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SINE QUA ...BOH? - # 7 - 'Stiff Upper Lip' ed 'Against'
19/05/2016 (1587 letture)
Non importa quanti album di altissimo livello e comunque di successo un certo gruppo abbia inciso. Prima o poi la battuta a vuoto arriva. Per quanto riguarda gli AC/DC, il discorso è quasi logico, dato che quando un gruppo basa l'intera carriera sulla reiterazione della stessa formula, non riuscire a trovare la chiave per rendere il tutto sempre diverso pur essendo sempre uguale a sé stesso non è una possibilità, è una certezza statistica. I Sepultura, invece, soffrirono maledettamente degli effetti di una scossa tellurica che sconvolse la formazione storica, con l'uscita di Max Cavalera e la conseguente perdita, probabilmente definitiva, di identità.

AC/DC: STIFF UPPER LIP
Originali? Praticamente mai. Capaci di scatenare i fan senza quasi fargli capire il perché? Quasi sempre; almeno fino ad un certo periodo. Che gli AC/DC siano stati un fantastico gruppo rock basato sull'elettrificazione ed il "pompaggio" del blues, sia nell'era Scott che in quella seguente, non è in discussione. Pur basandosi effettivamente sui soliti tre o quattro accordi, gli australiani sono riusciti a tirare fuori tra gli anni 70 e gli anni 80 specialmente (ma non solo), dischi che avevano il potere di parlare a quella parte della nostra psiche musicale che il rock più primordiale ha sempre privilegiato in prima battuta: quella che dal primo secondo impone al tuo corpo di seguire il ritmo, sudando felicità per tutta la durata di una canzone. Il limite di un simile approccio? Semplice: dopo decenni di freschezza musicale ricavata da una formula di per sé stessa stantia, è solo questione di tempo arrivare ad una fase di stanca, di solito collegata con l'avanzare dell'età. In realtà già almeno con Blow Up your Video si erano registrate delle chiare avvisaglie di stagnazione, pur ricacciate indietro con decisione da The Razors Edge. Ad ogni modo, gli anni 90 e l'inizio del nuovo millennio erano destinati rispettivamente a chiudersi e ad aprirsi molto male con Ballbreaker prima e proprio con Stiff Upper Lip dopo. In realtà, la minestra era sempre la stessa: i soliti accordi e riff, magari con un sapore più settantiano che nel recente passato e la solita band a suonarli, ma ciò che mancava era la verve. Anzi, quel quid inafferrabile infuso in quei "soliti accordi" (Cit.) ed in quegli assoli di stile sempre uguale a sé stesso, che decreta la differenza tra un album fantastico ed uno noioso, tra un CD che riascolteresti mille volte come se lo avessi comprato dieci minuti prima, ed uno che ascolti dieci volte e ti sembra di aver comprato mille anni prima. Stiff Upper Lip mancava della scintilla della ditta Young/Johnson, il cui acciarino magico doveva essersi scaricato probabilmente in maniera definitiva e, pertanto, non poteva funzionare. Le ultime notizie sulla salute di Brian e quelle incredibili di Axl Rose come nuovo cantante del gruppo, non fanno che ingigantire la nostalgia per un tempo che non può tornare e per l'incapacità di staccare la spina a qualcosa che merita di essere ricordata per quei semplici e pochi accordi, si, ma che hanno fatto crescere una generazione di rockers correndo su una Highway To Hell in costante perdifiato.

SEPULTURA: AGAINST
Completamente diverso il discorso riguardante i Sep. Dopo un serie di album tra Beneath The Remains e Roots, che definire epocali non è esagerato, i Sepultura avevano conquistato uno status che era qualcosa di più di quello comunemente definito come di "cult band", specialmente considerate le loro origini. Qui, forse, è bene aprire una piccola parentesi per far capire ai più giovani come la nazione di provenienza contasse moltissimo all'epoca della loro comparsa sulla scena. Provenire da certi paesi, infatti (Italia in testa, probabilmente), equivaleva a scontrarsi con pregiudizi atavici che rendevano molto più difficile essere presi in considerazione. Venire dal Brasile significava essere equiparati alla samba ed al carnevale, né più né meno come venire dall'Italia significava canzoni napoletane, "Volare", spaghetti e mandolino. Insomma, l'idea era più o meno: "Metal dal Brasile?! Seee... come no", con corredo di risolini sarcastici e maliziosi. Essere riusciti non solo a scardinare totalmente certi preconcetti ed essersi imposti a livello mondiale, era stato per i Sepultura un risultato quasi storico e sostanzialmente mai colto dal Belpaese. E' per questo che, dopo il temporaneo scioglimento a seguito dei fatti che coinvolsero Max Cavalera e consorte da un lato e resto della band dall'altro -non è questa la sede per approfondire quegli accadimenti- il ritorno del gruppo era attesissimo. Against, però, sembrava proprio un disco pubblicato per andare contro una certa situazione ed a dispetto della piega presa dal gruppo negli ultimi anni. L'assenza di Max, invero, rese l'album una continua serie di "vorrei, ma non posso", o meglio, di "vorrei, ma non so come. Era Max ad occuparsi di certe cose". Tutte le idee potenzialmente valide contenute da Against mancavano di organizzazione, di sviluppo, di coesione. Latitava, insomma, una visione globale di come un'opera doveva essere pianificata e realizzata, limitandosi a mostrare le peculiarità di base della band sostanzialmente intatte, ma lasciate ammalorare come una fuoriserie cui non funzionano bene gli ingranaggi del cambio. Potenzialmente velocissima, ma impossibilitata inserire le marce alte e scatenare la cavalleria disponibile. Questo, sia chiaro, a prescindere dall'apporto di Green, il cui torto è stato quello di essere capitato nel posto giusto al momento sbagliato.

SENZA TESTA DEL MOTORE
Due dischi assolutamente diversi, prodotti da due gruppi per molti versi antitetici, ma ancora una volta accomunati da una sostanziale inadeguatezza alla storia pregressa delle band che li hanno firmati. Nel caso degli AC/DC, era forse solo questione di tempo, dato che, come detto, la reiterazione della stessa formula senza soluzione di continuità, funziona solo se le teste pensanti del gruppo si trovano in costante stato di grazia o, almeno, di accettabile ispirazione. Stare anche solo ad un millimetro da questa condizione produce differenze come quelle che passano tra Back in Black e Stiff Upper Lip. Stessa band, stessa ricetta musicale, ma risultati assolutamente diversi ed ai quali -forse- solo i Motorhead sono riusciti a sfuggire. Per quanto riguarda i Sepultura, invece, essi sono la dimostrazione di quanto gli equilibri interni ad un gruppo (fattore del resto valevole per tutte le associazioni umane) siano fragili e come sia essenziale preservarli per non rompere un giocattolo che poi, anche aggiustato bene, non funziona più come quando era nuovo. Certamente, non è sempre possibile che le cose vadano come i fan vorrebbero. La vita spesso passa sopra alla testa della gente, alle sue iniziative ed ai suoi progetti, fregandosene totalmente di quanto e di come modifica certe situazioni. Anche per cose tutto sommato risibili (o importantissime, per alcuni) come una band metal. Against era semplicemente ciò che poteva essere: senza testa; e se ne accorsero tutti, tranne forse i Sepultura.



Mic
Giovedì 15 Febbraio 2018, 14.16.37
13
Nasco musicalmente come fan degli AC/DC, e devo dire che Stiff non mi ha mai fatto impazzire, però ritengo un po' forzato l'inserimento in questa rubrica. È un album sottotono non un esperimento riuscito male.
Fabio Rasta
Giovedì 10 Agosto 2017, 9.40.01
12
Non parlerò x i SEPULTURA che non seguo, e quindi non mi esprimo. Ma qualcosa su Stiff e Ballbreaker, chiamato in causa + volte anch'esso, la devo dire. Anche se sono fan della Band dei fratelli YOUNG da tempo immemore, credo di essere abbastanza obbiettivo da non pontificarli a priori. A me non piacque Fly On The Wall dall'epoca della sua uscita, ne tantomeno piacque Blow Up... Le canzoni ancora ancora; difatti live rendevano; i suoni no, soprattutto quel filtro o eco del cazzo alla voce. I due sopracitati, invece, vanno valutati diversamente, poi possono non piacere (a me piacciono, soprattutto Ballbreaker), va da se, ma non sono così orripilanti se facciamo due considerazioni. Intanto ci troviamo al cospetto di Musicisti che vanno x o superano la 50ina, da sempre appassionati di CHUCK BERRY e MUDDY WATERS. Esaurita l'energia ed ispirazione giovanili, si orientano verso una scarnificazione alla JOHN LEE HOOKER, sono diventati se possibile ancora + rozzi, ed il songwriting ancora + spiccio, grazie alla matrice Blues. Se ascoltati da un amante di gente come ELMORE JAMES o i CANNED HEAT (mettiamoci anche dei bianchi), i dischi vanno + che bene. Chi si aspettava Back In Black resterà deluso in eterno. Chi è + Heavy-oriented disprezzerà la quantità eccessiva di mid-time. La critica pesante che potrei muovere a Stiff, rispetto a Ballbreaker, è che a parte la title track (poderosa), gli arrangiamenti sono TUTTI sulla falsariga dei lavori da Flick Of The Switch in poi, ossia la solita tarantella strofa/ritornello, strofa/ritornello, assolo/ritornello/chiusura. Va bene la matrice Blues, ma così è pigrizia. E mettici un ponte ogni tanto. Rallenta, accelera, mettici dei colpi, fai cosa vuoi ma "crea" un minimo. E poi che davvero alcuni pezzi sono oggettivamente e palesemente dei filler. Tuttavia, anche se lungi dall'essere un capolavoro, non lo si può definire disgustoso. Obbiettivamente, anche se non siete amanti del Blues, c'è davvero di peggio. Meglio Stiff Upper Lip tutto il giorno che un'ora sola di qualsiasi radio moderna (ROCK FM dove sei??? Mi manchi!).
Psychosis
Sabato 21 Maggio 2016, 10.34.43
11
@Raven Quindi secondo il tuo ragionamento gli Ac/Dc hanno peccato di originalità ed é mancata la scintilla che aveva acceso altri album che ...diciamo... peccano comunque di varietà (come tu stesso hai detto di Back In Black). Ripeto: se la critica é dovuta alla mancanza della scintilla non penso sia abbastanza per definirlo un fallimento. Comunque a me le prime 8 canzoni piacciono e mi sembrano sufficentemente varie: lo start & stop della titletrack, la coinvolgente House Of Jazz, il ritmo scoppiettante di Safe In N.Y e Can't Stand Still che rimanda in parte a Thunderstruck. Biasimo le ultime 4, che sono la stessa minestra. Riguardo agli altri album, sono arrivato a BIB e per caso ho sentito questo, non saprei dire se ne hanno sbagliati altri.
rik bay area thrash
Venerdì 20 Maggio 2016, 19.39.02
10
Sui sep io mi sono fermato ad arise, perché gia chaos ad iniziava ad esulare dal mio concetto di thrash. I sep comunque li ho seguiti a livello di review e per quello che ho letto e leggo sono stati distrutti anche dai fan storici oltre che dalla critica. Gli ac/dc e qui inizia il bello ! Come si fa essere obiettivi con uno dei gruppi con cui si è cresciuti musicalmente ? Effettivamente anche loro hanno avuto delle cadute di stile. Questo, blow,fly, black ... no meglio che mi fermo. Gli ac/dc hanno 10 dischi bellissimi è a me questo basta. Quelli meno riusciti ? ...e vabbé ....
Metal Shock
Venerdì 20 Maggio 2016, 19.26.33
9
Se confronto Stiff e Fly on the wall, mi vien da pensare, qual`e` la canzone con piu` ritmo su Stiff? Safe in NY. E su Fly? Sink the pink? Shake your foundations? La titletrack? Non c`e` paragone. Da Ballbreaker fino ad oggi non hanno fatto un solo disco buono, neanche discreto. Sul fatto che poi Nation sia un disco piacevole, si` ma non con nome, perche` i dischi precedenti lo affossano.
Galilee
Venerdì 20 Maggio 2016, 18.56.52
8
Se vogliamo fare un discorso oggettivo, i dischi più bistrattati degli AC/DC sono Fly on the wall e stiff upper lips. Quindi logicamente il disco ci sta in questa sezione. La mia comunque è un opinione personale. Anche i Sepultura han fatto peggio di Against ,che comunque secondo me, preso a se è un disco piacevole.
Raven
Venerdì 20 Maggio 2016, 17.28.52
7
A me sembra deboluccia la tua posizione.Non sono i quattro accordi ad essere criticati, come detto già in apertura (Originali? Praticamente mai. Capaci di scatenare i fan senza quasi fargli capire il perché? Quasi sempre) e otto canzoni notevoli mi sembrano davvero difficli da rintracciare in questo disco. Oltretutto, non è certo il solo che hanno sbagliato.
Psychosys
Venerdì 20 Maggio 2016, 15.13.35
6
Concordo (stranamente) con @Galilee. Stiff Upper Lip è un bel disco con 8 canzoni notevoli e 4 inutili filer. Inoltre la critica rivolta da Raven in questo caso mi sembra deboluccia: gli Ac\Dc hanno sempre suonato 4 accordi e li hanno sbagliati su Stiff Upper Lip. Non credo sia abbastanza per inserirlo in una rubrica che ospita Illud Divinum Insanus e The Pack Is Back.
Metal Shock
Venerdì 20 Maggio 2016, 14.47.17
5
D`accordo con @Painkiller per il discorso sui Sepultura e Max Cavalera. Per gli Ac/dc, Stiff a parte la titletrack mi fa abbastanza schifo come Ballbreaker e l`ultimo, anch`io preferisco Flick, Fly ma anche Blow up (Heatseeker e That`s the way due capolavori).
Painkiller
Venerdì 20 Maggio 2016, 12.35.17
4
@Ulvez:concorso. @Galilee: la penso in modo opposto, fly on the wall, flick of the switch, molto meglio di stiff upper lip e blow up, se secondo me vivono giusto per una canzone. De gustibus...
Galilee
Venerdì 20 Maggio 2016, 10.47.48
3
In generale non sono molto d'accordo nell' accostare questi due lavori. Stiff upper lip a me è sempre piaciucchiato. Trovo che dischi anni 80 quali fly on the wall siano nettamente peggiori. Qui la titletrack ad esempio è una figata. Considero anche l'ultimo Rock or bust nettamente inferiore a questo disco. Insomma secondo me non è da Sine qua boh. Blow up your video inoltre è un disco di ripresa, rispetto ai mediocri FOTW e FOTS, basta Heatseaker ad elevarlo al di sopra. E cito solo quella perchè di ottime song ce ne sono tante. Riguardo a Against, che dire. Un disco di b-side di Roots, non brutto secondo me, ma ovviamente rispetto a tutto ciò che usci prima è come una mazzata sulle palle. L'inizio della fine.
Ulvez
Venerdì 20 Maggio 2016, 9.24.19
2
@Painkiller nulla da aggiungere sugli AC/DC. riguardo ai Sepultura, penso che la chiave del loro successo sia frutto di una serie di circostanze che oggi non sussistono più, quindi credo che un'eventuale reunion oggi non avrebbe molto senso. ma non si sa mai
Painkiller
Venerdì 20 Maggio 2016, 7.35.10
1
Disamina ineccepibile. Faccio due considerazioni on top a quanto scritto da Raven. Ac/Dc: ballbreaker e stiff upper lip hanno due principali difetti, mancanza di ritmo e produzione poco brillante se comparata ad altri loro dischi, precedenti e successivi. Sepultura : quanto fatto da Max dopo lo split non solo non è mai stato all'altezza del suo passato nei Sep, ma spesso addirittura scadente e irritante. Tanti chiedono una Reunion da anni, e non nego che sarei curioso, ma siamo certi che la fiamma interiore, sua e dei Sep, non si sia spenta? È l alchimia che generò tanti capolavori in passato, tornerebbe se si riunissero? Non credo.....
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