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STRANA OFFICINA + POWERDRIVE - L'Angelo Azzurro Club, Genova (GE) - 19/12/2015
25/12/2015 (1663 letture)
Il 2015 sta per essere definitivamente archiviato in tutti i sensi e l'anno concertistico merita di chiudersi con un evento di tutto rispetto e il ritorno della Strana Officina è l'occasione giusta. Così l'ultimo sabato prima di Natale torno all'Angelo Azzurro per vedere se la band toscana è ancora in forma come quando la vidi quattro anni fa al Metal Valley.
Avendo acquistato il biglietto in prevendita pochi giorni prima posso prendermela con tutta calma e arrivare poco prima dell'inizio, con il locale già abbastanza popolato in questa serata dicembrina dall'insolito clima mite.

POWERDRIVE
A scaldare metaforicamente il pubblico ci pensano i Powerdrive, formazione ligure dedita ad un hard'n'heavy abbastanza classico, che in alcuni momenti ha derive sabbathiane.
I musicisti sono evidentemente esperti (tra di loro ho riconosciuto Grinder degli Sfregio e degli Hastur) e sanno tenere il palco, con il frontman Machine Gun Miche dei Machine Gun Kelly impegnato a presentare i propri pezzi e a scherzare con il pubblico. I brani si mantengono su ritmi non troppo elevati ma risultano godibili e adatti all'occasione, mancano forse di un po' personalità, per quanto sia palese la voglia del gruppo di divertirsi e quindi ci si può passare sopra.
La scaletta viene quindi conclusa con una cover dell'inno Metal Daze dei Manowar, giusta chiusura del cerchio a catapultare per un attimo (nel caso ce ne fosse bisogno) i presenti negli anni 80 prima che la Strana Officina ci porti definitivamente indietro di trent'anni.

STRANA OFFICINA
Come detto all'inizio, quello della Strana Officina a Genova è un ritorno, non solo per la citata data al Metal Valley ma anche per il concerto tenuto dalla band lo scorso anno sempre qui all'Angelo Azzurro a cui però non riuscii partecipare per questioni lavorative. La band è tornata qui per quello che è stato denominato Batti il Martello Tour organizzato per supportare la biografia del gruppo realizzata da Alex Ventriglia, intitolata appunto Batti il Martello. Nonostante, quindi, non sia passato tantissimo dall'ultimo passaggio nella Superba, la formazione toscana attira sempre un bel po' di gente, dai vecchi rocker che hanno vissuto la loro carriera dagli inizi, fino a qualche giovane metallaro al quale le loro imprese sono state raccontate.
La scaletta è incentrata soprattutto sul materiale passato della band e dopo un breve intro l'anthemica The Ritual ci presenta una Strana Officina tirata a lucido ed in piena forma, alla quale poi viene fatta seguire la rocciosa King Troll e Profumo di Puttana, primo brano cantato in italiano della serata risalente addirittura ai primi demo della fine degli anni 70 e classico imprescindibile della band. La presa sul pubblico è subito notevole, complici i suoni ben calibrati e la verve della Strana Officina che rendono i brani freschi, tirati e coinvolgenti. Sugli scudi soprattutto il batterista Rolando Cappanera che dimostra subito una pacca ed una compattezza che rappresentano una vera marcia in più durante le esecuzioni, completato nella sezione ritmica da un preciso Enzo Mascolo. Nonostante il tenore della serata c'è anche tempo per qualche estratto dall'ultimo disco in studio Rising to The Call del 2010 con due brani, Boogeyman e Pyramid che non sfigurano in mezzo a tanta storia, alla quale appartiene anche Sole Mare Cuore, una delle canzoni risalenti all'inizio della carriera rimasti nel cassetto per lungo tempo. Il frontman Bud Ancillotti nonostante alcune difficoltà vocali iniziali (poi superate) non si risparmia e cerca continuamente il rapporto con il pubblico presentando i brani oppure facendo cantare i cori ai ragazzi delle prime file. I classici del gruppo vengono passati in rassegna con bordate di velocità come le dirette The Kiss Of Death e Metal Brigade (introdotta dai versi della versione originale italiana Difendi La Fede) le quali infiammano i presenti assieme al medley che vede unite Luna Nera e Piccolo Uccello Bianco, risalenti a quel gioiello di metallo italiano del primo EP.
La parte finale del set è dedicata interamente al repertorio cantato in italiano con le divertenti e scanzonate Non Sei Normale e Viaggio in Inghilterra a testimonianza di quel periodo pieno di sogni e difficoltà che furono i primi anni 80 che fanno da contraltare alla stupenda e commovente Autostrada dei Sogni, dedicata ai compianti Fabio e Roberto Cappanera e a Marcello Masi. La serata è conclusa dalla storica Officina con la quale il gruppo saluta il pubblico dopo quasi un'ora e mezza di metallo di alto livello.

Inutile dire che l'affetto che si prova per la Strana Officina sia immenso a causa anche della terribile tragedia che la colpì più di venti anni fa, ma sarebbe altamente ingiusto fermarsi solo a quello. Il gruppo oggi va avanti grazie all'impegno di due generazioni di persone unite nel portare in giro uno show tellurico che ricordi a tutti quello che la Strana Officina realizzò. Il taglio più moderno nell'approccio allo strumento di Rolando e Dario Cappanera (quest'ultimo chitarrista davvero di spessore) si sposano perfettamente con l'esperienza di Bud ed Enzo Mascolo ed i brani dal vivo acquistano potenza senza perdere la propria radice ottantiana. In parole povere, un gruppo da vedere assolutamente se passano dalle vostre parti.

SETLIST STRANA OFFICINA
1. Intro/The Ritual
2. King Troll
3. Profumo di Puttana
4. Boogeyman
5. Pyramid
6. Sole Mare Cuore
7. Unknown Soldier/Fallin' Star
8. The Kiss Of Death
9. Luna Nera / Piccolo Uccello Bianco
10. Non Sei Normale
11. Metal Brigade
12. Autostrada dei Sogni
13. Viaggio In Inghilterra
14. Officina


Per l'ultima volta in questo 2015 lascio l'Angelo Azzurro dopo un concerto e non posso che ritenermi soddisfatto, dato che ho rivisto un gruppo storico del metal italiano in gran forma e la partecipazione da parte dei genovesi è stata buona nonostante un biglietto dal costo leggermente più alto rispetto al solito. La speranza è che il 2016 ci porti altre serate come questa, con ottima musica, pubblico coinvolto e tanto divertimento.



Fly 74
Martedì 29 Dicembre 2015, 20.23.56
7
" Corri nel vento, difendi la fede che è dentro di te ! "
easy
Martedì 29 Dicembre 2015, 15.36.19
6
Vai tra, continua così che vai bene. Non era una critica. I post come le mail spesso sono impersonali. Respect
Er Trucido
Domenica 27 Dicembre 2015, 13.15.56
5
Ripeto, il prezzo era giustissimo. Ho solo detto che nonostante fosse (giustamente) un pelo più alto rispetto al solito c'è stata una buona affluenza, cosa che mi ha fatto molto piacere. Comunque, dato che continua ad essere interpretato male cercherò di rendere il mio pensiero più chiaro nel report.
Massimiliano
Domenica 27 Dicembre 2015, 11.53.13
4
All'Exenzia a Prato costava 15, ma mi sembrano prezzi assolutamente onesti per una Band che non delude mai. Sono veramente quanto di meglio c'è in giro, e non parlo solo di musica italiana
Er Trucido
Sabato 26 Dicembre 2015, 12.49.19
3
@easy: no infatti, ma se leggi ho parlato di più elevato rispetto al solito, ovvero lo standard dell'Angelo Azzurro, che di solito va dagli 8 ai 10 consumazione inclusa. In questo caso erano 12 consumazione esclusa, quindi un pelo più alto ma tutto sommato ci sta, ma ciò non ha influito sulla partecipazione.
easy
Sabato 26 Dicembre 2015, 12.26.36
2
12 euro per la Strana non lo definirei un costo elevato, anzi.
HIRAX
Sabato 26 Dicembre 2015, 11.03.18
1
Visti a Roma dopo oltre vent'anni. Li consiglio a tutti. Trascinatori come pochi, roba da brividi per chi li conosce. Insomma unici e inimitabili.
IMMAGINI
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Il flyer dell'evento
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STRANA OFFICINA + POWERDRIVE
L'Angelo Azzurro Club, Genova (GE) - 19/12/2015
 
 
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