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L‘ARCHIVIO DELLA ‘ZINE - # 19 - Iron Maiden, Grave Digger, Domine, Amassado, Sleepy Hollow, Marillion...
03/10/2015 (1573 letture)
RECENSIONI, BIRRA E PESCE SPADA
Finiti i tre mesi circa -molti di più in certe parti della nostra Italia- dedicati a gite, bagni ed escursioni, siamo già ripiombati nel fresco e piovoso autunno. Prima di dichiarare definitivamente trascorsa anche questa caldissima e davvero micidiale estate, rimane ancora una cosa da fare per voi: leggere le recensioni che, anche stavolta, abbiamo scritto o riscritto tra una birra ed un bagno, tra una fetta di pesce spada ed una birra, oppure, molto più probabilmente tra una birra ed una birra. Solito format, dunque. Un gruppo di scritti principali appartenente alla stessa macro-area ed il resto in piccoli sottogruppi, con una dose più elevata del solito di “rifacimenti” che, speriamo, possiate gustare. Buona lettura.

HEAVY, POWER E DINTORNI
Iron Maiden - Killers (Rifatta)
Indubbiamente, Killers scontò anche la mancanza dell’effetto “sorpresa assoluta” di cui si era giovato l’iconico album precedente, ed è probabilmente questo a classificarlo come inferiore a quest’ultimo nell’immaginario collettivo, nonostante in realtà l’unica, vera critica che gli si può muovere è di essere il solo lavoro compreso tra il 1979 e l’86/88 a non mostrare reali segni di miglioramento, ma solo di assestamento.

Presence - Rock Your Life
Ci sono quattro ragazzi che vengono dalla Francia e giocano a fare le rockstar, vogliono diventare come i gruppi nei loro poster. Hanno con sé manuali del tipo “Come suonare hard & heavy come si deve”, cassette e LP di Saxon e Scorpions, strumenti e si chiamano Presence. Il loro è un film che durerà ben poco, appena un album ed un EP; una pellicola breve ma intensa come solo le cose piene di ricordi possono esserlo. Gustiamoli appieno e capiamone il perché.

Tyran` Pace - Eye to Eye
C’è un inizio per tutti. Detta così questa frase potrebbe sembrare scontata, tuttavia ascoltando oggi alcune band o alcuni musicisti di bravura leggendaria, spesso facciamo fatica ad immaginarceli alle prime armi, impacciati e con passo incerto, ma capaci di performances dalle quali traspare già grande potenzialità. Spulciando tra gli album delle band esordienti di qualche decina d’anni fa, sicuramente in molti si saranno imbattuti nei Tyran’ Pace, esordiente formazione tedesca dedita all’heavy metal e capitanata da un certo Ralf Scheepers (il quale più tardi diventerà famoso per la sua militanza nei Gamma Ray e nei Primal Fear), che nel lontano 1984 pubblica questo primo full-length, intitolato Eye to Eye.

New Eden - Solving for X
L’Eden, come è noto, è il biblico Paradiso Terrestre da cui i primi esseri umani, in seguito alla loro disobbedienza ed all’atto di superbia verso Dio, furono banditi per sempre. Che sia possibile farvi ritorno attraverso la musica? È questo che devono aver pensato i New Eden, band californiana dedita ad un misto heavy/power mai troppo prolifica e mai troppo fortunata con la line-up: attivi dal 1997, i nostri hanno infatti pubblicato appena quattro album, con una attesa di ben nove anni fra il penultimo lavoro e quello di cui a breve ci occuperemo, intitolato Solving for X.

Sleepy Hollow - Skull 13
Dalle oscure caverne dell’heavy metal, soprattutto in questi ultimi anni, stanno ricomparendo band e personaggi che all’interno di alcuni ben precisi sottogeneri hanno lo status di veri e propri cult. In molti si sono guadagnati questa etichetta producendo alcune demo e magari un LP solitamente negli anni 80 per poi sparire nel nulla, ignorati dalla grande massa degli ascoltatori, sovente perché mal supportati dalle label oppure semplicemente sfortunati per essere arrivati troppo presto o troppo tardi su un mercato, che come tutti gli altri, è caratterizzato da fasi che danno un vantaggio straordinario a chi è “nel posto giusto al momento giusto”. Il destino di queste band è quello di essere ricordate solo da un stretta cerchia di appassionati che li venera e continua a ripetere a tutti quanto il destino sia stato beffardo con chi meritava fama planetaria.

Grave Digger - The Last Supper (Rifatta)
Inossidabili, monolitici, rocciosi Grave Digger: una delle band meno fantasiose della storia del metal, eppure una delle più quadrate, solide, massicce. I Digger, gruppo di culto se ce n’è uno, sono stati capaci, nei momenti di massima ispirazione, di sfornare dischi ottimi, ma anche di appiattirsi su di un heavy metal imbolsito e a tinte epiche piuttosto generaliste nei frangenti meno fortunati della propria carriera. I Grave Digger, al netto del talento non trascurabile di cui sono in possesso, sono forse tra i più convinti rappresentanti di quello che potremmo definire “manierismo metallico”.

Torch - Torch (Rifatta)
Dal punto di vista musicale l’album è ancora oggi abbastanza godibile, almeno a patto di tenere presente la produzione standard di allora. Si tratta comunque di un lavoro uscito all’epoca della piena esplosione della N.W.O.B.H.M. e la lezione dei maestri del settore si sente tutta nel modo di comporre le canzoni. In ogni caso, è necessario rimarcare il piglio aggressivo di certe esecuzioni, a tratti al limite dello speed e più di tutto l’ottima voce di Dan, il quale non avrebbe sfigurato in qualche buona band dedita all’epic.

Titan - Titan (Reissue)
Poco o nulla si conosce riguardo i francesi Titan, band di nicchia appartenente alla scena heavy metal e attiva nella seconda metà degli anni Ottanta. La loro discografia comprende un solo studio album, il qui recensito Titan, originariamente pubblicato nel solo formato vinile nel 1986 dalla francese Sydney Productions. Bisogna aspettare ben ventinove anni per avere una prima esclusiva ristampa in formato CD, grazie all’importante lavoro di recupero dell’etichetta tedesca No Remorse Records.

Domine - Emperor of the Black Runes (Rifatta)
I Domine hanno un torto fondamentale: quello di essere italiani. A prescindere dal fatto che non siano la miglior band del pianeta, è un dato di fatto che se dietro al loro moniker vi fossero stati cinque figuri nati oltremanica o in qualche stato degli U.S.A., qui da noi avrebbero riscosso maggior credito. Con i “se” ed i “forse” certamente non si fa la storia e i Domine devono accontentarsi della fedeltà di un numero relativamente ristretto e devoto di fan.

Falconer - Grime Vs. Grandeur (Rifatta)
Il gruppo è solido, compone pezzi tirati che strizzano l’occhio alle realtà storiche del power metal, aggiungendovi saltuariamente lungo la propria discografia più o meno elementi folkeggianti. Eppure in album come il qui presente Grime Vs. Grandeur troviamo tutte le limitazioni che comporta una pedante riproposizione poco personalizzata di un genere musicale.

Metal Church - A Light in the Dark (Rifatta)
Ciò che più dispiace è constatare che i Metal Church non riescono a mantenere nel loro songwriting la costanza necessaria a fare di quest’album un lavoro che possa raggiungere gli stessi livelli degli esordi (tutt’altro), ma è pur sempre un lavoro heavy di tutto rispetto, duro e coerente.

DEATH
Keep on Rotting - Unforeseen Consequences
Sono rimasto sinceramente molto colpito da questo Unforeseen Consequences. Dopo una prima traccia d’intro e un pezzo più interlocutorio, si schiude alle orecchie dell’ascoltatore una piccola gemma. Freud’s Secret Desire, con la sua apertura acustica e il suo stupendo svolgersi, tra le pieghe di un death metal tecnico e trascinante, rappresenta uno dei punti più alti del lavoro di un gruppo che potrebbe avere qualcosa d’interessante da dirci in futuro.

Amassado - Infância Armada
Il secondo lavoro degli Amassado non si discosta di molto dal primo. Le canzoni si susseguono in un insieme forsennato, veloce e violento, sull’ispirazione di ciò che è stata la scena death-grind del paese latino dagli anni ‘80 fino ad oggi, che consta di alfieri quali Sepultura, Asesino e Brujeria, gruppi dalle cui pieghe gli Amassado pescano a piene mani, rinnovandone motivi e ispirazioni.

PROG ROCK
Marillion - Somewhere Else
Nel pieno del successo, l’inaspettato terremoto di decimo grado Richter rischiò di mandare tutto all’aria. L’amatissimo Fish, punto di forza e voce della band inglese, mollò tutto passando il testimone ad un timidissimo quanto inesperto Steve Hogarth (nome d’arte “H”). Era il 1989 ed usciva con una nuova timbrica vocale un’altra gemma: Seasons End. Tuttavia lì fuori gli ultras dei Marillion non accettarono di buon grado lo storico cambiamento: l’onnipotente può essere sostituito? Beh... in questo caso, mi verrebbe da dire di sì.

MULTIPROPRIETÀ METALLIZED
Bene, anche per questo giro è quanto. Speriamo abbiate apprezzato non solo lo sforzo di inserire recensioni ex-novo, recuperando qualcosa che ci eravamo persi per strada, ma anche e soprattutto quello di rendere adeguate al livello dei nostri lettori alcune di quelle che, scritte anni fa, non rispondevano più ai requisiti che da tempo ci siamo imposti per essere sempre in grado di attrarre la vostra attenzione. La strada che abbiamo deciso di percorrere è, anche in questo caso, ancora molto lunga, ma col tempo e col vostro supporto, alla fine avremo una versione di Metallized sempre più competitiva e sempre più “casa vostra”. Una casa dalle porte sempre aperte, sia agli elogi che alle critiche, nella quale anche i lettori sono davvero attori della sua costruzione sempre in itinere e del suo sviluppo. Noi ci leggiamo, come di consueto, fra tre mesi circa, per l’ultima puntata dell’anno de L’Archivio della ‘Zine. Mettete da parte lo spumante, allora, ma solo dopo aver letto le recensioni.



Painkiller
Domenica 4 Ottobre 2015, 20.38.45
10
O magari lasciare la vecchia e la nuova!
Steelminded
Domenica 4 Ottobre 2015, 16.49.38
9
Interessante. Sarei curioso di sapere quale fosse il voto precedente, se è cambiat0o. E poi anche di sapere perché i commenti non sono stati rimossi? Se volete lasciare i commenti, non sarebbe meglio segnalare che la rece è stata rifatta in data xx/xx/xx? Grazie.
Raven
Domenica 4 Ottobre 2015, 16.11.11
8
Perchè quella vecchia non era più in linea con gli standard attuali della nostra testata, come le altre rifatte.
Steelminded
Domenica 4 Ottobre 2015, 14.26.40
7
Non capisco perché dici Iron Maiden - Killers (Rifatta)-su questo mi piacerebbe sapere. Avete rifatto la rece? Pefché?
jek
Sabato 3 Ottobre 2015, 21.24.16
6
Tanta ciccia.
Steelminded
Sabato 3 Ottobre 2015, 17.00.41
5
Ahahah troppo facile... non si accettano suggerimenti
Raven
Sabato 3 Ottobre 2015, 16.33.42
4
Se vuoi puoi andare a leggere la puntata 1, ma non vorrei rovinare l'elucubrazione in corso.
Steelminded
Sabato 3 Ottobre 2015, 16.26.17
3
Ancora non ho capito il senso di questa rubrica... vi prego non me lo dite, ci devo arrivare da solo... Evviva!
Radamanthis
Sabato 3 Ottobre 2015, 10.28.50
2
Sto giro c'è tanta carne al fuoco!!! Mi piace!!!
Ulvez
Sabato 3 Ottobre 2015, 10.11.24
1
ce n'è di roba interessante, penso che ne leggerò parecchie
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