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VEKTOR - 19° Festa Bikers, Cologno al Serio (BG), 25/08/2016
31/08/2016 (1450 letture)
Giovedì 25 agosto 2016, primo giorno di concerti della 19° Festa Bikers in quel di Cologno al Serio nella Bergamasca, un evento che nel corso degli anni è diventato un appuntamento imperdibile che richiama centinaia di bikers del nord Italia e non solo.
Il biker, si sa, ama le moto, la birra e la musica e anche per questa edizione gli organizzatori sono riusciti a portare dei gruppi di tutto rispetto e in particolar modo per il concerto del primo giorno gli americani Vektor, giovane ma già affermata band di technical thrash metal che tanto ha impressionato gli appassionati del genere con l’uscita di ottimi tre full lenght e in particolare il recente album Terminal Redux, vero e proprio disco della consacrazione dei quattro statunitensi. Tanta è quindi la curiosità di vedere questi ragazzi eseguire i propri brani dal vivo, visto che su disco si caratterizzano per una notevole complessità compositiva.

IL FEST
Complice anche l’ingresso gratuito alla manifestazione, notiamo fin dal nostro arrivo una buona partecipazione e affluenza, l’atmosfera tipica della festa di paese rende il clima molto rilassato e tranquillo, interrotto saltuariamente da qualche biker intento a far ascoltare il rombo del nuovo scarico aperto della propria moto, cimentarsi in qualche burn-out o semplicemente gironzolando tra i vari stand presenti.
Per le vie che costeggiano l’area dedicata all’evento sono infatti allestiti diversi gazebo che vendono abiti, accessori, gadget etc. insomma, tutto l’occorrente per il vestiario del perfetto biker, oltre che a stand per cibo e naturalmente per gustarsi un’ottima birra fresca.
Ci ambientiamo subito molto bene, per comodità oggi siamo in macchina, ma siamo bikers duri e puri anche noi, tant’è che dopo un paio di birre fresche e dopo aver curiosato un po’ per gli stand presenti, ci accingiamo verso le 22.20 a raggiungere il palco principale (l’area infatti prevede due palchi, ma per la prima giornata si è utilizzato esclusivamente quello principale) in attesa dei Vektor, headliner della serata. Per questioni logistiche e un po’ per esplorare le diverse bancarelle, abbiamo perso il gruppo di apertura, ovvero i bergamaschi Aleph che ci auguriamo di aver l’occasione di valutare presto.
Anche in prossimità del palco l’affluenza è abbastanza buona. Come detto, la gratuità dell’evento ha attirato diverse persone anche non direttamente connesse al mondo bikers o all’universo della musica metal, notiamo infatti anche diverse famiglie con bambini al seguito o semplici curiosi, ma ovviamente in prossimità del palco, piuttosto piccolo e spoglio per la verità, si riscontra la maggiore concentrazione di metallari intenti ad affollare le prime file e in trepida attesa del concerto.

VEKTOR
Con qualche minuto di ritardo dovuto alle ultime regolazioni della batteria eseguite direttamente dal barbuto batterista Blake Anderson, i Vektor si presentano sul palco accolti in maniera calorosa dal pubblico e, senza colpo ferire, attaccano subito con Charging the Void, pezzo di apertura nonché secondo singolo tratto dal recente album Termina Redux. I suoni appaiono abbastanza buoni nonostante un volume un po’ basso e non propriamente da concerto metal, ad ogni modo dalla nostra posizione centrale distinguiamo molto bene tutti gli strumenti e siamo in condizione di goderci appieno la performance del gruppo statunitense.
Al termine degli oltre nove minuti di Charging the Void, ogni dubbio viene spazzato via: i Vektor sono in grado di riproporre fedelmente dal vivo la complessità che contraddistingue la loro proposta musicale incisa su disco; precisi, puliti e affiatati, i quattro americani dimostrano una perizia tecnica fuori dal comune, nonché una grande naturalezza nell’esecuzione delle intricate melodie che caratterizzano il loro suono. In particolar modo il frontman David DiSanto non sembra avere assolutamente nessuna difficoltà nel suonare e cantare contemporaneamente, facendoci ricordare nelle movenze un certo Mille Petrozza -non a caso la maglietta indossata da David DiSanto è proprio quella dei Kreator.
Un piccolo inconveniente tecnico interrompe per qualche minuto lo show dei Vektor, David DiSanto gestisce bene la situazione, scherzando con il pubblico e minimizzando l’inconveniente con la frase “You know…the show must go on…but when we play the show must go wrong!”. La breve interruzione viene quindi subito dimenticata e la cascata di note delle successive Cygnus Terminal, LCD (Liquid Crystal Disease), la strumentale Mountains Above the Sun di preludio a Ultimate Artificier sovrastano i presenti, che sui riff indiavolati e coinvolgenti di Pteropticon si scatenano accennando anche un principio di pogo.
Il copione è sempre lo stesso, incredibilmente precisi e a loro agio i quattro sembrano, per citare un parallelismo con le tematiche dei loro testi, un’astronave che naviga sicura nell’esplorazione di galassie lontane e sconfinate. I brani che ricordiamo essere mediamente lunghi oltre i sette minuti sono eseguiti in maniera fedele e, a dispetto del genere che per certi versi può risultare a molti un po’ indigesto per via della complessità, sono invece molto coinvolgenti e freschi grazie agli innumerevoli cambi di tempo e ai variegati riff e assoli mai banali o scontati.
Con un’ottima pronuncia in italiano, David DiSanto, il quale, come si evince dal cognome, ha origini nostrane, ringrazia sentitamente il pubblico presente e -questa volta in inglese- ringrazia anche gli organizzatori della festa affermando di sentirsi a casa propria in quanto cresciuto in una famiglia di bikers.
La piccola digressione permette al gruppo di tirare un po’ il fiato, specialmente al batterista visibilmente e comprensibilmente accaldato; poco dopo, lo show continua fedelmente seguendo la scaletta di Terminal Redux con Psychotropia e successivamente con uno dei pezzi più attesi della serata Pillars of Sand, per molti uno degli episodi migliori dell’ultimo disco dei Vektor.
La versatilità del gruppo si esalta con l’ecclettica Collapse un brano lento e dal cantato pulito che esalta la parte più introspettiva della band; parte del pubblico presente avrebbe preferito un pezzo più tirato, magari tratto dai lavori precedenti fino ad ora completamente ignorati, altri invece, noi compresi, apprezziam la coerenza della scaletta e consideriamo l’esecuzione degli oltre nove minuti di Collpase una e vera propria gemma del concerto di stasera.
Siamo alle battute finali e all’appello manca solo l’ispiratissima Recharging the Void, il brano che chiude Terminal Redux, oltre tredici minuti di furioso e tecnicissimo thrash metal condito da innumerevoli cambi di tempo e assoli fulminanti. Forse il momento più intenso dell’intero concerto, la platea ora completamente composta da metallari si esalta e ammira l’esecuzione di Recharging the Void, qualcuno ironizza durate la parte lenta, noi invece ne rimaniamo letteralmente estasiati.
Tutto finito? No. Perché acclamati dal pubblico al grido “one more song, one more song!” i quattro, dopo un cenno di intesa, ci regalano Hunger for Violence, brano tratto dal disco di esordio Black Future che mette fine dopo un’abbondante ora e mezza allo show di stasera.

SERATA PERFETTA
Molta era la curiosità di vedere i Vektor dal vivo, soprattutto dopo l’ottimo terzo disco che li ha consacrati come una delle band più interessanti della scena thrash. Nonostante il contesto forse un po’ amatoriale per quanto riguarda palco e location in generale, i quattro americani hanno dimostrato di essere un gruppo in grandissima forma e hanno confermato appieno le qualità espresse sul disco. Ineccepibile lo show di stasera, il quale, a discapito del genere non immediato, ha mantenuto una costante intensità, un concerto dinamico e coinvolgente. Unico appunto se proprio dobbiamo trovarne uno, è l’eccessiva staticità, in particolar modo del bassista rimasto sempre un po’ ai margini, annotazione ininfluente però sulla valutazione complessiva del gruppo che, ne siamo certi, è destinato a diventare assoluto protagonista della scena da qui a venire.

SETLIST VEKTOR
1. Charging the Void
2. Cygnus Terminal
3. LCD (Liquid Crystal Disease)
4. Mountains Above the Sun
5. Ultimate Artificer
6. Pteropticon
7. Psychotropia
8. Pillars of Sand
9. Collapse
10. Recharging the Void

---- ENCORE ----

11. Hunger for Violence



Ciccio
Mercoledì 7 Settembre 2016, 21.38.26
13
Wow che trasfertona impegnativa per vedere i Vektor gratis!
mauri
Mercoledì 7 Settembre 2016, 10.36.44
12
da torino io cero
AL
Domenica 4 Settembre 2016, 21.23.28
11
Più stavo dietro e più sentivo meglio
draKe
Venerdì 2 Settembre 2016, 14.51.55
10
@Mirko, i suoni è vero che non sono stati grandiosi ma perchè l'impianto è stato posizionato male, con un left e right non simmetrico, e perchè il fonico ha esagerato con i volumi della chitarra del cantante; io ho compensato questo errato mixing spostandomi più a sinistra, così che sentivo piuttosto bilanciate le due chitarre...comunque un grandissimo concerto!!
airmaccjo
Giovedì 1 Settembre 2016, 22.58.34
9
Dalla sardegna... IO C'ERO.
Mirko
Giovedì 1 Settembre 2016, 21.28.39
8
Ma sono l'unico che non ha sentito UNA nota di Nelson in tutto il concerto? Loro sono stati bestiali e l'ultimo lavoro rende tantissimo dal vivo, anche nei brani più particolari...però i suoni erano veramente da denuncia!
jek
Giovedì 1 Settembre 2016, 20.18.25
7
Gran bel report che non fa altro che aumentare il rammarico di non aver visto il concerto di quelli che reputo la miglior band Thrash in circolazione al momento.
Fly 74
Giovedì 1 Settembre 2016, 20.01.14
6
Hanno fatto solo un bis perché Blake Anderson ha detto di no ad altri, era troppo stanco.
AL
Giovedì 1 Settembre 2016, 12.28.24
5
ho letto che in alcune date han fatto 3 o 4 bis. DNA, Asteroid, Tetrastructural.... ma sono contento uguale! gran concerto comunque
Fly 74
Mercoledì 31 Agosto 2016, 13.27.48
4
A fine concerto Anderson non ce la faceva più altrimenti ci suonavano anche Tetrastructural minds. Live report perfetto. Da paura gli scambi di assoli tra Nelson e Chin in Psychotropia e l'esaltante finale di Recharging the void. Alla prossima Vektor, spero presto.
mikmar
Mercoledì 31 Agosto 2016, 11.25.51
3
Mammamia che evento che avete visto. L'intero Terminal Redux dal vivo !!!! Sto al tempo stesso godendo per voi che ci siete stati e rosicando per non esserci potuto andare !!!! Ora devo obbligatoriamente fare un disco live con questa scaletta, sarebbe una goduria galattica
AL
Mercoledì 31 Agosto 2016, 9.15.34
2
ottima serata, immensi Vektor, e molto disponibili per il meet and greet. spero veramente diventino dei grandi del thrash perchè se lo meritano di brutto. concerto senza tanti fronzoli ma che suonare che fanno questi! l'ultimo album dal vivo è ancora più devastante che su disco.
mauri
Mercoledì 31 Agosto 2016, 8.11.45
1
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