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NUNSLAUGHTER + DEMONICAL + WARFECT - Circolo Colony, Brescia, 15/07/2014
23/07/2014 (1335 letture)
In occasione dello European Deathcharge tour, i deathsters di Pittsburgh Nunslaughter hanno fatto capolino per due date a Brescia e Treviso, a distanza di cinque anni dalla loro prima esibizione sul territorio italico, accompagnati questa volta dagli svedesi Demonical. Il nome del tour prende spunto proprio dall'ultimo split che le due band hanno prodotto da pochissimo, dove hanno rispettivamente reso omaggio al gruppo hardcore punk britannico dei Discharge. Con alcuni amici di Roma abbiamo deciso, lo scorso 15 luglio, di affrontare il caldo e qualche ora di viaggio in auto per assistere ad un concerto che aveva delle premesse decisamente allettanti. Così, superando un po' di traffico e lasciando trascorrere il tempo tra chiacchiere e buona musica, per le 19.30 ci ritroviamo al Circolo Colony.
Nell'attesa che le porte aprano, decidiamo di intrattenerci con i pochi metallari che iniziano a popolare lo spazio antistante il locale e condividiamo il piacere di incontrare uno spigliatissimo Jim Sadist, batterista dei Nunslaugther, che attirato dalla nostra musica sosta insieme a noi ed attrae l'attenzione di tutti i presenti con i suoi pantaloni rossi fiammanti, con coda da diavolo annessa: meravigliosi!

Finalmente è tutto pronto per l'inizio della serata, il tempo di scolare l'ultimo goccio di birra ed entriamo nella sala concerti. Riesco a concordare un'intervista proprio con Jim, che potrete presto leggere online qui sulle nostre pagine, ma questo purtroppo mi impedisce di assistere all'esibizione dei Terrorsaw, gli acts locali investiti del compito di rompere il ghiaccio. Appena uscita dal backstage, infatti, stanno di lì a poco per iniziare il loro live i Warfect, gruppo thrash svedese che sarà presente in tutte le tappe del tour. Con all'attivo due full length ed un recente contratto per la Cyclone Empire, i Warfect sembrano molto spigliati sul palco, nonostante gran parte della folla si riversi all'esterno del locale, verosimilmente non attratta dalla proposta musicale dei thrashers di Uddevalla. In effetti, nonostante una performance buona, la loro presenza all'interno del bill della serata risulta un po' fuori contesto, per ragioni più strettamente stilistici, essendo più moderni nei suoni rispetto ai loro successori, e non riuscendo, pertanto, a trasmettere la carica auspicata.

DEMONICAL
La sala si ripopola nel momento in cui tocca ai connazionali Demonical calcare il palco e riportare l'accento sulle tonalità più crude e cupe dell'oldschool svedese, interrompendo il silenzio con la titletrack dell'ultimo album, Darkness Unbound. Nella formazione dei deathsters ritroviamo due quarti degli appena riformati Centinex, che nella nuova incarnazione post-reunion vedono protagonista anche il vocalist Sverker "Widda" Widgren, entrato nel ruolo di chitarrista. Nati proprio dalle ceneri della combo death anni '90, i Demonical sono il frutto della direzione artistica intrapresa dal bassista Martin Schulman nel 2006, insieme agli oramai ex-compagni ed ex-Centinex, Ronnie Bergerståhl e Johan Jansson (tra gli altri, già negli Interment e nei Regurgitate).
Nonostante i buoni feedback ottenuti con l'ultima release, gli svedesi decidono, a sorpresa, di riservare solo i primi due pezzi in scaletta al nuovo materiale, che corrispondono anche alle due track d'apertura del full length. La maggior parte della setlist sarà, infatti, incentrata su quanto prodotto nel 2011, anno d'uscita di Death Infernal, che possiamo senza dubbio identificare come il loro album più “commerciale” e conosciuto.
Durante lo show, il quintetto si dimostra molto carico e trascinante ed il pogo si inferocirà in particolare su Baptized In Fire e sulla conclusiva Death Metal Darkness, entrambe estratte da Hellstorm, ad oggi a mio parere la release meglio riuscita del gruppo, che regaleranno tra i picchi più alti di tutta la performance.

SETILIST DEMONICAL

1. Darkness Unbound  (Intro)
2. The Order 
3. Through Hellfire 
4. Return in Flesh 
5. Baptized in Fire 
6. Unholy Desecration 
7. The Healing Control 
8. All Will Perish (The Final Liberation) 
9. Ravenous 
10. Death Metal Darkness 


NUNSLAUGHTER
Ci scrolliamo da dosso -per quel che è possibile- il sudore e ci teniamo pronti per accogliere i tanto attesi Nunslaughter. L'attacco fa presagire gli altissimi livelli di esplosività con cui verremo bombardati durante tutto il live ed I Am Death squarcia il silenzio della sala, legittimando di fatto il via libera per il massacro. Senza neanche rendermene conto, mi ritrovo ad essere inghiottita dalla caoticità del pezzo e delle spinte del pubblico e provo una fortissima scarica di adrenalina nell'ascoltare dal vivo quei riff che nelle mie orecchie fino ad allora erano esistiti solo come estrusione del mio impianto stereo o dei miei auricolari. La scelta di iniziare con una doppietta che prevede anche Death By The Dead, anch'essa estratta da Hell's Unholy Fire, si ripercuote su di noi come una vera e propria legnata.
Durante tutto il concerto, la percezione che si ha è quella di essere davvero all'interno di una disordinata bolgia infernale, non solo per le elevate temperature che si toccano in sala, ma anche per l'impossibilità a stare fermi anche solo per prendere fiato e ripartire. I Nunslaughter esercitano un controllo su di noi totale, che si traduce al livello fisico con il progressivo ed inarrestabile coinvolgimento del parterre ed al livello mentale con uno stato di ebrezza e di eccitazione costante.
L'impatto è devastante ed il gruppo è in forma ed a sua volta divertito e galvanizzato per essere di nuovo in Italia, dopo la storica data del 2009 a Padova, scegliendo di prediligere il repertorio più vecchio e lasciando solo un sporadico cenno alle ultime esperienze raccolte in Angelic Dread, uscito a giugno scorso.

Da dietro le pelli, Jim Sadist è il vero catalizzatore della performance, avendo il compito di introdurre alcuni pezzi e scuotendoci nel momento in cui la stanchezza sembra momentaneamente mettere in pausa il delirio di massa. Ma l'illusione di quiete dura poco, perché il circolo si re-innesca durante l'esecuzione di Raid The Convent, vero e proprio pezzo-culto di cui richiediamo a gran voce il bis. L'acclamazione è davvero troppo risonante per essere ignorata, così al momento degli encore è proprio con questo pezzo, estratto da Goat, che la band dà il via al rush finale, stimolandoci a trovare le ultime risorse di energia che abbiamo in corpo e che ci serviranno per sorreggere le successive Midnight Mass, Satanic Slut e Smell The Burning Churches.

A prova fisica ultimata (che mi costerà anche alcuni lividi, bottino di guerra) è la soddisfazione a prevalere sulla stanchezza: nonostante la certezza che avrei assistito ad un live di altissima qualità, i Nunslaughter hanno superato di netto ogni più rosea previsione, mostrandosi in tutta la loro indole più ferale ed incidendo una cicatrice indelebile tra i miei ricordi.

SETLIST NUNSLAUGHTER

1. I Am Death 
2. Death by the Dead 
3. Obsessed With the Visions of a Satanic Priest 
4. Emperor in Hell 
5. God Has Lied 
6. I Hate Christians 
7. Killed by the Cross 
8. The Bog People 
9. A Sordid Past 
10. God 
11. Phantom 
12. Hex 
13. Raid the Convent 
14. Sacrificial Zombie 
15. The Guts of Christ 
16. Three Nails, One Liar 
17. Black Horn of the Ram 

---- ENCORE ---- :

18. Raid the Convent 
19. Midnight Mass 
20. Satanic Slut 
21. Smell the Burning Churches 



IMMAGINI
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locandina del concerto
ARTICOLI
23/07/2014
Live Report
NUNSLAUGHTER + DEMONICAL + WARFECT
Circolo Colony, Brescia, 15/07/2014
 
 
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