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SCHIRENC PLAYS PUNGENT STENCH + RIEXHUMATION + MECHANICAL GOD CREATION + ANY FACE - Circolo Colony, Brescia - 27/02/2015
05/03/2015 (1058 letture)
Per riportare in auge lo storico nome di Pungent Stench, Martin Schirenc, lo storico chitarrista e cantante della formazione death metal austriaca porta con sé un paio di musicisti più giovani e parecchia attitudine da impiegare in una bella sfilza di classici della band. Tuttavia, la risposta da parte del pubblico italiano è stata piuttosto deludente in termini di affluenza, ma ecco com’è andata la serata.

OPENING ACTS

Benché ogni opening acts abbia trovato solo una manciata di astanti davanti al proprio palco, trovo indispensabile spendere qualche parola anche per loro. In particolare, l’esibizione dei deathster bresciani Riexhumation è stata assolutamente notevole, su tutti i fronti. Non solo i quattro sono stati stilisticamente la scelta più azzeccata tra le band di apertura (che per il resto proponevano qualcosa di più moderno e meno tipicamente death metal), ma anche qualitativamente hanno saputo dar prova di maestria, aggressività e potenza non trascurabili, convincendo subito con un death in stile Sinister e Deicide: riff diretti e malvagi, commistione di gutturale e scream, cambi di tempo e variazioni ritmiche creative, sia sulle velocità più serrate che sui rallentamenti malsani à la Morbid Angel.
Più moderna e improntata sulla melodia è invece la proposta dei Mechanical God Creation, anche loro lombardi, un quintetto melodeath piuttosto tecnico, nonché female-fronted, che dimostra padronanza degli strumenti (sicuramente notevole la prestazione del batterista), pur proponendo uno stile un po’ discostato da quello del gruppo precedente e degli headliner. Poco notevole è risultata invece la prestazione dei varesini Any Face, forse inficiata dal vuoto totale lasciato sotto il palco, ma in fin dei conti un po’ generica, anche se non priva di un minimo di mordente nei passaggi più salienti.

SCHIRENC PLAYS PUNGENT STENCH

Per quanto straveda per i Pungent Stench e i loro primi album, e per quanto l’esibizione sia riuscita a rendere fede al suono marcio e autopsiano della formazione austriaca, percorrendo peraltro una scaletta irripetibile, non si può omettere il fatto che l’atmosfera davanti ai tre fosse davvero surreale: una decina di persone davanti alla transenna, un’altra decina poco dietro, e qualcun altro sparso nel Colony (peraltro molto spazioso, come forse saprete). D’altra parte non si tratta di una reincarnazione assolutamente autentica della leggenda death metal, ma dell’intenzione di Martin (a.k.a. Don Cochino) di riportare alla luce i classici del gruppo insieme a un paio di musicisti di evidente estrazione punk, unitamente alla sua invariata attitudine sporca e ribelle, a una distorsione a cannone e alla concessione legale di poter salire sul palco con il nome di Schirenc Plays Pungent Stench, il compromesso che ha messo fine alla questione giuridica con gli ex-compagni di gruppo.

Si può considerare quindi il fatto che non abbiano potuto usare semplicemente il monicker originale, o forse che siano stati progressivamente dimenticati dagli amanti di questa musica, in cui hanno avuto un ruolo magari secondario, ma non proprio marginale, o forse ancora che lo show di Schirenc e (nuovi) compari sia passato assolutamente in sordina: due domande sul fatto che un nome di tutto rispetto come quello che ha ospitato il Colony lo scorso venerdì sera si sia trovato davanti ottimisticamente 30 persone, compresi alcuni musicisti degli opening acts, è fin troppo deludente. Che noi pochi rimasti abbiamo fatto il possibile per alimentare un minimo di compartecipazione tra fan e band, non si può mettere in dubbio, ma anche Martin non può che buttarla sul ridere, scherzando sulla nostra pronuncia maccheronica di Pungent Stench tra una canzone l’altra, o approfittando di qualche scambio di battute per rompere il silenzio e di qualche incitazione ai titoli più disparati e assurdi del gruppo che fanno sorridere sia loro che i presenti. Anche loro sembrano divertirsi in fondo, e non approfittano certo dell’affluenza magrissima per mostrarsi meno professionali.
Tornando però all’aspetto musicale, non si può dire di non aver potuto apprezzare l’essenza effettiva del sound degli austriaci, con una prestazione precisa, una voce ancora cavernosa, quel minimo di arroganza punk sui tasti di una Telecaster opportunamente revisionata per la distorsione fangosa e abrasiva, nonché una sezione ritmica incisiva e carica di groove a vagonate. Quantomeno qualche testa che si muove e qualche coro il piccolo (ma buono) pubblico di Brescia lo regala ai nostri, tra una For God Your Soul… For Me Your Flesh e una Shrunken and Mummified Bitch. Il set regala solo classici, rispolverando per l’occasione qualche chicca inaspettata, come la veloce Sputter Supper, o la tiratissima Rip Without Care, addirittura ripescata dallo storico split con i Disarmonia Orchestra. A tutti gli effetti, in termini di annata non si supera il terzo Club Mondo Bizarre, datato 1994. Del resto, qualsiasi cosa tratta dal debutto o dal capolavoro Been Caught Buttering è un pezzo di storia del death metal europeo, e direi quello più marcio e depravato, giocato sui classici d-beat, i groove più cadenzati, nonché i riff più death ‘n’ roll del periodo successivo.
Con siparietto un po’ amaramente ironico Martin ricorda ai presenti, ormai in un atmosfera familiare, che prima dell’encore sono soliti scendere dal palco e ritornare per suonare un altro paio di pezzi, acclamati dal pubblico, ma temendo che i pochi se ne potessero andare sospettando la fine dello show, tronca i convenevoli e ripartono subito con il bis, che comprende la storica Blood, Pus and Gastric Juice e Viva La Muerte, a tutti gli effetti l’unico pezzo a non aver ancora compiuto 20 anni. Per il resto, è andata com’è andata, nessun rimorso e solo parecchio death metal alla vecchia maniera, riproposto in memoria di uno dei frammenti della sua storia.

SETLIST PUNGENT STENCH

Suspended Animation
Pungent Stench
Happy Re-birthday
For God Your Soul... For Me Your Flesh
Fuck Bizarre
Sputter Supper
Extreme Deformity
Shrunken and Mummified Bitch
Bonesawer
Sick Bizarre Defaced Creation
Rip You Without Care
Molecular Disembowelment
True Life

---- ENCORE ----

Blood, Pus and Gastric Juice
Viva la Muerte




Galilee
Giovedì 5 Marzo 2015, 16.59.38
10
Io stravedo per i primi Pungent stench, cioè fino club mondo bizzarro compreso. Idoli assoluti. Devo dire che era un pò lontano da me sennò ci sarei andato..
Dave Insane
Giovedì 5 Marzo 2015, 13.39.11
9
Ero al Sottosopra, Este (PD) 8 anni fa ed anche in quella occasione c'era pochissima gente. Per certe bands riempire un locale in Italia era, è e sempre sarà impensabile. Sarà triste ma secondo me non c'è speranza.
Max
Giovedì 5 Marzo 2015, 12.55.32
8
Io personalmente li metto in serie B anche per quel che riguarda la qualità della musica e a livello evolutivo per il settore, non solo come fama... Mio parere logicamente che mi hanno sempre laciato indifferente anche ai tempi...
brainfucker
Giovedì 5 Marzo 2015, 12.17.53
7
serie B in quanto a fama, a livello di importanza storica sono tra i big europei, furono pionieristici a livello di suono, inoltre furono il primo gruppo grind europeo a pubblicare una vhs. ma si sa che nel metal spesso i migliori rimangono nell'ombra
Elluis
Giovedì 5 Marzo 2015, 12.02.54
6
Esatto, sono delle limbo-band hahaha !! Possiamo dire che oggi abbiamo coniato un nuovo nome per questo tipo di gruppi, hahah !!!
Er Trucido
Giovedì 5 Marzo 2015, 11.56.57
5
Beh, lanciando una provocazione, anche nei Napalm Death non c'è più nessun membro fondatore da tempo Sui death to all io mi sono già espresso in passato, ma sono tutte situazioni che si differenziano per piccoli particolari, come gli attuali Tank e quelli di Algy Ward oppure gli Oliver Dawson's Saxon. Diciamo che si trovano un po' limbo, nè ufficiali nè cover band, non c'è effettivamente una parola per definirli.
Elluis
Giovedì 5 Marzo 2015, 11.49.16
4
@Trucido obiettivamente non saprei come altro chiamarla, dato che a parte Shirenc il resto della band è gente estranea che suona pari pari la musica dei Pungent S.; non era in termini dispregiativi..... Questa fa parte della solita diatriba che ciclicamente si ripropone: c'è chi considera addirittura gli Slayer odierni una cover band (cazzata mondiale a parere mio), o i Venom odierni (già più plausibile....); per non parlare del tanto infamato progetto Death To All (sto ancora pensando se andare a vederli lunedì a Romagnano o no.....)
Er Trucido
Giovedì 5 Marzo 2015, 11.00.56
3
Mah, cover band mi pare eccessivo. Schirenc è un membro fondatore e non può usare il nome e fare un ritorno con quel nome solo per questioni legali col batterista Stench, quindi deve fare così. Altri gruppi vanno in giro con un solo membro fondatore e non sono considerati cover band. Che poi abbiano poco seguito è un altro discorso, forse fare due date è stato troppo.
Elluis
Giovedì 5 Marzo 2015, 10.52.03
2
Avevo un disco dei PS, non mi ricordo nemmeno quale fosse, cmq mi ricordo di averlo ascoltato un po di volte e poi di averlo accantonato, non facevano per me. Leggere che per una cover band (perchè di questo si tratta) dei Pungent Stench ci fossero solo 30 persone non mi stupisce per niente.
Max
Giovedì 5 Marzo 2015, 10.21.12
1
Non sono stato presente ma mi aspettavo una seratà con così poca gente, basti pensare che con i Morgoth più o meno erano questi i numeri e i tedeschi sono moooolto meglio ... Gruppo per quel che mi riguarda da sempre di serie B per di più nemmeno riformato con "nome originale". Logicamente mi spiace molto per locale e organizzazione che sicuramente avrebbero meritato altri numeri, però era un azzardo portarli headliner.
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SCHIRENC PLAYS PUNGENT STENCH + RIEXHUMATION + MECHANICAL GOD CREATION + ANY FACE
Circolo Colony, Brescia - 27/02/2015
 
 
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