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ONSLAUGHT + GUESTS - Café Liber, Torino (TO), 08/04/2016
12/04/2016 (1792 letture)
La serata si preannuncia esaltante, oggi infatti gli Onslaught presentano The Force nella sua interezza per il trentennale dall'uscita; un'occasione più unica che rara per ascoltare dal vivo un disco importantissimo nel panorama thrash mondiale. L'album in questione uscì nel 1986 e rappresentò il salto di qualità della band con l'arrivo alla voce di Sy Keeler e grazie anche a composizioni più tecniche rispetto al precedente disco di debutto, quello sporco e grezzo Power From Hell. Ad accompagnare gli Onslaught ci sono gli Extinction da Torino fautori di un death metal ''sporcato'' da tinte thrash, gli storici Fil di Ferro sempre dalla città sabauda che con il loro heavy e la lunga carriera sono da sempre una garanzia e i MainPain da Novara. Questa sera gli inglesi tornano a Torino e noi arriviamo al Cafè Liber sotto una pioggia battente. Vedo subito fuori dal locale Sy Keeler e Jeff Williams e mi fermo a salutare e a fare quattro chiacchiere sotto la pioggia che non accenna a smettere. Sono affabili come li ricordavo, si parla del concerto che presenteranno questa sera e a come sono carichi e felici di essere tornati qui a Torino. Il tempo di entrare e fare i biglietti e ci avviamo al banchetto per acquistare le t-shirt celebrative e dopo una buona birra ci prepariamo per il live act dei Fil di Ferro. Purtroppo, quando sono entrato nel locale gli opener Extinction avevano già finito, quindi non ho avuto la possibilità di gustarmeli. Fortunatamente, il collega Matocc è entrato prima di me e ci racconta la loro esibizione.

EXTINCTION (a cura di Massimo Patrucco "Matocc")
L'onore/onere di aprire la serata tocca agli Extinction, band che gioca in casa essendo originaria proprio del capoluogo piemontese, anche se in realtà tutto nasce in Puglia: nel 1995, infatti, il chitarrista Danilo Bonuso e altri quattro amici del Salento fonda il gruppo che però dopo due anni si scioglie, per poi essere riformato con elementi differenti nel 2014 in seguito al trasferimento dello stesso Danilo nel Norditalia. I ragazzi propongono un death-thrash caratterizzato principalmente per il growl della giovane cantante Alice Darkpeace; i suoni, nonostante il precedente soundcheck, risultano leggermente impastati e la più penalizzata è proprio la singer, che però porta a termine la propria esibizione senza eccessivi problemi, accompagnata egregiamente dai propri compagni. La band è costretta a tagliare una canzone dal proprio set per motivi di tempo e quindi si congeda con la conclusiva Pain of Mind, ma riceve comunque gli applausi del pubblico al momento non ancora numerosissimo.

SETLIST EXTINCTION
1. Progress Regress
2. Wrong System
3. Under Control
4. False Preachers
5. Latency
6. Pain of Mind


FIL DI FERRO
Le luci si abbassano e l'attesa sale per assistere al concerto degli storici Fil di Ferro capitanati da Michele De Rosa dietro ai tamburi con il fido Gianni Castellino al basso, Gianluca ''Yes'' Uccheddu si occupa delle ritmiche al fulmicotone che fuoriescono dalla sua sei corde mentre alla voce troviamo Paola Goitre con la sua potente ugola e la simpatia che la contraddistingue. La band non ha potuto fare il soundcheck (non ne conosco i motivi) e purtroppo si sente già dalle prime note di Licantropus, dove i suoni sono completamente sballati e la voce di Paola pressoché inesistente. Questo è davvero un peccato, perché la band sul palco si da un gran da fare con la professionalità che li contraddistingue e l'ottima presenza scenica, il brano sfila veloce iniziando a scaldare i thrasher accorsi per la gran serata ma è con la successiva Get Ready che gli animi si incendiano, e si canta all'unisono sul ritornello di un vero e proprio cavallo di battaglia. Paola Goitre comunica agli astanti tutta la sua energia mentre Gianni Castellino si diverte come un matto dietro al suo basso ed ecco che arriva con tutta il suo vigore King Of The Night di matrice puramente heavy e con tutta la forza tellurica del drumming di Michele De Rosa mentre Gianluca ''Yes'' Uccheddu sciorina riff a profusione ricamando con i suoi solo la struttura del brano. I suoni continuano a risultare mediocri il che non aiuta di certo la band, ma loro sono i Fil Di Ferro e non si fermano davanti a niente. Se non alle necessità dei tempi dettati dalla serata, visto che dopo la seguente Ambush annunciano che eseguiranno l'ultimo brano poiché è stata decurtata la scaletta. Nonostante questo taglio, i nostri spremono fino all'ultima goccia di sudore e regalano a tutti noi l'ennesima prova di valore nonostante i gravissimi problemi dei suoni.

SETLIST FIL DI FERRO
1. Licantropus
2. Get Ready
3. King of the Night
4. Ambush
5. Over the Light


Il locale nel frattempo si sta riempiendo ulteriormente, usciamo a prendere una boccata d'aria e, sorseggiando una birra, mi attardo a parlare con alcuni amici sino a che, sfortunatamente, i MainPain hanno già iniziato a suonare.

MAINPAIN
Rientro nel locale e purtroppo i MainPain stanno già suonando da un pezzo: la band miscela un heavy con elementi di metal moderno; il mio arrivo sotto al palco coincide con il brano On The Run decisamente heavy metal, sia nei riff che nella costruzione del brano stesso con la voce pulita e tirata di Ronnie Borgese accompagnata dalle chitarre di Dave Valli e Paolo Raffaello. La band suona bene ma il frontman da l'idea di essere un po' troppo statico su palco pur avendo una buona estensione vocale; il seguente ed omonimo brano è tratto dal primo album pubblicato nel 2007 dove l'heavy è sempre preponderante seguendo gli stilemi del genere. Per inciso, i suoni erano sensibilmente migliorati rispetto ai Fil Di Ferro, ma comunque ho assistito troppo poco al concerto per poter giudicare la band che in ogni caso mi è parsa a suo agio e con una buona dose di tecnica.

SETLIST MAINPAIN
1. Reflex Of Events
2. Kiss Of Death
3. Room 666
4. The Healer
5. On The Run
6. Main Pain


ONSLAUGHT
Dopo l'esibizione della band novarese, è tempo di fare una puntata ai bagni e quindi prendere posizione sotto al palco pronti per l'arrivo degli Onslaught. L'attesa è davvero tanta ed il locale è abbastanza pieno e pronto per dare il doveroso benvenuto alla band di Bristol. Una lunga intro ci trasporta verso i meandri dell'inferno mentre i componenti della band sono alla destra del palco pronti ad incenerirne le assi. E’ Let There Be Death ad aprire le danze con il suo celeberrimo riff; la band si presenta con il nuovo chitarrista Iain GT Davies oltre a Nige Rockett (l'altra sei corde), l'istrionico Jeff Williams al basso coadiuvato dall'immenso Mic Hourihan dietro alle pelli; l'arrivo dell'imponente e affabile Sy Keeler sancisce l'inizio dell'apoteosi, i riff scivolano giù dal palco impossessandosi dei thrasher accorsi con le sue spire. Headbanging, sudore ed accenni di pogo regalano da subito l'atmosfera che tutti ci aspettavamo. Giusto il tempo di prendere fiato, che Metal Forces viene presentata con la consueta enfasi dal buon Sy e qui parte il delirio, purtroppo però il nuovo arrivato ha dei problemi alla testata del suo ampli ed in pratica si perderà tutto il brano e una buona parte del seguente; il pezzo è un manifesto d'intenti e rende tutti uniti sotto un'unica grande famiglia. Gli Onslaught dimostrano tutta la loro forza, i veterani del thrash inglese sanno sempre deliziare i presenti con prove di altissimo livello senza perdere colpi; Fight With The Beast e Demoniac si palesano con tutta la loro irruenza e velocità, sotto i colpi inferti dalle due chitarre e dalla devastante carica ritmica; Sy Keeler sembra voglia abbracciare tutti i presenti, quasi a volerli ringraziare uno ad uno per essere qui questa sera. I Nostri suonano tutto The Force in perfetta sintonia seguendo per filo e per segno la tracklist dell'album con la conclusiva Thrash 'till The Death, consegnandoci un’altra dose di puro thrash metal. Terminato The Force gli Onslaught regalano qualche brano del passato, a partire da Death Metal proveniente dal disco di debutto che, con la potenza odierna della band sembra quasi rinascere dalle proprie ceneri, ma è con 66'fuckin'6 che si raggiunge l'apoteosi durante la quale i cori si innalzano potenti e Sy lascia cantare dal proprio microfono chi ha l'ardire di buttarsi in mezzo alla ''zuffa''; subito dopo la splendida Thermonuclear Devastation che di fatto avrebbe chiuso il concerto gli Onslaught ci regalano la cover di Bomber dei Motörhead omaggiando Lemmy Kilmister, il modo migliore per terminare una gran serata.

SETLIST ONSLAUGHT
1. Let There Be Death
2. Metal Forces
3. Fight With The Beast
4. Demoniac
5. Flame Of The Antichrist
6. Contract In Blood
7. Thrash'Till The Death
8. Death Metal
9. Killing Peace
10. 66'fuckin'6
11. Power From Hell
12. Thermonuclear Devastation
13. Bomber (Motörhead cover)


L'ennesima prova di una band immensa, sotto l'aspetto musicale e sotto l'aspetto umano; gli inglesi hanno saputo rimettersi in gioco passando da grandi palchi a club ben più piccoli, sapendo divertire e divertirsi, concedendosi come vecchi amici ad una chiacchierata o a foto ricordo. Una serata che poteva essere gestita meglio in fatto di suoni ma che comunque ha saputo regalare ore di buona musica, oltre ad averci dato la possibilità di riascoltare un disco grandioso e seminale suonato direttamente dalla band stessa. We Are The Metal Forces!

Foto a cura di Giancarlo Ramassotto



Matocc
Giovedì 14 Aprile 2016, 21.31.12
7
...e tra l'altro parlava italiano meglio di tanta gente che conosco cmq Onslaught assolutamente devastanti hanno martellato dall'inizio alla fine
jek
Giovedì 14 Aprile 2016, 20.31.47
6
Grazie
Forbiddenevil
Mercoledì 13 Aprile 2016, 21.04.38
5
@Jek: assolutamente si, molto bravo e con una grandissima presenza scenica oltre ad essere molto disponibile sotto al palco come tutta la band d'altronde!
jek
Mercoledì 13 Aprile 2016, 20.42.06
4
@Lucqa oltre ai problemi con l'ampli il nuovo chitarrista è all'altezza?
rik bay area thrash
Mercoledì 13 Aprile 2016, 11.51.56
3
Vi ringrazio per questo report degli onslaught ! Anche se poco considerati, sono uno dei migliori gruppi di thrash metal, per me. In questa occasione, il concerto in onore di the force, bellissimo album, e il fatto che si sia tenuto a torino, città in qui ho vissuto per diversi anni (quando ero giovane), quindi pensate un pò che nostalgia ....ma bando alle ciance, mi sembra comunque che il set degli onslaught, a livello di suoni in generale, sia stato buono. Thrash 'til death !!!
AL
Mercoledì 13 Aprile 2016, 10.05.21
2
dal vivo sono una garanzia. peccato aver saltato questo giro.
Doomale
Mercoledì 13 Aprile 2016, 9.21.45
1
Grandi Onslaught...macchine da guerra dal vivo.
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