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DEMONICAL - A tu per tu con Martin Schulman: un tuffo nel death metal di oggi.. e di ieri
13/08/2014 (1232 letture)
Siamo ancora al Circolo Colony di Brescia e, dopo l'esibizione dei Nunslaughter, con cui abbiamo avuto modo di chiacchierare subito prima del live, Martin Schulman ci dedica il suo tempo nella fase di relax post-concerto per rispondere alle nostre domande...

Selenia: Eccoci Martin, partiamo subito con una domanda a brucia pelo: so che spesso alcune domande che ti porgono da quando hai formato i Demonical sono, in realtà, sul tuo altro progetto, i Centinex. Un po' ti dà fastidio?
Martin Schulman: Affatto! Non mi risento, perché alla fine credo che sia abbastanza naturale. Quando ho messo fine ai Centinex ed ho formato i Demonical la prima line up era composta da molti dei membri dei Centinex, quindi ho da subito capito che ci sarebbero state domande anche su di loro.

Selenia: In che misura, secondo te, i Demonical sono un passo in avanti o una naturale continuazione dei Centinex?
Martin Schulman: Sai, il fatto è che all'inizio della mia carriera con i Centinex eravamo molto più old school, poi durante gli anni la band è diventata qualcosa nei confronti della quale non mi sentivo per niente a mio agio, eravamo diventati più melodici. Ho sentito che non era più parte di me, non mi rappresentava ed ho voluto tornare alle mie radici, a qualcosa di realmente old school death metal. Con il nostro ultimo album abbiamo fatto un buon lavoro ma non abbiamo ricevuto un grande supporto dalla nostra etichetta, quindi ho ritenuto fosse il momento giusto per fermare il progetto dopo 16 anni. E' su questa scia che si sono formati i Demonical.

Selenia: Ma proprio in virtù di questa scelta molto forte e nella quale ti sei mostrato molto convinto, come mai hai poi deciso di riformare i Centinex lo scorso febbraio?
Martin Schulman: Avevo già in programma di riformare i Centinex da almeno due anni, ma non ho mai trovato né il tempo né la motivazione per metterlo in atto. Ho notato, però, che stava nascendo un interesse sempre più vivo attorno ai vecchi album dei Centinex, così ho deciso che fosse l'ora di fare un nuovo album, qualcosa che sia sempre death metal ma completamente diverso da ciò che faccio con i Demonical!

Selenia: Sì, beh, su questo mi trovi d'accordo, molta gente in effetti paragona i Demonical ai Centinex trovandoci una somiglianza che io stento a trovare!
Martin Schulman: Già, la differenza la vedrai in particolare quando ascolterai il nuovo album che abbiamo appena finito di registrare, al momento stiamo negoziando con alcune label. Quando la gente ascolterà il nuovo Centinex si renderà conto di quanto siano due band diverse, nonostante entrambe suonino death metal.

Selenia: La reunion avrà degli effetti sull'attività dei Demonical?
Martin Schulman: No, per me entrambe le band restano la priorità, è come se avessi due figli: li ami allo stesso modo entrambi ma alcune volte devi dare più attenzione ad uno dei due. Quindi quando i Demonical non saranno impegnati nei live, ne faremo con i Centinex. Finché programmi, tutto può funzionare. Ma credo che comunque i Demonical resteranno il mio gruppo principale, anche sei i Centinex conservano la loro importanza.

Selenia: Mi sembra un discorso giustissimo, mi piace in particolare il fatto che le due band tu le abbia paragonate a due figli, descrive il coinvolgimento che hai nei confronti dei tuoi progetti..
Martin Schulman: Sì, è proprio così. Un po' detesto quando mi fanno questa domande perché sapevo che quando avrei riformato i Centinex la gente mi avrebbe chiesto se i Demonical non sarebbero più stati la mia priorità. Lo sono eccome, solo che in una maniera diversa!

Selenia: Quale pensi sia stato il risultato più importante che hai ottenuto con i Demonical? O a quale obiettivo, in una prospettiva futura, pensi di puntare?
Martin Schulman: Beh, credo che ogni album della band sia stato a suo modo un ottimo risultato, siamo diventati di volta in volta sempre più grossi come gruppo e più popolari, anche i tour hanno fatto la loro parte. Non abbiamo degli obiettivi futuri, cerchiamo semplicemente di viverla giorno per giorno.

Selenia: Durante il concerto, con Jim Sadist dei Nunslaughter abbiamo avuto modo di parlare della scena metal attuale e della tecnologia, come ad esempio l'uso spropositato che certe band fanno del trigger, che ha sicuramente influenzato il suono del metal moderno. Qual è la tua opinione in merito?
Martin Schulman: Credo che ci siano troppe band e troppe etichette discografiche, è questo il vero problema della scena metal di oggi. Voglio dire, adesso tutti possono registrare un album ma nei vecchi tempi d'oro, ad esempio negli anni '90, se avevi una registrazione te lo meritavi davvero ed avevi sul serio una buona band. Adesso il fatto stesso di produrre demo tapes è cambiato, c'è decisamente troppo schifo, è difficile trovare un gruppo che sia realmente valido.

Selenia: Da svedese, cosa ne pensi di tutto il filone revival che si è creato attorno allo swedish death metal?
Martin Schulman: E' al tempo stesso una buona ed una cattiva cosa, la cosa negativa è che ci sono in giro davvero troppe copie. Voglio dire, è positivo che la gente che era giovane durante tutta la metà degli anni '90 e che è cresciuta con certa musica cerchi poi di ricrearla, ma d'altra parte ci sono troppi gruppi che lo fanno perché va di moda suonare old school death metal. Alla fine spero che solo le band realmente valide riescano a sopravvivere.

Selenia: Qui da noi l'effetto della crisi economica si sente anche per quanto riguarda i concerti. Ad esempio stasera c'è stata una buona risposta di pubblico ma non sempre capita in eventi come questo. Qual è la situazione della musica live lì da voi in Svezia?
Martin Schulman: Beh, se messa a paragone con il resto dell'Europa centrale, in Svezia la situazione forse è migliore. Però si possono fare concerti solo durante il fine settimana e soprattutto nelle grandi città, come Stoccolma o Göteborg o Malmo. Molto è in mano ai pub che comunque non vogliono prendersi molti rischi. Tutti pensano che in Svezia abbiamo una buona scena metal, per il fatto che qui ci sono parecchi gruppi, ma la cosa brutta della scena metal svedese è proprio la questione dei live. Non ci sono molti concerti ed è davvero difficile, ad esempio, fare un tour con date fissate in mezzo alla settimana, perché non ci sono proprio club che vorrebbero farti suonare.

Selenia: Questo è un aspetto senz'altro interessante e che proprio non conoscevo! Nel parlare di scena metal svedese attuale non ho potuto fare a meno di pensare allo split che c'è stato di recente con i membri degli Entombed, con Lars Petrov che ha deciso di formare gli Entombed A.D. Cosa ne pensi?
Martin Schulman: Sì ho visto e credo che sia abbastanza stupido, avrebbero dovuto formare un'altra band, l'ultimo album è stato registrato come Entombed e poi hanno deciso di farlo uscire come Entombed A.D. Credo che avrebbero dovuto pubblicarlo sotto un altro nome e magari far scrivere dall'etichetta che nel gruppo c'erano ex-membri degli Entombed. Ma ovviamente avrebbero avuto molta meno attenzione di quanto non la stiano ottenendo come Entombed A.D.

Selenia: Concordo totalmente, a mio parere è stata solo una mossa commerciale. Ma tornando ai Demonical, il vostro ultimo Darkness Unbound ha visto l'ingresso di due nuovi membri alla batteria ed alla chitarra. Quanto questo ha influenzato il suono dell'album?
Martin Schulman: In realtà loro sono entrati ufficialmente nella band quando il lavoro era stato appena finito, quindi la maggior parte del materiale di Darkness Unbound è stata scritta da me e loro diciamo che influenzano il nostro sound unicamente durante i live.

Selenia: Ti sei occupato della composizione sia delle lyrics che della musica?
Martin Schulman: No, per questo album ho scritto solo la parte musicale, ho dato più contributo alle lyrics in passato per i Demonical, mentre adesso fa tutto il nostro vocalist (Sverker "Widda" Widgren ndR).

Selenia: La cosa che mi ha incuriosita nella vostra produzione è stata la scelta di coverizzare Night Of The Graveless Souls degli Emperor e, con l'uscita del vostro ultimo album, World Beyond dei Kreator. Come mai avete scelto proprio queste due?
Martin Schulman: Beh, abbiamo scelto qualcosa che fosse diverso da nostro stile consueto, perché non avrebbe avuto molto senso fare una cover, ad esempio, degli Entombed o dei Dismember o di altri gruppi death metal. Se fai una cover, a mio parere, quella cover deve essere meglio o completamente diversa dal pezzo originale! Per quanto riguarda la cover degli Emperor siamo stati contattati da un'etichetta che ci ha chiesto di partecipare ad un tributo alla band ed era lo stesso periodo in cui stavamo registrando il nostro album (Death Infernal ndR), così abbiamo deciso di inserirla. Abbiamo scelto di registrare un brano dei primi Emperor. Per quanto riguarda la cover dei Kreator, invece, abbiamo voluto inserirla come bonus track di Darkness Unbound perché tra i pezzi sui quali eravamo indecisi abbiamo pensato che quello dei Kreator fosse stato perfetto, in quanto non sono un gruppo death metal ed avremmo provveduto noi ad inserire un po' di death, anche vocalmente.

Selenia: Ultimamente si sta diffondendo un fenomeno sempre più a macchia d'olio, che è quello del crowdfunding; ad esempio lo avevano utilizzato anche gli Obituary per finanziarsi le registrazioni del loro ultimo album. Lo conosci? Qual è la tua opinione in merito?
Martin Schulman: Sì ne ho sentito parlare, so di cosa si tratta ma non ci sono molto dentro. So che molti gruppi lo stanno usando e so come funziona e l'idea che c'è dietro a tutto il meccanismo, ma non è niente che ci interessi al momento. Abbiamo la fortuna di avere il supporto della nostra label, posso capire che registrare e produrre un album al giorno d'oggi sia diverso rispetto a 10 anni fa e che questo è uno dei tanti modi che si stanno diffondendo per farlo, ma con i Demonical non sentiamo questa necessità.

Selenia: Ho letto in un'intervista che hai detto che vedi i Demonical come un gruppo dinamico, per i gusti musicali completamente diversi che voi ragazzi avete l'uno rispetto all'altro. Tu in particolare cosa ascolti, ti orienti anche su generi che non sono metal?
Martin Schulman: Certo! Ad esempio adoro gli ABBA! Sul serio, sono il mio gruppo preferito di sempre! Sono il più grande gruppo che abbiamo mai avuto in Svezia, adoro il modo che avevano di registrare la loro musica a fine anni '70-primi anni '80, sembravano fuori dal tempo, avevano delle ottime voci e le melodie erano davvero eccezionali!

Selenia: Nella tua carriera da musicista, però, ti sei focalizzato solo sul death metal: c'è stato mai un momento in cui hai pensato di fare un progetto in cui suonare un altro tipo di musica?
Martin Schulman: In realtà non mi è mai capitato, mi piacciono un sacco l'heavy metal e l'hard rock ed in tutta onestà, anche se può sembrare strano, non ascolto molto death metal quando sono a casa, a meno che non sia roba vecchia perché non ho molto interesse nei nuovi gruppi.. il death metal mi piace di più suonarlo, che ascoltarlo. L'ho fatto per 25 anni ma perché no, magari dovrei davvero provare a fare anche qualcos'altro!



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