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BANCO DEL MUTUO SOCCORSO + RHUMORNERO - Rock for Life, Città della Pieve Fraz. Ponticelli (PG), 16/07/2016
22/07/2016 (1042 letture)
Il festival Rock for Life è arrivato alla sua XIV edizione. Si svolge ogni anno in Umbria, precisamente a Ponticelli, ovvero una piccola frazione del comune di Città della Pieve. I concerti vengono spalmati nell'arco di quattro serate, l'ingresso è gratuito e la location si trova all'aperto, nei giardini pubblici di questo piccolo agglomerato urbano. Nel corso degli anni hanno suonato a questa manifestazione artisti più o meno noti della scena rock e alternative italiana, fra i quali spiccano i nomi di Eugenio Finardi, Ministri, Africa Unite e Bandabardò. Questa volta però gli organizzatori si sono veramente superati, assicurandosi la presenza di uno dei gruppi prog rock più importanti della storia italiana, cioè il Banco del Mutuo Soccorso. La band, fondata nel 1968 dal tastierista e compositore Vittorio Nocenzi, ha subito negli ultimi due anni le gravi perdite - in termini artistici, ma soprattutto umani - di due membri presenti nel gruppo fin dagli anni 70: il cantante Francesco di Giacomo e il chitarrista Rodolfo Maltese, scomparsi entrambi prematuramente.

RHUMORNERO
Ad aprire la serata ci pensano i pisani RHumornero: band rock alternativa, probabilmente conosciuta ai più per alcuni singoli passati recentemente a rotazione su Virgin Radio, come Schiavi Moderni e Last Christmas (Non Si Sentirà), presenti anche nelle compilations realizzate dalla radio stessa. In realtà il gruppo esiste già dal 2005 ed ha alle spalle due LP: Umorismi Neri e Il Cimitero dei Semplici. In una serata particolarmente fredda (considerando di essere in pieno luglio) ci pensano i toscani a scaldare il poco pubblico presente, tramite uno show frizzante ed energico. Sinceramente il loro live mi stupisce, poiché regala ottime prestazioni da parte dei singoli musicisti, su tutti quella del batterista Luca Guidi: veramente scatenato, perderà durante la serata una quantità industriale di liquidi. Anche il frontman Carlo de Toni cerca di coinvolgere in tutti i modi il pubblico con il suo look ed i suoi atteggiamenti da rockstar. Fra i brani eseguiti compaiono il singolo L'Equilibrio e la recente Un Miliardo di Anni, oltre ovviamente alla già citata Schiavi Moderni. È abbastanza interessante l'idea di suonare alcune cover, come ad esempio La Stagione dell'Amore del vate Franco Battiato: una versione più pesante e rockeggiante rispetto a quella del cantautore siciliano. Dopo un'oretta di spettacolo i RHumornero ringraziano calorosamente il pubblico e il leader della band saluta tutti affermando di volerci lasciare alla "storia" con il Banco del Mutuo Soccorso.

BANCO DEL MUTUO SOCCORSO
Quando il Banco sale sul palco sono passate da poco le 23 e i piccoli giardini iniziano a gremirsi, in particolare grazie a molti sessantenni, cioè coloro che hanno vissuto in prima persona il periodo d'oro della band. Il gruppo apre le danze con Metamorfosi ed in soli dieci minuti veniamo catapultati nella magia del prog anni 70. Nelle primissime file il sound non rende al massimo (di fatto la voce non si sente quasi per niente e prevale il riverbero fastidioso delle casse), così decido di arretrare e la situazione migliora, anche se non verrà mai raggiunta la perfezione sonora. In ogni caso l'importante è che Nocenzi & Co. siano finalmente tornati a calcare un palco dopo quasi un anno dall'ultima esibizione ed è proprio il fondatore a volerlo sottolineare una volta conclusasi la prima track. Inoltre Vittorio Nocenzi si prende diversi minuti per presentare i cinque musicisti che lo affiancano, in particolare il neo cantante Tony d'Alessio, tenendoci a ricordare che era lo stesso Francesco di Giacomo a ritenerlo il suo degno successore. Con una stretta al cuore parla dei suoi compagni d'avventura recentemente scomparsi ed inevitabilmente, in tutti i presenti, le emozioni prendono il sopravvento. Quando vengono nominati Francesco di Giacomo e Rodolfo Maltese parte un forte applauso, inoltre il leader ci racconta anche dell'emorragia celebrale che lo ha colpito un anno fa, definendola uno "scherzo da prete" dal quale fortunatamente si è ripreso. Dopo aver ricordato anche il fratello Gianni - che dal 1985 non fa più parte della band - si rende conto di essersi dilungato un po' troppo, ma spiega che per lui in musica non vale la frase The Show Must Go On e che certi argomenti vanno condivisi con i fans. Quando il maestro decide di dare nuovamente spazio alla musica la folla viene annichilita tramite un trittico epocale: Cento Mani e Cento Occhi, Il Ragno e La Conquista della Posizione Eretta. A questo punto sembra chiaro a tutti che sarà una serata all'insegna dei grandi successi della prima decade del gruppo. Se poteva esserci qualche dubbio iniziale sulla prova vocale, bisogna dire che Tony dimostra fin da subito di essere impeccabile dal punto di vista tecnico, anche se personalmente devo ancora abituarmi a sentire tali canzoni interpretate con uno stile diverso da quello del compianto di Giacomo, in ogni caso questo è solo un problema del sottoscritto. L'unico vero tentennamento del cantante è causato dal fatto che ancora deve imparare alcune parti dei testi, ma se la caverà comunque abbastanza bene durante la serata con l'aiuto degli spartiti. Ciò che più conta è che le performances sono fantastiche, anche grazie alla bravura dei nuovi arrivi Marco Capozzi e Augusto Zanonzini, rispettivamente bassista e batterista della line up. Dopo tre pezzi di questo calibro Nocenzi decide di prendersi una pausa per introdurci ad un brano per lui molto importante: Canto Nomade per un Prigioniero Politico. Il compositore racconta aneddoti stupendi riguardanti il passato: torna con i ricordi agli anni 70, ai concerti che il Banco ha tenuto in Sudamerica, alla manifestazione a Buenos Aires alla quale prese parte a fianco dei peronisti contro la dittatura militare argentina, agli ideali democratici svaniti conseguentemente alla morte del presidente Allende in Cile, ma ancora riscontrabili in questo splendido testo dedicato alla libertà dell'individuo. Inutile dire che i sessantenni di cui parlavo prima rimangono estasiati dall'esibizione, impreziosita da una prova sentitissima del grande tastierista; invece ai più giovani le parole scandite da Tony dicono poco e niente. Ci pensano più tardi L'Evoluzione e R.I.P. a riportare l'entusiasmo in tutti i presenti essendo due delle canzoni più famose della band romana. A questo punto un plauso va fatto anche ai due fidi chitarristi della band: Nicola di Già e soprattutto Filippo Marcheggiani. Quest'ultimo suona nella band dal 1994, ma sembra ancora un ragazzino appassionato di fronte a brani che sono stati scritti quando lui ancora non era neanche nato; effettivamente dà la sensazione di essere l'unico a poter reggere la personalità del leader Nocenzi e spesso sono proprio loro due a dialogare durante i passaggi più tecnici e complicati di questi due capolavori senza tempo. Traccia I sembra chiudere la serata con i musicisti che ringraziano e salutano il pubblico, mentre la temperatura è sempre più bassa ed a causa dell'umidità alcuni impianti audio iniziano a fumare di brutto. Fortunatamente i nostri non demordono e tornano sul palco per eseguire la richiestissima Non mi Rompete, cantata a squarciagola da gran parte del pubblico. Peccato soltanto che sul finale Vittorio Nocenzi se la prenda un po' con il fonico per il malfunzionamento dell'impianto. Sussegue qualche battibecco fra i due ma niente di grave, o quantomeno nulla che possa rovinare una splendida serata, all'insegna di veri gioielli della storia del progressive italiano.

SETLIST BANCO DEL MUTUO SOCCORSO
1. Metamorfosi
2. Cento Mani e Cento Occhi
3. Il Ragno
4. La Conquista della Posizione Eretta
5. Canto Nomade per un Prigioniero Politico
6. Roma Tokyo
7. L'evoluzione
8. R.I.P. (Requiescant in Pace)
9. Traccia I

---- ENCORE ----

10. Non mi Rompete


ROCK FUN SHOW
ll post show prevede il meglio della selezione musicale targata Virgin Radio, così salgono sul palco i dj Marco Biondi e PF Colombi. Diciamo che questo sembra un buon modo per accontentare la maggior parte dei teenagers presenti, che non avevano la più pallida idea di cosa rappresentasse (e di chi fossero) il Banco del Mutuo Soccorso. Lo show sarebbe anche divertente visto che prevede il lancio di gadgets e di alcuni travestimenti per il pubblico, oltre ovviamente a brani rock adatti a tutte le circostanze, ma è decisamente troppo incoerente con quello al quale ho assistito poco prima così, complice anche la temperatura ormai insopportabile, preferisco abbandonare la "festa" conservando in testa roboanti e martellanti melodie prog.

ALCUNE CONSIDERAZIONI
In conclusione godersi una band del calibro del Banco del Mutuo Soccorso gratuitamente è sempre un piacere, anche se si tratta della versione 2.0. La scaletta poi è stata eccezionale, praticamente una vera e propria esaltazione dei primi tre lavori del gruppo: l'album omonimo, Darwin e Io Sono Nato Libero. Sinceramente visto che la manifestazione durava quattro giorni si poteva evitare di far suonare un gruppo progressive rock prima di una dj set, anche perché credo che abbia penalizzato proprio quest'ultima, dato che i fans del Banco una volta terminato il concerto se ne sono andati a letto, lasciando semivuoti i giardini. I limiti della location erano evidenti: spazio piccolo, posto molto umido e freddo. D'altra parte all'interno vi erano anche posti di ristoro e diverse bancarelle. Insomma non si può chiedere molto di più a questa frazione che tutti gli anni organizza un festival senza chiedere agli spettatori il becco d'un quattrino, quindi il bilancio finale è sicuramente positivo.



Lorin
Venerdì 22 Luglio 2016, 15.09.29
2
Ragazzi, ci ricordate del quo vadis ? Questo festival è li in quel parco.....
Riccardo
Venerdì 22 Luglio 2016, 12.24.50
1
Scalettona del Banco!
IMMAGINI
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La locandina della serata
ARTICOLI
22/07/2016
Live Report
BANCO DEL MUTUO SOCCORSO + RHUMORNERO
Rock for Life, Città della Pieve Fraz. Ponticelli (PG), 16/07/2016
 
 
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