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W.A.S.P. + LUCKY BASTARDZ - Il Deposito, Pordenone (PN) , 05/11/2015
10/11/2015 (2431 letture)
Irriverente, incendiaria, trasgressiva, controversa: sono alcuni degli aggettivi che possono sintetizzare a grandi linee la carriera degli W.A.S.P., paladini dell'heavy metal dai fastosi e chiomati anni '80 ad oggi. Un percorso poco più che trentennale lontano dall'essere rettilineo per quanto riguarda la proposta musicale: basti pensare al divario tra l'omonimo W.a.s.p. e Unholy Terror, o tra l'acclamato The Crimson Idol e i due capitoli di The Neon God. Svolta che non passa inosservata, quella di Blackie Lawless e i suoi, fino a condurli all'ultimissimo Golgotha, il cui titolo può assumere valenze inequivocabili se associato alla dichiarata scoperta della fede da parte del frontman.
Alla pari della curiosità dilagata tra i fan prima di poter finalmente ascoltare il suddetto disco, c'è quindi l'interesse di vedere come se la cava sul palco il quartetto con questi nuovi brani (stavolta più apprezzati che discussi, se paragonati ad altri lavori estratti da Unholy Terror in poi), ovviamente senza tralasciare i celebri pezzi del passato. La data del 5 novembre a Il Deposito, pertanto, è una delle occasioni per vedere all'opera questa grande band in suolo italiano alla luce del quindicesimo lavoro da studio, disponibile sul mercato da poco più di un mese. Ad accompagnare i californiani durante la serata pordenonese ci sono gli alessandrini Lucky Bastardz, ancora freschi dall'uscita di Alwayz on the Run, primo album della carriera a vedere in scena il nuovo cantante Tiziano "Titian" Spigno.

LUCKY BASTARDZ
Puntuale secondo la tabella di marcia, l'intro Dawn of the Phoenix inizia a scandire gli attimi antecedenti al concerto. Il Deposito inizia pian piano a riempirsi di gente: sono molte le persone che preferiscono spostarsi dalle retrovie del locale alle prime file per potersi gustare al meglio ciò che il gruppo di apertura ha da proporre col suo hard & heavy. Tanta bella accoglienza non passa inosservata agli stessi Lucky Bastardz, che salgono sul palco proponendo come primo brano effettivo l'energica Fuckinsnow: il quartetto è affiatato e coinvolgente sin dalle primissime note e l'impressione di partenza non può che essere positiva. La batteria prorompente e cadenzata di Marco "Mark" Lazzarini la fa da padrona in Liar, che arricchisce il tutto con delle belle sferzate di doppio pedale; un po' penalizzata dalla gestione dei volumi al mixer che rendono quasi inudibile la voce principale, ma la precisione dei cori di Paolo "Mr. TNT" Torielli alza il livello della performance. Nonostante i piccoli acciacchi stagionali, mister Titan dimostra di cavarsela alla grande al microfono e ci delizia con un bell'acuto finale in Circles on the Shores, brano inizialmente tranquillo per poi spostarsi su lidi decisamente più accattivanti; lodevole il lavoro di chitarra, ben udibile e dal giusto appiglio sul pubblico. L'atmosfera si tinge di hard rock con Wolf's Lair: Pietro "Pacio" Baggi (attualmente sostituto di Paolo Gianotti per la tournée in questione) appare lanciatissimo e la complicità di tutti e quattro i componenti del gruppo è ben visibile in questa canzone, scatenata a puntino. Non mancano, poi, piacevoli momenti di simpatia. Titan decide di introdurre il pezzo successivo confessandoci che il motivo del suo zoppicare (di cui mi ero vagamente accorta durante il brano precedente) è da attribuirsi ad un lieve incidente subìto in mattinata a Roma: un vecchietto, sicuramente molto rock'n'roll, ha pensato bene di urtarlo sulle strisce pedonali. Nulla di preoccupante, per fortuna, tant'è che sulle note di New Hero sembra essersi dimenticato di quanto appena detto: corre qua e là per il palco, trascina i suoi e il pubblico con grinta da vendere, per poi condurre il tutto verso una parte strumentale efficace. Arriva poi con Tiger Hostel la proposta musicale di spicco: ispirata alle stravaganti avventure del bassista durante una nottata dopo un recente concerto a Riga, la canzone rallegra i presenti con atmosfere vivaci e offre in itinere un super assolo di chitarra. Si giunge pian piano alla fine dello show dei Lucky Bastardz: Tiziano annuncia eDrugs, brano di denuncia verso la generazione "social" che preferisce ascoltare musica su Youtube "anziché", dice, "andare in locali belli come questo per apprezzare la musica dal vivo". Buona la prova on-stage, tant'è che qualche coraggioso del pubblico si lascia andare e intona il facile ritornello. Sin City è l'ultimissimo brano dei Nostri: una scudisciata hard-rockeggiante dotata, in versione da studio, di ottime parti corali che ora, a causa di nuovi errori di mixer, risultano a tratti poco udibili (mannaggia...). L'esibizione risulta complessivamente buona ed è anche apprezzabile la volontà di far cantare al pubblico il ritornello, prova ben riuscita. Bravi Lucky Bastarz, avete lasciato il segno!

SETLIST LUCKY BASTARDZ
Intro: Dawn of the Phoenix
1. Fuckinsnow
2. Liar
3. Circles on the Shore
4. Wolf's Lair
5. New Era
6. Tiger Hostel
7. eDrugs
8. Sin City


W.A.S.P.
Ebbene sì, l'esibizione dei tanto attesi headliner è ormai vicina. Il numero di presenti aumenta man mano che i minuti scorrono e, dopo lievi cambiamenti sul palco e tanto fumo artificiale sparso sulla scena per creare la giusta atmosfera, le luci del Deposito si spengono per poi riaccendersi rosse, roventi, accompagnate dal rumore di un elicottero in volo. Parte poi un medley delle canzoni più celebri del gruppo, veloce ma efficace a far scaldare il pubblico, già in fervore. Poi, eccoli: è sulle note di On Your Knees che ha inizio lo spettacolo degli W.A.S.P., acclamati a gran voce fin dai primi istanti. La folla risponde benissimo, Blackie Lawless e i suoi risultano in splendida forma e la melodia incalzante trascina i presenti nell'atmosfera degli esordi: un inizio decisamente coi controfiocchi. La combo Inside the Electric Circus e The Real Me risulta interessante e il gruppo sembra trovarsi pienamente a suo agio coi presenti, regalando momenti di alto spessore musicale. Degne di nota le parti di basso di Mike Duda, ben udibili e bilanciate come le mazzate di Randy Black, nascosto parzialmente dalla sua batteria. Zero interruzioni, la chitarra prorompente di Doug Blair catapulta subito nella L.O.V.E. Machine: impossibile non cantarla all'unisono dall'inizio alla fine. La voce di mister Lawless rende piena giustizia alla versione da studio e, nonostante ne sia passata di acqua sotto ai ponti dal 1984, la grinta e la passione per la scena sembrano essere sempre le stesse. L.O.V.E. Machine piace talmente tanto al pubblico che continua a cantarne il ritornello a pieni polmoni oltre la fine della canzone stessa: nulla sembra poterci interrompere, se non la voce dello stesso Blackie che ci avvisa (come se non ce ne fossimo accorti) di aver effettivamente appena concluso questo pezzo. Eh vabbé, noi ci abbiamo provato, ma il bis non giunge. "Ma quando arrivano le tracce del nuovo album?", vi chiederete; eccovi accontentati: dopo una partenza con i classici, si mantiene l'impennata proponendo Last Runaway, brano estratto dall'ultimissimo Golgotha: degno dei celebri anni '80, assesta un eccellente performance di basso e chitarra, regalando inoltre un cantato intrigante e, a tratti, magnetico. La canzone rispecchia l'ottima scelta di dare il via all'esibizione dei brani più recenti mantenendo alto lo standard musicale degli W.A.S.P.. La voce grintosa di Blackie Lawless e il suo urlato "Are you gonna be crazy to say you love me?" introducono un altro brano perfettamente riuscito. Non sono di certo i piccoli problemi di audio a rovinare la performance, davvero strepitosa: Crazy dà traccia di Babylon, penultimo album della carriera, e propone sul palco un sound che richiama molto Wild Child. Blackie e soci non si risparmiano da incitare la folla, non lasciandoci quasi istanti per fermarci. Una brevissima pausa (riempita a dovere dal nostro coro Blackie! Blackie!") conduce poi a Arena of Pleasure, brano non riuscito alla perfezione a causa dei volumi troppo bassi del microfono principale. Si rimedia alla grande con Miss You, secondo estratto di Golgotha per la serata: l'acclamato cantante parte in quinta col brano, sicuramente molto sentito e partecipato, e anche il pubblico sembra ben apprezzare: un'esibizione da brividi di quello che è l'apice indiscusso dell'ultimo lavoro da studio. Segue l'intramontabile coppia fissa Hellion / I Don't Need No Doctor, graffiante e veloce la prima, succulenta e solida (soprattutto nelle parti di basso e batteria) la seconda. Il clima si placa, le luci si spengono per qualche istante per lasciare spazio ad un temporale artificiale: tuoni e lampi nell'oscurità, per poi comparire sugli schermi retrostanti al palco un cielo sereno accompagnato da luci gialle e blu. E' giunta la volta di Golgotha, ballad estratta dall'omonimo album, esibita molto bene da tutti i componenti del gruppo. Non potevano mancare l'acuto stellare di Blackie a metà canzone, l'assolo trascinante (e quasi commovente) di Doug Blair e (ciliegina sulla torta) la preghiera sussurrata del cantante a fine canzone, con gli occhi fissi al cielo. Il concerto finisce apparentemente con questo maestoso momento di pathos, ma i presenti sanno bene che gli W.A.S.P. non potrebbero mai abbandonare il palco senza esibirsi sulle note di altri brani celebri. Mentre vengono richiamati a grandissima voce, la scena si tinge di rosso e delle imponenti fiamme vive appaiono sugli schermi. Trascorsi pochi minuti in questo clima, gli artisti fanno rientro con uno dei pezzi più attesi della serata: Wild Child. Serrata a dovere, gustosissima dall'inizio alla fine, coinvolgente e acuta, suonata e cantata perfettamente sia da Lawless che dal pubblico in ogni passaggio. Si giunge rapidamente alla fine del concerto con l'ultimo brano in scaletta, l'altro immenso capolavoro I Wanna Be Somebody: il pubblico è in visibilio e un ragazzo delle prime file riesce, sbalordendo tutti, a salire sul palco e a cantare un pezzo del ritornello, per poi essere cacciato non proprio gentilmente dagli addetti alla sicurezza. Imprevisto a parte (per nulla gradito dal gruppo), il brano ha regalato ai presenti ulteriori momenti di carica e di adrenalina, accentuati dalla riuscita parte corale tra Blackie Lawless e il suo bel pubblico scatenato.

SETLIST W.A.S.P.
1. On Your Knees
2. Inside the Electric Circus
3. The Real Me
4. L.O.V.E. Machine
5. Last Runaway
6. Crazy
7. Arena of Pleasure
8. Miss You
9. Hellion / I Don't Need no Doctor
10. Golgotha
11. Wild Child
12. I Wanna Be Somebody


CONCLUSIONI
Terminato il concerto, con una bella dose di adrenalina ancora in circolo inizio a fare qualche considerazione d'insieme: bella la location, nonostante alcuni ricorrenti problemi di audio; ottimi i gruppi, ben bilanciati per quanto riguarda lo stile e il talento; il pubblico, infine, oltre ogni mia aspettativa: chi è come me della zona si sarà sicuramente meravigliato nel vedere Il Deposito pieno dalle prime file al fondo, e ciò non può che far ben sperare per il futuro del locale. Grande nota di merito ai Lucky Bastardz, rimasti ad intrattenere i presenti presso il loro banchetto del merch con sorrisi, battute pronte, lunghe chiacchierate e tantissima cordialità con chiunque si avvicinasse. Eccellenti gli W.A.S.P. durante tutto lo show, nei brani storici come in quelli più recenti: prova superata a pieni voti!
Ben vengano altri concerti di cotanto spessore musicale nel Pordenonese: noi, ovviamente, non ce li faremo scappare.

Foto a cura di Luca Monti "Luke25".



Unchained
Venerdì 16 Giugno 2017, 13.36.28
28
Ragazzi che concerto. A più di un anno di distanza scopro che è stata fatto il report della serata e leggendola un po' l'ho rivissuta. Io ero in primissima fila, venuto dalla Sardegna apposta per vedere gli wasp. Al report aggiungerei che c'erano fan anche di altre nazioni (come dimenticare i fan "balcanici" che esortavano tutti a inneggiare gli wasp? ahah). Lo stesso ragazzo che è salito sul palco durante i wanna be somebody, non era italiano. Un vero peccato che adesso il Deposito sia stato fatto chiudere per motivi che sinceramente ritengo incomprensibili.
blackiesan74
Mercoledì 11 Novembre 2015, 22.11.59
27
Indipendentemente dal discorso-IP, devo ancora capire cosa ha scritto di maleducato Blackrose88...
simo
Mercoledì 11 Novembre 2015, 20.17.54
26
Ahaha ma certe persone sono così goloidi? É davvero difficile per me comprendere certe cose
Michele "Axoras"
Mercoledì 11 Novembre 2015, 19.58.44
25
Nonostante conosca il gioco degli IP da quando ho 13 anni, trovo ancora divertenti le scene che provoca
Luke25
Mercoledì 11 Novembre 2015, 19.36.22
24
Lizard, devi sapere che Kathie è una studentessa universitaria ed in questo periodo ha le sue "cose", mentre il sig. BlackRose è il bidello della stessa università! Per questo motivo si è collegato alle 19:20 e con lo stesso indirizzo IP !!! O_O comprendiamoli...
BlackRose88
Mercoledì 11 Novembre 2015, 19.20.42
23
Certo, come se dietro un IP possa celarsi una sola persona... Lasciamo perdere. Solo una cosa: il mio non era un commento denigratorio, ma un'osservazione legittima. Tu, invece, sei partito in quarta insultandomi solo perché ho osato mettere in qualche modo in discussione il vostro operato, dimostrando di non saper accettare le critiche. Questo è quanto. Adieu.
Lizard
Mercoledì 11 Novembre 2015, 18.49.28
22
Infatti BlackRose: la differenza è tutta nel fatto che io non verrei mai a sxrivere un commento denigratorio e dopo essere stato giustamente ripreso (ma anche ringraziato), non avrei continuato a rincarare la dose solo per gettare benzina, arrivando poi a scrivere un commento come il 21 con un falso nick per darmi ragione da solo... mai sentito parlare di IP? E ora per favore basta, tu hai tempo da perdere evidentemente.
Kathie Lawless
Mercoledì 11 Novembre 2015, 18.26.33
21
Dai non scherziamo...Sono stata al Deposito e condivido quanto scritto dal recensore ma condivido pienamente anche ciò che ha scritto black rose...questo mestiere non fa per tutti, lasciatevelo dire. "Succulenta"? "Acuta"? Ma di cosa stiamo parlando? Ma perfavore!!! Fareste più figura a fare silenzio anziché sentirvi attaccati per un'osservazione legittima. Cioè se scrivi pubblicamente su un sito sai bene a cosa vai incontro quindi trovo il vostro atteggiamento assurdo ed é un vero peccato perchè vi ho sempre seguiti. Ogni tanto però fareste meglio a cercare di essere meno ottusi e più selettivi! Passo e chiudo! ROCK'N'ROLL!!!
Luke25
Mercoledì 11 Novembre 2015, 16.17.10
20
@Argo: si dice Pordenonese è lunga come parola sì, ma alla fine non è difficile, basta aggiungere un "se" dopo il nome della città
Argo
Mercoledì 11 Novembre 2015, 15.35.47
19
"Pordedonese" è difficile come parola.
BlackRose88
Mercoledì 11 Novembre 2015, 15.20.31
18
Avresti dovuto pensarci prima di darmi gratuitamente del maleducato, perché questi "modi sgarbati" li hai visti solo tu! Il problema è che la verità fa male. Differenze tra redazioni e redazioni amatoriali...
Lizard
Mercoledì 11 Novembre 2015, 14.59.16
17
Non ho letto critiche da parte tua, non utili perlomeno. Hai segnalato un errore in modo sgarbato, l'errore non c'è più. Ora stai solo menando il torrone e può bastare.
BlackRose88
Mercoledì 11 Novembre 2015, 13.40.39
16
Sì, certo, toni accesissimi! L'errore è stato riconosciuto (e ci mancherebbe!), per quanto riguarda il resto non sono io a nascondermi dietro un dito. Se non riuscite ad accettare la "critica" (nemmeno esplicita o accesa) di un utente che non apprezza un vostro articolo, siamo a posto davvero!
Lizard
Mercoledì 11 Novembre 2015, 13.32.51
15
BlackRose88: diciamo che c'è modo e modo di esprimere una critica e non c'è bisogno di nascondersi dietro un dito, sai bene quale tono hai acelto. Chiudiamola qua, l'errore c'era e l'abbiamo corretto e riconosciuto. A posto così.
BlackRose88
Mercoledì 11 Novembre 2015, 13.10.46
14
Ecco, grazie! Tra l'altro non discutevo i contenuti, ma la forma. E non credo di essere stato maleducato nel farlo. Evidentemente la redazione sarà poco avvezza ad accettare il benché minimo accenno di critica...
AnubiC
Mercoledì 11 Novembre 2015, 12.43.22
13
Ma sì Black, hai espresso solo la tua opinione, condivisibile o meno Per quanto riguarda me, ero presente a PN ed è stato proprio un signor concerto! Deposito pieno, spero si continui così! Comunque a me questo report piace assai, ne ho letti un paio di altre webzine e sul serio facevano cadere le palle.... Qua ho potuto rivivere appieno la serata. P.S.: bella anche la parte dedicata ai Lucky Bastardz, sono dei grandi!!
LAMBRUSCORE
Mercoledì 11 Novembre 2015, 12.19.42
12
Scaccolarsi è da persone poco educate....
BlackRose88
Mercoledì 11 Novembre 2015, 11.44.08
11
Quindi, vediamo se ho capito bene, esprimere la propria perplessità (senza commentare o insultare nessuno) circa la validità di un pezzo significa esser poco educato. Così come fare una doverosa precisazione sulla line up di un concerto che si va a recensire. Beh, perdonatemi allora! Deformazione professionale...
BlackRose88
Mercoledì 11 Novembre 2015, 11.22.18
10
Mancanza di educazione? Cos'è, uno scherzo?
MetalV
Mercoledì 11 Novembre 2015, 9.39.57
9
Ero presente alla loro data a Trezzo sull'Adda il 6/11... anche qui grandissimo concerto... con l'aggiunta in scaletta di Chainsaw charlie... EPICO...
Lizard
Mercoledì 11 Novembre 2015, 9.30.32
8
@BlackRose8: abbiamo verificato e corretto, grazie della segnalazione. A noi bastava informarci e hai ragione, purtroppo l'educazione invece va imparata e a quanto pare a qualcuno non l'hanno mai insegnata.
BlackRose8
Mercoledì 11 Novembre 2015, 1.22.25
7
Bel report? Bah... Ad ogni modo, tralasciando tutto il resto, è il caso di rendere almeno giustizia a chi suonava davvero la batteria: RANDY BLACK! Non Patrick Johansson! Almeno informiamoci!
annie
Mercoledì 11 Novembre 2015, 0.03.41
6
@HeroOfSand_14 effettivamente il concerto è finito davvero prestino, alle 23:40 circa se non ricordo male, però la scaletta mi è piaciuta molto sebbene fosse corta... non avevo mai visto gli W.A.S.P. e ho apprezzato che abbiano pescato brani qua e là dalla carriera! Confermo, sia Golgotha che Miss You sono state da pelle d'oca! @Akaah ciao ex compaesana! è una bella sorpresa anche per me, e non posso che esserne felice, ogni tanto ci sta anche di non dover fare kilometri per andare a vedere un bel concerto... giocare "in casa" ha sempre i suoi vantaggi!
InvictuSteele
Martedì 10 Novembre 2015, 21.13.53
5
Grandissimo concerto, peccato per l'esile scaletta per poco più di un'ora. Comunque va bene!
Akaah
Martedì 10 Novembre 2015, 20.23.26
4
Anche oramai lontana, mi fa piacere che ci sia questo ritorno d'interesse nel Deposito, che ultimamente mi sembra in grado di ospitare davvero parecchi nomi importanti, riportando PN a dei tempi più gloriosi. Ciò detto, ottimo report!
HeroOfSand_14
Martedì 10 Novembre 2015, 19.41.20
3
Bel report Anna, avevo letto pareri discordanti sugli altri concerti italiani di qualche giorno fa (dovuti più che altro alla poca affluenza e alla setlist, come al solito, cortissima), ma sono contento che abbia riscosso successo e che la gente si ricordi ancora di questo compositore eccezionale. Certo che così pochi pezzi da Crimson Idol ė un dispiacere, ma i pezzi del nuovo album sono una bomba, e Golgotha deve essere da brividi dal vivo, così come Miss You
Vitadathrasher
Martedì 10 Novembre 2015, 19.01.32
2
La set list mi gusta il giusto, meglio quella di 3 anni fa all'estragon. Poche canzoni, come sempre, ma alla grande. Uno dei pochi superstiti che vale la pena seguire live, non solo per i capolavori che ci suona, ma per la maestria e i pochi cali dovuti all'età.
Luke25
Martedì 10 Novembre 2015, 11.17.46
1
Leggendo stò rivivendo la serata! e che serata!!!! Sempre gran voce Blackie! \m/ Comunque concordo, è veramente bello vedere il nostro Deposito bello rivitalizzato!
IMMAGINI
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locandina del tour
ARTICOLI
10/11/2015
Live Report
W.A.S.P. + LUCKY BASTARDZ
Il Deposito, Pordenone (PN) , 05/11/2015
 
 
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