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L‘ARCHIVIO DELLA ‘ZINE - # 20 - Savage Grace, Mekong Delta, Halestorm, Domine, Ron Jarzombek, Tad Morose, English Dogs e...
02/01/2016 (1342 letture)
Fermi tutti! Abbassate quel bicchiere di spumante del discount da 90 centesimi al litro e cercate di rimettere insieme quel panettone che avete appena addentato, senza che la zia Eustorgia si accorga che ne manca un pezzo. Vorreste forse presenziare all’insopportabile tombolata col parentado senza dare prima almeno un’occhiata al duro lavoro svolto dalla nostra redazione tra uno zampone ed un capitone, tra un pandoro e una “vucciddata”? Giammai; nevvero? Così, mentre quel cugino di terzo grado che vedete solo una volta l’anno e solo quando c’è da mangiare, estrae il 23 dal sacchetto della tombola e, fulminato dallo sguardo della nonna, urla a tutto il palazzo a quale parte anatomica il numero si riferisca nella tradizione popolare, voi potrete almeno pensare a qualcosa di più natalizio. A cosa? Al Sunset Strip, a Twin Peaks, al glam, al power, al thrash e così via. A che altro, se no? Anche stavolta la divisione seguita è quella consueta, ossia in macro aree. Dopo un assaggino glam, un paio di scritti di estrazione thrash e qualcuno punk/alternative/crossover, arriviamo infine alle recensioni ricadenti nell’area più grande: quella heavy/power/shred, che completano questa puntata numero 20. Buona lettura, quindi, e... piano con lo spumante. Nonostante il cugino di cui sopra ve ne abbia regalato una bottiglia decantandone le impareggiabili qualità, La “Calogerfrizz” non è poi una gran marca.

GLAM
Pretty Boy Floyd - Leather Boyz with Electric Toyz
Un omaggio sentito ai veri iniziatori e precursori del nuovo movimento tutto rossetti, chitarre, eccessi e lacca sul Sunset Strip. Copertina fumettata super glamster, look esasperato, disco pregno di tutti gli stilemi che imperavano negli eighties nella città degli Angeli, ritornelli catchy e sbrodolafemmine, ammiccamenti, sesso a volontà, chitarre a stecca, attitudine da supermachos laccati e truccati con whisky in mano, ma i pezzi di questo esordio come sono?

THRASH - PROG/THRASH
Savage Grace - Master of Disguise (Rifatta)
Master of Disguise viene di solito ricordato come uno dei capisaldi del power made in U.S.A. anni 80 e sono senza dubbio molti i vecchi appassionati che lo ricordano con affetto. Il disco, inoltre, è stato costantemente apprezzato anche negli anni successivi restando nei cuori di tanti aficionados del power moderno che lo conoscono, magari da ristampa su CD. Indubbiamente, abbiamo a che fare con un lavoro molto valido, ma parzialmente rovinato da una resa sonora decisamente migliorabile per tutti gli strumenti.

Mekong Delta - Lurking Fear (Rifatta)
Nonostante tutti i critici del mondo o quasi si prodighino in sperticate ed elucubrate esaltazioni della band tedesca, della sua tecnica sopraffina, del suo essere sempre e comunque avanti, progressiva nella migliore accezione del termine, originale, unica nel suo genere, poi nella realtà il più delle volte il muro della diffidenza resta invalicabile. La verità è che forse questo continuo mettere le mani avanti nei loro confronti, questo continuo dolersi del fatto che la band non ottiene i riscontri meritati e al contempo questo continuo sottolineare quanto particolare sia la loro proposta, invece di invogliare all’ascolto, scoraggia i più.

HARDCORE-PUNK/ALTERNATIVE/CROSSOVER
AA. VV. - Cottage Cheese from the Lips of Death - A Texas Hardcore Compilation
Un famoso comico italiano afferma spesso che “non si esce vivi dagli anni 80”, e a dirla tutta un po’ di verità sussiste in questa considerazione perché mai come oggi, almeno in ambito musicale, si sente il bisogno creativo di tornare in quel decennio che tanto ha segnato le sonorità delle decadi seguenti fino a oggi. La compilation Cottage Cheese from the Lips of Death - A Texas Hardcore Compilation pubblicata nel 1983 ne è un fulgido esempio, andando a racchiudere in quattordici tracce dalle varie sfaccettature quanto di meglio girasse in ambito punk e hardcore fino a quel periodo.

Halestorm - The Strange Case Of...
Degli Halestorm, quartetto della Pennsylvania dedito ad un alternative metal non troppo aggressivo e capitanato dalla vulcanica Lzzy Hale, si può dire di tutto, ma non che siano una band priva di voglia di sfondare: oltre al non trascurabile fatto di condurre una vita on the road piuttosto intensa, con centinaia di show all’anno, forse pochi sanno che l’embrione della band fu concepito addirittura nel lontano 1997, quando i fratelli Hale erano appena bambini. Non male, no?

English Dogs - The Thing with Two Heads
The Thing with Two Heads è affilato, solido ed avvincente; pur essendo quasi completamente privo degli eccessi a cui la band ci abituò in precedenza. La maggior parte dei brani è ben composta ed arrangiata ancora meglio, arrivando al punto così bene e con tale mancanza di sforzo superfluo, da raggiungere in pochi minuti a canzone quello che molte altre band, nello stesso campo, raggiungono mediamente nel doppio del tempo.

HEAVY-POWER-SHRED
High Power - Les Violons de Satan (Reissue)
Formatisi nel lontano 1977, gli High Power “vantano” una carriera durata appena dieci anni, con due soli full length all’attivo più un album dal vivo pubblicato però molto più avanti, nel 1999. La formazione del loro secondo album - quello di cui ci occuperemo quest’oggi - presentava gli stessi componenti del primo, con la sola aggiunta del chitarrista ritmico Alain Pavon in sostituzione del deficitario Thierry Sorondo ad affiancare la sei corde del solista Eric Pouey. Tra l’omonimo album di debutto e questo Le Violons de Satan il gruppo fu colpito da alcune difficoltà economiche, nonostante il buon successo ottenuto.

Audrey Horne - Pure Heavy
Chi di voi era fan della leggendaria serie TV I segreti di Twin Peaks? Chi alza la mano rammenterà di certo il personaggio di Audrey Horne, interpretato dall’affascinante Sherilyn Fenn. Ebbene, una band norvegese ha deciso di omaggiarla rubando il nome di quel misterioso personaggio e proponendoci un hard ‘n’ heavy di stampo classico; curioso, peraltro, visto che parecchi dei loro membri, fra cui il chitarrista Ice Dale, al secolo Arve Isdal (Enslaved), provengono da una scena decisamente più pesante. Ma si sa, spesso chi fa musica particolarmente “oscura” avverte il bisogno di sfogarsi con sonorità più tranquille.

Domine - Stormbringer Ruler - The Legend of the Power Supreme
Non è un segreto ormai che noi italiani abbiamo un qualche tipo di forte legame con il metal melodico. A partire dai sempre ben noti Rhapsody, infatti, nel nostro Paese si sono susseguite una serie di band dedite in particolare a questo genere, molte delle quali sono riuscite a farsi notare anche a livello internazionale. I Domine sono una di queste..

Ron Jarzombek - PHHHP! Plus
Diciamo subito le cose come stanno: PHHHP! Plus è un disco assolutamente folle. È un insieme di “frammenti di canzone” (perché nessuno dei brani incisi può essere definita una canzone nel senso classico del termine) dove il buon Rob mostra tutto il suo quasi inesauribile bagaglio sia tecnico sia di inventiva. Anzi, fa di più: sembra quasi divertirsi nello spiazzare in ogni secondo l’ascoltatore, continuando a cambiare ritmi, mood espressivi, stili esecutivi, inserendo campionamenti e samples vari; il tutto inframmezzato da assoli assolutamente mozzafiato.

Tad Morose - Leaving the Past Behind
[...]esistevano anche band che non sono mai state etichettate in tale modo, pur sfornando piccole perle artistico-musicali che, ancora a distanza di anni, riescono ad emozionare e ad incrementare il rispetto per un periodo storico della musica metal davvero eccezionale. In questo raggruppamento, nemmeno poi tanto ristretto, rientrano gli svedesi Tad Morose, fautori di un ibrido tra heavy, power e progressive metal, caratterizzato da clean vocals -in contrasto con l’evoluzione estrema del genere di quegli anni- e tecnica musicale tutt’altro che scontata.

Tad Morose - Sender of Thoughts
Sender of Thoughts è un disco complesso, nato in una congiuntura storico-geografica oltremodo peculiare. Siamo a metà degli anni 90 e la prima ondata power e una rilevante parte dei grandi capolavori del progressive fanno già parte del passato; in Scandinavia (e non solo) alcuni musicisti metal, dotati di una sensibilità e di un gusto musicale particolarmente spiccati, tentano di fondere quanto di buono era emerso dalle due esperienze precedenti e creano (più o meno consapevolmente) un genere di mezzo, ibrido: il power-progressive.

Story of Jade - Loony Bin
Dalla Toscana con orrore. Arrivano dalla terra di Dante e Boccaccio gli Story of Jade e sono tornati per raccontarci qualcosa del lato più oscuro e disturbato dell’animo umano. La band nostrana, a distanza di quattro anni dal debutto The Damned Next Door (Know Your Neighbors), ritorna con il suo heavy metal horrorifico e oscuro con questo Loony Bin. L’album è stato registrato presso i MusicArt Studios, prodotto da Pier Gonnella (Necrodeath, Mastercastle) e rispetto all’esordio vede l’ingresso in formazione al basso di Vrolok Lavey.

Teodor Tuff - Soliloquy
Forse in pochi se ne sono accorti, ma nel 2012 i Teodor Tuff hanno rilasciato un gran bel disco di heavy/prog, che avrebbe meritato rispetto e attenzione da parte di tutti gli amanti del genere. La band norvegese iniziò il proprio percorso qualche anno fa e nel 2009 aveva prodotto il proprio primo album, di matrice prevalentemente hard rock. Come spesso accade in questi casi, pur a fronte di un buon riscontro e di qualche tour di supporto anche importante (Whitesnake e Deep Purple, tanto per dire), le cose all’interno del gruppo non sembravano girare più e fu così che ben tre membri della band lasciarono.

Scarab - Rolling Like Thunder
Nati a Sutton Coldfield, vicino a Birmingham nel 1981 sull’onda dell’allora prorompente scena NWOBHM, gli Scarab sono uno di quei gruppi che, nonostante la bontà d’intenti e la passione più pura, non riuscirono mai a sfondare rimanendo un gruppo underground poco conosciuto oltre il proprio territorio. Noti soprattutto per un 45 giri del 1984 intitolato Poltergeist e ispirato dall’omonimo film di Tobe Hooper, i Nostri erano fautori di un heavy metal dagli stilemi quanto più classici possibile, tutto basato sull’attitudine e su una sezione ritmica rocciosa ma mai troppo “esuberante” in cui le chitarre erano le vere protagoniste

INTER POCULA, KEEP METAL
Ecco, anche per ciò che attiene al nostro Archivio, questo è quanto per il 2015. Speriamo di esservi stati d’aiuto nelle vostre scelte con le numerose recensioni, di avervi tenuto compagnia con i tanti live report e di avervi offerto motivi di riflessione con i nostri articoli. Insomma: di aver svolto al meglio il compito che ci siamo assunti. La cosa migliore, come sempre, è stato ed è il rapporto stabilito con molti di voi. Alcuni ci leggono ormai da anni partecipando attivamente come commentatori ed utenti del forum, altri si sono aggiunti da poco, ma con ognuno, compresi ovviamente i lettori saltuari, speriamo di avere sempre e comunque un confronto che possa essere di reciproco arricchimento. Buon 2016, allora. Tra un bicchiere e l’altro, divertitevi con chi più vi piace e... Keep Metal.



jo-lunch
Sabato 2 Gennaio 2016, 17.55.09
16
Auguri di buon anno a tutti i lettori di questo sito (anche ai più litigiosi ), a tutti quelli che lavorano con passione dietro le quinte, a tutti i redattori, in particolare Raven e Metalraw. Continuate così, è sempre un piacere leggere, approfondire, discutere gli argomenti che più ci interessano. È come leggere un buon libro, serve a distrarci e tenere occupata la mente. Di nuovo, buon inizio a tutti.
klostridiumtetani
Sabato 2 Gennaio 2016, 17.20.20
15
@Raven, per la precisione non sapevo neanche avessero fatto la cover dei Motley, in quanto musicalmente non li conosco se non tramite un paio di video passati per MTV, che mi hanno fatto capire che era meglio lasciarli stare!
Raven
Sabato 2 Gennaio 2016, 17.16.32
14
Grazie. Auguri da parte della redazione a tutti i nostri lettori
mario
Sabato 2 Gennaio 2016, 17.15.32
13
Auguroni di buon anno a Raven, a tutta la redazione di Metallized e a tutti i suoi fruitori.Mitici Savage Grace, stupendi Domine, epici i Tad Morose, fantastici i Mekong Delta.Ancora Buon anno a tutti.
klostridiumtetani
Sabato 2 Gennaio 2016, 17.13.28
12
@Raven ah ok ora ho capito!
Raven
Sabato 2 Gennaio 2016, 17.03.32
11
Buon anno anche a te (letto dopo).
Raven
Sabato 2 Gennaio 2016, 17.02.50
10
"Un omaggio sentito ai veri iniziatori e precursori del nuovo movimento", la frase per intero suona : "Cosa curiosa, nella tracklist compare la reinterpretazione della mitologica Toast Of The Town, dei Mötley Crüe, da cui si innescò la nuova era glam di L.A., insomma un omaggio sentito ai veri iniziatori e precursori del nuovo movimento tutto rossetti, chitarre, eccessi e lacca sul Sunset Strip".
klostridiumtetani
Sabato 2 Gennaio 2016, 16.49.36
9
@Raven, comunque Buon Anno!
klostridiumtetani
Sabato 2 Gennaio 2016, 16.45.23
8
Mi sembra di si, ma forse sono io che non capisco il senso, è per questo che ho chiesto lumi!
Raven
Sabato 2 Gennaio 2016, 16.39.59
7
Sei sicuro di aver letto bene?
klostridiumtetani
Sabato 2 Gennaio 2016, 16.36.45
6
Savage Grace (quelli dell'81 non quelli del 69 ) e English Dogs, ottime band (anche se i Savage io non li definirei per niente prog - thrash, ma piuttosto speed - power...). Ma qui leggo che i Pretty Boy Floyd sono stati "i veri iniziatori e precursori del nuovo movimento tutto rossetti, chitarre, eccessi e lacca sul Sunset Strip".... scusate, ma se non è una battuta mi sembra un po' fuoriluogo... Hanoi Rocks e Poison tanto per fare due nomi a caso...
Doomale
Sabato 2 Gennaio 2016, 15.07.07
5
Grazie della segnalazione Raven...😉...vado alla ricerca allora!
Raven
Sabato 2 Gennaio 2016, 14.47.09
4
Jek, sei il solito perfettino . Doomale, dei MOrgana abbiamo già qualcosa, ma credo siano più da Rispolverati. In ogni caso col tempo verrà anche il resto.
Doomale
Sabato 2 Gennaio 2016, 13.38.57
3
Questi articoli mi piacciono molto e il più delle volte aiutano a recuperare album semisconosciuti...I Mekong Delta ammetto di non averli mai filati ma li conosco da parecchio...Tad Morose invece ho il secondo...davvero buon album...Forse al prossimo sarebbe da aggiungere anche i Morgana Lefay...penso gli si addice molto uno spazio del genere.
Lizard
Sabato 2 Gennaio 2016, 13.37.36
2
Hai ragione jek, infatti si tratta di un rifacimento che non avevamo correttamente segnalato
jek
Sabato 2 Gennaio 2016, 10.33.39
1
Come sempre tanto da leggere. Non voglio passare da perfettino ma i Savage Grace mi sa sono nella sezione sbagliata .
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