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BLACK RAINBOWS + WEDGE + ELECTRIC SUPERFUZZ - Init, Roma, 06/03/2015
11/03/2015 (1713 letture)
C'è attesa a Roma per gli amanti dello stoner visto il release party dei nostrani Black Rainbows all'Init, locale celebre per questo genere di appuntamenti. Attesa per via del nuovo ottimo album appena pubblicato sotto Heavy Psych Sounds Records, etichetta del frontman Gabriele Fiori , attesa per via della band di supporto, gli esordienti Wedge, tedeschi e autori davvero di un ottimo debut album edito sempre sotto la medesima label. A chiudere il cerchio i giovani e interessanti Electric Superfuzz.
La serata romana si presenta molto fredda, cosa strana considerato l'inverno abbastanza mite che ha avvolto la città quest'anno, tant'è che anche uscire fuori per fumarsi una sigaretta diventa impresa assai ardua anche per il romano più temerario: il cielo è parzialmente coperto, l'umidità ti penetra le ossa, insomma la serata ideale per ascoltare musica dal vivo e scaldarsi nel tepore di una chitarra sul punto di eruttare.
L'inizio dei lavori è previsto per le 22, ma come spesso accade in questi casi, il pubblico è ancora pochissimo per quell'ora, il che fa leggermente scivolare la scaletta della serata, che prende il via comunque di lì a poco, con un Init ancora semideserto.

ELECTRIC SUPERFUZZ
A fare gli onori di casa per i pochi arrivati c'è la prima band pronta a scendere in campo, come da copione, gli Electric Superfuzz. Il loro sound è molto particolare e pesca a piene mani dal grunge degli anni ‘90, Sonic Youth su tutti, ma non solo ovviamente: stoner, blues e cariche di fuzz vanno ad arricchire ulteriormente il carnet messo sul piatto. Si sente la mancanza di un bassista, a riempire di calore con le proprie linee, ma per il resto il wall of sound è risultato decisamente buono, così come la prestazione dei nostri.

WEDGE
Passati alcuni minuti ecco prendere posto sul palco i tedeschi Wedge, nel frattempo l'Init si va via via riempiendo, nonostante nella stessa serata a Roma suonino i leggendari Goblin, formazione molto apprezzata dagli amanti di sonorità doom, stoner e psych. Ma veniamo a noi, capitanati dell'ugola d'oro di Kiryk alla voce e chitarra, i Wedge si completano sul palco attraverso il grandioso batterista The Holg e all'altro talento, David , che si occupa di basso, piano elettrico, mellotron e organo. La band non tradisce affatto le attese, sciorinando le tracce contenenti nel loro omonimo debut, con una menzione particolare per la stoner 61 SG, la semi ballata in crescendo di Makeyerselfree, autentica potenziale hit da classifica non fosse per i suoi abbondanti sette minuti e dallo splendido hard rock in salsa blues di The Fight. I nostri non si sono certo risparmiati, offrendo uno show assolutamente notevole e risultando persone semplici e gentili nel doposhow.

BLACK RAINBOWS
Dopo una breve pausa e un'altra birra assieme ai miei amici, che non guasta mai, ecco salire sul palco i musicisti più attesi della serata. L'Init conta ora un buon manipolo di persone a supportarli ed i Black Rainbows, capitanati dal carismatico Gabriele Fiori (voce e chitarra) si dispongono con la loro classica formazione a tre, con l'ottimo Dario Iocca al basso e Alberto Croce alla batteria.
Si parte a razzo con No Fuel No Fun ed il muro sonoro messo in piedi dal trio è impressionante, tanto che all'inizio la voce di Gabriele sembra sovrastata dalla sua stessa chitarra; il suono è acido, corrode i timpani ma scalda decisamente il cuore, lo stesso Kiryk , appostato nell'area merchandise, prende il tempo ininterrottamente seguendo molto attentamente lo show, tra una birra e una bottiglia di whiskey ovviamente.
Wolf Eyes pesta notevolmente, non a caso è uno dei pezzi forti del nuovo lavoro della band e anticipa Hawkdope, una lunga e lisergica cavalcata di rara bellezza che lascia basiti per il suo feeling seducente e per il suo retrogusto squisitamente esaltante, tanto che potrei fermarmi già qui. Ma lo spettacolo non è certo finito e ci continua a regalare altre perle come il fuzz prorompente in salsa psych di Hypnotize My Soul With Rock'n'roll, o la quadrata e ultra stoner The Prophet, un vero e proprio schiacciasassi che sa tanto di space, tutte tracce estratte dal nuovo lavoro, che viene ovviamente e giustamente preferito, visto anche il tema della serata. Il consueto finale invece è affidato all’interpretazione, sempre da brividi, del capolavoro degli Mc5, Black To Comm.
Insomma, un'altra serata infuocata targata Black Rainbows, macchiata di stoner, blues, space e psichedelia, giocata sul valore di una band che oramai vanta una caratura europea e una discografia difficilmente seconda alle altre realtà sparse in giro per la cartina geografica. Gli applausi sono d’obbligo!
A questo punto il mio consiglio è uno solo: date una chance a queste band, ascoltatele se ancora non le conoscete, e se vi piacciono rimanete sintonizzati su queste pagine perchè a breve arriveranno altre succose novità su di loro...

SETLIST BLACK RAINBOWS:
1. No Fuel No Fun
2. Wolfeyes
3. Hawkdope
4. Hypnotize My Soul With Rock'n'Roll
5. Heavy Psych Casbah
6. The Prophet
7. The Cosmic Picker
8. Killer Killer Fuzz
9. Black To Comm



IMMAGINI
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La locandina dell'evento
ARTICOLI
11/03/2015
Live Report
BLACK RAINBOWS + WEDGE + ELECTRIC SUPERFUZZ
Init, Roma, 06/03/2015
 
 
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