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I DIECI COMANDAMENTI - # 5 - I dieci modi per arrivare in prima fila ai concerti
07/12/2014 (3958 letture)
Venghino siori, venghino! Lo show sta per cominciare. In esclusiva per voi la lista, approvata dall'AISF (Associazione Italiana Saltatori Fila), dei dieci modi migliori per arrivare in prima fila a un concerto. Questo decalogo ha richiesto dodici anni e quarantasette mesi per essere completato, ma racchiude il sapere di generazioni e generazioni di scavallatori da concerto. Non abusatene. La Redazione di Metallized declina ogni responsabilità per danni a cose, persone o Ent. Buona lettura!


1. TECNICA DELL'ANGUILLA
Partiamo subito con una delle mosse più avanzate del repertorio dello scavallatore da fila. L'Uomo-Anguilla ha il potere magico, dovuto ad anni e anni passati ad allenarsi sotto una cascata, di infilarsi in ogni pertugio presente nella folla, persino il più minuscolo, anche se ciò lo costringe a diventare antimateria. L'Anguilla è la Quattordicesima Casa dello Zodiaco; inoltre, come tutti sanno, è pure l'arte marziale rivale di quella insegnata presso la Divina Scuola di Hokuto.
L'Anguillomane non guarda in faccia a nessuno: scivola e si infila, si infila e scivola. Si narra di Uomini-Anguilla entrati a concerto già iniziato (degli Iron Maiden, dei Metallica, di Pupo) e arrivati in prima fila alla fine della seconda canzone. L'Anguillomane conosce la planimetria della location meglio dell'architetto che l'ha progettata e, con un solo sguardo, riesce a indivuare tutti gli spiragli presenti tra le persone ammassate sotto al palco. Il Maestro della Tecnica dell'Anguilla elabora dati a velocità vertiginose: sa sempre davanti a chi passare (Grandi Giganti Gentili, fanciulle indifese, hobbit autistici) e quale atteggiamento/espressione facciale mantenere (tra la nonchalance più pura e un piccolo, quasi impercettibile, bagliore di costernazione).
Notizie non confermate parlano di un Uomo-Anguilla, un certo Gigi Sguillone, bloccato da una folla di metallari inferociti a un concerto dei Sirenia; Sguillone sarebbe scomparso in una nube di fumo, accompagnato da una risata satanica.

2. RENDERSI INSOPPORTABILI
Tecnica di livello Z del repertorio dello scavallatore da fila, il "Rendersi Insopportabili" è un must assoluto del superatore passato, presente e futuro. Si tratta, né più né meno, di far scappare a gambe levate chi vi sta intorno. La diffusione di questa tecnica è dovuta a due elementi non trascurabili: 1) è di facile realizzazione 2) è divertente. L'unico limite del metodo è la fantasia (e il rischio di essere picchiati).
Alcuni consigli per rendersi insopportabili:
- Ubriacarsi malamente prima di entrare al concerto; molestia e odore penetrante vi accattiveranno sicuramente le simpatie dei vicini di posto.
- Non lavarsi per un paio di ere geologiche, con particolare cura per la totale mancanza di igiene ascellare. Mulinate le braccia il più possibile durante gli air guitar, in modo da diffondere il vostro soave olezzo nell'ambiente circostante.
- Cantare male, se siete stonati, appositamente male, se siete intonati, le canzoni del gruppo che si sta esibendo; se volete rendervi ancora più insopportabili vi consigliamo, invece, di sfoggiare il meglio del vostro repertorio neomelodico.
- Pogare contro nemici invisibili; approfittatene per assestare qualche calcio, gomitata, o pestata di piedi a tradimento.
- Esibirsi in rutti e flatulenze; se siete a un concerto progressive metal avete l'occasione perfetta per provare un paio di assoli di peti in tempi dispari.
- Ostentare t-shirts completamente fuori contesto: quella di Burzum al concerto degli Slayer, quella dei Morbid Angel al concerto dei Nightwish, quella di Valerio Scanu al concerto dei Marduk, quella di Padre Metallo a un concerto qualsiasi.
- Filmare l'intero show, sventolando il cellulare in faccia a chi vi sta davanti. In alternativa, fingere di stare al telefono con la propria madre; alternativa bis: stare davvero al telefono con la propria madre.
Come avrete capito le possibilità sono infinite: sbizzarritevi e scriveteci all'indirizzo www.hosoloamicimmaginari.com, parlandoci dei vostri modi preferiti per rendervi insopportabili. I cinque di voi che ci sottoporranno le tecniche più divertenti vinceranno una verruca di Lemmy sott'olio.

PICK & ROLL
Potere utilizzabile solo in coppia e di chiara ispirazione cestistica. Nel basket il Pick & Roll è uno schema effettuato da un centro (colui che fa il pick, il blocco in italiano) e da una guardia (colui che fa il roll, il taglio in italiano). Quindi, innanzitutto, si tratta di decidere chi è il centro e chi è la guardia. Il buon senso vorrebbe che il ruolo di centro andasse all'energumeno e quello di guardia al nanetto scattante della coppia, ma, nella nobile arte dello scavallamento, nulla è obbligatorio e tutto è consigliato.
Ok, avete distribuito i ruoli e siete pronti a eseguire un perfetto Pick & Roll; non cincischiamo e andiamo a illustrare la tecnica nel dettaglio. Il nostro tagliante, che chiameremo Kobe, individua una serie di pertugi tra la folla, pertugi che, se uniti dall'1 al 56, costituiscono un potenziale corridoio in grado di condurre proprio sotto al palco. Kobe fa un cenno al suo bloccante, che chiameremo Shaquille. Shaquille individua all'istante l'anello debole della catena umana che ostruisce l'accesso al corridoio vista palco; senza indugiare oltre mette le braccia - coi gomiti costellati di borchie (e appuntiti tramite l'utilizzo di un temperino apposito) che prendono d'un tratto a scintillare nell'oscurità - a novanta gradi. Il buon Shaquille collassa senza fare troppi complimenti addosso alla persona-anello debole che aveva individuato in precedenza, liberando lo spazio necessario perché Kobe possa superare il malcapitato con uno scatto fulmineo. Immediatamente Shaquille si porta alle spalle di Kobe, incurante del destino del poveretto che ha appena investito agli ottanta all'ora e pronto a eseguire nuovamente lo schema.
La tecnica del Pick & Roll può regalare grandi soddisfazioni, ma richiede un affiatamento perfetto. Un errore anche infinitesimale di uno dei due atleti può portare a risse o incartamenti; peggio ancora, una scarsa coesione tra i due membri della coppia rischia di condurre allo smarrimento del partner e alla visione del concerto in una condizione di triste solitudine. Allenatevi bene a casa con il canestro: il Pick & Roll non è per tutti!

4. GUARDA, C'E' MIO CUGINO EUGENIO!
"Guarda, c'è mio cugino Eugenio!" è un evergreen assoluto del salto della fila, non solo ai concerti. La tecnica prevede alcuni passaggi più o meno obbligati, ma lascia comunque un certo margine all'improvvisazione.
I punti da rispettare per effettuare correttamente un "Guarda, c'è mio cugino Eugenio!" sono i seguenti:
- Non avere cugini e, se possibile, fratelli, né zii.
- Entrare in modalità "faccia da politico".
- Essere in possesso di doti attoriali perlomeno discrete.
- Individuare personaggi potenzialmente buoni e cari tra la folla, o almeno dall'aspetto non particolarmente incazzoso.
- Recitare un sonetto di Leopardi al contrario prima di entrare in azione, in modo da liberare la mente e riempire lo spirito.
- Decidere la tipologia di parente da utilizzare. Noi consigliamo il classico cugino, ma c'è chi preferisce la sorella, il padre, o addirittura il nonno.
- Stabilire il nominativo del parente immaginario di cui sopra. Si consigliano nomi insoliti, in modo da distogliere l'attenzione dall'avvenuto superamento della malcapitata vittima della tecnica (esempio: "Guarda, c'è il mio prozio Astianatte!" Il poveretto si chiederà "Ma davvero esiste gente che si chiama Astianatte?" e nel frattempo voi sarete già passati avanti con un movimento repentino, ma fluido. Alcune vittime particolarmente tarde potrebbero invece interrogarsi sul significato della parola prozio).
-Ove necessario, essere disposti ad abbracciare sconosciuti. Se la vostra vittima si dimostra più sveglia di quanto vi era sembrato di primo acchito, non disperate. La suddetta vittima potrebbe, con supremo sfoggio di acutezza mentale, rendersi conto che la storia del cugino Eugenio era una bufala e che tutta la scenetta era volta solo ed esclusivamente a guadagnare due metri nella dura corsa verso il palco. Se, per tragica casualità, doveste imbattervi in un soggetto del genere, abbracciate la prima persona che vi capita a tiro, possibilmente del medesimo sesso attribuito in precedenza al vostro parente immaginario. Questo fugherà ogni dubbio: il cugino Eugenio/cugina Eugenia esiste davvero!

5. VIE TRAVERSE
Questa tecnica, diversamente dalle altre, ha un'efficacia maggiore all'esterno del locale che all'interno dello stesso.
Stasera suonano i Blend Iguana all'Orcozozz e come sempre sarà sold out. Per vedere il concerto dalle prime file sarà necessario arrivare intorno alle sei di mattina, con i cancelli che aprono alle otto di sera. Ma anche no. Ci si può tranquillamente presentare con tutta calma alle sette e cinquantaquattro (i più temerari anche alle sette e cinquantasei). Il metodo della "Quinta Via", come viene definito da esperti di fama internazionale del calibro di Luca Giurato e Hagrid, è nato apposta per salvarvi la vita e la serata.
Tra tutte le tecniche di scavallamento descritte in questo trattato, la Quinta Via è contemporaneamente una delle più potenti e una delle più pericolose. Per effettuare correttamente un "Superamento per Vie Traverse" dovete essere disposti a mettere in gioco la vostra stessa vita. Arrivati al locale (alle sette e cinquantaquattro, come si diceva poc'anzi), si tratta di individuare immediatamente un punto debole di qualsiasi tipo nella fila.
Alcuni esempi:
- A un venditore di merchandising non ufficiale, che casualmente è affacciato sulla fiumana di gente che attende di entrare: "Quanto costano quelle bellissime t-shirt di Mino Reitano?". Al venditore s'illumineranno gli occhi: sta per concludere la prima e ultima transazione della giornata. Voi, ovviamente, non starete ad aspettare che risponda; invece, scivolerete passettino dopo passettino all'interno della fila, mantenendo sempre lo sguardo rivolto verso la bancarella, in modo da dare l'impressione di essere finiti lì in mezzo per puro caso.
- "Ehi, ehi. Fermi tutti. Quelli sono i due centesimi che ho perso ieri sera passeggiando qua davanti, li riconosco! Scusate eh, entro solo in fila un attimo a riprenderli." Ovviamente, una volta raccolta l'ingente somma, non vi muoverete dalla testa della fila e dal punto dove, casualmente, vi era caduta la monetina la sera prima (la monetina stessa, come avrete capito, non è esattamente indispensabile).
- "Scusate! Questo è mio zio Palmiro, ha 96 anni ed è un grande fan dei Gojira." Che abbiate davvero uno zio Palmiro o no, non importa. Se lo avete, trascinatelo a forza al concerto sulla sua sedia a rotelle (se non usa la sedia a rotelle rompetegli i malleoli e poi comprategli la benedetta sedia a rotelle) e utilizzatelo per impietosire gli astanti. Se non lo avete, usate un pupazzo e seguite la medesima procedura.
- Rimorchio superveloce di uno dei "buttadentro". Selezionate un buttadentro o un addetto ai biglietti, possibilmente di genere adeguato alle vostre preferenze sessuali. Approcciatela/o con una frase a effetto, del tipo: "tuo padre farà sicuramente il pasticciere; che bomboloni favolosi!", dopodiché andate diretti per il limone duro. Se vi va male perderete il concerto e una mezza dozzina di denti; se vi va bene entrerete prima di tutti. Se vi va benissimo niente concerto e si torna a casa a divertirsi.

6. SCUSA MA DEVO ANDARE A POGARE
Di chiara ispirazione mocciana, il metodo "Scusa ma devo andare a pogare" è forse in assoluto il preferito dai metallari. In realtà si tratta di una variante del "Guarda, c'è mio cugino Eugenio!"; si basa infatti sui medesimi principi e sulle medesime predisposizioni etico-antropologiche confinanti con l'attitudine mafiosa.
Per una perfetta esecuzione dello "scusa ma devo andare a pogare" si consiglia di:
- Non avere la benché minima voglia di andare a pogare.
- Essere infami.
- Essere grossi.
- Conservare una parvenza d'innocenza.
- Essere pronti a sfoggiare lo sguardo del Gatto con gli Stivali (in alternativa la voce di Titti) in caso di emergenza.
Bene, ora vediamo l'esecuzione della tecnica nel dettaglio. Siete al concerto di Taylor Swift e, come a tutti i concerti di Taylor Swift, è partito un pogo selvaggio. A voi di menar le mani non frega granché, vi frega solo di arrivare davanti per contemplare meglio le incredibili doti (canore; ndr, ma poco credibile) della vostra beniamina.
Qualche metro più avanti di voi la scena si fa di secondo in secondo più violenta. Ovunque volano teste e schizzi di sangue, bambini piangono, suonano tamburi nell'oscurità. Il macrogruppo di fan non pogatori, intimidito dal microgruppo di fan pogatori, inizia a schiacciarsi verso il fondo del locale; il centro della venue ormai è divenuto un gigantesco moshpit.
Voi, maestri della tecnica dello "Scusa ma devo andare a pogare", sapete benissimo come comportarvi. Prima di tutto, si tratta di collocarsi nella no man's land posizionata al confine tra civiltà e massacro; tale risultato è ottenibile sfruttando le onde cinetiche che si propagano dal centro della zona pogo.
Ipotizziamo che siate riusciti a raggiungere, più o meno indenni, il confine del moshpit. Sicuramente davanti a voi avrete un centinaio di temerari restii a retrocedere. Si tratta di personaggi non abbastanza pazzi per gettarsi nella mischia, ma neanche abbastanza pavidi per fuggire verso l'uscita a gambe levate. Schiaritevi la gola, fate un po' di stretching e di versi stile Goku pre-combattimento. Il momento è giunto.
"Scusa ma devo andare a pogare". Appena avrete pronunciato la fatidica frase noterete che, manco foste Cavalieri della Tavola Rotonda, la folla si aprirà in due ali. Addirittura qualcuno degli astanti potrebbe chinare il capo. Approfittatene e correte come dei pazzi verso la zona pogo, senza guardarvi indietro. Ora viene il difficile. Avete presente Neo in Matrix? Bene, dovrete schivare tutto quello che vi piove addosso come neanche lui sarebbe in grado di fare.
Sfruttando i vostri riflessi fulminei, il vostro fisico allenato e la vostra capacità di elaborare strategie elusive a velocità smodata riuscirete sicuramente a conquistare la prima fila nel giro di un paio di canzoni. In caso contrario non disperate: abbiamo già provveduto ad avvisare le pompe funebri.

7. POTERI JEDI
Qui parliamo in realtà di un insieme di tecniche, ispirate ovviamente all'Ordine dei Jedi di Star Wars. Dato che gli Jedi non esistono, e se esistessero non andrebbero di certo ai concerti metal, mettetevi il cuore in pace. Non potete diventare Anakin Skywalker, ma potete comunque allenarvi per trascendere il limite umano.
Padroneggiare i cosiddetti Poteri Jedi richiede anni e anni di addestramento, ma, una volta raggiunto lo status di Maestro, niente e nessuno sarà in grado di farvi desistere dal vostro proposito di arrivare in prima fila.
I poteri da concerto più efficaci sono:
- Lancio di Forza: prendete un oggetto contundente qualsiasi (una moneta, un bicchiere, un tavolo; un amico, in mancanza dei precedenti) e gettatelo addosso al più grosso dei tizi che ostacolano la vostra sacra missione (sempre vedere il concerto in prima fila). Prima che quest'ultimo si giri, premuratevi di indicare un malcapitato qualsiasi accanto a voi, addossandogli ogni colpa (esempio: è colpa sua se c'è stata una Seconda Guerra Punica). Approfittate del caos susseguente e non fate troppo caso ai fumetti onomatopeici che appariranno in sovrimpressione (sbam, bim, bum, crash, sbang, badabum cha cha); un'altra fila guadagnata, questa è l'unica cosa che conta.
- Il Trucco Mentale: chiedete al metallaro nerboruto che vi ostacola la vista quanto fa sei più diciassette. Nei nove minuti che impiegherà per rispondere potrete comodamente circumnavigarlo e continuare a seminare il panico nella sala.
- Controllare i propri istinti primordiali: approfittate della debolezza altrui per guadagnare posizioni. Un vero Jedi non va in bagno; se proprio deve fare pipì, la fa sul posto. Vale anche per la popò.
- Vista di Forza: pulitevi gli occhiali, sono sporchi. Vedrete sicuramente meglio.

8. ENTRARE DI NOTTE CON UN AMICO MARIUOLO E ACCAMPARSI
Quante volte vi siete messi in fila di notte a un megaconcerto che sarebbe iniziato a mezzodì del giorno dopo (subendo freddo/stupri/angherie/assalti alieni) per avere, comunque, cinquemila persone davanti a voi? Quei tempi drammatici sono finiti.
Comprate un ladro/tagliagole/mariuolo di bassa lega/fuorilegge generico alla Conad, presso il reparto "pane e derivati". Solitamente il prodotto è venduto disassemblato e va montato successivamente a casa. Si consiglia l'acquisto di un piede di porco e, se possibile, di un kit fiamma ossidrica da saldatore da abbinare al bandito in scatola.
Assemblate il vostro fuorilegge e dategli un nome da duro. Noi consigliamo: John Dillinger, Pirata Barbanera, Ugo. Una volta montato, educate il vostro nuovo amico a colpi di film con Al Pacino e canzoni gangsta rap. Quando inizierà a sparare raffiche di Uzi per aria da solo, senza aver bisogno ogni volta di un vostro input, vorrà dire che è pronto per svolgere il suo lavoro.
Equipaggiate il mariuolo di tutto punto e conducetelo, a notte fonda, alla location del concerto a cui assisterete il giorno successivo. Portate con voi una tenda e generi di prima necessità, quali giornaletti porno e dodici litri di birra. Il vostro amico fuorilegge, ecchevelodicoaffà, individuerà immediatamente un punto debole nella struttura dell'arena/locale. Con l'ausilio del piede di porco/fiamma ossidrica/lanciafiamme con cui avrete provveduto a equipaggiarlo si aprirà rapidamente un passaggio tra le mura dell'edificio e infine vi condurrà proprio lì, a mezzo metro dal palco. Finita la sua missione il tagliagole d'asporto si autodistruggerà, ma voi conserverete per sempre un bel ricordo di lui.
Quando la location aprirà i battenti, a mezzogiorno della giornata successiva, voi sarete belli tranquilli nella vostra tenda in prima fila, a far colazione con Gocciole e birra.

9. LIMONARE DURO CON LA PROPRIA RAGAZZA (O FIGURANTE)
Tecnica che fornisce sempre ottimi risultati, ma che può risultare dispendiosa sia a livello economico che energetico. Come avrete intuito, si tratta di avere una donna consenziente a portata di mano, pagata o meno.
Se siete appassionati di metal estremo e volete eseguire questa tecnica con la vostra ragazza non dovete avere scrupolo alcuno. Ipotizziamo che vogliate provare questo metodo al concerto degli Impaled Nazarene e che la vostra dolce metà sia una superfan di Nicki Minaj. Benissimo, questo, più o meno, è il modo in cui dovete impostare la conversazione:
"Amore, hai sentito che viene Nicki Minaj al Cadaveria di Montenero (frazione di Frattaterme a Mare)?"
"Ma il Cadaveria non è quel postaccio tipo centro sociale dove suonano i gruppi rock?"
"Naaaa, ha cambiato gestione. Adesso chiamano solo artisti pop."
"Davvero? Allora dobbiamo subito prendere i biglietti per il concerto. Ci pensi tu, amore?"
"Certo."
Se tutto andrà per il verso giusto, quella della conversazione di cui sopra sarà l'ultima volta in cui la vostra fidanzata vi chiamerà "amore". Come avrete capito, la suddetta fanciulla, bardata di tutto punto con merchandising firmato Nicki Minaj, si troverà a farvi da spalla al concerto degli Impaled Nazarene al Cadaveria; il Cadaveria, ovviamente, non sarà cambiato per nulla rispetto a come se lo ricordava la vostra ragazza; anzi, sarà ancora più lurido. Le possibilità che la vostra dolce metà rimanga con voi al concerto oscillano tra il 30 e il 60%, in base a come ve la sarete giocata (le possibilità che rimanga con voi anche dopo il concerto oscillano tra lo 0,001 e l'1%. Se ciò dovesse accadere siete fortunati: è la donna perfetta e vi ama davvero). Se la ragazza dovesse invece scoppiare a piangere/fare scenate/puntare i piedi, beh, amici miei, è giunto il momento di fare una scelta. Impaled Nazarene o passera. Ovviamente sceglierete gli Impaled Nazarene (quale migliore dimostrazione che "lei non era quella giusta"?).
Ipotizziamo che siate finalmente dentro, con ragazza al seguito. Dal primo passo che farete entrando nel locale all'ultima volta che poggerete i piedi prima di uscire non dovrete mai smettere di limonare. Limonate, limonate e limonate.
I blacksters hanno l'anima nera come pece, venerano il Demonio e guardano Pomeriggio Cinque, ma non sanno resistere alla magia primordiale del vero (?) amore. Di fronte al potere del caro vecchio limone i loro cuori funerei si scioglieranno e per voi sarà un gioco da ragazzi arrivare sotto al palco, schivando fiotti di lacrime e conati di vomito dovuti alla troppa emozione.
Nota: se non siete forniti di fidanzata potete affittare un'escort sul sito www.ragazzedaconcerti.com.

10. FINGERSI CLAMOROSAMENTE BASSI
Avete presente Yogurt, l'alter ego parodistico di Yoda in Balle Spaziali di Mel Brooks? Yogurt era interpretato dallo stesso Mel Brooks che, per entrare nei panni di un umanoide alto all'incirca un metro e un quarto di francobollo sdraiato, ha avuto la geniale pensata di mettersi in ginocchio e di coprirsi con una veste abbastanza larga da mascherare (più o meno) la parte posteriore delle gambe. Bisogna imparare dal grande cinema, lo dice sempre anche Neri Parenti.
Indipercui, acquistate o fabbricatevi un costume à la Yogurt (se vi aiuta a entrare meglio nel personaggio potete abbinare al travestimento pure un Anello dello SforzoTM), fate tutte le prove sciantose del caso allo specchio, se lo ritenete necessario sventolando più e più volte il mantello prima di coprirvi le ginocchia (sempre per entrare nel personaggio). Quando avrete acquisito dimistichezza col mondo visto da inginocchiati e quando la vostra pelle inizierà ad acquisire una piacevole tonalità sul marroncino-dorato sarete finalmente pronti ad agire.
Presentatevi al concerto con tutta la calma del caso, curandovi di avvisare i vostri eventuali amici (ma difficilmente avrete degli amici, se avete deciso di utilizzare questa nobilissima tecnica) di conciarsi come voi e di arrivare allo show con la medesima tranquillità.
Entrate e fate qualche passo, qualche metro, qualche ginocc... Insomma, appoggiate le ginocchia al suolo in modo consequenziale, in modo da ingenerare un movimento di tipo locomotorio. Dopodiché, lasciate che la magia avvenga.
"Ommioddio come è basso. Vuol passare avanti?"



Joker
Giovedì 18 Dicembre 2014, 20.46.14
8
Ok non posso esimermi dallo scriverlo perchè la voglia di dichiarare questa cosa è troppo per me e le mie dita stanno già impazzendo! n#11: FARSI ENTRARE DIRETTAMENTE DALLA BAND! : sei talmente stupido o forse semplicemente folle che sei convinto di assistere ad un concerto tipo Iron Maiden, mentre in realtà sei al concerto dei Folkstone e ti presenti alle ore 17e10 all'entrata del Viper. Vedi un camioncino di quelli bianchi (tipo roba da idraulico) e non riesci a credere che quelli che vi escono sono in realtà i membri della band con tanto di cornamuse, trombette e flauti! Ovviamente la foto con Lore e Fede è inevitabile, uno scambio di battute e la tipica frase "ci vediamo stasera, in prima fila ovviamente!". Non resta poi che aspettare un'oretta circa per vedersi lo stesso Lore (nel frattempo specifichiamo che c'è il deserto più totale esclusi me e mio fratello) uscire e venire dritto alla nostra panchina con fare minaccioso ed esordire "We figa! Ma voi non avete proprio niente da fare che stare qua al freddo dio boia?! Mica siamo Bruce Springsteen!!! Aspetta vedo se quelli del Viper vi possono far entrare dato che non sono io il capo qua e magari se glielo chiedo io potete stare lì da una parte senza dare fastidio...", piccolo sbigottimento, "Ah....ok.....Lore sei un grande! se ti fanno problemi fa niente, ormai ci siamo abituati, si sta pure qua". 10 secondi dopo siamo accanto a lui a vedere il palco (ormai siamo amiconi ) e ci godiamo interamente sia il backstage che il soundcheck; insomma dei veri VIP!!! Mancava solo che si andasse giù con loro a cenare per farvi capire la situazione come si era buttata in caciara. Il concerto ovviamente è stato uno spettacolo, prima fila centrale con tanto di bis a sorpresa con Lo Stendardo (rimasto subito senza voce). La cigliegina è stata la birretta bevuta insieme al solito Lorenzo, Teo ed il mitico Andres, il cazzaro del gruppo!!! La n#11 ti renderà stupido, forse un pò folle, e sicuramente farà pena vista dall'esterno, ma una cosa così dubito la rivedrò in futuro, con ancora i biglietti non strappati poi
Metal4ever
Mercoledì 10 Dicembre 2014, 21.36.16
7
Fantastico! Mi sono ammazzato di risate! Ora se sentirò chiamare il mio nome da una voce sconosciuta durante un concerto, capirò che è in atto la tecnica N.4!! XD Ma solo io ho cliccato il link ragazzadaconcerti.com???? XD
Egle_\m/
Mercoledì 10 Dicembre 2014, 16.49.02
6
Bravo! Mi hai fatto morire dal ridere :') ma hai scritto veramente un bellissimo articolo \m/ prenderò atto delle tecniche che non conoscevo tipo la 10 :') solo che dubito di riuscire a metterla in atto
HeroOfSand_14
Lunedì 8 Dicembre 2014, 11.56.46
5
Bravo Elia! Sabato scorso al concerto degli HEAT a Cervia ho notato una nuova categoria: quelli che ti passano davanti senza dire/fare nulla, solamente li vedi con un sorriso incerto aggirarti e strusciarti spalla contro spalla passandoti davanti in seconda fila. Solo perché sono una persona tranquilla mi sono limitato a dire "...azzo fate?", ma ormai il loro fine era raggiunto. Li si che avrei voluto piazzare davanti loro un blackster barbuto di un quintale e mezzo. Poi vediamo se hanno ancora il coraggio di farlo..
spiderman
Domenica 7 Dicembre 2014, 15.08.46
4
Fino a tre anni fa fa alzavo il gomito ed esageravo un po con la birra, ora mi sono un po ridimensionato, comunque i rutti scappano qualche volta, pazienza, mai portata la mia fidanzata ad un concerto metal, ed e' un consiglio che do a tutti.Comunque articolo spassoso, simpatico e divertentissimo, complimenti a Elia, ahahah fanciulla firmata Minay, ad un concerto degli Impaled Nazarene, mi immagino la scena e il seguito, ahahah.
er colica
Domenica 7 Dicembre 2014, 14.45.06
3
io ricordo che per toglierci dalle palle delle persone (involontariamente) erano bastade un paio di bestemmie ben calibrate mentre eravamo li , eravamo ai slayer e il porco è inevitabilmente partito e un tizio con le figlie ci guarda in modo inorridito e si toglie dalle palle, come saluto ho rismadonnato con faccia gentile. hahahah l'uomo anguilla è forte però è hahahah
Michele "Axoras"
Domenica 7 Dicembre 2014, 14.23.08
2
Articolo meraviglioso, di una rubrica assolutamente vincente e spassosa ! Bravo Elia !
Enomis
Domenica 7 Dicembre 2014, 13.39.44
1
Ahahah grandi come al solito! Fino a qualche anno fa avrei potuto usare la tecnica 10 senza troppi sforzi (ma non andavo ai concerti)!
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Caz... ho perso l'accendino!!!
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