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SINE QUA NON - # 17 - ‘Angel Witch’ e ‘Iron Maiden’
10/09/2016 (2114 letture)
Avete notato come, tutte le volte che ci si approssima ad un nuovo decennio (e più ancora ad un nuovo secolo), in ogni settore artistico si verifichino dei cambiamenti netti, dei veri e propri scossoni? Sembra quasi che la mente umana sia orientata per cicli decennali e senta il bisogno, alla fine di ogni decade, di andare oltre quanto fin lì elaborato per introdurre nuovi elementi nella vita sociale ed artistica. Questi mutamenti, se davvero connotati da contenuti culturali di autentico spessore, emergono e forgiano le tendenze per i dieci anni successivi, salvo poi essere sostituiti da una nuova ondata di creatività e così via, all’infinito. Succede in qualsiasi ambito: scultura, pittura e così via, ma per ovvi motivi la gente se ne accorge di più in campo musicale. Senza voler allargare il discorso anche al pop -ma si potrebbe fare tranquillamente- e restando in ambito prettamente rock, a cavallo tra la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80 il punk sembrava aver già finito di “bruciare di vita” come una supernova per poi lasciare spazio alla new wave britannica, la musica impegnata veniva soffocata dall’edonismo reaganiano di d’agostiniana memoria che si manifestava nel look e nei suoni della nuova musica da discoteca post-orchestrale e via discorrendo. L’hard rock, invece, lasciava il campo (si fa per dire, col senno di poi) alle nuove leve del metal. Più veloci, più cazzute, più irruenti, dure e moderne: insomma, la N.W.O.B.H.M. irrompeva sulla scena. Tra i tantissimi gruppi che sarebbe possibile citare e considerando che questi articoli possono trattarne solo due per volta, sono i dischi d’esordio di Angel Witch e Iron Maiden ad essere questa volta i nostri Sine Qua Non. La scelta, inoltre, dipende dal fatto che proprio la recensione di un piccolo evento tenuto nel 1979 da parte del giornalista Geoff Barton sulla rivista Sounds, al quale parteciparono Samson, Angel Witch ed Iron Maiden, gruppi conosciuti solo da un ristretto numero di capelloni che usavano muovere ossessivamente la testa al ritmo della musica, produsse la prima citazione scritta del fenomeno N.W.O.B.H.M., pure già esistente di fatto. Trattare il mutamento attraverso due di quelle tre band è quindi doveroso.

ANGEL WITCH: ANGEL WITCH
Uscito il 12 Marzo del 1980, Angel Witch arrivò sul mercato dopo vari problemi che avevano accompagnato la band fin dal suo avvio. Costante, questa, della carriera degli Angel Witch. Nati nel 1977, i ragazzi londinesi si erano segnalati nella fondamentale compilation Metal for Muthas I, ma la EMI, che li aveva rapidamente contrattualizzati, li molla senza complimenti dopo l’insuccesso del 45 giri Sweet Danger. È quindi la Bronze Records a mettere il suo marchio sull’album d’esordio di Heybourne & C. Quando il disco si affaccia sulla scena appare subito chiaro che qualcosa di nuovo è già in movimento e, nel tradizionale disinteresse delle masse, ha già cambiato il modo di fare rock, spostando tutto in territori organicamente heavy. Pur non essendo totalmente svincolato dalla lezione degli anni 70 (peraltro ancora in corso, visto che siamo nei primi giorni del 1980), lo strappo col decennio dell’hard rock, del prog e del punk è netto. Le armonizzazioni delle chitarre che diventeranno marchio di fabbrica dell’heavy metal; la velocità media accresciuta; le parti di batteria più aggressive e quelle di basso che diventano quasi uno standard nello scandire le cavalcate metalliche che faranno la fortuna del genere, sono già dei benchmark. Anche la voce si rende più moderna -Angel Witch- comunicando una voglia di vivere oltre le tensioni dei morenti anni 70 e di costruire un decennio diverso. Più divertente e meno connotato dalla paura della fine mediante olocausto nucleare, più svincolato da un modo di vivere figlio della divisione del mondo in due blocchi contrapposti, più fiero e selvaggio dopo “l’intruppamento” degli anni precedenti. Anche l’iconografia del disco e del gruppo è già quella che saremo abituati a conoscere fino ai nostri giorni, pur tra infinite evoluzioni e deviazioni. La voglia di staccarsi dal gregge, di rifiutare le convenzioni del momento, di stupire ponendosi in territori da sempre considerati da evitare, il darsi al lato oscuro della musica -Sorceress-, anche questo non nuovo perlomeno dai Coven in poi, ma qui reso grimaldello presso un certo pubblico per un intero genere, sono germi patogeni che Angel Witch diffonde tra i primissimi. E tutto questo rifiutando nettamente le tendenze imperanti. A tutt’oggi, ascoltare il 33 giri in questione resta un’esperienza esaltante, ancora capace di catapultare per un attimo nel 1980. Un anno di mezzo, un momento di passaggio durante il quale sembrava, per l’ennesima volta, che il peggio fosse alle spalle ed i metallari gridavano la loro ribellione ad un mondo fatto di discoteche, Moncler e vari altri, inutili status symbols. Non lo era; e forse la N.W.O.B.H.M., con quei suoni pesanti, veloci e lontani dalla plastica delle classifiche, poteva spiegarlo a chi pensava che la Milano da bere fosse un punto di arrivo nella vita. E ci provava già, inutilmente.

IRON MAIDEN: IRON MAIDEN
A distanza di appena trentatré giorni dall’uscita dell’LP degli Angel Witch, tocca agli Iron Maiden dire la loro ufficialmente e niente, davvero niente, sarà più come prima. Se il disco prima trattato era un ponte -magari un po’ sbilanciato- tra i morenti anni 70 e la nascita degli anni 80, quello della Vergine di Ferro era invece un autentico manifesto del nuovo stile. Non che i richiami agli anni di James Callaghan siano assenti (Sanctuary e Strange World, ad esempio, sono molto, ma molto settantiane), ma la ribellione contro il thatcherismo che si scontrava con i lavoratori e fronteggiava la crisi con le maniere dure, era già completamente presente. Non dobbiamo dimenticare che quelli che oggi sono musicisti plurimilionari -lasciamo perdere il discorso relativo a Paul Di’Anno- erano un tempo contigui ad una working-class che faceva gran fatica a mettere insieme il pranzo con la cena e, in ogni caso, viveva immersa in una realtà in cui la povertà era il problema della famiglia della porta accanto, se non della tua. È da questo humus sociale, dalla voglia di rifiutare una certa situazione pur non fornendo vere ricette per farlo, dalla voglia di non omologarsi adottando suoni e look sopra le righe, lontanissimi da quelli degli animali da discoteca e dal loro sotto vuoto spinto cerebrale che Iron Maiden e gli Iron Maiden vengono fuori. Il tutto è sintetizzato in maniera esemplare all’interno di un pezzo come Running Free. Musica e parole fiere -ingenue, ma fiere-, canto sfrontato, chitarre incisive, arrembanti e voglia di esserci. Senza schemi, senza essere inquadrato, magari solo per fare una corsa in giro e vedere se è possibile rimorchiare una ragazza che ci sta (e ci stavano, per la cronaca), spezzando il legame con il passato e indicando una via nuova, come solo i grandi sanno e possono fare. Uno dei punti di forza del disco, inoltre, erano le lunghe parti strumentali. Ad esempio quelle di Phantom of the Opera e più ancora di Transylvania, pezzo strumentale vero e proprio. Quei passaggi sembravano qualcosa di mai sentito prima, non in ambito rock duro, almeno. Con le chitarre a fondersi l’una con l’altra e col basso sferragliante protagonista centrale, ad armonizzarsi in momenti di struggente potenza. Poi rallentamenti a descrivere situazioni più riflessive e quindi ripartenze improvvise con accelerazioni secche, brucianti, così preparando anche quel brodo primordiale che sarebbe diventato il thrash. E tutto sembrava dannatamente nuovo. Era vero solo in parte, perché l’estrazione di Harris era, come diversamente non poteva essere, tipicamente anni 70 e questo si sentiva nelle sue composizioni ricche di richiami addirittura folk. Tuttavia, la sua interpretazione delle lezioni del passato era talmente personale ed i suoni del nuovo stile così diversi e taglienti, da essere di fatto qualcosa di unico e sì, anche nuovo. Proprio quel qualcosa che orde di kids in Inghilterra prima e nel resto del mondo poi, stavano aspettando. Quasi senza sapere di essere in attesa.

IL MANIFESTO PROGRAMMATICO DELL’E.M.P (ENGLISH METAL PARTY)
Chiaramente, molti altri gruppi potrebbero essere citati come fondamentali per descrivere il passaggio all’era moderna denominato convenzionalmente come N.W.O.B.H.M. e non è affatto escluso che lo faremo in seguito. I già citati Samson, i Saxon e vari altri, tanto per fare un paio di nomi. Questi due lavori, però, sono davvero il paradigma di un’epoca e la cartina di tornasole più efficace per descrivere la società che li ha generati. Oscurità tematica e musicale, aggressività ed un piede ancora non completamente distaccato dal passato per il primo; irruenza, sfrontatezza, gioia di vivere e voglia di correre per quel manifesto programmatico dell’EMP -vedi titolo paragrafo- che è il secondo. Una buona parte di quello che ascoltiamo oggi, deve molto a questi due lavori, direttamente od indirettamente. Due dischi che a loro tempo parlarono anche a nome di decine di band che non ce l’hanno fatta e lo fanno ancora, dopo quasi quarant’anni.



Silvia
Domenica 14 Maggio 2017, 1.38.12
94
X me non c'è storia, Iron Maiden, che è uno dei miei dischi preferiti di sempre di uno dei miei gruppi preferiti in assoluto. Anche se Angel Witch è favoloso e mi piace quasi altrettanto, la title track è un capolavoro, bellissima anche la produzione grezzissima e la voce molto particolare. Lemmy quoto in toto i tuoi commenti 87 e 90 perchè sono di parte , adoro Paul Di'Anno, era il mio mito e la sua voce/stile rimangono a distanza di decenni fra i miei preferiti. Un'altra differenza poi la batteria, Clive era molto più incisivo, dinamico e più sulla battuta quindi credo desse molto più tiro all'album rispetto al collega. Inoltre, come dice Francesco, Angel Witch era un po' più legato al passato anche secondo me. @Fabio Rasta, però io ho scoperto gli Angel Witch assieme ai Maiden e, fra l'altro, non ho mai smesso di ascoltare questi 2 album che trovo anche molto molto simili. Non discuto il perchè del successo dei Maiden rispetto a gruppi altrettanto bravi perchè credo che, semplicemente, abbiano un grande talento nello scrivere pezzi che non ti stancano mai negli anni. Sì ok Eddie, ok il dittatore Steve, ok 180 concerti all'anno ma se non piaci non piaci. E se riempi i locali a 20 anni e gli stadi a 60 un motivo dev'esserci.
Fabio Rasta
Giovedì 6 Ottobre 2016, 9.27.00
93
Oltre a tutte le considerazioni fatte + sotto, bisogna tener presente che, almeno da noi, qualsiasi negozio di dischi sfoggiava le copertine degli IRON, mentre gli ANGEL li conosceva solo il mio amico appassionato di bootleg e pochi altri. Se non trovi il disco sugli scaffali come puoi pensare di venderlo? Potenza della pubblicità....
ObscureSolstice
Lunedì 19 Settembre 2016, 23.43.47
92
si può avere fortuna, ma se non si ha continuità e qualche dote nascosta non si va da nessuna parte. Il talento dei Maiden è senza confini, quello che hanno fatto dal primo disco ad ora, perchè bisogna dire che ci sono anche band che hanno fortuna ma nel complesso non durano molto e non sono niente di che
galilee
Mercoledì 14 Settembre 2016, 16.32.22
91
L'attitudine punk fu sicuramente una carta vincente. Comunque nessuno può saperlo. Se gli Angel witch invece di fare un solo disco decente ne avessero fatti 8 magari avrebbero avuto una sorta differente.
Lemmy
Mercoledì 14 Settembre 2016, 16.26.14
90
@Metal Shock, ti do ragione, il successo è un mistero fitto, e la fortuna ne è il cardine fondamentale certamente, ma per me la voce di Di Anno era superiore, io li amo entrambi come album , ma trovo più coinvolgente Iron Maiden, e , sempre premettando la parola magica fortuna, saper intrattenere e coinvolgere, è essa stessa un arte, e non tutti penso abbiano questo dono particolare.
terzo menati
Mercoledì 14 Settembre 2016, 16.22.18
89
Non scordiamoci Eddie che e' sempre stato il sesto Maiden e ha contribuito non poco al successo anzi all'impennata della popolarità della band. Se non si riconosce questo fatto ma si continua a.fantasticare di qualità percepita o di presunto culo non ci saltiamo più fuori
Metal Shock
Mercoledì 14 Settembre 2016, 15.54.56
88
@Lemmy: tante il fattore piu` importante e` uno: fortuna (evito altri termini). Gli Iron l`hanno avuta, altri, bravissimi gruppi, no. In trent`anni di ascolti ho visto gruppi tirare fuori album straordinari mai considerati. E questo non per sminuire gli Iron, tutt`altro, hanno meritato tutto il successo avuto, ma la fortuna aiuta e non poco.
Lemmy
Mercoledì 14 Settembre 2016, 15.36.04
87
A mio avviso la differenza sostanziale tra i due album alla fine dipese da 2 fattori, la fece la voce, e l'atteggiamento in sede live dei Maiden, il timbro inconfondibile di Di Anno fece strage, caldo, prorompente, potente e dannatamente penetrante e coinvolgente, già perchè x me la voce è un vero e proprio strumento e Di Anno seppe usarlo dannatamente bene insieme alla sua travolgente presenza scenica dall'indole punkeggiante unita alla altrettanta bravura e modo di porsi dei strumentisti tutti della band verso il pubblico, comunque anche altre band importanti NWBHM avevano un taglio sonoro e attegiamento diretto, penso ad es. ai Jaguar e ai Raven, eppure anche loro non riuscirono mai a sfondare del tutto e alla grande come i Maiden.
galilee
Mercoledì 14 Settembre 2016, 14.07.02
86
Io trovo molto più facile ed orecchiabile Iron Maiden. Più diretto meno elaborato.
terzo menati
Mercoledì 14 Settembre 2016, 13.54.08
85
Sicuramente Angel witch e' più orecchiabile di iron Maiden. Poi mi piacerebbe sapere se si ispirati a vicenda perché sorcerers e remember Tomorrow si assomigliano parecchio specie per struttura e linee vocali e non penso sia un caso
Max
Mercoledì 14 Settembre 2016, 9.19.40
84
L'esordio del Angel Witch è da antologia..a mio avviso ben superiore al primo Maiden..poi si sa come è andata a finire, non fosse altro che i primi hanno cominciato a sgretolarsi e cambiare line up mentre i secondi avendo imboccato da subito la "giusta via" hanno mantenuto una compattezza di gruppo (Steve Harris dictator). Qualcuno prima citava gli Holocaust!!!!!! Quel poco che hanno fatto ha lasciato il segno: "" Inside the power cage I can feel the music of my age It's paranoid...first degree Tellin' me that I'm not free I've got Heavy Metal music in my blood And I'd like to give it to you if I could As I lie in the shroud of darkness The wings of light remove the veil It's Heavy, Heavy, Heavy Heavy Metal Mania all the way Rock 'n roll...far too slow So the adrenaline just doesn't flow Where is the power, where is the glory? Heavy Metal is my story ""
Raven
Mercoledì 14 Settembre 2016, 8.31.40
83
Niente nasce dal niente
tino
Mercoledì 14 Settembre 2016, 8.27.32
82
Dopo diversi ascolti in effetti il disco degli angel witch cresce e risulta essere quello che è cioè un ottimo lavoro che resiste all’usura del tempo. Ovviamente perde in partenza contro il primo maiden per motivi di gusti e storia personale. È comunque interessante scoprire un classico a distanza di tempo perché si scoprono le influenze che questo ha fatto su gruppi successivi. Ad esempio suoni di chitarra e assoli che hanno ispirato il lavoro di denner e shermann, oppure le parti più veloci che hanno chiaramente ispirato i primi lavori dei venom (flight nineteen). I rush di a farewell to kings mi sembrano essere la maggiore influenza dei nostri, specie nella voce che ho rivalutato e sembra essere chiaramente ispirata a geddy lee (gorgon), nei passaggi più tecnici dove i rimandi a xanadu o a hemispheres si sprecano (hades paradise).
tino
Martedì 13 Settembre 2016, 17.12.46
81
ps intendo che lo rivaluto ora il periodo, con la maturità acquisita, il feeling negativo ce l'avevo in gioventù, nei primi anni 80 quando mi avvicinavo alla musica
tino
Martedì 13 Settembre 2016, 17.11.11
80
Sul fatto che invecchiano meno sono d’accordo, infatti riconosco il valore delle opere settantiane e le ritengo comunque sempreverdi, ma non ne sono ghiotto e tranne rari casi è difficile che vada o sia andato a scavare più di quel tanto, ma questo perché per tanti anni ho sempre guardato avanti e ho sempre seguito le novità.
Galilee
Martedì 13 Settembre 2016, 17.01.56
79
Per me è il contrario. Secondo mme gli anni 70 sono quelli che invecchiano meno. Se parliamo di movimento heavy Metal concordo col fatto che gli anni 80 hanno contribuito a metterlo in piedi. Nei 70 c'erano solo alcune band ad avere un suono ed un Look già proiettato verso il futuro.
tino
Martedì 13 Settembre 2016, 16.50.33
78
Siamo sempre lì, la musica può essere heavy anche se fatta negli anni 60 con i caschetti come i beatles o gli who, quindi è ovvio che se uno va a spulciare nella roba uscita negli anni 70 trova una marea di materiale classificabile come heavy, ma il movimento heavy metal, il fenomeno anche di costume che si pone in una decade dove la gioventù si frammentava in gruppi ben definiti, nasce da un connubio di musica ed estetica con canoni ben definiti, un estetica aggressiva ed oltraggiosa mai vista prima, è un mix perfetto tra le due cose che si contro bilanciano. La musica degli anni 70 nella mia giovinezza aveva l’appeal di una settantenne, mi sapeva di vecchio, di stantio, di sorpassato e infatti anche oggi, tranne pochi casi, difficilmente ascolto roba più vecchia del 1975.
Galilee
Martedì 13 Settembre 2016, 16.39.11
77
Scoprii prima i Maiden questo è sicuro, ma tra tutti i dischi della NWOBHM credo che questi 2 assieme ad altri 4/5 ne rappresentino un po il top. I maiden più influenzati dai Judas dal rock e dal punk, gli Angel witch più dai Sabbath e dalla New wave. Comunque il disco non è invecchiato di un minuto...... Il mio preferito rimane the Nightcomers degli Holocaust. L'omonimo dei Maiden è il più famoso ma qualitativamente non di certo per forza il migliore. Il movimento era genuino e nasconde tante perle a seconda dei propri gusti. Qualcuno parla di vero Heavy rispetto ai 70. Falso, ho almeno una trentina di debutti facenti parte di questo movimento e l'hard rock rimane per un buon 70 % il motore di questo nuovo sound. L'album degli Holocaust è quello dei Saxon ne sono due esempi lampanti. Il vero cambio inizierà con i vari seguiti.
tino
Martedì 13 Settembre 2016, 16.27.58
76
Questi angel witch evidentemente mi sono sempre sfuggiti o probabilmente non avranno mai attirato la mia attenzione come ad esempio fecero che so i cirith ungol con king of the dead…e andando avanti ho sempre seguito nuovi trend e raramente mi sono guardato alle spalle. Anche oggi sono molto restio (pigro) ad andare a rispolverare roba vecchia di trenta e passa anni e spesso rimango indifferente. Io ho sempre prima desiderato i dischi che vedevo esposti nei negozi e che avevano un artwork che mi seduceva, oppure desideravo quei video che riuscivo a intercettare per caso in tv (ad esempio krokus easy rocker), oppure le canzoni che beccavo per caso in qualche programma radio locale (jump in the fire). Dopo sono arrivate le riviste specializzate e le amicizie dove si è cominciato ad essere più bombardati di informazioni, fino ad arrivare al delirio di oggigiorno dove si è letteralmente sepolti e si rischia spesso e volentieri di fare come l’asino di buridano. Difficile rimanere sedotti oggigiorno
Raven
Martedì 13 Settembre 2016, 16.14.21
75
C'è un articolo intitolato Lost in the Void dove si parla di queste cose. Per questo tipo di commenti possiamo spostarci lì
Metal Shock
Martedì 13 Settembre 2016, 16.05.38
74
@Rikbay: e si, bei temp andati. Mi ricordo quando andavo in un negozio di dischi e ti vedevi un nuovo disco o di una band nota o sconosciuta e ti chiedevi com`era: se ti andava bene il negoziante ti faceva sentire qualcosa, altrimenti o lo compravi alla cieca, o aspettav magari un mese per la recnsione su qualche giornale. Oggi ti fanno sentire trenta secondi qua, un minuto la.....sigh bei tempi andati.
rik bay area thrash
Martedì 13 Settembre 2016, 15.52.33
73
@tino: nel 1980 non ero un bambinello ero già adulto. Questo per dire cosa? Nel 1980 una copertina come quella di iron maiden era una novità assoluta per tutti quei pochi ( siamo nel 1980) che si stavano apprestando a vivere la n.w.o.b.h.m e successivamente tutti gli eighties nel pieno marasma thrash e glam. Chi arrivava come me dagli anni 70 (1978) con l' hard rock, cover come iron maiden erano assolutamente nuove e colpivano immediatamente l'immaginazione di noi 'metallari'. Il negozio dove si andava a 'rifornirsi' era la caccia alle copertine più truci, più vicine a quello che era il nostro immaginario. Perché la cover rappresentava proprio il contenuto del vinile. Una cover come iron fist o the number of the beast dicevano già tutto. Sono stati anni fantastici. Adesso c'è internet. Ci sono le news. Sai già tutto prima dell' uscita di un disco. Non c'è più neanche la 'sorpresa' di vedere la cover del nuovo album. Ma forse sono io che sbaglio ...
Raven
Martedì 13 Settembre 2016, 15.50.30
72
Ma se è per questo anche io ho trovato prima Killers. Quanto al resto, qualità, valori storici e gusti personali non sempre coincidono, ma chi scrive deve saper scindere le cose. Ps. Gli Ub40 non erano male
Red Rainbow
Martedì 13 Settembre 2016, 15.42.59
71
@ tino : stesso percorso per me, compreso un minimo di gusto per la provocazione nei confronti dei saccentissimi che ti ammorbavano la vita con le frequentazioni seventies e ti consideravano un moccioso, oltretutto superficiale (verissimo, i ragazzini di cui parli erano all'epoca il vero motore del metal). Nota di merito particolare anche a Raven per l'inquadramento storico del fenomeno, da milanese me li ricordo benissimo, quegli anni in cui a qualcuno (ahinoi troppo pochi, come implacabilmente certificato dalla Storia) cominciava ad andare di traverso, il beverone che ci spacciavano per nettare divino... Ciò detto, in realtà la mia "Damascus Road" è stata Killers ma senza la scoperta a ritroso di Iron Maiden non so se avrei mai davvero abbandonato le terre degli UB40 su cui pascolavo così fieramente (a proposito di opposizione alla nouvelle vague thatcheriana...). Per Angel Witch, invece, autorizzo Raven a imbracciare e far roteare la scure mentre gli offro la cervice, non mi è mai piaciuto davvero, diciamo che me la sono sempre vilmente cavata evitando i giudizi di merito e lodandone asetticamente la "seminalità"...
Metal Shock
Martedì 13 Settembre 2016, 10.17.31
70
@Tino: non ho problema ad ammettere che non conosco un gruppo, anche storico. I Rush, per un motivo o l`altro non ho mai iniziato ad ascoltarli, ma seguiro` il tuo suggerimento. Per la questione "look", ti do` ragione: la musica ha sempre accompagnato suono e look, e` un binomio indissolubile per qualsiasi genere, e difatti ci sono gruppi che attirano prima per come sono vestiti che per la musica. Io ho sempre amato tutto, borchie e pelle, look da figli dei fiori, pure un look glam e non ho mai avuto problemi ad ascoltare un gruppo o l`altro, sono multidimensionale!
tino
Martedì 13 Settembre 2016, 9.42.37
69
Metal shock apprezzo quando qualcuno ammette di non conoscere un gruppo storico universalmente riconosciuto, perché sembra che ci si debba vergognare a non conoscere qualcosa avendo molte primavere sulle spalle e tanti anni di militanza. Io ad esempio sono un fan sfegatato dei rush e mi sorprendo ancora quando qualcuno di maturo ammette di non conoscerli, ma come dicevo è impossibile ascoltare tutto e bene, quindi è più facile citare ciò che si conosce piuttosto che ciò che non si conosce. Comunque se vuoi avvicinarti alla band lascia perdere all’inizio 2112 (molto settantiano e zeppeliniano) e ascoltati una dozzina di volte moving pictures. Detto questo tornando ai due album dell’articolo mi preme per un attimo tornare sull’aspetto estetico visivo in quanto è facile banalizzarlo con affermazioni tipo che quello che conta è la musica, oppure che basta quella per far volare l’immaginazione. Per me non è mai stato del tutto così, un po’ come in cucina dove l’aspetto visivo del piatto è importante (se non di più) quanto il gusto stesso oppure nel sesso. Io da bambino, con la mente vuota, mi sono avvicinato ai maiden perché quando andavo alla standa con mia madre c’erano i 33 giri esposti e mi affascinava il disco di killers, la copertina, il retro copertina con questi tizi capelloni, le luci rosso fuoco, le borchie, successivamente poi ascoltai the number e anche qui mi colpì prima la copertina che vedevo esposta nelle vetrine, e in secondo luogo il video con il gruppo che suonava scatenato con borchie, pantaloni stretti di pelle, ecc. Viceversa non mi affascinavano quei gruppi tipo deep purple con quel look da anni 70 che mi sapevano di vecchio, gruppi che ho poi apprezzato dopo diversi anni, oppure quei dischi esteticamente poco attrattivi. Sono stato attratto all’epoca ad esempio dai mercyful fate, dai metallica, dagli slayer, proprio per questo motivo. Ora ovviamente queste cose non hanno più importanza per me ma penso che all’epoca siano state molto importanti per la diffusione della popolarità del genere tra ragazzi giovani, perché non scordiamoci che nei primi anni 80 chi ascoltava metal erano praticamente solo ragazzini, non come ora che è un genere anagraficamente trasversale.
Agnostico
Martedì 13 Settembre 2016, 9.36.09
68
Angel witch è un ottimo album di nwobhm a tinte oscure,forse la produzione risulta un po' datata.Iron maiden però è molto più d'impatto e al giorno d'oggi suona più fresco.
Metal Shock
Martedì 13 Settembre 2016, 9.07.42
67
@Tino: anch`io non ho ascoltato Angel Witch in "presa diretta", avendo iniziato ad ascoltare musica solo qualche anno dopo, ma li conobbi in un periodo d trip da NWOBHM, dove scoprii altri grandi gruppi e dischi con Vardis, Jaguar, Witchfinder, Holocaust ecc. Il disco degli Angel Witch lo divorai e ne rimasi affascinato all`estremo: penso che abbia influenzato non poco tante band future, come dici tu, anche se non conoscendo i Rush non posso parlare di Devil tower, ma purtroppo non hanno mai avuto fortuna. Non batteranno i Maiden, ma per me fanno un bel pari
tino
Martedì 13 Settembre 2016, 8.26.08
66
Va bene esaltare i dischi meno fortunati dal punto di vista commerciale, ma guai a mettere in discussione le architravi del genere come il primo dei maiden con sciocchezze tipo angel witch-maiden 10-0. Detto questo come dicevo lo sto ascoltando in questi giorni in macchina e lo trovo ottimo ci mancherebbe, la voce comunque non mi entusiasma. Ottime le parti strumentali specie i solo di chitarra, per un fan dei mercyful come me si capisce dove hanno tratto ispirazione i danesi oltre ai judas, gli assoli di confused sembrano presi direttamente da melissa. All’inizio di devil tower hanno praticamente copiato l’attacco di 2112, mah.
Metal Shock
Martedì 13 Settembre 2016, 8.03.29
65
@Terzo menati: riconosco i commenti di Mario lontano un chilometro, e non e` un`offesa, se Lemmy non e` lui, cambio fede calcistica e divento viola (cosi` Lorin e` contento)! (Scusa l`ot Raven)
Sgenio e regolatezza
Lunedì 12 Settembre 2016, 23.46.47
64
Angel Witch-Iron maiden= 10-0
terzo menati
Lunedì 12 Settembre 2016, 21.26.41
63
Alla grande. Anche jonny
jek
Lunedì 12 Settembre 2016, 20.38.34
62
Forse perché Mario o Spiderman ci manca
terzo menati
Lunedì 12 Settembre 2016, 20.26.07
61
Ormai siamo a livelli di paranoia assurdi...vediamo Mario ovunque
Lemmy
Lunedì 12 Settembre 2016, 19.05.48
60
Comunque gli Angel Witch a me piacquero per due motivi, la capacità di fare riffs, melodie e ritornelli veramente sorprendenti, e per le linee di basso originali e rimarchevoli, un gruppo che seppe unire, qualità, varietà,buon gusto, bellissimi assoli, riffs coinvolgenti, perchè non ebbero cosi' successo?.Non so, forse i cambi di componenti, forse i critici li snobbarono troppo.i Metallica li amavano.La critica inglese , ne è penso in parte responsabile, ma forse anche per il modo di porsi verso il pubblico della Vergine di ferro, acchiappava più orecchie e faceva più proseliti.
Raven
Lunedì 12 Settembre 2016, 18.50.51
59
Si, ma guardate che molti dei dischi citati sono già stati trattati nelle puntate precedenti, restare IT non dovrebbe quindi essere troppo difficile. Per i commenti su certi dischi ci sono gli appositi articoli
Lemmy
Lunedì 12 Settembre 2016, 18.46.50
58
terzo, qui riandiamo OT, Io ho espresso solamente miei gusti e opinioni, per me i Priest settantiani non sono stati interamente e completamente metal , compreso Stained Class non lo trovo interamente metal, e trovo molto più coinvolgente un album come Overkill di Stained Class, lo trovo più musicalmente travolgente e diciamo più heavy, la vera rivoluzione copernicana , o per meglio dire la vera rivoluzione meccano metallica quantistica del metal , l'hanno fatta i Metallica con Kill ' em All.gli stessi Angel Witch e la NWBOHM, tranne forse i Venom, li catalogo per mia visione personale, non propriamente gruppi da album interamente heavy.
jek
Lunedì 12 Settembre 2016, 18.44.18
57
Comunque tornando IT giustamente si dice gli AW sono stati seminali, sottovalutati ecc. ecc. e sono d'accordo, ma parliamoci chiaro per me è indiscutibile che la vera scossa al movimento è stata data gli Iron con quel disco.
Metal Shock
Lunedì 12 Settembre 2016, 18.28.01
56
Utente Lemmy? Ma se è Mario!
terzo menati
Lunedì 12 Settembre 2016, 18.24.20
55
Utente lemmy, anche Jovanotti vestiva con il chiodo e pure Vasco Rossi quando faceva gli spari sopra aveva un look molto metallico ma ovviamente non erano entrambi metal. Io penso che la nascita dell'heavy metal come fenomeno di costume oltre che musicale ha attecchito fra le generazioni di ragazzini degli anni ottanta sia per la musica che per il look. Era un alchimia esplosiva perfettamente bilanciata. Lo stesso Eddie ha avuto molta importanza per attirare nuovi fans che prima di allora non avevano mai sentito una schitarrata, mentre accept e motorhead penso siano venuti dopo i priest. Secondo me la prima cellula sono stati i sabbath ma priest e Maiden sono stati secondo me il detonatore
jek
Lunedì 12 Settembre 2016, 18.20.56
54
Quoto @terzo menati, giustamente stained class è già 100% Heavy Metal ma è con Killing Machine che prende una sua forma l'Heavy Metal anche come look ed è "con quegli album che si ispireranno in molti" (parola di Cronos)
Metal Shock
Lunedì 12 Settembre 2016, 18.06.04
53
@Raven: commento 48, lo avevo già detto io!!!!!!!!
phillives
Lunedì 12 Settembre 2016, 17.19.42
52
Uno dei paradossi di AW è che fu rivalutato solo anni più tardi grazie al nuovo movimento thrash americano. Gli stessi giornali inglesi avevano snobbato alla grande gli AW e le recensioni erano state molto tiepide. Stranamente il disco fu accolto meglio dalla stampa non-inglese mentre in GB passò quasi nel silenzio.
Lemmy
Lunedì 12 Settembre 2016, 17.18.58
51
Io penso che il lok sia importante Tino, ma x me l'abito non fa sempre il monaco, il primo ad indossare un completo in pelle nera e delle borchie ai polsi fu Elvis Presley, anche il movimento musicale rockabilly ne faceva uso,e non mi sembra abbiano mai fatto metal, poi non mi sembra che i Motorhead andassero in giro in giacca e cravatta e cosi' gli Accept, poi borchie, anfibi, spilloni e chincahlieria varia e chiodi in pelle e giubbotti jeans ne portavano anche i Punk, che non fanno propriamente metal mi sembra.io ultimamente bado alla sostanza.
tino
Lunedì 12 Settembre 2016, 17.04.49
50
Ho capito raven ma se non l’ho ascoltato all’epoca mica ci posso fare niente, ascoltato ora dico “però niente male” ma alla fine non mi da un centesimo delle emozioni di un ascolto fatto oltre trent’anni fa con la mente “svuotata” di un ragazzino ai primi ascolti. All’epoca ero meno frenetico di allora, ascoltavo bene un album e me ne perdevo altri 9, ora invece sono tentato ad ascoltarne (male) nove e perdermene altri 99, è un’approccio totalmente diverso alla musica. Se album come quello degli angel witch all’epoca l’avessimo ascoltato tutti, la loro popolarità sarebbe molto più grande di quello che è, e questo vale per altre band che mi sono perso all’epoca. Per il discorso exciter di lemmy volevo puntualizzare che “contano i gol segnati”…non ha importanza se un pezzo una band l’ha tenuto nel congelatore (e magari non è vero), conta secondo me cosa è stato pubblicato e in che contesto. Se una band mi suona un pezzo speed metal in giacca e cravatta faccio fatica fatica a contestualizzarla storicamente come heavy metal, proprio perché questo genere si è sviluppato con caratteristiche estetiche complementari alla proposta musicale, e i priest nel 1978 incarnavano l’immagine dell’heavy metal che ancora conosciamo.
Lemmy
Lunedì 12 Settembre 2016, 16.53.05
49
Avevo citato Overkill per 2 ragioni, primo perchè mi ricordo di aver letto che era una canzone che risale al 1977, secondo perchè ritengo quell'album molto più speed ed esplosivamente metallico di Stained Class, stessa cosa per quella degli Accept che è una canzone che risale mi pare di aver letto che sia stata pensata da loro nel gennaio del 1978, ma tenuta nel cassetto e fatta poi uscire quando tutti sappiamo, poi per me i Metallica sono straordinari proprio per aver unito assieme speed ad un sound particolare definito poi Thrash, ma che per me e per mio intimo e persionalissimo modo di intendere il metal, non è niente altro che il primo e vero ed interamente realizzato album heavy della storia, geniali.Sui due dischi già mi ero pronunciato, ribadisco che la loro sublime ecellenza.Mi scuso, e chiuso OT.
Raven
Lunedì 12 Settembre 2016, 16.49.14
48
I grandi classici sono tali solo se resistono allo scorrere del tempo, ed il primo degli AW ha resistito benissimo. Piuttosto, se è giustissimo che tutti parlino di IM, è sconcertante quanto poco spazio abbia trovato nei commenti AW.
tino
Lunedì 12 Settembre 2016, 16.21.54
47
Mi ricollego al sollecito del raven abbandonando il fuori tema. Dei due album in questione gli angel witch non li ho mai ascoltati e li ho sempre conosciuti solo di nome. Sto ascoltando l’omonimo in questi giorni sollecitato dalla lettura dell’articolo, che dire niente male ovviamente, ma essendomelo perso all’epoca oggi come oggi ha poco appeal e non penso gli dedicherò molto tempo. Penso che molti grandi classici, al di là dell’indubbio valore artistico, abbiano un’efficacia maggiore se ascoltati a suo tempo, magari come primi ascolti della vita, riamangono impressi nell’anima in profondità. Tutto il contrario per il primo dei maiden che ho ascoltato ai tempi delle medie quando uscì the number of the beast. Lo conosco nota per nota, conosco ogni dettaglio della copertina, ogni sfaccettatura delle canzoni e ancora lo sento fresco come la prima volta.
tino
Lunedì 12 Settembre 2016, 16.07.53
46
Sarà vero ma non mi sembra che overkill sia più vecchia di exciter (1978), e nemmeno la roba degli accept, altri gruppi citati manco li ho mai sentiti nominare quindi non commento, non ho una conoscenza enciclopedica come molti di voi. Dissento per il discorso exciter, per me il disco fondamentale speed metal rimane kill em all, nel 1983 ancora non si parlava di thrash ma di speed metal, almeno per quel che ricordo io anche se ero un tredicenne e stavo compiendo i primi passi negli ascolti del genere. Personalmente ritengo i judas i veri creatori del genere che, come già detto, non è solo sonoro ma anche visivo.
Raven
Lunedì 12 Settembre 2016, 15.53.58
45
Si ragazzi, ma non è questo l'oggetto dell'articolo
Lemmy
Lunedì 12 Settembre 2016, 15.49.53
44
Concordo con Hirax sui Raimbow, semplicemente straordinari per l'epoca,poi canzoni veloci o proto proto speed pre heavy, ce ne sono anche prima di quella Exiter di Stained Class dei Judas, x es. Hard Rain Fallin dei Sir Lord Baltimore, Buzzard degli Armageddon, Warrior dei Riot, Rock and Roll Machine dei Triumph, Ridi 'n High dei Moxy, Message in a Bottle di Gillan, anche gli stessi Raimbow ne han fatte, Full at High Speed Level degli Heavy Load, Overkill dei Motorhead, Free Me Now degli Accept ecc.Comunque per la vera forma canonico sistematico dello speed spetta ai canadesi Exiter, e comunque ritengo tutti gli album settantiani legati con maggior minor gradualità al rock hard rock, gli stessi Judas priest per tutti i seventhies non riusciranno mai a svincolarsi del tutto dalle catene gravitazionali della cornice sonora hard blues rock-hard rock(anche se indurito), sfociante spesso e volentiero più o meno apertamente in una coreografica cornice visiva e sonora tipico dell'Arena Rock.
HIRAX
Lunedì 12 Settembre 2016, 15.09.38
43
Dischi seminali senza dubbio ma non sottovaluterei band come Black Sabbath, Judas Priest, AcDc , Van Halen e Deep Purple abbiano contribuito a far nascere queste sonorità. per me l'Heavy Metal è nato con Kill the King dei Rainbow
tino
Lunedì 12 Settembre 2016, 11.04.42
42
Sono d’accordo con gali, stained class a livello di sonorità era molto avanti rispetto agli anni ed è metal al 100%, c’era quell’exciter che è il primo prototipo di speed metal, inoltre l’album è pregno di sonorità che sono state riprese in modo esplicito ad esempio da giganti come mercyful fate. La differenza con killing machine (contemporaneo) è che quest’ultimo aveva sdoganato l’immagine tipica del metallaro a venire che poi è diventata il marchio di fabbrica del movimento negli anni 80, borchie, chiodo, pelle nera, vedere ad esempio il video di evening star. Non basta comunque la chitarra distorta per fare il metal ma è necessario anche tutto il resto, iconografia e look specialmente. Gli stessi sabbath nonostante musicalmente siano metal, ho fatto sempre molta fatica a considerarli tali per via di quel look da figli dei fiori.
galilee
Lunedì 12 Settembre 2016, 10.44.03
41
Non sono d'accordo. Un disco come stained class del 78 è heavy al 100%. Anzi è più metal di metà dischi della nwobhm
Rob Fleming
Lunedì 12 Settembre 2016, 9.36.36
40
@Psychosys: un applauso scrociante, infinito, da standing ovation per aver citato "Helter Skelter". Perché loro (lui per l'esattezza) sono stati in grado di concepire anche questo brano ed era il 1968: chitarre cattivissime, urla, basso pachidermico. Come giustamente osservi era proto-metal, ma io faccio un passo oltre. E' proto-metal perché all'epoca l'HM non esisteva, non era stato ancora codificato. Fosse uscita nel 1980 sarebbe stata valutata quale HM tout-court (e Paul McCartney, a seconda dell'interlocutore, ritenuto un opportunista o un genio)
terzo menati
Lunedì 12 Settembre 2016, 9.05.40
39
Beh metal quando comincia anche a esserci una componente estetica ben definita, penso il movimento possa definirsi tale, al di là delle capigliature o dei suoni, con l'avvento di Killing machine nel 1978
Lemmy
Domenica 11 Settembre 2016, 22.00.14
38
Venom, Exiter, e Accept sono ugualmente molto importanti, per me , per mio modo personale di sentire la sintonia con il termine metal, sono i Metallica adessere i primi veri metaller.
Psychosys
Domenica 11 Settembre 2016, 21.16.07
37
Secondo me di metal vero e proprio possiamo parlarne dal 1980 in poi. Prima è tutto proto: Sea Shanties, Helter Skelter, Catfish, Black Sabbath, Steppenwolf, Montrose e Judas Priest dei 60\70s non erano pienamente Metal. Poi nel 1980 si è tracciato un importante confine fra Metal e Hard Rock: Back in Black era Hard Rock, Iron Maiden, Ace Of Spades, British Steel erano Metal.
Lemmy
Domenica 11 Settembre 2016, 21.05.58
36
Per quanto riguarda la NWOBHM, spinto dalla curiosità di vedere quale fosse ufficialmente la prima composizione musicale rientrante in argomento, sono andato a vedere sul sito rateyourmusic.com alla voce NWOBHM, e come prima cosa comincia con un gruppo a me sconosciuto i Red nel 1977 con il loro eponimo EP, comunque sempre del 77 ci sono i più conosciuti Quartz questa volta con l'ufficialità concreta del loro primo album.Crimson ha ragione.
Crimson
Domenica 11 Settembre 2016, 17.34.20
35
Che la NWOBHM inizi nel 1980 non è proprio esatto. Il termine New Wave .. viene coniato nel 1979 e ufficialmente la data è questa non il 1980 (ma i gruppi della NWOBHM iniziano anche prima). Ed indicava semplicemente le nuove e giovani band inglesi di "rock duro" e/o "metallo pesante; poiché all'epoca dire hard rock ed heavy metal era LA STESSA COSA. Erano sinonimi. Semplicemente negli anni'70 Hard rock era il termine maggiore, mentre Heavy metal veniva usato sporadicamente nella prima metà poi sempre più insistentemente nella seconda metà dei '70 per imporsi definitivamente verso la fine. Negli anni'80 si ha un cambio di rotta e TUTTO diventa Metal; non a caso gruppi che ora vengono considerati 'hard rock all'epoca erano pienamente fatti rientrare nel movimento metal ad esempio le varie band glam/hair che erano il "mainstream" del metal. La divisione tra Heavy metal e hard rock come generi legati ma differenti si impone sostanzialmente dai '90 ed è dovuta alla frantumazione del metal in mille generi e stili differenti e ad una sempre maggiore ricerca dell'estremo che porta a far sentire come "vecchi" e "rock" i gruppi del passato.
phillives
Domenica 11 Settembre 2016, 16.08.33
34
Ricordo che nel 1973 su CIAO 2001 uno dei pochissimi giornali di musica in Italia , vennero definiti HM gli Status Quo, i Bad Company ed i Nazareth. Fate un po' voi.
rik bay area thrash
Domenica 11 Settembre 2016, 15.35.17
33
Mi si consenta solo una piccola precisazione. io ho scritto: anno 1980 inizio del 'movimento' heavy metal. Non la nascita dell' heavy metal. La n.w.o.b.h.m viene generalmente designata in via 'ufficiale' come movimento che inizia appunto 'ufficialmente' nell' anno 1980. È evidente che le basi di questo movimento vengono gettate alcuni anni prima. Ma appunto per comodità e per semplicità viene dato come inizio il 1980. Tutto li. Nel 1964 un certo gruppo denominato kinks realizza il brano you really got me e in quell' anno il termine heavy metal non si sapeva cosa fosse. Bene pensate un po che il riff portante viene considerato ILl riff 'perfetto' e siamo ripeto nel 1964 .... anche i blue oyster cult erano definitihheavy metal .... fate un po voi ....
Lemmy
Domenica 11 Settembre 2016, 14.20.39
32
@Painkiller @Metal Shock, non so, sono diatribe che anche a me non interessano molto, non faccio ne il critico ne lo storico-filologo musicale, ma sembra, e dico sembra xchè non mi sogno di certo di andar per archivi a cotrollare, che premesso giusto quello che dite, però a quanto pare sembra che il primo termine effettivamente documentato su cartaceo, per la rivista Creem magazine del termine heavy per designare il sound di un gruppo fu del giornalista Mike Saunders sulla band dei Sir Lord Baltimore.Poi vabe' tornando su questi due album magnifici ti do ragione @Metal Shock, gli Angel Wich hanno sfornato un autentico gioiello,c'è un po tutto quello che a me piace ,inoovazioni sonore e linee strumentali cum laude , voce e prestazione vocale alla grande, e bellissimi e ficcanti ritornelli, cambiamenti ritmici, pause appropriate bridge , pre ritornelli e regrain carismatici da lasciare il segno.Bellisime anche la batteria e le ben costruite linee di basso, tutto ok insomma anche con gli Angel Witch, un gruppo che avrebbe meritato maggior interesse, mie preferite Atlantis, Gorgon, Sweet Danger, Angel of Death e la titletrack.È veramente incredibile che la Gran Bretangna in quel periodo fosse cosi' all'avanguardia, evviva la NWBOHM in generale , poi Saxon, Iron Maiden e appunto la Strega Bianca, hanno tracciato un solco indelebile per la musica, li amo tutti, gruppi straordinari.
Flight 666
Domenica 11 Settembre 2016, 13.46.41
31
@ phillives: hai ragione, gli Angel Witch sono di Londra. Testo modificato, grazie per la segnalazione.
Metal Shock
Domenica 11 Settembre 2016, 13.21.19
30
@Painkiller: il termine heavy metal è stato usato sia per definire gli Iron Butterfly che i Blue Cheer, ma anche gli Steppenwolf. Chi ha usato prima cosa non è molto chiaro, ma in fondo chi se ne frega, basta che esista. Comunque per chi commenta, esistono anche gli Angel Witch, con un album che non ha niente da invidare ad Iron Maiden
phillives
Domenica 11 Settembre 2016, 12.43.49
29
Bell'articolo e bei ricordi però gli Angel Witch sono di Londra, non di Birmigham.
Painkiller
Domenica 11 Settembre 2016, 10.16.00
28
@Lemmy: ho letto da più parti che il termine heavy metal sia stato accostato da un giornalista americano nella sua recensione di stained class. Questo, per definire il secondo assolo della canzone beyond the realms of death, molto più violento è pesante del primo, tipicamente hard rock.
ObscureSolstice
Domenica 11 Settembre 2016, 1.07.38
27
ah giusto. Col loro rock'n'roll infuriato già negli anni '70 erano avanti di almeno quarant'anni
Lemmy
Domenica 11 Settembre 2016, 0.28.51
26
@Obscure, veramente nel mio post li ho citati, forse ti è sfuggito.I Motorhead li adoro altrimenti non porterei il nick che porto, i Mtorhead per me sono entità a se stante, sono un genere e un gruppo al contempo, che travalica tuute queste discussioni che con la loro musica hanno lasciato una eredità enorme raccolta da una miriade di band , un gruppo leggendario sfuggente a qualsiasi classificazione, tra gli immortali.
ObscureSolstice
Domenica 11 Settembre 2016, 0.07.45
25
@Lemmy: ti sei dimenticato i Motorhead di cui rappresenti col tuo nome
Lemmy
Sabato 10 Settembre 2016, 23.24.24
24
il metal ha molti padri, ma una sola madre genitrice, il rock, o meglio la sua parte più arrabbiata l'hard rock.Chi ha fatto il primo album interamente heavy metal della storia?.risposta per me incognita, e tale rimarrà, molti critici si interrogano e accapigliano, con spesso questioni di lana caprina, persino sul termine metal e heavy metal, producendo discussioni infinite, io una risposta non l'ho mai trovata, ne mi interessa, per mio modo di sentire e interpretare il termine heavy, il primo vero album interamente e veramente metal nell'indole e nell'essenza è Kill' Em All dei Metallica, ma altri prima di loro ne hanno posto le basi, Led Zeppelin, Deep Purple, , Blue Cheer, Montrose,(fase proto) Sabbath, Judas Priest, Motorhead, Riot, (fase post proto con primi abbozzi e suoni metal ma non in interezza sistemica)poi la NWOBHM, dove era forte però l'influsso punk anche se con sound meno grezzo e più elaborato, insomma il metal è un influsso ripeno di influssi vari, sta alla sensibilità di ognuno definire il primo gruppo o album interamente metal. Tornando a questi due album, sono veramente giganteschi, anche se la precedenza di favore la do ai grandissimi Maiden, brani come Prowler, Remember Tomorrow, Phantom of The Opera,Transylvania, e la Titletrack Iron Miden, credo non abbisognino di spiegazioni, si commentano da sole per quanto son belle, leggendarie direi. Gran bel articolo di Raven, che mi da un leggero tocco di nostalgia, semplicemente perchè quando smetteranno, il metal finirà, ci sarà qualcosa di altro, continueranno a ciamarlo magari metal,ma per me il metal morirà, avrò per consolazione sempre i classiconi a tenermi compagnia.
lisablack
Sabato 10 Settembre 2016, 20.11.35
23
Che album ragazzi! Questa è storia..capolavori, e per me Iron Maiden è il miglior disco degli Iron..
Raven
Sabato 10 Settembre 2016, 20.09.48
22
Cercherò di tenere i piedi per terra
jek
Sabato 10 Settembre 2016, 20.08.27
21
Concordo con @Crimson sul fatto che fissare la nascita dell'Heavy Metal agli anni '80 non sia giusto (visto che per esempio i Judas avevano già sfornato alcuni caposaldo del genere), mentre come ha precisato @Raven per convenzione si fissa a quell'anno la nascita della N.W.O.B.H.M. e per me il disco Iron Maiden e il miglior rappresentante dell'inizio del movimento. Non vorrei fare troppi complimenti a @Raven per l'articolo visto che è già preda da megalomania comunque altro bel pezzo di metalpedia.
Raven
Sabato 10 Settembre 2016, 19.56.41
20
Grazie
Psychosys
Sabato 10 Settembre 2016, 19.29.59
19
Complimenti @Raven, l'articolo gli ha reso onore!
Psychosys
Sabato 10 Settembre 2016, 19.28.05
18
Iron Maiden ha chiuso il proto metal ed iniziato il genere vero è proprio, è una pietra miliare ineguagliabile dal punto di vista storico. Poi la qualità delle canzoni... Il riff e l'assolo di Prowler, la ballad Remember Tomorrow, l'inno generazionale Running Free ed il capolavoro Phantom of The Opera. La mia canzone preferita dopo Ride The Lightning. Un disco irripetibile, il mio preferito dopo il secondo dei Metallica.
Metal Shock
Sabato 10 Settembre 2016, 19.15.55
17
Due dischi fondamentali per la storia dell'heavy metal. Uno straconosciuto e uno molto di meno. Iron Maiden è la storia, un disco che ha segnato la storia di un gruppo storico. Quando ascoltai Prowler, boh, non sò neanche spiegare le emozioni che provai, poi su tutto il disco. E per me Paul è il cantante dei Maiden, l'ho sempre preferito a Bruce. Angel Witch è invece un disco che meriterebbe molto di più. A parte la produzione è un disco che non ha difetti, tutte le canzoni sono per me dei capolavori, con la titletrack una delle mie heavy metal song preferite di sempre. Peccato che non sono mai andati sullo stesso livello nei dischi successivi.
Raven
Sabato 10 Settembre 2016, 18.17.55
16
Ah, scusa, non avevo letto La mia solita megalomania che mi fa credere che si parli sempre con me
Crimson
Sabato 10 Settembre 2016, 18.16.55
15
@Raven mi riferivo al commento 12 non all'articolo.
Raven
Sabato 10 Settembre 2016, 17.49.15
14
Credo che tu non abbia letto bene il pezzo. In premessa si cita l'epsressione N.W.O.B.H.M. come preesistente al 1980 che è considerato, per convenzione, l'anno iniziale del movimento. la continuità con i 70's sono citate sia nella formazione di Harris, sia nelle influenze sulla sua musica. "Era vero solo in parte, perché l’estrazione di Harris era, come diversamente non poteva essere, tipicamente anni 70 e questo si sentiva nelle sue composizioni ricche di richiami addirittura folk." Mentre per gli AW si cita "Pur non essendo totalmente svincolato dalla lezione degli anni 70 " e "ed un piede ancora non completamente distaccato dal passato. I tuoi rilievi mi sembrano francamente pretestuosi
Crimson
Sabato 10 Settembre 2016, 17.02.04
13
Io onestamente mi chiedo: 1. Come si possa dire che l'heavy metal inizi tout court nel 1980. E' completamente antistorico, contando che già il termine veniva usato prima e non tiene conto della continuità con l'hard rock (alla fine un semplice scambio di termini e un indurimento del sound dovuto al progredire dei suoni nella produzione). 2. Come si faccia a non sentire le evidenti influenze del periodo anni' 70 - Deep Purple su tutti, ma non solo - per l'esordio dei Maiden è per me un mistero. Un disco tra l'altro composto proprio in quel periodo di tempo; e la continuità con l'hard rock è palese. Ovviamente aggiornato a quello che è il 1980 ed aggiunge qualcosa di nuovo e differente come tutti i grandi dischi usciti quell'anno.
rik bay area thrash
Sabato 10 Settembre 2016, 16.27.09
12
Siamo nel 1980 due album di quella che verrà tramandata nella storia come n.w.o.b.h.m vengono pubblicati. Uno angel witch e l'altro iron maiden. Angel witch è diciamo una rilettura del dark sound vista con l' irruenza la riottosità e l'urgenza di quello che è (e sarà) la musica conosciuta come heavy metal. L'unica grossa pecca di quest' album è la produzione veramente scarsa che penalizza oltremodo il suono della chitarra. I brani contenuti sono comunque tutti molto belli e nella playlist stilata da una rivista del settore viene posto al secondo gradino superato solo da iron maiden. Ed eccoci al dunque: album epocale, spartiacque inequivocabile tra due decadi e inizio ufficiale del movimento heavy metal ( imho ). Che può piacere o meno ma quello che hanno realizzato gli iron maiden con questo album è assolutamente unico ( imho ). Le pastoie con l'hard rock vengono recise del tutto e come già stato scritto l' unica influenza diciamo punk può essere ravvisata nel singer. Le famose terzine galoppanti i cori l' urgenza ritmica che evita i 'vuoti' tipici dell'hard rock dicono che siamo al cospetto di qualcosa di nuovo e molto bello ( imho ). Per me è l'inizio di tutto. Per chi c'era : ho iniziato nel 1978 con l'hard rock e già in quell' anno vennero pubblicati stained class dei judas priest e il primo van halen e furono già due belle novità e due meraviglie di album. Ma quello che fu iron maiden nel 1980 è qualcosa di indescrivibile. Diciamo che era quello che io aspettavo ed è arrivato. Quindi una gioa unica e una emozione unica. Fantastici anni 80. Una decade assoluta e irripetibile. .... e nel 1983 viene pubblicato kill ' em all enon aggiungo altro.
Vitadathrasher
Sabato 10 Settembre 2016, 15.40.15
11
L'album degli iron, taglia di netto dalla decade precedente, io ci sento solo un residuo punk dovuto sicuramente all'attitudine del singer, se ci fosse stato un cantate alla bruce fin dall'inizio, il taglio sarebbe stato ancora più netto. Direi che da qui si parte con lo stereotipo di metal, non il metal "semplice" e poco articolato dei judas. Ma un metal più granitico, che aprirà la strada a tutte le generazioni e i generi successivi. Gli angel w. comunque troppo canonici per essere considerati degli apri pista, album discreto per l'anno in cui è uscito, ma mortale, rispetto ad un album mitico come iron maiden
entropy
Sabato 10 Settembre 2016, 14.44.57
10
Vabbe due capolavori assoluti.
Burning Eye
Sabato 10 Settembre 2016, 13.53.15
9
Harris ha saputo seguire le sue idee senza farsi mettere i piedi tra le ruote, questo gli ha reso i risultati meritati.
LORIN
Sabato 10 Settembre 2016, 13.32.05
8
Il mio personale impatto con Phantom of the opera fu devastante, mi stravolse la vita, il modo di ascoltare musica, cosa che vissi quattro anni prima ascoltandomi Made In Japan,questi sono gli unici due dischi che davvero hanno lasciato un segno profondo al mio interno.
Raven
Sabato 10 Settembre 2016, 12.48.10
7
La vera arma in più dei Maiden è stata la determinazione ed il rigore di Harris nel tenere insieme la band.
maksa
Sabato 10 Settembre 2016, 12.42.17
6
In quell'anno gli Angel Witch a livello di architetture musicali erano su un altro pianeta rispetto ai Maiden... inutile dire quanto in fretta gli IM hanno recuperato, ma penso se avessi avuto un'etichetta nel 1980 avrei puntato tutto su Heybourne e soci. Sarei probabilmente un pessimo businessman della musica.
Nileator
Sabato 10 Settembre 2016, 11.41.30
5
Phantom of the opera prima canzone che ho ascoltato degli iron maiden,e avrà sempre un posto di riguardo nel mio cuore:ma tutto l'album merita solo applausi. Data la mia giovane età non so cosa darei per catapultarmi per un solo momento nel 1980,l'impatto di quel disco dev'essere stato qualcosa di incredibile!!!
Rob Fleming
Sabato 10 Settembre 2016, 10.41.27
4
Per quanto mi riguarda il debutto degli Iron Maiden è uno dei dischi più belli di sempre in ogni ambito; il loro mio preferito in ogni caso. Gli Angel Witch, forse, avrebbero meritato miglior sorte: l'omonimo è clamorosamente bello.
Burning Eye
Sabato 10 Settembre 2016, 9.44.10
3
Mamma mia che doppietta fantastica.
Ulvez
Sabato 10 Settembre 2016, 9.38.18
2
bei tempi davvero. io all'epoca non ero ancora nato quindi non li ho mai vissuti, ma la qualità di questi album dice tutto.
robby
Sabato 10 Settembre 2016, 7.55.22
1
sarò banale, ma mi viene da scrivere solo questo: bei tempi !
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12/06/2018
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# 26 - 'Horrified' e 'Scum'
18/03/2018
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# 25 - 'In the Court of the Crimson King' e 'Gentle Giant'
30/01/2018
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# 24 - 'Epicus Doomicus Metallicus' e 'Born Too Late'
12/11/2017
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# 23 - 'British Steel' e 'Ace of Spades'
24/07/2017
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# 22 - 'Selling England By the Pound' e 'Misplaced Childhood'
08/05/2017
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# 21 - 'La Masquerade Infernale' e 'Themes From William Blake's the Marriage of Heaven and Hell'
16/04/2017
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# 20 - ’Left Hand Path’ e ’Under a Funeral Moon’
21/01/2017
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# 19 - 'The Gallery' e 'The Jester Race'
05/12/2016
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# 18 - 'Vincebus Eruptum' e 'Lucifer's Friend'
10/09/2016
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# 17 - ‘Angel Witch’ e ‘Iron Maiden’
24/07/2016
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# 16 - ’Sacrifice’ e ’Kingdom Come’
28/06/2016
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# 15 - 'Altars of Madness' e 'Left Hand Path'
24/05/2016
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# 14 - ‘Black Sabbath’ e ‘Sea Shanties’
06/04/2016
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# 13 - 'Morbid Tales' e 'Sign of the Hammer'
03/01/2016
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# 12 - 'On Stage' e 'Rock City'
18/09/2015
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# 11 - 'Melissa' e 'Deliver Us'
18/08/2015
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# 10 - 'Io Sono Nato Libero' e 'Zarathustra'
16/07/2015
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# 9 - 'Seven Churches' e 'Reign in Blood'
19/06/2015
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# 8 - 'Time Does Not Heal' e 'Arise'
05/05/2015
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# 7 - 'Apocalyptic Raids' e 'Bathory'
10/10/2014
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# 6 - ‘Restless and Wild’ e ‘Heavy Metal Maniac'
26/04/2014
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# 5 - 'Van Halen' e 'Disillusion'
26/07/2013
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# 4 - 'Rock Until You Drop' e 'Black Metal'
16/03/2013
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# 3 - 'Holy Diver' e 'Operation:Mindcrime'
03/09/2012
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# 2 - 'Kill 'em All' e 'Powerslave'
21/08/2012
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# 1 - 'The Number Of The Beast' e 'Master Of Puppets'
 
 
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