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SLOVENIAN INVASION NIGHT - Border Club, Torino (TO) , 19/09/2015
23/09/2015 (1184 letture)
INTRODUZIONE
Al Border Club di Torino è una di quelle serate dove c'è molta attesa per il concerto, per le band slovene è la prima volta in Italia, almeno lontano dal confine tra i due stati. I Panikk presentano il loro disco di debutto Unbearble Condition, accompagnati alla chitarra da Jaka dei BattleX dal momento che il loro virtuoso chitarrista Nejc non può presenziare per problemi di lavoro; gli Eruption a loro volta hanno tutte le intenzioni di incendiare il palco con il loro thrash metal senza fronzoli e d'impatto mentre i nostrani Blake's Vengeance presentano il nuovo chitarrista, Paolo ''Paulus'' Cetani già chitarrista degli Endovein. Insomma una serata tutta da gustare.

PANIKK
Ad aprire le danze sono i Panikk che con il loro thrash metal di stampo Bay Area sin dalle prime note di Dismay fanno capire agli astanti, un po' pochi all'inizio del concerto, di che pasta sono fatti. Chitarre affilate come rasoi e una sezione ritmica precisa accompagnano Gašper ''Gapa'' Fuere nel suo cantato aggressivo; i ragazzi sono giovani ma ci sanno fare, i brani che compongono l'album in sede live prendono corpo e sanno colpire senza mezze misure, la successione dei brani è azzeccata senza lasciare un attimo di respiro mentre la sala inizia a riempirsi. I Panikk propongono anche la strumentale Away from Reality, un brano che sa come avvolgere gli ascoltatori con le sue parti più intricate ma che comunque vengono apprezzate; in pratica presentano quasi tutto l'album con l'aggiunta di due brani nuovi, Under Pretence e Rotten Cells, il sostituto alla chitarra dispensa pose e sorrisi a tutti mentre dietro alle pelli il buon Črt Valentić non sbaglia un colpo. L'impatto è notevole ed il thrash degli sloveni è di quelli che ti prendono subito, headbanging e sudore. Un'ottima partenza mentre la sala sotto del Border Club inizia a scaldarsi a dovere.

SETLIST PANIKK
Dismay
Panic Attack
Rotten Cells
Away From Reality
Officer
Under Pretence
Playground Of Visions
Messiah Of Decay
Unbearable Conditions


BLAKE'S VENGEANCE
Dopo essermi rinfrescato con una birra torno nella sala dove i Blake's Vengeance stanno cominciando la loro performance.
La proposta dei milanesi è un techno thrash con rimandi ad alcune cose della vecchia scuola heavy inglese ma dal vivo sono decisamente più aggressivi, la partenza è da paura e sin dalle prime note si vede che la coesione con il nuovo chitarrista è già ottima; The Main Man e We Sleep sono impressionanti, tecnica e un ottimo gusto compositivo fanno immediatamente presa sugli ormai numerosi presenti. I milanesi sul palco ci sanno fare e la presenza scenica di Davide Antico è di quelle che si ricordano, ottimo comunicatore riesce a trasmettere passione per le proprie composizioni oltre alla voce che diffonde teatralità e originalità nel cantato. Ronin irrompe con il suo andamento classico ma dirompente, la sezione ritmica capitanata da Vittorio Guida al basso e da Paolo ''Zippo'' Carrescia alle pelli è compatta e precisa; sia Davide che Paolo ''Paulus'' ricamano armonie all'unisono, cercandosi con gli sguardi ed elargendo energia pura. Ottima prova. Il concerto prosegue alla grande: anche se il thrash dei Blake's Vengeance è meno diretto dei compagni sloveni, ma piuttosto più ragionato e meno assimilabile ad un primo ascolto, il pubblico presente apprezza partecipando alla performance. Con le seguenti Blind to the World e la ''nuova'' Blake's Vengeance si continua sul filo della tecnica unita alla melodia che fuoriesce dagli amplificatori, un gran concerto quello dei Blake's Vengeance che con l'apporto tecnico del nuovo arrivato sapranno sicuramente offrire maggiore varietà alle loro già personali composizioni. Se passano dalle vostre parti vi consiglio di andarli a vedere, valgono veramente la pena.

SETLIST BLAKE'S VENGEANCE
The Main Man
We Sleep
The True Evil
Ronin
Blind To The World
Blake's Vengeance
The Machine


ERUPTION
Il caldo ormai è a livelli altissimi e quindi in tanti si accalcano al bar nella sala sopra per dissetarsi con le ottime birre elargite a profusione da Dario e Giulio dietro al bancone e sempre pronti ad una battuta, faccio lo stesso ed ecco che è arrivato il momento degli Eruption. Il loro thrash metal è energico e diretto con la voce di Klemen Kalin che spazia da una impostazione aggressiva e ringhiosa a parti più cantate con una buona dose di potenza che ben si addice alle ritmiche serrate degli sloveni, tracce di Helstar e Sanctuary sono presenti nel loro sound ed infatti con l'apertura di Last Transmission i ragazzi sotto al palco si buttano in un violento pogo, gli Eruption sono da subito esplosivi; le due chitarre si sfidano e insieme compongono un tappeto ritmico impressionante ben supportate dal basso e dal drumming potente di Ivan Capanec, gli sloveni sanno il fatto loro e non si tirano indietro. Le seguenti Fractured e The Forlon, seppur differenti per velocità ed architettura musicale, colpiscono nel segno sfoggiando le due facce degli Eruption; se la prima è veloce e cattiva la seconda regala passaggi tecnici e di pregevole fattura.
La partecipazione è all'acme, sudore e metal come da tradizione si fondono nella sala mentre i ragazzi dal palco danno il massimo, oltre alle ''passeggiate'' di Klemen tra il pubblico mentre arriva il primo brano tratto dall'album di debutto, Monumental Mind è un pezzo tirato dove i riff si incrociano sostenendo i cori nella parte centrale, dal vivo i brani di Lifeless Paradise rendono decisamente meglio nonostante i sei anni dalla pubblicazione.
Anche gli Eruption offrono una prova al limite della perfezione coinvolgendo il pubblico e dando il 100% senza lesinare sorrisi e cenni di approvazione chiudendo la loro prova con Democracy, un'altro estratto dall'album di debutto con l'ottimo lavoro nelle parti soliste dei due chitarristi e schiacciando definitivamente sull'acceleratore salutando così una serata perfetta.

SETLIST ERUPTION
Last Transmission
Fractured
The Forlon
Celestial God
Monumental Mind
Electrifried
Empty Shell
Democracy


La serata al Border Club è stata davvero bella, tutte le band sono state all'altezza regalando rabbia e potenza thrash con sfumature ottantiane rendendo felici i molti avventori; inoltre i ragazzi delle band non si sono minimamente tirati indietro nel condividere momenti di risate e birra con chi è venuto per ascoltarli. Queste sono le serate che ci piacciono, un ottimo locale, intimo e ben organizzato con buone birre per rinfrescarsi dall'inferno sottostante; ottima la partecipazione con un'atmosfera allegra e spensierata e per concludere un semplice ma efficace thrash'till death.
Alla prossima.



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ARTICOLI
23/09/2015
Live Report
SLOVENIAN INVASION NIGHT
Border Club, Torino (TO) , 19/09/2015
 
 
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