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GAST(ROCK)NOMIA - Storie di cucina e Rock'n'Roll, la recensione
15/01/2015 (3134 letture)
Gli aficionados del nostro forum avranno notato, magari partecipando attivamente, che uno dei topic di maggior successo è stato ed è quello denominato Forumisti Cucinieri, confermando quanto stretto sia il legame tra appassionati di musica ed appassionati di cucina. La nuova opera di John N. Martin ci conduce proprio nei meandri di questa relazione, passando da De Andrè a Rossini, da Ozzy ai Pink Floyd e molti altri. Buon appet.. ehm, buona lettura.

DISCHI IN CUCINA
Cucina e musica. Due passioni che spessissimo viaggiano a braccetto. Che siate provetti chef, semplici devastatori dei fornelli convinti che il maiale ripieno di cozze con contorno spinaci alla papaya sia l'invenzione culinaria del secolo, o soltanto delle buone forchette conscie che la convivialità deva unire ambedue gli aspetti della vita considerando la musica basilare nella propria esistenza o mangiatori moderati, chi la pensa così raramente è anoressico. Nonostante clamorose eccezioni come quella rappresentata da Frank Zappa il quale considerava il cibo una fastidiosa necessità o di Carlo Cracco che esige il silenzio assoluto da parte della sua brigata, la storia è piena di grandi chef musicofili, di musicisti cucinieri, di dischi concepiti in cucina e la storia di un popolo è spesso sovrapponibile a quello della sua cucina. Con Gast(rock)nomia, Storie di Cucina e Rock'N'Roll, il buon John N. Martin, già incontrato in occasione della recensione de Il Libro del Prog Italiano e da noi successivamente intervistato in proposito, ci racconta storie in parte note ed in parte riservate agli addetti ai lavori od ancora più probabilmente conosciute da appassionati di altri settori musicali, spaziando col suo tipico stile dalla musica leggera ai cantautori impegnati, dalla musica classica al metal, dal rock alla new wave ed altro. Il tutto inframmezzato da alcune interviste con addetti ai lavori legati all'argomento trattato.

GALEOTTO FU IL TACCHINO ARROSTO
Proposto dalla Arcana Edizioni, casa editrice dalla solida fama nel settore musicale, Gast(rock)nomia, Storie di Cucina e Rock'N'Roll viene proposto in versione brossura e su carta non patinata. Scordatevi quindi la lussuosa edizione del libro prima linkato riguardante il prog e con ciò anche la messe di illustrazioni che quello conteneva. Quella che abbiamo davanti è un'opera scarna dal punto di vista editoriale, che oltre allo scritto contiene alcune simpatiche schede a loro volta contenenti a volte delle miniature di copertine di album legati in qualche modo al cibo, scarsamente apprezzabili. Nulla di rilevante quindi dal punto di vista grafico. Dopo un "cappello" introduttivo ed un primo capitoletto dedicato ad un interessante excursus storico su cibo e società, l'opera prosegue con un altro dedicato alla storia dai simposi Greci alla cucina futurista, passando per la "musica da tavola", seguito da una intervista in proposito al noto Accademico Prof. Iovino. Potrebbe sembrare un avvio "pesante", anche perché si prosegue sulla stessa falsariga con una parte dedicata alle storie di persone che non hanno mai scisso musica e cucina nelle loro vite (Rossini, Gualtiero Marchesi, etc.) con una seconda intervista allo chef Luciano Belloni circa il suo rapporto lunghissimo con Frank Sinatra tra pesto genovese, capricci da star, amicizia profonda e musica, ma tutto si fa leggere con scorrevolezza. Terzo capitolo che descrive simpaticissimi incroci tra musicisti le cui vite sono state legate dal cibo (Pavarotti/Zucchero, ad esempio, ma anche Rossini e Wagner o ancora l'ex Siouxsie and the Banshees, John McGeoch, che entra nei PIL di Johnny Rotten a causa di un tacchino arrosto), seguita da una nuova intervista circa Lucio Battisti che come al solito è pretesto per parlare di cibo e dell'Italia dell'epoca con Roby Matano, storico cantante dei Campioni. Si prosegue analizzando le forti similitudini tra la costruzione del menù di un ristorante e la scaletta di un concerto rock e sulla nascita di certe canzoni notissime avvenute in cucina oppure ai tavoli di sperduti fast food delle interstates americane, tra citazioni della cucina -propria come stanza- di Fabrizio De André e quella ipotetica del bluesman Robert Johnson, anche lui incontrato di "sguincio" in occasione di questa intervista.

UN PANINO CON BANANE E BURRO D'ARACHIDI, GRAZIE
Interessantissima dal punto di vista sociologico la parte che tratta della "musica da supermercato", quella che ascoltiamo quando facciamo la spesa e del perché la ascoltiamo a certi volumi e con determinati ritmi. Ed anche stavolta si scopre che un argomento così freddo -marketing alla fine, non certo arte- nasconda risvolti relativi alla musica ambient che venne sviluppata da John Cage e come l'istituzione supermarket abbia interessato numerosissimi artisti, dai Soft Cell ai The Clash. Il settimo capitolo si intitola Aromi e spazia dai Pink Floyd a Simon & Garfunkel passando per Gino Paoli, facendo seguire al tutto una intervista a quel Riccardo Bertoncelli di gucciniana memoria che in passato fu parte integrante della Arcana. Divertente e contenente vari riferimenti al metal l'ottavo capitolo (Ozzy, Alice Cooper) con le allucinanti abitudini alimentari di Elvis compulsivamente alle prese con i suoi paninazzi da 5000 calorie ed all'interno della trattazione del cattivo rapporto spesso vissuto da certe rockstar da noi ben conosciute col cibo. Sconsolante il ritratto di un'Italia che passa dai programmi didattici sulla cucina iniziati addirittura quando la TV nazionale era ancora in fase sperimentale, fino ai disastri socio-culinari targati Fininvest ed alle trasmissioni odierne, tra prove per cuochi alle prese con le tagliatelle di nonna Pina e chef "dilusi" che domandano se "Vuoi che io muoro?" a concorrenti pronti a sbranarsi, appunto. A parlarne anche Gianfranco Vissani. A margine: lo sapevate che il primo a addentare un animale in pubblico non fu Ozzy, ma De André (un topo, nel suo caso)? Nemmeno io. Poteva lasciarci l'autore senza la sua firma cuciniera? No, ecco quindi tre sue creative ricette rispettivamente ispirate da King Crimson, Deep Purple e Seconda Genesi, anche se questi ultimi sono probabilmente conosciuti solo dagli addetti ai lavori del prog e relativi appassionati.

BENEDETTA PARODI E I SEPULTURA
Se siete interessati solo al rapporto tra musica e rock estremo o ad un libro di musica in quanto tale, o ancora ad un ricettario di cucina magari in edizione lussuosa, Gast(rock)nomia, Storie di Cucina e Rock'N'Roll non fa per voi. L'opera si muove infatti su coordinate generaliste puntando al racconto confidenziale, un po' da "crooner" della scrittura, passando da Seneca a Benedetta Parodi, dai Beatles ai Sepultura e via per John Bonham, Janis Joplin, Keith Moon, Jim Morrison, Jimi Hendrix e svariati altri artisti, riscrivendo la storia della musica "a colpi di coltello e forchetta". Eppure una cosa voglio sottolineare. Avete notato quanti link ipertestuali interni contiene questo pezzo (e molti altri avrei potuto aggiungerne), pur in presenza di un lavoro che non tratta di metal se non incidentalmente? Ebbene, questo testimonia quanto trasversale possa essere il rapporto tra musica e cibo, quanto il libro sia di impostazione aperta ed inoltre, se me lo concedete, quanto lo siamo anche noi.

::: ::: ::: RIFERIMENTI ::: ::: :::
Genere: Saggio
Prezzo: € 16,00
Autore: John N. Martin
Editore: Arcana
Data Uscita: Novembre 2014
Pagine: 192
Formato: cm. 22 x 15 - brossura
ISBN: 9788862314084



Mimma
Sabato 7 Febbraio 2015, 17.31.41
38
Ho provato le fetticcine Alla Picci (una delle tre ricette del libro) SPETTACOLARIIIIIIII
Le Marquis de Fremont
Martedì 20 Gennaio 2015, 13.47.32
37
Merci Monsieur John N. Martin. E' anche vero che parecchie rockstar o presunte tali, sono dei grandi consumatori di junk food. Mi ricordo di aver visto una volta un servizio televisivo sulle case delle rockstar e uno (Robbie Williams se non sbaglio) aveva una cucina Bulthaup da paura, superaccessoriata e diceva lui, mai usata perché, come effettivamente stava facendo, preferiva il mangiare take away dalle scatolette di cartone. Enfin, chiederò alla Nadia Santini se conosce Miles Davis... Au revoir.
JJ
Lunedì 19 Gennaio 2015, 18.25.00
36
No problem. Ma solo dal busto in su.
raven
Lunedì 19 Gennaio 2015, 15.19.18
35
Ciao John, attendo una tua foto in costume per future recensioni
John N. Martin
Lunedì 19 Gennaio 2015, 15.16.45
34
A questo proposito Le Marquis de Fremont, pensa che in Gast(rock)nomia ho accostato proprio Gualtiero Marchesi e Nadia Santini a Miles Davis. E questo perché i processi creativi che guidarono Miles in Bitches Brew, sembrano davvero essere stati patrimonio anche di questi due straordinari innovatori della nostra cucina. Leggere per credere. La necessità di fare spettacolo poi, è vero, travisa molte cose e molte personalità. Ma anche di questo ho parlato nel libro in un capitolo sulla nostra " telecucina". Vi dico anche che, da Chef quali Vissani, Zeffirino, Cracco e Oldani, non ho avuto che rispetto e gentilezza. Zeffirino e Vissani in particolare. Grazie davvero a tutti per i vostri comments. Anche quelli più sagaci sulla mia panza (la foto però, è di qualche anno fa); a Raven sempre molto attento ai miei lavori e... se volete scrivermi... io sono qui. Abraxas John
Le Marquis de Fremont
Lunedì 19 Gennaio 2015, 13.54.29
33
Beh, discussione interessante e veramente divertente. Io frequento moltissimo i ristoranti stellati, anche perché spesso presentiamo i nostri vini che gli chef stellati devono abbinare ai piatti. Noi abbiamo tenute in tutta Italia. Posso dire che quelle televisive sono esagerazioni che attirano il pubblico dei reality. Cracco mi raccontava che lui deve ripetere anche 4/5 volte la battuta (scritta da altri) con la faccia truce per ragioni di copione. Che Barbieri fa una fatica enorme a parlare Italiano senza accento. Cannavacciuolo è un bonaccione e piuttosto timido, anche. Non credete ai format. Il "cuoco cattivo/carogna" lo ha inventato Gordon Ramsay e tutti giù a copiare. L'importante è che vendano, dalla maionese alle cucine Franke, alle patatine creative. Meglio le osterie? Non proprio. Non le metterei al livello dei miei preferiti Nadia Santini e Igles Corelli. Au revoir.
Raven
Sabato 17 Gennaio 2015, 17.27.41
32
Sempre grazie a chi legge
mimma
Sabato 17 Gennaio 2015, 16.50.38
31
Acquistato in feltrinelli, davvero avvincente. Grazie Raven!
Rory
Sabato 17 Gennaio 2015, 1.02.16
30
Ho regalato oggi il libro a mia figlia che ascolta rock dalla mattina alla sera. Me lha preso e non l'ha mollato più. Ho fatto appena in tempo a dargli uno scorcio. Di vino si parla riguardo a Piero Ciampi. C'è la guerra tra Morissey (Smiths) e un cuoco carnivoro, di come cucinavano i Rolling Stones, un disco sui supermercati che costa 50.000 euro (???) e si parla pure di Rossini e tutti i cuochi che ha conosciuto. Adesso appena lei si addormenta me lo prendo io ))
klostridiumtetani
Venerdì 16 Gennaio 2015, 21.18.48
29
@LAMBRU, io non seguo i reality, e sono in sintonia con quello che dici!! era proprio questo il senso del mio intervento! Andate nelle osterie e trattorie dove si mangia come Dio comanda! E fanculo gente come Cracco... @Spiderman, questa non la sapevo, ma guarda caso sono due chef, che ho sempre ammirato per quello che propongono... quando si dice :"affinità elettiva"
er colica
Venerdì 16 Gennaio 2015, 21.13.35
28
io alche settimana fa ho beccato un tizio panzone e con la barba che fa un programma che si intitola cucina di incubo mi pare, e insomma sto chef praticamente doveva smerdare quello che facevano i gestori e personale del ristorante in questione per poi con il suo tocco magico far diventare quel ristorante da merda a super mega risto a 10 stelle. hahahah vabè ce stava sto panzone che faceva con aria truce ad una povera tizia paffutella in cucina: LA VEDI QUESTA ROBA? BENE è UNA MERDA! CHE COSA è QUESTO?UN RISOTTO? Bè è UNA MERDA! E ORA PERCHè PIANGI? CHE TI HO OFFESO?!! e via discorrendo. faccio notare che ho visto solo quella mezza puntata perché di cazzate ne vedo ma quella era troppo hahahahaha ho messo il banco dei pugni che è INFINITAMENTE megliore!!
spiderman
Venerdì 16 Gennaio 2015, 21.11.36
27
Lambruscore Ahahah! credo che ho perso il conto delle osterie e trattorie ecc in cui me so ingozzato, per quanto riguarda i reality di cucina solo 4 volte e di sfuggita, non me nomina' per carita' X factor, ka che me voi fa mori' de indigestione, quel nome e' peggio de na lisca de pesce che te va pe traverso
LAMBRUSCORE
Venerdì 16 Gennaio 2015, 21.01.31
26
Ma voi guardate i reality sulla cucina? AHAHAHAAH, siete come chi guarda x factor o roba simile, senza offesa, hahaha, ma dio xxxxxx andate nelle osterie dove si cucina ancora come una volta, ce ne sono di sicuro anche dalle vostre parti, l'Italia è piena di posti dove mangi bene, abbondantemente e senza grosse spese....MO PER PIASER....reality di cucina, ,grazie che mi fate ridere tutta sera.....
spiderman
Venerdì 16 Gennaio 2015, 20.59.38
25
Ho scoperto che Gordon Ramsay e Cannavacciuolo amano gli Iron Maiden quindi........
jek
Venerdì 16 Gennaio 2015, 20.31.30
24
Bella segnalazione, avendo entrambi le passione acquisto sicuro. Penso che il pezzo forte sarà l'ottavo capitolo
klostridiumtetani
Venerdì 16 Gennaio 2015, 20.24.14
23
Beh @Elluis, io ricordo che nell'intervista con Pif, disse cose veramente oscene! Già il fatto che era andato all'inaugurazione della mensa della Lamborghini, dove proponeva il suo intero menù per i dirigenti e solo un piatto per gli operai, mi ha fatto girare i coglioni!!! Poi che il piatto per gli operai era (guarda caso) un "tuorletto" d'uovo con un fondo di "brodaglia", l'ho ritenuta un'altra presa per il culo! E il fatto che gli operai "schifavano" il suo piatto, perché nessuno lo prendeva ed ha dovuto andare lui in prima persona a "sponsorizzare" la sua "prelibata" opera, quasi obbligando gli astanti a prenderlo in considerazione,la dice lunga sulla sua "grandezza" di chef . Inoltre, quando ha detto che:" E' normale che nel mio ristorante si paga di più, perché io offro qualcosa di diverso... " mi girano ancora di più! Che cazzo vuol dire?! E' come un famoso ristorante torinese dove cucina un altro chef "rinomato", che ti propone un menù indecente (non faccio nomi), e quando hai finito di mangiare lì, sono sicuro al 100% che ti fermerai in qualche "baracchino" a mangiarti un bel cheese-burger, ma loro ti propongono la "chicca" a fine pasto di farti una "tirata" di elio da un palloncino per parlare con la "vocina da castrato"! Ma vaffanculo! Preferisco di gran lunga chef come Anthony Bourdain che ha detto:" Fidatevi! Tutti i grandi chef, che fanno gli snob sulla cucina, alla fine, quando hanno finito di lavorare vanno mangiarsi i panini e le fritture nei "baracchini" di strada (Street food) ! Sarà che porta la maglietta dei Ramones!
Elluis
Venerdì 16 Gennaio 2015, 19.48.22
22
Ah, dimenticavo, sulla storia della pubblicità delle patatine sono totalmente d'accordo ! Cosa può fare il vil denaro........
Elluis
Venerdì 16 Gennaio 2015, 19.47.09
21
@klostridium, sicuramente non è un pozzo di simpatia, però a me non sta così antipatico: penso che faccia così lo stronzo perchè è il personaggio che si è creato (e alcuni concorrenti di Masterchef, soprattutto nelle eliminatorie, si meritavano di essere trattati malissimo e cacciati a pedate). Fuori dall'ambito Masterchef apparentemente è tutta un'altra persona (tipo nell'intervista a "Il Testimone" con Pif). Per quanto riguarda la sua abilità di chef non mi pronuncio, io sono totalmente negato in cucina !
klostridiumtetani
Venerdì 16 Gennaio 2015, 19.36.28
20
Carlo Cracco è un co....ne! Uno che dice che "il frigo deve essere sempre vuoto, perché la spesa bisogna farla giorno per giorno", che "bisogna spendere di più per comprare solo cose di qualità" e poi mi fa la pubblicità delle patatine con lo slogan " Perché in cucina si deve osare!"... scusate, ma un vaffa... se lo prende tutto!! Che poi lo vedo sempre fare tuorli d'uovo e sembra che oltre a quello non sappia fare altro! Scusate , ma sono appassionato anche di cucina! e quando sento "Cracco" mi schioppa la milza! un montato del cazzo! (imho)
Elluis
Venerdì 16 Gennaio 2015, 19.22.56
19
Carlo Cracco ha raccontato in un'intervista che quando era giovane andava dietro a una ragazza, e per lei è andato a un concerto degli Iron Maiden definendola una delle peggiori, e più traumatiche, esperienze della sua vita....... Cracco, ma va a prenderlo......
er colica
Venerdì 16 Gennaio 2015, 18.41.59
18
lambru ma mesà che manco me vedi in mezzo alla folla , so un tappo de 1 e 60 hahahaha casomai me metto i tacchi! hahahaha
LAMBRUSCORE
Venerdì 16 Gennaio 2015, 18.37.59
17
Colica, oh oh...ahoooooo, cos'hai contro i panzoni, se mi capiti nel pogo in qualche concerto, vedrai se ti scontri coi miei "addominali", dove finisci.....
spiderman
Venerdì 16 Gennaio 2015, 16.59.20
16
Su Elvis c'e' scritto, che un piatto che lo mandava letteralmente in visibilio era la pizza, che Priscilla comprava da Coletta, ristorante italiano di Memphis, molto inventivo e creativo, che aveva inventato, la pizza alla griglia, cioe' a dire che sopra un generoso strato di formaggio, veniva stesa molta carne grugliata annaffiata con la tipica salsa da barbecue, che gli americani spalmano dappertutto, e che oltre ai stracalorici panini gia' ricordati, in studio di registrazione passava golosamente dai cetrioli sottaceto al frappe', budino alla banana, e sandwich con burro di arachidi e banana? Poi con tutta l' altra roba che ingurgitava, l' elenco sarebbe troppo lungo, roba da colesterolo e trugliceridi a livelli stratosferici.Axl inoltre e' incominciato a ingrassare a seguito di uno Spaghetti Incident? ROssini conosceva e amava la pasta alla Norma? Gli sarebbe stata indigesta? Si parla anche di spaghetti alla "chitarra"?
LORIN
Venerdì 16 Gennaio 2015, 16.50.34
15
L'ho appena comprato per regalarlo a mia figlia. Lei cucina, io faccio rock and roll!!
raven
Venerdì 16 Gennaio 2015, 13.50.52
14
Di sfuggita, ma nulla che possa interessare un enologo od un produttore..
Le Marquis de Fremont
Venerdì 16 Gennaio 2015, 13.41.49
13
Non parlano di vino?
LAMBRUSCORE
Venerdì 16 Gennaio 2015, 13.40.35
12
Arrraya, fidati che dalle mie parti, di persone salutiste arrivate a 90 / 100 anni , non ne ho mai sentito parlare, poi la tua è un'opinione come la mia, ahaha, senza rancore , ovvio, ahaha
er colica
Venerdì 16 Gennaio 2015, 13.31.33
11
bè l'autore solo che un libro sul cibo poteva fa, guarda che bella panza che tiene! hahahaha je tira a maja sulla panza hahahaha
Arrraya
Venerdì 16 Gennaio 2015, 13.18.44
10
Proprio l'altra sera guardavo un doc su Elvis e leggevo delle sue abitudini alimentari e dei suoi panini belli carichi. Ora mi è chiara la sua morte. ah ah.
LAMBRUSCORE
Venerdì 16 Gennaio 2015, 12.35.47
9
Esiste il libro: VEG-ANO STAMMI LONT-ANO??? Se c'è lo compro subito, ahahaaha
Raven
Venerdì 16 Gennaio 2015, 11.56.06
8
Consigliatissimo??? Se vuoi suicidarti col colesterolo, forse
Edda
Venerdì 16 Gennaio 2015, 11.52.33
7
Il libro spiega bne le ricette originali dei due panini preferiti da Elvis. Io ho provato a fare il Fool's ed è stato come stare a tavola con The king. Consigliatissimo..... anche tutto il resto del libro..... Edda. PS: la digestione? beh... quella è un'altra cosa
Unia
Venerdì 16 Gennaio 2015, 11.47.03
6
@Raven: Ah be', d'altronde amici di musica e di forchetta Ma effettivamente unire musica e cucina è un'ottima strategia di mercato, come hai sottolineato per la parte in cui citi John Cage e la musica soft/ambient utilizzata nei supermarket, anche quella interessante sotto certi aspetti. Mentre per i Clash mi è passato stranamente per la testa il brano "Koka Kola" mentre leggevo xD
Raven
Venerdì 16 Gennaio 2015, 11.21.25
5
E' uno degli aspetti trattati dal libro.
Masterburner
Venerdì 16 Gennaio 2015, 10.37.12
4
D'altronde ormai questi chef sono delle rockstar (solo che praticamente hanno soprattutto gli aspetti negativi delle rockstar)
Raven
Venerdì 16 Gennaio 2015, 10.29.26
3
Francamente nemmeno io . la fonte citata nel libro è Paolo Villaggio, intimo amico di De Andrè.
Unia
Venerdì 16 Gennaio 2015, 10.24.44
2
Vuoi rendere pubblici i nostri disastri? Carina e curiosa come uscita, la storia di De André proprio non la conoscevo.
d.r.i.
Venerdì 16 Gennaio 2015, 7.58.24
1
Interessante uscita, grazie Raven...alla prossima ricetta sul forum
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15/01/2015
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GAST(ROCK)NOMIA
Storie di cucina e Rock'n'Roll, la recensione
 
 
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