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EPICA + ELUVEITIE + SCAR SIMMETRY - Live Club, Trezzo sull'Adda (MI), 04/11/2015
09/11/2015 (1992 letture)
Dopo la discesa in Italia per il primo The Quantum Enigma Tour, gli Epica ritornano a distanza di un anno per due tappe sul suolo italiano, accompagnati questa volta dagli svedesi Scar Symmetry e dagli svizzeri Eluveitie. Ovviamente non potevamo perdere l'occasione di riascoltare la band olandese e di goderci una serata all'insegna di una proposta musicale ben variegata: dal melodic death, passando per il folk e arrivando al symphonic. Ecco quindi com'è andata in quel di Trezzo Sull'Adda.

SCAR SIMMETRY
Tocca agli svedesi Scar Symmetry il compito di inaugurare la serata: il gruppo ci presenta un death metal molto melodico, che a tratti si avvicina quasi ad un approccio power, ed è sicuramente la voce in pulito di Lars Palmqvist, che svetta molto spesso, a far prendere questa direzione più orecchiabile e immediata al sound del gruppo.
A partire da The Iconoclast, la setlist si sussegue pescando brani da tutta la loro discografia e mettendo in mostra le abilità della band anche in sede live: ritmiche precise ed energiche, interessanti momenti di solismo della sei corde e l'avvicendarsi delle due voci. Ad alternarsi infatti sono, come già accennato, il pulito di Palmqvist e le harsh vocals di Roberth Karlsson, queste ultime riescono a conferire aggressività ai pezzi proposti rimarcando la base death da cui gli svedesi partono. Insomma un'esibizione energica, senza sbavature e priva di tempi morti, che è riuscita a scaldare il pubblico in attesa degli headliner.

ELUVEITIE
Arriva dunque il turno degli Eluveitie, gruppo atteso da una fetta consistente del pubblico, che non sarà rimasto deluso dalla prova live degli svizzeri, i quali ci regalano un'esibizione più da headliner che da gruppo spalla. La setlist infatti è corposa e i brani scelti ripercorrono l’intera carriera della band. Si inizia con l'intro dell'ultimo lavoro del gruppo, il cui testo viene per l'occasione tradotto e adattato in italiano, proseguendo quindi con la feroce King e con la bella Thousandfold.
Ben presenti con le loro melodie gli strumenti tradizionali, si intrecciano infatti le partiture del flauto di Matteo Sisti e del violino di Shir-Ran Yinon che, andata recentemente a sostituire Nicole Ansperger, ha comunque dimostrato, oltre che ottime capacità tecniche, di essere in grande sintonia con la band.
Senza troppi indugi si prosegue e un'Anna Murphy in smagliante forma intona la versione italiana di The Call Of The Mountain, in cui il pubblico viene coinvolto a cantare insieme alla musicista, a cui segue un altro brano tratto da Origins, la scatenata From Darkness. Viene poi fatto un piccolo passo indietro nella carriera della band, con una bella e appassionata versione acustica di Britcom, che va ad anticipare l'intermezzo acustico durante il quale rimangono sul palco soltanto la violinista, Chrigel al mandolino e il nostro Matteo al flauto, proponendoci un medley di trascinanti melodie celtiche.
Non viene trascurato nemmeno Helvetios da cui sono tratti Scorched Earth, cantata da Anna -a cui il gruppo sembra lasciare sempre più spazio- e le coinvolgenti A Rose For Epona e Neverland; ci si avvia quindi alla fine del concerto con l'immancabile Inis Mona, che infiamma il pubblico. Ancora una volta il gruppo elvetico si è dimostrato capace di confezionare un live intenso, unica pecca (almeno per chi era nelle primissime file) sono stati i bassi delle basi davvero troppo alti, tanto da rendere i suoni -soprattutto nei pezzi più atmosferici- confusi, poco nitidi, se non addirittura fastidiosi.

SETLIST ELUVEITIE
1. Origins
2. King
3. Thousandfold
4. AnDro
5. Omnos
6. ll Richiamo Dei Monti
7. From Darkness
8. Britcom
9. Reel Set
10. Scorched Earth
11. A Rose For Epona
12. Kingdom Come Undone
13. Neverland
14. Quoth The Raven
15. Havoc
16. Inis Mona



EPICA
Arriviamo dunque agli attesi headliner, dopo un cambio palco abbastanza lungo per permettere ai vari tecnici di mettere a punto l'aspetto scenico. Vengono infatti montate molte luci, che renderanno intenso il live anche dal punto di vista visivo.
Quando queste ultime si spengono e prende avvio come oramai di consueto l'intro Originem, aumentando l'attesa del pubblico mentre i vari membri del gruppo iniziano a salire sul palco; senza lasciare un attimo di respiro gli Epica si lanciano con The Second Stone in cui fa la sua entrata anche la rossa Simone Simons, che si rivela fin da subito in ottima forma. La cantante olandese, infatti, ci regala una prova canora davvero sorprendente (e chi ha avuto modo di ascoltarla più di una volta dal vivo sa bene quanto le prestazioni della vocalist siano altalenanti).
Si rimane sempre all'interno dell’ultimo lavoro della band con l'emozionante The Essence Of Silence, per poi tuffarsi per un istante nel passato, con la coinvolgente Sensorium, seguito da un frammento dell'atmosferico intermezzo dal sapore dell'Estremo Oriente The Fifth Guardian, che va ad anticipare l'esplosiva Chemical Insomnia, nella quale le due chitarre di Isaac e Mark continuano a macinare riff ad alta velocità e un Ariën scatenatissimo, ma davvero preciso, mantiene una ritmica serrata e decisa.
La band prosegue con Unleashed e Martyr Of The Free Word, la coppia di brani tratta da Design Your Universe scelta per la serata, proseguendo con alcuni pezzi classici della band che non possono di certo mancare, come Cry For The Moon, The Obsessive Devotion. Ci pensa però la rapida e feroce Victims Of Contingency a spezzare la setlist prima della lunga suite The Phantom Agony, in cui la rivisitazione in chiave dance di alcuni ritornelli trasformano il palco in un dancefloor con tanto di luci coloratissime: praticamente impossibile non saltellare sulla simpatica versione di questi frammenti, che anticipano il ritiro della band, prima dell'encore.
Ritorna sul palco lo scherzoso Isaac che ci invita a chiamare gli altri membri della band per sentire gli ultimi brani e rientrati tutti sul palco si susseguono la coinvolgente Sancta Terra e The Last Crusade, per giungere al termine con Unchain Utopia e l'immancabile Consign To Oblivion, con cui il gruppo ci saluta.
Come al solito gli Epica si dimostrano più che all'altezza delle aspettative, mostrandoci non solo una grande professionalità, ma anche una grande sintonia e complicità fra i membri del gruppo, che si palesa con giochi di sguardi, voglia di divertirsi anche sul palco e il coinvolgimento del pubblico. Il tutto nonostante manchi, per dei gravi problemi famigliari, il tastierista Coen, anche se va detto che il suo sostituto Ruben Wijga -già membro dei ReVamp- si dimostra ben inserito, completando con le sue parti il sound della band.
Insomma dopo un concerto da pelle d'oca è tempo di tornare a casa stanchi, ma completamente soddisfatti.

SETLIST EPICA
1. Originem
2. The Second Stone
3.The Essence Of Silence
4. Sensorium
5. The Fifth Guardian (Interlude)
6. Chemical Insomnia
7. Unleashed
8. Martyr Of The Free Word
9. Cry For The Moon
10. The Obsessive Devotion
11. Victims Of Contingency
12.The Phantom Agony

---- ENCORE ----
13. Sancta Terra
14. The Last Crusade
15. Unchain Utopia
16. Consign To Oblivion



Tutte le foto a cura di Giada Boaretto "Arianrhod"



beast
Sabato 18 Giugno 2016, 4.29.39
9
@piu' che suonare sempre le stesse canzoni, fanno il minimo indispensabile
Room 101
Martedì 10 Novembre 2015, 15.12.12
8
@Prometheus: Penso abbiano cambiato giusto qualcosa nella definizione, però gli Elu han fatto 16 canzoni e avevano il loro palco montato (ci han messo più di mezz'ora a ri-prepararlo per gli Epica), quindi è stato uno show quasi da headliner in fin dei conti
Prometheus
Martedì 10 Novembre 2015, 2.50.01
7
Fino alla data precedente rispetto a quella milanese, Epica ed Eluveitie erano co-headliner. Da Milano in poi, solo gli Epica sono stati headliner, mentre gli Eluveitie "very special guest" come l'anno scorso i DragonForce. Forse da Bologna in poi la situazione è cambiata, dovrei controllare.
Room 101
Lunedì 9 Novembre 2015, 23.00.09
6
@allanpoe: Secondo me è stato un caso, cioè: già è stato strano che il concerto sia stato impostato come se vi fossero due headliner (ho visto raramente un palco cambiato dalla A alla Z nel passaggio tra penultima ed ultima band) cosa che in un certo senso ha invece privilegiato gli Eluveitie, poi hanno proposto una scaletta un po' più easy del solito magari per non risultare troppo ostici ai chi li avrebbe ascoltati per la prima volta (alla fine mancava solo Alesia e quelle tanto catchy del repertorio le han fatte tutte); circa il sound vero e proprio: penso siano l'incubo di qualsiasi fonico, lì o hanno scelto così oppure per una volta han dato più volume a ghironda, violino e flauti facendone pagare un po' le conseguenze alle chitarre, anche a me altre volte erano sembrati più potenti come suono e in tutte quelle occasioni avevo faticato a sentire gli strumenti tradizionali!
allanpoe
Lunedì 9 Novembre 2015, 22.14.33
5
Ma sono l'unico ad aver avuto l'impressione che il sound degli Eluveitie sia stato 'depotenziato'? Li ho visti sia lo scorso anno a Romagnano che quest'anno a Trezzo e ho notato una notevole differenza a livello di 'wall of sound'. Il loro show a Trezzo è stato eccellente (personalmente li ritengo dei performer eccezionali), ma ho fatto quasi fatica a sentire le chitarre, sovrastate dai bassi e da violino-flauto-hurdy gurdy. L'idea che mi è balenata nel cervello è che abbiano dovuto 'ribassare' gli Eluveitie per far sì che il loro show non oscurasse quello degli headliner Epica. I quali, comunque, hanno offerto uno spettacolo di altissimo livello. Qualche sbavatura di troppo per Simone, ma ci sta... Sono troppo pignolo?
klostridiumtetani
Lunedì 9 Novembre 2015, 21.25.15
4
Tutte le volte che li ho visti dal vivo hanno sempre fatto ottimi concerti, sia gli Epica che gli Eluveitie. Gli Scar non li ho mai visti dal vivo , ma mi piacciono un botto anche loro. dev'essere stata davvero una bella serata! Peccato non esserci stato...
mario
Lunedì 9 Novembre 2015, 19.07.22
3
Mai riusciuto a vederli live, mannaggia, credevo li mettessero all'Hell Fest dove andro' il prossimo anno, come l'anno scorso credevo fossero presenti, invece hanno messo i Whithin Temptation , Ahime'! anche stavolta mi son perso la roscia.
Prometheus
Lunedì 9 Novembre 2015, 18.38.39
2
Non ho potuto andare al concerto, ma dei miei amici che ci sono andati me ne hanno parlato molto bene. L'unica pecca, secondo me, è la setlist: gli Epica tendono a essere poco coraggiosi e a fare sempre le stesse canzoni. Considerando che si sono esibiti qui in Italia solo un anno fa, mi sarei aspettato una setlist ben diversa. Va be', lo spettacolo pare sia stato comunque intenso e divertente, quindi... ok.
Halo
Lunedì 9 Novembre 2015, 15.57.12
1
È la prima volta che vedo gli Epica e non me li aspettavo così potenti dal vivo. Splendida serata
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