Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Ayreon
Electric Castle Live and Other Tales
Demo

Morningviews
You Are Not the Places You Live In
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

27/05/20
HELIKON
Myth & Legend

29/05/20
DEF LEPPARD
London to Vegas

29/05/20
XIBALBA
Anos En Infierno

29/05/20
SORCERER
Lamenting Of The Innocent

29/05/20
PARALYSIS
Mob Justice

29/05/20
OUR POND
Paraphernalia

29/05/20
BEHEMOTH
A Forest (EP)

29/05/20
MORBID ANGELS
Altars of Madness – Ultimate Edition

29/05/20
VIOLENT HAMMER
Riders of the Wasteland

29/05/20
GRAVE DIGGER
Fields Of Blood

CONCERTI

29/05/20
RAIN + GUESTS (ANNULLATO)
BLACK DEVILS SPRING PARTY - S. GIOVANNI IN PERSICETO (BO)

29/05/20
NECRODEATH (ANNULLATO)
LEGEND CLUB - MILANO

30/05/20
MARK LANEGAN BAND (ANNULLATO)
TEATRO MANZONI - BOLOGNA

09/06/20
PERIPHERY (ANNULLATO)
ORION - CIAMPINO (ROMA)

10/06/20
IN.FEST
CIRCOLO MAGNOLIA - MILANO

12/06/20
SYSTEM OF A DOWN + KORN + GUESTS TBA (SOSPESO)
I-DAYS - AREA EXPO - MILANO

12/06/20
GUNS N` ROSES + GUESTS TBA (ANNULLATO)
FIRENZE ROCKS - VISARNO ARENA (FIRENZE)

13/06/20
AEROSMITH + GUESTS (SOSPESO)
I-DAYS - AREA EXPO - MILANO

16/06/20
STEEL PANTHER + THE WILD (SOSPESO)
ALCATRAZ - MILANO

16/06/20
DEATHLESS LEGACY
CRAZY BULL - GENOVA

HARD CASTLE FEST - Piazzale Primo Maggio, Castellazzo Bormida (AL), 26/07/2014
30/07/2014 (3338 letture)
Sta diventando ormai un appuntamento fisso per il popolo metallico del Basso Piemonte -e non solo- quello con l'Hard Castle Fest, evento gratuito giunto alla quinta edizione e dedicato alla memoria di Beppe Baudi (scomparso l'anno scorso e facente parte dello staff organizzativo del festival); abitando io a una quarantina di chilometri da Castellazzo Bormida potevo forse esimermi dal parteciparvi? Certo che no, e allora caricati amiche e amici sull'auto mi dirigo -in leggero ritardo- verso la location in oggetto non senza qualche timore a causa di un cielo che si presenta abbastanza minaccioso all'orizzonte. Giunti all'altezza di Alessandria notiamo alcune goccioline sul parabrezza che diventano presto pioggerella, facendoci temere il peggio; ma per fortuna si è trattato solo di un leggero rovescio isolato e una volta giunti a destinazione siamo accolti da un bel sole che asciuga le ultime gocce, pronti a goderci i concerti in programma per la giornata, un panino ristoratore e qualche birra.

CHROME IS BURNING
Arrivo nel piazzale del Campo Sportivo a concerto già iniziato; i Chrome Is Burning sono oltre la metà del proprio set e ciò che salta subito all'occhio è il fatto che si tratta di una band giovanissima (verrò a sapere poi che questo è il loro "battesimo del fuoco"). Il gruppo presenta i brani dell'EP di prossima uscita intitolato Age Of The Fallen Gods, l'emozione è tanta e più che comprensibile: i Nostri giocano praticamente in casa e ci tengono a fare bella figura, proponendo un metalcore a tinte death piuttosto diretto; il singer Marco Agnisetta viene coadiuvato al microfono da Martina Bellio che non si risparmia nel suo growl con esiti un pochino altalenanti. Dove non arriva la tecnica sopperisce l'entusiasmo, com'è giusto che sia per dei ragazzi di quest'età; visto l'orario ed essendo gli opener purtroppo c'è ancora poca gente ma i Chrome Is Burning possono contare sul supporto di alcuni amici che fanno headbanging su ogni canzone. Un plauso a questi giovani metallari, gli auguriamo di continuare su questa strada, mettendo sempre tanta passione nella loro musica: chi ben comincia è a metà dell'opera.

SETLIST CHROME IS BURNING
1. Skydive
2. I Am the Void
3. The Machine Crusade
4. Badlands
5. Beta-Gate
6. The Place of Our Legacy


SYLPHEED
Spazio ora ai più navigati Sylpheed, fautori di un melodic death metal votato alla sperimentazione, grazie soprattutto all'apporto del violino elettrico suonato da Noemi Mazzoni. Come tutte le primedonne che si rispettino la cantante Ilenia "Fenis" si fa attendere e arriva poco prima dell'esibizione della band, facendo tirare un sospiro di sollievo ai suoi compagni che cominciavano a preoccuparsi: un check per settare i vari strumenti e la band può cominciare il suo spettacolo. Il cantato pulito si alterna al growl ad opera della stessa Ilenia, il quale risulta efficace e convincente, sposandosi in maniera naturale alle sonorità ora quiete e ora più violente delle composizioni, molte delle quali faranno parte dell'album (attualmente ancora senza titolo) di prossima pubblicazione degli alessandrini. Erik Nalin (già in forze agli estinti Ritual of Rebirth e Mater Machina) si adopera alla batteria con ottimi esiti, coadiuvato dal bassista Alessandro per una sezione ritmica di tutto rispetto. I pezzi si susseguono tra un riff e un assolo della coppia d'asce formata da Michele Masoero e Andrea "Rust"; durante un cambio di chitarra di quest'ultimo la simpatica frontwoman, per prendere tempo, scherza su un fantomatico video a luci rosse della bella violinista generando risate tra il pubblico, a riprova del clima disteso e amichevole della manifestazione. Brani di gran presa come Queen Wolf, Insomnia e Kill the Hope scorrono via uno dietro l'altro e vengono sottolineati con applausi convinti da parte degli spettatori: una buonissima prestazione per i Sylpheed, e ora avanti i prossimi.

SETLIST SYLPHEED
1. Queen Wolf
2. Son of No One
3. Insomnia
4. You Broken
5. Kill the Hope
6. I'm in Vain


SVART VOLD
È il turno degli Svart Vold e del loro thrash/black potente e violento. Il cantante Guido Pelizzari si adopera tra growl e scream, aiutato in ciò dal bassista Federico Cartolano; alle chitarre troviamo Angelo Ciardiello e Marco Lazzarini, i quali svolgono il loro compito senza sbavature e con la giusta attitudine, accompagnati dal drumming devastante di Francesco Cartolano. Come detto la loro è una musica devastante e di grande impatto, volta a bombardare le orecchie dei presenti e atta a incendiare le polveri; infatti si forma presto un piccolissimo pogo sotto al palco giusto per ricordare che siamo ad un festival metal e non ad una serata di ballo latino-americano. I testi sono duri ed apertamente "contro" come il genere musicale richiede, si percepiscono la rabbia e il malessere nel messaggio che gli Svart Vold vogliono trasmettere; siamo sicuramente di fronte al momento più "pesante" della giornata e i pezzi si susseguono trascinando con sé sentimenti di rabbia e ostilità. La band di Acqui Terme ha in cantiere un album che dovrebbe vedere la luce entro l'anno prossimo e se il risultato di tale fatica sarà all'altezza della prova live del gruppo ci sarà senz'altro da divertirsi.

SETLIST SVART VOLD
1. No Nation Will Rise
2. With the Eagle Upon Us
3. When the Wolf Will Come
4. So Many Lives I've Seen
5. You Get What You Give


LOREWEAVER
Calcano le assi dell'Hard Castle Fest i progster LoreWeaveR, a riprova della varietà musicale presente in questa edizione del festival. Come facilmente intuibile dal genere musicale proposto, il set del gruppo si basa su pezzi lunghi e variegati che ricordano talvolta le sonorità tipiche -ad esempio- dei Dream Theater; data la natura stessa delle canzoni ogni musicista può quindi dare dimostrazione delle proprie capacità tecniche e si nota il grandissimo livello di preparazione dei singoli. Fresca di ingaggio dopo l'abbandono della ex singer Barbara Rubin, la new entry Irma De Carli si presenta come meglio non potrebbe: se magari l'interazione con la paltea potrà ulteriormente migliorare nel tempo mano a mano che aumenterà la confidenza con i suoi nuovi compagni e le loro tempistiche, vocalmente la nuova cantante dei LoreWeaveR dimostra fin da subito di avere tutti i numeri necessari per essere all'altezza della situazione, così come i musicisti che la accompagnano: le atmosfere create dal tastierista Lorenzo Marcenaro trovano nella chitarra di Francesco Salvadeo la spalla ideale, dando vita a pezzi di ottima fattura; da citare The River Suite, un pezzo che -come ci spiega simpaticamente Irma- tratta di "un argomento di grande attualità e che riguarda un po' tutti: l'apocalisse zombi", evidentemente ormai prossima. Alle risate che seguono la cantante replica che non rideremo più quando lei, già preparata di tutto punto, saprà fronteggiare l'emergenza a differenza nostra: per cui ci raccomanda di procurarci l'armamentario necessario (chissà cosa direbbe se sapesse che un mio amico ha davvero uno zaino pronto con tutto l'occorrente in garage) e passa quindi all'ultima canzone del set tra gli applausi convinti del pubblico.

SETLIST LOREWEAVER
1. Rigor Mortis
2. My Freedom
3. The River Suite
4. Angry Tears



DARK AGES
Continua l'afflusso di spettatori ad ogni ora che passa e il campo sportivo brulica di volti noti e non. Ospiti graditissimi della serata, ecco ora salire sul palco i veronesi Dark Ages, capitanati dall'esperto Simone Calciolari alla chitarra: la line up è completata dal canuto Davide Cagnata alla voce e dai fratelli Angela e Carlo Busato, i quali si adoperano rispettivamente alle tastiere e alla batteria, mentre al basso Nicola Cenzato sostituisce Massimiliano Perboni, non facendolo rimpiangere grazie alla propria bravura e precisione esecutiva. Anche qui troviamo composizioni progressive abbastanza elaborate alternate però ad altre hard rock oriented, più dirette e meno complesse; la struttura delle canzoni permette a ognuno dei musicisti di mettersi in evidenza e su Battlefield, nella parte più concitata del brano, possiamo assistere a un "duello" faccia a faccia tra chitarra e basso, entrambi sugli scudi. Grazie al fatto che è ormai calata l'oscurità le luci della scenografia aumentano il pathos delle canzoni: il drumming è chirurgico e fantasioso, le trame chitarristiche avvincenti e sempre azzeccate e spesso Cagnata, una volta terminata la sua parte al microfono, si defila leggermente sul piccolo palco per lasciare maggior libertà di movimento ai propri compagni. Oath chiude un concerto davvero pregevole, in cui abbiamo ammirato ottimi artisti che sanno cosa vuol dire saper suonare musica di qualità.


SETLIST DARK AGES
1. Court
2. Sea of Pain
3. Banquet
4. Chasm
5. Scared
6. Regret
7. Battlefield
8. Oath


SECRET SPHERE
Il piazzale è ormai pieno di gente, dopo l'ennesimo cambio di palco è il turno degli headliner di questa giornata a base di metallo, i Secret Sphere. Noto subito che alla batteria siede il chitarrista visto pocanzi con gli Svart Vold, il polistrumentista (e turnista di lusso) Marco Lazzarini , il quale sostituisce Federico Pennazzato che non è potuto intervenire alla serata, mentre il resto della band è quello ormai noto da un paio d'anni a questa parte con Michele Luppi al microfono, una garanzia. L'istrionico cantante fa valere fin da subito la propria comunicatività, interagendo simpaticamente con gli intervenuti e catalizzando immediatamente l'attenzione, confermandosi il solito mattatore e vero e proprio showman. Si susseguono così le varie Union, Wish & Steadiness, Mr.Sin e la "ruffiana" Lie to Me, ottimamente interpretate dal gruppo alessandrino; il singer però dopo poche canzoni accusa un fastidio al polpaccio che lo limiterà un po' nei movimenti ma la voce non ne risentirà minimamente: Luppi dimostra tutto il proprio talento e arriva dove vuole con le sue corde vocali, applaudito a più riprese dalla soddisfattissima platea. I suoi compagni non sono da meno: oltre al fenomenale Lazzarini la grandiosa sezione ritmica è garantita dal basso di Andrea Buratto, mentre le tastiere sono magistralmente condotte dal bravissimo Gabriele Ciaccia e, al solito, riff e assolo sono garantiti dalla coppia Marco Pastorino/Aldo Lonobile. A proposito di quest'ultimo, verrò poi a sapere che il mastermind del gruppo la sera precedente ha suonato in quel di Amburgo con i Death SS, quindi i complimenti per la sua ottima prestazione vanno raddoppiati tenendo conto di questa "sfacchinata". Approssimandosi la fine del concerto, Lonobile chiede agli astanti un urlo rivolto al cielo in modo che anche Beppe possa udirlo da lassù e la risposta del pubblico è davvero sentita; il chitarrista ringrazia quindi tutto lo staff e le persone intervenute per poi chiudere col botto grazie ad un'esplosiva versione del super classico Detroit Rock City, magistralmente interpretata da tutti i componenti della band. Niente da dire, sia che suonino al Wacken Open Air o in un piccolo localino intimo i Secret Sphere ci mettono sempre l'anima, prestazione come al solito inappuntabile e grandissima carica per una delle migliori band power a livello nazionale; chapeau!

SETLIST SECRET SPHERE
1. Intro
2. X
3. Union
4. The Fall
5. Wish & Steadiness
6. Lie to Me
7. Mr. Sin
8. Legend
9. Lady of Silence
10. Detroit Rock City (KISS cover)



Una bella giornata davvero, un momento di aggregazione che ha accontentato tutti, spettatori e addetti ai lavori. Parlando a fine concerto con Davide Cagnata tra una chiacchiera e l'altra questi mi dice che ha potuto notare negli anni come il Piemonte sia una regione particolarmente attenta al rock e al metal sia a livello di pubblico che a livello di band (concetto tra l'altro ripetuto pari pari la sera seguente da Piero Pelù durante lo show dei Litfiba a Torino) e questo non può che farmi enormemente piacere.
Tornando all'Hard Castle Fest, vanno elogiate tutte le maestranze coinvolte, dai fonici che hanno fatto i salti mortali per restringere il più possibile le tempistiche dei cambi palco, ai baristi che hanno spillato fiumi di birra fino ai cuochi che hanno cucinato per così tante persone; del resto tutti i musicisti hanno sottolineato la professionalità, la competenza e la disponibilità dello staff nessuno escluso, che con il proprio lavoro ha reso possibile questa bella serata all'insegna del metallo... in memory of Beppe!


Foto a cura di Pafio



Matocc
Giovedì 31 Luglio 2014, 18.25.40
4
@ Andrea Mazza. : grande MAZZA ti sei davvero fatto il MAZZO al mixer con tutti quei gruppi (terribile questa ma dovevo scriverla assolutamente ah ah ) io ringrazio anche i componenti delle band ai quali ho scassato le pelotas a fine spettacolo per avere le setlist complete
Andrea Mazza.
Giovedì 31 Luglio 2014, 18.02.13
3
Ciao, Grazie mille per questa bellissima recensione....ci fa piacere dare sempre il massimo per organizzare qualcosa che piaccia! GRAZIE DI CUORE. Andrea Mazza, uno degli organizatori. \m/
Er Trucido
Giovedì 31 Luglio 2014, 17.38.40
2
Massimo stavolta ho tirato io il culo mi spiace ma alla fine non sono riuscito a venire, mi fa piacere che comunque ci sia stata una bella risposta
AL
Giovedì 31 Luglio 2014, 11.42.08
1
Bel report Matocc! Ho letto con attenzione quello dei secret sphere perché me li vedrò al metal camp sicily. Non mi ricordavo più che Luppi fosse entrato nel gruppo. Bene! Nei Vision divine mi piaceva.
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Il poster del concerto
ARTICOLI
02/08/2015
Live Report
HARD CASTLE FEST
Piazzale Primo Maggio, Castellazzo Bormida (AL), 25/07/2015
30/07/2014
Live Report
HARD CASTLE FEST
Piazzale Primo Maggio, Castellazzo Bormida (AL), 26/07/2014
31/07/2013
Live Report
HARD CASTLE FEST
Piazzale Primo Maggio, Castellazzo Bormida (AL), 27/07/2013
04/08/2012
Live Report
HARD CASTLE FEST
Piazzale Primo Maggio, Castellazzo Bormida (AL), 28/07/2012
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]