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SYMPHONY X + MYRATH + MELTED SPACE - Alcatraz, Milano (MI), 03/03/2016
2016-03-07 (1598 letture)
Forti dell'uscita del loro ultimo disco e in viaggio per l'Europa da circa due settimane con il loro Underworld Tour, i Symphony X, finalmente dopo una lunga assenza dal suolo italiano, approdano di nuovo nella penisola per un'unica data all'Alcatraz di Milano.
La band americana è dunque pronta ad infiammare il palco meneghino con il loro mix esplosivo di prog dalle tinte thrash e power per una performance sopra le linee, mentre vengono accompagnati per l'occasione dalla ottima band tunisina dei Myrath e dai francesi Melted Space.
Con una premessa di questo genere non ci possiamo permettere di farci sfuggire questo gustoso concerto, così con largo anticipo siamo già in coda nell'attesa dell'apertura dei cancelli, che a sorpresa vengono aperti addirittura mezz'ora prima rispetto all'orario previsto.
Trovato l'angolo giusto per una buona visione e un buon ascolto ci prepariamo all'entrata in scena del primo gruppo della serata.


MELTED SPACE
In Italia non ci sono le vie di mezzo: o si è in ritardo cronico oppure si fanno partire i concerti addirittura quaranta minuti prima dell'orario previsto, sono infatti circa le 19.20 quando le luci iniziano ad abbassarsi e i Melted Space sono già pronti sul palco a dare il via alla serata.
Nati dal progetto del tastierista Pierre Le Pape partono in tour con i Symphony X per presentare il loro ultimo album The Great Lie; la band ci propone una miscela di symphonic metal dai tratti death e con qualche spunto black, dato soprattutto dalla ritmica violenta e serrata di alcuni frammenti.
Con il procedere dei brani suonati si avvicendano sul palco addirittura tre cantanti: la voce di Clémentine Delauney (ex Serenity) e quella di Guillaime Bideau, che inframmezzano le harsh vocals del terzo cantante on stage. Clémentine si rivela molto più adatta ad un cantato moderno piuttosto che in uno pseudo-lirico che ammicca alla tradizione symphonic più scontata, mentre il growl incattivisce maggiormente i vari brani. Le tastiere di Le Pape intessono una trama costante e ampollosa nei vari brani per quanto siano leggermente sovrastate dagli altri strumenti, ma nonostante ciò riescono a dare al sound un'impronta di grandezza ed epicità.
I musicisti si muovono sul palco con sicurezza e professionalità e ci salutano con Lost Souls From The Other Side, tirando le somme i Melted Space si rivelano una sorpresa in sede live, soprattutto per l'energia trasmessa, che invece dall'ascolto su disco andava a perdersi enormemente.

MYRATH
Dopo un breve cambio palco, arriva finalmente il turno dei Myrath: non nascondo di essere stata attirata dalla data a Milano dei Symphony X anche per la presenza come gruppo di supporto dei Myrath: ascoltando già da tempo il gruppo tunisino, non vedevo l'ora ripassassero in Italia per poterli apprezzare dal vivo.
Una breve intro ci prepara all'inizio dell'esibizione, seguita da una setlist che privilegia l'ultima uscita del quintetto, Legacy: si susseguono infatti Storm Of Lies, Get Your Freedom Back, il coinvolgente singolo Believer e ancora la canzone più influenzata dalla loro terra d'origine Nobody's Lives , con il suo inebriante ritornello cantato in arabo, in cui Zaher Zorgati dimostra di avere una voce di qualità stupefacente oltre che di essere un frontman sicuro e disinvolto on stage, in grado non solo di essere trascinato in quello che canta, ma anche essere trascinante e coinvolgere il pubblico.
Ottime anche le performance dei restanti musicisti, dalle fini tessiture della tastiera, ai precisi momenti di solismo di Malek Ben Arbia, al solido scheletro ritmico di Morgan Berthet e del basso di Anis Juini.
Purtroppo il tempo a disposizione dei Myrath arriva troppo velocemente al suo termine e Merciless Times chiude in bellezza un live da ricordare, seppur troppo breve.
I Myrath infatti, con il loro mix di prog ed elementi più catchy, si sono rivelati senza ombra di dubbio una band di una caratura notevole, peccato il poco tempo a loro concesso: sarebbe stato bello e interessante ascoltare qualche canzone in più dai loro precedenti dischi, Tales Of Sand in particolare.

SETLIST MYRATH
1. Jasmine
2. Storm Of Lies
3. Get Your Freedom Back
4. Believer
5. Wide Shut
6. Nobody's Lives
7. Merciless Times



SYMPHONY X
"Symphony X reigns in Milan's Underworld"
È la frase che compare mentre i nostri, alla fine del concerto, srotolano uno striscione, ma di fatto non c'è forse frase più azzeccata per descrivere il tripudio suscitato dai Symphony X a Milano.
Le aspettative per il ritorno della band statunitense in Italia erano molto alte e i Symphony X si sono rivelati un gruppo di gran classe, che ha saputo condurre una performance sopra le righe e priva di sbavature, oltreché abile a coinvolgere sinceramente il pubblico.
Merito della riuscita dell'esibizione è sicuramente il carisma di Russell Allen, che non solo con una capacità canora degna di lode ammalia i presenti, ma anche l'affiatamento tra i vari musicisti.
Superlativa la prova di Romeo alla chitarra che sciorina solos con una tecnica invidiabile da ogni chitarrista e con una spudorata nonchalance, di grande livello anche la performance di Mike LePond che si rivela un bassista virtuoso, senza dimenticare le partiture e i momenti da solista di Pinella, che circondato dalle sue tre tastiere dà costantemente prova della sua bravura. Come scordarsi di Jason Rullo che, con il suo drumming deciso, mantiene senza dare segni di affaticamento una ritmica efficace e lasciandosi per giunta andare in momenti più ironici come durante l'encore, quando si scambia le magliette prima del Milan e poi dell'Inter per chiedere al pubblico quale fosse la preferita.
Per quanto riguarda la scaletta invece, viene riproposto nella sua totalità Underworld, a partire dall'Overture fino a Legend, brano che chiude anche il concerto; non manca proprio nessuna canzone: dalla coinvolgente Nevermore, che vede l'entrata dei nostri sul palco già carichi di energia e accolti da una fragorosa acclamazione da parte del pubblico, o all'altrettanto trascinanti Kiss Of Fire o In My Darkest Hour, fino alle più malinconiche Without You e Swansong, la quale sancisce la fine della storia tragica raccontata durante lo svolgersi di Underworld.
Nonostante le tematiche più tristi dell'album, Russell non riesce però a stare troppo serio e lo dimostra portandosi sul palco una bottiglia di Jack Daniels e scolandosela di tanto in tanto.
Dopo un breve interludio strumentale, che mette ulteriormente in mostra la bravura del gruppo statunitense, i Symphony X finalmente ci regalano un paio di classici come Out Of Ashes e Sea Of Lies, entrambi da uno dei capolavori della band, The Divine Wings Of Tragedy.
Mentre Set The World On Fire da Paradise Lost accende il pubblico per l'encore, durante il quale Russell con un fare quasi paterno si lancia in un discorso su come coloro che ascoltano heavy metal siano una piccola famiglia, oltre che una nicchia nel mercato musicale più ampio e su come ci si possa chiedere se il metal stia davvero morendo ma che, nei fatti, questo genere continua a sopravvivere in tante e diverse sfaccettature. A riprova di questo, un intenerito Russell porta in braccio sul palco una piccola spettatrice, segno che proprio i più piccini sono il futuro della musica. Ora di sicuro la piccola Viola, oltre che un'educazione musicale di tutto rispetto, avrà anche un ricordo indelebile della serata.
È dunque Legend a chiudere una performance di tutto rispetto, che ha visto coinvolto tutto il pubblico, difficile a non intonare almeno i ritornelli delle varie canzoni trascinati dall'energia emanata dal gruppo. L'unico appunto che si può fare è la scelta della setlist, che ha visto pochissimi brani del passato del gruppo, ma poco importa: i Symphony X rimangono comunque una band superlativa.

SETLIST SYMPHONY X
1. Overture
2. Nevermore
3. Underworld
4. Kiss Of Fire
5. Without You
6. Charon
7. To Hell And Back
8. In My Darkest Hour
9. Run With The Devil
10. Swansong
11. Out Of The Ashes
12. Sea Of Lies

---- ENCORE ----

13. Set The World On Fire
14. Legend




Dany71
Venerdì 11 Marzo 2016, 9.01.51
13
'Sti gruppi d'oltreoceano di non primissima fascia economica per risparmiare 1€ sulle attrezzature che noleggiano in loco o per il peso di quelle che si portano da casa si farebbero penetrare da un toro. Vero è che nessuno di noi ha mai assistito a concerti esenti da problemi più o meno evidenti. Il problema è che finché conosci le canzoni nota x nota va bene uguale, in caso contrario ne esce un pastone indigesto. Non dico sia una passeggiata bilanciare i suoni in locali diversi con poco tempo a disposizione ma qlk dubbio a me rimane che poi alla fine mi porta sempre a pensare al denaro.....
AL
Giovedì 10 Marzo 2016, 14.39.30
12
@Paolo: anche mia moglie gli aveva visti in quel tour e infatti poi a questo non è venuta perchè la scaletta in confronto era penosa... concordo con te sul Live di Trezzo però devo dire che nel tour di Iconoclast al Live i volumi erano altissimi. a questa data mi sembravano meglio
Paolo 2112
Giovedì 10 Marzo 2016, 12.08.25
11
Io i Symphony X li avevo visti al Babylon di Biella nel tour di Divine Wings of T. per cui qualche anno era passato. Devo dire che la scaletta per me è stata una delusione completa in quanto seppurea vendo 6 loro CD non avevo l'ultimo. In pratica di conosciute ho sentito solo le 4 canzoni finali. I Myrath non mi sono piaciuti.. Sarò che li ho conosciuti con Hope ma questo ultrimo CD mi sembrà troppo monocorde. Ha gli stessi effetti di tastiera su tutte le canzoni. per la Location è confermato il fatto che se all' Alcatraz usano il palco piccolo il suono ne risente eccome. Tutta la vita i concerti al Live di Trezzo!!!!
ayreon
Lunedì 7 Marzo 2016, 16.56.05
10
io li vidi a ponderano al tour di "twilight",ma il top lo toccarono al rolling stone al tour di "V",ecco,quello era un disco da fare per intero
AL
Lunedì 7 Marzo 2016, 16.47.20
9
scusate ma nella scaletta non manca Death of balance?
AL
Lunedì 7 Marzo 2016, 16.44.02
8
grandi SX. ero al concerto con dri e confermo quanto scritto. forse è vero che Romeo non si sentiva nei primi due pezzi ma poi tutto è andato alla grande. peccato davvero aspettare 5 anni per vederli perchè sono uno spettacolo. comunque in ogni tour loro portano tutto o quasi l'album in promozione e poi qualche classico ma poca roba. anche lo scorso tour più o meno è stato così. io avrei ascoltato volentieri Masquerade e Unleashed the fire...
ayreon
Lunedì 7 Marzo 2016, 15.43.18
7
io apprezzo il rispetto degli orari,i concerti finiscono sempre entro le 23,30 a dispetto di chi alle 23 ancora non li fa iniziare e se ne frega di chi va con i mezzi,e poi non mi sembra che ci siano locali cosi' grandi in europa a questo livello, forse plattern e lo zeche di bochum,di certo non aschaffenburgh
d.r.i.
Lunedì 7 Marzo 2016, 12.48.14
6
Boh Michele, l'Alca è un posto strano. Io agli Slayer non ho sentito nulla soprattutto sulla voce ed altre persone erano entusiaste dei suoni. Io e altri 3 eravamo dietro a destra guardando il palco e sentivamo benissimo. Queste sono le cose che non capisco di quel locale...booooh
Michele
Lunedì 7 Marzo 2016, 12.38.59
5
Ho assistito al concerto da una posizione molto buona e centrale.. Tuttavia ho avuto molte perplessità riguardo alla qualità del suono. La chitarra inesistente per le prime canzoni e in ogni caso suoni veramente impastati. Non si distingueva una nota. Da chitarrista ero curioso di sentire Romeo dal vivo ma evidentemente l'alcatraz non era il luogo migliore. Peccato
ayreon
Lunedì 7 Marzo 2016, 11.19.07
4
diciamo che se mettevano "sins and shadow" e "when all is lost" si andava a casa più che contenti
d.r.i.
Lunedì 7 Marzo 2016, 11.09.27
3
Faccio il mio breve report. Melted space abbastanza inutili, le uniche parti decenti quando sfuriavano verso lidi black con la voce hrash il resto noia. Myrath grossa delusione, a parte le ultime canzoni troppo pop non mi hanno trasmesso nulla poco carichi Symphony x spettacolari, audio perfetto e concerto da brividi. Io ero pure dubbioso/incazzato per la scaletta perché ritengo (e mi confermo) scandaloso proporre in toto un disco a meno che non sia un tour commemorativo (e anche lì avrei da dire) Infine la compagnia, beh che dire ottima anche se qualcuno era molesto...forse le birre?
ayreon
Lunedì 7 Marzo 2016, 11.05.40
2
a parte un po di delusione per la scaletta è stato a dir poco perfetto,ma con loro sai di andar sempre sul sicuro.allen è il più grande cantante metal degli ultimi 20 anni,la coppia romeo-pinnella non ha rivali ,chi non c'era si è perso qualcosa di unico e perfetto,alcatraz strapieno e speriamo di non dover aspettare altri 5 anni,peccato per la mancanza di altri "classici",comunque è già da inserire tra i migliori live dell'anno
Tatore
Lunedì 7 Marzo 2016, 10.23.29
1
Concerto bellissimo...e Viola non era l'unica under 10 al concerto...che bello!
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2016-03-07
Live Report
SYMPHONY X + MYRATH + MELTED SPACE
Alcatraz, Milano (MI), 03/03/2016
 
 
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