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SINE QUA ...BOH? - # 2 - 'Illud Divinum Insanus' e 'Doctrine'
10/08/2015 (2907 letture)
Dopo la prima puntata dedicata ad opere firmate Metallica ed Anthrax, tocca stavolta a Pestilence e Morbid Angel finire, loro malgrado, sotto la nostra lente d'ingrandimento. Non è raro, infatti, che gruppi nati in una certa epoca producano uno o più album importantissimi per poi spegnersi ed arrivare naturalmente allo split, salvo poi riformarsi anni ed anni dopo ed incappare in lavori che non solo non hanno più lo smalto di un tempo, ma che sono addirittura deleteri per la loro fama. Gli album che esamineremo tentando di capire i motivi della loro uscita sotto vesti così dimesse, sono infatti ambedue recenti, dato che si tratta di Doctrine e Illud Divinum Insanus. Due prodotti le cui qualità sono state occultate talmente bene dai loro autori, da essere praticamente irrintracciabili.

PESTILENCE: DOCTRINE
Dovendo parlare dei Pestilence, così come del gruppo del quale ci occuperemo nella seconda parte dell'articolo, non si può fare a meno di notare come la loro storia sia divisa in due parti ben distinte e separate, differenziate da una discografia di qualità ben diversa. La prima, contenente perle quali Consuming Impulse, Testimony of the Ancients e soprattutto Spheres, la seconda caratterizzata da perle decisamente scaramazze (non nel senso buono) e di caratura ben diversa. Nello specifico, dopo l'immancabile reunion e l'uscita di Resurrection Macabre, ancora abbastanza dignitoso nel suo complesso, nel 2011 è stato Doctrine a gettare nello sconforto più totale la grandissima parte dei loro sostenitori. Lasciate alle spalle le situazioni sperimentali -nulla di male in ciò- i Pestilence si sono ripresentati in forma assolutamente più basica, grezza e schiumante di rabbia, tutte qualità che in ambito metal estremo, di solito, sono considerate il brodo primordiale necessario alla nascita di un buon album, ma non in questo caso. Ripresentatisi con una formazione potenzialmente in grado di fare buone cose, non fosse altro che per la presenza di Mameli e di un bassista notevole quale Jeroen Paul Thesseling, personaggio che sulla carta poteva fornire un apporto notevole ad un gruppo come i Pestilence, questi non hanno per nulla mantenuto le attese. Doctrine propone una band che tenta di tornare ad una forma più essenziale, più in linea con quel "brodo primordiale" del quale accennavamo prima e di farlo mediante una vocalità letteralmente selvaggia, il recupero di qualche soluzione più raffinata inserita qua e là (leggi uso di scale esatonali) a creare passaggi anomali, ed il tentativo di usare al meglio un bassista come Thesseling, il quale, però, viene fuori come si deve forse solo in Deception. L'idea di usare la voce in maniera volutamente fastidiosa per creare un'atmosfera nevrotica e borderline è di per sé stessa interessante, ma il buon Mameli non possiede i mezzi tecnici vocali per gestire in maniera oculata una linea già rischiosissima di suo, con risultati "latranti" che, laddove ascoltiate il disco ad alto volume, potrebbero causare l'irruzione armata in casa vostra di una squadra di commandos dell'UN.A.SE.G.A. (UNità Anti SEvizie e Genocidi Animali), allertata da una vicina che temeva stessero sgozzando una colonia felina e per la costernazione di vostra prozia Eupremia, in visita presso il nipotino preferito. Ed è proprio la parte vocale a rovinare irrimediabilmente tutto, dato che qualcosa da salvare nel disco si trova, ma viene annichilita dall'irritazione per la prestazione al microfono di Mameli che soverchia ogni altra cosa, compresi alcuni passaggi strumentali non certo trascendentali, specialmente se paragonati alle cose migliori dei Pestilence, ma almeno accettabili. Anche il basso, inoltre, potenziale valore aggiunto di Doctrine, non incide come potrebbe e dovrebbe, alimentando il sospetto che il suo apporto sia stato volutamente confinato dentro un perimetro sicuramente troppo angusto per uno come Thesseling. Un disco sconclusionato come Doctrine potrebbe essere considerato solo una battuta a vuoto che può capitare a chiunque, anche ai più grandi, ma il non raggiungimento della sufficienza del successivo Obsideo, pur superiore, non ha fatto che suggerire la maligna idea di una band ritornata sulla scena solo per un motivo preciso: i soldi. Giudizio troppo cattivo? Forse, ma un certo Giulio Andreotti aveva una massima che calzava a pennello per descrivere queste situazioni, la ricordate? "A pensar male..."

MORBID ANGEL: ILLUD DIVINUM INSANUS
L'ultimo parto dei Morbid Angel pone subito un quesito "morale" sul quale è bene fare chiarezza da subito, per non creare l'idea che si stronchi un album solo per questioni di cifra stilistica adottata. Che la band di Trey Azagthoth sia diventata un'icona della musica estrema è fatto noto ed ampiamente sancito da una serie di dischi di spessore che rendono notevolissima la loro discografia, almeno fino ad un certo punto. Questo, però, non è certo un discorso legato ad un contratto che li obblighi a restare fedeli a determinati cliché vita natural durante, dato che la libertà espressiva e quella di spaziare su ogni forma stilistica si ritenga opportuna è sacra in campo artistico. Non è quindi lo spostamento verso nette influenze industrial, -peraltro più che banalotte, come in Destructos vs The Earth/Attack o Radikult- a rendere Illud Divinum Insanus un disco al di sotto della sufficienza, ma il suo essere semplicemente scarso dal punto di vista della scrittura. L'album parte malissimo già prima di essere ascoltato, dati gli strafalcioni nell'uso del latino che potrebbero essere scusati al liceo, ma risultano invece inaccettabili all'interno di un ambito professionale di qualsivoglia tipo, dato che, se decidi di usare la lingua degli antichi romani per proporti al pubblico, è tuo preciso dovere assicurarti di averlo fatto bene. Ad ogni modo, passiamo oltre. Il problema grosso, qui, sono proprio le canzoni e completamente a prescindere dal genere. La parte death è magari accettabile, ma prevedibile e scontata, la parte industrial pretenziosa e ritardataria, gli arrangiamenti a dir poco discutibili e, soprattutto, emergono parti che si possono tranquillamente definire prossime all'essere commerciali, come ad esempio in I Am Morbid. Ed invito i nostri lettori a tornare indietro solo di qualche anno con la mente e ad immaginare come avrebbero reagito se qualcuno gli avesse detto che i Morbid Angel avrebbero potuto essere oggetto di una simile critica. Non bastasse una simile débacle, Illud Divinum Insanus è stato seguito a stretto giro di posta da Illud Divinum Insanus - The Remixes, pachidermica riproposizione iper-allungata in doppio CD contenente tracce remix dei pezzi del disco in esame, delle quali tredici -e dico tredici- sono versioni alternative di I Am Morbid, che non meritava nemmeno l'incisione di quella originale. Le "frequentazioni familiari" di David Vincent con i Genitorturers, un gruppo che ha comunque un suo perché, non sono certo motivo di censura a prescindere, tutt'altro, ma l'aver frequentato con discreto costrutto certi suoni, non giustifica la loro importazione in altri ambiti che mal si sposano con l'attitudine del death, specialmente se l'operazione viene svolta utilizzando un lotto di canzoni che vanno dal banale al trascurabile, passando per l'orribile con puntate decise nell'inutile. Alla fine, l'unica cosa da salvare è l'uso maldestro del latino, ma solo perché ci consente di chiudere questo scritto dichiarando altezzosamente: "Trey, Transeat a me Calix Iste". Sperando di non aver toppato a nostra volta la citazione. Sarebbe insanus.

INSANUS DOCTRINE
Quando gruppi ai quali siamo legati per ragioni affettive e qualitative, producono dei lavori che una percentuale schiacciante di fan e addetti ai lavori considera delle ciofeche allucinanti, il primo impulso è di solito quello di trovar loro delle giustificazioni più o meno valide. Poi, dopo aver constatato che non c'è molto da difendere al di là di qualcosa abbastanza indovinato e/o dignitoso sparso a macchia di leopardo e che i bei tempi sono ormai non solo lontani, ma addirittura morti e sepolti, si tenta sempre di trovare una scusa davvero valida. In tali casi, però, la grandissima parte delle volte lo si fa più che altro per soddisfare un meccanismo psicologico teso a salvare il proprio ricordo del gruppo e quindi della propria gioventù, della propria "golden age", che la band in sé stessa. In alcuni casi, tuttavia, bisogna avere la lucidità per vedere le cose come stanno ed a prescindere dai gusti personali, che possono portare legittimamente a farsi piacere qualunque cosa, anche la più indecente, senza considerare la qualità. Nei casi riguardanti Doctrine e Illud Divinum Insanus si può al più parlare di qualche passaggio onorevole nel primo caso e scolasticamente decente nel secondo, ma l'amara verità è che i due dischi sono lontani dalla sufficienza sotto tutti i profili, da quello della scrittura a quello della realizzazione, portando a concludere che, allo stato attuale delle nostre conoscenze, i due gruppi sono da considerare "cotti". Questo esclude che possano tornare a fare delle buone cose in futuro? Affatto, ed è quello che tutti speriamo, ma nel caso di Doctrine e Illud Divinum Insanus non possiamo fare a meno di concludere con la classica domanda che recita seccamente: "Perché?". La risposta è una sola e fa parte integrante del titolo della serie: "Boh?"



Psychosys
Domenica 30 Ottobre 2016, 23.14.41
22
Illud è un disco che ascolto con i miei amici (non avvezzi al genere) per farmi quattro risate. Un disco semplicemente improponibile, a partire dagli errori grammaticali nei titoli (non giustificati) e dalle sperimentalizzazioni industrial degne dei peggiori rave party. Nessuno in fase di produzione si è fatto seriamente due domande?
lisablack
Domenica 30 Ottobre 2016, 20.59.17
21
Ciao Rik! Ti ho capito al volo..anch'io ho amato tanto quel gruppo, come qualcosa in cui si crede davvero..e la delusione è stata come la tua, ma alcuni non capiscono. Credo che dipenda da come uno vive la musica e dal valore che si dà ad essa.
rik bay area thrash
Domenica 30 Ottobre 2016, 18.25.42
20
Ciao Lisa ! Leggo sempre con piacere i tuoi post perché quello che scrivi è veramente quello che pensi. Sei riuscita a mettere in parole tutta la tua delusione e profonda tristezza per aver perso due gruppi musicali da te amati. Mi hai fatto tornare alla mente un 'gruppo' che era per me una cosa simile alla tua .... e che ora ( ma da quasi 30 anni) non lo è più, ma tu mi hai già capito....
lisablack
Domenica 30 Ottobre 2016, 17.20.37
19
Nel 2011 la fine di due band leggendarie del Death Metal, qui si tocca davvero il fondo, anzi il baratro. 2 album incommentabili, da usare come lassativi..forse la loro vera funzione è questa. Una delusione senza precedenti, proprio dai Morbid Angel che ho adorato..Altars of Madness fu il mio primo album del genere, a sentire queste oscenità, si rimane basiti. Stesso discorso per i Pestilence , penso a Malleus Maleficarum un mega capolavoro, e poi questo schifo...mah! E non parliamo di sperimentazioni, perché qui si sperimenta la merda e basta..Album inascoltabili.
Sospensorio
Mercoledì 7 Settembre 2016, 21.32.33
18
Mah...del resto, da uno che conosceva Nino Bixio e si faceva musicare i testi da Giuseppe Verdi, non è che ti puoi aspettare grandi cose nel 2011. Comunque credo che, album di merda o no, Mameli abbia dato un apporto morale molto grande al nostro bel popolo Italiano.
Giasse
Mercoledì 7 Settembre 2016, 10.24.30
17
Illud è davvero incommentabile...
Raven
Mercoledì 12 Agosto 2015, 14.54.55
16
Entropy, non c'è problema, chi si espone deve anche aspettarsi delle critiche. Era solo per sottolineare il target della serie.
Sambalzalzal
Mercoledì 12 Agosto 2015, 12.17.16
15
Io gusti sono gusti ma credo ci sia un limite in alcuni casi, tipo questo....
Malleus
Mercoledì 12 Agosto 2015, 11.46.23
14
Il problema è che ho sentito gente salvare gli ultimi Pestilence. Come farsi piacere la merda..
Sambalzalzal
Mercoledì 12 Agosto 2015, 11.33.25
13
Ah ok quello sicuramente concordo, male a questi livelli no ma ti dirò ecco non me ne sono stupito. questi qua dovevano sciogliersi e basta senza arrivare a fare sciocchezze del genere, magari avrebbero potuto giocarsela facendoli uscire come side projects ma a quanto pare non ci sono arrivati o comunque hanno tentato la presa per il culo al tutto per tutto sfruttando il nome. Io mi ricorderò sempre una delle ultime interviste dei 90' di Mameli, credo una delle più scialbe e stupide mai lette in vita mia, roba tipo "il metal è merda, è noioso... ascolto solo colonne sonore e mi faccio le canne" e da la a sta merda di disco il passo mi pare sia stato abbastanza breve. nel caso dei MA... è un teatrino di litigate, riavvicinamenti, stop n go che ha partorito solo buffonate. Cazzo fanno rientrare Vincent nel gruppo che era saturo fino alla punta dei capelli delle cagate fatte con la band della moglie, era automatico che portasse quel tipo di influenza nelle composizioni. Mi sono sempre chiesto cosa succeda veramente in sede di pre produzione di albums così, dico ma un produttore che dica "state facendo una stronzata" non esiste? Bah. Sono state delle grandissime bands ma questi due dischi li vedo proprio come due pietre tombali di carriere finite già da tempo
Er Trucido
Mercoledì 12 Agosto 2015, 11.14.43
12
@samba: ho capito quello che dici, ma sinceramente credo che nessuno si sarebbe potuto aspettare un tale scempio, neanche nelle più pessimistiche previsioni. Questi due dischi a tutt'ora rappresentano il peggio delle reunion o dei ritorni, tutte le volte che ne viene annunciato uno il pensiero comune è sempre lo stesso "fa che non sia come il loro". Oltretutto in un genere come il death che salvo rarissimi casi ha visto dei veri soldi girare, quindi tornare per quattro spiccioli, fare dischi di merda e fare pure schifo dal vivo (come nel caso dei Pestilence, i Morbid Angel almeno su quello si sono salvati) è troppo.
entropy
Mercoledì 12 Agosto 2015, 9.43.33
11
@CRIMSON è una buona idea, o cmq una rubrica che tratti dischi dove band "leggendarie" sono andate "fuori strada" modifcando i propri trademark. (non per forza facendo ciofeche). Quindi load, ma anche jugulator, o eat the heat degli accept, o motley crue dei motley, host dei paradise lost... bò mi sembra un idea carina (@raven scusami non volevo essere eccessivamente critico su questa di rubrica, che cmq ben venga se continua)
Steelminded
Martedì 11 Agosto 2015, 22.33.45
10
Ma i Pestilence hanno chiuso mi pare... ora c'è il nuovo progetto di Mameli di cui non ricordo il nome.
Sambalzalzal
Martedì 11 Agosto 2015, 20.29.08
9
Si Trucido@ dicevo che queste due bands da anni si sapeva che fine avessero fatto più o meno, intendevo che in questo senso gli albums in causa non sono controversi, sono il normale e naturale proseguo di formazioni che stanno alla frutta da tempo, nulla di cui stupirsi insomma. Certo se un novello ascolta Spheres o Blessed e poi si trova catapultato ad ascoltare questi subito dopo ci rimane di merda ma i vecchi ascoltatori credo sta roba se la aspettavano. io perlomeno ne ero molto sicuro. certo è che peggio di così è difficile che potessero fare, potevano farla finita e perlomeno conservare il merito delle glorie passate, così non capisco cosa vogliano salvare onestamente. Specie i MA sono stati bastonati pure in patria e se da americani (considerando i gusti li) gli va male non credo possano sperare in qualche tipo di apprezzamento fuori...
Crimson
Martedì 11 Agosto 2015, 19.55.16
8
Per me sarebbe più interessante una rubrica che parli di dischi controversi che vengono rivalutati in positivo dall'articolista-saggista, spingendo magari il lettore/appassionato a ripensare e forse rivedere certe posizioni personali.
Blackout
Martedì 11 Agosto 2015, 19.43.18
7
Ricordo bene il concerto dei Pestilence a Roma, una merda colossale. Su disco, non vado oltre Testicoly of the Ancients e neanche mi fa impazzire. Sui Morbid Angel non mi esprimo, concordo con Earthborn.
Er Trucido
Martedì 11 Agosto 2015, 19.38.43
6
Questi due dischi per gli ascoltatori estremi sono delle vere e proprie ciofeche, roba improponibile sia da un punto di vista di scrittura che di realizzazione. Illud è "solo" uno dei dischi più presi per il culo dalla rete della storia, anni di attesa, il ritorno di un membro storico per una roba imbarazzante. Doctrine invece rappresenta un gruppo che ha preso il culo i fans storici tornando in pista per fare dischi inutili ed esibizioni live oscene. Non sono solo bruttini o non hanno perso solo mordente, si tratta di veri e propri tonfi, di tradimenti verso chi si è scassato le orecchie con Altars Of Madness o Consuming Impulse e che ha sperato per anni di poter riascoltare qualcosa da uno dei suoi gruppo preferiti, per poi trovarsi questi due robi.
Raven
Martedì 11 Agosto 2015, 17.46.49
5
In ogni caso mi pare che sbilanciarsi così già al secondo numero, quando ancora serve fidelizzare il lettore, sia prematuro. E' ovvio che all'inizio si cerchi di puntare sui nomi più grossi, ma è una rubrica pensata per trattare anche dischi meno ovvi, in un certo senso. Credo anche che la premessa sia trattare album insufficienti e questi lo sono, basta leggere i commenti di voi lettori in calce alle recensioni.
Steelminded
Martedì 11 Agosto 2015, 17.31.11
4
A me la rubrica piace tantissimo, non mi sembra che vi debbano essere particolari requisiti di eligiilità per entrare nella categoria dei SINE QUA BOH, basta che sia un album bocciato, deludente, rinunciabile e che provenga da una band che invece ha una discografia o un seguito o un'importanza di tutto rispetto. Bella e coraggiosa. Mi piace!
Earthborn
Martedì 11 Agosto 2015, 14.29.40
3
Mai ascoltato gli ultimi Pestilence per fortuna, ma i Morbid Angel si (per sfortuna!) e concordo che si tratta di un disco assolutamente osceno, banale, improponibile. Scusate la crudezza ed il linguaggio, ma per me solo dei rin***lioniti alla frutta esaltati dal loro ego avrebbero potuto pensare di essere attraenti pubblicando un aborto di tale livello, detto da uno a cui l'industrial metal ed anche l'EBM pura piacciono e neanche poco.... Chissà cosa diamine combineranno ora (dopo un ennesimo teatrino degno di Beautiful in stile "lascio e non lascio") che è tornato il grande Tucker, voglio vedere se la mia opinione è giusta, cioè che secondo me Insanvs Laetinvs Brvttiximuz è un disco figlio dell'ormai tamarro Vincent e che Trey, rendendosi conto che essersi fatto plagiare dalle idee strampalate (non che lui non lo sia, mesi prima del disco affermava al Mondo intero il suo amore per la musica gabber....) di Vincent non ha portato ai risultati assurdamente sperati da entrambi, ora voglia provare a riallacciarsi alle ultime cose buone per salvare la baracca anzi l'unica, vale a dire Tucker, dato che SanToval oggi è appunto un santone....una storia degna di Zelig.
Sambalzalzal
Martedì 11 Agosto 2015, 13.39.03
2
Ho seguito per anni entrambe le bands ma in un certo senso posso capire il discorso che fa Entropy@ qui più che portare l'attenzione sul fattore cilecca, fiasco che sia io direi che si tratta di due gruppi che hanno smesso di avere mordente e/o responsi in massa dal pubblico con la fine dei 90', insomma non hanno nulla di controverso storicamente e artisticamente come appunto lo sono stati Load e company, sono brutti e basta. non hanno deluso tante persone semplicemente perché la gente ste due bands è da anni che non le segue più. mio parere ovviamente
entropy
Martedì 11 Agosto 2015, 10.06.17
1
Raven se posso permettermi una critica, trovo che questa rubrica sia un pò "inutile". Cioè se gia alla seconda uscita si deve ricorrere a degli album che non sono stati così "scandalosi" (così come reload, che al di la della qualità rappresentava un "vero" tradimento) e così "famosi", ne vedo davvero poco il senso e la longevità. SI pestilence e morbid sono gruppi seminali (di un genere ammetto da me poco frequentato) , però non lo so mi sembrano un pò di nicchia, e questi album (cioè parlo solo per pestilence, i morbid non l'ho ascoltato) non sono poi così "vergognosi" ma solo bruttini. Non so se ho chairito bene le mie perplessità!
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