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I PROTAGONISTI - # 5 - Ver1musica
18/10/2015 (1217 letture)
Monky: Ciao Alberto e bentrovato anche qui, sulle pagine di metallized.it. Come stai?
Alberto Temporelli: Stanco ma felice, considerando che anche questa edizione ha avuto un’ottima partecipazione di pubblico e buoni commenti dalla critica, come nel vostro caso!

Monky: Cominciamo dagli avvenimenti più recenti. Anche il settimo anno del 2 Days Prog + 1 è giunto alla conclusione, con l’ennesimo bill capace di accontentare pressoché tutti gli amanti della musica progressive. Quali sono le tue impressioni su questa ultima edizione a livello di partecipazione e di organizzazione?
Alberto Temporelli: Come detto sopra il pubblico ha ben risposto alle nostre proposte e questo ci aiuta moltissimo a proseguire anche nel futuro con una formula che dal titolo stesso della manifestazione (2 DAYS PROG significa effettivamente il Prog Oggi …). A livello organizzativo speriamo di essere stati all’altezza, di sicuro noi ce la mettiamo tutta! Ci sono circa 80 persone che in vari ruoli aiutano, sempre a livello assolutamente gratuito, a realizzare tutto questo e lo facciamo con grande gioia e con il sorriso: forse è anche per questo che siamo apprezzati!

Monky: Sembra quasi che, oltre ad un concerto vero e proprio, voi siate riusciti a costruire una fiera della musica, dove si va per conoscere, per imparare, per discutere, per scambiare opinioni e questo è probabilmente uno dei risultati migliori per un’organizzazione. Siete soddisfatti della risposta che state ottenendo dal pubblico in questo senso? Si sta creando una comunità attorno al festival?
Alberto Temporelli: Uno dei risultati più positivi di questa edizione credo sia proprio quella di cui hai parlato ora. Continua ad aumentare il numero delle persone che si reca al festival per tutti e tre i giorni, e questo aiuta una socializzazione ed uno scambio di opinioni che è sempre di valido supporto anche per affinare le proposte e le idee. Inoltre il festival non ha veri e propri opener e/o headliner e quindi vedere circa 300/400 persone già sotto il palco alle 18:00 significa che gli amanti del genere vogliono ascoltare anche le prime band, sebbene in alcuni casi non conosciute.

Monky: Partendo dalla domanda precedente, non si tratta di soli concerti a Veruno, ma anche di arte, passando per i banchetti di merchandise, strumenti musicali, vinili, tavole artistiche. Ad esempio quest’anno c’è stata la presenza di Paul Whitehead, illustratore eccezionale la cui penna ha firmato le copertine di alcuni degli album più famosi di Van Der Graaf Generator e Genesis. Ritengo che in Italia troppo spesso manchi un contesto più ampio, con una offerta di contenuti e anche di proposte commerciali o di intrattenimento, che diano l’idea del festival, oltre che del concerto. Voi vi siete ispirati a qualche altra esperienza italiana o estera per mettere a punto la vostra idea di festival?
Alberto Temporelli: Siamo partiti non tanto da situazioni od esperienze analoghe ma da un principio: il festival deve essere primariamente una festa dove incontrarsi, scambiarsi idee ed ascoltare buona musica (possibilmente...): dare queste opportunità anche con iniziative collaterali è chiaramente una scelta ben precisa che abbiamo fatto ed i risultati sembrano darci ragione. Se poi un personaggio storico ed eccezionale come Paul Whitehead decide di farci visita gratuitamente e per tutti e tre i giorni allora significa che anche questo aspetto è stato recepito anche fuori dai confini nazionali!

Monky: Ti va di raccontarci come è avvenuta l’evoluzione dalla prima edizione (che era “solo” una 2 days) sino a quest’ultima? Un piccolo resoconto di quali sono state le difficoltà incontrate (e non credo siano state poche) agli inizi e come siete riusciti a superarle, costruendovi questa meritata schiera di appassionati.
Alberto Temporelli: Come sai il festival è ad ingresso gratuito e questo lo dobbiamo soprattutto ai nostri meravigliosi sponsor che hanno creduto di abbinare il loro nome, già prestigioso, alla nostra iniziativa, credendo che il festival abbia una valenza culturale, sociale e ricreativa importante, insomma che fosse una manifestazione di qualità. Cercando di mantenere il festival a questi livelli qualitativi necessari allo scopo devo dire che finora è stato meno difficile di quanto si possa immaginare, a parte il duro lavoro che c’è alle spalle! E poi prima del festival avevamo già effettuato vari concerti “singoli” negli anni precedenti, sia con gruppi prog sia di altro genere, come quasi tutte le band indie più importanti italiane, come Afterhours, La Crus, Marlene Kuntz, Litfiba ecc… Come Settembre Musicale Verunese, nel cui contesto è inserito il 2DAYS PROG +1 siamo giunti questo anno alla 29° edizione!

Monky: Come di consueto, l’headliner dell’ultima serata è stato uno dei pilastri portanti del prog italiano anni settanta, gli Area, in sostituzione all’ultimo momento di un altro grande gruppo che è il Banco del Mutuo Soccorso. Quando è nata l’idea della suddivisione dei tre giorni per categoria, pur differenziando un poco il bacino d’utenza? Insomma…ormai un appassionato del festival può andare a colpo sicuro quasi con un anno di anticipo, a seconda dei propri gusti.
Alberto Temporelli: Purtroppo abbiamo dovuto anticipare di un anno la “venuta” degli Area a Veruno e loro sono stati carinissimi ad accettare questo: purtroppo il malanno che ha colpito Vittorio Nocenzi del Banco del Mutuo Soccorso ha scosso tutti e siamo felici per lui che le cose sembra si stiano rimettendo nel migliore dei modi. In effetti in ognuno dei tre giorni, salvo quanto facevamo all’inizio, cerchiamo di ‘mischiare’ un poco le carte per far sì che il pubblico possa ascoltare vari aspetti della scena prog attuale e quindi possa farsi un’idea ad ampio raggio di quanto sta succedendo. Quest’anno ad esempio come headliners delle varie serate abbiamo sempre alternato un gruppo degli anni 2000 ad una star degli anni ’70.

Monky: Facendo qualche passo indietro sulle ultime edizioni, la presenza di band quali Haken, Leprous, Pain of Salvation ha dimostrato un certo occhio di riguardo da parte vostra per il pubblico che apprezza sonorità anche un po’ più “heavy”. Ci sarà ulteriore spazio per band prog metal nelle prossime edizioni?
Alberto Temporelli: Il metal è un aspetto importante dell’evoluzione della musica prog degli anni 2000, trascurarlo sarebbe non riconoscerne l’importanza come veicolo trainante per i giovani per avvicinarsi anche alle ‘vecchie’ proposte musicali. Anche quest’anno con Arabs In Aspic e Maschine abbiamo quindi proposto metal o heavy band e le risposta alla tua domanda è sicuramente affermativa anche per le edizioni future.

Monky: Un’altra iniziativa che è ormai anche un marchio di fabbrica del 2 Days Prog + 1, è la possibilità di incontrare le band nei meet & greet da voi organizzati, in maniera assolutamente gratuita. Ci puoi raccontare di come sono i responsi da parte delle band (e dei manager, eventualmente), quando al momento dell’organizzazione gli comunicate che è anche incluso un incontro con i fans?
Alberto Temporelli: Devo dire che normalmente le band sono favorevoli ed accettano di buon grado questi incontri che servono poi anche per ricordare vecchi incontri o per conoscere nuove persone. A volte, i tempi del festival sono un poco tiranni e magari alcune band non riescono ad intervenire oppure intervengono con solo uno o due elementi, ma normalmente vedo che fanno di tutto per partecipare al Meet&Greet e questo ci fa molto piacere. Inoltre, a parte per qualche gruppo italiano più importante la figura del manager è molto meno pressante al di fuori del ‘palco’!

Monky: Come avviene la scelta delle band emergenti che aprono le serate? Ricevete tante autocandidature o siete voi a selezionare e contattare le band?
Alberto Temporelli: Ci sono veramente molte richieste e questo chiaramente ci fa molto piacere e ci inorgoglisce, soprattutto quando band anche di elevato spessore in Italia, come Zuffanti e Runaway Totem quest’anno, comprendendo la natura “internazionale” del festival non si fanno scrupoli ed anzi sono felici di aprire le giornate del festival: chiamare loro emergenti è veramente ingiusto! Poi cerchiamo comunque di selezionare qualche nuova proposta, come i SYNCAGE che di fatto hanno mandato alcuni demo ma neppure hanno ancora inciso un album, ma a mio avviso possono avere un ottimo futuro sulla scena prog italiana e non solo. Chiaramente nel caso di emergenti si cerca di privilegiare le proposte nuove piuttosto che le nuove band.

Monky: Per quanto riguarda i nomi più “grossi” invece come vi muovete? Ponete particolari attenzione alle proposte del pubblico, ricevete anche autocandidature da certi gruppi o semplicemente contattate i nomi più ghiotti che il panorama mondiale può offrire?
Alberto Temporelli: Chiaramente ascoltiamo tutti i pareri e cerchiamo di tenerne conto, considerando che alcuni nomi, volendo mantenere il festival gratuito, sono chiaramente fuori portata. Poi anche in questo caso ci avvaliamo di più persone che ci danno una mano per contattare le varie band, ed infine con il crescere del festival sono anche gli stessi manager a proporci alcuni nomi. Di solito partiamo con alcune idee suddivise per fasce e verifichiamo la disponibilità dei vari gruppi per poi scegliere quelli che riteniamo maggiormente significativi per l’edizione che abbiamo pensato.

Monky: L’associazione Ver1musica si occupa non solo di prog, ma anche di jazz e di musica classica. Com’è nata e in che modo ha mosso i suoi primi passi e che tipo di attenzione avete ricevuto, se ne avete ricevuta, da parte delle istituzioni locali?
Alberto Temporelli: La nostra Associazione prosegue, come detto sopra, la tradizione del Settembre Musicale Verunese giunto quest’anno alla 29° edizione ininterrotta. Partita come un festival bandistico si è poi spostato verso la musica classica, il jazz ed infine il rock, cercando sempre di rimanere in ambiti di qualità eccellente (o almeno così crediamo). Il Comune ci da una grossa mano dal punto di vista logistico, la Regione Piemonte, a volte anche con piccoli ma sempre graditi contributi, e la Provincia di Novara con il patrocinio non hanno mai lesinato il supporto. Ma è chiaro che la situazione degli Enti Pubblici è abbastanza critica e non si può pensare che possano fornire quei notevoli supporti come nel passato.

Monky: Ti faccio una domanda diretta: vale la pena, da un punto di vista di ritorno di pubblico, investire nel proporre una band italiana su un palco in una posizione prestigiosa, rispetto alla risposta che si potrebbe ottenere da una band estera di pari livello? Da un’altra prospettiva, il pubblico italiano supporta le band “di casa” o fa più fatica a prenderle “sul serio” di quanto fa con le band straniere?
Alberto Temporelli: Credo non sia un problema di band italiana o straniera: lo scorso anno con la PFM ci sono state 4.000 presenze, quest’anno con gli AREA erano in 2.500, ma anche nella serata dei MAGMA la presenza di pubblico è stata notevole. Il nostro, lo ribadisco, è un festival internazionale e diamo ovviamente maggior risalto alle band straniere, anche perché in Italia ci sono dei festival con gruppi italiani senza dubbio interessanti e da seguire, come il FIM a Genova o PROGRESSIVAMENTE a Roma. La band più importanti italiane hanno sicuramente un maggior seguito, ma sono convinto che anche portando band straniere di livello, vedi ANGLAGARD lo scorso anno o i LAZULI, gli HAKEN ecc… la risposta del pubblico non manca!

Monky: Da osservatore super partes, oltre che da appassionato di questo genere musicale, come vedi la situazione musicale in Italia? Band ce ne sono tante, forse anche troppe, e quelle davvero valide non mancano. Eppure non riusciamo a creare una scena vera, manca qualcosa. Che siano la cultura, i soldi, la credibilità, il pubblico, la professionalità degli operatori del settore… Tu, da dove lo vedi partire il problema italiano?
Alberto Temporelli: La diffusione di un certo genere di musica, il rock in generale ed il prog in particolare, nasce dalla volontà di molti fattori e quelli che hai elencato in buona parte sono tutti mancanti in Italia … Ma la cultura è un bene che si insegna e che aumenterebbe il pubblico se ben insegnata, sui soldi non entro nel merito, mentre credibilità e professionalità si devono costruire con molto sudore e fatica!

Monky: Ok, chiudiamo con un occhio alla prossima edizione. Le date già si sanno. Cosa possiamo aspettarci, avete in cantiere qualche novità di cui potete metterci al corrente?
Alberto Temporelli: Per ora nessuna novità, per almeno un mese ci riposiamo! La prossima edizione si terrà dal 2 al 4 di Settembre 2016 e penso sarà sempre basata sulla scaletta ormai consolidata delle 12 band nelle 3 serate. Ma aspettarsi sorprese è quello che attende anche il pubblico e noi speriamo di darne alcune decisamente positive!

Monky: Bene, l’intervista è finita. Grazie Alberto per il tempo che ci hai concesso. Ti lasciamo lo spazio per un ultimo intervento se vuoi aggiungere qualcosa o rivolgere un saluto ai nostri lettori.
Alberto Temporelli: Grazie soprattutto a te ed a tutto lo staff di Metallized per come ci avete sempre considerato in questi anni. È un piacere ed un onore sapere che ci apprezzate per quello che facciamo. E non potendo che ritenere il vostro pubblico alla vostra altezza, chiaramente lo salutiamo calorosamente e lo invitiamo a seguirvi e seguirci sempre. E, se posso, chiuderei con lo slogan del festival: a Veruno splende sempre il sole (della buona musica). Forse è per questo che, sebbene a volte le previsioni non siano idilliache, non piove mai!



ayreon
Mercoledì 28 Ottobre 2015, 14.44.42
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li ringrazio anche perchè loro hanno organizzato il concerto dei leprous a milano,grazie a tutti e continuate cosi'
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