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MANILLA ROAD + IRONSWORD + ROSAE CRUCIS + GUESTS - Fire and Steel Festival, Circolo Colony (BS), 07/05/2016
11/05/2016 (1561 letture)
Fire and Steel Festival, sabato 7 maggio 2016 circolo Colony: un giorno che per molti rimarrà bene impresso nei cuori di tutti gli amanti dell’epic metal. Non capita tutti i giorni infatti di avere l’occasione di godere di un bill così omogeneo e ben strutturato, che oltre ai mitici e immortali Manilla Road insieme ad IronSword condividono il palco con il meglio del metal italiano più puro in ambito underground.

AXEVYPER
Per questioni logistiche perdiamo l'esibizione delle prime due band che hanno aperto il festival, Angel Martyr e Cromo e arriviamo al Colony giusto in tempo per l’inizio del concerto degli italiani Axevyper che, forti delle ottime recensioni raccolte con l’uscita del recente nuovo album Into the Serpent’s Den si presentano carichi e agguerriti a mettere ferro e fuoco il Circolo Colony. Come preventivabile la set list dei toscani pesca diversi brani dall’ultima loro fatica confermando pienamente l’efficacia dei nuovi pezzi anche in sede live, in particolare Solar Warrior e Spirit of the Wild intervallate dalla coinvolgente Roadster, sulla quale Tann degli Ironsword duetta con Luca "Fils" Cicero, elettrizzando i presenti.
Dopo circa un’ora gli Axevyper salutano il pubblico chiudendo il concerto con il brano Non E’ Finita Qui confermando ulteriormente l’ottimo stato di salute di tutta la band. Convincenti.

SETLIST AXEVYPER
1. Intro (Dune)
2. Under the Pyramides
3. Solar Warrior
4. Brother of the Black Sword
5. On Wings of Glory
6. The Adventures
7. Roadster
8. Spirit of the Wild
9. Non E’ Finita Qui


BATTLE RAM
Dopo una brevissima pausa tocca ai marchigiani Battle Ram infiammare il palco del Colony, capitanati da Gianluca Silvi, purtroppo a causa di eventi paralleli non abbiamo avuto modo di assistere a gran parte del concerto e al nostro rientro al locale l'ora a disposizione passa velocemente ma da quanto carpito ai presenti i combo di Ascoli Piceno ha fornito una prova convincente e lasciando pienamente soddisfatti i presenti.

ROSAE CRUCIS
Conosciuti per il loro epico e caratteristico heavy metal cantato in italiano, i ragazzi di Tivoli si presentano sul palco del Colony vestiti con le tradizionali tuniche nere che restituiscono subito un’immagine fiera e compatta della band. Orfani del chitarrista Tiziano Marcozzi, impossibilitato per problemi di salute e a cui auguriamo presto di riprendersi completamente, sostituito egregiamente dal massiccio Alfredo Gargaro, i Rosae Crusis hanno convito appieno tutto il pubblico presente grazie a una esibizione intensa e vigorosa e per molti dei presenti una delle migliori di tutta la serata.
Dopo il breve intro, Ciape e soci anellano senza soluzione di continuità un pezzo dopo l’altro pescando da tutta la discografia della band; gli ottimi suoni, nitidi e potenti hanno fatto il resto regalato ai presenti una prestazione maiuscola e convincente sotto tutti i punti di vista. In particolar modo l’esecuzione di Guerra Santa, Fede Potere Vendetta e Crociata ha elettrizzato i presenti, partecipi a cantare e a inneggiare i nostri conterranei. La citata Crociata mette il sigillo al concerto dei Rosae Crucis che, visibilmente soddisfatti salutato il pubblico, ricordando ancora una volta di sostenere le band italiane e tutto l’underground: Inossidabili.

SETLIST ROSAE CRUCIS
1. Hiram Abif
2. Sancta Sanctorum
3. Militia Templi
4. Guerra Santa
5. Fede Potere Vendetta
6. Massoneria
7. Fama Et Confessio Fraternitatis
8. Vermi della Terra
9. Crociata
10. Anno Domini


IRONSWORD
Terminata la sequenza delle band italiane tocca ora a i portoghesi Ironsword continuare a mantenere alto il livello della serata. João Fonseca, meglio conosciuto come Tann, rappresenta l’essenza stessa della band, da anni fedele nel proporre un ruvido epic metal diretto e senza fronzoli e anche stasera il trio ha mantenuto fede alle aspettative. L’ottima l’accoglienza che il Colony riserva al trio portoghese galvanizza ulteriormente la band che incentrando la propria set-list prevalentemente sui due ultimi album: Overlords of Chaos e il recente None But The Brave. Una prestazione come detto in linea con le aspettative, con l’unico appunto relativo ai suoni leggermente più impastati rispetto a quelli della band precedente, ma ad ogni modo Tann e soci confermano l’ottima attitudine live e genuinità della proposta degli Ironsworde un particolare feeling con il nostro paese: una conferma.

SETLIST IRONSWORD
1. Cimmera
2. Brothers of the Blade
3. Beginning of the End
4. Ring of Fire
5. None But the Brave
6. Forging the Sword
7. An Ending in Fire
8. Nemedian Chronicles
9. Fear the Night
10. Overlords of Chaos
11. Road Warriors
12. Burning Metal


MANILLA ROAD
Poco prima della mezzanotte tocca all’headliner della serata: da Wichita, Kansas, ecco i mitici Manilla Road gruppo cardine nella nascita e nello sviluppo del cosiddetto epic metal e punto di riferimento e ispirazione per decine e decine di band venute dopo di loro, in una parola: la Storia.
Nonostante il gruppo americano si presenti al Colony su una ben poco epica Fiat multipla blu, che scatena l’allegria dei presenti, il combo americano una volta sul palco emana un’aura carica di misticismo e devozione all’heavy metal. Mark Shelton, vero e proprio mito nel panorama metal, nonostante il trascorrere degli anni si presenta in ottima forma e come di consueto disponibilissimo a interagire con i fans. Bryan Patrick che da anni tiene le redini dietro al microfono è un ottimo frontman e, assieme al simpatico batterista tedesco Andreas Neuderth e al più pacato bassista Josh Castillo, completano una line up visibilmente affiatata e unita.
Proporre oltre 35 anni di carriera in un’ora e mezza non è semplice, così la set-list dei Manilla Road per la gioia dei presenti verte principalmente sul repertorio più datato e apprezzato facente parte di Open The Gates, Crystal Logic, The Deluge e Mystification scaldando fin da subito l’agguerrito pubblico presente, grazie a brani quali Road of Kings, Divine Victim, Open the Gates. Truth In The Ash tratto dal buon ultimo disco The Blessed Curse interrompe la sequenza 80es, che ben presto torna però a correre su cardini più datati.
Visibilmente motivati dall’entusiasmo di tutto il pubblico presente i Manilla Road continuano inesorabilmente pezzo dopo pezzo ad accompagnarci nell’epica battaglia in quel del Colony trovando il suo epilogo vittorioso nel trittico Necropolis, Crystal Logic, Up From the Crypt che mette il sigillo a un concerto intenso, coinvolgente e che ha visto ancora una volta la band americana come maestra indiscussa dell’epic metal: Immortali.

SETLIST MANILLA ROAD
1. Road of Kings
2. Divine Victim
3. Mystification
4. Open the Gates
5. The Riddle Master
6. Truth In The Ash
7. Masque of the Red Death
8. Death by the Hammer
9. Hammer of the Witches
10. Witches Brew
11. Cage of Mirrors
12. Flaming Metal System
13. The Ram
14. Necropolis
15. Crystal Logic
16. Up From the Crypt


Manifestazione ben riuscita questo Fire and Steel Festival, che non ha certo deluso gli appassionati del genere. Il numero dei presenti anche se un po’ sotto le aspettative ha comunque creato un clima piacevole e rilassato. Per chi c’era oltre ad aver assistito a ottimi concerti ha avuto modo di rivedere vecchi amici e vivere l’ennesimo momento di condivisione di una passione che trascende e va ben oltre a un genere musicale.
Vincitori della serata ovviamente i Manilla Road, ma una menzione particolare ai gruppi italiani -Rosae Crucis su tutti- che con le loro performance hanno ulteriormente certificato la qualità presente nel cosiddetto metal underground italiano che, come ricordato in più occasioni, merita un supporto totale da parte di tutti.



Dr.Willett
Venerdì 13 Maggio 2016, 21.45.48
4
Concerto meraviglioso. Un onore esserci stato. Manilla Road come sempre maestri. Hail italian steel
mario
Giovedì 12 Maggio 2016, 15.20.45
3
Purtroppo non sono potuto andare, di solito bazzico spesso i festival con gruppi simili, ma quest'anno vado a 2 grandi concerti all'estero, e ho dovuto dolorosamente rinunciare, comunque di questi gruppi mi mancavano da vedere live solo I Rosae Crucis e gli Axevyper, i Rosae li ho visti al Dissesto di Tivoli per la prima volta a Dicembre dell'anno scorso, gli Axe prima o poi li vedrò', a vedere i nomi Bill epico veramente , beato chi se li e' goduti, e quoto naturalmente @Sandro 70, non vorrei sbagliarmi ma credo che i Rosse Crucis siano la prima band al mondo aver fatto un concept album trattante la massoneria, e che tralaltro si scosta un po dal loto sound tradizionale, ed unabum epic heavy con connotati quasi epico-teatrali, e Terra mia e' nel mio cuore.Un augurio di pronta guarigione dopo l'incidente in motocicletta al chitarrista Tiziano Marcozzi, e per Ciape: ti saluta Walter Pierangeli, tu sai chi e',ci hai fatto pure le immersioni subaquee all'arcipelago toscano.Ci vorrebbero più' spesso eventi metal simili.
Sandro70
Giovedì 12 Maggio 2016, 13.14.23
2
Massoneria dei Rosae Crucis e' un capolavoro che non ha avuto la risonanza che meritava. Idem dicasi per l'ultimo album degli Ironsword. Se vi piace l'epic metal dategli una possibilità e non ve ne pentirete.
Doomale
Giovedì 12 Maggio 2016, 9.23.55
1
Grandi Manilla Road, peccato si fermino sempre e solo su! Niente da dire su loro...ma ritengo anche gli Ironsword buonissimi, sopratutto l'ultimo è un bell'album ovviamente molto Manilla Road oriented..
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11/05/2016
Live Report
MANILLA ROAD + IRONSWORD + ROSAE CRUCIS + GUESTS
Fire and Steel Festival, Circolo Colony (BS), 07/05/2016
 
 
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