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STEEL RAISER + OF DISTANCES + MY DARKEST EYE - La Gilda degli Artisti, Reggio Calabria (RC), 02/01/2016
07/01/2016 (1704 letture)
Dopo quella che vedeva gli E-Force a fare da attrazione principale, Reggio Calabria ha ospitato un’altra serata underground, con una scaletta che, stavolta, prevedeva la presenza di sole band italiane. Il locale che ha offerto il suo piccolo palco è nuovo per le nostre cronache e, come spesso accade, ha mostrato dei limiti che, purtroppo, sono stati ingigantiti da alcuni problemi tecnici che hanno costretto i gruppi coinvolti nell’operazione ad iniziare in forte ritardo.

VALVOLE SVALVOLATE
Partenza in perfetto orario ed arrivo presso il locale poco prima dell’orario previsto per l’inizio dei concerti. La sede della piccola associazione culturale ospitante, composta da due sale separate da un corridoio sul quale si affacciano la cucina ed i servizi e di norma “dedita all’organizzazione di eventi ludici, artistici e sociali”, monta in una delle due un piccolo palco e un backline, non facente parte della dotazione standard, fornito da chi ha organizzato l’evento. Purtroppo, un amplificatore valvolare per chitarra decide proprio questa sera di fare i capricci, impedendo quindi l’inizio delle ostilità all’ora preventivata. Alla fine, dopo alcuni, vani tentativi di sistemare l’ampli in questione, non rimane che cercare di reperirne un altro, operazione che, a conti fatti, scombussola l’ordine di uscita dei gruppi e sposta l’effettivo inizio dei concerti attorno alle ventitré abbondanti. La spiacevole conseguenza di ciò è che l’orario dei traghetti per il ritorno ci costringerà a ripartire subito dopo la fine dell’esibizione della band principale, impedendoci di vedere i reggini My Darkest Eye, dei quali non possiamo dunque dirvi nulla. Come dire: gli imprevisti della diretta.

OF DISTANCES
Giovanissimo gruppo proveniente da Napoli, gli Of Distances sono saliti sul palco piuttosto convinti e desiderosi di scaricare la stanchezza per il viaggio e per l’attesa, suonando la loro musica. Fautori di un melodic hardcore/metalcore piuttosto canonico, basato sul dualismo tra la voce principale di Mino e quella in clean di Alessio, i Nostri hanno dovuto fare i conti sia con le dimensioni ridotte del palco, tenuto volutamente in penombra, che con suoni un po’ sbilanciati a causa della natura stessa del locale, in particolare per quanto attiene alla chitarra di Vittorio. Con Mino costantemente tra il pubblico ed il resto della band on stage, gli Of Distances hanno cercato di coinvolgere lo sparuto pubblico presente, mostrando una certa attitudine per il genere, ma anche una personalità in itinere nel modo di comporre, ancora molto in debito con modelli di riferimento genericamente identificabili in Counterparts e band similari, giusto per dare un’idea di massima. Una situazione normale, data l’età verdissima dei cinque, ma anche un limite del genere, ormai da tempo adagiatosi su un certo canone. Gli Of Distances, comunque, hanno tutto il tempo per migliorare, anche facendosi le ossa in situazioni come questa. Il loro EP d’esordio è atteso a breve e lì ne sapremo probabilmente di più su questo gruppo.

STEEL RAISER
Lo slittamento dell’orario previsto costringe gli Steel Raiser ad anticipare la loro esibizione, dato che anche loro sono legati ai traghetti per il rientro in Sicilia. Nonostante le condizioni difficili, i catanesi hanno mostrato fin da subito, oltre ad una gran voglia di divertire divertendosi, una padronanza del palco ovviamente maggiore rispetto a chi li ha preceduti. Illuminazione tutta accesa (nessun faretto disponibile, solo le luci fredde delle lampadine a risparmio energetico), suoni migliori e, soprattutto, una carica ed un impatto degni di situazioni molto più importanti. Utilizzando una scaletta che prevedeva il 50% dei pezzi tratti dal loro ultimo album intitolato Unstoppable ed il restante 50% dedicato ad una panoramica della loro carriera precedente, in massima parte relativa a Regeneration, oltre ad un brano tratto da Race of Steel, gli Steel Raiser hanno dimostrato come si possa avere un impatto live notevolissimo pur utilizzando formule musicali antiche. Forti del recentissimo ingresso in formazione del batterista Carlos Cantatore (Annihilator, H-George) -per lui, se ho capito bene, solo una prova con la band prima di affrontare questo live- i ragazzi della città dell’elefante hanno letteralmente occupato il palchetto a disposizione sia dal punto di vista fisico, con le movenze tipiche del genere, che musicale. Certamente, non si può sostenere che gli Steel Raiser siano una band originale, ma sanno fare il loro mestiere, rivelandosi quale gruppo che trova la sua reale dimensione suonando dal vivo, situazione in cui rende nettamente di più che su disco. Veramente energetico il loro show, durante il quale hanno dimostrato che, pur reiterando la solita, vecchia formula dell’heavy più classico (si è notata, comunque, una certa differenza di fluidità tra i pezzi più vecchi e quelli più recenti), si possa pettinare le criniere dei presenti a suon di note. Senza luci, senza laser, senza effetti speciali, senza niente che non sia la musica e la voglia di suonarla, da Ride the Fire alla conclusiva Decapitator è stato solo metal e coinvolgimento. Bravi.

SETLIST STEEL RAISER
1. Ride the Fire
2. Finalizer
3. Scent of Madness
4. Fast As the Light
5. Mole Breaker
6. Regeneration
7. Race of Steel
8. Unstoppable
9. Magic Circle
10. Love Is Unfair
11. Inexorable
12. Decapitator


HEAVY METAL LIFESTYLE
Ribadita l’impossibilità di fornirvi notizie sul terzo gruppo in programma, il bilancio della serata recita di una partecipazione di pubblico non entusiasmante dal punto di vista numerico, ma certamente contento di essere venuto. Atmosfera rilassata come al solito, birra che è girata generosa, musica varia per stile ed approccio (considerando anche che i My Darkest Eye avrebbero proposto un set alternative metal), anche se il locale non è certo il non plus ultra per questo tipo di manifestazione underground, almeno dal punto di vista ambientale. Tanta stanchezza, tanta soddisfazione e solito ritorno a casa nel cuore della notte pensando già a quale sarà il prossimo evento, hanno rappresentato il finale di quest’altra nottata di musica. Heavy metal rulez, ancora una volta.



Doomale
Giovedì 7 Gennaio 2016, 13.39.52
1
Grandi Steel Raiser!!!...unstoppable e' davvero ottimo...
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ARTICOLI
07/01/2016
Live Report
STEEL RAISER + OF DISTANCES + MY DARKEST EYE
La Gilda degli Artisti, Reggio Calabria (RC), 02/01/2016
 
 
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