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E-FORCE + NUCLEAR DETONATION - La Saletta, Reggio Calabria (RC) , 04/12/2015
08/12/2015 (1599 letture)
Si sente ripetere spesso, come una specie di mantra negativo, che "al sud non c'è niente. Qui non fanno mai niente, nessuno organizza mai qualcosa" e frasi simili. Sono sicuro che più o meno in tutte le parti d'Italia, con diversi gradi di effettiva aderenza alla realtà, affermazioni simili siano molto comuni nei pub o nelle piazze dove ci si riunisce il sabato sera in attesa che si faccia sufficientemente tardi per poter rincasare e dire di aver fatto serata. Questa volta una band come gli E-Force, sulla scena da tempo in maniera più che dignitosa, intraprende addirittura un tour italiano che "nella parte bassa del tabellone", vedeva ben tre date all'estremo sud. Oltre a quella qui esaminata infatti, anche Palermo e Caltanissetta facevano parte del pacchetto. Al momento in cui scrivo non posso avere notizie sull'esito delle altre due date, ma circa quella reggina posso solo anticiparvi che chi non è venuto ha perlomeno evitato di divertirsi parecchio..

UNA "SALETTA" MOLTO INTIMA
Arriviamo presso "La Saletta" intorno alle venti e troviamo il locale ovviamente semideserto, ma giungere con il giusto anticipo permette anche di trascorrere più tempo a chiacchierare, socializzare (si sussurra che qualcuno abbia addirittura bevuto degli alcolici, ma non ne sono sicuro) e gustarsi anche i momenti di preparazione dello show. La regolazione dei suoni come meglio è possibile in base alle caratteristiche del locale, molto piccolo, ma bene attrezzato ed il palco di dimensioni così ridotte che non permette di muoversi, il cazzeggio con i musicisti che salgono e scendono, qualche ricordo privato che torna a galla. Insomma: tutto un contorno che non è musica, ma contribuisce a creare l'atmosfera giusta per costruire una serata thrash anche dal punto di vista filosofico, senza alcuna distinzione reale tra chi sta sopra e chi sta sotto il palco. In questo bell’ambiente, riusciamo anche a scambiare quattro chiacchiere con Eric Forrest, che si dimostra una persona molto disponibile e sincera nelle sue dichiarazioni.

Francesco: Ciao Eric. Io ho già un'esperienza con voi maturata durante l'ultimo Metal Camp Sicily. Puoi raccontarmi cosa è accaduto al gruppo in questo frattempo?
Eric: Certo. Dopo il Metal Camp ci siamo presi il giusto tempo per registrare il nuovo album, Demonikhol, uscito lo scorso giugno, poi abbiamo fatto circa 10 concerti in Ungheria, Bulgaria e Romania per poi tornare di nuovo on the road nella seconda metà di ottobre e termineremo il tour il 13 dicembre, sempre con pochi giorni "off".

Francesco: Di voi ho il ricordo di uno show molto fisico, proprio come il thrash deve essere.
Eric: Sì, è così. In quella occasione siamo stati anche molto fortunati a poter suonare con Antonello Giliberto (che lui pronuncia "Ghiliberto" - NdA), visto che il chitarrista all'opera su The Curse non poteva continuare dopo alcuni spettacoli, infatti su Demonikhol ho dovuto occuparmi anche di quello, con alcuni ospiti a suonare alcuni assoli.

Francesco: Dopo il concerto di stasera sarete di scena a Palermo ed a Caltanissetta. È piuttosto inusuale per noi vedere un gruppo che è addirittura in tour dalle nostre parti con più date.
Eric: Bè, anche noi siamo molto contenti. A noi interessa suonare, essere on the road. Abbiamo avuto dei contatti stabiliti appunto a quel fest ed ora ci hanno chiesto di tornare. La gente lo voleva, i promoter lo volevano e noi pure; tutti contenti, no?

Francesco: Girando per il mondo suppongo vediate molte situazioni diverse tra loro. Qui, come ti dicevo, è inusuale vedere una band come gli E-Force tenere più concerti a pochi chilometri di distanza tra una città e l'altra, ma è lo stesso anche altrove, ad esempio in Francia o in Canada?
Eric: Guarda, ad essere onesto ricordo di aver suonato ad un festival in America nel 2004, a Cleveland, con Doro, Primal Fear, Metal Church e molte altre band (era il Six Pack Week-end, c'erano anche i Dismember - NdA), poi ricordo tre date in Canada con i 3/4 della line-up originale, ma non ricordo molte date in Nord-America. In pratica abbiamo quasi sempre suonato in Europa. Preferisco, per il tipo di musica che faccio, sicuramente il mercato europeo, ma oggi è molto dura trovare delle date. Il fatto è che il mercato è molto saturo, ci sono un sacco di gruppi. Noi stiamo a vedere ciò che accade e cerchiamo di suonare il più possibile, tutto qui.

Francesco: Ed in questa ottica internet è un'opportunità per chi è in queste condizioni? Anche se molti lo usano per scaricare la musica? Non sarà un danno per le grosse band, ma le altre...
Eric: Io penso di sì. Avere molti media a disposizione aiuta. Quello del download invece è un problema e non solo per noi, per tutte le band di fascia media. È un danno, ma cosa possiamo farci? Dobbiamo accettare la realtà, anche questa fottuta situazione creata da internet, è così.

Finita l’intervista, siamo finalmente pronti per l’inizio dei concerti.

NUCLEAR DETONATION
Reduci dalla pubblicazione della loro opera prima intitolata Living Dead, Sons of the Lobotomy, tocca alla band reggina aprire le ostilità. Davanti ad una sala piena all'incirca per metà abbondante, i quattro giovanissimi hanno proposto un set convinto ed energetico. Sull'onda di contenuti tecnici di discreto livello (specialmente da parte del chitarrista Andrea Principato, spesso all'opera suonando senza plettro anche le parti ritmiche) la band di Luca "Detonation" Sergi ha fatto semplicemente quello che doveva fare: sudare sul palco, macinare i suoi riff, divertire divertendosi e scaldare il pubblico in preparazione al piatto forte. Niente di innovativo o sconvolgente, ma del buon, sano, vecchio thrash metal fatto per scatenare l'headbanging sotto il palco e testi a tono. Tutto sommato, è quanto serve.

SETLIST NUCLEAR DETONATION
1. Mental Prison
2. People of the Lie
3. Down to Hell
4. Living Dead
5. Hang the Poser
6. Nuclear Detonation


E-FORCE
Terminata da poco l'esibizione dei Nuclear Detonation, tocca agli E-Force. Presentatisi a Reggio Calabria in formazione a tre con Marko Polo (Karnak) alla chitarra e Krof alla batteria, il power-trio ha offerto una prova in linea con le possibilità concesse dalla location. Rispetto alla loro ultima volta all'estremo sud, ossia quella relativa al concerto cui abbiamo assistito al Metal Camp Sicily, la loro prestazione è stata necessariamente meno muscolare, date le dimensioni del palco, ma ugualmente molto concreta. Davanti ad un pubblico misteriosamente diminuito rispetto all'esibizione del gruppo che li ha preceduti, gli E-Force hanno proposto una scaletta che, dovendo fare i conti col tempo a disposizione, ha puntato in parte su brani tratti da Demonikhol, loro ultima fatica discografica dalla quale sono state estratte Double Edge Sword, Insidious, Invasion e Debauchery. Non sono mancati brani presi da lontano, come Psychopath e Lobotomized e qualcosa tratta da The Curse e spazio inevitabilmente concesso anche al periodo Voivod con Project X e Meteor. Quasi a fine concerto, però, quando mancavano all'appello gli ultimi due pezzi, un imprevisto. La pelle della cassa della batteria non regge più l'urto e si sfonda. Assodato rapidamente che non sarebbe stato possibile eseguire le due canzoni che restavano in scaletta, ossia le attese versioni di di Insect e Mercury, gli E-Force si sono lanciati in una jam-session durante la quale le doti solistiche di Polo sono venute maggiormente fuori, ma soprattutto Eric Forrest ha dato dimostrazione di essere un buon bassista di impostazione classica. Serata che finisce musicalmente in gloria davanti ai pochi restati sotto il palco dopo l'incidente alla batteria, ma prosegue allegramente con pubblico e musicisti a divertirsi ancora per un pezzo tra una birra e l'altra.

SETLIST E-FORCE
1. Double Edge Sword
2. Lobotomized
3. Awakened
4. Psychopath
5. Meteor
6. Insidious
7. Invasion
8. Project X
9. Perverse Media
10. Debauchery
11. Insect *
12. Mercury *


*- Non eseguite causa problema tecnico.

AGRUMETAL MUSIC
Quella cui abbiamo assistito presso "La Saletta" non è stata certo una di quelle serate destinate a passare alla storia. Tutto perfetto? No, a partire dal fatto che la gran parte del pubblico ha preferito restare fuori a bere mentre suonavano gli headliner i quali, come detto, hanno suonato alla fine per pochi intimi, ma anche e soprattutto tante belle cose. Nessuna band di primissimo piano, ma una scaletta composta semplicemente da una realtà locale di belle speranze ed un gruppo principale di medio livello, eppure è stata anche una di quelle più divertenti degli ultimi tempi. Un locale di dimensioni molto ridotte, ma molto carino dato che è ricavato da una vecchia e piccolissima industria che si occupava di ricavare essenze da agrumi per profumi, liquori, etc. (un'attività fiorentissima sulle sponde dello stretto fino al 1908) ed il torchio antico ancora visibile. Questo presentava una zona concerti in grado di contenere ad occhio e croce non più di cento persone, un palchetto grande appena quanto basta per ospitare la strumentazione ed i musicisti, quattro faretti in croce ad illuminare la scena ed un suono accettabile; tutto qui. E allora? E allora sono proprio queste le serate che più compiutamente possono essere definite tipicamente metal. Serate fatte di pochi euro in tasca, amici ritrovati per l'occasione, altri conosciuti sul posto che lo diventeranno per il futuro, due gruppi di dimensioni certamente diverse, ma entrambi mossi da autentica passione per il metal e per un certo tipo di vita e nessun fronzolo; solo musica, birra, voglia di far casino e di sentirsi vivi. Poco importa che il concerto non si sia concluso come doveva, che non ci fosse molta gente (a proposito, circa 60 i presenti, mia stima personale), che come sempre qualcuno non sia venuto perché "quelli non mi piacciono", perché "non voglio incontrare lo zio del nonno del cugino di quello che organizza che una volta mi ha schiacciato un piede", perché "quelli sono gruppi di merda, stasera c'è la cover band della tribute band degli Smashing Balls Defecators, quelli si che spaccano", perché "Voivod? Mai sentiti. È un gruppo nuovo?" e via discorrendo. Quella di Reggio Calabria è stata una serata di puro divertimento metal. In sala concerti e fuori. Una di quelle che non ricorderò come tra le migliori dal punto di vista strettamente musicale e della partecipazione numerica, ma delle quali serberò quello del divertimento puro, delle foto cazzone, delle facce sorridenti e soddisfatte, dello spirito di fratellanza che è quello che dovrebbe essere sempre considerato come valore fondante sul quale basarsi. Non c'era uno dei soliti tre o quattro gruppi mainstream, non c'era una grossa organizzazione dietro, non c'era altro che musica e voglia di divertirsi, ma meglio stare a casa, giusto? Non si sa mai, a qualcuno potrebbe venire in mente di rifarlo.



Raven
Giovedì 10 Dicembre 2015, 22.15.15
10
Tra l'altro le altre date siciliane erano gratis, ma 8 paganti non si spiegano in nessun modo; scandaloso.
Zess
Giovedì 10 Dicembre 2015, 22.13.51
9
8 paganti in una data al nord? Beh, può essere che lì non abbiano messo il biglietto a 5 euro (cifra giustissima, ci vorrebbero più concerti con ingressi simili).
Raven
Giovedì 10 Dicembre 2015, 16.42.57
8
Quella delle faide è una situazione riscontrata anche in altre città. Non ho parole per descrivere situazioni simili, degne delle rivalità messe in piedi dalla stampa per le star del pop.
Doomale
Giovedì 10 Dicembre 2015, 16.30.29
7
Grande Eric....mi sarebbe piaciuto esser li...i dischi in cui e' stato nei Voivod sono delle bombe.
Forbiddenevil
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 20.27.21
6
Grandi.....sono contento che sia comunque andata bene e che con lo spirito giusto si supera qualsiasi ostacolo. Sabato prossimo (il 12 dicembre) mi godrò il concerto degli E-Force al Border a Torino......un plauso agli amici Nuclear Detonation per l'impegno e la sana voglia di suonare thrash metal !!!
jek
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 20.23.08
5
Bel report con tanto di intervista. per il pubblico mi sa che è un problema che si ripropone sempre. Ai miei tempi li contavi sulla punta delle dita questi concerti e facevi carte false per vederli, ora stando ai report ce ne sono a iosa, forse l'eccesso di eventi porta ad una atrofia del pubblico, boh forse è una minchiata ma forse no.
Morlock
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 17.08.19
4
Vabbè signori ma di cosa stiamo parlando????Guardate che il problema nno è solo il sud italia.....Eric mi ha confermato che in una data al nord hanno fatto 8 paganti.......fate voi...La cosa molto + grave è che invece in questo abominio di città si sono create le cosidette "faide"....secondo alcuni soggetti in questa città se fai metal allora sei nazi/fasci coi soldi e la tua musica la fai girare coi tuoi sporchi soldi da borghese............ditemi voi se si può andare avanti così.....io personalmente non perderò + tempo dietro sta città di zotici di cui mi vergogno...ma al contempo stimo Luca e gli altri della no limits per il super impegno!!!
Luca "D"
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 11.34.44
3
Vergognosa l'affluenza ai concerti in quel di RC. I "soliti noti" hanno i soliti problemi, a causa dei quali non possono alzare il culo dalla sedia e fare 3 minuti di macchina per assistere ad un concerto... Ma poi li si trova a pascolare in piazza da buone pecore!
Raven
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 11.15.18
2
Per quello dei Forsaken purtroppo ho avuto un imprevisto io stesso, ma sarei venuto certamente. E' sempre la solita sotia, ma chi è stato a casa ha avuto certamente torto, su questo non c'è dubbio.
Angel
Mercoledì 9 Dicembre 2015, 11.13.36
1
Parole sante riguardo la partecipazione della gente. Le stesse che si sarebbero potute dire ad esempio quando hanno suonato i Forsaken a Reggio
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