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OPETH + ALCEST - Alcatraz, Milano, 03/11/14
08/11/2014 (3664 letture)
Ci sono giornate che iniziano con il piede sbagliato. Ci sono giornate che cominciano alle sei di mattina e che sembrano non finire mai; ore e ore di lavoro, pioggia, litigi, traffico, brutte notizie. Poi c'è la musica metal, che spazza via tutto.
È una tipica serata autunnale milanese: pioggia, aria quasi fredda, caos per strada. La gente in fila fuori dall'Alcatraz arriva fino alla strada che fa angolo con il locale, cento metri indietro rispetto all'ingresso. In coda si sente un vasto range di dialetti: ci sono tanti milanesi, ma almeno altrettante persone sono arrivate dal resto d'Italia. La casistica umana è ugualmente ampia: metallari vecchia maniera, ragazze casual, coppie appena uscite dall'aperitivo, padri con figli adolescenti e amici dei figli al seguito. Signori, stasera suonano gli Opeth.
L'interno del club è lo stesso di sempre: luce tenue che s'insinua negli anfratti del gigantesco hangar-discoteca, aria densa, viavai continuo bar-bagni-postazione concerto, persone distribuite a mezzaluna intorno al palco. Attorno alle sette e mezzo il locale è popolato da qualche centinaio di fan, sparpagliati un po' ovunque; il banco del merchandising è preso d'assalto sin dai primi frangenti della serata.

ALCEST
Gli Alcest non sono puntuali, di più; sono addirittura in anticipo. I quattro francesi entrano in scena sulle note angeliche di Wings, disponendosi in una peculiare formazione orizzontale, con la batteria sulla stessa linea degli altri strumenti. Muro di suono, di nome e di fatto.
Come in Shelter, l'ultimo disco della band transalpina, le note da alate diventano d'opale; con Opale ha inizio un percorso sensoriale caleidoscopico, fatto di spirali, di vortici e saliscendi. Dal primo all'ultimo brano Neige e compagni guidano la platea, incantata, in un viaggio circolare attraverso il passato e la memoria, colorando l'aria di vibrazioni magiche, metafisiche. Le canzoni scivolano l'una nell'altra, in modo pressoché impercettibile, incuranti di un bilanciamento dei suoni, perlomeno nelle prime battute della serata, non particolarmente azzeccato.
Neige non si preoccupa troppo di interagire col pubblico, lascia che sia la sua musica a impadronirsi della scena. La band è in forma e riesce a riproporre, quasi inalterate, le atmosfere dei propri lavori in studio. L'impasto tra le note sospese e malinconiche delle chitarre e il suono decisamente metallico della batteria è superlativo. La voce, invece, è un po' risucchiata dagli strumenti; il basso, a sua volta, ha un puro e semplice ruolo di supporto. Tutto, però, è teso a creare un'atmosfera, il vero e unico fine della proposta musicale degli Alcest.
Il genere suonato dai francesi è sempre più indefinibile, con l'indie-black delle origini che si è perso con l'andare degli anni e la componente post-shoegaze che ha invece guadagnato terreno. Neige esplode in rantoli in harsh vocals solo un paio di volte durante l'intero corso dell'esibizione, dimostrando, tra l'altro, di essere dotato di un growl/ scream di grande efficacia live (e di contro, di non essere sempre centratissimo quando canta in pulito. Le armonizzazioni a due voci, però sono sempre nientemeno che spettacolari).
Una menzione particolare va alla perfetta riproposizione di Autre Temps, se possibile ancora più magica della versione studio. Il pubblico, alla fine dei quaranta minuti di esibizione degli Alcest, non è ancora sazio. Neige e compagni, un po' mesti, salutano tra gli applausi e l'atmosfera si fa d'un tratto più minacciosa.

SETLIST ALCEST
1. Wings
2. Opale
3. Là où naissent les couleurs nouvelles
4. Autre temps
5. L'eveil des muses
6. Percées de lumière
7. Délivrance


OPETH
Gli Opeth entrano quasi di sorpresa. Il banner del nuovo disco della band, Pale Communion, sostituisce quello degli Alcest solo pochi istanti prima dell'inizio della performance. La doppietta introduttiva è tratta, come da copione, proprio da Pale Communion.
Il gruppo svedese dimostra subito di essere in gran forma. I due pezzi sono riproposti senza sbavature, con un irrobustimento del suono piuttosto evidente rispetto alla versione studio. L'equalizzazione sonora, inoltre, è decisamente più centrata rispetto a quella degli Alcest. Il risultato è uno soltanto: già dalle prime battute il pubblico intuisce che sta per assistere a un concerto di altissimo profilo e non si risparmia cori e inni selvaggi a "Michele" Akerfeldt.
Il cambio di passo arriva con la violentissima Bleak, che fa da apripista a quello che forse è il vero highlight della serata: The Moor, tratta dal capolavoro Still Life, del 1999. Il brano mette in mostra tutte le, inesauribili, qualità dell'act svedese: impennate death metal, accelerazioni forsennate, sospensioni prog, interruzioni melodiche. Dieci minuti che valgono una discografia.
La scaletta è, in ogni caso, interamente di altissimo livello e non risparmia altre incursioni negli anni '90 (Advent, da Morningrise; April Ethereal, da My Arms, Your Hearse), pur coprendo appieno pure il percorso recente della band svedese. La scaletta stessa prevede pure diversi numeri comici.
Akerfeldt, infatti, come è solito fare da tempo immemore, decide di spezzarsi nel doppio ruolo di musicista sensazionale e cazzone inarrestabile. I suoi bersagli prediletti di serata sono i "musicisti" italiani (il solito Ramazzotti e Gianna Nannini) e il malcapitato compagno di band Martin Axenrot. Il povero Axe, infatti, viene preso per i fondelli per l'intero concerto, fino a quando, per qualche strana forma di karma depravato, la sua batteria decide bene di rompersi.
Akerfeldt esce dalla situazione con assoluta nonchalance, riuscendo addirittura a farsi adorare ancora di più dal pubblico. Propone infatti un karaoke improvvisato, lasciando cantare agli astanti due dei brani più famosi degli Opeth (Harvest e Face of Melinda) in versione totalmente acustica.
Dopo il piacevole e imprevisto intermezzo folk, arriva il momento di The Lotus Eater, attesissima dai fan. La canzone fa il vuoto, lasciando il pubblico stordito e adorante per l'ennesima volta. Gli applausi piovono scroscianti. La svolta prog degli Opeth potrà piacere o non piacere, ma dal vivo la band di Akerfeldt rimane una garanzia, sia che suoni death, sia che suoni rock strumentale.
Curioso il dettaglio della chiusura del concerto, affidato alla devastante Deliverance. Gli Alcest, infatti, avevano chiuso il proprio set con Délivrance.

SETLIST OPETH
1. Through Pain to Heaven (Popol Vuh song)
2. Eternal Rains Will Come
3. Cusp of Eternity
4. Bleak
5. The Moor
6. Advent
7. Elysian Woes
8. Windowpane
9. The Devil's Orchard
10. April Ethereal
11. Harvest/ Face of Melinda
12. The Lotus Eater
13. The Grand Conjuration

---- ENCORE ----

14. Deliverance


Il concerto dura nel complesso tre ore, che sembrano trenta minuti. Akerfeldt dimostra per l'ennesima volta il proprio eccezionale e istrionico talento. Neige dimostra di essere tanto introverso sul palco, quanto gentile e disponibile una volta sceso dallo stesso.
Ci sono giornate che iniziano col piede sbagliato, ma finiscono col piede giusto.



draKe
Mercoledì 16 Settembre 2015, 17.48.30
46
scommettiamo che a breve (uno, due album?) gli opeth torneranno a fare gli opeth?? Così come molte altre band hanno fatto nel corso della loro carriera, anche perchè se non gliene fregasse più niente di suonare death, perchè proporlo nei live? Per soldi???Può darsi...
metallo
Mercoledì 16 Settembre 2015, 16.18.45
45
Si Galilee hai centrato il punto, ho saputo delle vendite e che piacciono, sara' colpa mia, sara' che non capisco io, sara' stato iltrauma del passaggio dal vecchio al nuovo, io non sono riuscito ad adeguarmi ai consensi da loro ottenuti,poi se da fastidio il termine schifezza, lo ritiro, non c'e' problema, ed ho sempre detto che a distanza di tempo me li riascolto tutti gli album controve0rsi, ed e' facile che cambi idea, come mi e' successo con altri, e potrebbe succedere con questi 2 dischi prog, ma per il momento non mi entrano in testa, sara' un po di arrabbiatura , un po il cambio repentino, ma non ci trovo nulla di cosi' eccezionale, forse cambioro' idea, vedremo, per il momento, no.
Galilee
Mercoledì 16 Settembre 2015, 16.07.30
44
Considerate le vendite, credo che i due ultimi lavori siano piaciuti assai, ma anche se si leggono i vari commenti alle recensioni. Ovvio che chi come me era abituato al vecchio Opeth sound ed è magari cresciuto col prog anni 70, avrà qualche difficoltà ad ascoltare questi nuovi Opeth che col loro passato centrano poco. Difatti li ho abbandonati con Watershid.
metallo
Mercoledì 16 Settembre 2015, 15.58.19
43
Guarda Drake io sono convinto che ha fatto questi 2 album prog per far riposare le sue corde, perche' forse aveva un qualche problema dovuto proprio al suo prolungato growl, leggendario marchio di fabbrica di Akerfeldt, ora penso le abbia fatte riposare abbastanza credo, ci tengo a precisare poi che non ce l'ho con lui per partito preso, perche' amo la maggior parte dri suoi album autentici capolavori, non ce l'ho neanche per il suo cantare in pulito dunque, e' che proprio ci vedo un abisso tra il vecchi stupendo corso che in molti rimpiangono e il nuovo che ha intrapreso, poi se agli altri piace sono contento per loro, ma io per certe cose sono un nostalgico e cio' che fa adesso non mi prende, oh se poi ha deciso di continuare cosi' , io mi rassegno e pace a tutti.Ma davvero a voi sta bene cosi'?.Non ci credo, dai.
draKe
Mercoledì 16 Settembre 2015, 15.31.32
42
metallo, lo spero tanto anch'io che Akerfeldt un giorno ritorni sui suoi passi, ma non si può dire che il prog dell'ultimo disco sia una schifezza, tant'è che alcuni brani li ho sentiti addirittura passare su trasmissioni prog radiofoniche con commenti superentusiasti...ma poi sei sicuro che abbia di nuovo il growl di un tempo??Dubito fortemente...
metallo
Mercoledì 16 Settembre 2015, 15.12.07
41
Per te lo e' Black Soul, per me assolutamente no, e anche quello precedente era no assoluto, Akerfeldt lassa perde il prog, non fa per te, damme retta, torna sulla retta via da tempo smarrita, sei ancora in tempo, ormai le corde vocali ti si sono rimesse a posto, torna a fare cio' che sai fare meglio.
BlackSoul
Mercoledì 16 Settembre 2015, 13.46.17
40
La schifezza è un gran disco
metallo
Martedì 15 Settembre 2015, 17.58.47
39
Chi sfotte chi fa un genere non suo e' un arrogante e basta, guardasse piuttosto alla sua ultima schifezza fatta in casa propria.
il Marchese Del Grillo
Martedì 15 Settembre 2015, 17.49.43
38
Chi sfotte Eros Ramazzotti fa bene e basta! W gli Opeth!!!
CauldronBorn
Lunedì 17 Novembre 2014, 17.05.44
37
Mia personalissima opinione e senza creare polemiche, tanto manco ho capito cosa abbia detto di preciso, e Ramazzotti mi sta pure sulle palle. Un conto è che facciamo ironia noi come pubblico/utenza, ma le battutine trasversali tra colleghi le trovo un tantino meschine, visto che inevitabilmente implicano il fatto che uno si ritenga migliore dell'altro. Magari la prossima volta Akerfeldt potrebbe cavarsela con della sana autoironia, visto che è uno dalla battuta pronta.
spiderman
Lunedì 17 Novembre 2014, 16.26.40
36
L'ronia e il sarcasmo non sono monopolio di nessuno. E dunque, sinceramente e con tutto il rispetto, chissene.
Groove
Lunedì 17 Novembre 2014, 12.27.02
35
Sinceramente a me piacciono gli ultimi due album Sopratutto Pale Communion. Credo il problema sia tuo, visto che non ti piacciono. Io non vado al concerto per sentire le battute di Akerfeldt, vado a godermi la loro musica.
spiderman
Sabato 15 Novembre 2014, 10.19.11
34
A @Groove ce sei o ce fai ce sarai te, a me della Nannini e di Ramazzotti non frega una mazza, era soltanto per dire che quando uno ripete sempre lo stesso sfotto' a me non fa ridere per niente e comincina starmi sul ca..o, se tu ti intrattieni divertendoti sempre con le solite battute come i bambuni buon per te, a me invece fanno ridere anzi piagne gli ultimi 2 dischi che ha fatto, farebbero cagare macigni persino a un moscerino, se le facesse lui due domande e se ridesse in faccia allo specchio.Ripeto se a te come a tanti altri piacciono le sue ultime scoregge prodotte e il suo spirito di patate, come ad altri, e' un tuo/vostro problema, non mio.
Groove
Sabato 15 Novembre 2014, 9.26.15
33
A spiderman, ma ci sei o ci fai? Akerfeldt scherza quando prende in giro altri artisti. Lo fa per intrattenere. Se tu non cogli l'ironia è un tuo problema. Poi paragonare la voce di Akerfeldt a quella della Nannini o di Ramazzotti... Ma stai male? Che te sei fumato? Comunque concerto splendido.
Luigi
Giovedì 13 Novembre 2014, 18.32.05
32
Sinceramente visti due volte e tutte e due le volte la solita battutta su eros nazionale, ok ci sta una volta ma poi cambia battuta un po di fantasia! il gioco è bello quando dura poco... altrimenti peggio di Zelig
spiderman
Martedì 11 Novembre 2014, 23.28.06
31
A proposito ma che tipo di ironia ha usato? Io non c'ero al concerto, se era ironia lieve scherzosa oppure pesante sulla loro musica e voce? Se era lieve faccio mea culpa e mi punisco da solo e mi rimangio quanto stupidamente scritto, chi lo sa con precisione lo dica, sono pronto a chiedergli scusa.
CauldronBorn
Martedì 11 Novembre 2014, 22.55.39
30
Lol, che avrebbe detto riguardo Ramazzotti e la Nannini? ^ ^
spiderman
Martedì 11 Novembre 2014, 21.57.08
29
Va bene, mettiamo che ascoltando Ramazzotti e Nannini sia rimasto scioccato e traumatizzato, che motivo c'e' ad ogni concerto qui in Italia di parlare male di qualcuno che non gli piace dicendolo davanti a tutti, non ti piaciono!?, bene ,tientelo per te, il successo mi pare anche se non fa roba buona il suo nome glielo procura sempre, anche a questo concerto mi pare gli sia andata bene, hanno tanta musica in Svezia si ascoltasse quella e finisce li la cosa, e che diamine, se non riesce a intrattenere il pubblico in un altro modo sta messo male veramente de capoccia, che soffre della dindrome di Peter Pan!?se uno all'eta' sua se diverte e fa divrti' cosi', annamo bene, e che diamine mica c' a piu' 12 anni, suvvia.
brainfucker
Martedì 11 Novembre 2014, 21.14.41
28
in un sito di metal(metal= birra-satana-tette grosse,giusto per ricordare) vengono quasi difesi ramazzotti e GIANNA NANNINI. voi state malissimo
Viç
Martedì 11 Novembre 2014, 1.22.47
27
Mah, io me lo ricordo al summer breeze che chiedeva al pubblico se la seta prima avevano visto i suoi amici haggard... Al che chiese (riferendosi al cantante) : "did he look fat? Of course he did". Ricordo solo che la gente ha riso in spirito goliardico...
Painkiller
Lunedì 10 Novembre 2014, 22.47.41
26
Mmmh.....va bene va bene, ha nominato Ramazzotti e non vecchioni o la pfm.....però un po' de ragggione cellha anche l'arrampicamuri.....se sto Aker annasse a Parigggi a pija' per er culo ka Editte Piaffe o a Berlino a smadonna' contro i Rammestain ce lo vojo propio vede' a ritonna' da quelle parti! 😃
ManOwaL
Lunedì 10 Novembre 2014, 21.18.09
25
Mi fanno male le tasche
spiderman
Lunedì 10 Novembre 2014, 20.48.24
24
Chiedo scusa a Metallized per il linguaggio usato, mi e' arrivato ilsangue al cervello e ho perso le staffe, ribadisco la mia stima ad Akerfeldt come artista che ha dato tanto al metal, ma non lo stimo quando si coporta in certi modi, tutto qui.
Masterburner
Lunedì 10 Novembre 2014, 20.39.33
23
Comunque prendere in giro altri musicisti per me è di cattivo gusto e molto infantile, anche se sono musicisti odiati dal pubblico.
spiderman
Lunedì 10 Novembre 2014, 20.16.56
22
E aristigrangazzi , la cosa e' reciproca.
Keyser Söze
Lunedì 10 Novembre 2014, 20.12.09
21
"Ramazzotti e' stato premiato al merito dal Presidente della Repubblica in persona" no scusa ma qui un bel STIGRANCAZZI è d'obbligo, senza offesa naturalmente.
spiderman
Lunedì 10 Novembre 2014, 19.54.44
20
Ma perche' non prende per il culo Elize Ryd che non sa cantare e col metal non c'entra una mazza, perche' non prende per il culo il cantante dei Sabaton che c'ha una voce da Tacchino strozzato co una scopa nel deretano?Pure quando va in Francia prende per i fondelli i gruppi francesi?sciovinisti e nazionalisti come so col cavolo che ce rimette poi piede, e in Grmania pure? dove li so permalosi e so cazzi amari se sfotti, o in Gran Bretagna dove sononsospettosi e suscettibili(il metal e' invenzione loro),basta vede come e' andata a fini' tra Ozzy e Bruce, a lanci de ova e bottiglie,quasi se menavano, ma si sa all'estero sono "ironici".Neanche a me piace molto Ramazzotti ma e' de Roma e lo difendo,vuole forse fare pop il signor Akerfeld?Ramazzotti e' stato premiato al merito dal Presidente della Repubblica in persona, ha venduto passa 50 milioni di copie nel mondo ed e' molto stimato anche all'estero.Cantera' de naso vabbe', e lui come ca..o lo canta il prog!?.In pulito c' ha una voce da coretto e ritornello da Abba, e talmente noiosa che e' come un sonnifero, robba da fa cala' il latte alle ginocchia, e c'ha il coraggio de parla' male della Nannini?Robba che se fa un duetto co lei chi e' il maschio e chi la donna?(la voce si intende).A voi l'ardua risposta. Ma parlate male da solo che hai sfornato solo schifezze ultimamente.
Keyser Söze
Lunedì 10 Novembre 2014, 19.09.38
19
Figa ci mancavano pure i mujahidin della Nannini a sto giro... per fortuna che non ha nominato Vasco altrimenti lo riducevano ad una Köttbullar....
Remedy
Lunedì 10 Novembre 2014, 13.06.42
18
Eternal Rains e Cusp of Eternity dal vivo con i suoni belli massicci rendono molto di pù che su disco dove sono troppo perfettine, troppo prog
Svart
Lunedì 10 Novembre 2014, 11.30.02
17
Se Akerfeldt non avesse detto niente ci si sarebbero state lamentele perché non ha contatto col pubblico. E poi, che il suo ultimo disco sia na merda ok, ma la facoltà di criticare quei deficenti incapaci della Nannini e Ramazzotti la ha tutta, come chiunque poi.
pi
Lunedì 10 Novembre 2014, 10.35.58
16
"Jugas" casella non si può sentire!
Mr.Darcy
Domenica 9 Novembre 2014, 17.47.33
15
Concerto immenso... davvero meraviglioso.... grande sorpresa per me è stata vedere SODOMIZER come guitartech dopo aver lasciato katatonia...
FABRYZ
Domenica 9 Novembre 2014, 17.09.57
14
A chi dà fastidio la comicità di Akerfeldt sarà invece piaciuta la fantastica comicità della recensione dell'ultimo cd di Devin Townsend
Michele "Axoras"
Domenica 9 Novembre 2014, 12.25.26
13
Una data a cui avrei voluto partecipare. Peccato per gli impegni universitari, sennò sarei salito volentieri per vederli
HeroOfSand_14
Domenica 9 Novembre 2014, 12.13.41
12
Beh, ma se Ramazzotti avesse creato della musica decente potrei capirti Spiderman, ma considerando il livello di qualità delle sue canzoni questa sparata di Akerfeldt la capisco eccome, trattasi comunque, appunto, di battute fatte durante un concerto per intrattenere..
brainfucker
Domenica 9 Novembre 2014, 11.47.20
11
madonna e fatevela na risata oh! è uno svedese in italia, che cazzo deve dire? siete di un bacchettone mostruoso(e ve lo dice uno che s'è beccato gli opeth in due festival estivi e ha bestemmiato come non mai)
spiderman
Domenica 9 Novembre 2014, 11.35.10
10
@Malleus ah se ci fosse il buon Frank Zappa, e avesse composto una canzone ironica acida e corrosiva sulle ultimae cacate di Akerfeldt, a come la avrei appezzata questa beneddetta ironia. AHAH! e poi nessun trauma da Metallica quella era musica coi controcazzi (i loro primi capolavori), cosi' come erano capolavori i vecchi lavori del buon Akerfeldt, comunque niente di personale contro Akerfeldt che continuo a stimare, e comunque l'ironia come lo scherzo e' bella quando dura poco.Contento inoltre che il concerto sia stato gradito.
Malleus
Domenica 9 Novembre 2014, 11.25.07
9
SATIRA, CRISTO, E' SATIRA.
Malleus
Domenica 9 Novembre 2014, 11.21.01
8
Spiderman, ma che traumi hai avuto da piccolo? Hai ascoltato troppo i Metallica? Dai. Mikael si permette semplicemente di fare ironia.. I R O N I A, forma di comicità che a livello antropologico si suppone esista sin dagli albori delle poleis greche. Se lo capivano i greci nel 2000 A.C, perchè non la capisci tu, dotato di personal computer e mezzi per fare tutti gli updragde informativi e informatici del caso?
Thrash 'Till Death
Domenica 9 Novembre 2014, 10.53.59
7
Opeth in forma smagliante. Dopo un inizio un po' freddino, con Mikael in difficoltà sul growl soprattutto in Bleak, nel corso del concerto si sono raggiunti livelli esecutivi e di empatia considerevoli, con momenti indimenticabili e toccanti. Band enorme, come giustamente dice Elia che suonino progressive rock o death metal sono una garanzia assoluta.
Riccardo
Domenica 9 Novembre 2014, 10.51.58
6
Favoloso da leggere: Akerfeldt non puo' permettersi di sfottere Gianna Nannini, ma noi possiamo sparare a zero su di lui.
spiderman
Domenica 9 Novembre 2014, 10.43.03
5
Si ma continuo a non capire cosa hanno a che fare i Museo Rosembach con Ramazzotti e la Giannini?Sono generi diversi tra loro, poi cosa c'entra in un concerto sfottere altri gruppi proprio non lo capisco e mai lo capiro', e mi irrita non poco.Lo trovo fuori luogo e di cattivo gusto, sei pagato per suonare e cantare o no!? Limiti a quello e non rompere le balle.
Malleus
Domenica 9 Novembre 2014, 10.39.05
4
Concerto enorme, tenuta di palco favolosa e suoni ottimi.. Quando ha citato i Rosenbach mi si è aperto il cuore.. Poi vabbè Mikael è il solito cazzaro e riesce sempre a trovare un modo per strappar risate al pubblico. Personalmente l'unica mezza pecca penso sia stata la scaletta, perchè avrei voluto sentir più roba da Pale Communion, che potete così dire, ma penso sia un album grandioso. E non venite a parlarmi di gusti..
Taste Of Chaos
Domenica 9 Novembre 2014, 10.06.55
3
Che abbia sfottuto ramazzotti è innegabile, ma subito dopo Ha citato con ammirazione il Museo Rosenbach e Il Paese Dei Balocchi. L'episodio appare sotto una luce diversa se si riportano anche queste parole. Cheers
ayreon
Domenica 9 Novembre 2014, 9.17.17
2
ti quoto in tutto,una cosa è Elio che sfotte ma apprezza tutta la musica,un'altra sono i saccenti che se la tirano manco avessero davanti folle oceaniche,ho sempre pensato che gli opeth fossero una band troppo sopravvalutata ,se poi arrivano anche a giudicare gli altri in questo modo ...
spiderman
Domenica 9 Novembre 2014, 8.55.27
1
Del concerto a me non importa, sono le sue parole che hanno attirato la mia attenzione, ha parlato male dei musicisti italiani, poi di Gianna Nannini che a me piace un bel po, di sicuro meglio un concerto di Gianna Nannini e il suo rock al femminile che gli ultimim 2 album brutti come la fame e noiosi da morire(per i miei gusti si intende), abbi poi il tatto e la sensibilita' di portare rispetto agli italiani, che t'hanno messo in saccoccia i soldi, tra il pubblico poteva esserci chi amava quegli artisti italiani, un consiglio da uno che ha amato moltissimo i primi 2, Blackwaterpark e Watershed, ecco torna a fare quello che sai fare bene, ma poi da che pulpito? Parla male di musicisti che fanno un genere diverso da suo ,mah!, roba che se avesse presentato una setlist presa solo dagli ultimi suoi album, avrebbero dovuto chiama' Jugas Casella,perrisvegliare il pubblico dal sonnno catallettico con "quando lo diro' io", a proposito di generi diversi e di italiani, impara il prog italiano anni 70, quello si che ti fa scuola e doposcuola.A cazzarooo.
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08/11/2014
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OPETH + ALCEST
Alcatraz, Milano, 03/11/14
 
 
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