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AGGLUTINATION FEST - Chiaromonte (PZ) - 21/08/2016
26/08/2016 (3668 letture)
Tenere insieme una macchina organizzativa come un festival metal di buon livello al Sud, oltretutto in un centro molto piccolo di una zona non certo di particolare rilievo economico, non deve essere cosa facile. Quest’anno, però, l’Agglutination non è stato solo un fest riuscito, ma un’autentico happenig a base di birra, divertimento ed ovviamente tanta musica. Eccovi il resoconto di quanto è accaduto.

ALL’AGGLUTINATION SU UNA VERA AUTOSTRADA
Partenza attorno alle 10 del mattino dalla Sicilia con in mente l’incubo dell’ultima domenica di controesodo e della famigerata SA/RC che ci aveva reso terrificante la trasferta per l’edizione 2011 della manifestazione. Inoltre, le code di circa 5 Km. per imbarcarsi che il Sabato avevano bloccato la città di Messina, ci inducevano ad un certo pessimismo circa l’orario del nostro arrivo a Chiaromonte. Giunti in zona traghetti dopo aver attraversato una città semideserta, invece, ci accorgiamo che non c’è quasi fila agli imbarchi e, dopo aver attraversato le acque come novelli Mosè del metallo, anche l’autostrada ci favorisce presentandosi come una lontana parente di quella che siamo abituati a conoscere. Assenza di cantieri, ampi tratti nuovi e poco traffico su quelli vecchi. Verso le 15,30 parcheggiamo in prossimità dello spiazzo della scuola che ospita la manifestazione. Sbrigate in fretta le formalità di accredito e dopo aver salutato tutti (e bevicchiato qualcosa, in verità) prendiamo anche atto del fatto che l’intera area è stata sottoposta a ristrutturazione ed appare enormemente migliorata. Il terreno è costituito da quella che è la zona attrezzata dove gli alunni del plesso svolgono attività sportiva, nel backstage ricavato dalle aule e dagli uffici della scuola stessa gli ampi spazi che ne conseguono. A spiccare maggiormente, però, è un palco degno di eventi di solito più “pompati” dalla critica. Tutto parte nel migliore dei modi, con l’unica controindicazione, nell’ottica di questo report, del fatto che una chiaccherata con i Fleshgod Apocalypse avvenuta mentre i Real Chaos aprivano la manifestazione, mi ha impedito di seguire la loro esibizione, se non per quanto riguarda l’ultimo pezzo. Pertanto, non mi è possibile dirvi nulla di preciso su di loro, se non che sembravano dotati di grande convinzione espressa, peraltro, davanti ai soliti quattro gatti tradizionalmente presenti davanti a chi suona per primo.

DE LA MUERTE
Divertenti e dotati di buona carica, i De La Muerte hanno suonato davanti ad una platea già un po' più consistente, confermando quanto di buono si sapeva sul gruppo. Il loro Hard Rock a tinte forti ha lasciato buona impressione, così come sull'album, soprattutto in brani come Desaparecido e Die’n’Roll. Una buona band, senza dubbio da tenere d'occhio. Da notare la presenza sul palco in veste di ospite di Frank Marino, cantante dei The Glam, ottimo singer hard rock/metal.

SETLIST DE LA MUERTE
1. Fallen Angel
2. Silver Bullet
3. Desaparecido
4. I’m Alive
5. Die’n’Roll


DEWFALL
Gruppo ormai rodatissimo ed affidabile, quello pugliese ha offerto la solita prova compatta, suonando un death/black di stampo nordico, forse non clamoroso dal punto di vista dell'originalità, ma solido e coinvolgente così come deve essere. Capitanati da un Vittorio Bilanzuolo in buona forma, i ragazzi hanno dimostrato la loro concretezza con uno show riuscito e godibile, con discreto riscontro di pubblico, nel frattempo cresciuto di numero e, soprattutto, di coinvolgimento.

SETLIST DEWFALL
1.The Course to Malkuta
2. The Ethernal Flame of Athanor
3. Abomination Throne


NANOWAR OF STEEL
O li si ama, o li si odia. Non ci sono vie di mezzo quando si tratta dei Nanowar of Steel. La loro presenza al fest ha fatto storcere il naso a molti, ma l'obiettivo di questi ragazzi non è tanto divertire la gente, ma quello di farlo divertendosi loro per primi. Folli sul palco e soprattutto fuori, gli ammiratori di Giorgio Mastrota hanno inscenato un live che non è durato solo per il tempo in cui hanno occupato il palco, ma per tutta la durata della loro presenza a Chiaromonte. Coreografie in camerino, sulle scale della scuola, tra la gente durante i concerti ed una della quale accenneremo a parte durante l'esibizione dei Therion. Il concerto? Suonano bene, sono bravi a fare quello che fanno, ma non vanno fruiti come una normale band, questo è certo. In un mondo che in Italia tende a prendere il metal come una questione di vita o di morte (e ci sono dentro anch'io, beninteso), un po' di sana cazzonaggine ogni tanto è quasi terapeutica, a patto di tenere in casa un barbagianni ed una batteria in acciao inox 18/10 con la quale invitare a pranzo Mastrota ogni domenica. Già immortale, inoltre, il nuovo inno di Potenza, appositamente composto. Solo la sua contenuta durata crea qualche dubbio nello scrivente, ma si sa: l'arte non si misura in secondi, no?

SETLIST NANOWAR OF STEEL
1. Trycicles of Steel
2. Feudalesimo & Libertà
3. Metal La La La
4. The Forest of Magnaccions
5. Il Cacciatore della Notte
6. Rap-Sody


FLESHGOD APOCALYPSE
Se i Fleshgod Apocalypse sono probabilmente il gruppo italiano più quotato all’estero tra i pochi che lo sono e tra quelli dal suono meno accondiscendente, un motivo ci sarà. Ero curioso di rivederli all’opera in quanto, nell’unica occasione precedente, il loro show, del quale vi avevamo dato conto con questo report, si era svolto in un locale non molto grande ed al chiuso. Di conseguenza, anche la loro prestazione era stata limitata da problemi di suono -specialmente per Veronica Bordacchini, ora decisamente più in evidenza- e di possibilità di muoversi sul palco. Qui, invece, vi era un impianto adatto e tutto lo spazio necessario ed i perugini non hanno deluso. Anche se dai punti da cui ho seguito il concerto (dietro, sopra e davanti al palco) non ho potuto giudicare pienamente il suono, ed alcuni amici mi hanno riferito di imperfezioni in tal senso che non posso confermare, quel che è certo è che i Fleshgod Apocalypse hanno macinato musica come pochi. Muovendosi tra la vecchia produzione ed estratti dall’ultimo The King, hanno offerto una prestazione che definirei come “elegantemente devastante”.
“La ricerca della libertà è per ognuno di noi una guerra senza confine...”

SETLIST FLESHGOD APOCALYPSE
1. Marche Royale
2. In Aeternum
3. Gravity
4. Pathfinder
5. Cold As Perfection
6. The Violation
7. Prologue
8. Epilogue
9. The Fool
10. The Forsaking


TAAKE
Anche in questo caso vale grosso modo quanto detto per i Fleshgod Apocalypse, seppur in maniera più limitata. Aver visto la band in un contesto al chiuso (leggi qui) mi aveva lasciato dubbioso sul loro eventuale buon impatto su una scala più grande, ma l’esibizione di Chiaromonte è stata più che soddisfacente per quanto riguarda l’aspetto musicale. Glaciali come ci si aspetta per alcuni versi, ma non privi di una certa comunicativa ed al netto di alcune bizze anche sul palco da parte del cantante Hoest, i Taake hanno fatto ciò che si aspettava da loro: massacrare di musica il pubblico. Aiutati da un impianto luci all’altezza, i nordeuopei hanno offerto estratti da Stridens Hus e roba più datata, sempre all’insegna di un velenoso, algido “(non) volemose bbene”.

SETLIST TAAKE
1. Nordbundet
2. Du ville ville Vestland
3. Nattestid ser Porten vid 1
4. Over Bjoergvin graater Himmerik 4
5. Hordalands Doedskvad 3
6. Orm
7. Fra Vadested til Vaandesmed
8. Umenneske
9. Hordalands Doedskvad 1


EXODUS
E siamo a quello che per alcuni è stato il piatto forte del fest: gli immarcescibili, martellanti Exodus. Prima di addentrarmi nell’analisi della loro prestazione e sottolineando che la cosa vale perlomeno nella stessa misura anche per i Therion, voglio sottolineare la grande disponibilità, cortesia e voglia di non creare barriere con gli altri mostrata nel backstage da parte di una band che, CV alla mano, potrebbe darsi tante, ma tante arie. Aggiungo inoltre che molti che non hanno fatto e mai faranno un terzo di quello che loro hanno già fatto, dovrebbero/potrebbero imparare da loro. Chiusa questa parentesi alla quale tenevo moltissimo, andiamo al sodo. Come sono stati gli Exodus? Lo so che ho già usato il termine e che in generale è anche abbastanza abusato, ma non posso che scrivere “DE-VA-STAN-TI". Con l’apertura affidata a The Ballad of Leonard and Charles; Blood In Blood Out ed And Then There Were None, gli Exodus hanno offerto in pochi minuti uno spaccato della loro carriera indicativo delle loro qualità. A prescindere dall’adrenalina pompata in circolo a tutti dal concerto in sé, il quale ha vissuto vari momenti di vera esaltazione thrash (Piranha; Lesson in Violence e la conclusiva Strike of the Beast -l'encore- in particolare) e dall'enorme coinvolgimento del pubblico -anche eccessivo, a tratti- gli americani si sono dimostrati performanti come pochi e fisicamente in perfetta forma. Da vedere e rivedere. PS - La “voce” che gli Exodus non siano stati headliner per motivi logistici è confermata dal fatto che il gruppo è ripartito subito dopo la fine del concerto a bordo di un mini-bus. Non prima di aver conversato amabilmente con gli addetti ai lavori, a conferma della loro modestia e cortesia.

SETLIST EXODUS
1. The Ballad of Leonard and Charles
2. Blood In Blood Out
3. And Then There Were None
4. Children of a Worthless God
5. Piranha
6. Deranged
7. Body Harvest
8. Lesson in Violence
9. Blacklist
10. Bonded by Blood
11. The Toxic Waltz
12. Strike of the Beast
(Grazie a Francesco Di Giorgio)

THERION
E siamo all’ultimo gruppo in programma. Nonostante l’abbandono delle prime posizioni da parte di alcuni, evidentemente giunti solo per gli Exodus e comunque per le band più pesanti, lo spiazzo della scuola media di Chiaromonte vede la presenza di parecchia gente. L’attesa di tanti è evidente e passando davanti alle transenne osservando i ragazzi in prima fila, si vede addirittura qualche occhio luccicare. Quando le luci si abbassano ed i Therion prendono possesso del palco, è solo la musica a farla da padrona. The Rise of Sodom and Gomorrah apre uno spettacolo nel quale brilleranno in particolare il grande amalgama tra i vari musicisti, la presenza scenica sempre molto compita di Christofer Johnsson e, soprattutto, la grande voce di Chiara Malvestiti. Sempre grande precisione da parte di tutti e, ovviamente, impatto vocale di alto profilo visti i tanti componenti della line-up impegnati al microfono e lo schieramento di tecnici a disposizione, con vari fonici e cinque backliners. In questo ambito, da non sottovalutare Nalle Påhlsson. “Ottima ed abbondante” la prestazione degli altri, con Linnéa Vikström ad occuparsi in maniera efficace delle parti più aggressive, come di consueto. Show che si snoda proponendo alcuni dei pezzi più noti del gruppo (Cults of Shadows; Lemuria; Wine of Aluqah; Ginnungagap e To Mega Therion i momenti migliori del concerto) e che verrà ricordato anche per le “azioni di disturbo” dei Nanowar of Steel. Questi, non contenti di aver inscenato una delle loro coreografie dalle finestre della zona camerini, sono poi discesi tra la folla per organizzare un trenino stile festa di fine anno del Rag. Fantozzi. Piccolo divertimento goliardico inserito nel divertimento musicale offerto dai Therion. Non so se Christofer e gli altri se ne siano accorti, sta di fatto che il concerto non ne ha sofferto, anzi, come detto, mettendosi nei panni del pubblico è stato solo qualcosa di inaspettato e divertente. Grande band, palco in grado di assecondarla (ottime le luci) e pubblico soddisfatto; l’Agglutination 2016 si chiude come tutti si attendevano e lasciare Chiaromonte per affrontare circa 500 Km. in notturna per tornare a casa, forse stavolta è un po’ più facile.

SETLIST THERION
1. The Rise of Sodoma and Gomorrah
2. Cults of the Shadows
3. Typhon
4. Niefelheim
5. Vanaheim
6. Lemuria
7. Wine of Aluqah
8. Flesh of the Gods
9. Invocation of Naamah
10. Ginnungagap
11. Son of the Sun
12. Son of the Staves
13. To Mega Therion


CHIACCHIERE, BIRRA E BARBAGIANNI
Alla fine della fiera restano alcune certezze su questa edizione 2016 del fest: una organizzazione che ha fatto le cose come si deve allestendo un’area attrezzata in maniera adeguata, con spazi più che sufficienti, un numero di stand non molto elevato, ma anche questo adatto alla manifestazione e punti di ristoro anch'essi delle giuste dimensioni ed a prezzi non elevati considerando quelli da brivido di certe manifestazioni. Il tutto senza contare che non ho riscontrato alcun problema di parcheggio o di approvvigionamento all'esterno. Inoltre, più pubblico “nordico” e più addetti ai lavori presenti. Per quanto attiene agli aspetti prettamente tecnici ed artistici, questa è stata certamente l’edizione più equilibrata e meglio organizzata alla quale abbia mai assistito. Uno stage degno di eventi ben più “pompati” (specialmente l’impianto luci, talmente potente da creare a tutti problemi per le foto da sotto il palco), cambi di palco veloci, gruppi tutti in orario (un leggero ritardo solo per i Therion, ma parliamo di circa quindici minuti), un backstage con spazi ampi e ben gestibili dove, non per nulla, è stato più facile del solito muoversi e svolgere il proprio compito nella consueta atmosfera familiare. Merito anche dell’atteggiamento di quasi tutti gli artisti, molto alla mano e contenti di essere a Chiaromonte. Dalla cortesia di Exodus, Fleshgod Apocalypse e Therion, prodighi di chiacchiere e birra -tra l'altro: micidiale assistere al riscaldamento delle voci nel loro camerino. Acuti da perforare le orecchie- alla follia dei Nanowar of Steel, uguali a se stessi anche fuori dal palco -dovevate vederli durante lo spettacolo degli headliner- ed all’allegria di tutti gli altri, tutto è stato divertentissimo e questa è stata la nota più positiva guardando il festival dall'interno. Pubblico che sciama via complessivamente soddisfatto -circa 1.400 i presenti, dato fornito dall’organizzazione- e già in attesa del 2017. Per Gerardo Cafaro, patròn dell’Agglutination, la responsabilità di allestire un festival all’altezza di quello di quest’anno, ma suppongo sia contento di averla.



Il Cinico
Venerdì 2 Settembre 2016, 11.19.10
44
Diciamo che più pompi le distorsioni, più metti arrangiamenti di tastiera,cori e controcori più in sede live diventa difficile con budget limitati avere suoni all'altezza, non capisco invece cosa centra il discorso del "costruiti a tavolino"...o meglio se così fosse immagino che godrebbero invece di maggior budget per avere un super tecnico del suono al loro seguito...poi boh magari è come dice Ciccio.
Elluis
Venerdì 2 Settembre 2016, 8.05.37
43
@Ciccio ovviamente io ho fatto un discorso molto basic, se iniziamo ad addentrarci in dettagli tecnici non se ne esce più, il mio concetto base era cmq quello che hai espresso tu: se una band che suona dal vivo fa cagare, può avere dei suoni perfetti ma farà sempre cagare. E viceversa, una buona band con un ottima intesa tra i suoi membri, può essere penalizzata dalla resa sonora se il fonico in sala non è all'altezza e quindi non sa gestire il mix che sta facendo. So di cosa sto parlando avendo fatto questo lavoro per anni, solo ripeto non volevo entrare troppo nel discorso tecnico, che in questa sede sarebbe fuori luogo
Ciccio
Venerdì 2 Settembre 2016, 7.19.48
42
Perdonami Elluis, perché dovrei aver fatto confusione? La mia era un ipotesi ed un impressione personale. La verità in tasca non ce l'ha nessuno, ed tuo discorso è meramente teorico. In pratica, nella vita reale di una band e di un concerto live, bisogna tenere conto di tante altre variabili. Musicisti e fonico possono essere bravissimi tecnicamente presi singolarmente e poi non funzionare così bene quando sono nel complesso. Da quanto traspare non sei un musicista e nemmeno un fonico e non sai come funzionano realmente le dinamiche di un live live stage. Se i musicisti sono capricciosi sul palco e si impuntano su certi suoni (in termini di settaggi ed equalizzazione) e certi volumi dagli ampli e dalle spie, non è detto che un bravo fonico poi riesca ad ottenere un buon risulato all'esterno. E in tutto questo l'amalgama e l'intesa fra tutte le componenti del sistema conta, eccome se conta, per la resa finale dello spettacolo. E se sei un gruppo costruito a tavolino per vendere, non è detto che questa intesa di fondo sia presente durante i live. Molto più facile gestire la cosa in studio sicuramente.
Elluis
Venerdì 2 Settembre 2016, 0.09.28
41
@Ciccio hai fatto un po di confusione: il compito di una band è suonare e basta, poi se sono bravi o fanno schifo, questo sta alla loro bravura o alla loro incapacità. Nel fatto specifico, io non conosco per niente i FA per cui non mi pronuncio su di loro, però se tanti dicono che sono bravi sul palco allora evidentemente meritano. Il discorso del mixaggio dei suoni è invece compito esclusivamente del fonico (sia esso di palco o di sala), quindi i suoni che tu senti dalla platea quando vai a sentire un concerto dipendono dalla bravura e dalla capacità del tecnico in questione. Può capitare di sentire ottime band tecnicamente, ma con suoni non all'altezza per colpa di un fonico non bravo, o anche il contrario, band scarsona ma con suoni molto buoni: dipende tutto dal budget che una band ha. Generalmente una band di un certo livello investe come prima spesa nel loro fonico personale, che li segue in ogni data che fa: lui avendo sentito tante volte la band sa come gestire i suoni dall'inizio alla fine perché ne conosce tutte le esigenze, e la band invece si fida (e si affida) a lui perché è tranquilla sapendo che il suono sarà quello di sempre.
d.r.i.
Giovedì 1 Settembre 2016, 19.46.42
40
Per me i FA hanno uno stile che su cd può rendere al meglio ma live risultano troppo cacofonici e, per me, non esiste nulla che non li possa far arrivare così all'ascoltatore. Io, per esempio, ad un live dove era tutto perfetto l'unico gruppo che faceva arrivare alle mie orecchie solo rumore sono stati loro. Poi ce ne sono tanti altri di gruppi che per me live sono off limits
Ciccio
Giovedì 1 Settembre 2016, 16.52.23
39
Ho notato anche io questa cosa dei FA. Non può semplicemente essere che, essendo i FA un gruppo chiaramente costruito a tavolino (esplosi dal nulla qualche tempo fa direttamente su Nuclear Blast) sanno si registrare buoni o ottimi dischi ma poi live si perdono perché sotto sotto manca qualcosa che invece hanno le band vere? Tipo che manca l'amalgama a tutti i livelli, tra i componenti, tra i componenti e i fonici ecc..., tanta bella scenografia ma poi non sanno settarsi i suoni e volumi né sul palco né dal banco mixer? A me sanno di tanto fumo e poco arrosto. Parere mio eh.
Il Cinico
Giovedì 1 Settembre 2016, 8.15.20
38
Grazie per le precisazioni Elluis, sarà certamente questa la causa, del resto non si spiegherebbe in effetti come i suoni cambiano in maniera radicale da un gruppo all'altro. Però a sto punto diventa un po penalizzante per loro non riuscire ad avere una resa live buona, spesso i fonici fanno la fortuna o la sfortuna di un gruppo più di quanto non si possa credere.
Elluis
Mercoledì 31 Agosto 2016, 22.39.19
37
Breve puntualizzazione dal mio precedente commento: "...se suona male è perchè chi lo fa suonare, non è capace...." Non è che sia sempre così, non è una legge scritta, ma 90 su 100 dei casi la ragione è quella, poi se l'impianto audio fa cagare perchè è autocostruito con le cassette della frutta, è ovvio che non è solo colpa del tecnico.
Elluis
Mercoledì 31 Agosto 2016, 22.35.01
36
@Il Cinico è davvero raro che un impianto suoni male, a meno che non sia montato con errori macroscopici, ma oggigiorno un impianto audio da concerto un minimo professionale in genere è molto versatile, ergo se suona male è perchè chi lo fa suonare, non è capace. E' quindi molto più probabile che i FA si portino in tour il loro fonico di sala, che probabilmente non è molto all'altezza, o che magari tara volutamente così i suoni. Succede molto più spesso di quel che pensi, ricordo uno show degli In Flames con dei suoni osceni, e la band dopo (mi sembra fossero i Lamb of God, con un altro fonico) avere dei suoni perfetti, lo stesso cd live Tokyo Showdown ha un suono vergognoso..... Anche i Bad Religion per anni hanno avuto suoni di merda, quest'anno invece si sentiva molto bene.
Riccardo
Mercoledì 31 Agosto 2016, 16.58.54
35
Report che mette di buonumore il tuo, Raven. Forza Agglutination che ce l'hai fatta a ricavarti uno spazio, anche numerico, di tutto rispetto! E chissà che il prossimo anno non si riesca ad organizzare una gita fuori porta da Torino...
Raven
Mercoledì 31 Agosto 2016, 16.01.31
34
Bè, è anche la proposta musicale che è difficile da rendere, cmq ho sentito di molto, ma molto peggio come suono live, davvero. Chiaramente, un impianto da fest è preferibile per loro.
Il Cinico
Mercoledì 31 Agosto 2016, 14.44.24
33
Certamente, ma pare che siano sempre penalizzati da quel punto di vista...poi magari non è così.
Raven
Mercoledì 31 Agosto 2016, 13.46.55
32
Come ho scritto, io non ho riscontrato problemi particolari, ho riferito impressioni altrui.
Il Cinico
Mercoledì 31 Agosto 2016, 11.23.44
31
Fa piacere che anche al sud ogni tanto qualcosa giri per il verso giusto....ma una curiosità...ma come mai i Fleshgod Apocalypse in tutti i report che si leggono in giro hanno sempre problemi coi suoni? Non stanno simpatici ai mixeristi?
Therocker77
Mercoledì 31 Agosto 2016, 9.29.55
30
A mio parere una delle migliori edizioni dell'Agglutination, affluenza buona, buon mix musicale, ottimo palco e finalmente una serata calda (per gli standard Lucani).
Elluis
Martedì 30 Agosto 2016, 17.35.55
29
Io l'ho fatto quando proprio ci tenevo: 360 km (180 + altri 180 a tornare) l'anno scorso per i Biohazard, e un po di anni fa ne feci quasi 500 tra andata e ritorno per i Motörhead a Piazzola sul Brenta. Entrambi li rifarei anche domani, per il resto anche io rimango nel range dei 100 km circa.
terzo menati
Domenica 28 Agosto 2016, 16.17.28
28
Beh mille km più concerto a 50 anni...eroico altro che balle. Io quando ne ho fatti 100 andare 100 a tornare e' già tanto
jo-lunch
Domenica 28 Agosto 2016, 15.05.57
27
E dai Raven! Io sono più vecchio di te, mi sono fatto una tirata unica di 1300 km. (Torino/Calabria centro). Bella sfacchinata. Ho un po' mal di schiena ma alla mia età ci può stare. L'importante è esserci, qualunque sia l'evento in questione. Se ne vale la pena si fa questo e altro. E anche con piacere. Saluti.
Raven
Domenica 28 Agosto 2016, 14.43.45
26
Bè, 500 km per andare e 500 nella notte per tornare senza dormire per 24 ore... non proprio in casa
jo-lunch
Domenica 28 Agosto 2016, 14.42.25
25
@Ciccio. Dici bene. Non c'è niente di male ad essere provinciali, anzi! Te lo dice un torinese che ama tutte le belle tradizioni, provinciali o meno, della nostra terra. E' ovvio che città e piccoli centri hanno i loro pro e contro ma difendiamo sempre con le unghie e con i denti le nostri antichissime tradizioni che tutto il mondo ci invidia. Ritornando al festival mi fa molto piacere che abbia avuto il successo che meritava, al sud è sempre un po' difficoltoso organizzare eventi di alto livello. Mi sarebbe piaciuto esserci, ma mi trovavo in Calabria per altri motivi e purtroppo non mi e' stato possibile partecipare. Francesco Raven, per te questo report e' stato come bere un bicchiere d'acqua; giocavi in casa, niente di più facile e, soprattutto, piacevole. Ciao.
Raven
Domenica 28 Agosto 2016, 14.30.40
24
Avete notato come ogni volta che qualcosa va bene, saltano fuori nick mai visti a seminare zizzania? Non date retta ai troll e.. Provincialott Power.
Ciccio
Domenica 28 Agosto 2016, 14.15.20
23
Che tristezza questi ultimi commenti...io invece, per come sta andando la società odierna, dico di essere fieri di essere provincialotti e di lottare per non farci portare via questo pregio. Voi invece che vi sentite metropolitani avanzati, continuate pure a lavorare 24/7 ed a ricercare e consolidare sempre più la vostra schiavitù. Per quanto riguara il festival sono contento che quest anno sia andato bene e prima o poi me la farò una cavalcata di 1000 km per sfuggire dal triste nord e visitare i magnifici posti lì intorno.
Ritchie sambora cult
Domenica 28 Agosto 2016, 13.22.32
22
Davvero
unjustice for none
Domenica 28 Agosto 2016, 11.07.18
21
che tenerezza questi provincialotti
jonny
Sabato 27 Agosto 2016, 20.39.19
20
Pure il frigo? ahah, Raven ma non e' che da questo festival ne sei uscito con qualche chiletto in piu' ? a parte gli scherzi penso anche io che la musica dei Therion si presti di piu' a valorizzare certe voci liriche, comunque anche se di solito a me non piacciono di solito le voci liriche bel metal, in questi 2 gruppi riesco ad accettarle, e le reputo 2 ottime professioniste, i FA con la Bordacchini li ho visti, i Therion con la Malvestiti purtroppo no, speroprima o poi di rimediare, ripeto la mia contentezza per chi ha partecipato a questo evento e che tutto sia filato liscio, e che cresca sempre di piu' ogni anno.
Raven
Sabato 27 Agosto 2016, 20.01.35
19
Inoltre, come ho specificato nel report, durante lo show dei FA ho gironzolato in posizioni molto adatte ad avere una visuale ottimale, ma meno adatta a giudicare certi suoni.
Raven
Sabato 27 Agosto 2016, 20.00.15
18
La Malvestiti ha avuto a disposizione un settaggio comunque migliore e la musica proposta dai Therion è più adatta a far venire fuori le voci, specialmente la sua. Due ottime cantanti certamente e, aggiungo io, anche due ottime persone. La Malvestiti prende un punto in più perché mi ha spalancato le porte del frigo dei Therion in camerino (Anche i FA lo hanno fatto, eh).
jonny
Sabato 27 Agosto 2016, 19.02.40
17
Beh c'e' sempre da stare contenti che se ne parli, e ' positivo che ne abbia parlato in tg regionale, sono contento anche che quest' anno sia riuscita bene questa edizione, e che ci sia stata sodfisfazione unanime.Sono anche particolarmente contento che gli Exodus hanno lodato il pubblico italiano.Posso inoltre chiedere a @ Raven chi ha vinto la sfida tra la Bordacchini e la Malvestiti? O in qualche modo chi delle due ti ha maggiormente colpito come prova vocale.
Doomale
Sabato 27 Agosto 2016, 17.40.45
16
Vedi che era meglio che mi stavo zitto!😷..ah ah..
Raven
Sabato 27 Agosto 2016, 17.34.21
15
Il tuo amico ha ragione . Lo stesso Hoest ha corretto il pubblico a Chiaromonte.
Doomale
Sabato 27 Agosto 2016, 17.18.12
14
Concordo...cmq interessante che ne abbiano parlato. Invece per la pronuncia Toch non mi meraviglio..conosco un tizio che mi dice sempre che si pronuncia Tooche im norvegese..😁..io non mi pronuncio che magari faccio una figuraccia!
Raven
Sabato 27 Agosto 2016, 15.41.59
13
Ho appena visto l'edizione del TG regionale che parla del fest. A parte l'indecente pronuncia dei Taake ( i Toch), pur in pochi secondi, il giornalista parla chiaramente di ricadute economiche positive a causa dei tanti pernottamenti effettuati da chi è andato a vedere il fest. Se in Italia si considerassero queste manifestazioni anche alla luce di questi dati, aggiungendoci che non ci sono mai incidenti o fatti spiacevoli ai nostri eventi, le cose girerebbero meglio per tutti.
HIRAX
Sabato 27 Agosto 2016, 13.42.37
12
Bel concerto, soprattutto Exodus! #Raven - Grazie, è stato un piacere conoscerti. Un saluto ad Angelo e Luciana e grazie per la birra!
sudsud
Sabato 27 Agosto 2016, 12.29.26
11
Ops, scusate! Grande Agglutination!!!
sudsud
Sabato 27 Agosto 2016, 12.24.13
10
Grande Aggulitination!!!
sminkiato
Venerdì 26 Agosto 2016, 17.36.27
9
Grandissimo festival, tutto perfetto anche da come si legge dai commenti entusiasti di chi vi ha partecipato, certamente un pò di pubblico in più l'Agglutination lo merita. Ho vissuto una giornata fantastica e Straordinario il palco. Grazie ancora una volta AGGLUTINATION
Raven
Venerdì 26 Agosto 2016, 16.48.56
8
Credo si possa arrivare tranquillamente a 2000 circa.
Elluis
Venerdì 26 Agosto 2016, 16.30.45
7
Lieto di poter leggere che finalmente questo festival ha avuto un esito positivo come meritava già da anni: probabilmente la scelta di una location più piccola come il cortile di una scuola , ma sufficientemente grande da poter ospitare 1500 persone è finalmente la ricetta vincente che ci voleva: il giusto equilibrio per poter organizzare un festival del genere adeguatamente in quei luoghi. Io non ci sono mai stato (le ferie le faccio con la famiglia al nord), ma un giorno mi piacerebbe poter venire ad assistere a un'edizione dell'Agglutination. Bravi, avanti così !
Damnation
Venerdì 26 Agosto 2016, 11.53.48
6
Ricambio il saluto al buon Francesco "Raven", é un piacere aver condiviso la Press Area con un puro e duro metalhead meridionale. Giuseppe "Maelstrom" Casafina
terzo menati
Venerdì 26 Agosto 2016, 10.46.00
5
Bel report sembrava di essere lì con voi. Sono contento per i tanti kids del sud che meritano di avere degli eventi di qualità e speriamo crescano in futuro. In giorni tristi e di lutto come questi voglio evitare il solito aggettivo per descrivere l'impatto di band come Exodus, trovo però azzeccato la scelta di chiudere con un gruppo molto teatrale e coreografico come i therion, soprattutto dopo una serie di band votate all'impatto più diretto
Doomale
Venerdì 26 Agosto 2016, 10.32.33
4
Verissimo!...Comunque vedo anzi leggo che almeno sulla setlist non si sono risparmiati stavolta...l'importante è questo!
Raven
Venerdì 26 Agosto 2016, 9.46.28
3
Hoest è un tipo... divisivo
Doomale
Venerdì 26 Agosto 2016, 9.40.28
2
Gran bel report davvero! Sembra davvero di immedesimarsi, in particolare mi piace la descrizione della partenza di quasi fine estate tra incubi apparenti di autostrade traghetti e autogrill! Ahhh...Poi vabbè leggere degli Exodus che sono dei grandissimi da sempre mi fa sempre piacere, ma anche per gli altri...tranne x Hoest😁. Scherzo dai. Comunque prima o poi ci verrò anche all, Agglutination!
Raven
Venerdì 26 Agosto 2016, 9.29.32
1
Un saluto doveroso ai colleghi Giuseppe "Maelstrom" Casafina di Truemetal,a quelli di Policoro TV ed a Giuseppe Pontradolfi di VeroRock per la collaborazione durante il fest. Inoltre, un ringraziamento speciale ad Hirax ed a tutti i lettori che hanno ritenuto di perdere qualche minuto a discorrere col sottoscritto.
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