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FOLKSTONE - Parla Lorenzo
30/11/2014 (1435 letture)
In occasione della seconda data del tour di presentazione di Oltre... L’abisso dei Folkstone abbiamo avuto occasione di scambiare due parole con il cantante Lorenzo. Ecco il resoconto della chiacchierata.

Kara: Dunque, ieri c'è stata la serata di apertura del tour...
Lorenzo: Ieri l'apertura è andata oltre le aspettative nostre. Non aspettavo veramente tutta la gente che abbiamo fatto, abbiamo fatto pieno lì al Live Club e non so di preciso quant'era però parlavano di milledue/milletre persone. È stato veramente oltre ogni aspettativa.

Kara: Speriamo di bissare, anche se immagino abbiate più seguito ad ovest piuttosto che a est.
Lorenzo: Mah sai, per la data di apertura che facciamo lì al Live c'è gente che viene un po' da tutta Italia. Avevamo il pianoforte, abbiamo fatto un pezzo in acustico, abbiamo fatto cose un po' particolari e di solito tanta gente viene comunque a vedere la prima data dall'uscita del disco. Speriamo stasera, ma penso di non bissare milletre perché se no lunedì vado a lavoro e gli faccio così (fa il dito con entrambe le mani a cui seguono risate generali, ndr) e non mi vedono più, cazzo. Però non penso proprio quindi vabbè.

Kara: Per quanto riguarda l'ultimo disco, è stato accolto bene dalla critica, almeno a me non è capitato di leggere recensioni negative fino ad adesso. E dai fan?
Lorenzo: Mah, i fan per adesso... Ti dico, ieri sera è stato veramente oltre le aspettative, cantavano tutti i pezzi del nuovo disco ed è stata una figata pazzesca.

Kara: State ricevendo dei commenti positivi, quindi?
Lorenzo: Sì. Dopo... Ogni album che fai c'è a chi piace e a chi non piace, ma quello penso che sia, insomma, la normalità di chi fa musica.

Kara: Molti hanno notato un cambiamento rispetto agli album precedenti. Voi siete d'accordo? E se sì, quale è stato il cambiamento più grosso?
Lorenzo: Il cambiamento più grosso c'è stato di sicuro nel sound e anche nei testi, però secondo me non così tanto nei testi, secondo me eravamo già comunque in linea. Sì, è un po' più scuro come album, perché abbiamo vissuto un po' di periodi di merda che si sono specchiati all'interno dell'album (ride, ndr).

Kara: Sì, è una cosa che si percepisce subito, anche dalla copertina. Per quanto riguarda i testi, sono tutti molto belli e mi piacerebbe sapere di cosa parlano alcuni. Per esempio Nella mia Fossa...
Lorenzo: Nella mia Fossa è un testo che parla un po' di noi, perché sai, quando anche c'hai solo 20 persone sotto al palco fai alla svelta a perdere un po' il senso della realtà e anche di che cosa puoi, di che cosa dici, di come ti esprimi, no, ed è di questo che parla Nella mia Fossa, del fatto che magari che tu pensi delle cose, non le dici o comunque vorresti dire qualcosa che invece non viene percepito e si perde un po' il contatto con la realtà, con quello che... Quando dico "il branco mi seduce", intendo che bisogna sempre un po' rimanere con i piedi per terra, non perdere mai quel contatto con se stessi, ma neanche con il pubblico stesso.

Kara: E invece La Tredicesima Ora è ispirato a qualche personaggio in particolare?
Lorenzo: Sì, è ispirato ad una scienziata semisconosciuta del paese in cui viviamo (Cornelia "Mimma" Quarti, ndr). È un testo che ha scritto Roberta quindi adesso mi cogli un po' impreparato, magari la chiamiamo (ride, ndr), perché lei ha praticamente trovato questa storia e l'ha musicata. Questa donna in pratica ha combattuto durante la seconda guerra mondiale, quando c'è stata l'occupazione nazista, ha combattuto con la resistenza e poi è dovuta emigrare perché è rimasta un po' delusa dal fatto che fondamentalmente non era cambiato un cazzo ed avevano combattuto per niente ed ha cominciato a collaborare con degli scienziati e mi sembra che abbia vinto anche qualcosa, o comunque ha contribuito a qualche scoperta... Insomma, c'erano tante cose di questo personaggio che ci piaceva raccontare, perché comunque sono personaggi che nessuno conosce, e "resta un punto in un libro", è quello il senso, però che ha fatto tanto, e un po' c'era il paragone anche con la nostra fuga di cervelli verso l'estero, che non è cambiato un cazzo in 50 anni, ci sono tantissimi giovani che qua fanno fatica e quindi fuggono all'estero e anche quello mi piaceva dire: attenzione a continuare a lamentarsi di qua e di là, che adesso cominciamo ad emigrare noi. Attenzione che il lavoro è quello che è e sta andando via, cazzo.

Kara: Rispetto al vostro primo album è cambiato qualcosa nelle cose che vi ispirano nel comporre la musica? Intendo sia in termini di influenze di tipo musicale sia più in generale.
Lorenzo: Sì, è cambiato tantissimo. Comunque in dieci anni ti evolvi suonando quindi... Se sento il primo album mi viene un po' da ridere, insomma. Sono canzoni molto... Anche fresche, se vuoi, però sono molto sempliciotte, ma in una maniera quasi scandalosa... Infatti le ho scritte tutte io (ride, ndr). E fan cagare (ride, ndr)! No, nel senso che sono molto semplici, anche nel modo di approcciarsi nei testi... C'è sempre stata comunque una vena secondo me un po' malinconica, anche nei primi testi. Se prendo Rocce Nere o Lo Stendardo, che sono i nostri primi testi, comunque si può dire tutto ma non che sono dei pezzi allegri. Magari dalla musicalità, però sai, anche quella cosa che han sempre detto, che eravamo festaioli... È il nostro modo di porci poi con le persone che dà secondo me questa atmosfera, ma nei Folkstone di pezzi spensierati in quanto tali ne tiro fuori due, che sono In Taberna e Un'Altra Volta Ancora.

Kara: In effetti sono quelli che sono festaioli anche nei testi.
Lorenzo: Sì, gli altri sono abbastanza in linea con il mio pessimismo, ma va bene così (ride, ndr).

Kara: E invece musicalmente cosa ascoltavate di più a quei tempi e cosa adesso?
Lorenzo: Non è cambiato molto, io ho sempre ascoltato di tutto, proprio dalla A alla Z, e anche gli altri. Poi fondamentalmente la musica la facciamo io, Maurizio e Yon, che è il nostro produttore, e le nostre influenze musicali sono sempre quelle.

Kara: Si capisce che sono influenze abbastanza ampie, ci sono moltissimi elementi diversi anche nell'ultimo disco, si capisce che non avete gusti limitati e che ascoltate un po' di tutto.
Lorenzo: Sì, sì, non ci vogliamo dare limiti assolutamente, ragion di più che sai, come ti dicevo lunedì sono al lavoro. Quindi perché mi devo dare dei limiti? Che cazzo me ne frega! Sai, se uno ci ha un filone dice "vabbè, io lì guadagno un sacco di soldi". Io no.

Kara: Se dovessi scrivere, ad esempio per un sito: "Folkstone. Consigliati per i fan di..."
Lorenzo: È quello il problema, secondo me non... Cioè, il problema, secondo me anche la cosa bella, figa, che comunque i Folsktone per me... Forse non dovrei dirlo io, ma sono un po' "a se" in tutto, quindi può essere un punto debole, ma anche un punto di forza. Quindi, "per i fan di...", a chi piace la musica [dei Folkstone] li sente, gli piace, e se no non li ascolta (ride, ndr) però è difficile abbinarci...

Kara: Vi sentite in qualche modo vicini a gruppi tedeschi tipo In Extremo...?
Lorenzo: Abbiamo preso da loro, all'inizio soprattutto. Io ho cominciato a pensare di fare questa cosa sentendo un album degli In Extremo nel '98... È passato un po' di tempo, mi sembra che fosse il secondo album.... E ho detto, cazzo, che figata, devo farla anch'io quella roba qua. Quella volta non suonavo neanche la cornamusa e non cantavo, suonavo la chitarra in un gruppo, e abbiamo cominciato da lì, abbiamo cominciato a mettere insieme le cose. Quindi vicini sì. Nel senso... perché anche loro mi sembra che comunque sono un gruppo che non si è mai fermato...

Kara: No, e poi anche sono cambiati parecchio...
Lorenzo: Sono cambiati parecchio e poi può piacere e non piacere però sono un gruppo rock, rock metal che è in evoluzione e... Sì, forse con loro sì.

Kara: Una cosa che mi è piaciuta molto nel disco nuovo... Anche negli altri, ma nel disco nuovo ancora di più... è il fatto che i testi stanno proprio bene con la musica secondo me, cioè le parole cadono proprio giuste con le ritmiche della musica, che è una cosa che non tanti gruppi italiani "alternativi" sanno fare, tanti cercano di forzare in qualche modo le parole nella musica...
Lorenzo: Ormai noi siamo al quarto quindi un po' di esperienza te la fai, poi sì ti deve venire, ci devi perdere tempo, nel senso, per trovare le parole... In quell'album qua secondo me Roberta è stata bravissima perché la maggior parte dei testi li ha scritti lei, io ne ho scritti tre e il resto l'ha fatto lei, e ha lavorato veramente bene. Incastrare come dici tu le parole è molto difficile, più con il nostro genere, penso, che a fare rock stile Ligabue, per dire. Con il nostro genere diventa più complicato... Sono stra-orgoglioso del risultato.

Kara: I testi sono una cosa che arriva per ultima, in genere?
Lorenzo: I testi in genere arrivano per ultimi. Prima si compone la musica, poi si fa la linea melodica, proprio "bla bla bla bla bla", e poi si mette il testo. È capitato... Non so, per Fuori Sincronia ho scritto prima il testo, ma poi l'ho riadattato, ed è quello il brutto: scrivi un testo e dici "cazzo che bello", ma dopo comunque devi adattarlo, devi togliere parole, devi spezzare delle frasi... Quindi sì, 'scolta, vaffanculo, quando è finito tutto ci mettiamo sopra il testo.

Kara: Anche l'argomento nasce dopo oppure un'idea di cosa dovrebbe parlare la canzone ce l'avete già mentre componete la musica?
Lorenzo: No, di solito nasce dopo, almeno di solito, ma anche lì dipende. Già sai, bene o male, dove andare a parare in linea generale, perché comunque l'atmosfera dell'album è quella lì, quindi avevamo qualcosa in mente, ma solitamente anche l'argomento arriva dopo.

Kara: Rispetto a Il Confine sei molto migliorato come tecnica, nel senso che hai un maggior controllo, una maggior versatilità nell'uso della voce. Rileggendo un'intervista che avevi rilasciato per Metallized nel 2012 dicevi, ad un certo punto, che non ti consideravi un cantante. E adesso, ti consideri un cantante?
Lorenzo: No, assolutamente, ma non è per falsa modestia, perché non mi piace fare il falso modesto, ma io non mi applico un cazzo, cioè, (ride, ndr) io canto e basta. Infatti la mia pecca, stasera di sicuro la sentirete... È che ieri sera ho fatto festa a manetta e non ho voce (da come è andato poi il concerto non si sarebbe detto minimamente, ndr). Mi strizzerò le palle e stasera vediamo di portarla a casa, però non mi considero un cantante finito... Cioè, i cantanti sono altri, sono quelli che studiano... Cioè, io mi considero in una categoria intermedia, non so come definirmi... Cantastorie, dai.

Kara: Più importanza, diciamo, all'interpretazione...
Lorenzo: Sì. Poi dopo è vero che migliori nel tempo, diventi anche un po' più intelligente, secondo me, nel senso che ti riesci a gestire meglio, non è che sali sul palco sbronzo a cane e poi canti. Cioè, nel tempo acquisisci un po' di metodo. Rispetto al primo album che mi dicevi... Lì non badavamo a nessun tipo di qualità. Ovviamente se fai delle canzoni così come le nostre, per farle rendere devi anche apportargli un po' di tecnica e qualità e sì, bisogna stare attenti... Dovevo stare attento anche ieri sera!

Kara: So che avete suonato qualche volta in Germania...
Lorenzo: In Germania abbiamo suonato tanto, soprattutto all'inizio, tipo che facevano sette otto date all'anno. Poi abbiamo suonato anche l'anno scorso, ogni anno una o due date in Germania le facciamo. Adesso abbiamo un festival in Cecoslovacchia, anche lì è la seconda volta che andiamo.

Kara: Avete pubblico all'estero, vi conoscono?
Lorenzo: Ma sì, ci conoscono. Diciamo che la differenza tra qui e l'estero è che all'estero siamo all'interno delle band metal, nel senso che puntano alla sonorità. La differenza è che qua, cantando in italiano, è tutto più diretto e col pubblico è diverso, te ne accorgi. Qui abbiamo di tutto, là abbiamo il classico pubblico metal che segue tanti gruppi metal, ecco.

Kara: Qual'è secondo te la canzone più bella di Oltre... L’abisso, quella che ti piace di più?
Lorenzo: Quella che mi piace di più... Ma sai che non lo so, perché è un album strano, figa, non c'è un vero e proprio singolo, secondo me. Anche il singolo che abbiamo fatto, abbiamo fatto il video, però non riuscivamo a scegliere una canzone. Tipo, nel Confine subito abbiamo detto, cazzo, Nebbie è il singolo, perché aveva proprio il giro ruffiano di cornamusa che parte subito... Quindi boh. A me piace tanto Fuori Sincronia, però l'ho scritta io quindi non vale (ride, ndr)!

Kara: Dall'ultimo album avete cambiato chitarrista...
Lorenzo: Il chitarrista ormai è con noi da due anni. Abbiamo aperto la tournée del Confine con Walter, e anche l'anno dopo, poi è subentrato Luca. Ci troviamo bene, quindi penso che non cambieremo più niente nei Folkstone. Pian piano moriremo e diminuirà il numero (ride, ndr) e nessuno verrà rimpiazzato. Ci sarà il cartonato e basta!

Viç: Fate in modo di rimandare più in là possibile!

Kara: Cercate di fare una vita sana!

Lorenzo: Bah, vita sana è un parolone! (ride di gusto, ndr)

Kara: Avete messo il disco su youtube il giorno dopo dell'uscita. La ragione mi sembra anche ovvia, per farlo ascoltare alla gente così...
Lorenzo: Ma tanto ormai la cosa mi sembra una prassi!

Kara: Però ci sono diverse band, anche non proprio grosse, che non lo farebbero.
Lorenzo: Tanto glielo scaricano comunque, che cazzo gliene frega. Non ha proprio nessun senso, preferisco allora pubblicarlo, visto che non è che trovi i nostri cd dappertutto. Preferisco che, come ieri, la gente è venuta al live e cantava i pezzi con noi. Alla fine un gruppo lo sostieni andando ai live come prima cosa, e poi se ti piace il cd glielo compri al banchetto o che ne so... È un po' cambiato tutto il mercato, e ormai secondo me non ha nessun senso non pubblicare, non ci vedo la ragione.

Kara: E anche questo disco l'avete autoprodotto. Che cosa ne pensi della funzione delle etichette al giorno d'oggi?
Lorenzo: A noi non servono a molto, ma ovviamente io non vado a fare una tournée mondiale quindi è tutto diverso... No, se sai che sei, magari, sotto Nuclear Blast, che cazzo ne so, ti organizza la tournée l'etichetta, tu vai ed è tutto un modo di funzionare. Per come siamo strutturati noi ci basta il manager a cui affidiamo la gestione dei live, perché comunque lavorando non riusciamo a fare tutto. Le etichette... Vanno bene, vanno male, non lo so. Noi non ce l'abbiamo, poi non voglio dare giudizi sugli altri.

Kara: Comunque non ne sentite la mancanza e non avete intenzione di cambiare...
Lorenzo: No no, assolutamente. Folkstone Records!

Kara: Produrrete qualcun altro allora?
Lorenzo: E invece no, non vogliamo neanche produrre qualcun altro. Ci produciamo noi e basta.

Kara: Sapete qualcosa del Fosch Fest, tornerà?
Lorenzo: Non lo so, io ormai sono tre anni che non sono più nell'organizzazione, tre o quattro. Noi eravamo partiti per avviarlo, ma ovviamente facendo i live e tutto... Per un festival ci lavori un anno, non è che ci lavori un mese, quindi poi abbiamo ceduto l'organizzazione ai ragazzi di Bagnatica, però diciamo che quello che teneva in ballo un po' tutta la baracca ha avuto dei problemi e allora... Non so se lo rifaranno mai, io per adesso non ne ho sentito parlare. Però secondo me è stata una bella esperienza. Poi sai, le cose fatte senza scopo di lucro è bello farle una, due, tre, quattro volte, poi quando diventano troppo grosse secondo me anche lì diventa difficile, perché non ci guadagni, ma chi ci mette la faccia? Nel senso, se qualcosa va male qualcuno deve rispondere e diventa un po' complicato quando le cose diventano veramente grandi. È stata una bella esperienza, secondo me, ci siamo divertiti tutti, ma tutte le cose hanno un inizio e una fine.

Kara: Ok, con questa ho finito. Grazie mille, ti lasciamo andare a cena!
Lorenzo: Grazie a voi!






Kara
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Pare di sì! Speriamo
AL
Venerdì 5 Dicembre 2014, 16.27.43
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bella intervista! grande Lore! cmq ho letto sul web che il fosch fest 2015 ci sarà!
Metal4ever
Lunedì 1 Dicembre 2014, 20.21.32
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Grande Lore, sempre semplice e diretto! A Roma sono stati grandiosi, non vedo l'ora che ritornino!
annie
Lunedì 1 Dicembre 2014, 10.35.18
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Le interviste ai Folkstone (che siano fatte ad uno o più componenti del gruppo) risultano sempre spontanee, divertenti ed interessanti: ottimo lavoro! Ad ogni modo, non sapevo che Lorenzo facesse parte dell'organizzazione del Fosch Fest...
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