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ITALIA HARDCORE PUNK - # 3 - Le band: il Centro-Sud
02/05/2016 (3216 letture)
Dopo aver affrontato l'argomento in termini perlopiù sociali e dal punto di vista della struttura organizzativa del movimento, cominciamo adesso a dare un'occhiata alle band che esistevano al tempo. Anche stavolta, è opportuno sottolineare che è letteralmente impossibile citarle tutte. Intanto perché erano così tante e spessissimo così underground, che crediamo nessuno possa farlo, ma anche perché gli articoli diventerebbero così lunghi da essere più adatti alla stampa su carta che ad una webzine. Per maggiore comodità, abbiamo deciso di tagliare in due il nostro stivale, creando due macro-aree. La prima -quella che è oggetto di questa puntata- comprende le due isole maggiori ed il territorio che arriva fino al Lazio, le Marche e l'Umbria, mentre la seconda si occuperà del Nord a partire dalla Toscana. Inoltre, guarderemo con maggiore attenzione ai grossi centri (ma non solo, ci mancherebbe) per non allargare il discorso in maniera ingestibile. Ripetiamo ancora che questo non è e non vuole essere un elenco esaustivo di gruppi alcuni solo contigui all'HC- ma solo il ricordo di alcuni di loro, in modo da far capire quanto il fenomeno fosse diffuso e quanto profondamente incise sulla scena dell'epoca e su quella seguente.

SICILIA
Come da tradizione, il movimento HC/Punk ebbe un certo impatto anche nella Trinacria, ma in massima parte nelle tre maggiori città dell'isola. Il tutto senza l'esplosione di case e spazi occupati -avvenuti in seguito ed in misura limitata- che già caratterizzava il Nord. Altre realtà come Siracusa, comunque (ad esempio con i Vitamina D) ed altri centri non restarono certo a guardare.

MESSINA - In questa realtà furono attivi gruppi quali Religion Attack, Sovversione (questa piuttosto tarda, nata nella seconda metà degli anni 80) e Uart Punk. Tutte molto impegnate, con i Sovversione autori nel 91 del mini a 45 giri autoprodotto Dolori Incompresi, ma ben più noti gli Uart Punk, autori a loro volta di un demo già all'inizio degli anni 80, di un incendiario live in presa diretta dell'82 e presenti sia sulla compilation Raptus che all'Offensiva di Primavera a Milano, della quale probabilmente parleremo in qualche altra puntata. Da ricordare anche i Convulsed, già piuttosto metal.

CATANIA - Nella "Milano del Sud" ci fu davvero parecchio fermento. Baader Meinhof, The Class War, CT. Harlots, Dissociati, Postfissione, Shout, The Skulls, No Rules; questi alcuni dei gruppi nati ai piedi dell'Etna. Per quanto riguarda i No Rules erano forse più thrash che HC, tanto che dietro vi era la figura di Alberto Penzin. I The Class War parteciparono con gli Uart Punk alle compilation Il Destino Dell'Uomo e Punk Territory Vol. 7 - Italian Hardcore 1983-85, quest'ultima anche con i The Skulls. I due gruppi di Catania fecero uscire lo split Back Of The Sicily.

PALERMO - Anche il capoluogo di regione, ovviamente, diede il suo contributo alla causa. MG, Nex, Nullafacenti (presenti nella compilation Automozione), Optex, Skull Krashers, Spurgo, Tetronotte ed Under Trash furono solo alcune della band attive in città, con tanti micro-eventi live ad agitare la scena.

SARDEGNA
Anche l'altra isola non fu da meno, con la città di Sassari a fare la parte del leone, un po' come avviene adesso col metal. Citati i cagliaritani Wicked Apricots -più precisamente di Soleminis- attivi dall'84 con vari live, ma arrivati ad incidere qualcosa solo negli anni 90, è proprio Tàttari a fornire gruppi quali Aborti Sociali, Coma Profondo, Suicides, ma soprattutto le band più interessanti: P.unk S.ound A.gainst e SS-20. Fortemente impegnati su temi sociali, antimilitaristi e contro il nucleare- tanto che gli SS-20 debuttarono alla Casa dello Studente nel quadro di una iniziativa contro la guerra in Libano, questi nacquero nell'82 e diedero alle stampe l'album Sulla Nostra Pelle ed un live su nastro (oltre a partecipare alla compilation Inglese Bollocks to the Gonads…); i secondi, di stampo punk-OI, parteciparono alla compilation Quelli che Urlano Ancora edita da C.A.S Records di Bologna (vedi puntate precedenti della serie), per poi cambiare nome in Clap Trap e pubblicare l'ottimo This is the Italian Sound. Sempre da Sassari, da ricordare i Donkey Kong. Anche Olbia diede un gran contributo con Neurotic Sperm (Nevrotic Youth) e varie band non proprio HC, ma almeno Arancia Meccanica, Quartz e D.D.T. a contribuire a questa causa.

BASILICATA
Poche notizie dalla zona, dove si ricordano solo gli Aircrash Bureau da Potenza.

CALABRIA
Scarsissime notizie anche dalla terra dei Bronzi di Riace. Solo i Nia Punx, per giunta molto tardi -1989- ed autori ad inizio anni 90 del demo The Last Crime of America e del full Scendere a Sud.

PUGLIA
Altra terra tradizionalmente estrema, anche la Puglia non si è affatto sottratta dal fornire un valido contributo, concentrato principalmente nella zona di Bari. Tuttavia, anche aree come il Leccese fornirono ad esempio Crollo Nervoso, Frattura -autori di Anche Senza La Metropolitana, album anarco-punk su nastro- Morte del Sistema, Egica Soluzione, Sesta Categoria, Hyoid, Nevrosi, Run Patty Run, Shank, sempre caratterizzate dalla presenza di Max Nocco. Tornando a Bari, comunque, da notare, nel mucchio dei gruppi partoriti da quella città, Bedlam Cage, Blockhead Coition, Chain Reaction (autori del 7" Gabbie) Bloody Riot (solo omonimi dei romani), Last Call, Skizo -altra omonimia, autori del demo First Portrait- The Wogs, Undernoise, Wivern e Kranio, gli ultimi da Molfetta.

CAMPANIA
Non solo Pulcinella e babà alle pendici del Vesuvio, ma tante valide band, principalmente a Caserta e, ovviamente, Napoli. Tante le band nate nella prima. A titolo di esempio, possiamo ricordare, tra le altre, i Bandiera dell'Odio, band fortemente politicizzata attiva in due riprese, autrice di un demo nel 1989 accompagnato da un booklet-manifesto, ma è a Napoli che si è concentrata la maggior parte dei gruppi. In quel bailamme di band nate e morte in fretta e sempre a titolo di esempio, Cerveza Roja, ma soprattutto realtà quali i Contropotere, gruppo anarco-punk legato agli Elettrokrazia con all'attivo un demo e l'album Nessuna Speranza Nessuna Paura su Attack Punk Records (vedi puntata precedente), costituito anche con elementi del Nord Italia in forza ai Link Larm e rimasto in pista fino a metà anni 90. Oltre a loro, proprio gli Elettrokrazia, gli Inedia (vedi compilation Cellula Prima con Stige, Contropotere ed altri) e ancora gli Underage, forse la band più storica. Nata ad inizio anni 80, si ricorda per un demo dell'83 e per l'EP 7" Africani, Terroni, Marocchini, anche questo su Attack Punk e fatto di un HC d'assalto con testi su politica, stupefacenti ed a a sfondo sociale. Una delle prime realizzazioni di genere.

LAZIO
Quasi tutta concentrata nella capitale, la scena laziale si distinse per qualche estremismo in più, ma di converso anche per un certo menefreghismo rispetto ai grandi temi, rispecchiando forse un cliché della città. Rimanendo solo su Roma, pescando nel mucchio possiamo estrarre i Bloody Riot, con il loro 7" contenente Naja de Merda e un album pubblicato nell'85 dalla Meccano (vedi ancora puntata precedente), ma registrato nell'82; Lager, D.B.D. - Death Before Dishonor, Growing Concern, F.C.A., Dagos, Depressione, Die Cops, Fuori dal Ghetto, High Circle (autori di Out Of Darkness dell'86 e Shadows On The Wall del 90), Manimal (un LP omonimo nell'86), Nighters (Drop Down Dead EP dell'84) e quelle forse più note: Klaxon (The Kids Today, Quelli Che Urlano Ancora), Petrolio (Raptus Compilation) e Superfetazione, con una autoproduzione dell'88 ed una carriera proseguita negli anni 90, ma potrebbero essere citate molte altre realtà. Meno impegnati, forse per nulla, ma molto validi, gli Shotgun Solution di estrazione OI! e con un EP dell'83 in carriera.

MARCHE
Decisamente pesante il contributo offerto dalle Marche, con tutti i centri principali coinvolti nella creazione della scena.

ASCOLI PICENO - B.A.V.A. - Belve Assatanate Veramente Assatanate; Destroy Tradition; Dictatrista (Preavvisati ma non Premuniti, Estremo Atto d'Amore, Istinto Selvaggio - vedi ancora puntata 2) nei quali militò il Saturnino poi con Jovanotti; Affluente; Stige (Uniti nell'Abbraccio, un lavoro notevole); No Gestapo; Tetano. Queste le band principali che agitarono la scena ascolana.

ANCONA - Fustigatori del Cazzo, Cracked Hirn, Black Rebels (It's Time Of Violence / The Many Things Of Rich 1984); Comitato Esecutivo (Subpunx, 1987); ed i Rivolta dell'Odio (La Danza Del Sangue E Del Sole 1983, Il Cuore della Bestia 1984, Osanna! L'Angelo Sterminatore 1986), gruppo anarco-pacifista di ottimo respiro, poi spostatosi su territori diversi furono quelle che maggiormente si distinsero. Importanti anche gli Azione Non Violenta da Falconara, autori del tape Soggetti Nervosi e anch'essi di area anarco-punk.

MACERATA - Niente rap, per la disperazione del Max Giusti di "Macerata violenta", ma tanto HC/Punk. Ad esempio con Blood Wave; Cry of Death; Dream of Hate; REIG - Rivendicatori Esili Industrie Giovanili (Disarm, 7" del 1984).

PESARO - Da ricordare almeno i Cani, importante OI! band autrice del demo Flash di Sangue e dell'EP Guai a Voi uscito in 500 copie ed oggi ricercatissimo dai collezionisti.

ABRUZZO
Importanti almeno i Digos Goat di Cermignano, con due album prodotti: Il Delirio e Testimoni Del Silenzio.

UMBRIA
Anche da qui notizie semi-inesistenti, ma almeno i Warhead a rappresentare degnamente la regione con un demo, un 12" e un album: In Rock We Trust, The Black Radio e Sand'Son. L'ultimo ormai di area stoner/doom.

IL MOLISE (HC) NON ESISTE
Questa la nostra ricognizione nel territorio del Centro-Sud Italia che, già negli anni 80, fu contagiato dal morbo dell'HC/Punk. Anche in questo caso, la gran parte delle band fu connotata da una violenta carica musicale e da un impegno sociale notevole, perlopiù sul versante anarco-pacifista e, comunque, votato alla critica feroce verso il sistema. Un dato che oggi manca organicamente al metal. Purtroppo, come avrete notato, non abbiamo fatto esempi provenienti dal Molise, regione della quale non riesco a rimembrare/trovare band di riferimento. Un mio amico, però, mi suggerisce che può dipendere dal fatto che "il Molise non esiste", ma è solo una illazione tendenziosa. Se qualche lettore ne ricorda, le segnali. Provvederemo ad una apposita integrazione previo controllo. L'appuntamento, intanto, è per la puntata 4, dedicata al Nord Italia.



Raven
Lunedì 11 Dicembre 2017, 12.17.36
16
Grazie
geppi
Lunedì 11 Dicembre 2017, 11.56.03
15
Ma figurati. Trovare queste cose è stata una goduria. Un tuffo nel passato, un nuotata rinfrescante. Sto leggendo tutta la storia Complimenti per l'impegno e la fatica.
Raven
Lunedì 11 Dicembre 2017, 7.26.55
14
Ciao Geppi. Grazie per il passaggio e le precisazioni, non è facile ricostruire tutto a distanza di così tanti anni. Aggiusteremo al più presto.
geppi
Domenica 10 Dicembre 2017, 20.36.32
13
Ciao. Sono (ero) il cantante dei PSA. Trovo questo articolo a distanza di milioni anniluce. I PSA di Sassari debuttano e suonano alla casa dello studente (82), partecipano a Bollox to the gonads (84), incidono il demo Sulla nostra pelle/with our life (82/83) e partecipano a varie compilation si cassetta. Gli SS 20 son di cagliari, quelli che poi diventano clap trap. Così, giusto per navigare in un mare di ricordi.
mario
Martedì 3 Maggio 2016, 16.45.57
12
Bellissimo articolo, ho incominciato da poco ad infarinarmi a poco a poco su questa musica e in generale e con il mondo punk e hc punk, l'unico gruppo che ho visto dal vivo finora sono un gruppo americano hc punk, ma ahimè solo per 18 minuti, e non in Italia, per quanto riguarda la scena romana, ho cominciato da pochissimo, ad ascoltare i Growing Concern, in cui militava tra l'altro il bassista dei One Step Ahead (poi diventati One Season), e devo dire che entrambi i gruppi, One Season e Growing Concern li ho trovati molto validi, oltre che ai soliti primordiali già citati nell'articolo, fantastici i Bloody Ryot e gli High Circle, comunque ne approfitto per segnalare un film dvd, Raven sicuramente ne è a conoscenza, un film documentario delle wired italia dal titolo: Quando Roma era Hardcore, con regista giuliano Squillaciotti, che ripercorre dal 1989 al 1999, la storia hc punk della capitale, con dentro i maggiori gruppi, interviste ecc.
Galilee
Martedì 3 Maggio 2016, 15.27.52
11
Ci sarò anch'io ovviamente, cosi potrò tenerli d'occhio..
d.r.i.
Martedì 3 Maggio 2016, 14.56.31
10
@Lambru: hahahahahaa, la loffa bartender crew
LAMBRUSCORE
Martedì 3 Maggio 2016, 12.12.49
9
Raven, alla presentazione del libro chiami me e d.r.i. come addetti al bar...sapete com'è, ci vuole anche il rinfresco, eheh...
d.r.i.
Martedì 3 Maggio 2016, 9.52.23
8
Beh ma mica lo devi fare subito Come dicevo ieri a Unia, ho i miei cicli di ascolti ma l'HC non mi stanca mai ed è sempre presente.
Raven
Martedì 3 Maggio 2016, 9.50.14
7
Quella del libro potrebbe essere un'idea, ma il tempo a disposizione è davvero troppo poco per adesso
Unia
Martedì 3 Maggio 2016, 9.19.45
6
Attendo il prossimo capitolo riguardo il Nord Italia...
d.r.i.
Martedì 3 Maggio 2016, 9.10.40
5
Caro Raven terzo colpo a segno! Alla fine potresti raccogliere tutto, ampliare qualcosa e scrivere un libro.
Raven
Martedì 3 Maggio 2016, 8.00.51
4
I gruppi del commento 2 farannoovviamente parte del prossimo articolo sul Nord, mentre quelli del commento 3 sono anni 90
LAMBRUSCORE
Martedì 3 Maggio 2016, 7.33.36
3
Come sempre bell'articolo su questa scena. Per le Marche vorrei segnalare i Chemical Posse di Ancona, hanno fatto un 7" nel 92 e un album, che ho in vinile, Hardcore animal mad party nel 94. Li ho visti live una volta, credo di supporto ai Sick of it all, la prima volta che i newyorchesi erano venuti in Italia nel 92.
VomitSelf
Lunedì 2 Maggio 2016, 21.02.01
2
Già i soli RAW POWER e CHEETAH CHROME MOTHERFUCKERS furono un orgoglio non indifferente. Grande articolo.
Raven
Lunedì 2 Maggio 2016, 18.16.04
1
Un ringraziamento all'utente Unia per la segnalazione sulla Calabria.
IMMAGINI
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