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RIOT V - Circolo Colony, Brescia (BS) , 13/05/2016
17/05/2016 (1876 letture)
Venerdì 13 maggio 2016 si è svolta l’ennesima bella serata per tutti gli amanti dell’heavy metal. A calcare il palco del circolo Colony questa volta troviamo come headliner una band che ha segnato indelebilmente la storia della nostra amata musica: i Riot. Nonostante la scomparsa del loro leader indiscusso Mark Reale, avvenuta un paio di anni fa, gli americani -sotto il nuovo moniker Riot V- continuano con costanza e determinazione a tenere vivo il ricordo del proprio leader e a proporci con estrema convinzione, professionalità e perizia tecnica prestazioni di grande intensità e qualità. Per questa primavera, il gruppo americano ha pianificato diverse date in Europa tra cui un paio nel nostro paese, oltre alla data di Brescia infatti in giorno dopo sono stati impegnati in compagnia dei nostrani Battle Ram presso il locale Container, a Grottamare.
Noi assistiamo alla data prevista al Colony ma purtroppo per impegni lavorativi nonché logistici arriviamo al locale molto tardi, appena prima l’inizio dei Riot V, perdendoci quindi gli altri tre gruppi presenti in scaletta: Crying Steel, Infinity, Black Star con i quali ci scusiamo sperando di avere presto occasione di poter assistere a delle loro performance live.

RIOT V
Sebbene al nostro arrivo la serata sia abbondantemente già iniziata notiamo subito che l’affluenza non è certo particolarmente consistente ma nonostante questo si percepisce un clima positivo e allegro. Diligentemente prediamo posizione sotto il palco, per l’occasione addobbato con la grafica dell’ultimo album Unleash the Fire, e successivamente con l’immancabile custodia della chitarra di Mark Reale, restando in attesa della band.
Leggermente in anticipo sulla tabella di marcia, ovvero poco prima della mezzanotte, dopo alcuni piccoli assestamenti alla batteria, il possente Frank Gilchriest -che ricordiamo essere un turnista professionista, già batterista dei Riot nell’album Army of One del 2006, ma noto soprattutto nella scena metal per la sua militanza nei Virgin Steele durante il periodo di maggiore gloria della band- prende posto. Seguono Don Van Stavern al basso e Mike Flyntz alla chitarra, accompagnati dal capelluto Nick Lee alla seconda chitarra. Dopo la storica iniziale Narita, i musicisti attaccano subito con un pezzo simbolo della discografia dei Riot: Ride Hard Live Free su cui l’ugola di Todd Michael Hall sancisce l’inizio vero e proprio del concerto. Il pubblico presente, visibilmente elettrizzato accoglie in maniera calorosa i cinque musicisti americani, che a loro volta rispondono in maniera divertita e spontanea all’incitamento dei presenti; quasi stupiti di tanto calore, in particolare modo Todd Michael Hall, il quale non lesina strette di mano e saluti personali a diversi presenti tanto da rendere un’atmosfera già famigliare di suo, ancora più intima: una rimpatriata di amici decisi a trascorrer una bella serata accumunati da una passione profonda: l’heavy metal.
Il combo americano non si risparmia e senza soluzione di continuità inanella pezzo dopo pezzo una prestazione più che convincente, i musicisti in questione sono del resto tutti dei professionisti con alle spalle anni di esperienza sia in sede live che di insegnamento, l’affiatamento e la perizia esecutiva del gruppo, unita a dei suoni perfetti restituiscono un perfetto mix di tecnica e sentimento, esattamente in linea con la proposta musicale dei Riot V.
In particolar modo l’esecuzione di brani storici quali Fight or Fall e Johnny's Back, tratti dall’immortale Thundersteel, assieme alla scatenata Fire Down Under scatenano il pubblico che in verità non si risparmia neppure su brani più recenti quali Wings Are for Angels o Metal Warrior altrettanto trascinanti e convincenti oltre che su LP anche in sede live. La setlist volutamente sbilanciata sul repertorio più datato della band pesca a colpo sicuro da pietre miliari della carriera dei Riot: Fire Down Under, Restless Breed e come detto Thundersteel offrono un’immersione totale in sonorità e melodie conosciute da decenni ma ancora incredibilmente fresche e attuali, tanto da far trascorrere velocemente l’intera ora e mezza di concerto.
Mentre Todd Michael Hall e gli altri ringraziano tutti i presenti, ricordando che la band a fine concerto sarà disponibile per autografi, fotografie o semplicemente scambiare quattro chiacchere con i fans, l’immancabile bottiglia di tequila brandita dal biondo Don Van Stavern -che di tanto in tanto concede anche un sorso ad alcuni presenti- come da tradizione preannuncia il brano Sword e Tequila a cui fa seguito l’attesissima Thundersteel classico brano di chiusura della band che mette il sigillo a un concerto di grande intensità e livello.

I Riot V hanno confermato di essere in piena forma, regalando una prova maiuscola e convincente su tutti i punti di vista, per prestazione tecnica, setlist, ma soprattutto calore e coinvolgimento con il pubblico. Gli ottimi suoni hanno fatto il resto soddisfacendo pienamente tutti i presenti. La disponibilità della band a fine concerto inoltre ha permesso chi o desiderava poter raccoglie fotografie a autografi dei vari componenti, ulteriormente elevando la qualità complessiva della serata.
Unica nota stonata, ancora una volta, l’affluenza un po’ sotto le attese, forse complice anche la data prevista il giorno dopo che ha limitato un po’ il bacino di utenza; ad ogni modo chi c’era ha goduto di una bellissima serata di musica.
Bravi Riot V, la musica di Mark Reale vive.

SETLIST RIOT V
1. Narita
2. Ride Hard Live Free
3. Fight or Fall
4. On Your Knees
5. Johnny's Back
6. Wings Are for Angels
7. Fire Down Under
8. Hard Lovin' Man
9. Metal Warrior
10. Sign of the Crimson Storm
11. Fall From the Sky
12. Outlaw
13. Black Leather and Glittering Steel
14. Angel Eyes
15. Flight of the Warrior
16. Bloodstreets
17. Take Me Back
18. Road Racin'
19. Warrior

---- ENCORE ----

20. Swords and Tequila
21. Thundersteel



mic
Mercoledì 18 Maggio 2016, 15.48.23
4
Che setlist! Black Leather una delle mie preferite. grandissima band. in tutti i periodi e con tutte le formazioni
Vittorio
Mercoledì 18 Maggio 2016, 14.14.36
3
Concerto strepitoso! Band in formissima e dal futuro radioso, non una semplice operazione nostalgia.
Lizard
Mercoledì 18 Maggio 2016, 9.08.03
2
No, ovviamente, essendo uno strumentale grazie della segnalazione, è un refuso di correzione.
Joe91
Mercoledì 18 Maggio 2016, 8.44.31
1
Narita, su cui l'ugola di Todd Michael Hall sancisce l'inizio del vero e proprio concerto? siamo sicuri?
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