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I DIECI COMANDAMENTI - # 2 - I dieci nemici di un vero metallaro
30/09/2014 (6829 letture)
ATTENZIONE! Possibili stereotipi (ma neanche troppo...)! Questo articolo fonde realtà, verosimiglianza e fantasia. Non prendetela troppo sul personale!
ATTENZIONE BIS! Questo articolo segue un punto di vista principalmente maschile, per due ragioni: 1) È stato scritto da un uomo 2) Gli uomini, in particolare gli uomini metallari, fanno molto più ridere delle donne.
Ci scusiamo in anticipo se qualche nostra affezionata lettrice dovesse sentirsi offesa, o magari poco considerata.


10) SEGUIMODE DELLA DOMENICA
Ok, dobbiamo proprio ammetterlo. Il tipico metallaro è un po' nerd. O forse un po' molto nerd. Accoppiatosi con un'esemplare femmina della sua specie (o, perché no, con una donna della tipologia descritta al punto 9) e trovatosi un lavoro stabile, il buon metallaro raramente rinuncia agli hobbies che lo hanno accompagnato durante la sua adolescenza. Tali hobbies possono comprendere (a parte lo scontatissimo "ascoltare musica/ suonare a volumi indecenti e a orari improponibili"): collezionare fumetti, giocare di ruolo, modellismo, collezionare libri e dvd fantasy e horror, MMORPG, tentare di imparare il giapponese, serie TV (fantasy, horror o di fantascienza). Concentriamoci sull'ultimo punto. Se il metallaro conserva, in età adulta, la passione per i serial televisivi, tenderà immancabilmente a visionare un quantitativo di serie direttamente proporzionale all'aumento della frustrazione da rapporto di coppia, da una parte, e all'irreversibile incanutimento/ perdita dei capelli, dall'altra. È possibile che un "metallaro seriale"- come vengono comunemente definiti questi curiosi personaggi dagli scienziati - giunga infine alla definitiva realizzazione della sua indole di consumatore di serie. Un sessantenne inglese, Eddard Locke, metallaro di vecchissima data, è salito alla ribalta meno di un anno fa in quanto "primo visionatore di ogni singolo episodio di ogni singola serie mai prodotta nella storia dell'umanità". Il signor Locke avrebbe approfittato della dipartita della moglie per dedicarsi integralmente alla sua passione di una vita. Potendo permettersi di non lavorare, e necessitando di pochissime ore di sonno, l'uomo avrebbe iniziato a visionare ininterrottamente episodi di serie televisive, dalle sei di mattina alle dieci di sera, sette giorni su sette. Locke, sostengono gli studiosi, è stato aiutato nel suo proponimento da una salute di ferro e da una volontà ancor più solida.
Motivati dal traguardo raggiunto dal britannico, alcuni metallari italiani hanno fondato la AMSCAD (Associazione Metallari Seriali Contro Appassionati Domenicali), che ha in poco tempo raggiunto un successo globale. L'Associazione si propone di portare all'attenzione del mondo intero un tema caldo del dibattito culturale contemporaneo, riassumibile più o meno con la formula: "E' giusto che quegli infami che ancora guardavano la prima stagione del Trono di Spade in italiano (senza aver mai letto un libro di Martin in vita loro) quando io già avevo finito la seconda in inglese facciano tanto gli espertoni?" e ancora "Io ho letto il libro del Signore degli Anelli quando avevo otto anni e il Silmarillion quando ne avevo dieci. Questa massa di ignoranti non sa neanche dell'esistenza di un libro chiamato Silmarillion, il Signore degli Anelli cartaceo l'ha visto forse col binocolo ed è pure convinta che i film dello Hobbit siano la cosa più epica di sempre" oppure "Ma lo sanno questi tizi che Minority Report, Blade Runner, I Guardiani del Destino, Total Recall e Next sono tutti basati su opere di Philip K. Dick?" e la più gettonata in assoluto "Bram Stoker si starà rivoltando nella tomba (dopo la visione di Twilight, 30 Giorni di Buio, Dark Shadows, Fright Night, La Leggenda del Cacciatore di Vampiri, Priest, eccetera)."

9) APPUNTAMENTO GALANTE CON UNA NON METALLARA
Il metalhead medio, almeno in età adolescenziale, non è certo il più classico dei tombeurs de femmes. Il capello lungo (con possibile barbetta incolta), l'abbigliamento spesso funereo e la propensione alla solitudine non sono alleati dell'adolescente metallaro, quando si tratta di avvicinarsi al gentil sesso. Raggiunti i diciotto/ vent'anni, il metallaro può intraprendere due strade. Rimanere stoicamente sulle posizioni "true" della sua adolescenza, da una parte, rinnegare parzialmente il passato e "adeguarsi" (sempre e comunque solo in parte), dall'altra. In entrambi i casi, prima o poi, il metallaro può imbattersi in una situazione piuttosto peculiare: l'appuntamento galante con una tipologia di donna comunemente definita ragazzassaignoccamaconvintacheiModàsianograndimusicisti. Pur dubitando, già in origine, dello spessore culturale della fanciulla, il metallaro difficilmente sa resistere allo charme della fi...gliola in questione.

Indipercui eccolo lì, inquieto e smarrito, pronto all'apericena e seduto al tavolo 50cmX50cm di uno dei più esclusivi cocktail bar della sua città, a chiedersi come sia possibile che: a) Lo "abbiano" trascinato in quel posto b) La donna dall'altro lato del tavolo 50X50, a meno di clamorosi errori, gli si conceda nel giro di qualche ora.
Lei è poco meno che divina: 1,75 (più tacchi), terza di seno, tonica e abbronzata (contrasta clamorosamente con il color bianco-fantasma del metallaro al picco della sua esplosione estiva); anche il profumo è quello giusto. D'altra parte il metallaro però sa, dalla loro prima conversazione, che la ragazza si è formata a pane e "Uomini e Donne".
Roso dal rimorso, dal dubbio e dall'arrapaggine, il buon metallaro cerca di fare del suo meglio per adeguarsi al livello della ragazza, sforzandosi però di non contravvenire alle norme-base del suo rigido sistema di valori cultural-politico-musicale. Decide quindi di partire da un argomento di conversazione basico e non troppo compromettente:
"Ti piace il cinema? Qual è il film che ti è piaciuto di più, di quelli che hai visto quest'anno?"
Lei ci pensa un po', poi risponde: "Fuga di Cervelli. Fa troppo ridere."
Il nostro metallaro è un grande appassionato di cinema e, dunque, si sorprende di non aver mai sentito parlare del film in questione: "Sai che non ce l'ho presente, al momento?"
Lei sorride: "Dai! Quello con Willwoosh e Frank Matano. Quello che loro vanno in un'università inglese e fanno un sacco di casini. Non puoi non averlo visto."
Lui inizia a sudare freddo: "Me ne parlano tutti bene, non sei la prima. Dovrò vederlo per forza, a quanto pare!" Lei sorride di nuovo. Lui pensa di essersi salvato in corner. E di averla fatta troppo poco oca.
Intanto in sottofondo parte una canzone di Avicii. Lei ancheggia a ritmo, canta e sa tutte le parole, o, meglio, crede di sapere tutte le parole, ma in realtà declama endecasillabi nella Lingua Nera di Mordor o in qualche vernacolo similare. Finalmente arriva la cameriera.
"Cosa vi porto ragazzi?"
La fi...gliola non ci pensa un secondo e dice: "Per me un Uaichichi Bich Sanset, grazie." Il metallaro esita. Il Waikiki Beach Sunset non ha la più pallida idea di cosa sia e non beve un cocktail da quando aveva quattordici anni.
"Una birra, per favore." Il metallaro non fa in tempo a dichiarare la propria affiliazione al partito della birra, che subito la sua compagna di tavolo gli lancia uno sguardo tra l'interrogativo e lo sconsolato.
Punto 1: non si beve la birra agli aperitivi. Gli vengono subito alla mente le parole di Marco detto Terminator, il suo (per qualche strana ragione) amico personal trainer-consulente rimorchio. La Corona, la Corona la puoi bere perché è un birra da fighi. La beve Vin Diesel in Fast and Furious.
"Una Corona" specifica il metallaro, di nuovo in corner. Entrambe le ragazze, sia la cameriera, sia la sua "uscita", sembrano approvare la scelta.
La cameriera se ne va e all'improvviso cala un silenzio poco meno che doloroso. Il metallaro pensa freneticamente ad argomenti di conversazione "neutrali", senza successo; la ragazza estrae il telefonino, Iphone 6, e inizia a messaggiare freneticamente con non meno di sette persone contemporaneamente.
Se non cambio marcia stasera finisce in bianco come al solito.
"Ti piacciono le moto? Ho appena preso una Harley nuova."
Lei si illumina. "Moltissimo, il mio ex aveva una Ducati. Ma mi piacciono anche le moto americane."
Ma certo, le moto. Le moto piacciono sia ai metallari che alle gnocche. Dai che ci siamo!
"A proposito, eccolo. Il mio ex. Aspetta che lo saluto."
Da questo punto, e per un minuto circa, la vita del metallaro scorre al rallentatore.
La sequenza di eventi è la seguente: lei si alza. Poi si dirige verso un tizio alto e bello piazzato, girato di spalle. Lo saluta. Lui si gira. È Costantino, o forse Daniele Interrante. Comunque un qualche tronista di Uomini e Donne, senza dubbio. Un volto noto.
Per il metallaro è troppo: Apericena. Fuga di Cervelli. Quello che. Avicii. Uaichichi Bich Sunset. Niente birra. Il tronista di Uomini e Donne. Fanculo.
Si alza e se ne va senza salutare. Sale sulla sua Harley, parcheggiata fuori dal locale, e torna a casa. L'appartamento è immerso nel silenzio più totale. Non ci entra una donna da tempo. Pace, pensa il metallaro. Entra in camera da letto. Prende la chitarra, inserisce il jack, setta l'amplificatore a 11 e si diverte a tenere sveglio il vicinato come quando era un metal kid sbarbatello.

8) ADESIONE AGLI STEREOTIPI METALLARI
I metallari spesso si sentono superiori alle "persone comuni", perché le "persone comuni" sono stereotipate. Si vestono tutte allo stesso modo, parlano tutte allo stesso modo, pensano tutte allo stesso modo. Purtroppo i medesimi metallari che danno degli stereotipi ambulanti ai soggetti di cui sopra non mancano di cadere in curiosi, affascinanti, e spesso ben più inspiegabili, stereotipi di massa.
Proviamo a elencarne alcuni (e a esaminarli):

Ascolto ossessivo-compulsivo da scoperta di nuovo sottogenere: Tipico decorso: a) Scoperta del prog-melodic-djent-sludgecore. b) "Ma il prog-melodic-djent-sludgecore è una figata! Come ho fatto a vivere senza fino a oggi? È molto meglio del death-blackened-christian-mathcore che ascoltavo fino a ieri." c) Acquisto+download di tutti i dischi prog-melodic-djent-sludgecore in commercio (e anche di quelli non in commercio). d) Ascolto ossessivo-compulsivo propriamente detto, fino al sanguinamento dei padiglioni auricolari. Isolamento, eremitaggio, fine di ogni rapporto sociale, abbruttimento progressivo, possibile vampirismo. e) Scoperta di un nuovo genere e ripetizione del ciclo ad libitum.
Capello lungo (segno di ribellione nei confronti della cultura mainstream): Siamo sicuri che nel 2014 l'uomo che porta i capelli lunghi sia ancora un ribelle? Perché molti metallari si ostinano a tenere i capelli lunghi quando ormai le stempiature sono sul punto di stringersi la mano sul fondo della testa?
Post-illa contemporanea: Tra gli appassionati di post, sludge e hipster metal la barba lunga ha ormai raggiunto un tasso di saturazione stereotipica comparabile a quello dei capelli lunghi tra i fans dei sottogeneri storici.
Abbigliamento da metallaro: Più l'età del metalhead è bassa, più la tendenza sarà quella, inversamente proporzionale all'età stessa, ad aderire in tutto e per tutto agli stereotipi richiesti dai vari sottogeneri in fatto di abbigliamento. Non solo: esistono dei precisi sottogeneri banditi, o quasi, ai rappresentanti dei due sessi. Nello specifico: agli uomini è vietatissimo conciarsi da goth neoclassici (mentre i musicisti goth neoclassici, all'opposto, sono apprezzatissimi dalle fanciulle), pena la sistematica esclusione da qualsivoglia gruppo sociale. Alle donne, invece, è sconsigliato ispirarsi a stili d'abbigliamento thrash-death-black metal, pena la quasi sistematica esclusione da qualsivoglia pensiero sessuale della quasi totalità dei soggetti non "inter-genere".
Il mio sottogenere è più figo del tuo: Gli ascoltatori fondamentalisti di uno specifico sottogenere riterranno sempre e comunque quel sottogenere infinitamente superiore a tutti gli altri. Da questo derivano scaramucce e autoghettizzazione ai concerti, contest di insulti su forum e social network assortiti, tentativi di avvalorare gli stereotipi riguardanti i sottogeneri avversari, eccetera. L'eterna guerriglia tra gli appassionati delle varie correnti metalliche non ha nulla da invidiare a di quella tra le tifoserie delle squadre di calcio più blasonate.
Discorsi da metallaro: Tra appassionati sottogeneri uguali o similari è pressoché impossibile evitare discorsi del tipo: Dickinson o Halford? Kiske o Matos? Metallica o Megadeth? Opeth o Katatonia? Primi Opeth o Opeth contemporanei? I migliori cinque gruppi grindcore di sempre per rapporto qualità-prezzo e per tara fratto pigreco? Secondo me il miglior disco degli Slayer è il terzo, perché... No è il secondo, perché... (segue rissa). Eccetera.
Metallaro a 360 gradi: Avete mai conosciuto un metallaro a cui: non piacessero Lovecraft e Stephen King, non piacesse il fantasy o la fantascienza, non piacessero i giochi di ruolo cartacei o videoludici, non piacessero la filosofia come area di studio e i discorsi filosofici come area di scannamento, non piacesse la cultura giapponese, non piacessero i film horror? Difficile, molto difficile (la media si attesta sul 5/6).


7) CATTIVA SORTE E SCARSE CAPACITA' LOGISTICHE DA CONCERTO
È un venerdì di inizio estate, il sole è sorto da poco. Il nostro metallaro (che chiameremo Jack, dal soprannome affibbiatogli dagli amici di una vita, anche se il suo vero nome è Giacomo, o magari Giacobbe) ha chiesto un giorno di permesso al suo datore di lavoro (chiamando in causa vaiolo, peste, o analoghe malattie debellate da decenni/ secoli) e sta raggiungendo la location di un megafestival da qualche parte tra Bologna e Milano, o forse nel bel mezzo del Sud Italia. In cartellone ci sono otto band, compresi tre dei gruppi preferiti di Jack (tra cui gli headliner: un gruppo storico) e due interessanti acts emergenti. Jack e il suo socio di sempre (altoatesino/ molisano conosciuto alla facoltà di filosofia un paio di decenni prima e mai più abbandonato), nella loro classica sessione di pianificazione pre-concerto, hanno stabilito di recarsi in loco con buon anticipo rispetto alle esibizioni principali per assistere all'intero show. Arrivano sul posto alle otto e trenta di mattina, due ore e mezzo prima dell'apertura dei cancelli: nessuno in vista nel raggio di trenta chilometri. Anche gli stewards sono ancora a casa. Jack e il suo socio non si perdono d'animo: si siedono in terra davanti all'ingresso dell'arena e si congratulano con sé stessi. "Finalmente ci vediamo i Maiden/ Judas/ Megadeth da sotto il palco!" "Bella location, non ci ero mai stato. Sembra il posto perfetto per un festival!" "Il meteo è ideale. Coperto, ma non da pioggia. Non si può chiedere di meglio!" L'amico di Jack prende un paio di lattine di Ceres da mezzo litro dallo zaino e i due danno inizio alla più classica delle colazioni a base di birra, brindando felici e contenti. Cinque minuti dopo inizia a piovere. Jack sorride e dice: "Meglio adesso che stasera con i Maiden/ Judas/ Megadeth." L'amico di Jack dice: "Già." Un'ora più tardi iniziano ad arrivare altri fan, prima poche decine, poi una bella massa eterogenea. Per le dieci c'è già un migliaio di persone in coda. Qualcuno inizia a inneggiare ai "Maiden/ Judas/ Megadeth." Smette di piovere. Jack e il suo socio, per ingannare il tempo, si danno al ripasso della cronologia dei dischi delle band in cartellone e al ricordo dei bei concerti andati. Alle undici e ventisei minuti finalmente le porte dell'arena si aprono. Jack e compare entrano per primi e corrono subito come fulmini verso il palco. Sono equipaggiati di tutto punto per evitare spostamenti anche solo millimetrici e in più nessuno dei due soffre di problemi di vescica ballerina. Sono felici come due pasque. "Dickinson/ Halford/ Mustaine da un metro di distanza! Stavolta non ce lo toglie nessuno." Dopo un po' attacca il primo gruppo. Una band metalcore neozelandese. A Jack e al suo amico non dicono nulla; ascoltano l'esibizione piuttosto annoiati. Intanto in cielo è sbucato un sole caldo e luminoso e la gente continua ad arrivare a buon ritmo. I due hanno a disposizione un arsenale gastronomico-alcolico degno di un matrimonio e iniziano ad attingere alla riserva con foga sempre maggiore, con l'andare dell'esibizione dei neozelandesi. Quando attacca la seconda band, un gruppo avantgarde svizzero, Jack e il suo amico sono già alticci. Gli elvetici sono leggermente meglio del primo gruppo, ma ugualmente noiosi. Jack e il suo compare non si sono mai annoiati tanto in vent'anni di concerti insieme. Continuano a bere e ad annoiarsi anche con il terzo gruppo di giornata: dei deathsters ciprioti. L'esibizione di questi ultimi termina attorno alle due del pomeriggio. La sobrietà di Jack e del suo amico pure. Dopo due litri di birra a testa e una bottiglia (di plastica) di whisky scolata a sorsate, tutto a stomaco vuoto, la realtà inizia a perdere improvvisamente di definizione. I due amici quasi non si accorgono dell'arrivo quarto gruppo (una delle band emergenti che aspettavano con tanta ansia). A un certo punto l'amico di Jack pronuncia la fatidica frase: "Devo andare in bagno." Jack fatica a connettere, ma capisce e stenta a crederci. "Dai che poi riesci a tornare qua, non ti preoccupare." L'amico di Jack si guarda alle spalle, verso la folla di ormai cinquemila persone che preme verso le transenne. Poi si getta in mezzo alla corrente, lanciando un'ultima occhiata inquieta a Jack.
Jack lo ritroverà solo dieci ore dopo, alla fine del concerto; svenuto e immerso in una pozza di vomito, nei pressi della postazione dei paramedici, vicino all'uscita.
Jack, però, sarà riuscito a vedersi Dickinson/Halford/Mustaine da un metro di distanza, finalmente, dopo venti e più anni di tentativi. Costo complessivo della faccenda, oltre ai sessantacinque euro di biglietto: un'ubriacatura molesta, un'insolazione (rimediata nelle sei ore di sole della giornata), un'infradiciata (rimediata nelle sei ore di pioggia della giornata), un dislocamento della spalla (causato dal pogo furioso delle mandrie di giovanissimi delle prime file), una mezza dozzina di pestoni e abrasioni assortite (causate sempre dal moshing selvaggio), un infangamento da "posto perfetto per un festival".
"Bello il concerto?" chiederà alla fine della giornata il suo compare, ancora semisvenuto, a Jack, con voce affranta e appena udibile.
"Una favola" risponderà Jack, prima di prendere l'altro in braccio e dirigersi verso l'automobile.

6) STREAMING E DOWNLOAD DIGITALE: LA FINE DELLA MAGIA
Negli anni '80 essere appassionati di musica metal era decisamente un'altra cosa. Non è un'affermazione nostalgica, è un dato di fatto. E lo dice uno che negli anni '80 non era ancora in circolazione.
Ok, Internet ha reso tutto più comodo, più veloce, anche più economico, in certi casi. Ma ha ammazzato la magia, l'atmosfera, il brivido che saliva lungo la schiena al solo pensiero di uscire per andare a saccheggiare il negozio di dischi più vicino a casa (spesso a 50 o più kilometri di distanza). Oggi, anche tra i metallari di vecchia data, in quanti comprano cd/ vinili nei negozi (io non faccio testo perché sono un fondamentalista ottantiano mancato)? Quanti negozi che vendono dischi decenti sono rimasti in Italia? Perché, in definitiva, spendere i soldi della benzina e tre euro in più per un album che potrebbe essere comprato a prezzo ridotto da Amazon (o scaricato, magari illegalmente) senza alzarsi dal divano? Oltre ad Amazon, internet ha portato sulla scena ITunes,Youtube, Spotify, Bandcamp e tutti i milioni di servizi di streaming più o meno gratuiti che fanno a gara per conquistare la fiducia di fette sempre più grosse dell'utenza musicofila; non solo, ha quasi cancellato un mondo che viveva di scambi di cassette, di fanzines, di autoimposte creste fino ai milionesimi di lira finalizzate all'acquisto dell'ultimo disco della propria band preferita.
Non tutto il web viene per nuocere, per fortuna. Internet ha anche permesso agli "spendaccioni" di giudicare in prima persona il valore di un album prima dell'uscita dello stesso, all'audience di diventare sempre più competente, alle bands di farsi conoscere più facilmente, alla cultura metal di diffondersi in forme nuove e alla musica di diventare un medium sempre più trasversale. Non meno importante, il recente ritorno del supporto-vinile è dovuto alla sincera volontà di recuperare un indispensabile frammento del passato, nel nome di un sentito riconoscimento della qualità e dell'importanza storica di tale frammento.
Con ogni probabilità, se internet avesse dovuto distruggere la musica metal, lo avrebbe già fatto. Invece, anche se a fatica, il metal è ancora in piedi. Chi è davvero appassionato di musica, non solo metal, i dischi continuerà a comprarli (per negozi o meno). Nessuno vuol essere corresponsabile della morte di qualcosa che ha sempre dichiarato di amare.

5) MUSIC BUSINESS E TALENT SHOW
Meet the Depravium. In origine era il garage. Inizio anni '90, estate, un giorno qualsiasi, pomeriggio, paesone di provincia con 5000-20000 abitanti, affacciato sul mare. Un gruppo di amiconi metallari sedicenni wannabe blacksters si è dato appuntamento a casa del più abbiente della compagnia. Ad accoglierli sulla soglia della magione la madre di Luigi, il suddetto metallaro abbiente (e batterista). Arrivano nell'ordine: Matteo detto Gashnakh, bassista, Nicola detto Doohl, chitarrista, e Norberto detto Darkoth, cantante. La madre di Luigi detto Archror (che ovviamente non ha idea che il figlio sia "detto" così) fa strada a ciascuno degli amici di Luigi fino a quella che lei chiama cantina-garage-loft-open space e che ai ragazzi è invece nota come Antro dei Depravium (nome della band). Domanda a tutti e tre: "Perché non uscite ogni tanto, con questo sole? Potreste andare al mare, invece di stare chiusi in casa." Da tutti, come risposta, ottiene solo uno sguardo in tralice. Arrivano alla porta del garage vero e proprio; la madre di Archror entra, saluta il figlio che risponde con un grugnito, deposita i quintali di cibarie e bevande che ha preparato, poi esce e risale le scale sciabattando. Finalmente i Depravium sono soli e pronti a "fare del metallo".
Cenni storici sui Depravium. La band nasce per iniziativa di Nicola e Norberto, migliori amici e compagni di classe dalle elementari. Formatisi sui classici del metal già a tredici anni, i Nostri scoprono, non ancora quindicenni, il black metal norvegese. Dotati di capacità tecniche rivedibili, ma armati di grande passione, danno subito inizio alla campagna acquisti per creare la propria band dei sogni. I requisiti per i candidati sono due: possedere uno strumento e aver assistito ad almeno un concerto metal, in modo da avere un'idea approssimativa di come quello strumento vada suonato. Dopo un lunghissimo metalmercato, che li vede scartare uno dei tre candidati fattisi avanti e selezionare i rimanenti due, i Nostri danno il benvenuto nella band a Matteo, scelto per innalzare il tasso tecnico del gruppo (prende lezioni di basso da sei mesi), e a Luigi, scelto perché quasi ricco e dotato di batteria semi-professionale e di garage adattabile a sala prove e Tempio del Metallo. I neonati Depravium non perdono tempo: si ribattezzano con nomi da demoni, come i loro idoli Immortal, e iniziano a provare otto ore al giorno, sempre a casa di Luigi. Obiettivo: conquistare il mondo.
Look dei Depravium. Capello rigorosamente nero e tinto se non originariamente nero, vestiti rigorosamente neri e comprendenti: stivale modello guerrigliero ceceno, set di borchie e anelli, facepainting sbaffato, magliette di Mayhem, Immortal, Emperor e Darkthrone (sempre le stesse quattro e indossate a rotazione dai quattro membri della band).
Carriera dei Depravium. Partiti "sottotraccia" i Depravium arriveranno con gli anni (e l'affinamento delle proprie capacità) a costruirsi una solida reputazione underground e addirittura a flirtare con il successo nei primi anni Duemila (la critica li definirà i "Dimmu Borgir del Mediterraneo"), nonostante i più svariati incidenti di percorso (dalle classiche accuse di satanismo all'apparente impossibilità di trovare una casa discografica) e la bellezza di dodici cambi di formazione (gli unici a non uscire mai dalla band saranno i due membri fondatori). Purtroppo non riusciranno mai a sfondare davvero: Nicola e Norberto abbandoneranno definitivamente il mondo della musica nel 2007, per dedicarsi alle rispettive famiglie e a vite "normali".
I Depravium e i talent show. Dopo quindici anni di onorata carriera, centinaia di prove in garage e non, decine e decine di ore dedicate al facepainting, dozzine di strumenti cambiati e milioni di compromessi affrontati e sfide superate, i Depravium sono stati costretti a dire basta. "Oggi con la musica non si mangia. Con la musica metal ancor meno" dice Norberto, che è tornato a fare l'operaio in un'azienda siderurgica. "Ci abbiamo provato, è stato bello finché è durato, ma è arrivato il momento di fare i conti con la realtà. Sono un marito e un padre, ho delle responsabilità. Non posso più fare il sognatore di professione" dice Nicola, che attualmente è un disoccupato con due figlie a carico. Ha pure dovuto vendere la sua chitarra preferita; gli è rimasta solo la Fender da centomila lire con cui ha iniziato a suonare.

La moglie e le due figlie di Nicola sono grandi appassionate di talent show, di X Factor in particolare. La trasmissione inizia oggi. Tutta la famiglia si stringe attorno alla televisione per scoprire chi sarà la prossima stella della musica italiana. Nicola ha provato a far valere le sue ragioni, ha tirato fuori tutto il repertorio classico delle motivazioni anti-talent show: "li scelgono solo perché sono dei bellocci", "quelli la gavetta non hanno idea di cosa sia", "la musica vera è un'altra cosa, "...". Non è servito a nulla. Sa benissimo che è quella la musica che la gente vuole, sua moglie e sue figlie comprese. In fondo anche Nicola si è arreso, ci ha fatto il callo, dopo tante delusioni.
A metà trasmissione si alza, osserva per un istante la moglie e le figlie, poi esce dalla stanza e va in camera da letto. Estrae la sua vecchia Fender da uno scatolone, la rimira e guarda fuori dalla finestra. Pensa a tutte le birre bevute, a tutti concerti passati, a tutti gli errori fatti. Pensa alla musica, a quanto è stato incredibile. Dallo spiraglio della porta filtra la voce di uno dei concorrenti di X Factor, che sta cantando un qualche brano pop elettronico. Nicola pensa che quel tizio ha già la strada spianata, che se gli va bene non dovrà fare neanche un trentesimo della fatica che hanno fatto i Depravium, per ottenere risultati trenta volte superiori. Che se gli va bene non saprà mai cosa vuol dire andare a un colloquio di lavoro per un posto infimo o essere disoccupato per due anni.
Magari gli andrà male. Nicola inizia a suonare, e il suono di quella vecchia chitarra gli sembra bellissimo. In principio era il garage. Alla fine era il talent show.

4) GLI HIPSTER
Dei nemici del metallaro, gli hipster sono sicuramente tra i più infidi e pericolosi. Dotati di un background spesso e volentieri confinante con quello degli appassionati di metal, gli hipster stanno colonizzando buona parte di un territorio che fino a pochi anni fa era considerato, senza possibilità d'errore, "only metal's land". Lo sludge metal, lo stoner metal, il post-metal, il mathcore e il metalcore sono ormai terre di nessuno, universi musicali in cui le ascendenze culturali di tipo metallico si vanno talvolta a scontrare, e talvolta a fondere con una certa armonia, con derivazioni di stampo decisamente indie o hardcore-indie (nientemeno che eccellenti alcune band del settore, ma qui si cerca di fare un discorso più antropologico). Inoltre gli hipster venerano spesso le medesime band progressive e hard rock settantiane da cui discende il sound della musica metal. L'hipster è pericoloso proprio perché si confonde sempre di più col metallaro. D'altra parte, tra i fruitori dei generi più storici e incorruttibili dell'universo metallico (heavy, glam, power, thrash, death, black), l'insofferenza nei confronti della sottocultura hipster si sta accentuando sempre più (va evidenziato, in ogni caso, come negli ultimi anni siano apparse sulla scena fenomenali band hipster doom e hipster black). Gli hipster, da tale sezione dell'audience metal, sono considerati alla stregua degli appassionati di musica elettronica (anche qui, però, con il fenomeno dell'indietronica, i confini si stanno facendo sempre più indecifrabili) Il metallaro "true" è gelosissimo dell'universo culturale di cui fa parte, perché si sente un ingranaggio imprescindibile di un gigantesco orologio che batte i suoi rintocchi, oramai, da più di quarant'anni.
Per quanto la scena hipster getti le sue basi addirittura nei primi frangenti del secondo dopoguerra, l'accezione contemporanea del termine, tanto insondabile quanto da tempo pubblicamente canonizzata, manca della necessaria strutturazione e pregnanza per poter essere considerata con rispetto dalla scena metal. In particolare, agli ascoltatori di metal classico dà fastidio la totale mancanza di compattezza musicale del macrocosmo hipster. Oltretutto la musica "hipster" viene spesso considerata superficiale, o addirittura mediocre.
Da un punto di vista non strettamente musicale, è alquanto bistrattata anche la tendenza degli hipster a "fare del bello un simulacro". Il metallaro non capisce le pose, le inutili sofisticherie decadenti dei radical contemporanei, il metallaro è per i sentimenti duri, puri e vissuti con intensità. Risultato di tali "incomprensioni di confine" è pure la sfida che pare avere lo scopo di ascrivere pubblicamente tra i propri vate alcuni dei maggiori autori classici della letteratura otto-novecentesca, da una parte, e tra i registi di spicco del cinema socialmente impegnato, dall'altra. Metallari e hipster si rubano i riferimenti, le fascinazioni e le suggestioni a vicenda, in una sorta di gioco del "l'ho scoperto prima io".
Insomma, tra le due scene si è instaurato un rapporto peculiare di condivisione-odio, che è ben più rischioso per il mondo del metal, in quanto contesto più periferico, socialmente parlando, dei due. Cari metallari, a breve potreste guardarvi allo specchio per scoprire che, tra i capelli lunghi e selvaggi e il pizzetto appuntito, vi sono spuntati degli occhialetti tondi nel sonno.

3) IL GRUNGE E LA "SINDROME DELL’EPOCA D'ORO"
Erano gli anni '80 e hard rock e metal, insieme, costituivano il secondo genere musicale più importante e diffuso al mondo, alle spalle del, già allora inarrivabile, pop da classifica. In America i focolai metallari s'incendiavano a ritmi vorticosi, l'Inghilterra continuava a consolidare la sua fama di patria della musica pesante, la Germania lanciava gruppi storici nella mischia uno dopo l'altro. Pure nel resto d'Europa c'era un certo fermento. Con la fine del decennio e l'inizio del successivo, il metal cominciava però il proprio irreversibile declino e il grunge la propria irresistibile ascesa (ascesa che ha aperto la strada a buona parte della musica da classifica, indie, hipster e contaminata odierna; e anche al controverso nu metal, non dimentichiamolo). I gruppi glam metal, così in voga a metà degli anni '80, non hanno avuto molta scelta: annichilimento totale, da una parte, goffi tentativi di saltare sul carro dei vincitori, dall'altra. Praticamente nessuno ce l'ha fatta. Al thrash non è andata molto meglio: solo la sottocorrente groove, nata in concomitanza con l'affermazione del grunge, è stata in grado di rendere giustizia ai trascorsi del genere. Il power metal è imploso negli Stati Uniti ed è esploso in Europa, praticamente nello stesso giro di anni. Ma il giro di affari delle maggiori metal band ottantiane non è stato avvicinato da quasi nessun gruppo post-deflagrazione grunge (solo i Pantera hanno raggiunto la risonanza internazionale degli acts più importanti degli anni '80).
Gli appassionati stessi di metal, di fronte all'arrivo delle nuove proposte di band come Nirvana, Alice in Chains, Pearl Jam, Soundgarden, The Smashing Pumpkins e Stone Temple Pilots, si sono trovati di fronte a un bivio. Si è trattato di scegliere se rinnegare i propri ideali musicali e culturali, nel nome di un movimento basato su valori antitetici, o se invece proclamare tali ideali con forza ancora maggiore, motivati dal superiore peso specifico attribuito dalla cultura mainstream agli avversari. MTV non si è lasciata sfuggire la possibilità di sostituire il declinante hair metal con la nascente estetica grunge, indirizzando nuovamente il gusto musicale internazionale. Tale rimpasto mediatico ha impedito al metal di restare un genere di successo, ma lo ha reso, di fatto, un genere di culto. Purtroppo ha anche contribuito alla mitizzazione della cosiddetta "epoca d'oro del metal".
Che la qualità media delle uscite degli anni '80 fosse elevatissima è indubbio, che la scena non sia più tornata a quei livelli di risonanza internazionale pure, ma che il percorso del metal si sia accartocciato su sé stesso, da lì in avanti, resta un'affermazione quantomeno discutibile. Orde di cosiddetti "defenders" hanno presto dato inizio a una vera e propria crociata nei confronti di tutto ciò che fosse anche solo vagamente "alternative" o accostabile al grunge. Il grunge stesso è diventato quindi, per buona parte dell'audience metallara più intransigente, capro espiatorio di comodo, fonte di tutti i mali e responsabile unico della fine dell'epoca di maggior successo della storia del metal. Non si è più smesso di mitizzare il passato (talvolta in una prospettiva distorta), perdendo in certi frangenti il senso del presente. Sembra quasi di essere entrati nel circolo vizioso descritto da Woody Allen nel suo Midnight in Paris.
La ferita aperta dal grunge, in un modo o nell'altro, butta sangue ancora oggi; i metallari meno radicali, però, hanno presto imparato ad apprezzare il sound personale e innovativo delle band grunge più vicine al metal (Alice in Chains e Soundgarden su tutte). Un apprezzamento che è divenuto di anno in anno sempre più doveroso, considerando gli sviluppi paradossali e deludenti percorsi dall'intera scena musicale mainstream dalla metà degli anni '90 in poi.

2) DISCOTECHE E DJ
Il vero metallaro odia la discoteca (propriamente detta) come Dracula odia le collane d'aglio; forse anche di più. Espressioni del tipo: "fare serata", "fare tavolo", "serata devasto/ delirio/ degrado", "dress-code", "minimal-techno-electro-trance-dubstep-progressive (ebbene sì, la techno-prog esiste davvero) house" non rientrano nel suo vocabolario (se per caso il metallaro dovesse rinvenire un vocabolario contenente anche una sola delle espressioni sopramenzionate, lo brucerebbe all'istante, ma non prima di aver inciso un pentacolo al suolo). I metallari "true" hanno tre reazioni-tipo nei confronti del luccicante mondo delle discoteche:

A) Sofferta tolleranza. Mediamente diffusa. Il metallaro si limita a rivolgere qualche sporadico pensiero sadico agli infestatori del sabato sera che colonizzano il centro della sua città/ cittadina (altrimenti tranquillo) per l'aperitivo e per la cena alcolica pre-disco. Qualche, raro, Metallaro-Sofferto-Tollerante, si spinge fino a invidiare segretamente il mondo spensierato, pullulante di donne facili e poco impegnativo dal punto di vista intellettuale del "popolo della notte" (altri Metallari-Sofferto-Tolleranti, invece, resi totalmente insensibili da anni e anni di schiamazzi molesti, pezzi house passati in qualsivoglia birreria-locale, stati su Facebook inneggianti al "devasto" e selfies con le labbra a deretano, tentano prima o poi di scendere a patti con un ben più pericoloso "popolo della notte" e tendono a sconfinare nel gruppo C). Qualcuno, ancora più raro, talvolta si concede alla proibita lussuria della serata in discoteca, ma bada poi di nascondere a dovere ogni prova compromettente.

B) Discotecaggine apocrifa, ovvero: Metallaro Discotecaro da Discoteca Metallara (MDDM). Tipologia in tragico calo e forse addirittura in via di estinzione, anche e soprattutto a causa della progressiva sparizione dei club (almeno in terra italica) così coraggiosi da offrire una programmazione musicale prettamente hard rock/ metal. Il MDDM si nutre solo ed esclusivamente di birra (da cui in qualche modo riesce a ottenere un apporto nutrizionale completo), tende a ubriacarsi in modo molesto come e più della controparte discotecara "fighetta" e solitamente conclude la propria carriera da "scapocciatore da Raining Blood" all'insorgere della prima complicazione alle vertebre dovuta al moshing compulsivo.

C) Totale intolleranza. Assai diffusa. Questa categoria è costituita da veri e propri guerriglieri del metallo senza macchia e senza paura. Per loro il "fighetto" è un nemico atavico, e come tale va combattuto. Gli strumenti più utilizzati dal totale-intollerante contemporaneo sono, però, proprio quelle tipici del popolo fighetto. Se un tempo (più in America che in Europa, a dire il vero), gli scontri frontali tra metallari brutti e cattivi e bellocci palestrati/ radical-fintosofisticati erano affare più comune, oggi le battaglie si combattono a colpi di spam su Facebook. Altre tecniche diffuse tra i metallari fondamentalisti sono: tentativo di liberare l'anima (a colpi di album suggeriti o fatti ascoltare a forza nel sonno) di fratelli/ sorelle di amici/ conoscenti irrimediabilmente destinati al qualunquismo musicale, coverizzazione (per i musicisti) di brani mainstream in salsa extreme metal, rituali satanici e oscuri volti a garantire l'affermazione totale e definitiva del metal nelle ere a venire.

- I DJ

Un piccolo approfondimento va destinato, senza dubbio, alla sempre più minacciosa figura del DJ professionista. Partiamo da una, dolorosissima, classifica.

La classifica dei 10 dj più pagati del 2014:
1. Calvin Harris - 66 milioni di dollari
2. David Guetta - 30 milioni di dollari
3. Avicii - 28 milioni di dollari
4. DJ Tiesto - 28 milioni di dollari
5. Steve Aoki - 23 milioni di dollari
6. Afrojack - 22 milioni di dollari
8. Kaskade - 17 milioni di dollari
10. Deadmau5 - 16 milioni di dollari

Con un mercato del metal nello specifico, e della musica suonata in generale, in drammatico calo, queste cifre hanno una valenza socioantropologica innegabile. Considerando poi che i DJ stanno estendendo la propria ombra lunga anche sul mondo del metal (già da una ventina d'anni, ma mai come negli ultimi tempi), i metallari oltranzisti hanno tutte le ragioni di detestare la figura del disc jockey come, se non di più, di quanto detesterebbero Kurt Cobain fuso (no, niente droghe) con Vasco Rossi.
L'odio è dovuto principalmente al fatto che: "Quelli prendono cinquantamila euro a serata per mettere su dei dischi. Non suonano mica". Per il vero metallaro la musica (propriamente detta) è solo ed esclusivamente suonata, possibilmente con doppia chitarra, basso e batteria. Da qui deriva la proposta di chiamare "quella roba che fanno i DJ" con un appellativo differente dal termine "musica". Il metallaro non comprende, e ne ha ben donde, come si sia giunti al punto in cui un tizio qualsiasi, totalmente privo di qualsivoglia capacità strumentale e compositiva, ma dotato di una consolle fornita di tutte le più recenti diavolerie tecnologiche, possa arrivare, in poco tempo, a essere venerato per il "sound avanguardistico e incredibilmente emozionante" da migliaia di teenagers sparsi per tutto il mondo. Questo si verifica nella medesima congiuntura culturale in cui musicisti, non solo metal, di comprovata abilità tecnica e dotati di grande talento compositivo e di assoluta dedizione, non riescono a sbarcare il lunario e sono costretti a dividersi fra lavoretti sottopagati e tour estenuanti. In un mercato vittima di un irreversibile ridimensionamento, le uniche band hard rock e metal che ancora riescono a totalizzare guadagni milionari sono quelle storiche, in circolazione ormai da svariati decenni. Intanto Calvin Harris, in un solo anno, fattura più dell'intera scena metal messa insieme. Qui c'è davvero da essere arrabbiati.

1) NOSTALGIA E CAPELLI BIANCHI
Dopo tutte le parole spese sin qui e tutte le situazioni più o meno "al limite" evocate, riteniamo giusto concludere questo articolo con un piccolo excursus lirico.

“Perché invece non godersi i momenti più belli della vecchiaia? O i momenti più belli della vecchiaia erano proprio questi, la nostalgia per i momenti più belli dell'infanzia, per il sottile virgulto che il suo corpo era allora.” (Philip Roth)

La musica, come tutte le altre cose e più di tutte le altre cose, diventa con gli anni il regno della nostalgia. Questo perché momenti più belli, e i più brutti, dell'esistenza di quasi ogni essere umano, sono spesso accompagnati da una colonna sonora specifica. Per il metallaro, che respira musica e deve non poco della propria maturazione come essere umano alla musica stessa, il discorso ha un peso e un'intensità ancora maggiori. Che non si possa combattere il passare del tempo è cosa più che assodata, per cui, cari amici metallari e care amiche metallare, non struggete i vostri più o meno vecchi cuori con l'ossessiva rievocazione dei bei tempi andati. Perché, beh, quei tempi, guarda un po', sono andati. Non pensate (troppo) a come eravate a quattordici anni, quando avete scoperto gli Slayer e vi siete fatti crescere i capelli a boccoli lunghi fino al sedere. Non pensate (troppo) a come eravate liberi e selvaggi a diciannove anni, quando avete fatto un interrail in Scandinavia ascoltando solo black metal norvegese. Non pensate (troppo) a quando siete entrati nel mondo degli adulti e del lavoro, a quando traboccavate di fiducia nel prossimo e di speranza nel futuro; a quando, pochi mesi dopo, tornavate a casa dall'ufficio e ascoltavate i Death e i Tool per scaricare la frustrazione.
Ora che siete lì, trentenni, quarantenni, o cinquantenni e non avete più i capelli lunghi (o magari non li avete più per niente) e non vi sentite più tanto liberi e selvaggi, e avete perso un po' di fiducia nel futuro, fermatevi un attimo e riflettete.
In fondo al passato non si deve guardare per forza con nostalgia; nulla vieta di farlo con un sorriso, un sorriso che dia maggior consistenza al nostro presente, a un presente sempre e comunque contraddistinto dalla musica che amiamo, vecchia e nuova. Perché... Alla fine della fiera.
Il tempo passa. Ma il metal rimane.



Metal Shock
Venerdì 22 Aprile 2016, 19.32.02
76
@Rik: le cose non sono rimaste le stesse sono peggiorate. Almeno ho avuto la fortuna di incontrare una donna, mia moglie, che e` metallara e odia i discotecari come me. E se qualcuno ride perche` ascolto metal lo mando a quel paese senza indugi. Keep the faith alive!!
rik bay area thrash
Venerdì 22 Aprile 2016, 18.52.07
75
Complimenti al redattore dell ' articolo. Diciamo che negli anni 80 già ero parte del mondo e quindi ho vissuto in prima persona il tutto. Praticamente, nel bene o nel male, quanto scritto risponde al vero. Anche se sono trascorsi 30 anni, da allora, le cose non sono assolutamente cambiate. Recentemente mi sono sentito dire : ma alla tua età ascolti sta 'roba' ? Ho risposto, senza indugio : si!. Per quanto riguarda le donne posso dire: se gli interessi, più di tanto non ti creano problemi, ma se non gli vai a genio, beh questo è un motivo in più per evitarti. Ho ancora il mio dischivendolo di fiducia e i cd me li compro ancora per mio gaudio. Per chi non lo avesse capito, ascolto thrash metal old school e il mondo è finito nel 1989. Dopo ? Quale dopo ???? .......
Graziano
Venerdì 22 Aprile 2016, 16.58.40
74
Lo farò leggere alla donna!!! Davvero profondo e toccante, nonostante l'ironia serpeggiante non lo renda mai melenso. Complimenti davvero!!!
HeroOfSand_14
Domenica 12 Ottobre 2014, 18.35.39
73
Bravissimo Elia, questo articolo sarebbe da far leggere (almeno alcune parti) a coloro che conoscono solo la musica radiofonica, sopratutto la parte sui Depravium che è tristissima, la realtà ai giorni nostri. Comunque quando cerco di rimorchiare una ragazza non parlo mai di musica, perchè appena cito il nome "metal" pensa che sono satanista e i soliti luoghi comuni..è esagerato ma è cosi, ormai devi spiegare ogni singola volta che è musica vera, normale, per tutti (o quasi) ecc..che tristezza..
HMF LucaR16
Giovedì 9 Ottobre 2014, 23.56.01
72
Bellissimo articolo, mi rispecchio in molte cose nonostante la mia giovine età. L'unica cosa sono le discoteche, che io frequento occasionalmente (proprio occasionalmente eh) con alcuni amici non metallari, trovarne metallari al giorno d'oggi fra i teenager è una missione impossibile. Fra le "categiorie" di metallari distinguo in particolare: Old School, fan di band del metal primordiale, Black Sabbath, Judas Priest e Iron Maiden (non tutta la discografia di entrambe le band, però), Metallica e poco altro. Poi i Defenders (la categoria nella quale mi classifico in parte io), i metallari dalle vedute abbastanza larghe, ascoltano generi Rock 'n Roll\Hard Rock (Led Zeppelin, Rolling Stones, Pink Floyd, Ac\Dc , Deep Purple e via discorrendo) Heavy e Thrash sino al Black\Death Metal (Venom, Death, Cannibal Corpse, Children Of Bodom). Ho distinto anche i Metallari Classici (spesso ottantiani), sotto l'Hard 'n Heavy e sopra il Thrash non vanno, dai New Frontiers, gli sperimentali amanti del Nu, Progressive, Grind, Industrial e Metalcore. In futuro spero che nuove band animino il panorama musicale. Un buon numero di bands Post - Grunge tendenti all'Heavy sta crescendo e come chicca sembra che i mitici System Of A Down tornino in studio a breve per registrare. Attendo fiducioso.
dario
Martedì 7 Ottobre 2014, 12.54.06
71
Complimenti Elia per il tuo articolo. Mi sono divertito in sacco leggendolo e in molti punti mi ci sono ritrovato. Molto ironico ma con una punta di riflessione. Bravo.
KIA
Martedì 7 Ottobre 2014, 12.18.36
70
Non immaginate quante serate mi sono dovuta sorbire la tunz tunz per colpa del mio ex e della sua compagnia di sfascioni fighetti.. tutti a ballare ed io al tavolino a spaccarmi di pseudo-cocktail tutto ghiaccio (perchè la birra meglio che hanno in quei posti è la Heineken..) E io che ho cercato di portarlo sulla retta via,ma il massimo risultato è stato fagli ascoltare gli ac/dc e portarlo ad un conerto di gianna Nannini.. ovvio che sia scappata a gambe levate! Ed ancora piu' ovvio che adesso abbia accanto un ometto della nostra "razza" anche lui reduce da un passato imbarazzante di coppia con fighetta.. che dire.. è tutta un altra vita!!!
Followthecheater
Lunedì 6 Ottobre 2014, 19.55.51
69
*musica di merda
Followthecheater
Lunedì 6 Ottobre 2014, 19.54.48
68
Comunque se devo essere sincero non ho mai conosciuto ragazze metallare fighe(o per lo meno decenti)... Quindi cari metallari accontentatevi di una che ascolta musica di mercato o a meno che non vogliate prendervi un cesso, rimarrete single!!
Pacino
Domenica 5 Ottobre 2014, 17.29.45
67
sono tutti luoghi comuni strarisentiti,ma bell'articolo!io comunque non li seguo,non m'interessa essere un 'buon metallaro',conta quello che mi da la musica tutti i giorni,perchè limitare la nostra persona da delle regole,ognuno la sua passione la segue come gli pare!
Arianrhod
Giovedì 2 Ottobre 2014, 20.00.11
66
Complimenti Elia! Bell'articolo! per il punto 9 la controparte femminile potrebbe essere: cercare di uscire con il ragazzo metallaro ma lui o è troppo impegnato a cercare di uscire con la bomba sexy o è troppo preso a suonare struggendosi per l'appuntamento con la suddetta bomba sexy andato male!! XD
Painkiller
Giovedì 2 Ottobre 2014, 19.24.04
65
Ah ah, l'incredibile Hulk!
sans
Giovedì 2 Ottobre 2014, 17.53.43
64
ahemm... no: vado in palestra con lo spirito del metallo, e quindi esagero. Risultato: 105 kg di muscoli. Sapessi la faccia terrorizzata delle commesse quando devo comprare le giacche (che mi tocca mettere per lavoro...)!!!! - Buongiorno, vorrei un abito grigio - Ma..... è per lei?!?!?
Painkiller
Giovedì 2 Ottobre 2014, 17.48.01
63
@Sans: metallaro (occulto) palestrato e...fighetto?
sans
Giovedì 2 Ottobre 2014, 17.38.30
62
a parte il fatto che ho TUTTI i requisiti del metallaro subdolo di cui parla Painkiller, in realtà vorrei proporre un'alternativa alla dicotomia metallaro brutto e cattivo / fighetto palestrato. Da quando sono diventato un padre di famiglia, infatti, ho scoperto che la palestra ' l'unico posto in cui posso ascoltare musica per un'ora CONSECUTIVA o più. Risultato: il metallaro (occulto) palestrato!!!
Riccardo
Giovedì 2 Ottobre 2014, 16.19.53
61
Ah ah ah ah ah!!!! Complimenti Elia per un ritratto divertentissimo e molto verosimile della specie animale alla quale, chi più chi meno, tutti facciamo parte. Io però ritengo di appartenere ad un ulteriore sottogenere rispetto a quelli elencati da te e da alcuni nostri “simili” qui sotto. Io nasco nel 1963 e subisco la mia mutazione genetica, che mi terrà per sempre lontano dalla perdizione disco, techno e via schifando, intorno al 1970 quando scopro i dischi dei miei cugini che ascoltano prog- e hard-rock dell’epoca. Grazie a Odino il mio DNA reagisce bene alla mutazione ed io mi riempio le orecchie di Genesis, Gentle Giant, Jethro Tull, Yes, King Crimson, Van der Graaf Generator, ma anche di Uriah Heep, Black Sabbath, Deep Purple, Savoy Brown e quando la NWOBHM esplode, mi trova 17enne perfettamente a mio agio in Clark (imitazioni, of course), jeans e maglioni di due taglie + larghe. Se piove o fa freddo…eskimo. Perciò chiodo, giubbotti di jeans con le toppe dei gruppi, pantaloni di pelle….too late folks. Magari in un’altra vita. Il mio massimo di trasgressione esteriore sono le decine di magliette di gruppi e/o festival che metto regolarmente, tranne che in ufficio (se no che “homo metallicus camaleontis” sarei..?). Ah no, ora che ci penso ne ho anche un’altra di trasgressione estetica: ho ancora al polso il braccialetto di Wacken 2014 (dove sono stato con mio figlio di 16 anni, già espertissimo del genere. Ho anche un altro figlio di 19 anni che mi da tutte le soddisfazioni di questo mondo…tranne una . Mi diverto come un matto a vedere le facce di quelli che mi chiedono che cos’è quella roba che ho al polso mentre mi dicono sconvolti “non avrei mai detto che ascoltassi ‘quella roba lì’ … “ ed è più che chiaro che il “non avrei mai detto” sta per “non avrei mai detto, visto che sei vestito in modo tutto sommato accettabile…” Perciò per me i punti 8 e 9 sono dei “jamais vu” mentre invece, credetemi, il punto 1 in questo momento mi vede parecchio in difficoltà…!
Kara
Giovedì 2 Ottobre 2014, 8.42.37
60
Anche se sono una donna mi suona tutto molto familiare, in particolare il punto 7 (l'amico di Jack sono io!). L'unica cosa con cui non mi ritrovo è il punto 9: a differenza degli uomini noi donne metallare abbiamo quel tanto di buon senso che basta per non ficcarci in situazioni del genere XD
The Void
Giovedì 2 Ottobre 2014, 0.42.33
59
@painkiller: cazzo l'ho notato pure io! ATTENZIONE, LA SVOLTA! Tornando IT, anche io faccio parte di quei 5/6, odio la discoteca ma come ad astra a volte ci finisco anche solo per non rimanere solo dopo 5 settimane di fila bell'articolo Midnight, 10 minuti spesi bene.
Painkiller
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 23.19.06
58
Yeah rock in??? Lisa Santini é Billorock! 😃
Followthecheater
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 20.35.12
57
Comunque ti sei scordato un comandamento fondamentale : "if you are not into metal, you are not my friend!"
Followthecheater
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 20.31.32
56
Sono un vero true metal head allora!
Sambalzalzal
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 19.57.18
55
Midnight@ il metal è esagerazione! o aiuta a essere migliori o a dare il peggio complimenti per l'articolo e speriamo che certi teatrini si ripetano il meno possibile!
Midnight
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 19.23.47
54
Ringrazio tutti per i complimenti; l'obiettivo di questo articolo era proprio quello di dare qualche spunto sia di riflessione che di divertimento. Alla fine il metal è bello anche per questo: è una terra di contraddizioni, dove le emozioni vanno di pari passo con la "cafonaggine" (in senso buono; spesso, almeno). Mi spiace solo che qualcuno approfitti di questo spazio di condivisione per dare spettacolo...
Necrotic
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 19.02.30
53
Ahahhah.Bell'articolo!Credo di inarnare tutti gli stereotipi del metallaro:Capelli lunghi fino alla schiena,Barba,bracciali spuntati e borchie con tanto di maglietta dei Nargaroth.A scuola mi diverto un casino a fare i Growl in faccia ai miei amici.
Lisa Santini
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 18.43.27
52
@Bathory Fanboy@ mi sa che il nostro caro MORPHEO1978 non abbia capito un bel niente?
Lisa Santini
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 18.40.39
51
@MORPHEO1978@ convinto tu convinti tutti. Tu puoi andare a quel paese? Se ci vai mi fai un piacere. Prego, ciao sparisci.
Bathory Fanboy
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 18.38.44
50
ok ciao
M0RPHE01978
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 18.31.03
49
Articolo divertentissimo e mi sono rivisto in parecchi punti! Piccola parentesi per Lisa Santini: ti stai rendendo RIDICOLA! Se questo è il tuo intento continua pure si vede che non hai di meglio da fare nella vita, in caso contrario regolati, iscriviti al forum (non ci vuole una scienza) e impara a scrivere italiano. Non me risponde perchè me ne strafotto della tua risposta.
Lizard
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 18.28.11
48
@ Bathory Fanboy: stai tranquillo, nessun astio e nessuna necessità di rendere conto del livello di metallizzazione cerchiamo solo di restare attinenti all'oggetto dell'articolo o in alternativa di aprire un benvenutissimo dibattito sul forum. Grazie.
Lisa Santini
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 18.27.25
47
E perdonami ancora ho perfino dimenticato di dirti che ascolto anche i Napalm Death! Yeah rock on!!!!
Lisa Santini
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 18.23.19
46
@Bathory Fanboy@ ti ringrazio, le parole che hai detto sono davvero sincere! Grazie ancora di cuore! Anche se non so chi sei, sei stato troppo gentlissimo meno male che ho una persona che ascolta maggior parte dei mei gruppi e mi sono dimenticata di dirti che ascolto gli Slayer e i Guns 'N' Roses perdonami
Bathory Fanboy
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 18.07.57
45
Scusate ragazzi ma qui si sta veramente sfiorando il ridicolo per non dire peggio. Io sono qui per parlare di METAL e in tutti i miei commenti non faccio altro che parlare sempre e solo di fottutissimo HEAVY METAL che è l'unica cosa che conta per me forever and ever quindi non capisco perchè questo astio immotivato verso di me forse perchè sono più METAL di voi??!? (primo) E secondo Lisa santini non ho idea nemmeno di chi sia quindi di certo non faccio scambi personali? con lei ne qui ne altrove anche se secondo me visto che ascolta tanti gruppi metal interessanti come iron maiden black sabbath hell's guardian ecc. ecc. ha dato prova di essere abbastanza metal per poter essere ammessa sul sito quindi per piacere smettetela tutti di prenderla in giro Ok??? E con questo spero di aver chiarito la situazione una volta e per tutte.
Sambalzalzal
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 17.37.18
44
Ok ok Lizard@ scusami, se può servire, Lisa Santini@ mi offro pure come aiuto per insegnarti come iscriverti al forum, se hai una e-mail non è assolutamente difficile, in 5 minuti fai tutto e la parliamo di ciò che vuoi e come ti pare. Non si parla solo di metal, puoi spaziare come ti pare, libri, arte, gruppi preferiti, fumetti, film ecc vedi tu e ci si legge la.
Lizard
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 17.26.34
43
@samba: lascia fare, per favore. Seguiamo il consiglio di Asher.
Sambalzalzal
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 17.07.36
42
Lisa Santini@ ma giusto che!?!?!?!?!?
ASHER
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 17.06.31
41
Sono sicuro che Lisa e Fan boy hanno capito, non è il caso di massacrarli, dai. Ora stop e parliamo di METAL per il resto ci sono i forum, ok piccoli metalfans?
Lisa Santini
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 17.05.36
40
@sambalzalzal@ allora io il forum non l'ho mai usato, perché tanto non sono capace... Quindi io non voglio far discussioni inutili... Poi non mi sembra giusto...
Sambalzalzal
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 16.51.13
39
Ma io non capisco una cosa, ma perché non vi iscrivete sul forum? Non ci vuole un genio. Aprite gli argomenti che pare a voi, vi scambiate mails in privato e vi fomentate come vi pare. fatelo e basta e che cazzo, ma che siete di coccio porca troia!?!? E dai su, un minimo di cervello cercate di farlo funzionare.
Lizard
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 16.44.05
38
Bathory fanboy: non è un sito di messaggerie private. Per queste cose si usano altri canali. Lo spazio commenti è riservato ai commenti sull'articolo/recensione. Poi vabbe, la discussione può prendere diverse pieghe, solo non lo usate per scambi personali. Grazie.
Elluis
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 16.43.18
37
@Lisa Santini il commento n.34 di Er Trucido valeva anche per te !
Bathory Fanboy
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 16.15.50
36
@ErTrucido io sono qui per parlare di metal che avrei fatto per essere avvisato?
Bathory Fanboy
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 16.13.32
35
@ASHER hai proprio ragione @Lisa sentiamo!
Er Trucido
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 16.12.03
34
Non frega un cazzo a nessuno, scrivetevi in privato e non usate questo spazio per farvi i cazzi vostri. Primo ed ultimo avviso.
Lisa Santini
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 16.10.24
33
@Bathory Fanboy @ yeah! Sono contenta che io e te odiamo quelli sfigati(non per offendere la persona e/o le persone che ascoltano quel gruppo lì) se vuoi ti dico quali sono le mie band preferite?
ASHER
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 16.06.15
32
Lisa e Bathory siete fatti l'uno per l'altra, ah ah. Advice for the young hearts: tolleranza verso la musica che non vi piace, anche se si tratta degli One Direction. Loro passerano, la vostra fede metallica mai
Bathory Fanboy
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 16.00.20
31
@Lisa Santini@ sei come me, io l'odio per gli onedeirection ce l'ho nel sangue!!! come il metal!! articolo da sballo
Forbiddenevil
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 15.56.37
30
Complimenti @Midnight.....articolo divertente, che risate....!!!
Enomis
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 15.52.47
29
@Lisa Santini "Se dovessi" Scusate il momento "Grammar nazi". Comunque complimenti per l'articolo, divertente ma anche capace di far riflettere!
zeno1969
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 15.21.35
28
Bellissimo articolo e grande anche il commento di painkiller, soprattutto il punto 3 relativo all'educazione musicale dei figli: io ho una bimba di 5 anni e ho cominciato quando era piccolissima con le ninne nanna dei Metallica della serie di cd di ROCKABYE BABY poi,visto che mia moglie le faceva ascoltare musica classica le ho fatto ascoltare le versioni metal degli Apocalyptica o di David Garret e ora mia figlia scuote la testa e fa le corna ascoltando IRON MAN dei BLACK SABBATH.... piano piano arriverò anche agli Slayer.....
blackiesan74
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 15.19.44
27
Gran bell'articolo, in cui mi riconosco soprattutto per la parte sulla topa non metallara... Ho 40 anni, una moglie che non ascolta metal ma di tanto in tanto qualcosa lo sente volentieri, un figlio di 16 mesi che apprezza i Cannibal Corpse; amo Lovecraft, Stephen King, la cultura giapponese, Star Wars e i robottoni degli anni '80; lavoro in un'assicurazione, porto i capelli lunghi e sono 7 anni che il mio capo mi invita a tagliarli, ma io faccio orecchie da mercante. Direi che sono aderente a quanto descritto, o no?
Lisa Santini
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 15.17.02
26
Bell'articolo, non ce ne bisogno di scrivere tutta una lunga bibbia... Però se dovrei avere un nemico/a ce l'ho.One Direction e Justin Bieber se lo voglio chiamare rap..........
Third Eye
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 15.13.26
25
Non mi riconosco in quasi nessuno dei punti elencati, ma mi rendo conto che molti degli stereotipi citati sono parecchio diffusi in ambito metal.
Aelfwine
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 15.06.51
24
Articolo davvero divertente, letto tutto d'un fiato. E molti stereotipi sono davvero azzeccati.
Sambalzalzal
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 14.59.21
23
Ahahahahah con i giochi di ruolo sono sempre stato una segaccia incredibile! Non è tanto la difficoltà quanto il fatto che devi stare la inchiodato per ore al tavolo e dopo dieci minuti mi vengono le madonne, qualcuno si veste pure e si mette a parlare con le vocette in falsetto. naaaaah niente da fare, quando ci si mette al tavolo o sul divano è per bere, sono molto tradizionalista con ste cose!
ASHER
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 14.47.24
22
Grande Samba! A proposito a me i giochi di ruolo fanno serenamente cacar e con loro tutta la fumettistica fantasy e pure la cultura giapponese. @d.r.i. auguri per il metal birthday
d.r.i.
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 14.37.06
21
Ahahaha...grande 'foto di gruppo' Io non sono uno di questi però: "Metallaro a 360 gradi: Avete mai conosciuto un metallaro a cui: non piacessero Lovecraft e Stephen King, non piacesse il fantasy o la fantascienza, non piacessero i giochi di ruolo cartacei o videoludici, non piacessero la filosofia come area di studio e i discorsi filosofici come area di scannamento, non piacesse la cultura giapponese, non piacessero i film horror? Difficile, molto difficile (la media si attesta sul 5/6)." concorso solo su King Poi sto riscoprendo la bellezza del tour per negozi di cd usati...si trovano sempre delle chicche mica male Grazie Elia, con il tuo articolo ho avuto il giusto mix di sorrisi e lacrimuccie. d.r.i. anni 44 metallaro da quasi 30 (festeggio il 17 ottobre, data scelta a caso basandomi su calcoli astronomici e sui ricordi)
Sambalzalzal
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 14.36.23
20
ASHER@ questo è lo spirito! Adattarsi sempre e comunque, quando e se lo vogliamo, ma mai lasciare che qualcuno calpesti la nostra "diversità"
ASHER
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 14.24.51
19
@Midnight bell'articolo davvero, così come il post di Painkiller. Io però vado oltre perchè appartengo alla sottocategoria del Metallaro camaleon/defender. Come un camaleonte mi adatto a qualsiasi ambiente, mi trovo a mio agio col fighetto così come col dark oltranzista, pranzo col notaio ed il commercialista ma ceno con l'amico camionista. Amo il metallo in quasi tutte le sue forme ma ascolto pure altro e per altro intendo hip hop e Sanremo! Posso stare ore a parlare dei Death e degli Emperor ma pure di Nilla Pizzi e Mina. Vesto giacca cravatta di giorno e felpa Slayer la sera. Porto il capello lungo in ambienti dove sarebbe off limits, ma io me ne frego. Non mi piace fare l'anticonformista, semplicemente sono così
Sambalzalzal
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 14.05.15
18
holydays in the sun@ devo dire che in alcuni casi è magari come dici tu ma d'altra parte allora una persona non dovrebbe interessarsi a nulla perché altrimenti significa che ha un "vuoto da colmare"!?!? Poi dici "voglia di seguire gli altri. ad esempio a scuola i tuoi compagni di riferimento iniziano ad ascoltare gli iron maiden o chessò i cure , te, per paura di restare indietro inizi a far lo stesso" Quindi se la tendenza dominante, ergo mainstream, è quella di ascoltare metal quale sarebbe il vuoto da riempire? Chi segue mainstream a prescindere non è che sia nato dalla roccia, semmai ha la testa di legno. Io ho passato i 40, lavoro da quando avevo 15 e sto con una donna che assolutamente non ascolta metal, metallaro fino alla fine. Come vedi non tutte le esperienze ti danno un quadro reale della situazione. Il metal, come altre sottoculture è bello proprio perché ti può dare la spinta per emergere e differenziarti, perlomeno io e miei coetanei nel passato eravamo sempre fieri ed in tiro, pure oggi rispetto a certi catorcetti. altrimenti guarda la hai 20 anni e già vai in giro vestito con i pantaloni alla cagamose sotto e i golfini beige da vecchia di 95 anni. Se quello è non avere nessun vuoto da colmare preferisco avere una voragine dentro. La voragine del demonio!!!!!!!
Lizard
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 14.02.50
17
Io condivido appieno il punto sulla scarsa capacità logistica da concerto... mi ha fatto sbellicare, perché è esattamente quello che accade un sacco di volte. Amarissima ma perfetta anche la parabola dei Depravarium
holydays in the sun
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 13.36.05
16
in vita mia ho conosciuto centinaia di metallari/darkettoni e posso dire che guardando la mia esperienza le tipologie di persone sono riconducibili a 3-4 "classi" di vita vissuta che ti portano a non essere una persona "mainsteram". 1) difetti fisici. generalmente chi a scuola portava gli occhiali oppure era ciccione quindi sostanzialmente deriso dagli altri.(vale per maschi e femminucce). 2) mancanze o carenze di affetto. famiglia difficile , genitori separati , un solo genitore, traumi infantili . 3) voglia di seguire gli altri. ad esempio a scuola i tuoi compagni di riferimento iniziano ad ascoltare gli iron maiden o chessò i cure , te, per paura di restare indietro inizi a far lo stesso. 4) un fratello un cugino o un amico più grande che ti "domina" mentalmente e ti "inizia" al maggico mondo degli alternativi con tutti i pro e i (molti) contro che ciò comporta. in definitiva in base alla mia esperienza personale(e ai personaggi che ho incrociato nella mia vita) è per colmare un qualche tipo di vuoto , di insicurezza o per spirito di emulazione che si diventa metalheads o wavers incalliti; poi chiaramente ci sono casi di persone che hanno altre priorità tipo LAVORARE oppure farsi una famiglia anche con una non metallara ecc. nessuno si senta offeso son solo opinioni.
Ad astra
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 13.18.18
15
Ma io son l'unico a cui il signore degli anelli fa tristezza trovandolo sopravvalutato!? Nn gioco a fantasy e quando ero monello in discoteca ci andavo bello vestito ...per rimorchiare!? E i risultati si vedevano se proporzionato ai concerti vari... Bell'articolo cmq elia!!!!
er colica
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 13.16.37
14
o lambru non te preoccupà i capelli cadono, la panza avanza, la schiena duole ma lo spirito continua come diceva un certo gruppo!!
LAMBRUSCORE
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 13.12.16
13
Articolo ben fatto che mi ha strappato -dal c...- più di un sorriso. Riguardo la parte finale, non dico la mia età , anche se purtroppo l'ho scritta ingenuamente sul forum, dico che continuo ancora a divertirmi come un ragazzino, anche se a volte la schiena e l'intestino fanno brutti scherzi...infine lo scrivo alla maniera der Colica : MO STATE A ROSICà.....AHAHAAHAH
Michele "Axoras"
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 13.08.21
12
Articolo divertente e -ma non per questo non impegnativo !- molto piacevole. Complimenti collega !
er colica
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 12.48.07
11
caruccio pure questo, ovviamente molto comandamenti non li ho seguiti però ho visto i sacri e true metalhead che seguivano ciecamente tutto. il punto della fidanzatina non metallara è un punto a cui anche io ho pagato dazio perché un estate volevo farmi una e allora per fare il romantico gli ho piazzato strange world dei maiden ma dalla sua faccia ho capito che primo non aveva carpito la bellezza della canzone e secondo soprattutto che non me la sarei fatta e che l'amica mano mi avrebbe risollevato da una delusione bestiale hahaha. a poi non ci crederete ma non avevo mai capito chi fossero gli hypster , ma so io che sono un po' ritardato nelle mode giovanili adolescenziali. e per finire dico che l'unico comandamento da me seguito fino ad ora è quello delle discoteche, mai entrato in una di queste, e mai lo farò haha.
Painkiller
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 12.32.29
10
@AL: vero, dovrebbe presentarsi in chiesa con la maglietta dei GHOST BC per essere "Papale"
AL
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 12.10.47
9
@painkiller: più che subdolo in certi casi direi "in incognito"...
Painkiller
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 11.57.32
8
Ah ah, davvero un bell'articolo Midnight! Non mi ci ritrovo in tutto ma ritrovo tutti gli stereotipi dei metallari incontrati nella mia vita. Mi aspetto una parte seconda però....specie al riguardo del metallaro subdolo!!! Chi è il metallaro subdolo? Il metallaro subdolo è quello che: 10. pur indossando sempre una maglietta nera di giorno, quando va a cena/pranzo a casa della sfitinzia (con tanto di invito dei genitori) si presenta in camicia e cravatta. 9. All'appuntamento galante con la non-metallara si prepara in modo scientifico, leggendo/ascoltando su internet quanto minimamente necessario per supportare i discorsi vuoti e da oca della non-metallara: scopo, il dopo aperitivo, il resto non conta!!! 8. segue dal punto 9, all'aperitivo non si beve la birra, al limite si può provare con un palombaro/sommergibile ma mai con la birra da litro, come quando si esce con gli amici, ma rigorosamente con la piccola, che potrà poi offire alla non-metallara. 7. Internet e download. il subdolo ascolta sul tubo, critica apertamente il download ma lo pratica, solo e soltanto pe rinformarsi però, perchè poi quando trova ciò che gli piace compra CD+VINILE in special edition autografata. 6. il subdolo va in ufficio con capello corto e abiti sportivo/eleganti, ma in corridoio canticchia run to the hills o fischietta painkiller. A chi gli chiede "di chi è sta canzone?" lui risponde "di un gruppo storico dell'heavy metal", lasciando a occi aperti il collega/capo che pensava fosse un brano di david guetta o dei beatles. 5 il subdolo è quello che in auto un arsenale di CD misti con almeno un brano di ogni cd che possiede, più cd di vari generi (dal pop anni '80 alla classica, dall'opera al jazz) seconda delle persone che gli toccherà trasportare, ma mai, ripeto mai, la tunz tunz di david guetta. 4. il subdolo è quello che piazza una "wind of change" o similare in auto con la non-metallara, che si stupirà di conoscere un brano METAL e si sentirà improvvisamente più affine con questo strano ma interessante ragazzo, diverso dal sue EX Costantino. 3. il subdolo è quello che appena la moglie si distrae mette nel baby-phone gli mp3 dei maiden/metallica/priest/slayer in versione ninna nanna e fa addormentare così il proprio bambino. Il pargolo crescerà poi a base di ascolti dosati a regola d'arte di wind of change, poi the number of the beast e infine Painkiller...perchè educare i figli è importante. Toccherà a loro portare i capelli lunghi che abbiamo tagliato o che ahimè, non abbiamo più. 2. il subdolo è quello che combatte il nemico con le sue stesse armi, ossia l'ignoranza. All'amica/compagna/aspirante moglie/fidanzata, trombamica o non metallara di cui all'appuntamento citato, appena lei si profonde in elogi al X-Fattore di turno, o al tronista che gli sta simpatico etc...replica in meno di un millisecondo che "c'è stato di meglio in altre edizioni" e che c'era uno che era musicalmente preparato perchè alla rivista "noi camperisti" ha dichiarato che da piccolo suo cgino gli faceva ascoltare smoke on the water. 1. il subdolo, infine, è quello che quando passa davanti al prete/direttore dell'asilo presso il quale va il proprio pargolo mette su a tutto volume l'intro all'organo dei Manowar e saluta con la manina, manco fosse lo stabat mater o la messa di requiem, mentre poi alza il finestrino per far sentire al pargolo il resto della canzone. Punto 0. il subdolo indossa la catenina, che si vede solo intorno al collo ma ha il ciondolo nascosto dalla camicia/polo/maglietta, ma la croce appesa è rovesciata...
Morlock
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 11.50.08
7
Classe 1980.......semper fidelis e ne vado fiero
AL
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 11.40.40
6
uno dei più belli articoli che abbia mai letto qui. complimenti veramente. e mi ci ritrovo di brutto (ho 40 anni e ascolto metal da 25), soprattutto su dj e discorso defenders!! ahahahha
Diego
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 11.25.34
5
Nato settantiano, formato (musicalmente) ottantiano, mi rivedo molto negli stereotipi , ma ai concerti non arrivo più prima di tutti, anzi...
Steelminded
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 10.07.08
4
Bellissima la parte seguente cit.: "i diciotto/ vent'anni, il metallaro può intraprendere due strade. Rimanere stoicamente sulle posizioni "true" della sua adolescenza, da una parte, rinnegare parzialmente il passato e "adeguarsi" (sempre e comunque solo in parte), dall'altra". Io ho intrapreso la seconda strada e dai 18 ai 26 anni sono andato in crisi ho smesso di ascoltare metal, ma ho recuperato alla grande nel periodo successivo!!!
Argo
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 7.13.22
3
Non dimentichiamo Play.com, dove li gli album metal vengono spesso regalati e non si spende più di 4-5€ a cd spese incluse... una manna di sito!
Bathory Fanboy
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 2.02.39
2
Tutto giusto confermo, everything approved. Lunga vita al metallo!!!
therox68
Mercoledì 1 Ottobre 2014, 0.35.38
1
Elia: negli anni '80 non eri in "circolazione" però hai azzeccato totalmente il comandamento n. 6.
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