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FOLKSTONE - Area Exp, Cerea (VR), 22/11/2014
27/11/2014 (2354 letture)
Cerea, 22 novembre. In questo posto sperduto tra le nebbie delle provincie di Verona e Rovigo si tiene la seconda data del tour con cui i Folkstone presentano il loro ultimo album, Oltre... L’abisso.
Appena arrivati alla location ci attende un'intervista con Lorenzo (la potete leggere qui), dal quale veniamo a sapere che l'apertura del tour, tenutasi la sera precedente al Live Club di Trezzo sull'Adda, ha avuto un enorme successo, superando di parecchio le mille presenze. La location di Cerea è abbastanza grande da poterne accogliere altrettante: si tratta di un grande padiglione di cemento il cui alto tetto ad archi ricorda una moderna cattedrale. Purtroppo i numeri a fine serata non si avvicinano al record della sera precedente, ma il risultato è abbastanza prevedibile dal momento che parecchi dei fan veneti avranno preferito recarsi alla serata di Trezzo per assistere alle sorprese che i Folkstone avevano annunciato di avere in serbo per la prima data del tour. In ogni caso, gli spettatori presenti a Cerea raggiungono ad occhio le 400 persone, risultato per nulla malvagio se si considera che il bill era composto dai soli Folkstone e che quindi tutti i presenti erano lì esclusivamente per loro. Al solito, il loro pubblico è piuttosto variegato: tra i metallari nerovestiti e quelli in kilt, che costituiscono la maggioranza dei presenti, si notano anche diversi "bravi ragazzi" in jeans e t-shirt bianca, parecchie persone in abito casual e diversi spettatori non più giovanissimi, a testimoniare il fatto che la musica dei Folkstone viene apprezzata da un pubblico ben più vasto rispetto al normale target di una band folk metal.

La location purtroppo non è delle migliori: sicuramente è ampia e spaziosa, sicuramente ha una buona acustica, ma è anche in mezzo al nulla e nell'ora e mezza che separa l'apertura dei cancelli dall'inizio del concerto non c'è praticamente nulla da fare ed è dura trattenersi dallo spendere troppi soldi allo stand alimentare (le piadine costavano 5 euro, così come la birra da 40 cc). Sicuramente un minore ritardo dell'inizio del live rispetto all'orario d'apertura non avrebbe infastidito nessuno. In alternativa, penso che una band di apertura avrebbe aiutato ad ingannare l'attesa. In ogni caso, c'è da dire che il fatto di avere il palco solo per loro permette ai bergamaschi di curare al meglio suoni e luci: i primi sono praticamente perfetti, se si escludono i volumi un po' bassi di flauto (fortunatamente solo all'inizio del live) e ghironda. Le luci riescono a sottolineare le differenti atmosfere che si creano durante il concerto, dalla goliardia di Un'Altra Volta Ancora alla tristezza struggente di Soffio di Attimi. Sono anche presenti alcuni effetti speciali, con fiammate che si innalzano ai lati del palco per sottolineare i momenti più adrenalinici. Il palco è abbastanza ampio da permettere ai sette componenti "mobili" della band (il batterista Edo e l'arpista Silvia rimangono infatti sullo sfondo dietro ai loro rispettivi strumenti) di muoversi liberamente a destra e sinistra senza intralciarsi.

Il live inizia con il botto grazie a Nella Mia Fossa, introdotta da fiammate ai lati del palco, che, coerentemente alle aspettative si rivela un ottimo brano da live, con il suo stile alla Dropkick Murphys perfetto per scatenare il pogo già dall'apertura. Lorenzo si dimostra in ottima forma, nonostante prima del live ci avesse rivelato di aver un po' esagerato con i festeggiamenti la sera precedente e di temere di essere senza voce. Se non l'avessi saputo non l'avrei minimamente detto, dato che non c'è stata alcuna defaillance nè né dal punto di vista della potenza vocale nè né dal punto di vista della precisione nel riproporre i vari pezzi. Il secondo pezzo proposto è la più cupa Fuori Sincronia, brano dal riff groove che sposta l'attenzione sul chitarrista Luca e sul bassista Federico. Il terzo brano in scaletta è la splendida La Tredicesima Ora, che ci permette di goderci appieno anche il suono dell'arpa, perfettamente udibile sopra agli altri strumenti. A questo punto è il momento di rispolverare i già noti cavalli di battaglia, con un'attesissima Frerì che scatena grida di approvazione dalla gente, a cui fa eco l'urlo prepotente delle quattro cornamuse suonate in contemporanea. Torna in scena il suono più fugace e delicato del whistle con la successiva Frammenti, dopodichè si resta su Il Confine con il manifesto ribelle Non Sarò Mai.
A questo punto riparte la presentazione del nuovo album con Oltre... L’abisso, introdotta da Lorenzo con un discorso sul fatto che i Folkstone non hanno alcuna pretesa se non quella di rimanere loro stessi in tutto quello che fanno. I riflettori si puntano quindi su Roberta per Mercanti Anonimi, brano per il quale la rossa cornamusista posa il suo strumento per dirigersi al centro del palco e prendere il posto di Lorenzo come voce principale. Il brano viene cantato in coro dal pubblico, che mostra di conoscere già le parole dei nuovi pezzi della band, anche se ancora con una certa timidezza. Tocca quindi a L'Ultima Notte, dopodichè si passa alla ormai classica Alza Il Corno, seguita da un Anime Dannate che viene in parte cantata esclusivamente da un invasatissimo pubblico. A questo punto parte Prua Contro il Nulla, uno dei brani più trascinanti di Oltre... L’abisso che, come mi aspettavo, si rivela adattissimo al contesto live, anche grazie all'immediatezza ed alla spontaneità del suo ritornello. C'è spazio anche per un momento di malinconia con Soffio di Attimi, in cui l'interpretazione di Lorenzo si fa struggente. Dalla tristezza si passa alla rabbia con l'immancabile Simone Pianetti, per poi tornare all'ultimo lavoro con Ruggine. Non manca il momento dedicato alla goliardia con Folkstone e soprattutto con Un’Altra Volta Ancora, cantata come tradizione da Roberta e condita con una serie di battute e scherzi tra band e pubblico. Maurizio impugna nuovamente il tin whistle per Manifesto Sbiadito, dopodichè si passa di nuovo a Il Confine con Luna, Grige Maree, Nebbie ed Omnia Fert Aetas. Il live si chiude tornando indietro nel tempo con Rocce Nere, durante la quale Lorenzo scende dal palco e si avvicina alle transenne per cantare assieme al pubblico, e con l'imprescindibile Con Passo Pesante, urlata a squarciagola da tutti i presenti.

Insomma, un concerto intenso e divertente che sembra passare in un attimo, tanto che mi stupisco quando, riguardando la scaletta, conto ben 24 brani. I "vecchi" brani non stufano mai, i nuovi brani si mostrano efficaci dal vivo anche più che su disco e la scaletta sicuramente non ha lasciato scontento nessuno, dato che ha trovato spazio per tutti i pezzi migliori della band. Col rischio di ripetermi non posso che dire che i Folkstone sono una delle realtà più interessanti che il panorama musicale italiano ci sta offrendo: ottimi su disco, grandiosi dal vivo e soprattutto unici nel loro stile. Ancora una volta possiamo dire che in Italia c'è qualcosa di interessante che all'estero non si trova.


SETLIST FOLKSTONE:

1. Nella Mia Fossa
2. Fuori Sincronia
3. La Tredicesima Ora
4. Frerì
5. Frammenti
6. Non Sarò Mai
7. Oltre... L’abisso
8. Mercanti Anonimi
9. L'Ultima Notte
10. Alza il Corno
11. Anime Dannate
12. Prua Contro il Nulla
13. Soffio di Attimi
14. Simone Pianetti
15. Ruggine
16. Folkstone
17. Un’Altra Volta Ancora
18. Manifesto Sbiadito
19. Luna
20. Grige Maree
21. Nebbie
22. Omnia Fert Aetas
23. Rocce Nere
24. Con Passo Pesante





Joker
Venerdì 19 Dicembre 2014, 20.59.33
12
Ok lo scrivo su questo live report, spero di essere letto anche se arrivo con netto ritardo! Firenze, 12 dicembre. Io e mio fratello ci aggiriamo con aria furtiva alla location del concerto dei Folkstone con netto anticipo, il Viper Theater, attorno alle 17e05; siamo indecisi se farci un'altra girata ma siamo in periferia, "che si fottano tutti io mi metto su stà panchina e di qui non mi muovo!". Mezz'ora dopo si vede un furgoncino bianco, si di quelli dei profughi!, fermarsi proprio davanti all'entrata del teatro, "guarda secondo me sono loro" io "no dai non può essere, che fanno si piazzano qui davanti con un furgone scassato? e poi dove le hanno messe le corn... o cazzo ma quello è Lore!". Ovviamente non possiamo trattenerci, mi alzo e gli chiedo una foto insieme a Fede, rimane un attimo sbigottito (forse avrà pensato, chi è stò coglione che viene a quest'ora per il mio concerto?!), poi sorride ed accetta di buon grado. Passa il tempo e noi intanto rimaniamo seduti (intorno c'è il deserto più totale, solo a quel punto realizzo di essere stato l'unico idiota ad aver pensato che se volevi prenderti la prima fila ai Folkstone dovevi esserci il pomeriggio!!!). Attorno alle 18e30 mi accorgo che intanto è uscito a prendere una boccata d'aria Lorenzo, e con fare minaccioso punta dritto a dove eravamo seduti: "We figa ma che cazzo siete venuti a fare a quest'ora dio boia?!" io "sinceramente Lore pensavo ci fosse più gente!" lui "si ma mica siamo Bruce Springsteen! se ci considerate così vi sbagliate di grosso!", "aspetta dai provo a chiedere a quelli del Viper se vi fanno entrare, almeno state un pò al caldo, però non sò non sono io quello che si occupa del posto", rimango un attimo basito "ah...ok.......grande Lore! se ti dicono di no fa niente, si aspetta anche qua fuori, ormai ci siamo abituati al freddo". 10 secondi dopo mi trovo accanto a lui davanti al palco, che conversiamo amabilmente (ormai siamo amiconi ), "meglio no?! di certo più umano, ora vi beccate pure il soundcheck!". Fossi stato un attimino più sfacciato magari avremmo pure cenato nel backstage con tutta la band!!!. Ad ogni modo il concerto è stato uno spettacolo assoluto, prima fila centrale, cantato tutte le canzoni dalla prima fino al bis a sorpresa di Lo Stendardo, dove all'acclamazione a voce scandita la risposta di Lorenzo è stata più o meno questa, ".....va bene........ma dove lo trovate voi un gruppo di cretini come questo???". E alla fine ci entra pure uno spazietto per goderci una birretta in compagnia dell'immancabile Lore, assieme a Teo e Andreas. Avrò fatto pure la figura del fesso, ma non sò se una cosa del genere mi ricapiterà in futuro, sono quelle cose che ad un concerto capitano una/due volte nella vita, forse solo con gli stessi Folkstone!!! MI-TI-CI continuate ad essere voi stessi marmaglia di ubriaconi
Screamforme77
Giovedì 4 Dicembre 2014, 1.04.45
11
Io sono stato alla data di Roma. La scaletta è stata quasi la stessa: da noi ha eseguito anche "In Caduta Libera" e alla fine della scaletta hanno deciso di aggiungere un ulteriore bis fuori programma suonando "Lo Stendardo". I Folkstone sono sempre impeccabili !
Kara
Domenica 30 Novembre 2014, 19.40.26
10
@Metal Pedro '71: so che hanno fatto anche In Caduta Libera la sera prima al Live, ma qui a Cerea mi pare proprio di no, mi sembra che dopo Frerì siano passati subito a Frammenti. Poi potrei anche sbagliarmi io, ma mi sembra strano perchè quando so di dover fare un report mi segno tutti i brani man mano che assisto al concerto... Spero di non aver avuto un blackout
Metal Pedro '71
Domenica 30 Novembre 2014, 11.58.58
9
Serata FANTASTICA grandi Folkstone e poi mi sono divertito alla grande con mia figlia di 6 anni e mezzo che ha ballato e cantato tutto il tempo che soddisfazioni PS: Ma forse posso sbagliarmi ma nella scaletta c'era anche IN CADUTA LIBERA ....
Le Marquis de Fremont
Venerdì 28 Novembre 2014, 13.57.55
8
Guardi madame Kara, mi associo anch'io ai complimenti per come ha descritto il concerto. I Folkstone hanno grandi potenzialità, peccato questa svolta verso il cantautorale, invece, per esempio, di andare più verso il black. Poi, nel mio post avevo voluto mettere un po' di ironia ma forse il mio Italiano è ancora poco preciso. Però volevo sottolineare il posto, perché in Italia siete capaci di fare cose strepitose e di votare delle nullità come la Moretti e la Picierno. Au revoir.
Kara
Venerdì 28 Novembre 2014, 13.04.45
7
Grazie per i complimenti! Riguardo alla location, mi sa che mi sono espressa male: il posto in sè era molto bello (non è un caso se Vic l'ha voluto fotografare) e sicuramente è adatto ad ospitare altri eventi simili. L'unica cosa che non mi ha proprio entusiasmato è il fatto che non ci fosse niente da fare tra l'apertura dei cancelli e l'inizio del concerto. Personalmente preferisco quando i concerti iniziano subito dopo l'apertura perchè si traduce in spendere meno soldi in alcolici ed andare a casa prima, rischiando tra l'altro meno colpi di sonno. Ultimamente diversi locali hanno ridotto parecchio i tempi di attesa iniziali e per me la cosa è decisamente positiva. Comunque non volevo farne una questione di stato! La serata è stata splendida lo stesso!
annie
Giovedì 27 Novembre 2014, 21.16.16
6
Bel live report dettagliato, complimenti, mi è sembrato di vivere il concerto in prima persona sebbene non fossi rientrata tra il pubblico di quella sera. Vedrò i Folkstone il 31 dicembre a Brescia, spero che la setlist resti invariata perché è stata proprio ben scelta!
BathoryQuorthon
Giovedì 27 Novembre 2014, 21.06.46
5
io a causa di impegni me li sono fatti scappare
Sandman
Giovedì 27 Novembre 2014, 19.29.57
4
ovviamente intendevo l' ho già fatto notare
Sandman
Giovedì 27 Novembre 2014, 19.29.17
3
io sono proprio di Legnago (fa 40 mila abitanti considerando le varie frazioni, 25 mila circa solo la città), e ovviamente ero presente. la location l' ho trovata ottima, il fatto che non ci fosse niente da fare in attesa del concerto dipende dal fatto che ancora non si è abituati ad avere concerti dalle mie zone (tempo fa mentre scrivevo un report proprio per Metallized sui Linea 77 l'ho già notare), i Folkstone possono essere un ottimo inizio su cui sviluppare una maggiore attività concertistica utilizzando una location comunque ottima: grande sala, grande parcheggio, alcuni locali vicini, vicino alla stazione dei treni (anche se non passano a queste ore). Prezzi del cibo e bevande sono ovviamente un capitolo a parte. Sul concerto Carolina ha detto tutto.
Viç
Giovedì 27 Novembre 2014, 14.26.01
2
Marché, mi sa che il senso della frase non è stato colto. "nell'ora e mezza che separa l'apertura dei cancelli dall'inizio del concerto". Significa che il pubblico è stato accolto nella bellissima struttura all'ora X e poi c'è stato da attendere. Dal punto di vista di uno spettatore penserei così: "col cavolo che mi butto a Legnago (25k abitanti, non 40k) perchè mi va di spendere 4 e non 5 euro per la birra rischiando di perdermi l'inizio del concerto". Questo è il senso di quella frase e spero che con questa delucidazione sia più chiaro il punto che Carolina voleva esprimere.
Le Marquis de Fremont
Giovedì 27 Novembre 2014, 13.59.07
1
Beh, i Folkstone sono bravi, non c'è che dire, E' il songwriting che va sempre più scadendo nel ripetitivo. Poi, conosco la location perché ho avuto occasione di partecipare ad un evento con i vini e prodotti veronesi. Si tratta di un raro esempio di riqualificazione di un sito industriale, l'azienda Perfosfati, troppo centrale e raro caso di cose intelligenti fatte in Italia. Prima i fosfati, adesso i concerti. Poi, madame, Legnago è a soli 5 minuti e mi sembra sia una città di 40mila abitanti. Ma lei dove vive? Downtown Manhattan? Au revoir.
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