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MOTORHEAD - Ian Fraser Kilmister - Born to Lose, Lived to Win
31/12/2015 (3694 letture)
Per chi gestisce e coordina un giornale o un periodico, avere un archivio pronto pieno di "coccodrilli" è la norma. Si sa che prima o poi quel tale personaggio famoso verrà meno e farsi cogliere impreparati, per chi deve uscire in stampa giorno dopo giorno, è semplicemente inaccettabile; non avere un pezzo da caricare all’ultimo minuto, appena la notizia si diffonde sarebbe imperdonabile. Si chiama "coccodrillo" perché richiama le proverbiali lacrime versate da chi, dopo aver ucciso una preda, ne piange la morte (o meglio, la digestione). La stampa si sa non è mai stata tenera con Lemmy Kilmister e i suoi Motorhead sin dall’inizio e solo la persistenza e i continui tributi a loro riconosciuti, hanno poi vinto la Guerra, permettendo alla band e al suo leader di entrare nella Leggenda del Rock. Per fortuna, Metallized non è un giornale e qui non timbra il cartellino nessuno; questo è un sito di appassionati per appassionati e non abbiamo nessun archivio pronto all’uso in questi casi. Per noi, scrivere un articolo a caldo sulla morte di Ian Fraser Kilmister non è un esercizio di stile da assegnare all’ultimo arrivato per fargli fare esperienza. Per noi significa salutare un amico, un parente, una persona cara. Queste le parole che Diego Trubia “Er Trucido” e Francesco Gallina “Raven” hanno vergato di getto…

AFTERSHOCK
Parole di Diego Trubia “Er Trucido”

Credevamo fosse immortale, invincibile, che questo giorno non sarebbe mai arrivato e invece siamo qui, sbigottiti dalla notizia.
Lemmy è morto, lasciando un vuoto incolmabile nei nostri cuori.
Nonostante la triste consapevolezza di vivere il crepuscolo degli Dei, notizie come questa fanno male a tutti, perché di persone come lui non ce ne saranno più. Chi può dire di aver attraversato cinquant'anni di storia del rock, di aver lavorato per Jimi Hendrix, di aver fatto parte della storia dello space rock con gli Hawkwind, di aver goduto del rispetto dei punk prima e dei rocker patinati dopo, di essere tra i padri fondatori di un intero genere?
Il vecchio leone si è arreso pochi giorni dopo aver tagliato il traguardo dei settant'anni, con l'annuncio della presenza al Wacken Open Air ed al Summer Breeze, ordinaria amministrazione per chi ha vissuto solamente di musica. E lo immagino sul punto di morte rammaricarsi perché non potrà portare a termine il suo lavoro né salire sul palco ancora una volta. La sua storia si chiude con l'ultimo sigillo, Bad Magic, che ha attirato i soliti discorsi, dalle critiche alla staticità, agli entusiasmi dei fans.
Ma tutto questo, oggi, non ha nessun valore.
Oggi celebriamo un uomo che con la sua determinazione ha portato avanti un gruppo anche quando non ci credeva più nessuno e che ha vissuto ogni giorno come se fosse l'ultimo, la sua storia ne è la dimostrazione.

Il mondo del rock è in lutto, i tributi da parte di musicisti più o meno famosi, addetti ai lavori o semplici fans sono molteplici e già questo ci fa capire che Lemmy è veramente immortale, perché un vero mito non muore mai e diventa leggenda per tutti coloro che l'hanno amato e rispettato mentre era in vita.
Chi mi conosce sa cosa rappresentino i Motorhead e Lemmy per me: sono fiero di aver indossato la loro maglietta, di aver comprato i loro dischi, di aver acquistato due copie de La Sottile Linea Bianca ed averlo letto e riletto, di aver visto Airheads, di aver giocato a Brutal Legend, di aver scritto più volte di loro su Metallized e di aver provato più volte ad attaccare il basso il distorsore per cercare di creare quel suono caratteristico.
Lemmy raggiunge altri miti della musica suoi amici come Ronnie James Dio, Rhandy Rhoads, Phil Lynott, Wendy O' Williams, Kelly Johnsonn, Cliff Burton, Chuck Schuldiner, Gary Moore e ritroverà anche i vecchi compagni Wurzel e Philty, che lo ha anticipato di poche settimane in questo tragico viaggio. Mi piace pensare che d'ora in avanti, durante i temporali, ogni tuono sarà più forte perché loro staranno suonando Overkill sconquassando tutto.

Dio solo sa cosa diranno di me quando sarò morto.

Ora lo saprà anche Lemmy ed immagino si stia facendo una grossa risata vedendo anche chi lo ha snobbato, criticato, insultato salire sul carro del cordoglio. A loro starà dedicando qualcuna delle sue battute al vetriolo oppure semplicemente un dito medio.
A tutti noi invece parla e continuerà a parlare attraverso i dischi, come ora sta facendo con me e chissà quanti sparsi sulla faccia della Terra. Perciò alzate ancora un po' il volume, in modo tale da sentire ancora di più quella voce macinata dalle sigarette e quel basso che pare un trattore.
I vostri vicini se ne faranno una ragione o al massimo l'erba del loro giardino morirà.

Io penso sinceramente che il brivido che ti dà la musica sia ancora meglio di una scopata. Voglio dire, le donne invecchiano e si abbruttiscono, i dischi no. Un gran bel disco ti farà sempre sballare, anche se sono anni che non lo metti.

Ciao Lemmy e grazie di tutto.

Born To Lose, Lived To Win 1945-2015


ADDIO BOMBER!
Parole di Francesco Gallina “Raven”

Vi è mai accaduto di avere una premonizione? Di solito, prima di andare a dormire, porgo sempre un'ultima occhiata al PC per vedere se ci sono novità di rilievo. Ieri sera, invece, ho staccato molto presto, colto da una sorta di strana repulsione per il controllo delle notizie. Stamattina ho acceso il TV, ho cercato il primo notiziario a caso e soffermatomi su Sky TG24 ho sentito una voce che recitava: "Lutto nel mondo della musica. E' morto Lemmy Kilmister, leader dei Motorhead". Giratomi di scatto, ho visto una scena surreale: la foto di un musicista che mai avrei pensato di vedere inserita in un telegiornale e la scritta che ne confermava il decesso. Non so voi, ma io, dopo un rabbioso "Nooo!!" d'istinto, ho impiegato qualche minuto a realizzare l'accaduto ed a collegarlo anche alla scomparsa di "Philty Animal" Taylor, anch'essa recentissima. Perché Lemmy non era un semplice bassista e cantante, non era solo il leader e fondatore di uno dei gruppi fondamentali per lo sviluppo del metal senza essere prettamente metal, ma l'incarnazione stessa del sogno rock di ognuno di noi, l'immagine vivente di ciò che tutti avremmo voluto essere senza subire alcuna conseguenza fisica. Proprio come sembrava fosse accaduto a Ian Fraser Kilmister. Un uomo che sembrava aver stipulato un contratto col diavolo e che, forse, si era dimenticato di pagare l'ultima rata.

L'ICONA ROCK'N'ROLL
Non è il caso di scrivere una biografia di Lemmy per ricordarlo, sia perché ne abbiamo già una piuttosto corposa, divisa in tre puntate, che potete leggere qui, sia perché le "gesta" del nostro sono note più o meno a tutti. Più ancora, infatti, si tratta di ricordare la scomparsa di un uomo che, attraverso tre o quattro generazioni musicali, era diventato -forse suo malgrado- non tanto quell'icona che comunque era, quanto una specie di parente musicale. Un padre, un fratello più grande, uno zio, addirittura un nonno, a seconda dell'età del rocker che seguiva i Motorhead, da ammirare senza condizioni, ma da non imitare. Un uomo che ha trasformato la propria vita in un incredibile film dell'eccesso, la cui sceneggiatura comincia in tenera età e solo per caso non termina su un palco, come sarebbe stato giusto, se lo sceneggiatore avesse avuto un vero cuore Rock'n'Roll. Una vita di eccessi incredibili, di droghe, anfetamine, alcol, donne, arresti, risse e musica che attraversa le epoche partendo dal mito di Buddy Holly e finendo con i Motorhead, attraverso il Merseybeat, band più o meno importanti come Sundowners, Sapphires, Rainmakers, Motown Sect, Rocking Vicars, Sam Gopal's Dream, Opal Butterfly, Hawkwind ed infine i Motorhead. Il tutto sempre circondato da un enorme, incommensurabile rispetto da parte dei colleghi tutti, anche per merito della sua proverbiale disponibilità, specialmente con i gruppi alle prime armi, in un mondo non certo sempre disposto a spianare la strada ai potenziali concorrenti.

UMANO/NON UMANO
Come dicevamo prima, però, questa non è e non vuole essere una biografia, ma il ricordo di un uomo il quale, forse involontariamente, è diventato leggenda già prima di una morte annunciata. Sì, perché tutti, e dico tutti, amavano Lemmy, indipendentemente da quanto piacessero i Motorhead. Perché quello che Ian Fraser è stato capace di fare, è vivere realmente la vita che ognuno di noi non ha mai avuto il coraggio e/o la possibilità di vivere, schiacciato dai doveri quotidiani. Il mito del rocker dedito ad un'esistenza fatta di sesso sfrenato, droghe, alcool, scazzottate, motociclette, arresti e rock'n'roll, che sopravvive a sé stesso in modo misterioso, senza una spiegazione razionale che giustifichi ad esempio una circolazione sanguigna che nel 1980 portò un medico a dirgli: "Devo dirle una cosa. Del sangue puro potrebbe ucciderla, lei non ha più sangue umano nelle vene, del sangue normale la ucciderebbe all’istante", alberga nell'immaginario collettivo di tutti. Ognuno di noi vorrebbe/avrebbe voluto vivere una vita al limite, fatta di musica a tutto volume, concerti oceanici in cui vieni osannato ed altri in locali fumosi con quattro gatti davanti, sale d'incisione piene di tizi strani dove registrare dischi epocali, donne che ci rincorrono imploranti da fare sesso con loro, bottiglie di Jack Daniels scolate una dietro l'altra e sostanze varie a darci la carica e di farlo senza alcuna conseguenza fisica e mentale. Ecco, Lemmy sembrava esserci riuscito davvero, sembrava essere refrattario a qualsiasi cosa fosse invece letale per ogni altro essere umano ed aver conservato anche la lucidità per consigliare a terzi di non fare come lui, magari mentre si accendeva l'ennesima sigaretta davanti ad un'ennesima birra.

SAI DOV'E' IL BAR?
Lemmy incarnava l'idea che il rock non salva solo l'anima, ma anche il fisico, che si può sopravvivere a qualunque eccesso e restare sulla cresta dell'onda, per sempre. Lemmy aveva davvero mandato tutto al Diavolo, messo tutto in gioco, inseguito un sogno fatto di musica e libertà senza limiti, senza confini e ne aveva pagato il prezzo in proprio, quando necessario. Eppure era lì, sempre lì, a dispetto di tutto e tutti. Immarcescibile, inviolabile, totemico, tetragono ad ogni assalto del tempo e delle sostanze che assumeva, un punto di riferimento costante che viveva un po' anche per noi, consentendoci di immedesimarci in quella specie di alieno ultra-resistente, capace di cibarsi di energia vitale tratta dal rock e dalla gente che ci crede. Non era vero, ovviamente, e lo sapevamo. Eppure era bello crederci e lui sembrava davvero in grado di vivere per sempre, senza tempo e senza età, fino alla fine. Non so se esiste un Dio, ma se c'è, sono certo che in questo momento stia già chiedendogli di abbassare il volume del suo fastidioso basso e Lemmy, con la sua classica flemma, starà rispondendo: "Certo, amico.", mentre aumenta ancora il gain con un sogghigno, aspettando il Dio di nome Ronnie James, preparandosi ad una jam. E poi, nell'attesa che arrivi, chiederà al padrone di casa: ""Ehi, capo, scusa, sai dov'è il bar? Comincio ad aver sete. Come siete messi a ragazze, quassù?".


EVERYTHING LOUDER THEN EVERYONE ELSE
Parole di Saverio Comellini “Lizard”

Per un uomo che per definizione e scelta di vita avere dei rimpianti non aveva alcun significato e che davvero ha vissuto ogni giorno come fosse l’ultimo, è probabile che perdere col tempo il “titolo” tutt’altro che meritorio, di band “più rumorosa al mondo”, non fosse poi un gran cruccio. Al tempo stesso, è probabile che anche il periodo di crisi vera per i Motorhead, iniziato con l’uscita di Iron Fist e il successivo sgretolamento della line up classica e proseguito con l’uscita di dischi difficili e non apprezzati come Another Perfect Day e Rock’n’Roll, fosse ormai un ricordo, superato poi con altri trent’anni di carrier fiera e inarrestabile. E’ probabile invece e lo stesso Lemmy ce lo dice, nella sua autobiografia, che il rammarico per lui derivasse in gran parte dal fatto che quel declino, iniziato subito dopo l’uscita dell’album “iconografico” che risponde al titolo di Ace of Spades, avesse tolto tanto merito e tanto riconoscimento al resto della carriera dei Motorhead. Tanto che per molti, in realtà, il tempo si era come cristallizzato e fermato proprio a quel disco e il resto fosse quasi un’appendice, tutto sommato abbastanza inutile, tanto gli altri dischi “sono tutti uguali”. Ebbene, questo a Lemmy non era mai davvero andato giù. Non perché non fosse fiero e felice di suonare per la milionesima volta Ace of Spades, no. Perché la verità è che dischi come Orgasmatron, 1916, Bastards, Sacrifice, Overnight Sensation, Snakebite Love, Inferno e via proseguendo fino all’ultimo Bad Magic non erano e non sono stati “tutti uguali”. Si sa che per tutti i grandi esistono i “classici” e che il pubblico al 90% vuole sentire quelli, ma per un musicista, uno che ama quello che fa e che si identifica al 100% in quello che fa, fino ad essere la persona che diventa un personaggio, come Lemmy, l’orgoglio di aver portato avanti per altri trent’anni la sua band a dispetto di tutto e tutti, realizzando con alti e bassi una discografia imponente e di livello più che buono, non era affatto secondario. Per cui, se davvero vogliamo rendere merito a questo grande musicista, a questa Leggenda del Rock, suoniamo sì a tutto volume Ace of Spades e sfondiamo davvero gli orecchi di chiunque ci stia attorno, ma passato il momento di rabbia, sgomento e cordoglio, troviamo anche cinque minuti, per riscoprire o scoprire per la prima volta, l’enorme patrimonio musicale che l’intera discografia dei Motorhead ha rappresentato e continua a rappresentare. Lemmy è stato ucciso dalla morte, come recita il titolo di uno dei suoi brani simbolo, ma la sua musica vivrà e questo è il più bel regalo e il più grande omaggio che tutti noi potremo tributargli.



Thrash Til' Death
Mercoledì 10 Gennaio 2018, 18.00.50
41
"Proprio come sembrava fosse accaduto a Ian Fraser Kilmister. Un uomo che sembrava aver stipulato un contratto col diavolo e che, forse, si era dimenticato di pagare l'ultima rata". Non potevi trovare parole migliori, Francesco. Ian cantava "I Know How To Die" e tutti speravamo che stesse mentendo; purtroppo non era così, anche il Doctor Rock ha dovuto pagare il conto. Non mi piace pensare che sia andato in Paradiso: ricordatevi cosa recitava insieme ad Ice-T in Bastards, lui era "born to raise hell"! \m/
MetallaroRosso
Mercoledì 27 Dicembre 2017, 22.50.22
40
senza nessun dubbio un grand'uomo, R.I.P. Lemmy lui è morto ma vive ancora attraverso la musica.
Fabio Rasta
Mercoledì 28 Dicembre 2016, 9.27.53
39
Le virgolette fanno fare casino. lo avevo già notato e ora ne ho la conferma. Lemmy diceva (all'ubriacone): Cazzo! Abbiamo fatto un mucchio di altri dischi in 30 anni! (chiuse virgolette punto).
Fabio Rasta
Mercoledì 28 Dicembre 2016, 9.23.11
38
Un anno esatto! A chiunque fosse capitato di leggere La Sottile Linea Bianca, saprebbe quanto LEMMY tenesse alla sua Musica, ai suoi dischi, ad ogni canzone scritta da lui o dalla sua Band, la sua "creatura". Detestava letteralmente il classico ubriacone che gli gridava nelle orecchie ACE OF SPADES!!! ACE OF SPADES!!!. Ma non x l'invadenza. Diceva >. insomma, cambia registro... Ora, x quello che può valere, avrei pensato di omaggiarlo commentando i suoi LP, visto anche che, in confronto ad altri dischi di altre Band su questo sito, i commenti sono pochini rispetto all'indiscutibile importanza avuta dai MOTÖRHEAD all'interno del panorama musicale non solo Hard'n'Heavy. Sono certo che a lui avrebbe fatto piacere poiché (chi ha letto il libro lo sa), era una persona che amava il confronto e la discussione sui temi musicali, a maggior ragione quelli che lo riguardavano, e ci teneva davvero al giudizio dei suoi fans. Invito (a costo di apparire invadente, cosa che detesto!) chiunque abbia ammirato questo incredibile personaggio a fare altrettanto, in memoria di colui che meglio di ogni altro ha incarnato il pensiero, lo spirito e la coerenza del Rock'n'Roll. STAY CLEAN!
mario
Lunedì 11 Gennaio 2016, 18.21.32
37
Ha ragione anche Galilee, molti soprattutto giovanissimi new generation, non sanno manco chi sia Lemmy Kilmister, tutti i mezzi per farlo conoscere ad altri sono, certo senza le esagerazioni che possono storpiare tutto, ma ben vegano le iniziative per la conoscenza di lui e della sua musica e del mitico gruppo dei Motorhead.Se parliamo di commercialità di certi gruppi storici ancora in vita..., e anche i Motorhead ultimamente non scherzavano mica con certi gadget in vendita col loro marchio.Di nuovo un fraterno abbraccio caro Lemmy, ci mancherai molto.R.I.P.
Galilee
Lunedì 11 Gennaio 2016, 18.06.19
36
E' vero che il lato commerciale della faccenda da un pò fastidio, dall'altro però se si sbattono in ritampe in Lp fatte come si deve di lavori ormai introvabili, io apprezzo sempre. Inoltre non c'è mai veramente nulla di troppo meschino nel voler far conoscere una artista che merita a persone che non l'hanno mai sentito.
Sambalzalzal
Lunedì 11 Gennaio 2016, 14.37.21
35
Arrraya@ sono discorsi delicati perchè se da una parte è vero che vanno tributati onori a chi se lo merita dall'altra è anche vero che tutti sappiamo bene che c'è gente che se ne approfitta appena e come può. C'è chi lo fa per soldi e c'è chi semplicemente lo fa per non sentirsi esclusa da qualcosa di grande, da un evento anche se drammatico come questo. Ogni volta che capita stesso teatrino, molto ma molto triste, poi dopo un mese non gliene fotte più nulla a nessuno
tino ebe
Lunedì 11 Gennaio 2016, 14.33.04
34
Beh d’altronde stiamo scoprendo l’acqua calda, da sempre quando muoiono gli artisti, anche quelli in miseria, il valore commerciale delle loro opere va alle stelle. Su facebook ho visto che sono già in vendita le magliette che celebrano il nonno, ormai è un’icona (anzi lo era già) come un papa. Comunque sono convinto anch’io che il repertorio della band sarà saccheggiato al massimo, in senso buono da diverse band che gli tributeranno gli onori suonando i suoi pezzi dal vivo, e in senso cattivo da chi penserà solo a fare cassetta. Per chi ha già dato, e sicuramente ridarà, penso che i migliori a replicare le sue canzoni sono comunque stati i metallica, le loro versioni dei pezzi della band sono semplicemente perfette.
Arrraya
Lunedì 11 Gennaio 2016, 14.02.54
33
The Rocker77@ Samba@ immaginiamo quanto siano interessate le case discografiche alla morte in termini commerciali. Pensate che non conoscano i comportamenti per fare dei programmi di vendita in tal senso? Poi con Internet, anzi, Facebook, riescono a tenere traccia più facilmente. Personalmente preferisco esprimere il mio dispiacere in silenzio, ok la botta iniziale, il commento, poi si passa dritti alla commercializzazione. Probabilmente è sempre stato cosi, Facebook e internet in generale, ci portano dentro casa funerali, gente , lacrime che personalmente preferirei fare a meno.
Sambalzalzal
Lunedì 11 Gennaio 2016, 13.55.29
32
Lemmy# correttore maledetto
Sambalzalzal
Lunedì 11 Gennaio 2016, 13.54.41
31
Therocker77@ purtroppo hai ragione e quante volte magari le stesse persone si sono fatte grasse risate quando sentivano qualcuno parlare di rock n roll come stile di vita... oggi tutti li, a dire che Lammy era un'icona. Sicuramente per qualcuno lo era davvero
Fabio Rasta
Lunedì 11 Gennaio 2016, 9.31.11
30
Sento un grande vuoto, come fosse mancato un vecchio zio che ti dava consigli sulle donne, il bere e tutto il resto. Il suo basso, così come la chitarra di Malcolm Young, è entrato a far parte del mio sistema nervoso. Comunque 100 volte meglio la morte, che la fine del povero Malcolm che non auguro a nessuno. Ora finalmente potrà fare quella jam con Hendrix che attende da 50 anni. Comunque nel paradiso dei Rockers si è creata una formazione a tre dei MOTÖRHEAD assolutamente inedita: Lemmy, Wurtzel e Philty. Giusto il tributo al commento 3: COMPLETELY... OVER THE TOP... OVER THE TOP!!!!!!!!!! STAY CLEAN FOREVER!!!!!!!!!
Therocker77
Lunedì 4 Gennaio 2016, 17.18.21
29
Sinceramente gli epitaffi li trovo alquanto ridicoli, ora tutti dicono di essere addolorati per la scomparsa di Mr. Kilmister..tantissima gente che non comprava certo i dischi dei Motorhead e che conoscono si e no Overkill e Aces of spades ma sempre pronti ad indossare la T-shirt con il WarPig perchè fà "cool"...ora si predicano Motorheadbangers perchè è da rocker "duro e puro" piangendo anche lacrime di coccodrillo. Non è certo rivolto a chi, fortunatamente tanti come me su metallized, porterà sempre Lemmy ed i suoi MotorHead nel proprio cuore...bhe..oggi possiamo ritenerci dei fortunati in quanto solo chi ha amato i MotorHead può davvero piangere la scomparsa di un uomo che ci ha donato tanto e ancor di più...grazie Lemmy, grazie di cuore ...ci hai lasciato come la tua musica..semza compromessi..senza rimpianti....RIP Mr. Kilmister!
gianmarco
Sabato 2 Gennaio 2016, 22.00.52
28
grandi
warrior63
Sabato 2 Gennaio 2016, 7.44.58
27
Giusto! Basta lacrime su il bicchiere e grazie fratello e compagno di vita gran bei ricordi e complimenti alla redazione x i coccodrilli
The Reaper
Venerdì 1 Gennaio 2016, 17.19.35
26
Basta piangere! Accendete le vostre moto e sgasate. Accendete i vostri stereo e suonate Motorhead oppure Hawkwind. Bevete un bicchiere. Alzate la mano. LUI AVREBBE VOLUTO COSI'
Earthborn
Venerdì 1 Gennaio 2016, 11.33.49
25
Caro Lemmy, eri il mio padrino spirituale, ogni cosa fatta musicalmente finiva inequivocabilmente nell'essere ispirata dalla tua musica e dalla tua attitudine. Sei stato una perdita immensa per me, per molti, anzi per tuti coloro che desideravano in qualsiasi modo la libertà che tu esprimevi. Una bella sbornia è quello che ci vuole per onorara la tua memoria, rigorosamente a suon di Jack & 'Iron Fist'....o magari un 'Overkill'....meglio ancora se ad altissimo volume. E nel frattempo, ho composto per te questo inno, nel bel mezzo del giorno della tua morte, in preda sia allo sconforto della notizia che dalla voglia di farmi ispirare dall'attitudine che mi hai sempre trasmesso, me ne son fottuto degli errori perchè doveva venire tutto giù di istinto. Ciao Lemmy, questa è per te. https://soundcloud.com/hornhammer/hornhammerhead (non è spam ragazzi, è solo un tributo a lui)
Iano the motorheadfan
Giovedì 31 Dicembre 2015, 22.06.43
24
Anch'io purtroppo la mattina del 29 dicembre sono venuto alla triste conoscenza della morte di Lemmy per puro caso su sky tg24 dopo aver letto "lutto nell'heavy metal" a distanza di poche settimane dalla morte di Philty "Animal" Taylor. Che tristezza per me Lemmy è stato il padre che avrei sognato di avere, il suo personaggio era l'emblema del metal: irrispettoso, fuori dagli schemi, contro la religione ,la guerra, la miseria nel mondo. Un mito una leggenda che non morirà mai.
Testamatta ride
Giovedì 31 Dicembre 2015, 21.25.29
23
Robby: l'inizio del tuo commento è perfetto e credo alla fine racchiuda lo stato d'animo di tutti. Molti potrebbero prenderci per pazzi, ma siamo tutti uniti da una sorta di fratellanza.
robby
Giovedì 31 Dicembre 2015, 20.16.45
22
mi manca e basta, tutto il resto sono chiacchere da bar o è stato già scritto qui sopra. ciao Lemmy, salutami tra gli altri il mio maestro John Bonham...
ObscureSolstice
Giovedì 31 Dicembre 2015, 20.11.44
21
giù il cappello in onore di Lemmy Kilmister. Questo brindisi di un nuovo anno andrà in tuo onore. Sono pronto per una bella sbornia in tuo ricordo..ancora sono scettico sulla tua scomparsa. Ma è successo veramente? Ciao zio Lemmy. Sei stato un grande..un grande chiavatore ahaha Salutami il direttore Elvis, Jimi e anche Johnny Cash
jek
Giovedì 31 Dicembre 2015, 19.37.44
20
Giusto, a mezzanotte un brindisi anche per il grande Lemmy per un altro anno all'insegna del Rock'n'Roll.
Raven
Giovedì 31 Dicembre 2015, 19.10.22
19
Parole scritte di getto, nell'immediatezza del fatto. In alto i calici per lui.
jek
Giovedì 31 Dicembre 2015, 19.07.05
18
Complimenti a Metallized gran bel modo per onorare una delle più grandi icone del Rock'n'Roll. Amo ricordare Lemmy con queste sue parole "Il Rock'n'Roll rialza sempre la testa. E' inutile tentare di ostacolarlo. Chi pensa di poterlo uccidere, potrebbe anche tentare di in qualche modo di fermarlo. Ma è impossibile. Tornerà sempre, perché ci saranno sempre persone che vogliono ascoltare un po' di sana musica a tutto volume. Perché è esaltante. Io conosco il vero Rock'n'Roll quando lo sento. Lo ascolto da quando avevo dodici anni, sai? Quindi vaffanculo!!"
Doomale
Giovedì 31 Dicembre 2015, 18.34.17
17
Complimenti a tutti e tre...articolo molto sincero...Lemmy era come un amico di tutti noi...
VecchioThrasher
Giovedì 31 Dicembre 2015, 18.14.43
16
Quando ascolto i motorhead mi parte la pelle d'oca ogni volta gli visti nel 2009 a Piazzola sul brenta (PD) mamma mia che concerto...cmq la loro musica vivrà per sempre e mi resterà sempre nel mio cuore da ROCKER! R.I.P. LEMMY!
Alexi Laiho
Giovedì 31 Dicembre 2015, 18.11.17
15
Purtroppo va via anche lui. Mai dato di matto per i Motorhead, ma è una notizia che ha colpito tutti noi come un pugno allo stomaco di prima mattina. R.I.P., e insegna agli angeli a suonare il basso.
black brains
Giovedì 31 Dicembre 2015, 17.07.45
14
anche io non voglio leggere l'articolo... o ascoltare la sua musica... ho bisogno di più tempo per assimilare sta cosa... quoto lambruscore.. stasera brindiamo tutti per lo Zio...
Buried Alive
Giovedì 31 Dicembre 2015, 17.06.35
13
Bastardo di un Lemmy, ti sei portato via tanto, troppo!!! Beh almeno adesso potrai tornare a bere wiskhey e non vodka (per limitare il diabete...), a fumarti un pacchetto al giorno e scopare a più non posso.
LAMBRUSCORE
Giovedì 31 Dicembre 2015, 16.37.13
12
Leggerò l'articolo con calma, sono ancora scosso per il grande Lemmy, colgo l'occasione -non so se si dice così- per fare un brindisi in suo onore , ovviamente anche per tutti voi di Metallized e per gli utenti, anche quelli a cui sto sui maroni, ahah, bevete bene e un calice per lo zio Lemmy !!!
freedom
Giovedì 31 Dicembre 2015, 16.06.27
11
Ammetto di non essere mai andato matto per i Motorhead, che comunque mi piacevano, ma per Lemmy nutrivo una stima particolare. Era troppo figo, troppo rock, era tutto quello che un uomo onesto vorrebbe essere: scopatore instancabile, musicista e cantante di successo, libero ed allergico alle regole, eppure definito, quasi all'unanimità, come un vero gentleman. Un mito. Impossibile non amarlo. Personaggi di tale caratura sono più unici che rari, e di tipacci come Lemmy non credo ne vedremo più. Molti lo hanno già detto e continuano a dirlo: si sta chiudendo un epoca. Ma lui stesso, il grande Lemmy, diceva di confidare nel futuro, che il rock non morirà e che bisogna crederci per tenerlo in vita. Per quanto riguarda la morte fisica, è sicuramente una cosa schifosa e traumatica, ma è solo un passaggio, una fase, così come lo è la vita. L'energia di cui siamo fatti è eterna, e Lemmy era un concentrato di spirito e vigore che, nella sua manifestazione umana, ha scosso il mondo lasciando una traccia indelebile. Ciò fa di lui un vero immortale.
Metal4ever
Giovedì 31 Dicembre 2015, 15.52.23
10
Complimenti a tutti e tre per lo splendido e commovente tributo. Non saprei che dire, anch'io ero convinto che sarebbe vissuto per sempre, o perlomeno che sarebbe arrivato agli ottanta, fino a quando ho letto le news degli ultimi mesi sulla sua salute e ho visto video in cui era ridotto male. Rattristato nel vederlo in quelle condizioni, ho avuto il sentore che il suo tempo stesse finendo, ma di sicuro non quest'anno e qualsiasi anno più tardi mi avrebbe fatto lo stesso effetto di quando ho saputo della triste notizia. Ho avuto la fortuna di vederlo al Wacken 2011, ancora indomabile e gigantesco con la classica asta del microfono alzata più del normale, alternando bevute di Jack Daniels tra una canzone e l'altra; gran bel concerto, dove ho avuto una dimostrazione di passione e pura carica rock n' roll! Grazie di tutto Lemmy, hai reso ancora più grande e bello questo meraviglioso e importante genere musicale, che senza di te non sarebbe stato lo stesso. R.I.P
mario
Giovedì 31 Dicembre 2015, 15.00.54
9
Anche lui se la sentiva addosso da tempo, ultimamente si era anche riconciliato o meglio aveva perdonato il padre, nonostante si era comportsto male con lui e con cui ebbe discussioni accese e quasi arrivo' alle mani con lui, e aveva perdonato tutti coloro con i quali aveva avuto diverbi, si era paragonato ad un pugile, le aveva prese e anche date, era caduto ma non si arrese mai , si era sempre rialzato, indomito, coraggioso, un attitudine straordinaria chevsolo i grandi rocker possedevano, come qualcuno ha già' detto, insostituibile e non rimpiazzsbile, e' stato sempre sincero, e' rimasto sempre se stesso, ha lottato fino all'ultimo, il cancro si e' preso il duo corpo materiale ma non il suo spirito e LS sua anima, la sua musica, il suo basso, la dus voce con quel modo strano di tenere il microfono, dono e saranno sempre vivi dentro di noi, forse i suoi compagni FI gruppo continueranno con qualche altro nome, ma lui r' ssra', sempre Lemmy l'inimitabile, l'inconfondibile vecchio leone Lemmy Kilister.Grazie di tutto Lemmy, grazie di tutto.Ciao L'Emmy.Darsi sempre nel mio cuore.
terzo menati
Giovedì 31 Dicembre 2015, 14.59.32
8
PS complimenti allo staff per i tre bellissimi coccodrilli
Testamatta ride
Giovedì 31 Dicembre 2015, 14.36.19
7
Bellissime parole, come non condividerle pienamente, complimenti. La scomparsa di Lemmy chiude indiscutibilmente un epoca, e il fatto che in tanti lo pensino è perché, evidentemente, è una sensazione diffusa della quale ci si sta rendendo conto. I giorni passano ma l'incredulità e la tristezza resistono...e ascoltare i Motörhead a profusione non stanno facendo altro che accentuare questi sentimenti purtroppo. Verranno giorni migliori....
Masterburner
Giovedì 31 Dicembre 2015, 14.06.16
6
Belle parole quelle del vecchio boss di terzo menati! Fanno parte di una filosofia di vita che in questi anni stiamo perdendo di vista, come è stata quella di Lemmy. Oggi forse siamo troppo ossessionati dal futuro e dal successo? Intanto mi sto rileggendo 'La sottile linea bianca'.
Forbiddenevil
Giovedì 31 Dicembre 2015, 14.05.07
5
Lemmy, beh, potrebbe bastare il suo nome per definire il rock, l'attitudine, i sentimenti, la rabbia; Motorhead, stessa identica cosa essendo Lui stesso i Motorhead, una carriera fantastica, 40 anni di rock, punk, metal e ancora rock'n roll allo stato puro senza contaminazioni, in molti hanno dato contro ai Motorhead senza capire l'essenza di una band che suonava rock'n roll e basta. It's just fuckin' & pure rock'n roll, quel basso distorto e la sua voce erano la certezza assoluta, la certezza che ogni uscita discografica sarebbe stata fottutamente Motorhead senza aver il minimo timore di un passo falso, di una divagazione sul tema, ogni disco dei Motorhead è un nuovo viaggio, una nuove esperienza almeno lo è stato per me fino all'ultimo ''Bad Magic'', il quale oggi rappresenta l'essenza di un uomo che ha vissuto come ha sempre voluto, un uomo che è entrato a far parte di noi stessi senza chiederlo ma auto invitandosi al banchetto della vita, congiunta, indissolubile, eterna. Perchè Lemmy è eterno, la sua camminata e quel sorriso contagioso, il suo basso, Lui rimarrà per sempre con noi, anzi sarà Lui a portarci sotto due metri di terra e non il contrario. Lemmy è vivo nei solchi di ogni disco, Lemmy è vivo in ogni whisky che berremo, Lemmy è vivo e lo sarà ogni volta che parleremo di Lui, della sua musica, dei suoi concerti, di quella vita che ognuno di noi avrebbe voluto fare. Grazie Lemm, grazie in eterno e un giorno finalmente ci incontreremo.
Sambalzalzal
Giovedì 31 Dicembre 2015, 12.57.09
4
Scrivevo anche nella news, se ne va un pezzo della storia e della giovinezza di tutti noi che da anni seguiamo questo tipo di musica. Se n'è andato per sempre, non sarà rimpiazzabile, nè nei Motorhead e nè in nessun'altra band sulla faccia della terra potrà mai rimaterializzarsi un personaggio simile. Per il resto c'è poco da dire. Un augurio che so bene essere molto utopico: quando inizieranno a fioccare i tributi, le compilation, i concerti di commemorazione, le all stars e tutte le altre varie puttanate(perché succederà di sicuro come al solito) spero perlomeno che quei soldi vengano investiti per qualcosa di buono, che sia cura/ricerca su questa malattia e sia per la musica. Ciao Lemmy!
terzo menati
Giovedì 31 Dicembre 2015, 12.41.58
3
Sicuramente una persona mistica che ha lasciato un vuoto enorme e ci ha resi più soli, specialmente quelli come me già negli anta che si sono rispecchiati in lui, la sua musica, il suo aspetto, i suoi testi, il suo stile di vita. Quando scompaiono icone come lui che diamo per scontate ci rendiamo conto che non siamo qui in eterno. Non penso che il rock stia morendo come qualcuno ha scritto ma sicuramente sta avvenendo un passaggio di consegne epocale e lo dimostrano i biglietti bruciati in pochi minuti dei tour delle grandi vecchie band...nessuno vuole perdersi l'ultima occasione. Il mito, l'uomo, non ha voluto rallentare, cedere, e a suo modo ha vinto lui. Chi fa le cose perché non costretto e per passione non va in pensione, continua fino all'ultimo. Il mio titolare, un.industriale novantenne, ancora in azienda ma senza più veri e propri poteri, qualche mese fa disse a un giovane ingegnere: "ingegnere non bisogna avere troppa paura di fallire, se quando uno sta per nascere gli dicessero guarda che devi morire, forse direbbe allora non mi conviene e torno indietro...invece no affrontiamo il tragitto senza pensarci troppo anzi ci diamo anche dentro!"...ebbene lemmy era uno così, testa bassa e pedalare....over the top come dice in stage fright, this song is dedicated to me
deathing
Giovedì 31 Dicembre 2015, 12.09.17
2
Non ho mai avuto modo di vederti ma tu come ronnie,cliff,chuck,jeff,randy e tantissimi altri avete rallegrato la mia adolescenza,facendomi scatenare nei momenti difficili ma anche nei momenti di gioia.Ma ora veniamo a lemmy,il rocknroll fatto a misura d'uomo,una delle persone simbolo di questo genere,uno stratosferico bassista che riusciva a farti confondere perche dalla sua forza di tenere il basso sembrava un chitarrista.Io voglio ricordarlo con la sua canzone profetica Killed By Death,perche a te lemmy solo la morte poteva ucciderti.Ora starai suonando con dime e bevendo birra con Bon.Grazie di tutto ragazzaccio \m/
evil never dies
Giovedì 31 Dicembre 2015, 11.28.24
1
eri il gran sacerdote del Dio bastardo del rock and roll. ciao Lemmy
IMMAGINI
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Copertina
RECENSIONI
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