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OOMPH! + DEATH VALLEY HIGH - Batschkapp, Francoforte sul Meno (GER), 10/04/2016
18/04/2016 (982 letture)
Vivendo ora a Francoforte, si è aperto davanti a me un mondo di eventi musicali a cui in passato non riuscivo ad accedere, in quanto in Italia i concerti giusti capitavano una volta ogni anno giubilare, come dicono i tedeschi. Ma sarà perché il 2016 è effettivamente un anno giubilare, o perché semplicemente ora vivo in una città più giovane, ho intercettato l'ultima tappa del mini tour tedesco degli Oomph! proprio a 10 minuti da casa, al Batschkapp, capannone fuori mano adibito a concert hall. Dopo tutto, quale miglior modo per adeguarsi alla società se non con un concerto di musica tedesca? Senza contare che realtà come Kraftwerk, Eisbrecher e Wagner da anni mi comunicano un potenziale ritmico e fonetico di questa lingua che mi emoziona tanto da volerlo studiare. Inizio così la mia esperienza didattico-musicale.
Del Batschkapp ci colpisce subito la sua essenzialità: un prefabbricato nella zona industriale, non grande né molto accogliente, poco personalizzato, ma ben ordinato e organizzato. Non ci aspettavamo altro. L'appuntamento è alle 20 e a quell'ora lo spettacolo inizia. Stanno suonando i Death Valley High davanti a circa 200 persone, le quali occupano metà della capienza del locale. Il pubblico è piuttosto statico e mi sembra ancora freddo e imperturbabile, ma prestando attenzione al gruppo d'apertura capisco subito il perché.

DEATH VALLEY HIGH
Sembrano usciti da un horror movie, i Death Valley High e si muovono sul palco come fosse il loro ultimo giorno di vita. Riversano sul pubblico un genere che definiscono dance punk, ballando compulsivamente attraverso luci psichedeliche. Non proprio uno spettacolo per epilettici. Potenti strati elettronici, chitarre impazzite e l'alternarsi di screaming e falsetto accompagnano brani che sfiorano l'aggressività. Il frontman Reyka Osburn è una presenza scenica davvero colorita e briosa, che addirittura si commuove quando terminata l'esibizione gli vengono consegnati fiori e ringraziamenti. La pazzia dei Death Valley High interdice molti, ma riesce a sciogliere verso la fine l'inibizione di quasi tutti, rappresentando un ottimo preludio agli Oomph!. Il loro spazio dura solo mezz'ora, durante la quale sono da citare i brani Fack The Pain Away e How2Kill, ma se ne vanno un po' troppo presto per i miei gusti, proprio quando la musica inizia a prendere i sensi, ma dopo tutto è a questo che servono gli opener. I Death Valley High sono come caffeina e ci lasciano così, un po' storditi, un po' febbricitanti.

OOMPH!
Dopo un breve cambio di palco, si alzano luci e fumo per accompagnare l'entrata di Silvestri, Hagen, il giovane Felix e Okusa, rispettivamente batteria, basso, tastiere e percussioni live. Li raggiungono poco dopo Andreas Crap e Robert Flux che, con grande serietà e affabilità salutano brevemente e finiscono di accordare le loro chitarre. Il pubblico finalmente scoppia con l'apparizione di Dero Goi, cantante, polistrumentista e paroliere, ma anche uomo dall'incantevole presenza scenica, eccentrico e carismatico. Senza dire una parola il gruppo ingrana il primo pezzo Alles Aus Liebe, primo singolo estratto dall'ultimo cd XXV, celebrativo dei 25 anni di carriera del combo teutonico. Non vengono tuttavia proposti pezzi estratti solamente da quest'ultima release: la serata diventa infatti occasione per un vero e proprio viaggio nella loro intera produzione e discografia. Perché gli Oomph!, a differenza dei Rammstein -dato l'inevitabile confronto- possono vantare una discografia più prolifica, ma cosa ancora più importante, più coraggiosa nello sperimentare. Questa è la premessa a momenti musicali di stile differente, tenuti insieme da un sapiente incastro nella setlist. Brani come Jetzt oder Nie, Unter Diesem Mund e Jede Reise Hat Ein Ende, pur provenendo dallo stesso album, il più recente nella loro carriera, dimostrano come gli Oomph! fuggano dalla prevedibilità, nel tentativo riuscito di esprimere un'identità cangiante. Essa si realizza anche grazie ad una voce versatile, che scivola dai recitativi, ai mezzopiani più ipnotici, per esplodere poco dopo. Crap e Flux, algido l'uno e ben piantato l'altro, puntano la loro esecuzione su un'energia viscerale, che nella sua semplicità fa letteralmente impazzire gli astanti. Il gruppo appare ispirato nell'esibirsi, e solo Dero si distacca dalla spontanea compostezza degli altri. Il vocalist, infatti, si scatena dividendosi tra il microfono e la percussione posta accanto a lui, coinvolgendo il pubblico presente a più riprese, addirittura tuffandosi su di esso a metà concerto. Tutti conoscono e saltano con Träumst Du, entrato nella memoria collettiva per il suo primo posto al Bundesvision Song Contest del 2007, versione tedesca dell'Eurovision Song Contest. Si ritorna agli esordi del 1992 con Mein Herz e Der Neue Gott, dove ci si muove a robotiche sonorità industriali e sussultante musica dance, stile Electronic Body Music: niente chitarre né metal, solo l'embrione Oomph! ora rivisitato a distanza di 24 anni. Con Augen Auf continuano i memorabilia della carriera del gruppo: si tratta infatti del singolo di successo negli anni dell'uscita di Wahrheit oder Pflicht, apri pista a nuove influenze gotiche. I tre piacciono al pubblico per la loro tipica ironia, che nonostante la serietà dei temi trattati, trasporta tutti in una bolla di leggerezza e complicità. Il concerto termina con le parole di Kleinstadtboy e Gott Ist Ein Popstar, trattanti rispettivamente l'omofobia e la religione, dimostrandoci così di essere uomini che vivono nell'attualità proprio come noi, prima ancora che compositori e musicisti.

Senza dubbio gli Oomph! sono un gruppo di qualità. Istintivi e irrazionali, ma allo stesso tempo estremamente puntigliosi nell'organizzazione della loro musica e dei loro live. Sono riusciti a mantenere alto il ritmo del concerto attraverso una scaletta ideale e una presenza scenica e musicale ammaliante. L'impressione che se ne è avuta è quella di un gruppo vicino al proprio pubblico, non irraggiungibile che, se non fosse per questioni di attrezzatura, penso avrebbe suonato in mezzo a noi.

Wir gehn noch weiter, Hand in Hand, gradeaus
Weil wir zu weit gehn, sind wir allen voraus

Andiamo ancora avanti, mano nella mano, sempre dritto
Perché andiamo troppo lontano, siamo tutti molto più avanti

(Jetzt Oder Nie)


SETLIST OOMPH!
1. Alles Aus Liebe
2. Labyrinth
3. Träumst Du
4. Mein Schatz
5. Das Weisse Licht
6. Mein Herz
7. Der Neue Gott
8. Unzerstörbar
9. Als Wärs Das Letzte Mal
10. Wunschkind
11. Jede Reise Hat Ein Ende
12. Bis Der Spiegel Zerbricht
13. Jetzt oder Nie
14. Niemand
15. Mitten Ins Herz
16. Unter Diesem Mund
17. Auf Kurs
18. Sandmann
19. Gekreuzigt
20. Augen Auf!
21. Kleinstadtboy
22. Gott Ist Ein Popstar


Foto a cura di Vera Buffolo "Cafuné"



IMMAGINI
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La locandina dell'evento
ARTICOLI
18/04/2016
Live Report
OOMPH! + DEATH VALLEY HIGH
Batschkapp, Francoforte sul Meno (GER), 10/04/2016
 
 
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