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NOVEMBRE + ALBA DI MORRIGAN + PROLIFERHATE + AWAKE THE SUN + ALNEA + PLATEAU SIGMA - El Barrio, Torino, 07/05/2016
11/05/2016 (2035 letture)
Dopo il releasing party nell'Urbe e città natale dei Novembre, il gruppo romano si sposta a Torino per inaugurare il loro nuovo disco, Ursa. Molto attesi dal folto pubblico fatto di fan di vecchia da data ma anche di nuovi sostenitori guadagnati nel corso della loro assenza dalla scena metal italiana, perché sì sono trascorsi quasi dieci anni dalle ultime apparizioni live del gruppo nostrano. Ad accompagnare i Novembre sono un folto gruppo di band provenienti dal contesto italiano e che presentano sound molto diversi tra loro, ma accomunati dalla fortuna ed emozione di aprire ad uno dei gioielli musicali della penisola. Non ci resta quindi che goderci la serata.

PLATEAU SIGMA
Ad avere il compito di aprire la serata sono i Plateau Sigma, band di Ventimiglia, che ci cattura con le sue oscure atmosfere di quel doom alla "vecchia maniera": i riff sono granitici e funebri fino a lambire frequentemente le plumbee rive del funeral, in cui i tempi si dilatano fino all'estremo.
I brani proposti, tratti da Rituals, il loro ultimo lavoro appena fresco di stampa, ci svelano più lati ed influenze del gruppo ligure: non mancano infatti richiami al death metal alla Paradise Lost, dove i ritmi si fanno più incalzanti e le harsh vocals di Francesco Genduso completano il quadro incattivendo ulteriormente le sonorità. Manuel Vicari, invece. con il suo intenso cantato in pulito si accorda perfettamente con i frammenti più atmosferici, fatti di arpeggi suggestivi, che ricordano il post rock e la dark wave più oscura.
Un’ottima apertura, quella dei Plateau Sigma, che ci avvolgono nell'oscurità del loro sound con abilità, nonostante i suoni e i volumi non siano ancora stati bilanciati alla perfezione.

ALNEA
Arriva dunque il turno degli Alnea, band che gioca in casa, vista la loro provenienza torinese. Il giovane gruppo, che sta completando le registrazioni per il proprio primo album, ritorna finalmente sul palco dopo un periodo di lavoro in studio.
Il sound proposto dagli Alnea risulta allettante, un post rock che cerca di ricreare ambientazioni sognanti ed evocative, che richiamano di tanto in tanto gli Alcest più atmosferici e meno cupi, perché le sonorità proposte da questa formazione sono tutt'altro che oscure, i tre lunghi brani suonati dalla band piemontese sono infatti carichi dolce malinconia. Queste atmosfere però sono decisamente difficili da rendere alla perfezione durante i live: la gestione dei suoni è stata infatti la pecca più grande di questa performance, che non ha permesso di far emergere appieno tutte le sfumature del sound degli Alnea, volto più a suscitare emozioni che ad irretire l'ascoltatore con un muro di riff e ritmiche serrate.
Inoltre l'emozione di calcare il palco insieme a dei grandi della musica italiana come i Novembre, ha forse minato il lato non musicale della performance degli Alnea, ma sicuramente con qualche esperienza live in più il giovane gruppo potrà risultare meno amatoriale, gli sforzi saranno ben ripagati!

AWAKE THE SUN
Salgono quindi sul palco gli Awake The Sun e ciò che salta fin da subito all'orecchio è la varietà del loro sound. Il gruppo proveniente da Venezia, con all'attivo un EP, The Barren Sleep, ci propone difatti una miscela di sonorità che vanno dal gothic doom a qualche elemento prog dato da ritmiche imprevedibili, mentre le chitarre si rivelano dotate di un certo groove e intensità. La cupezza e l'aggressività vengono però smorzate da elementi elettronici (che per la verità si possono avvertire pochissimo tra l'insieme di suoni), che li spostano sul terreno dell'industrial metal offrendo un'ulteriore sfumatura al sound del combo, senza contare che la voce di Nicola Mel dà un tocco melodico e smielato al sound, che li fa allontanare dal doom tout court più oscuro e malsano per farli avvicinare invece ad un contesto dark più malinconico e melenso.

PROLIFERHATE
Ad aprire la seconda metà della serata sono invece i Proliferhate, gruppo torinese all'attivo da circa quattro anni, che ci cattura con il loro death metal contaminato da qualche ritmica inaspettata e arpeggi dissonanti, che rendono il loro sound piuttosto particolare.
La performance dei quattro musicisti è di alto livello, ed è impossibile non notare la perizia tecnica di ogni componente: dalle ritmiche precise e complesse del batterista alle intricate linee di basso, Andrea Simioni si cimenta infatti in brevi, ma non meno complesse, fughe.
L'apporto delle due chitarre è decisivo, il muro creato dalle sei corde è decisamente estraniante ed aggressivo, mentre le harsh vocals del frontman Omar Durante accrescono ulteriormente la carica feroce delle sonorità dei Proliferhate. Il gruppo sfrutta appieno la mezz'ora a loro concessa presentano alcuni brani, come Apologia di un Povero Diavolo, tratti dal loro primo album In No Man's Memory.

L'ALBA DI MORRIGAN
Era diverso tempo che aspettavo di assistere ad un concerto dell'Alba di Morrigan, soprattutto considerando quanto spazio si stia -meritatamente- ritagliando anche fuori Torino la band di Hugo Ballisai e soci. Quale migliore occasione quella di trovarli in compagnia dei Novembre e per giunta giocando in casa.
È infatti da subito chiaro come il pubblico torinese sia affezionato alla propria band, che li ripaga con un concerto assolutamente di alto livello e che dimostra già la professionalità di una band che ha comunque già supportato in anni di onorata carriera anche gruppi internazionali particolarmente importanti.
I suoni non sono purtroppo particolarmente definiti e l'impastamento generale purtroppo fa perdere molto d'impatto soprattutto alla componente più "post" della loro musica, ma i nostri riescono comunque a portare a casa un concerto breve ma a conti fatti piuttosto intenso e che ben sì confà -atmosfericamente parlando- al mood di una serata che sta per raggiungere il suo culmine.

NOVEMBRE
È difficile rendere l'idea di cosa voglia dire assistere finalmente ad un concerto dei Novembre per qualcuno che ha avuto la sfortuna e la "colpa" di scoprire la loro musica successivamente alla pubblicazione di The Blue.
Se si vive in Italia (e non solo) e si ascolta gothic/doom, la band romana è sempre stata un po' un punto di riferimento a cui si è spesso guardato negli anni, grazie ad una discografia sempre di altissimo livello e di ormai acquisito valore storico. Insomma, quando abbiamo saputo che -durante il tour di supporto del neonato Ursa- la band avrebbe fatto tappa anche a Torino, non abbiamo potuto assolutamente mancare.
È passata ormai da tempo la mezzanotte quando i Novembre salgono sul palco di El Barrio e danno il via al loro concerto con Australis, uno dei pezzi più interessanti tratti proprio da Ursa. Da subito i suoni appaiono discreti, soprattutto considerando l'acustica non proprio perfetta di El Barrio , locale ricavato all'interno di un edificio che aveva in origine tutt'altra destinazione d'uso (una scuola elementare). Per conformazione dell'impianto e per tipo di sonorità proposte, anche la resa dei Novembre risulta un po' impastata sulle basse frequenze, che generano talvolta delle risonanze indesiderate, ma nel complesso comunque il sound si è mantenuto su livelli accettabili per tutto il concerto.
Carmelo Orlando e Massimiliano Pagliuso sono al momento in tour con al basso Fabio Fraschini che ha già suonato su Ursa, e con i fratelli Ferilli, rispettivamente Giuseppe alle chitarre e Carlo alla batteria.
Giuseppe Ferilli, in particolare, è stato ingaggiato per permettere a Carmelo di concentrarsi sul canto, scelta che è risultata decisamente vincente in quanto ha permesso al mastermind dei Novembre di affrontare il concerto con una maggiore serenità e di rendere al meglio delle sue possibilità, cosa comunque non immediata dopo tanti anni di pausa.
Per quanto la sua efficacia in growl e screaming sia notevolmente superiore a quella in pulito, Carmelo Orlando è riuscito comunque a proporre una prestazione convincente e che ha saputo ammaliare gli spettatori, che sono così riusciti a godere di un live che ha sì privilegiato il nuovo nato Ursa, ma non ha disdegnato diversi brani da The Blue (Anaemia, Triesteitaliana), Materia (Acquamarine), Novembrine Waltz (Child of the Twilight), Classica (Nostalgiaplatz), e Wish I Could Dream it Again/Dreams d'Azur (The Dream of the Old Boats, Sirens in Filth), ripercorrendo così quasi tutta la lunga carriera della band romana.
Massimiliano Pagliuso e il già citato Giuseppe Ferilli hanno riproposto i brani senza esitazioni e con particolare pulizia d'esecuzione, mentre la sezione ritmica composta da Carlo Ferilli e Fabio Fraschini ha convinto tutti creando uno scheletro monolitico, sporcato solo in parte dai citati inconvenienti con l'audio.
La prestazione è durata poco più di un'ora, ma è stata particolarmente intensa e carica di significato per buona parte del pubblico presente, considerando soprattutto la palpabile emozione nel rivedere una band di questo spessore su un palco dopo tanti anni.


SETLIST NOVEMBRE
1. Australis
2. Anaemia
3. Triesteitaliana
4. Umana
5. Aquamarine
6. Annoluce
7. Oceans of Afternoons
8. Nostalgiaplatz
9. Sirens in Filth
10. Child of the Twilight
11. The Dream of the Old Boats


Tutte le foto, introduzione e report di Plateau Sigma, Alnea, Awake the Sun e Proliferhate a cura di Giada Boaretto "Arianrhod"
Report di Alba di Morrigan e Novembre a cura di Gianluca Leone "Room 101"



allanpoe
Giovedì 12 Maggio 2016, 14.04.15
1
La mattina dopo il concerto sono andato a sentirmi L’Alba di Morrigan su youtube perché dal vivo avevo capito poco o niente. In generale, i suoni non sono stati all’altezza ed è stato un peccato, perché l’assortimento delle band era decisamente vario e valido, dal classico doom british al prog, fino al death e al post-rock. Proliferhate penalizzatissimi, il suono impastato non ha reso giustizia alla perizia tecnica e alla complessità delle composizioni. I cambi palco sono stati veloci, ma questo forse ha inciso negativamente sulla resa sonora. Anche le dimensioni del locale hanno fatto la loro parte… Peccato, ripeto, perché la scaletta poteva regalare una serata decisamente varia e accattivante. Grandi Novembre, comunque. PS: in scaletta ricordo anche Everasia, con tanto di coro mancato da parte del pubblico per gli ‘Oh-Issa’…
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11/05/2016
Live Report
NOVEMBRE + ALBA DI MORRIGAN + PROLIFERHATE + AWAKE THE SUN + ALNEA + PLATEAU SIGMA
El Barrio, Torino, 07/05/2016
 
 
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