Privacy Policy
 
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Copertina
Clicca per ingrandire
In Rock
Clicca per ingrandire
Made in Japan
Clicca per ingrandire
Libretto interno di Made in Japan
Clicca per ingrandire
Mark II
Clicca per ingrandire
Gillan discute del senso della vita, 1970 circa
Clicca per ingrandire
Blackmore
Clicca per ingrandire
Lord
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

22/11/17
HYPERION
Dangerous Days

24/11/17
HOUSTON
III

24/11/17
STRAY TRAIN
Blues From Hell

24/11/17
AETHERIAN
The Untamed Wilderness

24/11/17
DEEP AS OCEAN
Lost Hopes | Broken Mirrors

24/11/17
LOCH VOSTOK
Strife

24/11/17
TAAKE
Kong Vinter

24/11/17
STARBLIND
Never Seen Again

24/11/17
SCORPIONS
Born To Touch Your Feelings

24/11/17
ALMANAC
Kingslayer

CONCERTI

18/11/17
EXTREME NOISE TERROR + GUESTS
CSO RICOMINCIO DAL FARO - ROMA

18/11/17
HELLOWEEN
MEDIOLANUM FORUM - ASSAGO (MI)

18/11/17
BE THE WOLF + GUESTS
OFFICINE SONORE - VERCELLI

18/11/17
MORTUARY DRAPE + SULFUR + PRISON OF MIRRORS
CIRCUS CLUB - SCANDICCI (FI)

18/11/17
CELESTIA + IMAGO MORTIS + BLAZE OF SORROW
COMUNITA' GIOVANILE - BUSTO ARSIZIO (VA)

18/11/17
HAVENLOST + DISEASE ILLUSION
ALCHEMICA MUSIC CLUB - BOLOGNA

18/11/17
ANIMAE SILENTES + VORTIKA
MOLIN DE PORTEGNACH - FAVER (TN)

18/11/17
DOMINANCE + CRISALIDE
BE MOVIE - SANT'ILARIO D'ENZA (RE)

18/11/17
UNMASK + KILLING A CLOUD
TEATRO LO SPAZIO - ROMA

19/11/17
CRIPPLED BLACK PHOENIX + EARTH ELECTRIC + JONATHAN HULTEN
SANTERIA SOCIAL CLUB - MILANO

CRYPTIC WRITINGS - # 45 - Child in Time - Deep Purple
05/10/2015 (2478 letture)
Gli anni 60, si sa, sono stati la base per lo sviluppo di tutto quello che ascoltiamo in ambito rock, metal compreso. Sul finire di quella decade, ampissimi strati della società in quasi tutto il mondo occidentale presero coscienza, complice soprattutto la guerra in corso in Vietnam e le prime immagini a colori delle sue aberrazioni (il rosso del sangue sconvolse molti, abituati al grigio neutro ed impersonale della immagini in bianco e nero), di quanto lo status quo fosse completamente inadeguato a rappresentare il comune sentire della maggioranza dei giovani dell’epoca. Tantissime furono quindi le canzoni pacifiste scritte da artisti appartenenti ai più disparati generi, che ottennero grande successo. Una di quelle che più era destinata a lasciare il segno, sopravvivendo con intatta bellezza fino ai nostri giorni, è Child in Time.

THE CALLING OF BOMBAY CHILD
Anche se il momento che stiamo vivendo oggi non è certamente connotato dalla vittoria di quello slogan che negli anni 60 recitava “Peace and Love”, intriso com’è di conflitti in ogni angolo del pianeta, alcuni dei quali combattuti alle porte di casa nostra con ricadute immediate anche sul nostro territorio, nell’immaginario collettivo sono gli anni 60 ad aver prodotto le più belle canzoni contro la guerra. Gli esempi sono infatti innumerevoli ed appartenenti ai più svariati settori musicali. In Italia furono prevalentemente gli artisti di area cantautorale a produrre le cose più conosciute, basti pensare a La Guerra di Piero di Fabrizio De Andrè, ma gli esempi sono ovviamente innumerevoli sia che si guardi soltanto all’Italia od invece al panorama internazionale completo. Indubbiamente, e come quasi sempre succede, furono i Paesi anglosassoni a produrre le canzoni più conosciute (anche a causa proprio della lingua e dei mezzi a disposizione per diffonderle), ed il mondo dell’hard rock/blues fece in pieno la sua parte. Child in Time, per andare al pezzo che tenteremo di analizzare oggi, non è stato solo un inno contro la guerra, ma anche una delle poche canzoni a non invecchiare per nulla, sia nel testo che nella musica, ancora oggi dall’intatta bellezza sia nelle parti strumentali, con il loro crescendo parossistico di pathos, che in quelle prettamente vocali, con un Ian Gillan capace di un’interpretazione storica -immortale quella contenuta in Made in Japan- che oggi come oggi non gli è più possibile offrirci per motivi prettamente anagrafici. La musica, ad onor del vero non era tutta farina del sacco dei Deep Purple. Il tema portante del pezzo, infatti, era “ispirato” da Bombay Calling degli It’s a Beautiful Day, rock band che raggiunse un moderato successo a cavallo tra anni 60 e 70, poi ampiamente rimaneggiato dai Purple. Prima di scandalizzarsi, però, sembra che i Purple ebbero il permesso di usarla, ed in ogni caso il fatto va inquadrato nel momento storico in cui accadde, ossia in anni in cui la musica era di tutti ed il concetto di composizione esclusivamente propria molto più elastico di quello attuale. Gli esempi di altre band che raggiunsero il successo utilizzando occasionalmente modi analoghi sono moltissimi, i Led Zeppelin ad esempio, ma questo sarebbe materiale buono per un altro articolo. Andiamo dunque a leggere cosa dice il testo di Child in Time, tanto breve, quanto intenso.

Sweet child in time
You’ll see the line
The line that’s drawn between
The good and the bad
See the blind man
Shooting at the world
Bullets flying
taking toll


Dolce bambino, col tempo
vedrai la linea,
la linea tracciata
tra il bene e il male.
Guarda il cieco
che spara sul mondo
proiettili che volano
ed esigono un tributo.


La metrica italiana e quella inglese fanno spesso a cazzotti, ma certi messaggi arrivano lo stesso. Un adulto si rivolge ad un bimbo, ed anche se probabilmente è ancora troppo piccolo, cerca di metterlo in guardia, di fargli capire che presto o tardi vedrà chiaramente la netta differenza tra un bene quasi ipotetico ed un male sempre presente. L’uomo è un cieco ulteriormente orbato dalla follia, intento a sparare a caso proiettili sul mondo che, con le loro parabole assassine, colpiscono senza distinguere tra chi lo merita, ammesso che esista, e chi non ha fatto nulla per incappare in una simile sorte. Senza una logica, senza una spiegazione. Eppure, vale sempre la pena restare dalla parte giusta della linea. La lettura superficiale del testo è relativa alla guerra del Vietnam ed in generale a ciò che si pensava potesse accadere da un momento all’altro con il protrarsi della tensione tra est ed ovest, la così detta “guerra fredda” che tutti gli over 40 hanno vissuto almeno in parte, ma Child in Time nasconde, neanche troppo velatamente, un sottotesto valido come insegnamento di vita per tutti e per ogni momento storico, per i grandi accadimenti e per la vita vissuta dai singoli, non necessariamente di qualunque importanza per nessun altro, oltre che per i diretti interessati.

If you’ve been bad,
Lord I bet you have
And you’ve not been hit
By flying lead
You’d better close your eyes
And bow your head
And wait for the ricochet.


Se sei stato cattivo,
e scommetto, Signore, che lo sei stato
e se non sei stato colpito
dal piombo che volava
faresti meglio a chiudere gli occhi
e chinare la testa
e ad aspettare il rimbalzo.


Malgrado ciò, anche considerando che la gran parte del mondo sembra essere schierata oltre la linea del male (e sarebbe interessante capire cosa penserebbero gli autori della canzone della situazione odierna), se sei tra quelli posizionati oltre quel confine, aspettati comunque qualcosa. Non c’è da chiedersi se siamo stati cattivi -includendo nel termine il suo significato più ampio- ma solo quanto lo siamo stati. Ed anche se spesso il male in ogni sua forma e quantità, paga e consente altrettanto spesso di farla franca, anche se sei riuscito ad evitare i proiettili vaganti, aspettati comunque qualcosa. Abbassa la testa e resta guardingo, perché il male fatto da te o da altri assume talvolta forma di boomerang, tornando di rimbalzo a chi lo ha generato. Anche in questo caso la lettura del testo è duplice, adattandosi sia ai macro-sistemi ed alle guerre che occupavano ed occupano la cronaca dei mezzi di informazione, che tutti i giorni ci aggiorna sul conto dei morti diretti ed indiretti con cifre tali da farli ormai sembrare solo conti da oste, che ai piccoli sistemi relazionali delle famiglie, delle coppie, del giro delle nostre conoscenze private. Quello che cambia è solo l’impatto complessivo, non il meccanismo psicologico.

UN TESTO, NIENTE PAROLE. SOLO URLA
Nonostante un arrangiamento che propone passaggi letteralmente da brividi da parte di tutti i musicisti, con menzione più che d’onore per il lavoro di Lord e Blackmore, il fatto che le parti strumentali siano preponderanti, ed a sommo dispetto del titolo di questa rubrica, a dare il vero significato al testo, a comunicare il senso di paura, disagio assoluto, rifiuto e pazzia delle parole, sono quelle che Gillan in realtà non pronuncia. Sono infatti i suoi urli commoventi, strazianti, in continuo crescendo, quelli che amplificati ai tempi d’oro vennero misurati in decibel come simili a quelli prodotti da un aereo al decollo, a trasmettere l’assoluto terrore ed il profondo sradicamento delle certezze intime dell’uomo più della musica, più delle parole stesse. Una comunicazione verbale/non verbale di stampo munchiano, un vero urlo dell’anima, quella che Munch dipinse in una celebre serie di quattro quadri alla fine dell’Ottocento, ciò che i Deep Purple dipinsero in musica quasi ottant’anni dopo. Quando l’arte è davvero tale, lo resta per sempre, nonostante Kenzo.



jek
Martedì 6 Ottobre 2015, 20.48.51
10
E' tutto il giorno che penso a cosa ti riferissi con le parole "nonostante Kenzo" ora ho capito. Se mi capiterà di vedere lo spot mi saprò regolare sul commento anche se non prevedo niente di buono l'argent mon ami, l'argent. Comunque non muove di una virgola il mio giudizio sulla canzone.
LORIN
Martedì 6 Ottobre 2015, 18.34.40
9
Sinceramente non credo nemmeno io che uno spot possa contenere un messaggio del genere, oggi poi men che meno!
Raven
Martedì 6 Ottobre 2015, 17.15.17
8
il mio riferimento era al fatto che, per combinazione, visto che avevo deciso di scrivere il pezzo prima di saperlo, i DP hanno concesso la canzone come colonna sonora di uno spot di un profumo per Kenzo che sta andando in onda in questi giorni. Se pensiamo al tipo di canzone, lo trovo piuttosto triste, a meno che (si salverebbero in corner) lo spot non nasconda un concept in linea con il messaggio orignale, ma ne dubito. qualcuno ne sa di più?
LORIN
Martedì 6 Ottobre 2015, 17.01.08
7
Bellissime parole, Raven, complimenti. Mi trovi d'accordo all'inizio quando sottolinei il fatto che all'epoca la "musica era di tutti", era veramente così: bellissimo. In fondo all'articolo ti chiedi se l'arte è davvero tale, secondo me, assolutamente sì e di arte in quegli anni ce n'era molta, Child In Time non è altro che un esempio di ciò... sulla prestazione canora di bigIan credo non ci sia assolutamente nulla da aggiungere, va ascoltata e basta.
Painkiller
Martedì 6 Ottobre 2015, 11.05.23
6
E pensare che Gillan in quel concerto aveva problem di voce...fantastica interpretazione. E' per quello che dai tempi della reunion del 1984 fatico ad ascoltarlo, già trent'anni fa non era più in grado di ripetersi. Canzone dal testo davvero ruvido e straziante, bravo Raven.
raven
Lunedì 5 Ottobre 2015, 22.21.31
5
grazie per i complimenti, ma due cose mi premono: nessuno che raccolga la provocazione dell'ultima frase? E poi la piu' importante: ma Lorin?
jek
Lunedì 5 Ottobre 2015, 18.43.41
4
Splendido articolo, ricordo che in gioventù (p.s. ho vissuto in pieno la guerra fredda ) nella mia compagnia ci si scannava se era meglio Stairway To Heaven o Child in Time, io ho sempre preferito quest'ultima proprio per le urla strazianti di Gillan e questo articolo conferma le mie emozioni. Grande Raven. Quoto @Hellion la versione di Made in Japan è una delle più struggenti della storia del Rock.
Hellion
Lunedì 5 Ottobre 2015, 17.27.46
3
La versione Made in Japan è una cosa inarrivabile.
Metal4ever
Lunedì 5 Ottobre 2015, 16.36.45
2
Bellissimo articolo di una canzone leggendaria. Non servono altre parole per descrivere l'orrore della malvagità degli uomini, ma solo il dolore straziante espresso da un incredibile Gillian.
Foreigner
Lunedì 5 Ottobre 2015, 11.14.48
1
Splendido articolo, ottima disamina su uno dei testi più affascinanti dei Deep Purple. Questa è una delle canzoni che tanti presunti artisti dovrebbero ascoltare e studiare, questa è Storia
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Glover in un poster di Bravo, 1972
Clicca per ingrandire
Paice
Clicca per ingrandire
Copenaghen 1972
Clicca per ingrandire
La scaletta di Euro Pop 1970, proprio come il pop di ora...
Clicca per ingrandire
Locandina, 1970
Clicca per ingrandire
Portsmouth 1971, articolo di stampa
Clicca per ingrandire
Munch - L'urlo
ARTICOLI
28/10/2017
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 68 - Night Of The Gods - Nokturnal Mortum
26/08/2017
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 67 - Sunbather - Deafheaven
05/08/2017
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 66 - Pussy - Rammstein
01/07/2017
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 65 - Loss (In Memoriam) - Saturnus
30/04/2017
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 64 - Thuja Magus Imperium - Wolves in the Throne Room
04/03/2017
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 63 - The Kinslayer - Nightwish
13/02/2017
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 62 - Rira (Scream to the sermon of the handicapped) - Inchiuvatu
09/01/2017
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 61 - I Am the Black Wizards - Emperor
12/12/2016
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 60 - One Rode To Asa Bay - Bathory
25/11/2016
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 59 - Late Redemption - Angra
20/10/2016
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 58 - Unhallowed - Dissection
03/10/2016
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 57 - Book of the Fallen - Caladan Brood
22/09/2016
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 56 - Time - Wintersun
05/09/2016
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 55 - Heaven and Hell - Black Sabbath
13/08/2016
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 54 - Mirdautas Vras - Summoning
16/06/2016
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 53 - Death, Come Near Me - Draconian
09/05/2016
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 52 - Heidra - Windir
16/04/2016
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 51 - The Last in Line - DIO
29/02/2016
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 50 - Everything Dies - Type O Negative
08/02/2016
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 49 - Lazarus - David Bowie
29/01/2016
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 48 - Hotel California - Eagles
09/01/2016
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 47 - Painted Skies - Crimson Glory
16/11/2015
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 46 - The Logical Song - Supertramp
05/10/2015
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 45 - Child in Time - Deep Purple
05/09/2015
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 44 - La Vittoria della Sconfitta - Negazione
19/07/2015
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 43 - Animale Senza Respiro - Osanna
18/04/2015
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 42 - Capitel V: Bergtatt - Ind I Fjeldkamrene - Ulver
17/02/2015
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 41 - Veil of Maya - Cynic
11/10/2014
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
#40: My Lost Lenore - Tristania
27/09/2014
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 39 – November Rain – Guns N' Roses
19/07/2014
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
#38 - Countess Bathory - Venom
10/07/2014
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 37 - Skies - Protest the Hero
21/04/2014
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 36 - Junior Dad - Lou Reed & Metallica
19/04/2014
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 35 - Locust - Machine Head
20/02/2014
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 34 - Lost Child - Social Distortion
16/02/2014
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 33 - Du Som Hater Gud - Satyricon
17/11/2013
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 32 - Walk on the Wild Side - Lou Reed
24/09/2013
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 31 - River of Deceit - Mad Season
11/04/2013
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 30 - Plague Of Butterflies - Swallow The Sun
05/03/2013
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 29 – Ukkosenjumalan Poika – Moonsorrow
24/02/2013
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 28 - Zos Kia Cultus - Behemoth
15/02/2013
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 27 - Lovecraft's Death - Septicflesh
03/02/2013
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 26 - The Show Must Go On - Queen
20/01/2013
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 25 - Jeremy - Pearl Jam
26/12/2012
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 24 - Faget - Korn
27/11/2012
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 23 - The Passion Of Lovers - Bauhaus
12/11/2012
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 22 - Wait and Bleed - Slipknot
30/09/2012
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 21 - The End - The Doors
05/08/2012
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 20 - Time - Pink Floyd
25/06/2012
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 19 - Straighthate - Sepultura
14/06/2012
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 18 - Heart Shaped Box - Nirvana
17/01/2012
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 17 - The Learning - Nevermore
22/12/2011
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 16 - Mr. Crowley - Ozzy Osbourne
18/12/2011
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 15 - Stairway To Heaven - Led Zeppelin
07/11/2011
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 14 - Norra El Norra - Orphaned Land
16/10/2011
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 13 - Holy Wars... The Punishment Due - Megadeth
20/09/2011
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 12 - Down In A Hole - Alice In Chains
14/09/2011
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 11 - Disposable Heroes - Metallica
20/08/2011
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 10 - Supper's Ready - Genesis
20/03/2011
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 9 - Hail And Kill - Manowar
21/02/2011
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 8 - Schism - Tool
19/01/2011
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 7 - American Soldier - Queensryche
27/12/2010
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 6 - Empty Words - Death
17/12/2010
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 5 - Learning To Live - Dream Theater
28/11/2010
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 4 - Mandatory Suicide - Slayer
07/11/2010
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 3 - R.I.P. (Requiescant In Pace) - Banco Del Mutuo Soccorso
24/10/2010
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 2 - Prometheus: The Fallen One - Virgin Steele
10/10/2010
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 1 - Seventh Son Of A Seventh Son - Iron Maiden
09/11/2009
Articolo
CRYPTIC WRITINGS
# 0 - The Rime of The Ancient Mariner - Iron Maiden
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]