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ASPHYX - Intervista con Martin van Drunen
21/09/2016 (1354 letture)
Siamo quasi vicini al 30 settembre, data in cui uscirà il nuovo disco degli Asphyx, che dopo essere stati impegnati in alcuni live estivi, si preparano ad affrontare un nuovo tour in promozione al loro Incoming Death. Qualche giorno fa, mentre mi godevo gli ultimi giorni di caldo estivo, ho ricevuto una telefonata a cui ho risposto un po' sovrappensiero: quel "Hi Selenia!" che ho sentito dall'altro capo del cellulare mi ha fatto subito sintonizzare sull'intervista che avevamo fissato con Martin van Drunen, una chiacchierata bella ed intensa, che ha fatto luce sia sul nuovo disco, che sul passato del gruppo e dello stesso frontman.. A voi la lettura!

Selenia: Per la fine di questo mese Incoming Death sarà finalmente pubblicato per Century Media e sarà il primo disco a non vedere la partecipazione di Bob Bagchus. L'ingresso del nuovo batterista Tormentor è stato molto apprezzato dai fans ed io stessa lo stimo molto come musicista, avendolo incontrato già con i Desaster qualche anno fa. Ma da quando Bob ha lasciato, ci sono stati dei cambiameni nell'organizzazione del gruppo o nel modo in cui avete composto l'album? Resti l'unico responsabile del processo compositivo?
Martin van Drunen: Dici bene, Tormentor è un gran musicista e la prima volta che è entrato in sala a fare una prova ed ha iniziato a suonare la cosa che mi ha meravigliato di più è che sembrava di essere con Bob! Per questo non abbiamo mai avuto problemi con lui ed il cambio di formazione l'abbiamo vissuto tutti come una cosa molto naturale, anche se comunque Bob era un membro fondatore della band al quale eravamo molto legati. Per quanto riguarda la sua influenza nella composizione dell'album, effettivamente Tormentor ha dato il suo contributo con il suo stile di batteria, che personalmente adoro, quindi sicuramente è stato una parte attiva nella scrittura di questo ultimo disco.

Selenia: Non avendo ancora ascoltato l'album, puoi darci qualche anticipazione sui contenuti? Ho letto che affronterete anche tematiche sci-fi.
Martin van Drunen: Sì, le lyrics di questo lavoro sono quelle canoniche che abbiamo sempre utilizzato, quindi abbiamo affrontato tematiche che si rifanno alla guerra con delle influenze sci-fi. Abbiamo immaginato scenari futuristici apocalittici, dove c'è una forte invasione tecnologica, quindi dal punto di vista dei contenuti ci saranno gli ingredienti che hanno sempre fatto parte di noi.

Selenia: Nel leggere la tracklist, sono stata molto incuriosita dal titolo del primo pezzo, Candiru. Facendo una rapida ricerca su Google ho letto qualcosa in merito ad una sorta di "pesce vampiro"... mi spiegheresti meglio di cosa parla?
Martin Van Drunen: [ride] Sì, hai letto bene, in effetti parla proprio di questa specie di "pesce vampiro" che si trova in Amazzonia, si comporta da parassita ed attacca sia i pesci che l'uomo. Attaccando i pesci si insinua all'interno delle loro branchie, strappandole e nutrendosi del sangue che ne fuoriesce, mentre riesce ad introdursi all'interno dell'uomo attraverso i genitali; in quel caso per sopravvivere è necessaria un'operazione chirurgica ma il più delle volte l'unica soluzione è l'amputazione. Quando mi sono imbattuto in questa descrizione l'ho ritenuto così schifoso e terribile che mi è sembrato perfetto per un nostro pezzo, anche per il modo in cui ti attacca e per la soluzione drastica con cui lo puoi contrastare.

Selenia: Beh, non posso che confermare che hai avuto una bella idea, è davvero terrificante quello che fa... E sono d'accordo con te, fa davvero schifo! [ridiamo]
Come nelle precedenti release, anche in questo caso l'artwork è stato curato da Axel Hermann e possiamo certamente dire che lui con le sue opere contribuisca a caratterizzare il marchio Asphyx. Com'è lavorare con lui? In genere gli dai dei suggerimenti per la copertina o lo lasci semplicemente libero di esprimersi?
Martin van Drunen: Innanzitutto grazie, Axel rimarrebbe molto contento del tuo complimento! Sicuramente è vero, lui è molto importante per noi e la nostra collaborazione oramai dura da anni. Onestamente non gli dò mai delle indicazioni particolari, quindi sì, l'ho lasciato molto libero di esprimersi con la sua arte. Gli ho semplicemente spiegato un po' di cosa parlano le lyrics del disco e gli ho chiesto di pensare a cosa gli evocassero, per sentirsi libero di visualizzare ciò che gli comunicavano. Quello che ne è uscito fuori è qualcosa che si adatta perfettamente a quella che era anche la mia idea legata all'album.

Selenia: Avete già annunciato le prime date live, con due release party il prossimo ottobre a Essen e Arnhem. Avremo possibilità di vedervi qui a Roma o in generale in Italia?
Martin van Drunen: Sì, abbiamo annunciato i primi concerti e sicuramente ne annunceremo degli altri a breve, andremo ad esempio sicuramente in Svezia ed andremo qualche giorno nella West Coast in America ed altre date ci saranno in Europa, quindi sicuramente anche in Italia. La vostra terra sarà una tappa, anche perché siamo molto affezionati all'Italia, ricordo benissimo l'accoglienza che ci avete riservato a Roma ed anche a Bari e Milano ed è sempre un piacere per noi tornare e ricevere il vostro calore.
[Nel momento in cui l'intervista è stata effettuata non era stata ancora annunciata la data di Brescia per il prossimo luglio 2017, maggiori dettagli qui]

Selenia: Tra l'altro, leggevo proprio questa mattina che state per registrare un nuovo videoclip!
Martin van Drunen: Sì, le riprese del video saranno proprio domani, ma non ti so dire molti dettagli in merito perché devi sapere che siamo dei completi disorganizzati! [ride] Negli Asphyx facciamo molte cose senza organizzazione, almeno per quanto mi riguarda io detesto pianificare le cose e, se devo essere onesto con te, non ho neanche troppa voglia di andare a registrare questo video! [ridiamo] Non mi piace fare il playback durante le riprese e fare cose troppo complicate, fosse per me ci metterei giusto qualche immagine live, un po' di sangue, nulla di particolare, ma a volte devo cedere e farlo. Abbiamo già pubblicato la clip di Incoming Death, adesso per il nuovo video abbiamo scelto Forerunners Of The Apocalypse, un brano molto più veloce, che siamo certi apprezzerete... quindi aspettative news in merito nei prossimi giorni!

Selenia: Adesso vorrei andare un po' indietro nel tempo e parlare del vostro inizio. Sappiamo che nel primo periodo degli Asphyx la band non ha vissuto dei momenti molto positivi: avete affrontato alcuni split ed in generale non ricevevate l'attenzione che meritavate dalla scena metal di allora. La situazione si è completamente ribaltata nel momento in cui vi siete riuniti nel 2007. Come ti spieghi questo improvviso e tardivo successo e cosa ricordi di quei giorni, all'inizio della vostra carriera?
Martin van Drunen: Guarda Selenia, è vero, nei primi anni in cui si sono formati gli Asphyx non c'è stata molta accoglienza, forse perché in quel periodo la gente non era molto pronta ad ascoltarci, ma abbiamo sempre fatto il nostro dovere da parte nostra ed abbiamo sempre fatto ciò che ci piaceva fare al livello musicale. Purtroppo, però, in quegli anni la gente era più che altro interessata al thrash Bay Area, era quello il genere che andava di più. Per carità, non ho nulla di negativo da dire in merito, io ad esempio gli Exodus li amo e penso che Bonded By Blood sia un album veramente bellissimo, però chiaramente noi facevamo death metal, qualcosa di molto più duro che non ha trovato facilmente la comprensione ed il successo. Come dici tu è vero che abbiamo ricevuto molto più riscontro nel momento in cui ci siamo riformati, quello che è cambiato è che la gente si è mostrata più pronta ad accoglierci, anche per via del fatto che c'è stato un certo revival e siamo stati rivalutati, ma la cosa che ci ha salvati è che noi comunque abbiamo conservato durante gli anni la nostra voglia di suonare, la nostra voglia di continuare a suonare death metal e ciò è stato fondamentale. Sai, molti gruppi del passato invece fanno l'errore di fermarsi e di cristallizzarsi e nel momento in cui sono riscoperti a distanza di tempo non sono in grado di gestire la cosa. Invece noi, nonostante gli anni di pausa, nelle nostre singole vite abbiamo continuato a coltivare la nostra passione per il death metal e quando siamo dovuti tornare in vita come Asphyx siamo stati pronti a rispondere alla chiamata ed a nostra volta siamo stati colpiti dalla grande risposta dei fans.

Selenia: Si può dire che gli Asphyx abbiano una formula vincente dal punto di vista musicale, unitamente al tuo stile vocale che senza dubbio rende il tutto immediatamente riconoscibile e personale. Ma hai mai avuto dei periodi di crisi durante la tua carriera in cui hai pensato di spezzare questa formula o in cui magari hai avuto paura di essere troppo ripetitivo?
Martin van Drunen: Mah, non ho mai vissuto durante la mia carriera una crisi al livello compositivo, l'unica crisi che ho avuto è stata più che altro al livello personale ed all'inizio del mio percorso, quando ancora ero con i Bolt Thrower. All'improvviso mi ero ammalato di Alopecia Areata, che è un problema del sistema immunitario che mi ha fatto cadere tutti i capelli. Fortunatamente, nel mio caso il problema non è rimasto in maniera permanente perché sono stato in grado di curarla in qualche modo e adesso sto bene e sono anni che oramai faccio crescere i capelli, anche se so che potrebbe esserci una ricaduta alla quale sono mentalmente pronto. Ma in quel momento è stato un vero e proprio shock! Era dal liceo che mi facevo crescere i capelli ed ho lottato molto per farlo perché all'epoca ero l'unico a portarli così ed essere metallaro, per cui per me aveva un significato importante avere i capelli lunghi. I Bolt Thrower volevano convincermi a suonare a dei festival molto grandi davanti a tantissime persone con una bandana in testa per arginare il problema... ed io ero molto insicuro e poi non ci pensavo proprio ad indossare una stupida bandana! [ride] Quindi, la crisi personale è sopraggiunta proprio in quel periodo in cui ho dovuto litigare con gli altri della band perché non erano d'accordo col fatto che io mi rifiutassi e così abbiamo preso strade diverse. Ero anche un po' incazzato in generale, perché la malattia che mi aveva colpito stava compromettendo il mio stile di vita, quindi per un po' mi sono allontanato dalla scena, sono tornato al college ed ho cercato un lavoro normale.
Dal punto di vista musicale e vocale, invece, non ho mai affrontato crisi, non ho mai sentito l'esigenza di cambiare, anche perché comunque sono una persona profondamente radicata nel death metal, è un genere che amo ma che sento appartenermi non solo per via dei gusti ma proprio al livello personale, per cui è qualcosa in cui credo fermamente. Non ho mai pensato di cambiare nulla anche perché mi sento a mio agio ad esprimermi in questa maniera, quindi non mi importa se posso risultare ripetitivo o prevedibile. Probabilmente alcuni lo pensano, perché comunque con gli Asphyx siamo sempre stati in un certo modo, ma trovo che sia anche questa la nostra forza e non farei nulla per cambiarla.

Selenia: Recentemente avete composto la theme song per Decibel Magazine. Alcuni sono rimasti molto "delusi" da questa cosa, soprattutto per il contenuto esplicitamente promozionale del messaggio, che ha fatto pensare ad una caduta di stile. Per alcuni fans è stato addirittura un po' un "tradimento" nei confronti dell'attitudine che avete sempre dimostrato... Com'è nata questa collaborazione e come rispondi a chi dice che abbiate fatto un passo falso?
Martin van Drunen: Tradimento? Seriamente? Io non ci vedo nessun passo falso in questo, alla fine posso capire che alcuni possano aver interpretato la cosa come una mossa commerciale, ma tutto è nato dal fatto che i ragazzi che scrivono per Decibel sono nostri fan affezionati e ci seguono tantissimo, ma è anche gente che ci crede in generale in quello che fa ed io li apprezzo molto per questo. La collaborazione è nata un po' per caso ed abbiamo scritto questo pezzo dopo che loro ce lo avevano proposto. Nel momento in cui stavamo lavorando al brano c'è stata purtroppo la notizia della scomparsa di Lemmy, una morte che, per quanto possa risultare strano, ha colpito anche noi perché comunque, pur suonando un genere molto distante da quello dei Motörhead, lui ha influenzato profondamente gli Asphyx. E' anche per questo motivo che nel pezzo che abbiamo scritto per Decibel ho voluto inserire una certa linea di basso ed una frase in sua memoria all'interno del testo ed il brano suona un po' diverso dal solito rispetto ai nostri canoni. Volevamo cogliere l'occasione per dare un nostro piccolo tributo ad un grande musicista come Lemmy. Onestamente non capisco perché la gente abbia espresso disapprovazione per questa nostra scelta, sai, so perfettamente che sia qualcosa di molto distante dagli Asphyx ed è proprio per questo che un pezzo del genere non potrà mai essere inserito all'interno di un nostro album. Alla fine è una cosa fine a sé stessa ed ogni tanto è anche giusto fare cose del genere, soprattutto perché lo abbiamo fatto per un magazine che riteniamo valido per il modo in cui tratta il metal estremo e per la maniera in cui ci ha sempre supportato.

Selenia: Ci sono alcuni gruppi che gravitano attorno al mondo degli Asphyx in cui sei o sei stato coinvolto, uno di questi sono i Grand Supreme Blood Court. Come vanno le cose con loro? Avete dei programmi in futuro o siete a lavoro sul nuovo materiale?
Martin van Drunen: Certo! Con i GSBC le cose vanno bene, gli Asphyx rimangono una priorità e quindi per un po' li avevamo messi in pausa, ma già abbiamo qualcosa in serbo, sei pezzi sono stati scritti e adesso ci metteremo al lavoro per terminare il tutto e cercare di far uscire un nuovo album per il prossimo anno. Quindi vi assicuro che ci siamo e che siamo ancora vivi! [ride]

Selenia: Ok, adesso vorrei farti un'ultima domanda prima di lasciarti finalmente in pace! [rido]
Martin Van Drunen: [ride] Figurati, non c'è problema, è un piacere e mi sto divertendo!

Selenia: Dunque, volevo chiederti qualcosa in merito agli Hail of Bullets, ti va di parlarne? Non so in che rapporti siate rimasti o se ti dà fastidio l'argomento...
Martin van Drunen: Assolutamente no, parlo tranquillamente anche degli Hail of Bullets, non ho nessun problema a riguardo e sentiti libera di chiedere.

Selenia: Perfetto allora! La tua dipartita dagli Hail of Bullets è stata piuttosto inaspettata ed abbiamo solo avuto modo di leggere la dichiarazione degli altri della band, che personalmente mi ha dato l'impressione che la decisione non fosse consensuale. Vorrei sapere qualcosa di più in merito e se magari vuoi aggiungere il tuo punto di vista personale sulla questione.
Martin van Drunen: Ti ringrazio per avermi dato la possibilità di dire la mia ed in effetti sì, non è corso buon sangue tra di noi in quest'ultimo periodo. Il fatto è che come saprai non è vero che all'interno del gruppo ci può essere democrazia per prendere delle decisioni ed è anche stupido pensarlo. Anche all'interno degli Hail of Bullets non era così, per cui quando due-tre persone dicono la loro o propongono qualcosa e l'altro che è in minoranza non è d'accordo, quest'ultimo deve comunque sottostare ed a lungo andare ci sono state delle incomprensioni tra di noi anche al livello personale, ma in questo ovviamente non me la sento di entrare nel dettaglio, perché sono dei fatti privati su cui abbiamo deciso di non parlare per rispetto reciproco. Però posso certamente dirti che queste incomprensioni e questo attrito col tempo hanno messo in dubbio la mia permanenza all'interno del gruppo, magari anche perché ho un pessimo carattere e quando bevo e sono nervoso dico delle brutte cose... loro mi conoscono e lo sanno, ma mi sono reso conto anche io che ad un certo punto non era più costruttivo continuare a suonare insieme. Gli Hail of Bullets non sono qualcosa che rimpiango, è comunque un periodo che ricordo con piacere e sono molto grato a tutti loro, ma non eravamo veramente più nelle condizioni di proseguire.

Selenia: Bene Martin, ti ringrazio veramente tantissimo per questa chiacchierata, sono stata molto contenta ed a questo punto spero di vederti presto con gli Asphyx qui in Italia!
Martin van Drunen: Grazie mille a te, anche io spero di vederti e di vedervi tutti quanti! E se mi becchi in giro durante il concerto stai sicura di fermarmi, che ci beviamo una birra!



Doom
Martedì 13 Dicembre 2016, 16.49.43
4
Nonostante tutte le volte che l'ho beccato ai concerti era bello "ciucco", Martin rimane una delle voci principe del del Death europeo...Come Tardy per quello americano. Difficilmente gli album dove ha cantato non sono degli ottimo album o male che va solo appena buoni ( tipo quello dei Grand Supreme BC che non mi aveva molto entusiasmato).
lisablack
Venerdì 30 Settembre 2016, 8.31.33
3
Adoro la sua voce, una delle migliori della scena death mondiale.
Fabio Perseverance
Domenica 25 Settembre 2016, 12.37.45
2
Bella intervista Selenia ! Magari tornano a Roma !!
Er Trucido
Venerdì 23 Settembre 2016, 14.46.00
1
Gran bell'intervista, Martin è sempre un gran personaggio
IMMAGINI
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L'intervista
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