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CHILDREN OF BODOM + SYLOSIS + HELL`S GUARDIAN - Alcatraz, Milano (MI) , 24/11/2015
29/11/2015 (1578 letture)
TRAGEDIA E DEFEZIONI
I terribili eventi di Parigi degli scorsi giorni, nella loro inumana brutalità hanno purtroppo lasciato una scia di terrore che ha riguardato anche una cosa a noi molto cara. Mi riferisco al mondo della musica, che essendo stato purtroppo oggetto di uno degli efferati e insensati attacchi, ha dovuto fronteggiare questa terribile e inaspettata situazione. In particolare, gli artisti che si sono ritrovati nel bel mezzo di un tour sul territorio europeo hanno dovuto decidere se proseguire con i loro show, come segnale della volontà di resistere e non lasciarsi influenzare dagli eventi, oppure, in nome della sicurezza propria e dei fan e per l’atmosfera poco serena, di annullare i loro concerti. Senza entrare nel merito di quale fosse la scelta “giusta” (messo che ne esista una), nel nostro amato mondo metallico abbiamo potuto osservare due band importanti, in viaggio insieme, decidere di prendere due vie opposte. Sto parlando di Lamb of God e Children of Bodom, compagni in un tour europeo da leccarsi i baffi che, insieme ai validi Sylosis, avrebbero dovuto fare tappa a Milano per uno degli eventi più attesi della stagione concertistica autunnale. Purtroppo però la band di Randy Blythe ha annunciato, alcuni giorni prima della data meneghina, di aver deciso abbandonare il tour per ragioni di sicurezza. Confesso di aver meditato a lungo se lasciar perdere tutto anche io, vista la mancanza dei LOG, l’aria a dir poco pesante che si respirava in città sommata a colleghi e amici che, alla notizia che sarei andato ad un concerto, mi guardavano come se fossi stato in procinto di incamminarmi nel braccio della morte. Alla fine, la voglia di divertirsi e di non lasciare che la vita “normale” finisse sotto il controllo di eventi così tragici mi hanno fatto dirigere all’Alcatraz per provare a godermi la serata.
Arrivato sul posto, noto con un misto di sollievo e preoccupazione che il dispositivo di sicurezza messo in piedi per l’occasione è decisamente imponente. Almeno cinque o sei camionette di polizia e carabinieri sono parcheggiate intorno a tutto il locale, con le forze dell’ordine in assetto antisommossa che perquisiscono e passano al metal detector ogni singolo partecipante presidiando capillarmente anche l’interno del locale.
Purtroppo il lavoro non mi permette di arrivare al locale in tempo per assistere al concerto degli Hell’s Guardian e quando mi posiziono accanto alle transenne del mixer i Sylosis stanno per iniziare a suonare.

SYLOSIS
Confesso candidamente di conoscere solo di nome la band britannica e di aver ascoltato solo un loro disco e parecchi anni fa. L’impatto del loro thrash con venature death e core è decisamente importante con un potente muro di chitarre e una sezione ritmica possente su cui si staglia la voce in growl del frontman Josh Middelton autore di una prova assolutamente maiuscola per tutta la durata del set. I Sylosis hanno a disposizione ben cinquanta minuti, durante i quali compiono un vero assalto sonoro verso il pubblico già numeroso che sembra apprezzare molto la proposta della band. Tutto è inappuntabile nell’esibizione, sia dal punto di vista tecnico che emotivo con una menzione particolare per le luci il cui utilizzo risulterà alla fine migliore di quello degli headliner. Personalmente la proposta musicale non mi ha entusiasmato più di tanto, per via di una certa staticità dei riff e delle varie tracce forse un po’ troppo simili fra di loro, ma come scritto sopra nulla si può obiettare sulla prova fornita sul palco dai quattro britannici.

CHILDREN OF BODOM
Con i Children Of Bodom ho un rapporto particolare. Ero ancora un liceale imberbe che stava consumando nello stereo Ride the Lightning e The Number of the Beast, quando un carissimo amico comprò un cd verdastro con la morte incappucciata in copertina di questi finnici che per me hanno rappresentato il primo passo verso il metal “estremo”. Direte che di estremo, a ben guardare, hanno ben poco, ma per un sedicenne alle prime armi rappresentavano veramente “roba forte”. Da allora hanno conservato uno spazio speciale nel mio cuore “metallico” anche sa da Hate Crew Deathroll in poi li ho un po’ persi di vista; attendo quindi con una certa trepidazione la venuta sul palco di Alexi e soci. Lo stage viene arredato con i “classici” bidoni di benzina con sopra i fari, l’enorme drum kit di Jaska Raatikainen, la tastiera verticale di Janne Wirman e delle strutture con appesi i caratteri COBHC. Le luci si spengono e dopo una breve intro si parte con Are You Dead Yet? dall’omonimo album da cui viene estratta anche la seguente In Your Face, entrambe mettono subito in evidenza che la band è in forma: Laiho mattatore soprattutto dietro al microfono, Jaska pesta come un ossesso, Wirman offre secchiate delle sue buffe espressioni insieme alle celebri melodie sulla tastiera mentre l’altro Wirman e il bassista ”Blacksmith” Seppala stanno letteralmente nascosti in ombra ai lati dello stage. I suoni sono perfettibili e purtroppo, anche se in miglioramento per tutto il set, rimarranno troppo impastati e poco nitidi, penalizzando in modo particolare i celebri assoli all’unisono tastiera/chitarra. Si prosegue con l’ottima Morrigan dall’ultimo e decisamente valido album in studio, che in sede live acquista molta credibilità grazie ad un ritornello efficace e alle melodie azzeccate. Dopo la trascurabile Halo of Blood spazio al mega classico Bodom Beach Terror con il basso ronzante di Blacksmith finalmente in evidenza e il chorus ottantiano che tutti cantano a squarcia gola. Ovviamente l’attore protagonista della serata è il nostro Wildchild che intrattiene il pubblico fra una traccia e l’altra soffermandosi molto sui ringraziamenti a tutti i presenti che sembrano essere veramente sentiti. Giunti circa a metà set trova spazio una accoppiata da capogiro dall’ ”album blu” con Hate Me! sempre travolgente e coinvolgente soprattutto nel ritornello particolarmente intonato al mood della serata e il mid-tempo roccioso Everytime I Die. Passate la ben poco entusiasmante Blooddrunk e l’ottima Angels Don’t Kill, lancette indietro al 1997 per il, purtroppo, unico estratto dall’esordio Something Wild: Lake Bodom, accolta da un boato del pubblico ed eseguita con una ruvidità simile alla versione “originale”. Chiusura del set con tripletta da infarto costituita da: SIlent Night, Bodom Night guidata dalle melodie eteree della tastiera, Hate Crew Deathroll a tutto gas per concludere poi in bellezza con Bodom After Midnight aperta da Jaska e vissuta con trasporto da tutto il locale in cui si scatena un mosh pit consistente. Dopo una breve pausa, i cinque fanno trionfalmente ritorno sul palco per regalare un altro pezzo da novanta come l’imprescindibile Downfall salutando poi e ringraziando il pubblico italico. Sulla prestazione complessiva della finnica non si può eccepire nulla, vista l’alta professionalità di tutti i componenti e la volontà dimostrata nel voler offrire una serata di impatto. Volendo muovere delle critiche si possono citare i suoni decisamente insufficienti rispetto, ad esempio, a quelli degli Slayer visiti poche settimane prima nello stesso locale e una scaletta forse un po’ breve e mancante di alcuni pezzi importanti (Deadnight Warrior, Needled 24/7 o Follow the Reaper ad esempio). In ogni caso questa calata meneghina dei COB è stata un po’ una serata scaccia fantasmi, visite le premesse e il clima non proprio spensierato in cui si è svolta. Un plauso all’organizzazione e alle forze dell’ordine che hanno fatto sentire la loro presenza dando, almeno al sottoscritto, la sensazione di uno sforzo notevole per far svolgere l’evento nella massima sicurezza possibile.
Come messaggio finale, a chi sapete voi, potremmo urlare in faccia: ”I don’t give a fuck, if you HATE ME!”.

SETLIST CHILDREN OF BODOM
1. Are You Dead Yet?
2. In Your Face
3. Morrigan
4. Halo of Blood
5. Bodom Beach Terror
6. I Hurt
7. Hate Me!
8. Everytime I Die
9. Blooddrunk
10. Angels Don't Kill
11. Lake Bodom
12. I Worship Chaos
13. Silent Night, Bodom Night
14. Hate Crew Deathroll
15. Bodom After Midnight

---- ENCORE ----
16. Downfall




AL
Mercoledì 2 Dicembre 2015, 10.18.10
15
@tino: ma si non prendertela... è capitato pure a me nelle recensioni... ahahahhaha!!!
tino ebe
Martedì 1 Dicembre 2015, 16.43.20
14
Beati voi simpaticoni perfettini e lungimiranti iche non fate mai errori e vivete qui dentro a cantarvele e suonarvele. Ebbene si, quando sono scazzato al lavoro può capitare che fra una faccenda e un altra per staccare butto giù un pensiero su un foglio di world, poi lo copio incollo. Mi sono sbagliato la sezione, figura di merda? Chissenefrega manco so chi siete e manco me ne frega. Il pensiero di Burzum potrà sembrare povero o strampalato di contenuti per voi, ma la risposta era seria a quello che ha fatto ironia sui fatti di parigi. Per quel che mi frega gli amministratori possono anche cancellarlo.
d.r.i.
Martedì 1 Dicembre 2015, 16.04.20
13
@AL: questo ti fa capire la lungimiranza dell'intervento, già come dice Galilee non sarebbe considerabile nella sezione giusta, figuriamoci in quella sbagliata. Come diceva il buon Emilio Fede: "che figura di mmmmm"
galilee
Martedì 1 Dicembre 2015, 13.57.57
12
Anche se lo fosse, il livello dei contenuti non cambia.
AL
Martedì 1 Dicembre 2015, 13.54.42
11
@dri: mi sa di copia incolla nella sezione sbagliata... ahahahha!!!
d.r.i.
Martedì 1 Dicembre 2015, 13.47.07
10
@tino ebe: Burzum qui? Intervento azzeccatissimo e di grandi contenuti.
tino ebe
Martedì 1 Dicembre 2015, 9.38.06
9
L’unica cosa che può fare burzum è il contadino. Sul piano musicale quelli che sono partiti con lui ora sanno suonare e si divertono in giro facendo i cattivoni per i fotografi e trombando come matti prima e dopo il concerto. Lui è ancora all’asilo e si limita alle solite quattro note per i soliti quattro nostalgici. Sul piano ideologico e politico è pure peggio, non tocca praticamente mai palla e tutte le sue farneticazioni le sta mettendo in pratica l’isis (cioè i suoi simili arabi) in medio oriente e in occidente.
AL
Martedì 1 Dicembre 2015, 9.14.32
8
@Abarth: infatti leggendo il report mi è venuto da chiederti se per caso avevi preso il biglietto per i Lamb of God e poi hai deciso di andare ugualmente al concerto nonostante la defezione. oppure se hai accompagnato qualche amico fan dei COB. Mi sembra un report scritto da una persona non molto interessata all’evento e alle band in questione.
Abarth
Lunedì 30 Novembre 2015, 10.22.12
7
@jek sorry ma è stato un report un po' improvvisato e non ho potuto studiare bene i Sylosis prima di andare Prossima volta mi preparo meglio, promesso!
d.r.i.
Domenica 29 Novembre 2015, 20.53.57
6
@Abarth: ovvio, divertirsi e vedere gli altri divertirsi!
jek
Domenica 29 Novembre 2015, 20.32.19
5
@Abarth peccato che non conosci i Sylosis visto che a me piacciono molto e magari avrei voluto un report più dettagliato e magari la setlist. Beh amen non si può avere tutto e poi se l'avessi scritto io avrei usato le stesse stringate parole sui Children Of Bodom visto che li conosco poco o niente
Abarth
Domenica 29 Novembre 2015, 20.20.56
4
@d.r.i in entrambi i concerti sono stato attaccato alla transenna del mixer esattamente davanti al singer. Personalmente, come ho scritto, penso che i COB siano stati penalizzati da suoni troppo impastati e l'ho notato soprattutto durante gli assoli tastiera/chitarra in cui francamente non si capiva un tubo Al contrario con Tom e compari mi è sembrato tutto ultra chirurgico e devastante. Ma sono opinioni, l'importante è essersi divertiti
d.r.i.
Domenica 29 Novembre 2015, 20.03.03
3
"Volendo muovere delle critiche si possono citare i suoni decisamente insufficienti rispetto, ad esempio, a quelli degli Slayer visiti poche settimane prima nello stesso locale" Boh, io non so dove eri ma erano NETTAMENTE meglio di quelli propinatici agli Slayer dove mi sembrava di assistere ad un concerto solo strumentale. Dico solo che ho mandato agli amici gli audio di entrambi i live e sugli slayer ho ricevuto insulti mentre per i COB ho suscitato le invidie degli assenti. Detto ciò bravi i Sylosis che hanno fatto bene e hanno tirato fuori i vecchi pezzi più tirati. Per i COB nulla da dire, scaletta all'altezza! Un plauso all'organizzazione! E personalmente, pur essendo dispiaciuto per i fan dei LOG, io mi sono risparmiato 10 euro vedendo esattamente il concerto che avrei voluto vedere visto che sarei uscito alla prima nota dei LOG.
Halo
Domenica 29 Novembre 2015, 11.40.52
2
Serata splendida, i bambini si confermano in gran forma anche dal vivo. (Catalogare halo of blood come "trascurabile" mi sembra un po ingrato..)
mariamaligno
Domenica 29 Novembre 2015, 6.15.22
1
D'accordo su tutto a parte sul fatto che il pezzo 'Halo or blood" sia trascurabile (?!?!), miglior pezzo dei Bodom degli ultimi dieci anni
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