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BLIND GUARDIAN + ORPHANED LAND - Alcatraz, Milano, 05/05/2015
10/05/2015 (2296 letture)
TRAVELER IN TIME
Attesissima data milanese per i Blind Guardian, storicamente molto amati dai metallari (e non) del Bel Paese. La band di Hansi Kürsch, assente dall’Italia dal Metalfest del 2012 (svoltosi sempre all’Alcatraz), è in giro per l’Europa da poco più di un mese per promuovere la sua ultima uscita: Beyond the Red Mirror. La tappa all’Alcatraz era sostanzialmente obbligata, avendo il gruppo tedesco costruito una non trascurabile parte della propria fama italica proprio nella venue milanese. Il locale, neanche a dirlo, era pienissimo.

ORPHANED LAND
Ai messianici Orphaned Land di Kobi Farhi il compito, non semplicissimo, di inaugurare la serata. La band israeliana è fautrice di una delle proposte in assoluto più interessanti all’interno della scena metal contemporanea, con un’azzeccata commistione di sonorità dure a tratti progressivi e fascinazioni oriental-arabiche. C’è da dire che, però, gli Orphaned Land non sono forse l’act più indicato per un accoppiamento live con i Blind Guardian. Dove i Blind proiettano all’esterno -con la propria esuberante e inimitabile epicità-, gli Orphaned introiettano, ponderano, rimuginano; la dimensione reale degli Orphaned Land è quella di un intimismo estremamente riflessivo. I cinque musicisti hanno proposto una setlist di poco più di mezz’ora, contraddistinta da una performance decisamente ispirata e dal classico look “profetico” di Farhi -con tunica e piedi nudi come da tradizione. Il voto alla band non può che essere positivo: gli Orphaned sono unici, soprattutto nel loro fornire una dimensione spirituale profonda a un genere solitamente massimalista come il metal; l’unica perplessità rimane quella già evidenziata in precedenza riguardo allo sposalizio sonoro coi Blind Guardian. Talvolta, durante l’esibizione degli israeliani, è stato percettibile un senso di scollamento tra ciò che accadeva tra l’audience e ciò che accadeva sul palco. Molti, tra il pubblico, hanno vissuto il set degli Orphaned Land come antipasto per quello dei Blind Guardian, e nulla più.

BLIND GUARDIAN
Tre anni senza Hansi, André e compagnia iniziavano a essere tanti per i fan italiani, abituati in passato a vederli con una certa frequenza. Il tour del 2015, iniziato nella natale Krefeld il 2 aprile, sta ricevendo sin qui ottimi riscontri, pur se Beyond the Red Mirror non ha incontrato i favori di fan storici e critica. I motivi del fermento (positivo) sono essenzialmente due: Hansi, dato vocalmente in ripresa rispetto al passato, e una scaletta sostanziosa e di eccellente livello qualitativo. L’accoppiata iniziale è un po’ l’anticipazione tematica dell’intero concerto: The Ninth Wave in apertura e Banish from Sanctuary a seguire. In sostanza: presente da una parte e passato dall’altra, accorpati l’uno all’altro. L’accoglienza del pubblico è fenomenale, la densità emotiva nell’aria quasi sciamanica. Parte subito il grido “Hansi, Hansi”; il frontman della band tedesca, mostratosi già in palla su The Ninth Wave, impiega due minuti buoni a salutare il pubblico e a introdurre il brano successivo, in parte perché continuamente interrotto dalle grida di gioia degli astanti. Un piacevole inconveniente, in ogni caso. Hansi, infatti, oltre a sembrare fin da subito in un apprezzabile stato di forma vocale, entra immediatamente in sintonia con il pubblico, stabilendo un legame emotivo solido e per nulla scontato già dalle prime battute dello show. Al terzo brano l’Alcatraz diventa ufficialmente un anfratto della remota terra di Arda: i Bardi si giocano la carta Nightfall e le legioni sotto al palco impazziscono. Il risultato è un coro cantato all’unisono da migliaia di voci, il risuonare epico di una storia di nobili spiriti ed entità oscure che ogni volta che viene riproposta acquisisce maggior spessore e forza espressiva. Da lì in poi i momenti da brividi si susseguono senza sosta: che dire di Last Candle (da Tales from the Twilight World), per tanti anni inseguita dagli appassionati della prima maniera-Blind e finalmente ripresentata in una veste nientemeno che scintillante; che dire di Lord of the Rings, che prende il pubblico per la gola e lo costringe a cantare e a immalinconirsi insieme al suo oscuro protagonista; che dire della leggendaria Majesty, proposta fin qui solo su richiesta e nelle venues più infiammate? I Blind Guardian sono in grande spolvero: se la sezione strumentale, in sede live, è sempre stata una garanzia (Olbrich su tutti, ma anche Ehmke è cresciuto tantissimo), i dubbi maggiori (come già accennato) riguardavano Hansi. Kürsch ormai va per i cinquant’anni, è in attività da trenta e non ha mai scritto linee vocali particolarmente agevoli da cantare. Il frontman stasera non lesina qualche semplificazione, ma dimostra di aver recuperato il timbro melodico e corposo dei tempi migliori. Hansi regge due ore abbondanti di concerto senza problemi e, anzi, ingrana sempre più con l’andare della performance. L’ottima equalizzazione dei suoni aiuta molto la band, che riesce a riproporre le atmosfere mitiche dei propri dischi con un buonissimo livello di approssimazione. Il resto lo fa il pubblico, davvero stellare. Quando poi Hansi annuncia che l’esibizione verrà utilizzata per la realizzazione di un futuro album live, la folla va ancor più in visibilio. Gli encore sono ben due: il primo spara la doppietta Into the Storm (anticipata dall’inquietante intro recitata di War of Wrath)-Valhalla (col chorus che si trascina a lungo, come nella migliore tradizione dei concerti bardici); il secondo chiude il discorso con i due brani più rappresentativi in assoluto della produzione dei Blind Guardian. Si parte con le emozioni di Bard’s Song, per chiudere con l’esplosiva Mirror Mirror, che fa saltare tutto l’Alcatraz. Il concerto finisce, ma le vibrazioni magiche dei Guardiani Ciechi rimangono nell’aria.
Una sola la critica che si può muovere a quest’ultima incarnazione dei Guardian: il nuovo disco è davvero difficile da digerire e a poco vale il tentativo di inserire in scaletta i brani più dinamici e diretti della tracklist di Beyond the Red Mirror. La quasi totalità dei fan era all’Alcatraz per i classici degli anni 90, non prendiamoci in giro. E lo stesso si può dire delle legioni bardiche sparse in tutta Europa e degli altri concerti del tour.

SETLIST BLIND GUARDIAN
1. The Ninth Wave
2. Banish from Sanctuary
3. Nightfall
4. Fly
5. Tanelorn (Into the Void)
6. Prophecies
7. The Last Candle
8. Miracle Machine
9. Lord of the Rings
10. Traveler in Time
11. Majesty
12. Journey Through the Dark
13. And the Story Ends
---- ENCORE ----
14. War of Wrath
15. Into the Storm
16. Twilight of the Gods
17. Valhalla
---- ENCORE 2 ----
18. Wheel of Time
19. The Bard’s Song (In the Forest)
20. Mirror Mirror


AND THE STORY ENDS
Solo un appunto finale: i concetti di epica ed epicità, tanto abusati e portati agli estremi negli ultimi due decenni, hanno per converso perso di reale costrutto e di sostanza narrativa. Nella contemporaneità si fa epica su ogni cosa e in ogni settore, dalle storie di cronaca nera ai prodotti cinematografici più scadenti. L’epica vera, quella classica dei miti greci o delle narrazioni arturiane, con le sue stratificazioni narrative e psicologiche, è rimasta patrimonio di pochissimi. I Blind Guardian dei momenti migliori, quelli di Nighfall in Middle Earth, quelli dei primi pezzi power e delle ballate più ispirate, fanno sicuramente parte di tale ristretta cerchia. L’augurio è che i Bardi ritrovino lo smalto compositivo dei tempi migliori, perché il mondo di oggi ha bisogno proprio di questo, di narrazioni epiche profonde che rendano il quotidiano -ricordi, passioni, pensieri, frammenti di vita; concerti, perché no- più intenso, appagante e degno di essere vissuto.

Foto a cura di Anna Rosa "annie" Lupo.



Luke25
Venerdì 5 Giugno 2015, 18.04.20
17
scrivo solo ora, ma meglio tardi che mai! E' stata la prima volta che ho visto i Blind dal vivo e devo dire che è stato uno dei migliori concerti a cui ho assistito, IMMENSI! Grandissima la risposta anche da parte del pubblico! Scaletta indiscutibile secondo me, francamente ci speravo che proponessero molti classici visto che appunto dal vivo non avevo ancora avuto modo di vederli e fortunatamente mi hanno accontentato
Punto Omega
Giovedì 21 Maggio 2015, 17.02.43
16
Io me li vedo stasera... ...e guardando le setlist delle varie date del tour, devo dire che comunque vada sarò contento (o almeno spero).
Ste
Giovedì 21 Maggio 2015, 11.13.02
15
Concerto stupendo, ero lì davanti all'alcatraz sin dalle 9 di mattina a godermi l'attesa ed è stata pienamente gratificata. Che dire il palco B offre a chi sta in prima fila un audio notevolmente migliore di quello A, e il concerto n'è stata la prova. Hansi, che temevo per la sua voce ha dato sfoggio di una prova magistrale, idem per tutti gl'altri, proffessionali ed impeccabili. La scaletta difficilmente lascia deluso qualcuno, ben 19 canzoni vennero proposte, le più ovviamente dai '90. Forse sono trai pochissimi, che francamente non era lì per le canzoni di quella decade, ma francamente speravo innanzitutto in qualche pezzo in più dall'ultimo disco, ne hanno fatti solo 4, io da Beyon the red mirror ne avrei messi altrettanti, canzoni come The Throne, The Holy grail, Distant memories e At the edge of Time avrebbero meritato di essere fatte levando qualche classico, questo è il tour di supporto a Beyond the red mirror, non un tour nostalgico no? Detto questo oltre ai classiconi sempre belli, quando hanno fatto The last candle, Traveler in Time e The Lord of the rings mi sono esaltato come nemmeno per Into the storm, con Tales from the Twiling World ci sono cresciuto quindi è stato un bel colpo. Grandiosa la scelta di mettere una traccia non troppo proposta in sede live; And the story end, da applausi forse la migliore di tutta la serata. Peccato per nessun brano da A night at the opera e pochi i brani presi dagli ultimi 3 dischi, vabbè non si può avere tutto. Concludo dicendo che le ultime produzioni dei bardi mi sono sempre piaciute, e anche l'ultimo che ha diviso i molti merita, non lo dico per buonismo, lo dico perchè è il loro disco più complesso e impegnativo della loro discografia e richiede almeno 7 ascolti per incominciare a comprenderlo, ai primi vi assicuro non rimane niente, ma dopo cresce davvero tanto.
Giullare
Mercoledì 20 Maggio 2015, 2.17.02
14
Poco da dire ragazzi, spaziali! forse qualcosina sulla scaletta, ad esempio "tanelorn" e "wheel of time" credo siano tra i peggiori brani di "at the edge of time" dove la sola "ride into obsession" sarebbe valsa il prezzo del biglietto. Per quanto riguarda l'ultimo album avrei sacrificato volentieri anche "prophecies" e "miracle machine" per sentirmi "the holy grail" ma non si può aver tutto dalla vita. comunque Davvero una garanzia, Hansi in formissima altro che storie... a proposito, "and the story ends" da brividi...
HeavyLollo
Sabato 16 Maggio 2015, 1.09.27
13
Visti a Roma... Grandissimi.. Circondati dall'aura dei più grandi. Hansi in gran forma (forse non proprio su tutti i passaggi), l'unica pecca è l'acustica pessima dell'atlantico. Per cogliere tutte le loro sfumature occorre una location migliore... Dettagli.
Vanni Fucci
Lunedì 11 Maggio 2015, 19.48.48
12
Lost in the Twilight Hall (specie nella versione di Tokyo Tales) è una delle mie canzoni preferite di sempre, dovendo scegliere la preferirei a The Last Candle, ma è veramente un cercare il pelo nell'uovo perché abbiamo assistito a un grande concerto.
Unia
Lunedì 11 Maggio 2015, 9.39.16
11
Come detto sopra, gli Orphaned Land sono stati un leggero "antipasto, e nulla più", a questo punto valeva fare solo un concerto dei Blind Guardian. Detto questo passo ai Guardiani: questa per me era la prima volta che li vedevo in azione e devo dire che sono stata più che soddisfatta! Una buona scaletta che alterna pezzi recenti alle hit più conosciute del repertorio. Pura adrenalina barda. L'unica cosa invidiabile del live a Roma è la traccia "Lost in the Twilight Hall"...
d.r.i.
Lunedì 11 Maggio 2015, 8.15.02
10
Premetto che divido il mio commento in 3 parti: Orphaned, Blind, giudizio globale. Per colpa mia sono arrivato tardi e mi sono perso quasi tutti gli O.L. ma dopo aver saputo che hanno suonato appena mezz'ora mi sono incazzato. Inreo dei B.G. forse sì ma per scelta. A questo punto mi piacerebbe sapere se ha scelto l'organizzatore di farli suonare solo 30 minuti (se sì vaffanculo) oppure se sono stati loro che dovevano risparmiarsi per il doppio concerto all'Expo che avrebbero tenuto il wee successivo (vaffanculo a voi)...comunque vaffanculo a qualcuno! B.G. che dire, ci sarebbero da spendere centinaia di parole ed elogi. Dico solo che Hansi è partito sottotono con la voce 'strana' ma dopo meno di mezza canzone ha scaldato le corde vocali e ci ha dato dentro. Un concerto lungo e bello, l'unico appunto è l'esagerazione nel voler far fare i coretti al pubblico; per due volte ha tenuto il pubblico a cantare per più di 5 minuti a volta. Bello eh ma dopo un po rompe! Comunque concertone! Giudizio globale, bei suoni forse troppo alti ma è un mio modo di fruire la musica, pubblico impeccabile e veramente carico. Nota negativa: le ascelle di uno davanti a me che è arriviato già 'carico' (nel 2015 esiste il sapone o, se non potevi arrivare lavato, il deodorante tascabile) e chi invece di cantare gracchia parole a cazzo (conoscenza del testo bassa) urlando nelle orecchie di quello davanti. Non pretendo che uno non canti, ci mancherebbe dura non farlo, ma almeno non urlare nelle orecchie...solo questione di educazione.
Screamforme77
Domenica 10 Maggio 2015, 20.33.17
9
A Roma le uniche variazioni di scaletta sono state Lost in Twilght Hall al posto di Last Candle e And Then Was Silence al posto dell'accoppiata Jorney Through The Dark-And The Story Ends. Francamente non saprei dire quale è stata meglio. Una cosa che ho notato è che le canzoni degli ultimi album, che hanno uno stampo più orchestrale, dal vivo rendono di più perché danno più risalto alle chitarre, il discorso non vale per The Miracle Machine un brano che a me piace molto e che ha il suo punto di forza nella sovraincisioni delle tante voci e che perciò non può essere riproposta allo stesso modo in sede live perdendo così tutta la sua magia. Cmq concerto magnifico, forse il migliore dei tre ai quali ho assistito, grazie a una scaletta sontuosa, una esecuzione perfetta e una grande energia creata dal pubblico.
DAVIDE
Domenica 10 Maggio 2015, 18.20.51
8
Secondo me,Beyond è un signor disco,giusto equilibrio tra canzoni tirate e non,come fate a dire il contrario??!!,è vero che da Twilight ad Nightfall sono eccezionali,ma dopo hanno mantenuto alto il livello.A Milano il concerto è stato bellissimo anche se non mi aspettavo che non facessero Immagitions of the other side,non avrei tolto nessuna canzone ma avrei aggiunto questa
Cristiano Elros
Domenica 10 Maggio 2015, 16.07.23
7
A me l'ultimo album piace parecchio, anche io però avrei preferito The Holy Grail al posto di The Ninght Wave o di Miracle Machine, una vera bomba! Per il resto scaletta quasi perfetta (almeno una canzone da Imaginations potevano metterla per esempio), inoltre da noi a Roma hanno suonato addirittura una certa And The There Was Silence...
metallo
Domenica 10 Maggio 2015, 15.55.04
6
Concordo con Midnight l'ultimo disco e' difficile da digerire, il pubblico va a vederli maggiormente per i classici del passato, oddio ci puo' pure stare nella loro carriera, ma spero per i miei gusti non proseguano su questa strada, poi infatti dovrebbero mettere solo 3 o 4 pezzi nei loro live per non scontentare il pubblico, opinione personale ovviamente, rimango dell'idea personale che troppa sperimentazione nel loro caso sia nociva, si puo' sempre ripredere il discorso del passato rinvigorendolo con rinnovata ispirazione ed entudiasmo.
metallo
Domenica 10 Maggio 2015, 15.17.17
5
Cosi' per curiosita', il pubblico ha chiesto per curiosita' di cantare brani dell'ultimo album, eheheh!, mi piacerebbe saperlo sono molto curioso , comunque sono contentomche sia stato un bel concerto
annie
Domenica 10 Maggio 2015, 12.26.42
4
Parto dal presupposto che, a distanza di quasi una settimana, mi ritrovo ancora senza parole. Non conoscevo gli Orphaned Land se non di nome, e devo dire che sono stati una bella scoperta: talentuosi e pure simpatici, decisamente a loro agio coi presenti. Il concerto dei Bardi è andato al di là di ogni aspettativa (di per sè già alte), sia per quanto riguarda la performance che per la bella prova sostenuta dal pubblico: la complicità che è venuta a crearsi tra palco e spettatori era unica, indescrivibile, quasi surreale. Personalmente non mi era mai capitato prima d'ora di assistere a un live in cui il pubblico chiedesse e richiedesse a pieni polmoni al gruppo di suonare qualche brano, fino ad essere poi accontentato. Non mi era neanche mai capitato di vedere e sentire tutti, ma proprio tutti, cantare all'unisono. Aver constatato lo stesso stupore anche negli occhi e nelle parole dei protagonisti della serata, poi, non ha prezzo. Bella anche la scaletta (nonostante The Ninth Wave non mi piaccia, non l'ho trovata male come traccia d'inizio concerto. Avrei preferito anch'io, però, The Holy Grail in scaletta, ma non si può avere tutto ). Sarà sicuramente un concerto che ricorderò positivamente per tutta la vita.
Marchofprogress
Domenica 10 Maggio 2015, 11.55.23
3
Nell'ultimo disco di pathos epico ne troviamo tanto e di grande qualità. Bardi inarrivabili
MrFreddy
Domenica 10 Maggio 2015, 10.02.34
2
Il concerto è stato incredibile da parte di ambo le band, unica pecca come già detto da Vanni anche secondo me la noiosissima The Ninth Wave in apertura...
Vanni Fucci
Domenica 10 Maggio 2015, 8.52.35
1
Concerto spettacolare, peccato che abbiano scelto un mattone come Ninth Wave e un pezzo che non mi dice moltissimo come Twilight of the Gods piuttosto che altri più meritevoli come The Holy Grail....
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BLIND GUARDIAN + ORPHANED LAND
Alcatraz, Milano, 05/05/2015
 
 
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