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AVANTASIA - Luci fantasma
10/01/2016 (2009 letture)
In vista della pubblicazione del nuovo album degli Avantasia, intitolato Ghostlights, abbiamo avuto modo di fare quattro chiacchiere al telefono con un allegro Tobias Sammet, il quale ci ha svelato qualche dettaglio sulla prossima uscita del noto supergruppo da lui fondato

The Wicked: Ciao Tobias, benvenuto su Metallized. E’ un piacere parlare con te.
Tobias: Ciao, grazie, il piacere è mio. Come va?

The Wicked: Tutto bene, grazie. E tu? Ti aspettavo qui per una chiacchierata a voce ma mi hanno detto che hai avuto un problema e non sei più potuto venire. Tutto ok?
Tobias: Sì, beh niente di grave. Ho avuto alcuni problemi al mio orecchio destro. Non so come dirlo in inglese (esita), una sorta di “improvvisa sordità” che coglie un solo orecchio, ovviamente causata da stress. Mi sto curando, mi hanno detto di star tranquillo per un po’. Cercherò di tornare in forma il prima possibile! (Ride) Comunque va già meglio, sono cose che capitano.

The Wicked: Ok, meno male. Mi è dispiaciuto non averti potuto incontrare. Pensa che avevo anche acquistato una bottiglia di vino tutta per te!
Tobias: (Ridendo) Ah! Beh se ce l’hai ancora, portala quando verremo a suonare a Milano! Adoro il vino italiano, specialmente il rosso. Una volta preferivo il bianco ma, credo, durante l’ultimo tour degli Avantasia vedevo tutti berlo e mi sono detto: “Devo scoprire cosa c’è di speciale nel vino rosso!”

The Wicked: Contaci te la porterò sicuramente alla data di Milano!
Tobias: Grande!

The Wicked: Bene passiamo alle cose serie: nei prossimi mesi verrà rilasciato il nuovo album degli Avantasia, Ghostlights. Cosa vuoi dirci in merito a questa prossima uscita? Presentalo ai nostri lettori.
Tobias: Beh è … un grande album! (Ride) No, seriamente, credo sia l’album più lungo che io abbia mai registrato in tutta la mia discografia. Penso sia anche il più vario e riesce suonare come una vera storia o un film, non come un semplice patchwork. Credo poi che sia anche un po’ più heavy rispetto ai precedenti, o almeno questo è ciò che altri mi hanno detto di aver percepito. Io penso sia veramente un grande ed affascinante album. Quando ascolti le canzoni si sente che si tratta dello stesso gruppo che ha creato brani come The Scarecrow o Reach Out For The Light, ma allo stesso tempo non suona come qualcosa che abbiamo già composto in precedenza. Questo per me è un grande traguardo. Il riuscire a comporre canzoni che, nella mente dell’ascoltatore, riescono immediatamente a collegarsi con quanto hai fatto in passato ma senza dargli la sensazione di ripeterlo.
The Wicked: Capisco e concordo. Ho potuto ascoltare alcune tracce e devo dire che l’ho percepito davvero come un ottimo lavoro. Non vedo l’ora di vedere come sarà dal vivo.
Tobias: Sì, sarà davvero un bello spettacolo. Non vedo l’ora anche io.

The Wicked: E’ bello sapere che gli Avantasia sono rimasti gli stessi. A ben pensarci è un progetto che va avanti ormai da qualche anno. Quando lo hai iniziato avevi previsto tutto questo?
Tobias: No, assolutamente no! E’ nato tutto come un piccolo sogno… no, un grande sogno di un piccolo ragazzo in un piccolo paesino nel mezzo del nulla! Avevo gli Edguy ed ero felice con loro come lo sono adesso. Ma volevo fare un album con altri cantanti. Avevo questa idea di creare una “Metal Opera”, una cosa che non era mai stata fatta (accentuando l’ultima frase). Oggi sembra che ognuno abbia la sua (ride), ma allora non era così comune. Dunque avevo questo sogno di creare un progetto con una storia, cantando con i miei idoli, principalmente con Michael Kiske, ed era tutto nato con l’intento di produrre due album e basta. Nessun live, niente di niente, solo un piccolo side-project. Ma pare che la cosa sia andata fuori controllo! Cinque anni dopo l’uscita del secondo album, ho pensato “perché non farne un altro?” Avevo progetti più grandi, migliori rapporti con l’industria musicale e soprattutto un migliore rapporto con altri musicisti. Si sarebbero potute fare le cose più in grande e così ho deciso che sarebbe stato bello creare qualcosa di nuovo, con un migliore impatto musicale e con una migliore possibilità di diffusione. E, dopo averlo fatto, mi fu proposto di suonare al Wacken Open Air. All’inizio risposi “No, non salirò sul palco vestito da Nano o cose così!” ma, successivamente, parlai con Sascha (Sascha Paeth N.d.A.) che mi disse “perché non saliamo semplicemente sul palco e suoniamo come una vera band?”. Parlammo un po’ sul come fare ed alla fine mi convinse. Ci era stato proposto di suonare al Wacken, al più grande festival metal del mondo! Offerte del genere non capitano spesso e così la colsi! Dopo di ciò iniziammo a ricevere un mare di inviti per molti altri festival in giro per il mondo. Fu allora che mi resi conto di aver creato una grande band che poteva fare grandi show, entrare nelle classifiche e cose del genere… Senza volerlo veramente! (Ride) E’ stata una coincidenza! Da un progetto generico è nata una grande ed unica band, che è ancora tale perché ci sono molte “Rock Opera”, anche davvero ben curate, ma nulla come Avantasia.

The Wicked: Beh penso sia grandioso quando ottieni tutto ciò semplicemente inseguendo i tuoi sogni!
Tobias: Sì infatti. Mi sento ancora adesso molto (esita cercando le parole)… Molto… Sorpreso! E sai cosa? Quando, a vent’anni, vivevo nel garage dei miei genitori ed ero solo un giovane musicista che sognava storie di draghi, druidi e cose così… Beh è divertente vedere come cose di questo genere, che per molti sono solo stronzate, possono dar vita a tutto ciò.

The Wicked: E pensi che quell’idea originale sia giunta fino ad oggi intatta oppure c’è stato un cambiamento, un evoluzione, in qualche modo?
Tobias: Certo che sì. C’è sempre un’evoluzione. Alcuni sostengono “non è più la stessa band perché non c’è un’altra Reach Out For The Light nel uovo album!” No perché il nuovo album non è un best of! Capisci, molte persone si lamentano perché vorrebbero che rifacessimo sempre lo stesso disco. Ma, come musicisti, si cresce, si diventa grandi, si raccolgono nuove influenze e per me non c’è mai stato il discorso di spingere un album in una certa direzione. Come dicevo prima: abbracciare il passato ma non rimanerci bloccati. Io amo Reach Out For The Light, penso sia una delle più belle canzoni che abbia mai scritto in vita mia… Ma l’ho già scritta e quando ascolti le nuove canzoni in Ghostlights ti accorgi che suonano come se fossero, in qualche modo, le sorelle di Reach Out For The Light ma non vogliono assolutamente esserne una copia. Hanno lo stesso intento ma sono arricchite da sedici anni di esperienza in più. Alcuni penseranno che è giusto, altri che è sbagliato ma per me è l’unica cosa possibile.

The Wicked: Ancora una volta concordo con te. Senti invece, a proposito dei nuovi ospiti: si è fatto un gran parlare di new entry come Geoff Tate ma c’è anche una forte presenza di volti già noti come Jorn Lande e Michael Kiske. Come scegli gli artisti per le varie parti?
Tobias: La scelta degli artisti, per me, è… (riflette un momento) direi al cento percento istintiva. Quando scrivevo una canzone, sapevo che Michael Kiske l’avrebbe cantata perché l’ho composta con la sua voce in testa. Perché brani come Eagle Fly Free e Future World degli Helloween sono nel mio DNA. E’ la musica con la quale sono cresciuto. La stessa cosa con Bob Catley nella canzone Restless Hearts And Obsidian Skyes. Poi ci sono altre canzoni, come, per esempio, The Haunting con Dee Snider, che ho scritto pensando ad un certo tipo di voce: volevo, nello specifico, una voce teatrale e rock. Ma una voce rock che poteva portare avanti la canzone stessa ed allo stesso tempo, come ho detto, essere teatrale, carismatica e un po’ straniante. E così sono andato a cercare nella mia collezione di dischi, pensando: “chi potrebbe essere il cantante giusto per questo?” e la risposta è stata “Dee Snider”. Così gliel’ho proposto e lui ha risposto che era una “killer-track” ed ha accettato.
Ad esempio, la prima traccia, Mystery Of A Blood Red Rose, volevo che fosse cantata da
Meat Loaf e c’è stata una possibilità di averlo nella registrazione. Il manager e l’etichetta hanno ascoltato ed apprezzato la canzone, ma hanno risposto che Meat Loaf era impegnato con altre cose. Così ci siamo ritrovati con una grande canzone scritta con in testa la voce di Meat Loaf ma senza avere lui. Allora mi son detto: “Fanculo, la canto io! Dov’è il problema?” Sono capace di cantare come Meat Loaf. Forse non così bene ma ci posso provare! (Ride) E così l’ho fatto cercando di rimanere nel suo stile. Chiaramente è una cosa importante perché ogni artista cambia l’aspetto finale della canzone, ma, come vedi si basa tutto sull’istintività. Molti credono che ci sia dietro un qualche tipo di grande piano ma molto di tutto ciò non è per nulla pianificato. Inizia tutto con me seduto a casa, con un bicchiere di vino rosso in mano, e, mentre compongo, all’improvviso penso “Ehy questa canzone potrebbe essere perfetta cantata da Geoff Tate. Quella canzone (Seductions Of Decay), quando è stata scritta, suonava come la versione heavy di un blues metal. Un’epica canzone blues metal che potrebbe essere un pochino Metallica ma anche Led Zeppelin. E così avevamo questo tipo di canzone e pensavo che a cantarla sarebbe stato perfetto qualcuno che somigliasse ad un giovane Robert Plant. Poi mi sono accorto che sarebbe stato troppo ovvio e così ho pensato a come Geoff Tate avrebbe potuto interpretarla. L’esatto contrario di Plant, più teatrale, heavy metal! E così ho capito che era perfetto per gli Avantasia.

The Wicked: Capisco. Quindi è un po’ come l’ispirazione per la canzone stessa. Spesso non sai da dove viene ma sei sicuro che dev’essere così. E sei soddisfatto del risultato finale anche in questo nuovo album?
Tobias: Assolutamente sì.

The Wicked: Voglio fare il curioso: cosa succede dietro le quinte? Ti va di raccontarmi un fatto o qualcosa in particolare che è accaduto durante la realizzazione del nuovo album?
Tobias: Beh di cose ne succedono sempre molte. Quando registriamo, andiamo in tour e cose così, penso ci siano più risate e momenti divertenti in un solo giorno che in un anno intero di un qualsiasi normale lavoro. Ma, se devo essere specifico… nessuno si è strappato i pantaloni, nessuno è stato arrestato (ride) nulla di veramente interessante da raccontare. O per lo meno adesso non mi viene in mente.

The Wicked: Fa nulla, magari ti verrà in mente qualcosa. Comunque era volutamente solo una domanda meno seria. Tornando invece alle cose serie, c’è un’artista in particolare con cui vorresti lavorare, magari nei futuri album degli Avantasia?
Tobias: Bruce Dickinson, ovviamente. L’ho incontrato un po’ di tempo fa ed è una persona davvero squisita. In generale tutti i Maiden lo sono. Però sai, chiaramente è sempre molto impegnato e purtroppo non è disponibile. Ma ad un certo punto della mia vita voglio davvero lavorare con lui, perché penso che abbia davvero molto da offrire e poi ha avuto anche un grande impatto su di me come vocalist.

The Wicked: A questo punto ti vorrei chiedere un tuo commento sull’ultimo album degli Iron Maiden.
Tobias: >Beh, non credo di essere nella posizione di poter dare un giudizio ma… (riflette un momento) … è molto lungo! Ce l’ho ma onestamente ho ascoltato solo il primo disco, per ora. Devo iniziare il secondo. E’ tipicamente Iron Maiden, comunque. Ho molto rispetto per loro, perché fanno esattamente quello in cui credono. Il “problema” di band come loro, che hanno rilasciato classici su classici, è che la gente vuole sempre sentire solo quei classici. Comunque,come dicevo, non posso ancora esprimermi, quando avrò ascoltato il loro nuovo album un po’ di volte potrò farlo. Per ora ho la sensazione che sia un album molto lungo e molto impegnativo da ascoltare.

The Wicked: Ok. Senti, tornando agli Avantasia, vorrei spendere due parole in merito alla storia dietro a questo nuovo album. Si tratta di una nuova saga o si ricollega in qualche modo coi dischi passati?
Tobias: E’ collegata con The Mistery Of Time. Diciamo che Mistery Of Time ne è una sorta di ambientazione: L’Inghilterra vittoriana. Si parla di scienziati agnostici confrontati coi movimenti di altri scienziati che cercano modi per manipolare la percezione della gente del tempo. Diciamo che questo nuovo album ne è il secondo capitolo, ma non è più una storia. Sono più dodici canzoni individuali, basate sulla continuazione di quella storia. Dodici canzoni che riflettono dodici momenti del viaggio fantastico del protagonista. (Ridendo) Ok, forse può sembrare che abbia fumato un po’ troppo, ma non è così! Non amo nessun tipo di droga! Penso che abbiamo cercato di dipingere dodici fantastiche scene ed ogni canzone funziona alla grande tanto da sola quanto nel contesto della storia. E’ più o meno il viaggio spirituale di un uomo che si confronta con certi aspetti di materialismo e spiritualità.

The Wicked: Davvero molto interessante. Dunque, abbiamo quasi finito. Volevo chiederti quali sono state le tue maggiori ispirazioni nella stesura dei brani. Ci sono band o artisti nello specifico che hanno giocato un ruolo fondamentale?
Tobias: Molti. In realtà sono influenzato da praticamente qualsiasi cosa che ascolto. I miei idoli in musica sono davvero vari: Queen, Dio, anche Iron Maiden, Helloween, Meat Loaf… Ma anche musica classica, come Wagner, Beethoven. Un altro genere che mi piace molto è la world music, come Enya, Era, le colonne sonore di Hans Zimmer e poi la musica folk. Ascolto Loreena McKennitt e i Blackmore’s Night. Sono di mentalità molto aperta e qualsiasi cosa ascolti ti ispira. La mie prime band preferite in assoluto, però, sono Kiss e AC/DC.

The Wicked: So cosa intendi. Ho visto gli AC/DC dal vivo giusto la scorsa estate ed è stato grandioso!
Tobias: Loro sono una band fantastica! Hanno scritto alcuni dei riff che hanno cambiato il mondo per sempre.

The Wicked: Sono d’accordo. Tornando alle tue ispirazioni musicali, c’è per caso anche una vaga influenza dei Trans-Siberian Orchestra nelle tue composizioni? Li ascolti?
Tobias: Ho un loro disco, anche perché c’è Chris che suona con loro ( Chris Caffery, il chitarrista N.d.A.). Li ho sentiti al Wacken Open Air, mi pare l’anno scorso, o quest’anno. E… (Esita) sai, sono più il tipo da Savatage! Li rispetto molto ma non sono mai stati una grande influenza per me. E’ difficile parlarne, perché non voglio dire nulla di negativo, sono bravissimi, hanno una produzione imponente e sono davvero una band fantastica. Ho grandissimo rispetto per Jon Oliva, è una grande persona ed un grande artista, e lo stesso vale per Chris Caffery, come ho detto prima. Ma credo ci sia una grande differenza fra Avantasia e Trans-Siberian Orchestra. E’ solo che io sono meno “Disney” e più Rock’N’Roll, ma con questo non voglio assolutamente dire che uno sia migliore dell’altro.

The Wicked: Certo. Bene, ho ancora due domande da farti e poi abbiamo finito. Volevo chiederti con gli Edguy come sta andando.
Tobias: Beh, stavamo pianificando uno show il prossimo week end insieme agli Hammerfall, in Svezia. Spero solo di riuscire a rimettermi in tempo dal mio problema. Per il resto, ci siamo visti la settimana scorsa ed è sempre bello essere in quella band. Siamo in giro da ormai ventiquattro anni ed in tutto questo tempo la line-up non è mai cambiata. Non è una cosa che possono dire molte band ed è veramente bello. Ora dovremmo fare un altro paio di show prima di prenderci una pausa per l’anno prossimo, mentre sarò via con gli Avantasia, e penso che, al ritorno da questo tour, inizieremo a lavorare a nuovo materiale e vedremo cosa ne verrà fuori.

The Wicked: E invece per quanto riguarda I tuoi piani per il futuro? Hai in mente nuovi progetti o altro?
Tobias: Guarda, ora come ora sono molto impegnato fra radio show, tour con gli Avantasia, molti altri live si aggiungeranno, saremo in Sudamerica, Asia, Nordamerica… Ho un sacco di cose segnate sulla mia agenda. Poi, quando torneremo, dovremmo partecipare ad alcuni festival. Vorrei anche iniziare a scrivere il nuovo album per gli Edguy, ed ho anche una famiglia. Ho l’agenda bella piena e non posso lamentare mancanza di lavoro. (ride)

The Wicked: Certo, ti capisco. Bene, siamo giunti al termine. Voglio ringraziarti del tempo dedicatomi e ti auguro buona fortuna. Io e tutti i fan italiani vi aspetteremo alla data a Milano. Ti porterò anche la bottiglia di vino rosso, come promesso!
Tobias: (Ridendo) Grazie mille! E grazie per il supporto. Ci vediamo a Milano.



Andrrr
Mercoledì 17 Febbraio 2016, 8.53.58
6
voglio accompagnarti per portargli quella bottiglia *_* ci si becca al concerto!
Anto
Giovedì 28 Gennaio 2016, 21.20.45
5
Complimenti bella intervista... Hai stuzzicato la mia curiosità. Da ascoltare
annie
Martedì 12 Gennaio 2016, 11.50.25
4
Bellissima intervista, Andrea, complimenti! Tobias sembra proprio una persona alla mano e disponibilissima, è sempre un piacere leggere conversazioni così ben riuscite e spontanee. Comunque sono sempre più curiosa di ascoltare questo nuovo album, dalle parole di Tobias e dalle anticipazioni audio (seppur brevi) pare promettere più che bene.
The Wicked
Lunedì 11 Gennaio 2016, 18.51.44
3
Mario ti ringrazio molto dei complimenti!
mario
Lunedì 11 Gennaio 2016, 18.42.03
2
Schifosa tastiera,correggo, ovviamente è Trans-Siberian, ne approfitto per esprimere i comolimenti ad Andrea per l'interessante intervista, per gli spunti e le idee interessanti che Sammett ha esternato per questa sua nuova opera rock-metal.Forza Tobias regalaci almeno tu un bel po di emozioni, mi raccamondo caro Toby non deluderci.
mario
Lunedì 11 Gennaio 2016, 17.36.15
1
Dire che i Transyberian Orchestra sono "Disney" e una c....ata che poteva risparmiarsi, comunque i nomi messi in campo sono interessanti veramente, tranne Sharon Den Adel che non mi piace molto come timbro soprattutto ultimamente, avrei preferito altre varianti femminili e idem per Hietala, sempre causa timbro, ma felice di essere smentito se gli costruirà parti che sappiano stupire.Speriamo bene.
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