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AXEL RUDI PELL - Phenomenon, Fontaneto d'Agogna (NO), 17/09/2016
21/09/2016 (1158 letture)
INTRO
A più di dieci anni dalla sua ultima e unica performance sul territorio italiano, al Tradate Iron Fest edizione 2005, il concerto di Axel Rudi Pell in quel del “Phenomenon” di Fontaneto d’Agogna, è da considerarsi un evento imperdibile per tutti i fans del biondo chitarrista tedesco. A supporto dell’ultimo disco Game of Sins, Axel Rudi Pell e soci hanno intrapreso un tour suddiviso in due parti. La prima parte, programmata nella primavera scorsa, ha previsto una quindicina di date sparse prevalentemente in Germania, mentre la seconda parte, un po’ più itinerante, ha toccato anche Repubblica Ceca, Olanda, Austria e la nostra Italia.
Axel Rudi Pell ci ha sempre abituati a tour piuttosto brevi e concentrati, ma solca fortunatamente con una certa costanza i palchi dei principali festival estivi - è di pochi giorni fa, tra l’altro, l’annuncio della partecipazione a Wacken della prossima estate – e molti quindi sono quelli che, nonostante tutto, sono riusciti a gustarsi una sua performance dal vivo. Ma si sa, il concerto singolo è un’altra cosa, ha una maggiore intimità e sono in molti, noi compresi, quelli che attendono la data di Fontaneto d'Agogna con particolare interesse.

LA PIOGGIA
In considerazione della distanza relativamente breve, piuttosto comodamente ci accingiamo poco dopo le 19 a partire da Milano per raggiungere il Phenomenon, speranzosi che nel giro di un’ora saremmo arrivati.
Purtroppo invece un temporale di carattere equatoriale ci investe in pieno scombinando i nostri piani e condizionando la nostra piccola trasferta, che alla fine si rileverà più lunga del previsto. Il maltempo infatti ci costringe addirittura a deviare percorso a causa di un tamponamento accorso a un’auto che ci precedeva creando un ingorgo che ci fa perdere abbondantemente mezzora. Sulla via per Fontaneto D’Agogna le condizioni metereologiche peggiorano assumendo un carattere che dire monsonico è un eufemismo, tant’è che non ci permettono un’andatura in autostrada superiore ai 90km/h. Realizziamo ben presto, quindi, che non riusciremo a presenziare al concerto dei Lords of Black, il gruppo di spalla previsto per la serata. L’irritante nuvola fantozziana ci accompagna senza tregua fino al Phenomenon e, beffarda, scarica ancora la sua furia sul tragitto che separa il parcheggio all’ingresso del locale, ovviamente non abbiamo ombrelli, quindi in meno di un minuto ci ritroviamo le lunghe chiome completamente inzuppate. Ennesima dose di imprecazioni, ma alle 22 esatte finalmente entriamo al locale.
Una birra gelata mette a posto subito l’umore e grazie ad alcuni amici incontrati al locale ci informiamo subito sulla prestazione dei Lords Of Black appena conclusa. I commenti raccolti sono stati piuttosto unanimi, band molto interessante e prova convincente e coinvolgente soprattutto del singer cileno, Ronnie Romero, il che aumenta ancora di più il nostro rammarico.

AXEL RUDI PELL
Sono le 22,15 e ci posizioniamo nelle prime file sulla destra del palco, area in cui solitamente gravita il biondo chitarrista di Bochum. Sul palco addobbato per l’occasione giganteggia la bella grafica dell’ultimo album e, sistemati gli ultimi dettagli alla batteria di Bobby Rondinelli, il concerto inizia con la canzone Fire, title track del recente album Game of Sins. Notiamo fin dal primo pezzo suonato che quello che si dice sul Phenomenon è vero: suoni cristallini, bilanciati e incredibilmente nitidi in cui tutti gli strumenti si ascoltano alla perfezione e la voce di Johnny Gioeli, regolata con la giusta dose di eco e delay, primeggia senza coprire gli altri strumenti.
Game of Sins non si discosta minimamente dalla tradizione discografica di Axel Rudi Pell, molto lineare ed incentrata su un classico heavy metal melodico in cui il vocalist, insieme ovviamente ai fraseggi chitarristici, è sempre protagonista. Non stupisce quindi che la successiva Fool Fool, tratta da Black Moon Pyramid, nonostante sia stata composta ben 20 anni prima, si incastoni molto bene con i brani più nuovi, così come la più glam oriented Nasty Reputation, su cui il pubblico comincia veramente a scaldarsi e partecipare allegramente.
La band si dimostra coesa, affiatata e perfettamente a proprio agio on stage; padroni indiscussi del palco sono ovviamente Axel Rudi Pell e Johnny Gioeli, ma anche il massiccio Volker Krawczak al basso e il tatuato Ferdy Doernberg alle tastiere interagiscono ripetutamente con il pubblico, mostrandosi visibilmente briosi e coinvolti.

Eseguite in maniera impeccabile Strong as a Rock, The Clown Is Dead e Burning Chains, i nostri ci propongono le composizioni più recenti della band, mentre un breve assolo di tastiere di Ferdy Doernberg introduce la title track Game of Sins senza soluzione di continuità.
Successivamente, il morbido arpeggio che prelude l’attacco di Oceans of Time, tratto dall’omonimo album, offre uno dei momenti migliori della serata. Oceans of Time è infatti un brano con un forte pathos e in cui la voce di Johnny Gioeli esprime a pieno la propria modularità ed estensione, regalando in sede live le stesse, se non maggiori, emozioni che su disco.
Dopo l’ottima prestazione, è tempo di tirare un po’ il fiato per il cantante americano, spazio quindi a un breve drum solo di Bobby Rondinelli che, a discapito dell’età, ha dimostrato stasera di essere ancora batterista metal impeccabile. Alcuni dei presenti commentano l’assolo recriminando l’assenza dell’energico e violento Mike Terrana, dal canto nostro invece, nonostante stima e rispetto verso l’ex batterista, apprezziamo molto la presenza di Bobby Rondinelli che ricordiamo ai più distratti essere stato nella sua lunga carriera, tra l’altro, il batterista di Rainbow, Black Sabbath, Doro e Riot.
Mystica, tratta dall’omonimo album, e The Line dall’album The Masquerade Ball rispolverano nuovamente le composizioni di metà carriera della band e, in particolar modo sulla seconda, il pubblico presente al Phenomenon, pienamente coinvolto ed esaltato, canta a squarciagola.
Non ci sembra vero, ma è già passata abbondantemente un’ora e mezza ed è giunta l’ora dei bis. Ecco quindi che, dopo una breve pausa, i cinque rientrano sul palco per eseguire Edge of the World e, subito di seguito, il trittico The Masquerade Ball in medley con Casbah e Rock the Nation che mette il sigillo a questo intenso concerto.

CONCLUSIONI
Bellissima serata che ha soddisfatto tutti i fans accorsi. Complice anche un locale veramente confortevole e con un’acustica ottima, la band di Axel Rudi Pell ha regalato un concerto divertente, coinvolgente e ben bilanciato sul vasto repertorio di oltre venticinque anni di carriera, suonando complessivamente un’ora e cinquanta minuti. Unica nota stonata, considerato il fatto che la data coincideva con il week-end, ci saremmo aspettati un’affluenza leggermente superiore. Con la speranza di non dover attendere altri dieci anni per rivedere dalle nostre parti il biondo chitarrista e la sua band, rinnoviamo i complimenti per la convincente performance, promuovendola sotto ogni punto di vista.

SETLIST AXEL RUDI PELL
1. Fire
2. Fool Fool
3. Nasty Reputation
4. Strong as a Rock
5. Oceans of Time
6. The Clown Is Dead
7. Burning Chains
8. Keyboard Solo (Ferdy Doernberg)
9. Game of Sins
10. Drum Solo (Bobby Rondinelli)
11. Mystica
12.The Line

---- ENCORE ----

13. Edge of the World
14. The Masquerade Ball / Casbah
15. Rock the Nation



metalgio67
Lunedì 17 Ottobre 2016, 19.00.49
3
Concerto stupendo Gioieli strepitoso,locale fantastico e acustica perfetta
Ciccio
Giovedì 22 Settembre 2016, 7.45.51
2
Locale fantastico in tutti i sensi, birra buona a prezzo normale, bella gente e soprattutto, ma non avevo dubbi, show magistrale del Biondo Maestro e di tutto il resto della band. Gioeli non perde 1 colpo. Bellissima serata in tutto e per tutto.
Sambalzalzal
Mercoledì 21 Settembre 2016, 13.41.36
1
L'ho sempre visto dal vivo in Germania e sono sempre stati bellissimi show! vedo che stavolta ha lasciato fuori dal set tutto Eternal Prisoner ma va bene uguale credo i ragazzi accorsi siano rimasti contenti ugualmente!
IMMAGINI
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Il flyer della serata
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