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I DIECI COMANDAMENTI - # 7 - Gli archetipi del commentatore
17/04/2016 (1461 letture)
PREFAZIONE (a cura di Andrea Barricelli "Barry")
Signore e signori della corte, notabili e conti, popolani e popolane, guelfi e ghibellini, siamo quivi riuniti oggi per affrontare una curiosa dissertazione ad opera del nostro valido redattore; come vi risovverrà agevolmente, poco tempo fa trattammo, con l'autoironia che da sempre ci contraddistingue, categorie umane di cui Teofrasto sarebbe stato fiero: le varie tipologie di redattori con cui è possibile interagire su una webzine. Usciron fuori creature oscene, personaggi rivoltanti e, quindi, perfettamente consoni con lo spirito metallaro che incarniamo fieramente. Immaginiamo abbiate riso di gusto. Oggi, però, il lugubre indice del nostro Monky ha un altro obiettivo: voi. Ebbene sì, le categorie umane oggi sottoposte alla pubblica fustigazione telematica sono proprio i commentatori delle webzine, il rovescio della medaglia (non il gruppo prog), l'altra faccia della Luna che anima i siti come Metallized. Avevate pensato di esservela cavata, confessate...ed invece no. Come avrebbe detto Don Buro, noi siamo imparzialissimi: odiamo tutti! Scherzi a parte, prendete questo articolo come noi redattori abbiamo volentieri preso quello su noi stessi: ridere fa bene e, qualche volta, ridere di noi stessi fa anche meglio. Come ormai vi ripetiamo da tempo, cercate di non fare troppo rumore, mentre vi inoltrate in questo mondo e, se proprio non riuscite a rimanere silenziosi, almeno fate in modo che i vostri suoni si accomunino di buon grado con ugole disperate, amplificatori fumanti ed il tramestio scalpitante di centinaia di anfibi che corrono in cerchio.

1) IL MODERATO (Commentatorius Moderatus)
Partiamo, anche per quanto riguarda il commentatore, dalla specie meno caricaturale, con un maggior bilanciamento psichico e, proprio per questo motivo, meno divertente. Il Commentatorius Moderatus è l’emblema multimediale della persona rispettosa che si incontra per strada, con cui è possibile scambiare quattro chiacchiere senza necessariamente scadere in una lotta alla prevaricazione verbale o al non rispetto delle rispettive legittime opinioni. È la rappresentazione online di quell’essere umano che incontri ai concerti per caso, magari te lo trovi di fianco durante una pogata, oppure cominci a scambiare due parole in attesa del cambio palco, o inizi a discutere delle tue band preferite, in modi civili e mai aggressivi. In natura non è molto presente, dato che raggiunge un valore intorno al 5-10 % del totale dei commentatori, variabile a seconda della webzine, tuttavia i suoi interventi sono ordinati e lasciano sempre uno spazio di replica garbata. Secondo le nomenclature tipiche, lo si può suddividere in due sotto-categorie: una appartiene alle colonne portanti del sito internet su cui commentano, nel quale si possono leggere migliaia di opinioni; l’altra al commentatore saltuario, che scrive grazie alla possibilità di esprimere la propria opinione senza la necessità di registrarsi, per il piacere di far conoscere la propria idea e di ringraziare il redattore per aver trattato una band da lui molto apprezzata. L’aspetto fisico del Commentatorius Moderatus è piuttosto anonimo, non ha un alto tasso d’incidenza ipertensiva visto il suo essere pacato e, soprattutto, possiede un gran quantitativo di capelli dato che non se li strappa ad ogni invettiva lanciata contro il redattore. Quando il voto della disamina non combacia con quello che lui assegnerebbe al disco, può compiere due azioni: o rimane rispettosamente in silenzio, mantenendo la propria opinione immutata, oppure commenta in modo costruttivo. In questo ultimo caso, se la sua opinione è in disaccordo con quello del redattore, potrebbe farglielo notare con una costruzione sintattica pacata e rispettosa, così da aprire un dibattito valido che aiuterà gli altri lettori a comprendere più sfumature e più interpretazioni della stessa musica. Tanto per capirci, il tono sarà quello di due amici maschi di lunga data che decidono di scambiarsi qualche opinione sull’ultima ragazza conosciuta: Ehi, allora com’è l’ultima recensione che hai letto? Mah…non proprio il mio tipo, però è ben scritta. Diciamo che preferisco passare il tempo con altri elaborati, ma sicuramente non l’ho insultata senza motivo perché non è la mia anima gemella. Preferisco una lontananza rispettosa. Come potrete immaginare, il Commentatorius Moderatus è il pupillo della webzine, dato che fornisce letture in modo continuativo, offre la propria cultura (spesso non indifferente) ed il proprio punto di vista con eleganza, senza mai creare problemi. Insomma, è la cosiddetta manna dal cielo per ogni redattore e per ogni gestore di un sito che tratta musica metal, i quali inoltrano quotidianamente a Cthulhu una richiesta di trasformare ogni commentatore in un esemplare di questa categoria. Purtroppo, pur essendo alla sua portata, il semi-dio di R’lyeh è un essere abominevole che poco s’interessa alle webzine metal e preferisce dormire nel suo sacco a pelo in attesa della congiunzione astrale giusta per poterci bruciare in un olocausto di estasi e libertà, ed è per questo motivo che ora ci ritroviamo invasi da orde di commentatori tutt’altro che moderati. Grazie tante, Cthulhu. Almeno cerca di svegliarti in fretta.

2) L’ENTUSIASTA (Commentatorius Influenzabilis)
Se esiste un Redattorius Prevenutus, allora è necessaria anche la presenza di due tipologie di commentatori che fanno dell’opinione immediata, e mal supportata dalla propria esperienza, il loro cavallo di battaglia. La prima categoria è quella del Commentatorius Influenzabilis, vero e proprio paladino di qualsiasi band di sua conoscenza, a cavallo del suo fido destriero munito di tastiera. Ogni nuovo singolo che esce è un capolavoro e chiunque si permetta di dire il contrario, non capisce nulla di musica. Se i Metallica mettono online un video dove Kirk suona le mar-wah-acas sulla testa di Lars, questo diventa il miglior lavoro dai tempi di Death Magnetic e fa presagire un album stellare, ai livelli di Master of Puppets e sicuramente migliore delle linee batteristiche di Chris Adler in Dystopia. Se Dave Mustaine, di contro, tira fuori una title-track dove per una decina di secondi si può udire un riff alla Rust in Peace -provare per credere- allora questo singolo diventa il miglior pezzo di sempre e, l’album, di conseguenza assurge allo stesso livello del capolavoro della band, nonostante il resto del sound non c’azzecchi proprio nulla con il disco succitato. Nelle recensioni, il Commentatorius Influenzabilis tende a dire sempre la sua, alzando costantemente la valutazione del disco in questione (+5 ad ogni commento susseguente) a meno che il Redattore non abbia già provveduto a dare un voto superiore a novantacinque. Qualsiasi disco, per quanto mediocre, della band amata diventa un oggetto sessualmente desiderabile ed è immancabile in ogni collezione che si rispetti; difficilmente sentirete l’Entusiasta definire un album con una parola diversa dal "Capolavoro". Ovviamente, queste opinioni durano il tempo necessario alla band a tirare fuori un nuovo disco: quando esce infatti il singolo successivo, in un periodo che varia dai due ai cinque anni di gestazione, ecco che diventa questo il miglior pezzo dai tempi dell’Esodo guidato da Mosé, declassando tutto ciò che è stato composto in precedenza. Quando quasi tutte le recensioni su una webzine non concordano con le sue valutazioni da fan-girl, allora il Commentatorius Influenzabilis si può evolvere in una specie ancora piuttosto rara, ma in evidente crescita demografica: il Complottista. Ebbene, sì! Perché se i voti dati dalla webzine in questione si attestano intorno all’ottanta-ottantacinque, invece che superare il novanta come in altre riviste specializzate, allora è di comune accordo dichiarare guerra al sito, colpevole assoluto di essere prevenuto ed infido con la band succitata. Ehi, allora com’è l’ultima recensione che hai letto? Lasciamo stare! Quella è proprio una stronza prevenuta. Ma ti rendi conto che, in una scala da zero a dieci, mi ha dato otto e mezzo? Quando mia mamma, mia nonna e mia zia mi hanno sempre detto che sono un tipo da dieci! E, ho scoperto, che ha fatto così anche con altri miei amici! E sono tutti tipi da dieci, sentendo le rispettive mamme e nonne! È un complotto! Fortunatamente, la nuova uscita di un singolo qualsiasi della band preferita è anche il modo migliore per riportare la psichiatrica presenza dell’entusiasta sui binari giusti del suo classico commento "pagliaccesco". Anche perché quel singolo appena uscito è davvero la miglior produzione dai tempi del digerbon che ho preso dopo pranzo!

3) IL DISFATTISTA (Commentatorius Depressus)
Nemesi assoluta dell’Entusiasta, il Commentatorius Depressus è quanto di peggio possa accadere ad una band, a livello di popolarità e di fan-base sulle webzine. Il nuovo singolo di quella band è sicuramente una schifezza, patetica ombra dei fasti passati che, ormai, sono destinati a scivolare nel dimenticatoio, sovrastati da tutte le pubblicazioni insulse che sono susseguite al disco storico. Per lui The Sound of Perseverance è solo una macchietta che ha infangato il buon nome di una band cazzutissima che, quando si dedicava seriamente alla composizione dei brani, ha fatto uscire Scream Bloody Gore. Al contrario dell’Influenzabilis, il Depressus tende a mortificare ogni nuova uscita discografica, dichiarandolo il peggior disco dai tempi dell’accoppiata Lulù/Symbolic. Per elaborare una castrazione sintattica a priori, al Depressus è sufficiente il colore della copertina del nuovo album o il nome del produttore: anche se non si è sentito ancora niente, vi è già la certezza che il nuovo album della band farà schifo e tutti quelli che nutrono speranze sono dei poveri illusi, a cui i tecnicismi inutili e ridondanti di Individual Thought Patterns hanno fuso il cervello. Quando gli si cerca di far notare l’importanza dell’evoluzione stilistica di una band, la sua risposta solitamente riguarda l’inutilità di tali tentativi, dato che qualsiasi cosa possa uscire da una mente di quel songwriter, ormai sarà una schifezza. Come potrete immaginare, il Commentatorius Depressus ha una svariata collezione di dischi, interamente composta da debut-album, oltre ad un'apertura mentale da fare invidia ad un tacchino emarginato dai suoi simili per gli scarsi risultati nel test del quoziente intellettivo. Riesce a definire i Vektor una band di inutile thrash come centinaia di altre, che ricalca soltanto quanto già fatto sentire trent’anni fa, senza provare ad innovare nulla. Riesce a dire che i Megadeth di Dystopia non sono dei bravi musicisti, che Chris Adler non è ai livelli di Nick Menza e che il nuovo album fa schifo perché non c’è Marty Friedman. Anche perché, ovviamente, la line-up dei Megadeth non ha mai prodotto schifezze quando c’era Friedman. Un’affermazione sentita più volte e che, concedetemelo, può comportare qualche Riskio. La depressione cronica in cui ricade il Commentatorius Depressus è tale da provocare due reazioni sugli altri commentatori: o lo si insulta come se non ci fosse un domani, oppure si viene infettati dal depresso-cocco, cominciando a vedere degradi e sofferenze in ogni nuova produzione di una band. Spesso, per osmosi, i metallari più labili vengono convinti che un determinato lavoro faccia schifo a priori e che meriti una valutazione sulla (s)fiducia, insultando tutto e tutti. Ehi, allora com’è l’ultima recensione che hai letto? Quella stronza ha detto che sono bello. Ma ti rendi conto? Quando io sono stato bello solo trent’anni fa! Poi sono decaduto, ho fatto schifo, sono diventato uno stereotipo di me stesso, una scopiazzatura di migliaia di altri quarantenni. Non capisco che diavolo le sia passato per la testa, a quella supermodella svedese giovane e libertina. La vita fa schifo.

4) IL VEGGENTE (Commentatorius Previdentis)
Se volete togliervi qualche curiosità riguardo al vostro futuro, allora non dovete fare altro che chiedere al Commentatorius Previdentis, specie piuttosto diffusa in tutti i portali di musica metal, soprattutto nelle sezioni "notizie" dove, con il semplice ascolto di un singolo di tre minuti, è in grado di predire l’andamento e la qualità dell’intero doppio album che verrà pubblicato di lì a due mesi. Che sia un capolavoro da novantanove su cento, o una porcheria che rovinerà un’intera carriera, il Commentatorius Previdentis lo saprà in anticipo rispetto a tutti gli altri; o, se non altro, vorrà farcelo credere. La maggior parte dei commenti scritti dal Veggente si possono trovare sotto le news, oppure in alternativa sotto le recensioni pubblicate prima della data d’uscita. Solitamente, le critiche o gli inneggiamenti alla band avvengono sotto le notizie appena pubblicate, riuscendo a cogliere l’intera essenza dell’album anche solo se è stata annunciata la tracklist del lavoro in pubblicazione sei mesi dopo. Le profezie possono spaziare dalla qualità del disco, alla prestazione di un nuovo musicista appena entrato in line-up: ad esempio, il Veggente aveva già predetto un flop completo degli Obscura quando erano stati appena annunciati Fountainhead e Lanser come sostituti del duo storico Grossmann/Muenzner; oppure ha stilato una profezia grandiosa su quanto il nuovo disco dei Maiden sarebbe suonato fresco e fruibile, grazie alla lunghezza ed all’elaborazione dei brani che lasciavano presagire il miglior album dai tempi di Seventh Son of a Seventh Son. Non c’è motivo di dirvi che, al novanta percento delle sue affermazioni, segue una meravigliosa, assoluta e completa figuraccia. Il discorso dei commenti sulle recensioni, invece, è ben diverso: il Commentatorius Previdentis riesce a confutare uno scritto stilato da un redattore che, molto probabilmente, ha ascoltato il disco per quasi un mese in anteprima. Ed ecco che fioccano le frasi fatte sul "ma non è possibile che abbia preso così poco", "in giro tutti ne parlano bene", "le altre webzine hanno dato almeno ottantacinque" e roba del genere che riassume perfettamente l’istintività dell’elemento che, pur di far caciara, si dimentica che la musica prima di essere commentata, dovrebbe essere ascoltata. Ehi, allora com’è l’ultima recensione che hai letto? Eh, l’hai vista quella ragazza, no? Tutti ne parlano benissimo ed io la conosco già da un mese, anche se è arrivata in questo paese solo ieri! E, leggendo il futuro nella mia palla, sono sicuro che me la darà. Sì, una testata negli zebedei, così che nella tua palla destra ci vedi solo più il participio passato.

5) IL SACCENTE (Commentatorius Saccenti)
A voi poveri Redattori novelli che ancora non conoscete la natura dei Commentatori, vi dico: fate attenzione al Commentatorius Saccenti che diventerà uno dei vostri peggiori incubi, in ogni scritto che pubblicherete. Non sarà utile curare l’elaborato sin nei minimi particolari, non sarà sufficiente cercare di documentarsi al meglio per scrivere una recensione impeccabile, in qualche modo il Saccente riuscirà a farvi sentire uno stolto ed impotente imbecille, incapace di scrivere e che non ha mai ascoltato un disco metal in vita sua. Poco importa che lo stesso Commentatorius Saccenti ricada spesso in contraddizioni, il suo modo di scrivere e di porsi nei vostri confronti sarà tutto ciò che caratterizzerà la sua invettiva. Se la sicurezza delle proprie affermazioni, l’ostentata conoscenza della musica underground e la qualità delle invettive fossero supportate da un essere umano dotato di reale intelligenza, dedito alla crescita comune, il Commentatorius Saccenti sarebbe un redattore meraviglioso, capace di scrivere disamine che solo egli-stesso-medesimo riuscirebbe a carpire nella totale essenza. Purtroppo, tutti quelli che scrivono su una webzine, risultano ai suoi occhi dei poveri idioti tanto sfortunati da non aver ottenuto lo stesso intelletto, le stesse orecchie e lo stesso modo d’intendere la musica del Saccente stesso. Il che li rende oggetti di provocazione e di scherno ogniqualvolta se ne presenti l’occasione; e, ogni tanto, anche a sproposito. Sua è la capacità di scartare ed insultare a priori un redattore per una disamina, poco importa che sia l’unica in cui si trova in disaccordo; il parere di quel redattore sarà perennemente criticato e confutato ed il Saccente dimostrerà tutta la sua maturità esternando la propria opinione in modo così elegante e fine, da riuscire a far arrossire dalla vergogna persino un pornoattore. Altro elemento determinante del Commentatorius Saccenti è la continua ostentazione della propria cultura musicale: lui ascolta gruppi di ogni tipo, non ha alcun pregiudizio su nessuna band, ha la mentalità aperta e odia chi dimostra di avere la mentalità chiusa ed è prevenuto verso gruppi che schiferebbe persino un caprone di montagna. E, la cosa bella, è che il fatto che "ho la mentalità aperta, non ho pregiudizi e odio chi è prevenuto" viene ripetuto ogni cinque minuti, un po’ come fanno i vegani. E poi scade bellamente in una patetica critica al redattore, scrivendo affermazioni stracolme di pregiudizi che confutano la sua stessa esistenza. Ma guai farglielo notare. Purtroppo, per situazioni e commentatori del genere, non possiamo farci niente. Un po’ come per i vegani.

6) IL ROSICONE (Commentatorius Maaloxiani)
Intere case farmaceutiche, molto più che discografiche, hanno basato il loro enorme successo commerciale sul Commentatorius Maaloxiani, una delle specie più presenti in natura e capace di riprodursi sui portali metal con particolare ferocia, talvolta creando diversi nick anche se senza ancora possedere la capacità di variare l’indirizzo IP. Secondo studi scientifici approfonditi, per tutti coloro che seguono le nostre disamine sugli archetipi del metallaro, il Commentatorius Maaloxiani è una sotto-categoria del Metallarus Yotobii, solitamente specializzata nel diventare un vero e proprio Avenger che combatte la malignità delle redazioni metal, da sempre prevenute e cattive con le povere e piccole band provenienti da tutto il mondo. La bellezza di questa categoria sta nel suo vasto patrimonio genetico che rende l’elica del D.N.A. del Rosicone più variopinta del risultato di un’orgia a Caracas. Tra i Commentatorius Maaloxiani possiamo trovare di tutto: musicisti (di cui parleremo meglio in seguito), redattori di altre webzine, ascoltatori che apprezzano una determinata band e ritengono che la webzine non la aduli a dovere, una parte di ex-redattori che, per i più svariati motivi, sono usciti dalla grande famiglia e qualche interista-metallaro. Dai si scherza, non me ne voglia la compagine metallica nerazzurra, la quale è anche la meno rosicona della categoria; pensate gli altri. Caratteristica principale del Rosicone, è quella di trascorrere interamente la propria giornata-tipo a cercare difetti, imprecisioni o qualsiasi altra cosa che, in una webzine, possa permettergli di tirare fuori il meglio della propria acidità. A seconda della sotto-categoria alla quale appartiene può avere un modo differente di approcciarsi a recensioni ed articoli: nel caso di musicisti (Ph 4,5), l’accusa principale è quella di non comprendere a fondo l’intento della band e della sua musica, nonostante risulti piatta come una busta paga di un lavoratore dipendente; nel caso dei redattori provenienti dalle altre webzine (Ph 3), troveremo critiche legate all’incapacità di giudizio, alla non idoneità per discutere di un lavoro ed alla valutazione troppo stringata, oltre che ad un essere prevenuto nei confronti della webzine stessa. Come se ogni singolo redattore di una webzine pensasse solo ed esclusivamente a sputtanare la webzine rivale: no, e qui vi lasciamo una notizia bomba, la maggior parte del tempo, lo si passa ad ascoltare con perizia i dischi ed a recensirli a dovere. Il caso successivo è quello di alcuni ex-redattori (Ph 2) che possono essere grandi scrittori, bravi e documentati nei loro lavori e vogliono solamente ribadirlo a tutti coloro che sono giunti in loro successione; oppure, possono appartenere alla categoria dei redattori che sono stati gentilmente indirizzati dalla redazione stessa al campo d’equitazione più vicino, tanto per provare con l’ippica, chissà che non vada meglio. Alla fine, in ogni caso, la cosa più divertente è che i commenti del Rosicone saranno esclusivamente negativi o aggressivi; non sia mai che un Maaloxiani possa commentare anche notizie dove non si può fare polemica. Nelle sue repliche, infatti possiamo comunque trovare argomentazioni solide e convincenti ma che, tuttavia, mantengono quell’aura di punzecchiatura che rende il tutto, per quanto ben elaborato, una cascata di acidità gastrica da reflusso. Oppure frasi campate lì, tanto per fare il troll ed attendere smodate reazioni della gente; peccato che, in questo secondo caso, la frase stessa del Commentatorius Maaloxiani sia talmente ovvia da non richiedere nemmeno la considerazione stessa del redattore. Infine ci sono gli interisti-metallari, quelli che il Triplete lo han fatto solo i Metallica con Kill’Em All, Ride the Lightning e Master of Puppets e ci dimentichiamo i trent’anni che son seguiti. Ma vogliamo bene anche a loro.

7) IL LOGORROICO (Commentatorius Dantis)
Il Redattorius Dantis è solamente un Commentatorius Dantis che non ha mai smesso di sognare. Come se non bastasse l’essere logorroico del Redattore, ecco che Madre Natura ci ha regalato anche alcuni Commentatori della stessa specie, vista l’assoluta penuria di caratteri in determinate opinioni espresse online. La riproduzione di questi esseri, a cui se venisse rimossa la lingua rimarrebbero solamente più gli anfibi, avviene in modo sconsiderato nei portali dove è presente il libero commento, senza alcun limite di carattere a cercare di contenere la loro psichiatrica ossessività. Cosa può rendere divertente e simpatico un commentatore del genere? Il ban. O, in alternativa, un blackout di trent’anni che segue ogni postazione mediatica egli cerchi per collegarsi al world-wide-web. I responsi del Commentatorius Dantis sono eterni, infiniti, pieni di piccolezze utili come la doppia cassa di Stefano d’Orazio e ricalcano la recensione per filo e per segno, andandovi ad addurre informazioni e curiosità di cui nemmeno la suocera del chitarrista è a conoscenza. I più temerari si prodigano in contro-recensioni, sfruttando gli spazi liberi per dire la propria opinione sul disco in un margine di scrittura che impiega più tempo per essere letto che ad ascoltare il disco stesso. Nel suo essere Logorroico, il Dantis non si rende conto di risultare anche una persona piuttosto fastidiosa: insomma, se un Redattore scrive una recensione su un disco, perché ribadire gli stessi concetti in tre-quattromila caratteri sotto la disamina stessa? Quale è l’utilità di un’azione del genere? Dimostrare che il disco è stato ascoltato? Le risposte a questa domanda finiranno nello scatolone del dimenticatoio, insieme al nuovo album dei Necrophagist, al Molise ed al talento di Kurt Cobain. Talvolta il Commentatorius Dantis cerca di candidarsi per la webzine che maggiormente segue, dato che ha scritto da solo più di quanto possano aver fatto i Redattori normali del sito stesso, eppure è sempre stato ostacolato dal destino: infatti, prima che il CapoRedattore di riferimento riesca a finire di leggere la sua prima recensione consegnata, il bando è già scaduto da un mese, estromettendolo di fatto dalla corsa per il posto in redazione. E, questa, è una vera e propria giustizia divina, un meccanismo di autoregolazione della vita multimediale metallara che riesce a conservare la fruibilità di una webzine. Ci sarebbero ancora tante, tantissime cose da dire, ma purtroppo abbiamo terminato il limite dei caratteri giornalieri sul nostro server. Non è che qualcuno di voi Dantis sta commentando da qualche parte?

8) L’ERMETICO (Commentatorius Ermeticus)
Riassume la sua opinione sull’intera discografia dei Death in due righe. Senza tuttavia far capire quale sia il suo disco preferito, se la band gli piaccia e se li abbia mai ascoltati. Com’era quella recensione che hai letto? Scritta.

9) IL FANBOY (Commentatorius Bimbominchius)
Io sono io, la band è la band e voi non capite un cazzo. Come riassumere in modo grammaticalmente corretto l’ideale di un fanboy, se non con queste semplici parole? Il calo del numero di aborti e la scarsa ottemperanza delle indicazioni di utilizzo di preservativi lungo la fine degli anni novanta ha portato ad un sovrappopolamento della specie dei Commentatorius Bimbominchius. La sua naturale predisposizione all’utilizzo del computer, lo conduce spesso sui portali metal dove solitamente esprime la sua opinione con una padronanza linguistica che fra alzato il tasso di suicidi dei logopedisti del settanta percento. Caporale maggiore del Caps Lock, il Commentatorius Bimbominchius è difficile da gestire a parole, primo perché difficilmente è in grado di comprendere un testo, secondo perché è molto, molto, molto incapace nel rielaborare le risposte. Oltre all’enfasi fuori luogo ed alle frasi completate tra uno schiaffo e l’altro alla consecutio temporum, il Fanboy si dimostra anche uno scarsissimo ascoltatore ed una delle persone più influenzabili dell’intero panorama metallico. Infatti basta un video dallo studio, una scoreggia registrata con un microfono panoramico oppure una nuova foto della line-up della sua band preferita, per farlo arrampicare sulla scrivania e commentare le news come se, da essa, dipendesse la sua totale indipendenza economica per il resto della propria vita, in un futuro garantito di oro e squillo di lusso. In realtà, quella notizia parla di Lars Ulrich e del suo difficile rapporto con il nuovo pedale della grancassa, dopo che quello vecchio si è consegnato alle autorità per minacce e lesioni all’udito di milioni di persone. Ma a lui non importa: un suo amico metallaro da ben due anni, gli ha detto che Lars Ulrich è il miglior batterista del mondo, quindi quella notizia deve essere per forza una bomba. Per il Fanboy, The Book of Souls è il miglior disco dai tempi di Powerslave, (Rime of the Ancient Mariner? Mai sentita…); Dystopia è la miglior rappresentazione del thrash degli ultimi anni ed è un disco che doveva ottenere almeno venti punti in più rispetto a qualsiasi voto sia stato dato in ogni redazione; ed i Metallica tireranno fuori un capolavoro degno del missaggio meraviglioso di Death Magnetic. Questo perché il Fanboy non conosce altro, al di fuori dei soliti quattro-cinque gruppi di cui tutti parlano ed è la principale motivazione per cui le recensioni più commentate nelle varie webzine siano esclusivamente appartenenti alle tre band succitate. Poco importa che Pessimist, Kreator, Testament, Exodus, Vektor, Voivod e compagnia bella abbiano sfornato dischi capaci di oscurare "la miglior rappresentazione del thrash degli ultimi anni" con un solo brano; o che ci siano decine di band heavy sparse per il mondo, ormai capaci di suonare più fresche dei gruppi storici. Ma chi se ne frega! Mio cugino mi ha detto che la band ha messo dentro un pianoforte e fa pezzi lunghi! Deve essere per forza un capolavoro! Per fortuna che, almeno negli ultimi mesi, nessuna band la cui fan-base è piena di Commentatori Bimbominchi ha avuto la malsana idea di tirare fuori un doppio concept-album infinito, basato sulla versione più tecnica ed elaborata di High School Musical con droni e…eh? Come dite? No, dai, non ci credo!

10) L’ARTISTA (Commentatorius Musicistis)
E mica i commentatori possono essere dei banali ascoltatori di musica, no? A volte capita che a rispondere ad uno scritto sia un artista, spesso autore del disco dello scritto in questione, un po’ più raramente a livello generico. In ogni caso, qualsiasi suo commento comincerà con una frase del tipo "Io, che suono e scrivo musica da -inserire tot anni per poter sembrare figo- ritengo che…" dopodiché ne consegue un ammasso di autocompiacimento tale da riuscire a colmare tutti i buchi di sceneggiatura di Metallica 3D - Through the Never. Pur essendo la maggior parte dei musicisti gente piuttosto pacata e capace di accettare le critiche, tra di essi si nascondono i Commentatorius Musicistis, capaci di prender d’assalto una webzine per una disamina non gradita. Che, specifichiamo il paradosso, può anche essere stata positiva. Solitamente l’Artista si diletta promulgando la propria esperienza in sede live, il lavoro che ha compiuto per giungere sino al punto in cui è arrivato (che è quasi nullo, visto che perde giornate intere a commentare e far scoppiare polemiche su internet come una primadonna, quando potrebbe sfruttare lo stesso tempo a migliorare le proprie capacità, prima tra tutte l’autocritica). Poi attacca con un discorsone sul genere d’appartenenza, sull’eccessiva chiusura mentale del redattore o, in alternativa, sull’età dello stesso: se è troppo giovane, allora si parla di inesperienza, se è troppo maturo, si parla di un uomo al di fuori del tempo che non è in grado di comprendere la scena attuale della musica metal. Ebbene, questo è un consiglio spassionato che vi offriamo: non cercate mai di discutere con un musicista che si crede già un artista fatto e finito, perché verrete sicuramente tacciati d’ignoranza e di frasi sullo stile del "lei non sa chi sono io". Anche perché i Commentatorius Musicistis non vanno nemmeno d’accordo tra di loro: continui litigi sul motivo per cui un disco ha preso di più rispetto ad un altro, o sulla motivazione per la quale in scaletta di un live ci si trova posti prima o dopo di un’altra band rivale. Gattini da palcoscenico e leoni da commentatori, gli Artisti rientrano in quella categoria capace di far rabbrividire ogni musicista che si spacca il culo (e ce ne sono davvero tanti, umili e talentuosi) a suonare, a cercare di presentare la propria musica con impegno ed umiltà, rendendosi ridicoli con affermazioni che nemmeno il miglior songwriter del mondo potrebbe sognarsi. Come, ad esempio, gli oltranzisti del tupa-tupa che si meravigliano se nella disamina viene fatto notare come le linee batteristiche del suo lavoro siano piatte e monotone e rispondono con violente ripercussioni (in 2/4 ovviamente) sul redattore, tacciandolo di ignoranza e di incapacità oggettiva nella valutazione del loro lavoro. Insomma, quando commenta un Commentatorius Musicistis è sempre meglio far finta di niente e lasciare che il suo sfogo rimanga elevato all’irraggiungibile piano intellettuale di uno che ha fatto l’headliner alla sagra della Porchetta di Larderello per ben due anni consecutivi. Del resto si sa, far innervosire un Commentatorius Musicistis è come picchiare uno mentre sta cagando. Troppo facile.

CONCLUSIONI

17 Aprile 2016 - Luogo imprecisato al largo delle coste del Pacifico

Carissimi colleghi e lettori di Metallized,
è stato un piacere scrivere per voi questo articolo, pungente ed ironico e che non ha guardato in faccia nessuno. Cercare di farsi una risata su tutto, anche su se stessi, è il modo migliore per affrontare la vita e, proprio per questo motivo, sono sicuro che molti di voi comprenderanno che la qui presente ironia è a puro e semplice scopo d’intrattenimento. Ho molta fiducia nella maturità di voi lettori, motivo per cui, alla fine, ho scelto di accettare il programma di protezione testimoni che mi ha fatto sparire su questa piccola isoletta al largo del pacifico, sotto tutela internazionale e con assoluto isolamento criptato dei collegamenti multimediali. Qui ci sono brave persone, anche se molte pensavo fossero morte da anni, ma alla fine hanno imparato ad adeguarsi a questa nuova vita. C’è un tizio che, si dice, abbia fatto cose davvero brutte in passato ma quando abbiamo discusso del motivo per cui siamo su quest’isola, a sapere che ho preso in giro i Commentatori di una Webzine, si è allontanato e ha detto che, con gente del genere, non vuole averci a che fare. Che poi va a finire che gli ritirano la buona condotta, poverino. Sappiate che sopporterò anche la solitudine, per voi. Tanto, sono sicuro che con i vostri commenti riuscirete a non farmi sentire troppo solo. Chissà, un giorno magari mi troverete anche. In fondo, i droni di High School Musical - Metal sono già partiti alla mia ricerca. Ora, scusatemi, ma qui ci sono i Metallica che stanno facendo ascoltare il nuovo album e la mia aura di Prevenuto mi costringe a presenziare.

Metallici saluti,

Monky



Psychosys
Mercoledì 20 Aprile 2016, 16.03.30
14
L'ultima frase è una perla Molto divertente!
jek
Martedì 19 Aprile 2016, 20.46.59
13
Vista la celerità della risposta ti sei assicurato un posto nelle news
Monky
Martedì 19 Aprile 2016, 20.33.49
12
@jek: li sto aspettando al varco pure io. Ma per il momento, non ci sono informazioni riguardanti un nuovo album.
jek
Martedì 19 Aprile 2016, 20.27.08
11
Bello spaccato del commentatore medio che posta sul sito, ironico ma anche centrato . A proposito colgo l'occasione visto che hai citato nel capitolo FANBOY i Pessimisi si sa nulla di loro e se c'è in programma un nuovo disco, anche se la domanda andrebbe fatta al @Trucido
Red Rainbow
Lunedì 18 Aprile 2016, 21.59.24
10
Spettacolo puro, Davide.... e perle a iosa, con una citazione particolare per il Ph applicato alle penne dei Maaloxiani
Monky
Lunedì 18 Aprile 2016, 21.25.16
9
Grazie per tutti i commenti, è un piacere vedere apprezzare un articolo che è stato scritto per farsi due risate e per riflettere un po' sulle nostre più belle sfumature. Come noi ci siamo auto-presi in giro con quello del Redattori (io stesso mi son preso ad esempio per alcune frasi del precedente scritto) è bello vedere che voi fate auto-ironia su alcune delle peculiarità del commentatore. Sui Metallica non posso dire niente: hanno consegnato le registrazioni del nuovo album a mio cuggino, solo che adesso vive in america e non ha internet per passarmele! e sì, rispondo ad Enomis: High School Musical Metal è una bonaria presa in giro a The Astonishing
rik bay area thrash
Lunedì 18 Aprile 2016, 21.19.11
8
Tanto per cominciare, complimenti al redattore dell' articolo. Anche se 'buttato' sul ridere, l'articolo di per se è serio. Tutto quello che è scritto è vero. Anche se sono 'nuovo' o 'recentis' di questa webzine, nel mio piccolo cerco di esprimere il mio pensiero senza ostentazione e senza la presunzione di avere la 'verità'. Come dico spesso, è solo la mia opinione. Anch'io mi sono trovato di parere opposto o quasi allo scritto del recensore, alcune volte, ma questo è normale. Di certo non vi invidio, non tanto per le review dei gruppi nuovi o poco famosi, ma per le big band, e li sono cavoli amari. Accennavi ai metallica, dai adesso sputa il rospo, dicci dai ........... bellissima quella del bimbominchius !! grandi come sempre, bravi metallized .....
Beta
Lunedì 18 Aprile 2016, 19.45.42
7
No, fantastico!!! quando ho letto "Maaloxiani" non ce l'ho fatta, sono scoppiata a ridere! io mi reputo un Moderatus saltuario, ma qualche volta mi scappa il commento da Saccenti, Dantis o Influenzabilis e, cacchio, Monky ha ragione su tutto! non ho potuto che rotolarmi sulla sedia. Complimenti!
AL
Lunedì 18 Aprile 2016, 16.51.50
6
ahahahhaha!! troppo spassoso! grande Monky.
El Feroce
Lunedì 18 Aprile 2016, 16.31.48
5
Anche commentando pochissimo, mi riconosco nella categoria del Commentatorius Depressus, vuoi per il calzante paragone sui Death, vuoi perchè dopo quasi 30 anni di metal alle spalle è mooooolto difficile sorprendersi o entusiasmarsi per un nuovo album. Bell'articolo, mi avete fatto ridere XD
Enomis
Lunedì 18 Aprile 2016, 15.57.42
4
Grande articolo come, sostanzialmente, la totalità di quelli di questa rubrica. Ora, scusate l'ignoranza, ma il doppio concept High School Musical Metal è Astonishing dei dream Theatr? Non l'ho ascoltato, ha davvero generato reazioni esagerate di Commentatorius Bimbominchius?
Michele "Axoras"
Lunedì 18 Aprile 2016, 13.18.42
3
Articolo stupendo
annie
Lunedì 18 Aprile 2016, 12.37.21
2
Più commentatori moderati per tutti! Cthulhu svegliati!
boba fett
Lunedì 18 Aprile 2016, 10.14.17
1
Ahahah! Rubrica davvero azzeccata e divertente
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