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INSISION - Pride & Death: intervista a Roger Johansson
21/02/2016 (735 letture)
Orgoglio e Morte. Le parole che meglio descrivono il pensiero e la carriera di Roger Johansson e dei suoi Insision, che con Terminal Reckoning hanno dimostrato come passione e motivazione siano due elementi fondamentali per realizzare un ottimo disco.

VERSIONE ITALIANA
(Scroll Down for the ENGLISH Version)

Kriegsphilosophie: Ciao Roger e benvenuto su Metallized.it! Essendo in attività da tempo, il gruppo non ha bisogno di presentazioni, quindi, partiamo con una domanda sul nuovo album Terminal Reckoning; come sta andando la promozione? End of All ricevette un ottimo supporto dalla Sevared Records.
Roger : Ciao e Grazie! La promozione sta andando ben oltre le nostre aspettative. Per la scorsa uscita ce ne occupammo noi nonostante la Sevared Records. ma questa volta ci siamo affidati alla Against PR per fare della pre-promozione. Ha dato ottimi risultati. Per gli Insision è molto importante restare in contatto con l’underground il più possibile. Vogliamo diffondere il disco a tutti gli amanti del death metal, quindi la Against PR ha fatto un buon lavoro. End of All (EP, 2011) ha ricevuto molti apprezzamenti dai fan. Qualcosa sarebbe potuto essere fatto meglio, ma date le circostanze e il tempo, il risultato è buono. Il rapporto con la Sevared Records è stato ottimi dal primo giorno. È una label che lavora principalmente in ambito death metal, e non potevamo chiedere di meglio.
Kriegsphilosophie: Ogni album ha una formazione diversa (escludendo te e Carl), e Terminal Reckoning non fa eccezione. Perché? Immagino sia difficile trovare persone che possano dedicare tempo e creatività agli Insision
Roger: In realtà i principali compositori sono sempre rimasti qui. Io (Chitarra), Carl (voce) dal 2000 e fino Mac (Batteria) dal 2004 al 2014. Prima di Mac ci fu Thomas alla batteria fino al 1997. Ma come hai detto, c’è stato un grande movimento per quanto riguarda gli altri strumenti. Ovviamente suonare non è una passeggiata al parco suonare death metal, stare nell’underground per due decadi ed essere impegnato al 100% tutto il tempo. Inoltre dobbiamo finanziarci principalmente con i nostri soldi, perché questa musica non porta tanti guadagni. Allo stesso tempo vogliamo consegnare brutal death metal di qualità, restando concentrati ed esercitandoci di continuo per restare al passo coi tempi. Vogliamo essere allo stesso livello, se non superare, quelli che oggi sono al nostro livello. Quindi richiede tanto tempo della tua vita personale essere sempre impegnato nella causa. Ognuno ha i proprio impegni, quindi dobbiamo trarre i meglio da ogni situazione.
Kriegsphilosophie: Parlando del disco, peno sia un grande ritorno in scena, ed ho notato che c’è una grande alchimia tra i membri. Come è andato il processo realizzativo del disco?
Roger : Abbiamo iniziato a lavorare su Terminal Reckoning dopo l’uscita di End of All, abbiamo reclutato Adam alla chitarre e assieme abbiamo scritto canzone dopo canzone. Volevamo un album solido e brutale. L’obbiettivo iniziale era quello di realizzare delle intro per ogni brano in modo che si connettessero tra di loro all’interno dell’album, e le canzoni dovevano differenziarsi l’una dall’altra in modo che suonasse interessante anche dopo vari ascolti. Il punto era avere delle ottime strutture per ogni canzone. Non siamo mai stati interessati nel battere qualche record come “il doppio pedale più veloce” o che… Vogliamo che l’ascoltatore faccia headbanging e senta l’energia delle canzoni: pure evil!
Kriegsphilosophie: Uno dei vostri punti di forza è quello di scrivere canzoni usando tanti riff che seppur tecnici, non perdono un briciolo di brutalità. Come componete, generalmente?
Roger : Spesso iniziamo da un’idea che ho in mente. Può essere un riff o un’intro. Da l.ì, sviluppo il tutto iniziando a costruire la canzone. Mi fido delle mie capacità di scrittura dopo tanti anni che suono, e lo stesso vale per Adam e Carl; ogni tanto suoniamo qualche riff in sala prove e sviluppiamo il tutto assieme. Il main riff di Before my Altar su Beneath the Folds of Flesh è un’idea di Carl, quindi ci scambiamo opinioni e idee per realizzare il migliore death metal possibile.
Kriegsphilosophie:Non ho dubbi, Old Ways è una delle vostre miglior tracce di sempre; ho apprezzato tantissimo l’influenza dei Morbid Angel, perché aggiunge atmosfera a la rende evocativa. Puoi dirci altro? Proverete ancora a scrivere pezzi simili? Davvero, ogni volta che l’ascolto vengo letteralmente travolto!
Roger : Old Ways si differenzia molto dal resto dei brani per la sua pesantezza. Abbiamo sempre cercato di avere un brano più lento in ogni disco, e questa volta è venuto particolarmente bene anche grazie alla dissolvenza in entrata e in uscita. La canzone parla di essere intrappolati sotto terra, dove per uscire, bisogna usare una sorta di linguaggio. Molto astratta e oscura come cosa. La canzone è piuttosto lunga, ma ha tante parti diverse, quindi non annoia l’ascoltatore.
Kriegsphilosophie: Suono il basso, e quando ho sentito il nuovo bassista sono rimasto senza parole. Puoi dirci altro su Gustav? Credo abbia fatto un ottimo lavoro, perché le sue parti si inseriscono perfettamente in tutti i brani.
Roger : Gustav è un ottimo bassista, e mette giù sempre cose interessanti. Suonava in una band di Stoccolma chiamata Vomitous, e dato che nella scena ci conosciamo tutti e sappiamo chi ha bei gusti musicali, ci siamo incontrati due anni fa. Joel, il nostro precedente bassista, viveva troppo lontano da noi, e questo rendeva le cose difficili. Inoltre aveva anche un suo progetto chiamato Immersed in Blood a cui ha deciso di dedicarsi completamente. Quindi ci siamo amichevolmente separati e Gustav è entrato. Vive a Stoccolma, quindi è stato un rimpiazzo naturale. Suona con le dita, e questo dona alle sue parti un tocco molto naturale.
Kriegsphilosophie: E cosa puoi dirci sul vostro ex-membro Daniel Ekeroth? Ha fatto un buon lavoro in passato, e il suo libro Swedish Death Metal è stato apprezzatissimo anche qui in Italia! Sei ancora in contatto con lui?
Roger : Da quel che sappiamo, Daniel suona il basso in un gruppo chiamato Iron Lamb assieme a Thomas, anche lui ex-Insision. Non abbiamo più contatti con entrambi. Rispetto Daniel come bassista e scrittore, ed ha sempre dato il meglio quando era con noi.
Kriegsphilosophie: Mentre tanti gruppi si affidano a delle produzione ultra perfette e pulite, voi avete optato per una produzione più “old school” che mi porta alla mente alcune vecchie uscite brutal. Come è stato lavorare con Anders Eriksson?
Roger : Come dici, preferiamo una produzione più calda e bilanciata con tanti bassi e meno alti. Anders è una persona molto importante per il sound che vogliamo; abbiamo iniziato a collaborare da End of All. Quando le canzoni per Terminal Reckoning abbiamo discusso del suono che volevamo, ovvero spesso e con la voce sopra tutti gli strumenti. Tutto doveva essere bilanciato, la batteria non doveva essere troppo “in your face” e le chitarre non dovevano avere troppi alti. Il basso doveva suonare come un basso, senza troppa distorsione, perché per quello ci sono le chitarre. Tutto sarebbe dovuto suonare spesso ma non troppo sporco, e penso siamo riusciti ad ottenere questo risultato. Tutto suona come in sede live; caldo e naturale brutal sound.
Kriegsphilosophie: Era il 1998 quando rilasciavate il demo Meant ot Suffer, e da quel momento, gli Insision sono migliorati sempre di più senza lasciare la scena o cambiare stile restando coerenti con sé stessi. Durante questi anni, avete mai pensato di cambiare stile o provare qualcosa di diverso?
Roger : Non abbiamo mai pensato di cambiare stile. Non so se questa cosa sia buona o cattiva; forse cattiva se avessimo voluto guadagnare soldi, ma questo non è stato mai di nostro interesse. Abbiamo sempre suonato ciò che ascoltavamo restando fedeli alla scena e migliorandoci tecnicamente. Penso che la musica si sviluppi da sola lavorandoci sempre di più e migliorando la tua tecnica. È fantastica la sensazione che provi quando ti sei esercitato per bene e suoni davanti a delle persone.
Kriegsphilosophie: In quel periodo gruppi come il vostro, Spawn of Possession, e Visceral Bleeding arrivarono sulla scena con uno stile incredibile e che si differenziava completamente dal tipico stile svedese come quello degli Entombed o come il classico melodic death metal tipo gli At the Gates o i Dark Tranquillity. Come mai decideste di suonare un death metal più ispirato allo stile floridiano? Se gli Insision avessero iniziato a suonare come gli In Flames o gli Svar Symmetry, pensi sarebbero più popolari ora?
Roger: Come ti ho detto, non abbiamo mai pensato di provare qualcosa di nuovo, e abbiamo iniziato a suonare ciò che ascoltavamo. È venuto naturale suonare così. Quando iniziammo, tante persone erano stanche della classica scena svedese fatta di gruppi melodici e gruppi black metal. Sembravano malvagi ma la musica era pura merda. Abbiamo iniziato al momento giusto, la gente voleva uno sviluppo della scena svedese, qualcosa di più brutale e complesso. È stato un bene che gruppi come Deragend, Spawn of Possession e Visceral Bleeding iniziarono a ricevere più attenzioni.
Kriegsphilosophie: Segui ancora la scena death metal? Se sì, c’è qualche gruppo che valga la pena citare? E quale è stato il tuo disco preferito del 2015?
Roger : Non seguo tutte le uscite di oggi, e principalmente ascoltiamo Immolation, Suffocation, Dissenter ed altri gruppi simili che sicuramente conosci. Ci piacciono anche Hateplow, Malevolent Creation, Napalm Death, Bolt Thrower, Brutal Truth e cose così. Buona uscita del 2015, uhm… Il nuovo degli Hate Eternal (Infernus) è ottimo!
Kriegsphilosophie: Ed eccoci qui Roger; è stato un piacere ed un onore per me. Sentiti libero di salutare i nostri lettori!
Roger : Grazie per l’intervista Marco. Terminal Reckoning sarà l’ultima uscita degli Insision. Siamo fieri di aver suonato davanti a tutti voi che siete parte della scena. Quest’uscita è per voi, è un ringraziamento a tutti coloro che ci hanno supportato in questi 19 anni. Tenete occhi e orecchie aperte per quello che accadrà in futuro. Il death metal è la nostra religione!

ENGLISH VERSION

Kriegsphilosophie: Hi guys and welcome to Metallized.it! Since you’re on the road from a long time, your band doesn’t need presentations, so let’s start with a question about the new album Terminal Reckoning; how’s the promotion going? End of All received a good support by Sevared Records.
Roger : Hello and Thanks! The promotion is going well over the expectations. On the previous releases we did the most of the promotion ourselves as well as our label Sevared Records but this time we hired Against PR for doing some pre-promotion for us. It has worked out great. They immediately started sending out promos to every underground zine/radiostations as well as more established magazines and media. For Insision it’s very important to stay in touch with the underground scene as much as possible. Means that we want to spread the album as much as we can to everyone that care about Death Metal, so really good work from Against PR. End Of All (EP 2011) was received pretty good by fans. Some details on the album could have been done better but after the circumstances and the time pressure the sound and songs it fell out good. Our connection with our label Sevared Records has been great since the first day. It’s a dedicated label that works mainly for Death Metal. Can’t wish for any better.
Kriegsphilosophie: Every album has different band members (excluding you and Carl), andTerminal Reckoning makes no exception. Why? I guess it’s very difficult to find people who can dedicate their time or creativity to Insision
Roger: Actually the main writers have always been there. Myself (Guitar) from 97 and Carl (Vox) from 2000 and Mac (Drums) from 2004 until 2014. Before Mac it was Thomas on (drums) from 97. But still as you mention it has been a lot of movement on the other instruments. Of course it’s not a walk in the park to play Death Metal, being in the underground for two decades and stay 100% committed all the time. For instance we have to finance pretty much from our own pockets since this music doesn’t bring a lot of money. At the same time we want to deliver quality Brutal Death Metal and always stay focused and practice as hell to keep up with the tempo these days. We want to be equal if not even better than the equals in our genre. So it takes a lot of your personal life to stay committed. Everyone has they own personal stuff to deal with so we just have to do the best of the situation and try to solve it the best possible way from and band point of view.
Kriegsphilosophie: Talking about the CD, I think it’s a great return on the scene, and I noticed that there’s a great alchemy between the members. How was the making of the CD?
Roger : We started working on Terminal Reckoning right after we had released End Of All (2011), We recruited Adam on guitar and together we wrote one song after another. We wanted the album to be solid and brutal. The aim when we starting to write the album was to have intros on each song that connects the album, the songs should differ from each other in a way that it’s still interesting to listen after a few spins. The goal have been on having a good structure on each song. We have never been into break any world record in the fastest kickdrums or fastest grind or whatever. We want the listener to feel that he/she wants to get out and bang the head and feel the energy of the songs, pure evil.
Kriegsphilosophie: One of your strongest points is the ability to write songs using lots of riffs with a good touch of technique without losing an inch of brutality. How do you generally compose?
Roger: It often starts with me having an idea in my head. Could be an intro or verse riff. From there I just develop it, taking one part after another building the song. I feel pretty confident in my composing after years of playing. The same goes for Adam and Carl. Sometimes we just play some riffs in the practice room and develop them together. The mainriff on the song Before my Altar on the album Beneath The Folds Of Flesh was actually Carl’s idea. So we share our thoughts and try to make the best possible Death Metal music we can.
Kriegsphilosophie: I have no doubts, Old Ways is one of your best tracks ever; I really loved that Morbid Angel vibe, it adds a lot of dark atmosphere and sounds really evocative. Can you tell us more about it? Will you ever try to write something like that again? Seriously, that song blows me away every time I listen to it!
Roger: Old Ways differ pretty much from the other songs by its heaviness. We always aim to have one slower song on each album. It came out good on this album with the fade in in the beginning and quite the same with a out fade in the end that wraps up the song. The Song is about being trapped six feet under trying to find a way out sort of speak. Very dark and abstract. The song is pretty long but have all these different parts in it so the song so the listener doesn’t get bored.
Kriegsphilosophie: I’m a bass player, and when I first heard about your new bass player I had no words. Can you tell us more about Gustav? He made an incredible work, in my opinion, because his parts fit very well in the songs.
Roger: Gustav is a killer bass player and has good ideas of laying down his bass parts. He used to play in a band named Vomitous from Stockholm. Since everyone knows each other in this scene and know who’s listening to good music we hooked up a couple of years ago. Joel our previous bassist was living in anther town which makes it hard to practice and keep up the tempo, sharing the music back and forth, also he have his own band Immersed In Blood that he wanted to focus on. So we agreed on part ways and then Gustav stepped in. Gustav lives in Stockholm and was a natural replacement. He plays with his fingers and is practicing and has a great natural sound in his playing. div style="background:#48525B; padding: 3px 5px 1px; margin-bottom:5px; margin-top: 5px; display: block;">Kriegsphilosophie: And what about your ex-bandmate Daniel Ekeroth? He did a great job in the past, and his book Swedish Death Metal was really appreciated even here in Italy! Are you still in contact with him? Roger: As far as we now Daniel plays bass in a band named Iron Lamb with Thomas (Ex,Ex-Insision drummer) also Insision. They play some kind of Rock’n’roll music. We have no contact with either Daniel or Thomas nowadays though. We respect Daniel as a writer and a bass player. He always did his best when he played with Insision.
Kriegsphilosophie: While lots of bands decide to use ultra-perfect productions, you preferred a good, classic and more “old school” production that reminds me of some old brutal releases. How’s working with Anders Eriksson?
Roger: As you say we prefer more warmer/balanced production. A lot of bottom and less treble. Anders is a very important person in the sound that we wanted. We started working together on End Of All (EP) 2011. Right after that EP was released we said that we should continue our cooperation. The chemistry worked out right away. When all the songs where written for Terminal Reckoning we sat down and discussed the sound that we wanted. The goal was to have a thick sound and the vocals on top of the instruments. Everything should sound well balanced. The drums shall not be in your face and the guitars shall not have too much treble. Bass should sound like a bass, not too much distortion since the guitar is as good as they are. Everything should sound thick but still not to rough. I think we did manage to get that. Everything sounds almost the same as when we play live. warm & natural Brutal Death Metal sound.
Kriegsphilosophie: It was 1998 when you released the demo “Meant to Suffer” and from that day Insision grew better and better without leaving death metal scene and staying coherent with this sound. During these years, had you ever thought to change style or try something different?
Roger: We have never thinking of change our style of playing. Don’t know if that’s a good or a bad thing. Maybe bad if we wanted to earn money, but that have never been the goal with Insision. We just started to play what we always have listened to. Trying to develop our technique and stay true to the scene. I think that the music develops itself the more you work on developing your own technique of playing or singing. The feeling is great when you are well rehearsed, standing in the practice room or on the stage and playing in front of crazy fucking people.
Kriegsphilosophie: During those years, Insision, Spawn of Possession and Visceral Bleeding arrived on the scene with an incredible sound that was completely different from the classic Swedish sound like Entombed or the classic melodic death sound in the vein of At The Gates,Dark Tranquillity etc. Why did you choose to play a more Floridian-oriented death metal? If Insision had started playing like In Flames or Scar Symmetry, would it be more popular now?
Roger: Actually, we didn’t think about bringing in a different style of playing. As i mentioned we just started playing what we listened to. The playing came natural for us. When we begun playing it was a lot of people that was tired of the more melodic bands and Black Metal bands that came from Scandinavia. They looked evil but the music was primitive and sounded like shit. We just happened to start at the right time, people wanted a development of the Swedish scene, wanted more complex and brutal music. It was great that bands like Deranged, Spawn Of Possession, Visceral Bleeding started to gain more attention
Kriegsphilosophie: Do you keep an eye on the actual death metal scene? If yes, are there bands that are worth to be mentioned according to you? And what was your favorite release of 2015?
Roger: I don’t keep track on all the new bands that play today. Of course we’re still Death Metal, I mean it’s a lifestyle. We mostly listen to Immolation, Suffocation and Dissenter you know all these bands. Also prefer Criminal Element, Hateplow, Malevolent Creation, Napalm Death, Bolt Thrower, Brutal Truth and all those crazy bands. Good release 2015, Uhm… Think the new Hate Eternall album (Infernus,) is good as hell. Good release of 2015!
Kriegsphilosophie: And here we are Roger, it was a great pleasure and honor for me! Feel free to salute our readers
Roger: Thanks for this interview Marco. Now, Terminal Reckoning will be the final Insision release. We can’t do anything more with Insision as it is. We’re proud to have standing in front of all you dedicated people who’s a part of this scene. This release is to all of you. Our statement for the people in the DM Scene that have supported us for 19 years. Keep your eyes and ears open for what to come after this. Death Metal is our Religion!



Damnation
Martedì 23 Febbraio 2016, 11.45.45
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Gli Insision dettano legge! Se li cagano in pochi, ma sono tuttora uno dei gruppi più onesti e sinceri in circolazione, li seguo sin dagli esordi,
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