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FATAL PORTRAIT - # 19 - Sepultura
01/03/2016 (2562 letture)
Se dovessimo usare una definizione calcistica per i Sepultura la più adatta sarebbe molto probabilmente "nobile decaduta". Il motivo lo conosciamo più o meno tutti ed è diretta conseguenza del brutale split del 1996: da testa di serie della scena metal a comprimario che nel migliore dei casi non retrocede solo per il blasone che gli è rimasto appiccicato addosso. Per qualcuno probabilmente non è così e considera il quartetto brasiliano già retrocesso da un pezzo, ma si tratta sempre di sfumature variabili di persona in persona. Con questo articolo oggi cerchiamo di ricostruire la carriera dei Sepultura attraverso quindici canzoni, scelte non solo per un discorso di qualità, ma anche per esigenze di racconto, in quanto rappresentative di certi fatti. Non una playlist quindi, ma una cronistoria, dove bisogna necessariamente trattare anche le cose brutte.

1. Necromancer
È il 1984 quando i fratelli Max ed Igor Cavalera iniziano a suonare in quel di Belo Horizonte, il primo alla chitarra ed il secondo alla batteria. A guidarli la rabbia per la morte del padre e la passione per il metal estremo che sta guadagnando consensi nel globo terraqueo. Il nome scelto è Sepultura, ispirato dalla traduzione letterale del brano Dancing On Your Grave dei Motorhead ed assieme a loro ci sono diversi amici e compagni di avventura in questo primordiale inizio, tra cui Wagner "Antichrist" Lamounier alla voce, che in seguito formerà i seminali Sarcofago. Nel 1985 la line-up si cristallizza con l'ingresso di Paulo Jr. al basso e Jairo "Tormentor" Guedz alla chitarra, con Max che passa al doppio ruolo cantante/chitarrista. Il gruppo si mette in mostra attraverso le esibizioni dal vivo e la Cogumelo Records (etichetta nata dall'omonimo negozio di dischi) si accorge del quartetto facendo firmare loro un contratto. La prima release sarà uno split con gli Overdose intitolato Bestial Devastation/Século XX che mette in mostra un gruppo fortemente ancorato agli stilemi musicali ed ai cliché blasfemi di certo metal. Giovani e acerbi ma con tanta voglia di esagerare (vedi l'intro The Curse, registrato da un amico il cui nome si è perso tra le pagine della storia) i Sepultura si dovettero scontrare con due fattori: il primo era la lingua, dato che i testi, oltre che essere concettualmente ingenui, erano nati dalla traduzione letterale -per mezzo di un dizionario- portoghese/inglese con evidenti errori. Il secondo era invece di carattere più tecnico: in Brasile non era ancora presente la cultura metal, men che meno estrema, quindi al momento di registrare dovettero scontrarsi con questa realtà. Leggenda vuole che durante le registrazioni del primo demo di Necromancer siano stati costretti a far ascoltare un disco dei Venom per far capire al produttore che esistevano gruppi che suonavano così. Tra i pezzi registrati nel primo EP spiccherà Necromancer, uno dei pochi che godrà negli anni successivi di esecuzioni live ed Antichrist, il cui testo verrà cambiato in seguito diventando Anticop della quale esiste una terremotante registrazione live. Alfa e omega di un acerbo esordio.

2. Troops Of Doom
Era il 1986 quando mi arrivò un nastro da parte di un ragazzo brasiliano. Aveva registrato per me, in un'unica cassetta, il materiale di sei gruppi metal brasiliani, mai sentiti prima fuori dal loro Paese. Cinque su sei oscillavano tra l'inascoltabile e una scarsa decenza, denunciando una tecnica musicale tanto approssimativa e una produzione così primitiva da castrare sul nascere le ambizioni da gruppi del Terzo Mondo in cerca di attenzioni. Ma uno dei sei gruppi registrati su quel nastro, per quanto in parte penalizzato dagli stessi limiti degli altri, si distingueva nettamente. Erano i Sepultura, dalla città di Belo Horizonte, e quella loro prima registrazione segnava in realtà il primo passo di quel lungo viaggio che sarebbe diventato uno dei capitoli più affascinanti della storia del metal. Questo raccontato è il primo contatto del giornalista britannico Don Kaye con la musica dei Sepultura e più precisamente con Bestial Devastation. Kaye fu il primo a parlarne fuori dal Brasile sulla rivista Kerrang!. Un importante successo per la band di Belo Horizonte, che vedeva accrescere il proprio seguito diventando anche uno dei pionieri della scena brasiliana, quella che per intenderci regalerà perle di becero thrash/black nel corso degli anni. Forte di ciò, la Cogumelo Records affittò un altro studio per una settimana, mandando i Sepultura a registrare quello che sarebbe diventato il primo full length del gruppo, il cui titolo (dal sapore Celtic Frost) sarebbe stato Morbid Visions. I limiti tecnici erano tuttavia presenti, ad esempio poco tempo dopo la registrazione i due chitarristi si accorsero di non aver controllato la loro accordatura prima di registrare ed i testi rimanevano comunque un'accozzaglia sgrammaticata di cliché pseudo satanici. Eppure tra quelle otto canzoni ce n'era una che spiccava, Troops Of Doom, il primo vero e proprio classico del gruppo, la cui qualità compositiva testimoniava il tentativo di crescita musicale dei giovani Sepultura.

3. To The Wall
Nonostante i numerosi ed evidenti limiti mostrati nel primo disco, il nome dei Sepultura continuava a girare nell'underground brasiliano, che si popolava sempre più di gruppi violenti e veloci. All'interno della band stava però avvenendo un importante cambiamento: Jairo Guedz aveva infatti deciso di abbandonare il gruppo per questioni riguardanti la sua vita personale. Il candidato ideale per la sostituzione era un ragazzo di San Paolo che faceva da roadie a Max quando si esibivano là e che suonava in gruppo underground di nome Pestilence: Andreas Kisser.
Kisser si trasferì a Belo Horizonte in casa Cavalera e portò nei Sepultura la sua abilità e le sue influenze, che si sposarono subito con la maturazione del gruppo. I nuovi brani, pur mantenendo la ferocia che caratterizzava i primi Sepultura, risultavano infatti più curati dal punto di vista musicale e testuale, lasciando da parte il becero satanismo degli esordi in favore di tematiche più vicine alla nascente corrente death metal come morte e malattie oppure come To The Wall, canzone scritta assieme a Vladimir Korg dei Chakal ed ispirata da un fatto realmente accaduto ai fratelli Cavalera e per certi versi anche da Ride The Lightning dei , forte influenza per i quattro in questo album.
Il muro che ora ho di fronte/mentre vedo la mia vita passare davanti agli occhi/sentendo la morte dietro la schiena/un acre gusto di sconfitta che tormenta/i miei ultimi anni
Un'importante evoluzione musicale riscontrabile anche nella struttura del pezzo, più studiata e complessa (come pure la lunga strumentale Inquisition Symphony) che però non fece perdere aggressività al gruppo, caratteristica che rese Schizophrenia l'album ideale per dimostrare che i Sepultura facevano sul serio e non erano più solamente dei ragazzini che giocavano a fare i cattivi.

4. Beneath The Remains
Come detto in precedenza, la Cogumelo Records era solamente una piccola etichetta locale che grazie alla crescente fama dei Sepultura riuscì ad investire in altri gruppi del sottobosco brasiliano. Dopo Schizophrenia i quattro di Belo Horizonte erano pronti al grande salto, aiutati dal passaparola tra gli addetti ai lavori cominciarono a fare gola a diverse etichette europee, attratti da questo nuovo gruppo "esotico". Un Max Cavalera vestito di tutto punto volò a New York con i vinili dei Sepultura in borsa da distribuire negli uffici delle label, aiutato da Borivoj Krgin. Ad interessarsi maggiormente a loro fu la Roadrunner Records, la quale, con uno spirito pioneristico ben lontano da quello che è diventata oggi, mise sotto contratto il quartetto, provvedendo alle spese per la registrazione del nuovo disco e con un produttore (anch'esso pagato da loro) alle prime armi, ma con delle esperienze importanti con Death ed Obituary: Scott Burns.
L'inizio non fu però dei migliori: le registrazioni furono fissate in un importante studio brasiliano prenotato nelle ore notturne ed il primo giorno Burns fu derubato nella sua camera d'albergo. Nonostante questi inconvenienti, Beneath The Remains fu un autentico masterpiece, in grado di lanciare nel mercato mondiale i Sepultura, ben oltre le più rosee aspettative della Roadrunner. La produzione professionale assieme ad un songwriting maturo in grado di accontentare i veterani del thrash metal ed i nuovi appassionati del death metal furono i punti forza di Beneath The Remains, assieme ai testi, finalmente ben scritti ed in grado di dare quella marcia in più come nella titletrack.
Nel mezzo di una guerra che non ho iniziato io/profonda depressione delle rovine nucleare/non ci avevo mai pensato/non avevo mai pensato che/questo succedesse a me.
La guerra affrontata con le crude ed efficaci parole di Max Cavalera, la prima di tante battaglie verbali che il cantante/chitarrista affronterà nei suoi dischi.

5. Inner Self
Beneath The Remains fu il primo disco ad avere un respiro veramente internazionale, con un produttore di tutto rispetto, una copertina curata da un vero artista (Michael Whelan) e ospiti stranieri come John Tardy degli Obituary e Kelly Schaffer degli Atheist nei cori di Stronger Than Hate, registrati quando Max volò in Florida per terminare alcune parti vocali. Questo certamente grazie ai mezzi della Roadrunner, ma anche alla determinazione dei Sepultura e Inner Self è la migliore foto di questo con un video (il primo in assoluto del gruppo) a mostrare l'energia live alternata all'ambiente da cui provengono, diventando un classico assoluto del loro repertorio.
Nessuno cambierà il mio modo, la vita tradisce ma io continuo. Non c'è luce ma c'è speranza
Grazie a questo disco i Sepultura riuscirono ad andare in tour in Europa di spalla ai Sodom, facendosi conoscere per bene oltreoceano (nonostante i sabotaggi del manager dei tedeschi) e poi negli USA con i Faith No More. Proprio in occasione di un concerto in terra statunitense con i Sacred Reich, i brasiliani conobbero Gloria Gujnoski, all'epoca manager del gruppo di Phil Rind, che proprio dopo questa conoscenza divenne la loro manager, oltre che moglie di Max e personaggio chiave di uno degli split più controversi della storia del metal.

6. Dead Embryonic Cells
Il successo di Beneath The Remains permise ai Sepultura di fare un passo in avanti verso un certo tipo di professionalità. Arise fu infatti il loro primo disco ad essere registrato fuori dal Brasile, di nuovo con Scott Burns e per la prima volta nei mitici Morrisound Studios, santuario del death metal made in USA. Il sogno di quei ragazzini si stava avverando, senza peraltro essersi piegati ai compromessi del music business. Il disco era la diretta evoluzione del precedente, alternando sfuriate a parti più ragionate e con dei testi composti da meno parole ma ben scandite da Max Cavalera. Dead Embryonic Cells (della quale venne girato anche un video) è uno dei pezzi più rappresentativi di questa crescita, un mid-tempo efficace e trascinante.
Malattia da laboratorio/infetta l'umanità/Nessuna speranza di cura/morire per la tecnologia.
Arise fu la definitiva consacrazione dei Sepultura come gruppo e soprattutto di Igor Cavalera, migliorato costantemente nel corso dei dischi e che qui raggiunse il perfetto connubio tra tecnica, gusto, ferocia e velocità, diventando uno dei punti di riferimento nel settore.

7. Arise
Sotto un pallido cielo grigio/Sorgeremo....
L'incipit rabbioso e fortemente simbolico della titletrack apre Arise, quel sorgeremo che sa di rivincita per chi è passato da fare le foto con le cartuccere finte (ricavate da delle pile usate) a suonare con il gotha del metal mondiale, ricevendo lodi sperticate da più parti. Il tour di supporto ad Arise mise infatti alla prova i Sepultura, dando loro la possibilità di suonare con i gruppi più caldi del momento in tutto il mondo. La forza e l'energia dei loro live show venne mostrata sempre a più gente e per far vedere a chi non aveva mai assistito ad un loro concerto di cosa erano capaci, la Roadrunner registrò nel maggio del 1991 a Barcellona la prima VHS live del gruppo. Under Siege (Live in Barcelona) venne poi pubblicato nel gennaio del 1992 ed alle canzoni suonate quella sera furono alternate parti di interviste ai componenti, in modo da presentare i Sepultura anche a chi non aveva idea di chi fossero. La mossa fu certamente abile e "interessata" ma la devastante esibizione di Barcellona era la migliore testimonianza di un gruppo che stava velocemente scalando le gerarchie e che da lì a poco sarebbe diventato uno dei gruppi più importanti per quegli strani anni 90, che stavano piano piano cambiando la faccia al metal. Arise diventerà uno dei cavalli di battaglia dei Sepultura, influente e coverizzata da molti.

8. Refuse/Resist
Nel 1992 i Sepultura erano in costante ascesa e questo convinse la label ad investire ancora di più su di loro, ingaggiando lo stimato produttore Andy Wallace e mandando il gruppo a registrare oltreoceano, in Galles. Il risultato fu Chaos A.D., ennesima prova di forza della band, con testi molto più orientati alla rivolta sociale ed in generale politicizzati, mentre la musica badava più all'impatto che alla velocità, influenzata anche da quel groove che stava facendosi largo nel mercato.
Uno dei pezzi forti dell'album fu sicuramente Refuse/Resist per il quale fu anche studiato un intro speciale, ovvero il battito cardiaco del primogenito di Max, Zyon Cavalera, prima che nascesse. Del brano fu anche girato un video con scene di guerriglia urbana che ben si sposavano con la nuova natura dei Sepultura, rappresentata anche da Slave New World, Propaganda, Biotech Is Godzilla, Manifest e Territory. Quest'ultima altro grande classico del gruppo, con il video girato in Medio Oriente vicino agli scenari protagonisti dei conflitti tra israeliani e palestinesi, ancora oggi tragicamente attuale. Tutto quell'odio e quella rabbia mostrati nei dischi precedenti trovano qui dei bersagli concreti, non più solamente la rivalsa personale.

9. Kaiowas
Come detto, Chaos A.D. fu il disco della presa di posizione sociale ma anche quello dei popoli e delle genti, oltre che della prima parziale riscoperta delle proprie radici. Già in Altered State nel precedente Arise erano stati inseriti alcuni elementi tribali (anche se solo come intro), qui i Sepultura si appropriano della tradizione percussiva del loro paese, inserendo ritmi tribali nelle loro canzoni. Il culmine di questa nuova visione si raggiunge nella strumentale Kaiowas, traccia ispirata dall'omonima tribù che commise un suicidio di massa piuttosto che lasciare la loro terra al governo. Insolitamente registrata in un castello gallese, Kaiowas rappresenta il riavvicinamente dei Sepultura al Brasile e quello che inizialmente sembrò un episodio isolato fu in realtà il preludio alla svolta che il gruppo attuò tre anni dopo.

10. Roots Bloody Roots
Da qui in avanti la storia dei Sepultura si fa più difficile, perché al successo in termini di vendite di Roots fecero seguito le critiche dei puristi del settore per la svolta del gruppo, anche se tutto questo risulta quasi senza valore se paragonato all'epilogo che ebbe quel 1996.
Con Roots il gruppo (ed in primis Max Cavalera) voleva approfondire il lato tribale della musica, già toccato nel precedente Chaos A.D. e venne l'idea di andare a registrare qualcosa nella foresta amazzonica con una tribù locale, gli Xavantes. L'iniziativa, decisamente originale, fece nascere Itsari, jam con percussioni, chitarre ed il canto degli indios inserita nel disco. Ma la novità non fu solamente il corposo inserimento di queste influenze. I Sepultura infatti si mossero in maniera considerevole verso il mondo del nu-metal che stava in quel periodo spopolando, ingaggiando Ross Robinson come produttore (già al lavoro con i Korn) ed utilizzando il down-tuning, semplificando da una parte la struttura dei brani, arricchendoli dall'altra con diverse soluzioni tribali. Un disco certamente di rottura che ancora oggi causa discussioni tra varie fazioni, ma al quale va riconosciuta l'originalità di fondo e una certa dose di coraggio, oltre ad una serie brani particolarmente azzeccati come la terremotante Roots Bloody Roots, presenza fissa nei live.
Per la band sarà il maggior successo commerciale, oltre che l'ennesimo step di una costante evoluzione, apprezzata o meno che sia. Le cose però erano in procinto di cambiare drasticamente in seno ai Sepultura.

11. Attitude
Sfogliando il libretto di Roots è impossibile non notare la variegata quantità di ospiti e collaborazioni dell'album: Carlinhos Brown, David Silveira, Jonathan Davis, Mike Patton, Dj Lethal, che rendono il disco vario e, diciamo pure, cosmopolita. Nei crediti di Attitude figura anche D-Low, ovvero Dana Wells, figliastro di Max Cavalera attorno al quale si consuma la più grave tragedia per il cantante/chitarrista dalla morte del padre. Nell'agosto del 1996 i Sepultura avrebbero dovuto suonare in quel di Donington per il classico Monsters Of Rock, quando una devastante notizia arriva al gruppo: Dana, il figlio di Gloria avuto dal precedente matrimonio, è morto in circostanze non chiarite (e che oggi a venti anni di distanza non sono del tutto limpide). Ovviamente Max e la moglie decidono di lasciare immediatamente l'Inghilterra per tornare negli Stati Uniti in un lungo e straziante viaggio di ritorno, lasciando i restanti Sepultura ad esibirsi, curiosa quanto tragica premonizione di quello che succederà alcuni mesi dopo. Il lutto è grave per i coniugi ed è una botta tremenda per entrambi e qui, molto probabilmente, arriva il punto di rottura nella band: Max nella sua biografia afferma che il giorno dopo il funerale di Dana gli altri tre compagni abbiano fatto pressioni per rimettersi immediatamente al lavoro in vista del tour. La cosa porta alla fine del rapporto professionale con Gloria e, a sorpresa, anche con Max che si schiera apertamente con la moglie. L'unico modo per farcela/uccidi il tuo orgoglio, attitudine.

12. Born Stubborn
Sepultura nel mio cuore/non si può portare via/queste radici rimarranno sempre.
Per i membri dei Sepultura la band è sempre stata una questione familiare, a partire dal legame di sangue dei due fratelli, arrivando a quello amoroso tra Max e Gloria (e relativa prole). Stupisce quindi ancora di più ciò che accadde, con i due Cavalera separati in casa e l'atmosfera tesa nel tour bus dell'ultima tournée tra quelli che fino a pochi mesi fa erano migliori amici, smentendo clamorosamente le parole di Born Stubborn. Nonostante le tensioni, il tour di Roots prosegue senza intoppi arrivando il 16 dicembre alla Brixton Academy di Londra per l'ultima data. Nessuno sapeva (tranne i diretti interessati) che quello sarebbe stato l'ultimo concerto dei Sepultura "classici", tantomeno la Roadrunner che però aveva intuito qualche problema e registrò quell'esibizione, la quale diventerà il doppio live Under a Pale Grey Sky pubblicato poi nel 2002, provvedendo qualche mese dopo (nel 1997) anche alla stampa della raccolta di materiale raro Blood Rooted, temendo forse che per i Sepultura non ci sarebbe stato più nulla da fare. Così, ad inizio 1997, le strade tra Max ed il gruppo che ha fondato si separano: il primo da lì a poco fonderà il suo nuovo progetto, i Soulfly, dedicati alla memoria di Dana, mentre i Sepultura andranno avanti per la loro strada con un nome ingombrante da reggere ed un cantante ancora indefinito.

13. Against
Nonostante la delusione per uno split inaspettato e destabilizzante, l'identità del nuovo cantante dei Sepultura incuriosiva un po' tutti. Accantonata l'idea di lasciare il microfono al solo Andreas (come accadde in quel famoso concerto di Donington) il gruppo vagliò numerosi provini: tra i candidati si presentò anche Chuck Billy dei Testament e un nostro connazionale, Michele Montaguti degli Electrocution, che arrivò vicino al posto. Alla fine la scelta cadde su Derrick Green, sconosciuto gigante di colore statunitense proveniente dall'ambiente hardcore, con cui registrarono Against, il primo disco del dopo-Max, nel quale vengono abbandonate quasi del tutto le reminescenze tribali in favore di un approccio più hardcore. Il titolo stesso del disco mostra una voglia di andare contro il pessimismo di chi criticava la scelta di andare avanti senza il leader, ma a conti fatti, nonostante la spinta della Roadrunner, i numerosi ospiti ed un tour assieme agli Slayer, l'accoglienza riservata ad Against non fu delle migliori da parte di critica e pubblico. Troppo diversa la voce di Green e soprattutto troppo evidente il calo in fase di scrittura (adesso quasi interamente sulle spalle di Kisser) che raramente regala dei sussulti, come nella breve titletrack o nelle tracce dove sono presenti gli ospiti. Le cose migliorarono leggermente tre anni dopo con Nation, con un Green più coinvolto nella stesura dei pezzi, ma i fasti del passato rimangono ben lontani e il disco rappresenterà l'ultima release sotto il marchio delle Roadrunner Records, che chiude il rapporto con i nuovi Sepultura mantenendo invece quello con i Soulfly di Max, che intanto prosegue nella strada intrapresa con Roots.

14. We've Lost You!
Nel 2003 i Sepultura si accasarono presso la SPV/Steamhammer, pubblicando Roorback. Il cambio d'aria in linea teorica avrebbe potuto dare nuovi stimoli al gruppo, ma così non fu: il disco è infatti uno dei più brutti della loro carriera e rappresentò un passo indietro rispetto ai piccoli progressi di Nation. La cosa migliore di questo album è probabilmente il bonus disc di cover Revolusongs inserito in alcune edizioni, il che è tutto dire. Durante il tour di supporto venne anche registrato un live CD/DVD intitolato Live in São Paulo, dove la differenza tra il materiale nuovo e quello vecchio si fa ancora più lampante. Da segnalare il ritorno sul palco con la band di Jairo Guedz come ospite per un paio di storici pezzi provenienti dagli esordi dei Sepultura. Nonostante il tonfo, il gruppo proseguì per la sua strada, avventurandosi in una "selva oscura" (è il caso di dirlo): il primo concept album. Pubblicato nel 2006, Dante XXI era totalmente ispirato dalla Divina Commedia, vista però in chiave moderna e riuscì a far rialzare la testa al gruppo con un lavoro finalmente dignitoso, certamente lontano dai capolavori ma meglio dei tre precedenti. Purtroppo questo verrà ricordato come l'ultimo disco con Igor Cavalera alla batteria, che lascerà il gruppo poco dopo la pubblicazione, ricongiungendosi col fratello Max dopo dieci anni lontani nel progetto Cavalera Conspiracy. Questo abbandono non fece altro che allargare la frangia di coloro che riteneva i nuovi Sepultura indegni di portare quel nome, dato che i due membri fondatori non erano più presenti. Al posto del minore dei fratelli Cavalera venne chiamato Jean Dolabella, ragazzo brasiliano che entra nel gruppo in quello che forse è uno dei momenti peggiori. Eppure proprio qui i Sepultura riescono a rialzarsi confezionando quello che è il miglior disco della nuova incarnazione, A-Lex. Basato sul libro da cui è tratto Arancia Meccanica (curiosamente, uno dei film preferiti di Max) A-Lex continua nella strada del concept album risultando finalmente convincente, grazie a brani come Strike e Moloko Mesto e la curiosa strumentale/orchestrale Ludwig Van, tributo/riferimento al buon vecchio Ludovico Van di Arancia Meccanica. Sembrava li avessimo persi e invece rieccoli.

15. Sepultura Under My Skin
I problemi economici della Spv ufficializzati nel 2009 portarono la label tedesca ad un drastico ridimensionamento del roster, che perse molti dei nomi più prestigiosi, tra i quali i Sepultura, che si accasarono con la Nuclear Blast Records, la quale stava diventando sempre più un colosso discografico in campo metal. I buoni riscontri di A-Lex assieme a questo nuovo accordo sembravano dei buoni auspici per il nuovo disco, ma nel 2011 le speranze vennero disattese. Il nuovo concept intitolato Kairos fu piuttosto deludente, riportando i Sepultura un passo indietro rispetto al precedente e alimentando nuovamente il desiderio dei reunion per i fans più accaniti del gruppo brasiliani. Una reunion che ciclicamente torna nelle parole dei protagonisti, i quali sull'argomento si punzecchiano a vicenda facendo capire che le vecchie ruggini non sono ancora superate. Nel frattempo Jean Dolabella lascia il gruppo sostituito dal giovane e talentuoso Eloy Casagrande, il quale esordirà dal vivo in occasione del Thrashfest con una scaletta incentrata solamente sui grandi classici della band e su disco nel 2013 con The Mediator Between Head and Hands Must Be the Heart, lungo titolo preso dal film Metropolis del 1927. L'album, diversamente dai precedenti non è un concept album, per quanto si possa riscontrare un certo filo conduttore al suo interno. La produzione cruda vede il ritorno di una vecchia conoscenza, Ross Robinson, e il disco risulta più ispirato di Kairos grazie anche alla prova del nuovo entrato. Rimane però un senso di incompiutezza dovuto all'ostracismo mai del tutto superato verso Derrick Green, alla mediocrità di Paulo Jr e ad un Kisser forse troppo solo in fase di scrittura. Dall'altra parte della barricata Max Cavalera pubblica dischi a cadenza (troppo) regolare con i Soulfly ed i Cavalera Conspiracy, una creatività che non fa rima con qualità dato che da anni oramai si avverte una certa stanchezza compositiva nei suoi progetti. Per i Sepultura c'è anche l'occasione di pubblicare un nuovo DVD dal vivo, Metal Veins - Alive at Rock in Rio, registrato nel 2013 durante l'esibizione al festival brasiliano con i percussionisti francesi Les Tambours du Bronx.
Arriviamo ai giorni nostri con il quartetto che nel 2015 pubblica il singolo Sepultura Under My Skin per festeggiare i trent'anni di attività, ringraziando i fans per il supporto con un video che mostra i loro tatuaggi dedicati ai Sepultura. Teoricamente una bella iniziativa, non supportata però da un pezzo adeguato, al quale si aggiunge la sensazione che in questo tributo manchi chi ha fatto veramente la differenza in questi trent'anni di carriera.
Una storia che nonostante tutto va avanti, con le oramai costanti critiche e l'eterno auspicio dei fans verso una reunion che forse oramai, dopo venti anni, sarebbe fuori tempo massimo.



Elluis
Martedì 4 Ottobre 2016, 21.02.13
75
Concordo al 100% con @lisablack, la penso esattamente come te !
lisablack
Martedì 4 Ottobre 2016, 16.44.50
74
I Sepultura fino ad Arise, hanno fatto strage..dio che album! Chaos A.d e Roots, li ho apprezzati dopo molti ascolti, dopo l'abbandono di Max per me son finiti. Schizophrenia uno dei miei dischi thrash preferiti di sempre, per me l'apice stesso dei Sepu, ascoltato per anni e anni, un disco penalizzato dalla produzione, ma con vette assolute Inquisition Symphony, Troops of doom, To the wall..che album ! Che tempi!
Maurone
Domenica 13 Marzo 2016, 12.04.36
73
Siepiultiura iandier miai skiyin!
Sambalzalzal
Lunedì 7 Marzo 2016, 8.25.47
72
A parte poche eccezioni che comunque sono tutte successe nei primordi della scena (tipo Ozzy e Sabbath) ogni volta che i gruppi si sono separati da membri importanti e storici specialmente cantanti non è mai successo niente di buono. Devono entrambi ricominciare daccapo e non è affatto facile. Da fuori da parte nostra è facile giudicare e avere un quadro della situazione, da parte loro penso sia infinitamente più difficile. quelli sono li al top della carriera e pensano io sono il genio del gruppo, se vado via mi porto dietro il successo. quelli del gruppo pensano noi abbiamo il nome il successo continuiamo ad averlo anche se lui va via. alla fine della fiera nessuno si porta dietro o continua ad avere un bel niente. ci sono degli equilibri e delle alchimie in ogni gruppo, se uno li altera va tutto a puttane
mario
Domenica 6 Marzo 2016, 20.31.54
71
@Samba, si , diciamo che sarebbe anche possibile che la facciano la reunion, poi io non ci azzecco mai con le reunion, ad es. non avrei scommesso un centesimo su quella di Axl Rose per i Guns, e invece si è fatta, solo che qui le divergenze mi sembrano più insanabili, finirebbero per trasportare i loro vecchi rancori in studio e a bisticciare sul sound e sul songwriting da fare più difficili da ricucirsi i rapporti da tempo incrinati, certo il potere dei soldi può tutto, ma come dici per i miracoli è un po difficile, anche se si rimettessero assieme, sarà penso anche io molto difficile che sfoderino pezzi da 90.
Sambalzalzal
Domenica 6 Marzo 2016, 19.13.59
70
Mario@ vedrai che (spero di essere smentito) la riunione capiterà pure per loro non appena avranno appianato le proprie divergenze che penso come in ogni altro gruppo siano di natura economica. Che aspettarsi, niente come al solito in questi casi. Per i fans più accaniti giocherà il fattore nostalgia e quando faranno il tour o i festivals i concerti saranno tutti sold out. per quelli che non li hanno mai seguiti ma che conoscono la fama del gruppo giocherà la sensazione e il lasciarsi trasportare. Poi i miracoli possono sempre capitare e magari tornando tutti assieme risfoderano un pezzo da 90 ma ho i miei dubbi
Metal Shock
Domenica 6 Marzo 2016, 18.57.14
69
Certo che paragonare Roots a Load è proprio assurdo. Almeno i Sepultura hanno fatto un loro cammino che pian piano li ha portati a Roots, album per me molto bello e l'ultimo dei Sepu. Poi purtroppo è sempre mancato il songwriting, ma anche Cavalera non è che abbia fatto chi sa cosa dopo questo album, tutti i suoi album erano e sono solo discreti e nulla più
mario
Domenica 6 Marzo 2016, 18.18.49
68
A me a dire il vero riaprendo sulla questione album Roots, fece storcere un po il naso come a molti, perchè anche se non sono un passatista ultràs, rimango comunque sempre un po nell tradizionalista, col tempo lo ho pian pianino incominciato ad apprezzare, mi piacciono gli elementi sincopati di alcuni brani e la chitarra di Kisser fanno il resto,unita alla sregolatezza sperimentale del sound etno-tribale, lo rendono un album piacevole se non lo siascolta con i paraocchi, cioè voglio dire a me non dispiace neanche un album come Diabulus in Musica degli Slayer, Roots è un album sperimentale che ci può stare, fa parte delle loro creatività, il problema è la esagerazione di una certa piega compositiva e certo sonorità dopo Roots, che me li ha fatti abbandonare, hanno esagerato veramente, e il troppo per me alla fine stroppia, e li ho abbandonati, per il resto concordo con @Samba, il problema attuale non è tanto il cantante, ma è proprio che gli manca il carburante compositivo, e la macchina Sepultara quindi non riesce a ripartire. Questione eventuale reunion: si ricadrebbe sempre al solito discorso ispirativo-compositivo e alla domanda cosa vogliamo offrire veramente di convincente al pubblico?.E poi concordo con Trucido , dopo le forti critiche, i dischi scialbi fatti anche ultimamente dai due gruppi, dopo 20 anni sarebbero davvero fuori tempo massimo per farla, oddio in teoria tutto è possibile, ma per me altamente improbabile.
Sambalzalzal
Domenica 6 Marzo 2016, 17.37.03
67
ObscureSolstice@ ti devo dire la verità, a me dei nuovi Sep Derek è quello che mi piace di più ma come dicevo secondo me non hanno fatto nulla per adeguarsi a lui, è stato il contrario. L'errore a priori è stato il loro, intendiamoci, ma hanno avuto tutto il tempo possibile per tentare di alzare il tiro sfruttando le sue potenzialità. Come frontman mena, la voce ce l'ha, non rende perché le canzoni che Kisser compone con lui non hanno niente a che fare. Lo stesso che per esempio successe con i maiden e bayley. bayley era una forza e la voce ce l'aveva, ma non per quello che erano gli standards di Harris
ObscureSolstice
Domenica 6 Marzo 2016, 17.29.07
66
@LAMBRUSCORE: ricordo che mi devi offrire ancora un barolo a tue spese...o cos'era? Le bestemmie se non si dicono è meglio..per l'educazione anche di ipotetici figli..se un tuo figlio si mette a bestemmiare non penso che sei contento, gli tiri un ceffone per redimerlo, non per il clero. Poi ogni tanto può capitare, ma se diventa un'abitudine continua non va bene. Se qualcuno ti entra in casa e ti sporca o se ti porta un cd dei bullet for my valentine e te lo mette nello stereo ti incazzi, spero. Poi a un ipotetico figlio gli fai ascoltare e conoscere i primi Sepultura, non gli ultimi. L'ospitalità è sacrosanta alle persone di cui hai fiducia ma sempre con educazione e rutti
ObscureSolstice
Domenica 6 Marzo 2016, 17.13.30
65
chissà perchè si parla sempre bene del periodo pre-1998 e dopo nessuno ne parla felicemente o non ne parla proprio... a parte qualche ascoltatore accanito del nu-metal, perchè dopo l'uscita dei fratelli Cavalera hanno cambiato genere. Tanto vale ascoltare quello prodotto dai Cavalera Conspiracy e Soulfly, per quello che si può apprezzare di quello che hanno prodotto. Ma c'è qualcuno che gli piace l'attuale cantante dei Sepultura?
Falkenbach
Domenica 6 Marzo 2016, 15.46.57
64
Forse sono una voce fuori dal coro, ma a me Roots è sempre piaciuto, ed anche parecchio. Certamente non è al livello di un disco come Arise, certamente non è il picco assoluto della loro discografia, ma "a me me piace", come diceva una famosa pubblicità. Sulla polemica che si è sviluppata quoto i commenti 54-55-56. Soprattutto l'ultima riga del commento 54: "troppo perbenismo"... parole sacrosante.
Sambalzalzal
Domenica 6 Marzo 2016, 13.55.33
63
io personalmente Roots come detto in molte altre occasioni non l'ho mai potuto soffrire. Ecco parlando proprio di tutta la questione sociale e politica non politica credo che mi abbia infastidito soprattutto il fatto che con quell'album si siano schierati palesemente con un certo tipo di frange che tanto andavano di moda in quegli anni la. Sono d'accordo con vitadathrasher@ non siamo agli estremi dei Metallica di Load ma anche qui quel passo fu MOLTO ragionato a tavolino e sempre grazie a quel passo beccarono un sacco di soldi e notorietà. Come sempre succede e come i metallica insegnano quando il successo quando arriva massiccio e tutto assieme fa più danni che altro
Vitadathrasher
Domenica 6 Marzo 2016, 12.38.05
62
Il periodo tribale, con look da predator è stata la fine dell'era thrash della band, infatti roots per me è stato il load dei metallica. Anche se in fondo la scelta dei sepultura è stata più naturale e genuina, non condividendola a livello di gusto personale. A bando il politically correct, a me è sempre piaciuto scontrarmi con termini duri, per il puro gusto dell'accesa discussione. Non mi piace usare certi termini su internet, troppo facile e vigliacco.
LAMBRUSCORE
Domenica 6 Marzo 2016, 11.54.09
61
@Lizard, capisco, ho tirato un bestemmione, cercherò di redimermi...non so se si dice così, scusa dai...
Rob Fleming
Domenica 6 Marzo 2016, 10.22.11
60
Ci pensate che sino a pochi anni fa per identificare colui che scriveva i romanzi/articoli o altro per conto terzi si utilizzava il termine "negro"? E tale termine lo trovavi scritto ovunque? Termine che ovviamente aveva un'accezione negativa in quanto richiamava la schiavitù. Ma era la parola corretta da utilizzare nella nostra lingua. Adesso per stare dalla parte del sicuro abbiamo mutuato il vocabolo "Ghostwriter" dall'inglese...Ciò ho detto, ho smesso di ascoltare i Sepultura con Chaos AD; Roots che pure ho non mi ha mai convinto
Lizard
Domenica 6 Marzo 2016, 9.08.29
59
Ragazzi, ma avete perso la testa? Quello che fate al bar è un problema vostro, ma qui cercate di comportarvi almeno da persone civili.
LAMBRUSCORE
Domenica 6 Marzo 2016, 0.31.51
58
@Obscure Solstice, va beh, tempo fa ci siamo beccati sul sito...ma perché non si può bestemmiare??? Siamo gestiti dal clero?? bannatemi, frega un caz.....
mario
Sabato 5 Marzo 2016, 22.09.16
57
Se penso a quanti film si usi l'epiteto dispregiativo di muso giallo per riferirsi ai cinesi e orientali in genere, penso ai famosi 2 pesi e due misure, o a quante volte si da in generale del mafioso per designare l'italiano in generale e l'italia in generale , penso all'ipocrisia perbenista.Per quanto riguarda i Sep non è colpa di chissachi, è proprio che hanno esaurito ispirazione e vena compositiva.
Sambalzalzal
Sabato 5 Marzo 2016, 21.30.20
56
Satanasso@ credo che non hai capito quello che volevo dire, non giustificavo assolutamente niente semmai il contrario e nel caso di trujllo non si tratta di episodi isolati, è un continuo ed è anche molto fastidioso. Esatto Lizard@ e ObscureSolstice@ a quanto pare si tratta sempre della vecchia storia dei due pesi e delle due misure. Un po' come quando Anselmo faceva i discorsi sulla supremazia bianca quando i Pantera erano uno dei gruppi che vendevano di più e nessuno batteva ciglio ed ora si aspetta ogni sua mossa per incularselo sulle stesse basi. ipocrisia e basta. ma dico ancora vabè, finchè la barca va lasciamola affondare è evidente che a tanti fa comodo così. Detto questo ripeto tornando a parlare dei Sep, secondo me che le cose per loro abbiano preso una brutta piega non è colpa di Derek
ObscureSolstice
Sabato 5 Marzo 2016, 21.09.50
55
vabè due pesi e due misure. Quando si tocca una parolina si va a trovare il cavillo o qualsiasi altra menata per dire che tutto è discriminatorio e querelante quando non lo è.
mario
Sabato 5 Marzo 2016, 21.05.00
54
Concordo con @ Samba, su Trujillo, lo ammetto anche io l'ho definito orango tango, ma non in modo cattivo, assolutamente, comunque è proprio anche l'andazzo generale che non mi mpiace, leggevo ieri per caso, che la Cassazione con una dele sue sentenze sceme ha detto che dare dell'animale a qualcuno è reato, allora Sgarbi che da della capra a tutti, o ricordo la mia professoressa di matematica alle medie che dava del ciuco elevato all'ennesima potenza a chi sbagliava un semplice passaggio matematico, e i toscani che dicono maremma maiala, con troppo perbenismo si sfiora il ridicolo veramente.
Lizard
Sabato 5 Marzo 2016, 20.59.25
53
Sempre troppe.... ad esempio lascerei fuori la politica, che in questo caso non c'entra davvero niente e sembra messa lì solo per dare aria alla bocca. Personalmente non ho mai apprezzato il rivolgersi a Trujillo in quel modo, perché è vero che lui stesso ci scherza sopra accentuando le movenze mentre suona, ma è anche vero che spesso lo si usa con evidente intento spregiativo. Detto questo e visto che siamo tutti felici e contenti nelle nostre opinioni, torniamo a parlare dei Sepultura? Grazie.
klostridiumtetani
Sabato 5 Marzo 2016, 20.49.51
52
... quindi di caxxate e castronerie ne ho lette abbastanza anche questa volta...
ObscureSolstice
Sabato 5 Marzo 2016, 20.49.37
51
beh Sambalzalzal ci ha preso giusto, sempre mi ritengo d'accordo su quello che ha detto. Sul fatto Trujillo scimmia nessuno lo difende? Vi sta sui coglioni? E' antipatico e non è meritevole di essere difeso da parole discriminatorie? il problema non è lo scherzo, quando una battuta ci sta, anche Celentano assomiglia a una scimmia, ci ha fatto pure un film ma lo sa pure lui, è quando si esagera perchè perseverare è diabolico sul vero e proprio fatto di diversità e fatti dolenti personali di non avere una gamba o chessò io. Ormai l'ipocrisia e vittimismo è tutto razzismo per qualsiasi cosa, anche avere un cappello storto. Per i benpensanti del partito democratico che escono fuori a difendere una parolina e d'altra parte esagerano e non difendono un Trujillo prendendolo per il culo. Dove fa comodo alla persona.
klostridiumtetani
Sabato 5 Marzo 2016, 20.41.54
50
Mi permetto di intervenire a sostegno di @Half Ano, ricordando che la parola "negro" (nella lingua italiana) non è affatto offensiva, anzi, era indice di grande rispetto e ammirazione di un nuovo e molto ammirato canone estetico (ad esempio il nostro Leopardi ammirava le "negre chiome di Silvia"). In seguito abbiamo "abbracciato" il "politically correct" americano ed è diventato un insulto. Nella nostra lingua però, "nero" ha etimologie molto più offensive di "negro" (l'uomo nero, la peste nera, la scarogna è nera, l'umore è nero... non "negro") che, di per sé, non ne ha affatto, ma, come già detto ci sono stati tempi in cui era addirittura un complimento, quindi...
jo-lunch
Sabato 5 Marzo 2016, 20.30.25
49
@tutti/ Vorrei intervenire sulla disputa del termine negro, senza alcuna strumentalizzazione. Fermo restando che questo termine in effetti serve a distinguere una razza di etnia scura, non lo trovo razzista ne' dispregiativo. Fino agli anni settanta era l'unico termine usato per definire le persone di colore, poi sono arrivati i termini "nero" o persona "di colore", il che, nella nostra lingua, non è neanche corretto. Vorrei ricordare che, negli altri Paesi, il termine negro viene usato abitualmente senza sollevare polemiche e sommosse popolari. Io ho parenti e amici americani che vivono nel Connecticut e e li' , vi assicuro, l'unico termine usato abitualmente è solo negro, senza alcun intento offensivo in quanto, per loro, questa è la normalità. Non ingigantiamo sempre tutto, come nostra abitudine. Noi italiani siamo dei veri maestri nel complicare le cose. Prendiamoci un po' in giro e non facciamo sempre della noiosa retorica. Arrivederci e dormite sonni tranquilli. Buona domenica.
ObscureSolstice
Sabato 5 Marzo 2016, 20.22.35
48
@satanasso: cosa bisogna capire? Io il termine "negro" non lo uso per niente, anche se a volte scappa..come le bestemmie che non bisognerebbe dire, ma essendo che non si può dire "biangro" e se dicono pelle sbiadita, o pelle caffè latte io mi ci metto a ridere. Di certo non ne faccio manifestazioni di razzismo. Come gli esempi di stronzate sul fatto del ciccione, queste cose sono ci sono sempre state e sempre ci saranno, come gli sfottò in generale, come dire sei magro pelle ossa da far schifo. Le bastardate vere e proprie sono altre quando picchiano bambini, donne, anziani o persone disagiate, cioè abusi dove gente più forte va contro gente più debole, delinquenziale. Come per dire il partito democratico che difende i più ricchi e distrugge la gente più povera inermi e innocui che pagano pure le tasse per tutta la vita. Vigliacchi non lo siamo tutti (cit.)
satanasso
Sabato 5 Marzo 2016, 20.13.33
47
@samba perdonami ma cosa vorrebbe dire? se una volta passa una frase razzista poi tutto e' consentito? Complimentoni davvero, siamo nella situazione paradossale in cui non viene criticato chi spara bestialita' ma chi se ne lamenta...ah, per inciso, in questo paese la discriminazione razziale e' reato...
terzo menati
Sabato 5 Marzo 2016, 20.12.37
46
Beh dare del negro a uno di colore e' come del dare del mafioso ad un italiano o dare del nazista ad un tedesco o dare dello zingaro ad un romeno. Sono goliardate che se trovi quello dall'altra parte che ti guarda storto non apri bocca...figuriamoci dare della scimmia a Trujillo
Sambalzalzal
Sabato 5 Marzo 2016, 20.05.04
45
Beh bisogna dire comunque che sempre qui quando Trujillo dei Metallica viene chiamato scimmia nessuno dice niente anzi si ride ma vabè magari qualcuno ora dirà che non è la stessa cosa e che quella non è discriminazione ma goliardia, immagino lui sarebbe felicissimo di trovarsi faccia a faccia con qualcuno che glielo dice apertamente. A me pare semplicemente che in giro ci sia un botto di ipocrisia ma forse sbaglio. Forse.
satanasso
Sabato 5 Marzo 2016, 19.32.48
44
@Metal Shock, hai perfettamente ragione, inoltre non tutti sembrano capirlo l'italiano, come dimostra il commento 40...
ObscureSolstice
Sabato 5 Marzo 2016, 19.24.18
43
il cantante dei Sepultura non ci posso fare niente ma non riesco a farmelo piacere. Non è per la pelle per qualcun benpensante moralista che può pensarlo. Difatti il cantante degli Hirax è un grande, troppo forte, un emblema del genere. E' proprio il fatto che è l'unico elemento che non mi aggrada come voce, se lo cambiassero aumenterebbero di gradimento i Sepultura
LAMBRUSCORE
Sabato 5 Marzo 2016, 19.18.20
42
@Satanasso, è giusto quello che dici ma se un bimbo viene chiamato ciccione , non frega niente a nessuno, se viene chiamato negro qualcuno è capace di scriverlo subito su internet e ne salta fuori una questione per far lavorare i giornalisti.. Chiaramente io non mi permetto di dare del negro a qualcuno, questo è chiaro.
Metal Shock
Sabato 5 Marzo 2016, 19.15.58
41
@Satanasso: beh che tutti scrivano in italiano io avrei qualche dubbio!!
ObscureSolstice
Sabato 5 Marzo 2016, 19.11.54
40
ma se siamo arrivati che se uno del marocco lo chiami marocchino è dispregiativo e se la prendono di una parola che sta a significare la nazionalità di una persona, come se io me la dovrei prendere se mi chiamano italiano allora?? Figuriamoci quando dicono "italiano di merda", allora lì non succede niente, loro è come se possono dirlo. Se mi dicono che ho la pelle sbiadita perchè bianco io non me la prendo. Sorrido. Vittime non lo siamo tutti (cit.) Fora dai ball negher.
satanasso
Sabato 5 Marzo 2016, 19.06.06
39
Chiariamo un paio di cose: 1) il termine ''negro'', in lingua italiana e' dispregiativo (ovvero offensivo) senza se e senza ma... non e' questione di opinioni.. 2) questa e' una fanzine che tratta di musica, basata in italia, e stiamo tutti scrivendo in italiano 3) come conseguenza logica del punto 2, si desume che la stragrande maggioranza degli scriventi - se non la totalita' - non facciano parte della comunita' afroamericana di New York, San Paolo, ecc. ecc. 4) Quanto detto al punto 3 vale anche per i lettori, fra cui potrebbero invece esserci ragazzi di colore cresciuti in italia che, immagino, potrebbero non gradire (eufemismo) l'utilizzo del termine summenzionato. Concludo augurandomi che tutti quanti si cerchi di applicare - in questa sede, ma soprattutto nella vita reale - un minimo di educazione e rispetto per il prossimo, semplicemente per evitare inutili sofferenze, non per altro... Non si tratta di perbenismo o esagerazioni anzi, il minimizzare continuamente la portata di queste forme di violenza verbale ha l'unico effetto di sdoganarle aumentandone la portata negativa: immaginate che @half ano abbia un fratellino che va alle elementari e, sentendo usare questa parola con disinvoltura, crede si tratti di un termine innocuo e lo usi per apostrofare qualche compagno di classe di origine straniera... vi pare una bella situazione? credete che accettando tutto questo la nostra societa' e il nostro paese migliorera'? se vostro figlio torna da scuola piangendo perche' e' stato chiamato ciccione, frocio, storpio, e cosi' via qual'e' o quale pensate sarebbe / sara' la vostra reazione? non si vuole crocifiggere nessuno per una parola storta, ma sarebbe bello se tutti avessero palle e cervello per sottolineare cio' che e' INEQUIVOCABILMENTE sbagliato.
LAMBRUSCORE
Sabato 5 Marzo 2016, 18.44.25
38
Mi sento di difendere Half Ano. Se vi interessa ,nei dialetti delle mie parti, quando si parla di una persona di colore, si dice senza problemi nigher, negar, nigar, ecc...ma non in senso spregiativo, lo dicevano anche i veci quando ancora non c'era questo clamore dettato più che altro dalla tv, mi sa che su questo sito troppe persone guardino i tg e facciano commenti in proposito, eheh.. Poi è chiaro che se chiami 1 negro, magari s'incazza, io non lo faccio ,prima di tutto per rispetto, anche perchè se 1 mi chiama magari pelle bianca mi girano i maroni....specialmente se torno dal bar e sono rossiccio in faccia...dai, non ha offeso nessuno con quella parola lì.
matthew heinz
Sabato 5 Marzo 2016, 18.03.53
37
se qualcuno si guarda i film di spike lee si usa sempre il gergo negro (nigga) fra i giovani afroamericani, specie nei quartieri poveri delle grandi città. Ma lo usano come per dire: chi ti credi di essere, anche se sei emancipato, hai soldi, sei bravo a football, ecc. ricordati sempre chi sei e che per loro (i bianchi) sei sempre un negro. Comunque half, secondo me essere educati e cercare di rispettare gli altri, magari non usando termini come negro, frocio o troia, non è sinonimo di perbenismo, ma di educazione, e penso non centri un tubo con la ribellione nel metal che è roba vecchia di trent'anni...sai che ribellione il metallaro con l'iphone e l'audi. Comunque non penso l'abbia detto in senso spregiativo.
rik bay area thrash
Sabato 5 Marzo 2016, 17.43.18
36
Ho seguito i sepultura da schizophrenia ad arise passando ovviamente per beneath the remains. Non so se mi sono perso qualcosa dopo. Mi spiego: nei tre album che ho indicato c'è il thrash che a me piace, poi 'so' che hanno inglobato diverse influenze che non rientrano nel concetto di thrash che ho. Per quanto mi riguarda posso solo parlarne bene dei succitati dischi. Ho i vinili originali custoditi gelosamente e che ascolto sempre con immutato entusiasmo. Evviva la macumba (thrash)!!!!
Barry
Sabato 5 Marzo 2016, 15.51.05
35
Ciao
Lizard
Sabato 5 Marzo 2016, 15.38.05
34
Sei solo un maleducato che pensa di essere un figo. Per quanto mi riguarda, mi interessa zero che mi risponda o meno, figurati quello che pensi di me. Per il resto, stai sereno. Se pisci fuori dal vaso, troverai sempre qualcuno che si lamenta.
Half Ano
Sabato 5 Marzo 2016, 15.33.48
33
Va bene che vi sto sul culo...però non mi sembra il caso di farne una questione diplomatica se ho usato la parola negro, anche perché il problema è solo dei buonisti ipocriti come voi che ci vedono un'accezione negativa e si fanno una carica di seghe mentali. Infatti, come già accennato da qualcuno, tra di loro usano la stessa parola che ho usato io...sia in italia (ho amici negri che si chiamano negro tra di loro). @Lizard alle tue stronzate non rispondo nemmeno più. A parte qualche raro caso qua dentro c è una manica di rammolliti perbenisti che col metal, simbolo di ribellione al sistema e al perbenismo, non dovrebbero centrare niente. Poi sta cosa che ogni volta che scrivo 1 parola ci sia qualcuno che caga il cazzo e si inneschino polemiche apocalittiche, so che a voi fa comodo ma a me ha rotto il cazzo che mi si attacchi per ogni virgola fuori posto. Addio benpensanti dei miei coglioni. E tanti tanti tanti auguri di buona vita.
Sambalzalzal
Sabato 5 Marzo 2016, 15.32.13
32
esatto! imponente e potente! e poveraccio immagino il peso immane che da anni porta sulle spalle sentendosi continuamente in dovere di dover fare il cavalera della situazione quando invece potrebbero avere ben altri risultati se sfruttassero la sua di personalità e di voce
Steelminded
Sabato 5 Marzo 2016, 15.25.24
31
Tornando alla musica sono perfettamente d'accordo con Samba. Green è un grandissimo dal vivo e secondo me se i Sepultura in studio non vanno granché sicuramente non è colpa sua, ma della scarsa ispirazione dei songwriters...
Sambalzalzal
Sabato 5 Marzo 2016, 14.44.19
30
Tra l'altro c'è pure un'intervista con proprio Derek non ricordo con chi, comunque un altro musicista afroamericano dove si apostrofano con How u doin nigga! ma vabè da quello che ho capito se se lo dicono tra loro non fa testo. Steelminded@ uno dei punti di forza dei Sep di oggi sono proprio le performances energiche di Derek ed ho sempre pensato che probabilmente se componessero le loro canzoni sulla sua voce e non su imitazione di quello che faceva Max millenni fa le cose per loro prenderebbero una bellissima piega
Steelminded
Sabato 5 Marzo 2016, 14.19.37
29
Dal vivo i sepoltura attuali fanno ancora paura.
Lizard
Sabato 5 Marzo 2016, 14.06.24
28
@Akirafudo: purtroppo non passiamo 24 ore su 24 connessi. Avevo letto il commento e mi ripromettevo di segnalare l'incoerenza di chi chiede di leggere i testi e comportarsi di conseguenza e poi usa certe terminologie. Non ho fatto a tempo. Comunque, ho l'idea che questa stupidaggine che si intervenga solo per difendere noi stessi, sia andata troppo oltre. La persona in questione è già stata richiamata e non siamo all'asilo. Dare la libertà di parola presuppone anche che la si usi con responsabilità. Se così non è interveniamo. Ma non potete pensare che sinriesca a moderare tutto sempre. Qualcosa scappa, altre vokte stabilire un discrimine non è così facile. E vale lo stesso su qualunque sito. Se poi preferite la censura preventiva... noi no.
Sambalzalzal
Sabato 5 Marzo 2016, 13.52.04
27
mario@ se continuano così è molto probabile, anzi diciamo che mancano gli ultimi colpi di pala alla buca
lux chaos
Sabato 5 Marzo 2016, 13.51.55
26
Accezione, non eccezione .-D
lux chaos
Sabato 5 Marzo 2016, 13.51.23
25
Ahahahaha aspettavo che qualcuno sottolineasse la cosa....immancabile. Half ano si dice "nero", o "di colore", negro ha un eccezione "negativa", anche se molti la usano senza saperlo....magari come te. O forse scherzavi. Mi sembrava innocua la cosa...dai fatti una risata Akira
mario
Sabato 5 Marzo 2016, 13.48.39
24
Scherziamo un po dai, diciamo che ntrambi i gruppi riceveranno comunque una degna/indegna ? "Sepultura"?
Half Ano
Sabato 5 Marzo 2016, 13.38.00
23
@ AkiraFudo cosa avrei detto di male?
AkiraFudo
Sabato 5 Marzo 2016, 12.31.07
22
...vivissimi complimenti alla redazione, prontissima ad intervenire con veemenza ogni volta che qualcuno osa mettere in dubbio il suo operato o comunque prodiga di interventi sulle facezie più disparate, ma totalmente assente quando qualche troglodita come il genio del commento #19 se non esce con perle come "il negro".... in quanto al cavernicolo in questione, è evidente che oltre a mezzo buco di culo gli manca pure una bella porzione di cervello...
Metal Shock
Sabato 5 Marzo 2016, 9.27.30
21
I Sepultura sono morti con Roots, e anche tutte le band di Max fanno alquanto cagare.
Half Ano
Venerdì 4 Marzo 2016, 23.42.14
20
Per non parlare dei testi delle loro canzoni...micidiali...altro che diavoli, cristi in croce, malattie rare, gnomi e draghi...Tutti dovrebbero leggere e imparare...e magari se cominciassimo a mettere in pratica non sarebbe poi così male.
Half Ano
Venerdì 4 Marzo 2016, 23.34.21
19
Gruppo pazzesco. Gran Thrash tirato fino a Beneath...poi tre perle di rara bellezza e importanza come Arise, Chaos A.D e Roots tutte diverse fra loro. Poi il buio. Nel senso che non li ho più seguiti. Non so nemmeno che voce abbia il negro. Dovrei provare a dargli un ascolto...Invece i Soulfly mi piaciono tantissimo, li trovo una grande band, tutti ottimi dischi...a me piace pure Savages che molti stroncano. Anzi....direi che un Mini Fatal Portrait dei Soulfly potrebbe anche starci...
Alcor81
Venerdì 4 Marzo 2016, 15.33.41
18
A quel punto meglio lasciar perdere, in un gruppo la priorità nterna credo che dovrebbe essere la musica e il gruppo, altrimenti si sente crisi anche nella musica nooo?
Sambalzalzal
Venerdì 4 Marzo 2016, 13.13.54
17
Er Trucido@ ti do ragione al 100% mischiare affari e famiglia è nella maggior parte dei casi l'errore più catastrofico che una o più persone possano fare! immagina un gruppo di cinque elementi che diventano 10 una volta che relative mogli e compagne si mettono in mezzo... un delirio! A proposito ma articolo Le Arpie Del Music Business avete in mente di farlo? Tra signora Cobain, Tate, la Sharon, questa e altre mogli "infami" ci sarebbe da divertirsi!
Il Cinico
Venerdì 4 Marzo 2016, 10.36.42
16
Dopo l'uscita di Max i sepultura hanno perso almeno il 70% dell'ispirazione, con i soulfly secondo me Max ha fatto ottime cose, solo gli ultimi lavori li trovo un po spompati, anche perchè come avran notato in molti ormai dal vivo quasi non tocca più la chitarra ed affida il tutto al buon Rizzo. Diciamo che in entrambi i casi ormai si sta raschiando il fondo del barile....
terzo menati
Giovedì 3 Marzo 2016, 18.50.20
15
Il problema di queste due band, anzi due e mezzo visto che ci sono soulfly e conspiracy, e' che presi singolarmente sono tutti personaggi con un estro pazzesco. Penso a kisser, penso al nuovo Casagrande, penso a Paulo, penso a Marc Rizzo, oltre ai fratellini, ma la magia scatta solo quando sono assieme.peccato perché gli album dei Conspiracy sono niente male, i soulfly hanno fatto buoni lavori, penso solo al pezzo frontlines...e i sepultura quando li ho visti qualche anno fa a bologna con gli Exodus sono stati fantastici. Mah disperdere le forze porta quasi sempre al fallimento
Er Trucido
Giovedì 3 Marzo 2016, 18.41.12
14
@samba: guarda, secondo me dopo tutto questo tempo non si ricordano più perché hanno litigato ahahahaah comunque molte volte mischiare affari e famiglia non è proprio un'ottima idea, specialmente in un gruppo in cui tutti teoricamente dovrebbero avere la stessa voce in capitolo o quasi.
Alcor81
Giovedì 3 Marzo 2016, 10.44.42
13
La loro discografia mi piace fino a Arise, i primi due un po meno, sono troppo immaturi, quelli dopo Arise troppo moderni
Sambalzalzal
Giovedì 3 Marzo 2016, 10.19.35
12
Tino Ebe@ il tutto dipende da come uno se la gioca ma ovviamente è molto più facile a dirsi che a farsi specie quando ci sono figli e interessi di tanti soldi di mezzo, ego ecc te ne dico un'altra di cui sono venuto a conoscenza tramite una persona che conosce Slash molto bene. A quanto pare la riunione con i Guns e Axl in primis era pronta da parecchi anni, loro sono amici e tutto. L'unico motivo per cui Slash posticipava (con il bene stare di tutti gli altri) era che doveva concludere il divorzio con la moglie, se fosse rientrato nei Guns prima di ciò lei si sarebbe beccata una bella fetta di tutti i proventi di S dalla firma contrattuale in poi. Non sapremo mai il motivo per cui i Sep non si riuniscono ma è probabile che dietro ci siano storie molto simili
tino ebe
Giovedì 3 Marzo 2016, 8.17.39
11
le donne sono la forza più potente in natura, nessun uomo ne è immune, chi più chi meno, quindi per molti è facile esserne manipolati. Non che sia un male per carità, però spesso si prendono direzioni sbagliate. Come disse ozzy: io sono la scimmietta che balla ma è sharon che mette la musica
Sambalzalzalh
Giovedì 3 Marzo 2016, 6.57.09
10
"È stata colpa di Gloria! È lei che li convinse a impiastrarsi i capelli con la merda!" Citazione di un mio amico che fino a Chaos li idolatrava e sono d'accordo anche io leggendo ovviamente la metafora in maniera diversa. Hanno fatto un sacco di danni ste donne/mogli managers di esempi ne abbiamo a palate. Personalmente ho trovato interessanti dei pezzi qua e la dei Sep mentre i progetti di MC non sono mai riuscito a sorbirmeli.
Er Trucido
Mercoledì 2 Marzo 2016, 22.51.28
9
La questione reunion come per molte band che si perdono per strada è sempre spinosa, specie per loro che sono venti anni che sono separati con chissà quali casini tra di loro. Come ho scritto alla fine, credo che siano fuori tempo massimo, nel senso che i Sepultura hanno perso tanto appeal con dischi scialbi e solo qualche guizzo, mentre Max mi pare in fase calante. Certamente ridarebbe attenzione ed entusiasmo verso entrambi, ma poi bisognerebbe vedere da cosa sono mossi. Comunque, siamo sempre nel campo del fanta-metal.
mario
Mercoledì 2 Marzo 2016, 22.37.01
8
Veramente grande band, molto importante nel panorama thrash a livello mondiale, io avrei messo la stessa lista di Trucido, certo che pero' che anche per me Escape to the Void e Territory son belle assai, ne hanno scritte tante di belle, ma questa lista li rappresenta più' che bene.Non sono Ottimista su una eventuale bruni in, ci dprro come molti ovviamente, ma la vedo lontana come ipotesi ora come ora.
Florix91
Mercoledì 2 Marzo 2016, 22.33.29
7
Bellissimo articolo che ho letto veramente con parecchio entusiasmo ed interesse, dal momento che quella dei Sepultura è una delle (tante, tante, tante) band che ascolto e apprezzo. Mi interesserebbe sapere cosa ne pensate dei Sepultura odierni con Derrick Green alla voce. A me personalmente non piacciono per nulla. Preferisco di gran lunga quelli vecchi con Max come cantante e i loro dischi Bestial Devastation, Arise e Roots e non Dante ecc ecc ecc
Christian death rivinus
Mercoledì 2 Marzo 2016, 22.17.20
6
Accontentiamocci del duo cavalera che riproporra' per intero roots
Christian death rivinus
Mercoledì 2 Marzo 2016, 22.16.04
5
Complimenti bellissimo articolo per una delle band piu' importanti nel panorama estremo.PECCATO CHE NON C'e' mai STATA UNA REUNION.......IO CI CREDO ANCORA,KISSER FANTASTICO....UNO DEI MIGLIORI CHITARRISTI DEL METAL MONDIALE
Er Trucido
Mercoledì 2 Marzo 2016, 18.17.53
4
Eh anche io, ma il senso dell'articolo era un altro e ho dovuto fare dei tagli
tino ebe
Mercoledì 2 Marzo 2016, 16.41.25
3
difficile fare una tracklist di questa band ma avrei sicuramente messo escape to the void, territory e ratamahatta
Nileator
Mercoledì 2 Marzo 2016, 16.23.09
2
Bellissimo articolo diego,utilissimo (come tutti gli altri del genere) per avvicinarsi a un gruppo,in questo caso a un gruppo storico di cui ora purtroppo rimangono solo che le ceneri:la scelta delle canzoni fino alla 12 mi trova assolutamente d'accordo,forse al posto di dead embryonic cells ci stava il capolavoro di desperate cry ma sono gusti personali,dal 96 per me i Sepultura non esistono piu.
gianmarco
Mercoledì 2 Marzo 2016, 0.56.30
1
grande Diego .
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