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FOSCH FEST - DAY 1, Bagnatica, (BG), 7 Agosto 2015
15/08/2015 (2184 letture)
Dopo l'anno di pausa ritorna, con la sua sesta edizione. il Fosch Fest, un evento tanto atteso per moltissimi non soltanto per la buona musica proposta, ma anche per l'atmosfera conviviale e spensierata che si respira nel suo corso, oltre che per i fiumi di ottima birra artigianale che contribuiscono a rendere tutti ancora più allegri.
L'edizione appena terminata ha però visto alcune modifiche nella formula: prima di tutto la durata, non più limitata ai classici due giorni, ma allargata addirittura a tre, di cui il primo dedicato alle band italiane e ad entrata gratuita.
Altro grande cambiamento -che forse ha fatto storcere il naso ai folkster più incalliti- è stato quello di proporsi non più come un festival folk, ma come un festival a carattere più generale, in modo da attirare un numero più abbondante di appassionati. Sul palco di Bagnatica sono infatti salite band il cui sound variava dal black al power, passando ovviamente al folk, che non è stato comunque dimenticato.
La location è rimasta invece sempre la stessa e proprio accanto all'area concerti ecco stendersi un mare di tende e gazebo: c'è chi ancora sta finendo di montare il suo rifugio per i prossimi giorni, chi ha rivisto persone conosciute ai Fosch precedenti, chi ha già una lattina -pardon- un corno pieno di birra in mano e mentre blasfemie varie saturano l'aria, qualcuno ha già indossato il suo kilt. Il tempo vola e arriva il momento di entrare.

ODR
Il compito di aprire le danze di questa edizione tocca ai torinesi ODR, giovane e simpatico gruppo che propone un folk dalle tinte cupe mescolato a una base più estrema data perlopiù da un tappeto ritmico serrato e dalla voce di Massimo L'Orso, che si sposta da uno screaming acido a un growl profondo.
Interessanti le intessiture di flauto e violino a tratti quasi malinconiche e in altri più spensierate come nella suggestiva Luna Antica e, per animare ancora di più il pubblico non manca ovviamente una “drinking song”, Notte Alcolica, che non solo fa scatenare, ma anticipa anche quello che per molti sarà il venerdì notte.
Insomma gli ODR ci regalano, nella mezz'ora scarsa a loro disposizione, una performance piacevole e divertente che ha aperto in ottimo modo la giornata, per quanto i suoni nella prima canzone fossero leggermente sbilanciati (ma comunque corretti ben presto) e nonostante l'emozione palpabile da parte dei membri della band.

EPHYRA
Secondo gruppo a calcare il palco del Fosch Fest sono gli Ephyra, che ci trasportano con il loro sound aggressivo, ma al contempo dalle forti sfumature epiche, in un fantastico medioevo. I comaschi mostrano fin dalla prima canzone, Journey, una buona presenza scenica e delle elevate abilità tecniche, tra cui spicca l'aggressivo screaming di Francesco Braga, alternato alla voce piena e cristallina di Nadia Casali.
I brani tratti dal primo EP della band si susseguono coinvolgendo il pubblico, merito anche di un cantante sempre pronto ad incitare la folla scaldando ulteriormente l'atmosfera e al serrato riffing dei due chitarristi. Nel complesso, gli Ephyra sono riusciti ad usufruire al meglio della mezz'ora a loro disposizione, mostrandoci una band davvero appassionata e in piena forma.

ARCANA OPERA
Dopo la bella esibizione -seppur in formazione ridotta- dello scorso anno presso il Malpaga Festival, gli Arcana Opera sono finalmente arrivati a calcare anche uno stage impegnativo come quello del Fosch Fest 2015.
La creatura del vicentino Alexander Wyrd, si è infatti palesata sul palco attorno alle 20 (questa volta con tutti i membri presenti) pronta a proporre il loro gothic metal d'autore al pubblico presente.
Considerando il tipo di band presenti durante la giornata, sicuramente gli Arcana Opera sono apparsi immediatamente come una voce fuori dal coro, non tanto forse per il loro non essere "folk" (anche perché, come già detto, il Fosch Fest quest'anno ha cercato di aprirsi a molti altri generi), quanto per il loro essere più leggeri e riflessivi in mezzo a tante band decisamente più estreme.
La risposta del pubblico è stata tutto sommato discreta ed è stata ripagata da una buona esibizione, da parte di una band rodata e in cui quasi tutti i membri hanno suonato con la convinzione e la precisione richieste quando si partecipa ad eventi di questo tipo. Tuttavia, i suoni non perfetti hanno lasciato un po' in secondo piano il violino di Martina “Vogler” e le tastiere di Paolo Nox, che uscivano bene soltanto nelle parti più atmosferiche e meno "sature".
Ad ogni modo, ottimi brani come Caffè Marco Polo, la conclusiva Arcana Opera e la bella Quetzalcoatl (vero highlight del concerto con la partecipazione di Herian Da Re dei Kanseil) hanno certamente convinto gli astanti.

DEWFALL
Dopo una breve pausa a seguito della fine dell'esibizione degli Arcana Opera, tocca ai baresi Dewfall prendere il controllo dello stage del Fosch Fest.
Il loro concerto si è rivelato -a conti fatti- uno dei più intensi della prima giornata, grazie ad una presenza scenica assolutamente paragonabile a quella di band più blasonate, nonché agli ottimi pezzi proposti.
La band pugliese ha infatti suonato alcuni dei suoi cavalli di battaglia tra cui The Course to Malkuth, Painful Death Lake e Apostasy of Hopes, interpretati con grande trasporto da un Vittorio Bilanzuolo in forma smagliante, dimostrando che si può suonare black/death violento e stilisticamente aderente ai capisaldi del genere, arricchendolo però con passaggi heavy (soprattutto nella parti soliste), che rendono la proposta dei Dewfall assolutamente riconoscibile e accessibile anche a persone poco avvezze a tali sonorità, che in un festival con questa varietà sono piuttosto facili da trovare.
L'esecuzione precisa e pulita dei baresi è stata inoltre coadiuvata da suoni questa volta ben bilanciati e da un ottimo lavoro del tecnico delle luci, che ha saputo contribuire ulteriormente all'impatto del quintetto.

WIND ROSE
Passiamo quindi al penultimo gruppo della prima giornata. È infatti il turno dei Wind Rose, band che, dando un'occhiata veloce al singer Francesco Cavalieri, sembrerebbe volerci proporre sonorità viking, ma non appena parte l'intro epica e la prima canzone Age Of Conquest, il sound diventa subito chiaro: un power metal aggressivo dato dalla combinazione di rapide cavalcate e un riffing serrato e preciso, che si mescolano a partiture di tastiera grandiose e a frammenti corali epici.
Non si può dire che le atmosfere proposte non siano variegate: si passa infatti dalla Roma imperiale con la coinvolgente Spartacus, alla Terra di Mezzo tolkeniana con The Breed Of Durin, canzone che palesa l'affinità del gruppo con i Blind Guardian (chi ha detto Valhalla?).
Così come cambiano le ambientazioni, anche il cantato di Cavalieri si sposta da più graffiante ad un pulito non privo di acuti, come nella migliore tradizione power. Mentre ci si avvia verso la fin, i Wind Rose ci salutano con Rebel And Free che, con le sue sonorità più medievaleggianti, ha il merito di accattivarsi il pubblico.
Per concludere, siamo sicuramente davanti a una band professionale ed abituata a calcare il palco e la loro esibizione di forte impatto lo conferma, però proprio le influenze così disparate da cui i Nostri pescano si configurano come l'unica pecca, visto che vanno a creare ambientazioni che tra di loro hanno ben poco in comune.

ADE
Reduci dalla partecipazione al prestigioso Inferno Metal Festival ad Oslo, i romani Ade sono stati invitati a suonare come headliner nella giornata di venerdì e hanno messo in piedi quello che è stato forse il concerto più estremo dell’intera tre giorni.
Suoni di chitarra molto taglienti, basso profondo e batteria ultra-compressa hanno fatto da sfondo ad una prova veramente convincente del singer Flavio, che si è alternato tra un growling malvagio e accesi -quanto simpatici- dialoghi filosofici con il pubblico.
La proposta della band romana è un death metal che ha saputo scatenare gli accorsi sotto le transenne, condita da testi e costumi di scena ispirati all'impero romano.
Il lato concettuale de facto riguarda quasi solo l'aspetto scenico e testuale della proposta (visto che anche i brevi stacchi atmosferici inseriti nelle canzoni sono lievemente decontestualizzati rispetto alla musica proposta), ma è comunque un elemento distintivo importante, in grado di differenziare gli Ade dalle tante altre band che suonano death metal.
L'impatto sul pubblico è stato decisamente "infernale" (in modo coerente con il nome del gruppo del resto) e ha chiuso in crescendo il primo di una lunga tre giorni di musica, lasciando gli astanti stanchi, ma decisamente soddisfatti.

Tutte le foto, introduzione e report di ODR, Ephyra e Wind Rose a cura di Giada Boaretto "Arianrhod"
Report di Arcana Opera, Dewfall e Ade a cura di Gianluca Leone "Room 101"




Room 101
Lunedì 31 Agosto 2015, 14.01.22
6
@Mah: Che ci sia un approccio diverso delle case discografiche, che dipenda anche dalle capacità economiche dei gruppi o dalla loro capacità di utilizzare internet è un dato di fatto, eppure non capisco perché ci sia bisogno di tirare in mezzo termini abusati come "buonismo" o paventare la possibilità di amicizie tra redattori "amatoriali" e gruppetti che son capitati lì tanto per grazia ricevuta. Noi qui siamo amatori nel senso che non riceviamo un compenso, come molti dei gruppi esibitisi al Fosch sono amatori nel senso che non lo fanno di mestiere, la professionalità (intesa come "farlo di mestiere") però non è una condizio sine qua non che porta uno show ad essere appetibile o meno se manca (stante il sacrosanto gradimento personale e la sacrosanta soggettività), non credo che chi organizza il Fosch sia qualcuno che non capisca di musica (tutt'altro) e sicuramente qui in redazione non ci sono amici degli ODR che li stanno pompando in modo indebito ma persone che invece cercano di darvi un servizio seguendo la loro passione e che nella fattispecie hanno passato ore su ore a scattare foto, prendere appunti, scrivere, correggere bozze ecc. Abbiamo tutti esperienza, chi più chi meno, però trovo ingeneroso ridurre a totale oggettività un tuo -legittimo- non gradimento di un show che è stato in questo report apprezzato per quello che era: uno show d'apertura di una band giovanissima che ha patito un po' l'emozione e che non ha -secondo noi- sfigurato vista la posizione in cui ha suonato (non erano certo headliner), poi tra l'altro, ci lamentiamo che salgono sul palco band "non pronte" che parlano soltanto, che fanno solo rumore su internet ecc dimenticandoci che sono ragazzi giovani che si stanno formando e che se non suonano dal vivo anche in contesti diversi dal baretto sotto casa (o dal concorso a pagamento) non diventeranno mai gruppi con un'esperienza sufficiente a calcarli con con più costanza, nessuno è nato mai imparato, né gli ODR, né i Maiden. Semmai comunque è il mercato a togliere le possibilità ai gruppi che meritano "davvero", sono i fan che parlano tanto su internet invece di supportare attivamente band che hanno potenzialità enormi (ne abbiamo recensiti tanti, su disco e dal vivo, vedendo poi 0 commenti e 10 letture, mentre qualsiasi news sulla nuova racchetta da tennis di Ulrich fa 10000 letture), sono le case discografiche che promuovono sempre le stesse cose, se uno è veramente in grado di discernere tra musica buona e musica pessima, non avrà difficoltà anche nel mare di uscite odierne, basta mettersi, cercare informazioni ed ascoltare.
Il Cinico
Giovedì 27 Agosto 2015, 13.28.12
5
@mah hai ragione al 100%. Il problema è che pare non ci sia soluzione,da quando la gente ha smesso di comprare "perchè tanto si può scaricare gratis" i soldi son finiti, e una volta finiti l'unica soluzione era andare a prenderli nelle stesse tasche dei musicisti. Prima a pagare o quantomeno a contribuire erano le case discografiche adesso la patata bollente è tutta nelle mani della band, con il risultato che se vuoi andare avanti devi autofinanziarti in tutto e per tutto. Ovvio che la meritocrazia se ne va a puttane e su 10 gruppi 9 vanno avanti perchè pagano e solo uno perchè fa sacrifici. Certo che se sei figlio di papino spesso puoi anche permetterti di fare il tour lungo che tanto al lavoro non ci devi andare e prima delle 9 la mattina non ti alzi. C'est la vie! P.S. Questo è un discorso generale e non mi riferisco a questo festival che non ho visto, ne ai gruppi che han suonato...tanto per intenderci.
mah
Giovedì 27 Agosto 2015, 12.56.44
4
caro Room 101, é invece proprio questo atteggiamento che ha portato oggi a far suonare su palchi medio /buoni band che non lo sono.. Smettiamo di fare i buonisti, o gli amici di.. é semplice, discorso qualità sempre meno, in giro le band suonano se: 1 pagano 2 hanno i contatti giusti e le maicizie giuste selezione sulla qualità ormai é una barzelletta, e tutte queste manifestazioni in giro ne sono l'esempio. Ci sono semrpe più delle esibizioni a dir poco imbarazzanti, di gente impalata o che non sa maneggiare uno strumento. E' vero non so suonare, ma so distinguere un incapace da uno bravo. A me fa tristezza vedere gruppi che fanno 1k di like aprire a grandi nomi (palese che pagano o hanno amicizie). Purtroppo questaé la colpa di internet, perché permette a tutti di esprimersi, e sappiamo bene che la massa é ignorante (mi ci metto in mezzo). Una volta era più semplice, perché erano in pochi a fare recensioni, oggi invece tutti possono dire la loro e tutti sono musicisti, basta che abbiano una pagina fb e degli amcii che cliccano like.. io ho solo tristezza, eprché vedo degenerare un mondo, inflazionato da dischi sempre più inutili, e le nuove leve valide, schiacciate da una marea di inutilità ed obbligati a pagare per emergere, perché o fai cosi' o non fai un cazzo.. solo una tristezza..
Room 101
Mercoledì 26 Agosto 2015, 14.37.49
3
@mah: si è parlato di "performance piacevole e divertente" e di "emozione palpabile da parte dei membri della band" (riferita a piccole situazioni che possono capitare ad una band di ragazzi su un palco del genere, tra l'altro tutte ben gestite scherzandoci sù senza creare imbarazzi o tempi morti) non viene detto da nessuna parte che si tratta di "buoni professionisti", poi che non ti sian piaciuti è sacrosanto però chiamarli "gente improvvisata" mi pare un po' ingeneroso, in giro ci sono delle band totalmente incapaci, loro in una giornata dedicata alle band italiane come gruppo d'apertura male non stavano!
mah
Mercoledì 26 Agosto 2015, 13.36.37
2
non so come si faccia a dire che gli odr han dato una buona esibizione..! assurdo.. questo é simbolo di come ormai non si faccia più alcuna distinzione tra buoni professionisti e gente improvvisata.. .sul palco del fosh mi aspettavo band piùa all'altezza.. Quoto invece l'ottima esibizione degli Arcana e degli Ade!
Ulvez
Sabato 15 Agosto 2015, 12.22.13
1
bel posto, bella gente, tanta bella musica e buona birra, questo fest è stato una piacevole esperienza che non vedo l'ora di ripetere. complimenti ai gruppi e agli organizzatori.
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