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DONNE ROCCIOSE - # 26 - Marcela Bovio
28/08/2015 (3371 letture)
In qualsiasi settore si decida di muoversi, fare classifiche di merito non è mai facile. Tali e tante sono le variabili da prendere in considerazione, che spesso e volentieri i dati oggettivi vengono messi in secondo piano a favore di un approccio più istintivo e basato almeno in parte sui gusti personali. Che siate tra quelli che approcciano la materia con rigore analitico o facciate parte della schiera di coloro i quali si fanno semplicemente travolgere dalle emozioni della musica senza badare troppo al resto, una cosa è certa: se parliamo di preparazione, Marcela Bovio è una di quelle artiste in grado di mettere d’accordo tutti.

L’INTERPOL IN MESSICO; DOVE IL MORTO PUÒ BALLARE
Nata a Monterrey, città situata nel nord-est del Messico nell’ottobre del 1979, Marcela Bovio conduce un’infanzia piuttosto normale, dividendosi tra scuola, giochi e tutto il corredo di una bambina a modo. È il suo padrino ad incitare i genitori ad avviarla alla musica attorno ai cinque anni di età insieme alla sorella Diana, sollecitandoli ad iscrivere entrambe presso un’accademia musicale del luogo. Entrando in contatto con il flauto dolce (poi con il traverso) ed il canto, Marcela si appassiona veramente al mondo delle sette note. Le prime esibizioni sono quelle classiche da film americano, ossia in accademia e nella sua scuola elementare davanti ad un pubblico di genitori estasiati. È solo quando la nostra giunge ai diciassette anni che comincia a farsi le ossa in una band eseguendo le canoniche cover di gruppi famosi, suonando il basso e, ovviamente, cantando. È in questo periodo che nella sua vita si affaccia anche quel violino che tanta rilevanza avrà nella sua carriera futura, strumento che la ragazza approfondisce privatamente per circa cinque anni. Parallelamente, comincia a studiare anche canto classico e, nel privato, a coltivare i suoi gusti personali che la portano ad apprezzare metal -con particolare propensione per il doom ed il gothic-, progressive ed alternative rock. I suoi ascolti passano comunque dai The 3rd and the Mortal ai Mogwai, dai Dead Can Dance agli Interpol, dai Rush ai Pink Floyd e così via. Gli studi “seri”, però, non possono che stimolare in lei una visione molto più ampia del mondo della musica. In tal senso, il jazz e la relativa armonia e la world music, occupano un posto di rilievo nella sua formazione. In generale, lo studio delle tecniche di canto non verrà mai accantonato, sviluppando così il suo timbro da soprano.

L’EQUAZIONE MESSICANA
La prima band seria della sua carriera sono gli Hydra, con i quali incide nel 1999 il suo primo prodotto professionale, un EP intitolato Bosquejo comprendente cinque pezzi dalla durata complessiva inferiore ai venti minuti, ottenendo grande successo in patria. Gli Hydra non avranno futuro, ma nel 2003 la Bovio è già all’opera insieme ad Alejandro Millán con gli Elfonía. Il gruppo, caratterizzato da una proposta a cavallo tra progressive, alternative, metal ed ambient, produce due dischi. Il primo viene autoprodotto dalla Bovio e da Millán, mentre il secondo, This Sonic Landscape, esce nel 2005 ed è molto più variegato del precedente, includendo maggiori influenze provenienti dagli studi della cantante, ossia jazz, rock ed altre correnti musicali. Intanto, però, la grande svolta per Marcela Bovio è già avvenuta sotto forma di chiamata da parte di Arjen Lucassen, il quale, letteralmente fulminato dall’ascolto della sua voce tramite l’ascolto di un demo, la seleziona e poi invita l’allora illustre sconosciuta a partecipare alla registrazione di The Human Equation. In questo eccellente disco per il quale il noto musicista era alla ricerca di interpreti, la cantante presta la sua opera impersonando Wife, moglie del personaggio principale (LaBrie/Me) per poi partecipare anche all’edizione 2005 di The Final Experiment. Questo, però, non basta a premiarla, tanto che Lucassen costruisce con e per lei il progetto Stream of Passion, il quale, pur senza di lui, prosegue ancora oggi. Curiosità già presente nella recensione prima linkata e che qui riporto testualmente: “In seguito al reclutamento di Marcela Bovio, Arjen fu sommerso di doni provenienti dal Messico”.

MONTERREY-TILBURG, UNO STREAM OF PASSION CONTINUO
Per Marcela Bovio l’esordio con Lucassen e gli Stream of Passion, band “tagliata” su di lei il cui nome deriva dallo stream continuo di contatti tra Messico ed Olanda per organizzare tutto, è rappresentato da Embrace the Storm, album nel quale la sua voce delicata, ma non certo incolta, caratterizza un prodotto introspettivo e da ascoltare più volte per capirne le sfumature. Il lavoro la lancia nel giro principale nonostante un certa devozione interpretativa da parte sua verso Anneke van Giersbergen e viene seguito dal singolo Out in the Real World, ma è già tempo di un live. L’album in questione, intitolato Live in the Real World, esce ancora nel 2006 in versione CD e DVD. Il disco contiene materiale di altri progetti di Lucassen interpretato ancora dalla voce e dal violino di Marcela, la quale si conferma ancora cantante di talento ed in grado di maneggiare materiale vario e non facile da cantare con una certa naturalezza. Per il secondo album vero e proprio firmato Stream of Passion si deve attendere un po’, precisamente fino al 2009, quando il mercato prende atto della presenza di The Flame Within. I molti cambi in formazione, compresa la defezione dello storico compagno d’arme Alejandro Millán, portano ad un risultato accolto dalla critica in maniera molto contrastante, con alcuni che indicano come il gruppo abbia saputo consolidarsi e (molti) altri che ne sottolineano la fase di stallo, se non di involuzione. In ogni caso, la voce di Marcela Bovio è esente da critiche. Nel 2011 la missione di ridare smalto al gruppo è affidata a Darker Days, un prodotto symphonic goth con sfumature latine che segna un ritorno su livelli accettabili da parte della band. Oltre alla presenza forte del suo violino, in questo CD Marcela mostra la capacità non comune di non strafare e di non lasciarsi andare ad interpretazioni sopra le righe ed oltre le proprie possibilità che, talvolta, contraddistinguono alcune sue colleghe, producendo in quei casi un risultato finale tecnicamente ammalorato. Nello stesso anno sposa Johan van Stratum, bassista del gruppo. Nel 2014, infine, ricorrendo al sistema del crowdfunding per trovare i finanziamenti necessari a seguito di alcuni dissapori con la casa discografica, arriva A War of Our Own, una discreta opera, pur inferiore alla precedente, con la Bovio sempre sugli scudi, “calda e passionale nelle parti più gravi ed esplosiva e potente nei frammenti più acuti”, come recita la nostra recensione. A margine di tutto questo, da non dimenticare le sue importanti collaborazioni con Ayreon, Beto Vazquez Infinity, The Gathering, To-Mera, Subsignal, ReVamp, MaYaN, Epica ed anche Maiden uniteD. Di questi giorni, poi, la notizia di un imminente album solista della cantante in uscita entro la fine dell’anno, che sarà presentato ufficialmente dal vivo il prossimo 29 novembre presso il Klasse Theater di Tilburg, in Olanda, sua città di residenza.

INSEGNARE IMPARANDO. IL RITRATTO DI MARCELA BOVIO
Ammiratrice di Sarah Vaughan, Cassandra Wilson, Anneke van Giersbergen, Lisa Gerrard, Kate Bush, Agnete M. Kirkevaag e svariate altre, grande lettrice (La Divina Commedia, Venere in Pelliccia, Il Ritratto di Dorian Gray, Il Tamburo di Latta tra i suoi libri preferiti), appassionata di calcio, amante di pizza, cioccolato e birra (sempre latini siamo), presente su Periscope dietro input di Anneke van Giersbergen, Marcela Bovio è certamente una delle cantanti più preparate nelle quali ci si può imbattere ascoltando metal in tutte le sue derivazioni. Abbiamo spesso affrontato in questa serie, sia negli articoli che nei conseguenti commenti, il problema rappresentato dalle cantanti, anche molto talentuose, che lasciavano declinare la propria voce perché non più interessate allo studio, magari solo perché troppo prese dagli impegni. Ebbene, nel caso della Bovio, ci troviamo invece di fronte ad una ragazza la quale, pur essendo ormai lei stessa una vocal coach facente parte della Metal Factory di Dynamo, Eindhoven -probabilmente la più importante scuola tecnica di preparazione al metal esistente in Europa- dove insegna il lunedì ed il mercoledì sera anche via Skype, non ha mai smesso di cercare di imparare. Questo pur avendo studiato per anni con il baritono messicano Oscar Martínez prima e col tenore olandese Harry Ruijl dopo. In questi ultimi anni, poi, ha approfondito il CVT (Complete Vocal Technique) e l’Estill Voice Method, due importanti sistemi di insegnamento per raffinare la voce. Quella che segue è solo una speculazione personale, ma visto tutto ciò, non mi stupirei affatto, magari proprio a partire da quell’album solista prima annunciato, di una sua carriera sempre più spostata verso la lirica vera e propria nei prossimi anni. Quel che è certo, è che non è affatto azzardato definire Marcela Bovio una cantante seria, vera. Sembra un fatto scontato, ma non lo è poi così tanto.

“Nel corso degli anni ho partecipato a diverse registrazioni e suonato con una quantità enorme di musicisti incredibilmente talentuosi. Mi sento molto fortunata ad aver avuto la possibilità di visitare tutto il mondo e vedere così tanti bei posti. Niente è meglio che suonare dal vivo, a mio parere. Non solo è possibile condividere un momento meraviglioso con il pubblico, ma si è anche in grado di comunicare con gli altri musicisti in un modo che è assolutamente imbattibile.”



stonefox
Lunedì 5 Giugno 2017, 3.13.23
32
Nessuno cerca dietrologia, fra l'altro Marcela è notoriamente e da sempre fan di Anneke, di cui io personalmente ho sempre ammirato l'integrità artistica e professionale, opinione da me espressa anche altrove, e nello specifico nell'articolo a lei dedicato. La mia era una curiosità, riflettevo ad alta voce su cosa avrebbe potuto essere successo, tutto lì. Il fatto che comunque abbia lavorato al progetto fino a poco prima dell'uscita dell'album dà da pensare... se il suo ruolo doveva essere quello di corista, le era chiaro fin dall'inizio... poi oh, l'album avrà successo indipendentemente, perché Anneke ha una schiera di fan fedelissimi. Felice per lei. Spero che Marcela trovi presto la sua dimensione
chaosgoat
Domenica 4 Giugno 2017, 5.34.34
31
se non voleva farsi relegare in quel ruolo non entrava nel gruppo. semplice. ne fondi uno suo e saremo tutti ansiosi di ascoltarlo
chaosgoat
Domenica 4 Giugno 2017, 5.32.34
30
significa che tra gathering e progetti vari gli album mediocri saranno si e no un paio. La cosa e che nel gruppo fondato da anneke comanda anneke, come nei nightwish comanda tuomas - chiedilo a tarja. quando a correttezza e integrita artistica i gathering e anneke non sono secondi a nessuno, altrimenti adesso lei sarebbe ancora li, magari con l orchestra e venderebbero quanto i nightwish. semplicemente voleva impostare le voci diversamente, perche se pensasse che anneke strilla non sarebbe entrata nel gruppo o se ne sarebbe andata molto prima. a me fa pensare chi cerca la dietrologia a tutti i costi
stonefox
Venerdì 26 Maggio 2017, 6.16.02
29
@Chosgoat, scusa che significa "Anneke tradisce una volta su cento"?? Certo troveranno un'altra corista. Il punto è che Marcela non è solo una corista... o forse volevano relegarla in quel ruolo. Fra l'altro, il comunicato è uscito il giorno dopo che i Vuur avevano postato un video in cui Anneke strillava in maniera abbastanza sgraziata... la cosa che mi fa pensare è che Marcela dica che avevano un approccio diverso... mi chiedo se si tratti del caso di due galli in un pollaio, oppure se Marcela era insoddisfatta del risultato delle registrazioni vocali. E' vero, purtroppo ci rimette solo lei che è molto elegante a uscire di scena con così tanta grazia e parlando così bene del gruppo. Io ne ammiro l'integrità artistica e la correttezza professionale, perché in fondo lo saprà anche lei che da un punto di vista di visibilità commerciale è un suicidio. Respect
Chaosgoat
Giovedì 18 Maggio 2017, 12.34.36
28
infatti. Ma anneke tradisce una volta su cento
Hopkins
Giovedì 18 Maggio 2017, 5.46.38
27
troveranno un'altra corista dove sta il problema? per il gruppo non cambia niente. Ci rimette solo lei, purtroppo. Piuttosto a quanto dice il disco si preannuncia ottimo
stonefox
Giovedì 13 Aprile 2017, 12.15.41
26
Ecco il comunicato che si legge sulla pagina FB di Marcela e dei VUUR: "I'm leaving VUUR With pain in my heart I regret to inform you that I have decided to leave VUUR. The past few months I’ve been working with Anneke the rest of the guys on what will be the band’s debut album, but it wasn’t until last week when we started the vocal recordings that Anneke and I realised that we both wanted to take very different directions when it came to the sound and approach of the vocals. We looked for a way to make it work, a possible compromise perhaps; but the thought that one of us wouldn’t be entirely happy with the end result was unbearable. We're afraid that we will regret this in the future and that it somehow will hurt our friendship; we respect each other too much to let that happen. I’m truly devastated, because I’m a huge fan of Anneke and every single member of the band; they’re all incredibly sweet people, as well as top notch musicians. Plus, the songs are so fantastic… this is going to be a revolutionary album! But I have to follow my heart and choose for what I think in the future will bring me (and the rest of the band) happiness, no matter how hard it feels right now. Anneke, Fer, Jord, Johan and Ed: you guys are THE BEST. I’d wish you luck but you don’t need it, you are going to ROCK this world
stonefox
Martedì 27 Settembre 2016, 8.39.40
25
E' uscito il suo primo album solista. Qualcuno lo ha ascoltato? Commenti?
Prometheus
Sabato 21 Novembre 2015, 3.51.24
24
Ciao, Aske! Mi piace il tuo atteggiamento. Ebbene, io ho un blog. Nei commenti di Metallized non si possono inserire link, ma ti basta cercare M. G. Prometheus per trovarlo. Circa tre anni fa ho scritto un post sulle cinque cantanti più sopravvalutate, tra cui c'è anche Amy Lee. In realtà quel post dovrei aggiornarlo, perché ho cambiato la mia opinione su Floor (in peggio per com'è ora, ma in meglio per com'era negli ultimissimi AF) e su Adele. E anche su Tarja, considerando il suo ultimissimo album (in cui sì, mi è piaciuta). Appena avrò tempo, lo aggiornerò. Anyway, nei commenti credo si parli anche di Amy Lee, ma non sono sicuro perché sono tantissimi e la maggior parte molto vecchi. Ti sconsiglio di leggerli tutti, anche perché ciò che dico lì non sempre corrisponde al mio pensiero attuale (per dire, all'epoca non conoscevo ancora Sierra Bogges *__*). Fai riferimento al post e basta, per quanto riguarda Amy Lee. Comunque per il futuro, onde evitare di andare OT, puoi usare la mail che ho inserito tra i contatti nell'apposita pagina del blog. Mo' vado ché ho sonno. Bye!
Aske
Sabato 21 Novembre 2015, 2.14.46
23
Vorrei chiedere un parere a @Prometheus ma non so dove farlo e allora lo scrivo qui: volevo chiederti cosa ne pensi della voce di Amy Lee. Io non sono esperta di voci e canto, però leggere argomentazioni e pareri è molto interessante e alla fine qualcosa si impara.
holy diver
Venerdì 20 Novembre 2015, 17.19.38
22
secondo me non basta mettere tango su base metal per essere originali. Fermo restando che l'originalita' non fa sempre rima con qualita' e viceversa. @prome nel mio commento non c'era nulla di sessista ti assicuro. quando il politically correct sparira' sara' sempre troppo tardi'
stonefox
Sabato 31 Ottobre 2015, 16.36.15
21
E il primo concerto solista con un quartetto di archi il 29 Novembre a Tillburg....
Prometheus
Sabato 31 Ottobre 2015, 15.52.53
20
Fra poco dovrebbe uscire il suo primo album solista. Comunque i SoP in realtà sono molto originali, tra parti di tango e flamenco e atmosfere molto eleganti, di classe e minimali. Il problema è che non sempre il songwriting è all'altezza delle aspettative e quindi a fronte di tanti filler ci sono ben pochi pezzi memorabili. Anyway, non credo si possa parlare di "moda del metal al femminile", dato che parliamo di un filone che ormai va avanti da vent'anni e che si è ramificato fino ad abbracciare sottogeneri del metal molto diversi tra loro. Senza contare che, scritta come hai fatto tu, quella frase tradisce un pizzico di sessismo. Ma probabilmente è solo colpa della fretta.
stonefox
Sabato 31 Ottobre 2015, 4.14.39
19
@holy diver, non sei il primo a cui lo sento dire. Conosco molti che ammirano Marcela per un milione e mezzo di motivi, ma a cui non piacciono i SOP. Speriamo in un buon album solista. E' una professionista come poche e merita davvero!
holy diver
Domenica 18 Ottobre 2015, 7.57.58
18
Lei e` brava ma i SOP non mi dicono nulla, anche visti dal vivo non mi hanno trasmesso assolutamente niente. Credo spariranno appena passera` la moda del metal al femminile
stonefox
Domenica 30 Agosto 2015, 2.57.09
17
*Lucassen (sorry)
stonefox
Domenica 30 Agosto 2015, 2.56.05
16
Ah. c'è anche in giro una versione con Lucas e Marjan Welman.... quella fate prima a non ascoltarla direttamente!!
stonefox
Sabato 29 Agosto 2015, 15.03.06
15
Comunque basta ascoltare quelle 3 (4) versioni dello stesso pezzo fatte da 3 cantanti diverse, ed è palese, ed oggettivo!
stonefox
Sabato 29 Agosto 2015, 14.39.34
14
@Prometheus, ha ha ha... no, è che io ascolto le versioni incise, ma non mi fido, e ne ho ben donde. E' solo nei live che si sentono veramente i/le cantanti. Poi passo in rassegna 4 o 5 live dello stesso brano fatto dallo/a stesso/a cantante, e se ci sono in giro altre versioni le ascolto. Lo faccio più che altro come ear-training (avessi le doti vocali sviluppate come quelle auditive sarei a posto!!)... e poi per parlare con cognizione di causa. Nel senso che una performance live può andare male a chiunque, per carità, quindi non si può giudicare nemmeno in base a una performance quando magari il/la cantante non era in forma. Invece sentendo più versioni e anche in momenti diversi si sentono un sacco di cose e si colgono molte più sfumature, miglioramenti e/o peggioramenti, ma anche come affrontano i diversi passaggi nei pezzi nelle diverse versioni. Oppure se magari un pezzo è venuto bene una volta sola e le altre volte da schifo, allora era pura fortuna quella singola volta, o viceversa se viene sempre bene e una volta esce male, pazienza. Se invece le performance live di un/a cantante sono costanti, nel bene come nel male, si riescono a valutare pregi e difetti. Nella fattispecie, nel caso di The Valley of the Queens l'avevo sentita fatta da Anneke con Marcela ai cori, e Marcela salva dove può (è veramente nasalissima e non riesco a capire quel vibrato assurdo!). Ho poi letto da qualche parte che c'era anche una versione di Floor e non potevo non ascoltarla! Poi c'è quella di Marcela che manda a casa tutte. Ah, i Gentle Storm live a Bologna l'hanno fatta con Sara Squadrani. Voce gradevole anche se acerba (se chiedi a me molto più di Anneke, che deve veramente fare qualcosa per l'impostazione così nasale, soprattutto nelle note alte o spinte)
stonefox
Sabato 29 Agosto 2015, 14.39.24
13
@Prometheus, ha ha ha... no, è che io ascolto le versioni incise, ma non mi fido, e ne ho ben donde. E' solo nei live che si sentono veramente i/le cantanti. Poi passo in rassegna 4 o 5 live dello stesso brano fatto dallo/a stesso/a cantante, e se ci sono in giro altre versioni le ascolto. Lo faccio più che altro come ear-training (avessi le doti vocali sviluppate come quelle auditive sarei a posto!!)... e poi per parlare con cognizione di causa. Nel senso che una performance live può andare male a chiunque, per carità, quindi non si può giudicare nemmeno in base a una performance quando magari il/la cantante non era in forma. Invece sentendo più versioni e anche in momenti diversi si sentono un sacco di cose e si colgono molte più sfumature, miglioramenti e/o peggioramenti, ma anche come affrontano i diversi passaggi nei pezzi nelle diverse versioni. Oppure se magari un pezzo è venuto bene una volta sola e le altre volte da schifo, allora era pura fortuna quella singola volta, o viceversa se viene sempre bene e una volta esce male, pazienza. Se invece le performance live di un/a cantante sono costanti, nel bene come nel male, si riescono a valutare pregi e difetti. Nella fattispecie, nel caso di The Valley of the Queens l'avevo sentita fatta da Anneke con Marcela ai cori, e Marcela salva dove può (è veramente nasalissima e non riesco a capire quel vibrato assurdo!). Ho poi letto da qualche parte che c'era anche una versione di Floor e non potevo non ascoltarla! Poi c'è quella di Marcela che manda a casa tutte. Ah, i Gentle Storm live a Bologna l'hanno fatta con Sara Squadrani. Voce gradevole anche se acerba (se chiedi a me molto più di Anneke, che deve veramente fare qualcosa per l'impostazione così nasale, soprattutto nelle note alte o spinte)
Prometheus
Sabato 29 Agosto 2015, 13.41.44
12
stonefox, ma sei un'enciclopedia vivente dei live! :O
stonefox
Sabato 29 Agosto 2015, 11.05.07
11
Tutto può piacere e tutto può non piacere, per carità! E nessuno lo discute. Ma, come hai detto giustamente tu, è anche l'atteggiamento che fa la differenza! Lei è molto professionale, e da un punto di vista tecnico è oggettivamente molto preparata. Già si sente una differenza abissale fra il già citato Live in the Real World (in cui era già validissima) rispetto ai live più recenti. A meno che non impazzisca, non smetta di studiare e non inizi a imbottirsi di droghe ci sono ancora margini di miglioramento. Si spera in un buon disco da solista. Io, come moltissimi altri, faccio il tifo per lei, proprio perché al di là dei gusti, la stimo professionalmente
Raven
Sabato 29 Agosto 2015, 9.53.49
10
Bè, può non piacere, ovvio, ma dal punto divista tecnico credo sia tra le migliori del giro. Inoltre può ancora migliorare, visto l'atteggiamento.
stonefox
Sabato 29 Agosto 2015, 5.40.32
9
Se si vuole la prova schiacciante della superiorità di Marcela, basta ascoltare la versione di The Valley of the Queens cantata da lei, Floor e Anneke (con Marcela relegata ai cori, che salva la situazione quando interviene). Floor non ha certo problemi di intonazione, ma di modulazione... e il suo pianissimo è abbastanza ridicolo (ma ha comunque una bellissima voce e un gran talento). Anneke (@Melkweg, marzo 2015) è talmente nasale da risultare fastidiosa e ha un vibrato quasi caprino. Sentite la differenza quando non c'è Marcela (es. @Blue Note, Poznàn, 2015). Marcela Bovio nel Live in the real world (che è già di qualche annetto fa) è bravissima. Il suono è sempre mascherato, modulazioni e passaggi morbidi e puliti, e in aggiunta al tutto è molto espressiva. E da allora è ancora migliorata moltissimo!
stonefox
Sabato 29 Agosto 2015, 1.28.39
8
Bellissimo articolo, Raven! Come fai notare giustamente tu, nel curriculum di certi/e cantante, o professionisti in generale, pesano di più gli studi e gli approfondimenti che non le vendite, il successo e l'immagine. E nel caso di Marcela abbiamo a che fare con una professionista che è anche molto professionale. Non solo ha un gran talento ma anche senso della misura (al contrario di Floor). Una sola precisazione: è normale anche (e soprattutto) per i cantanti di altissimo livello già vocal coach loro stessi, avere a loro volta un vocal coach. Se Marcela dovesse migliorare anche nel lirico, che per ora non le è congeniale (pur essendo comunque decorosa).... beh... non ce ne sarebbe per nessuno....
stonefox
Sabato 29 Agosto 2015, 1.15.10
7
Voce incantevole, tecnicamente molto preparata e anche brava violinista! Che dire? In un panorama dove non sempre il talento e le doti vengono riconosciute Marcela Bovio non spicca quanto dovrebbe. Sentire Marcela fare la corista ad Anneke nei Gentle Storm era come vedere usare la 500 per correre in pista e la Ferrari per fare il giro della piazza del paese! Sono in fremente attesa del suo lavoro da solista. Sicuramente per come è preparata sarà in grado di scrivere pezzi che valorizzano la sua voce. Lei sicuramente non scrive pezzi che non è in grado di cantare più che bene! In effetti come dice Prometheus l'unico difetto di Marcela sono gli acuti un po' troppo "fissi"... difetto assolutamente trascurabile e sormontabile. Speriamo, come hanno già auspicato altri, che il songwriting sia all'altezza. E poco male se non farà i controcanti negli Epica. Se dovesse farli Dianne van Giersbergen non sarebbe male. Un'altra voce meravigliosa che però ancora non ha trovato una band degna di lei
metallo
Venerdì 28 Agosto 2015, 19.26.56
6
Anche io conosco molto poco i Stream of Passion, da quel poco che ho sentito, insomma cosi' cosi', vedro' di approfondirli, quello che posso dire e' che oltre ad essere una donna affascinante, la bella riccioluta messicana, e' anche una brava musicista, ed ha una voce bella, mi piace il suo timbro, con Lucassen ha fatto molto bene, forse manca un po di potenza sulle tonalita' medio basse da quel che ho sentito, comunque si, anche se non tra le mie preferite, ha proprio una bella voce, vedremo come se la cava con il suo album solista, sono curioso.
Blacksoul
Venerdì 28 Agosto 2015, 18.46.52
5
Non conosco per niente bene gli Stream of Passion, ho ascoltato solo Embrace the Storm, ma tenuto conto anche dell'esperienza con Lucassen in generale posso dire che è la mia voce femminile preferita in campo metal.
Renzo mattei
Venerdì 28 Agosto 2015, 17.52.31
4
Scoperta da poco la trovo molto intrigante. L'ultimo degli stream of passion suona molto lacuna coil, soprattutto la prima parte e ciò non può che farmi piacere. Grandissimo album e grande voce
Davality
Venerdì 28 Agosto 2015, 13.54.06
3
A mio avviso una delle migliori per gusto ed espressività. La sua performance sul Live in the real world è straordinaria (sia per come interpreta i brani dei "suoi" Stream of Passion sia per le riletture dei brani Ayreon)
Prometheus
Venerdì 28 Agosto 2015, 2.01.41
2
Per quanto riguarda gli Stream of Passion, trovo che siano molto originali. I tocchi di tango e flamenco all'interno di un contesto di """symphonic""" metal (il symphonic mi pare più un'influenza, dato il minimalismo della proposta) con tocchi gothic e prog è molto personale. Purtroppo, parò, fino ad ora il songwriting non è stato all'altezza della proposta ambiziosa. Canzoni molto eleganti e raffinate, sì, ma manca il guizzo di genialità. Vedremo cosa accadrà col prossimo album. P.S. segnalo che Marcela ha fatto la corista anche nei The Gentle Storm. E probabilmente non ci sarà nel prossimo album degli Epica: qualcosa mi dice che il loro produttore ci infilerà la sua nuova fidanzata, Dianne degli Xandria. La cosa non mi turba, sia perché parliamo di controcanti in sottofondo, sia perché Dianne è brava (unico motivo per ascoltare l'ultimo ep della sua inutile band).
Prometheus
Venerdì 28 Agosto 2015, 1.56.03
1
Dubito che si sposterà verso una carriera propriamente lirica. La sento più portata verso il moderno e credo che lei ne sia molto consapevole, anche se forse impegnarsi sul fronte lirico l'aiuterebbe a risolvere l'unico difettuccio della sua voce (gli acuti poco morbidi). Comunque per me è pazzesca, tra le migliori cantanti in ambito metal. E sono molto curioso di ascoltare il suo album solista. Ah, aggiungo una cosa: Marcela, pur essendo una brava violinista, non suona in ogni singola canzone e non si abbandona a parti soliste inutili. È un bel segno di autoconsapevolezza e maturità.
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28/02/2017
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# 37 - Lisa Dominique
07/01/2017
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# 36 - The Great Kat
29/10/2016
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# 35 - Suzi Quatro
28/09/2016
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# 34 - Chiara Malvestiti
12/08/2016
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# 33 - Anneke van Giersbergen
09/06/2016
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# 32 - Cadaveria
02/04/2016
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# 31 - Poison Ivy
23/01/2016
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# 30 - Kelly Johnson
22/12/2015
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# 29 - Elize Ryd
05/11/2015
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# 28 - Lzzy Hale
26/09/2015
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# 27 - Liv Kristine
28/08/2015
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# 26 - Marcela Bovio
25/07/2015
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# 25 - Tarja Turunen
23/06/2015
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# 24 - Otep Shamaya
25/04/2015
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# 23 - Sharon den Adel
22/03/2015
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# 22 - Jinx Dawson
25/02/2015
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# 21 - Patricia Morrison
20/01/2015
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# 20 - Kate De Lombaert
19/12/2014
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# 19 - Veronica Freeman
20/11/2014
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# 18 - Leather Leone
18/10/2014
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# 17 - Floor Jansen
02/09/2014
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# 16 - Simone Simons
02/08/2014
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# 15 - Cristina Scabbia
02/05/2014
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# 14 - Angela Gossow
09/04/2014
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# 13 - Nina Hagen
06/01/2014
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# 12 - Siouxsie Sioux
20/12/2013
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# 11 - Grace Slick
27/11/2013
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# 10 - Morgana
13/11/2013
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# 9 - Jan Kuehnemund
30/09/2013
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# 8 - Doro Pesch
12/09/2013
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# 7 - Ann Boleyn
05/08/2013
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# 6 - Lita Ford
14/05/2013
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# 5 - Betsy Bitch
21/04/2013
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# 4 - Lee Aaron
07/04/2013
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# 3 - Joan Baez
26/03/2012
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# 0 - Wendy O. Williams
08/08/2010
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# 2 - Janis Joplin
25/07/2010
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# 1 - Patti Smith
 
 
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