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MONDOSCURO - Scambi di identità
01/10/2016 (912 letture)
Flegias e Cadaveria, due artisti tra i più noti della scena metal tricolore, non hanno certo bisogno di presentazioni. Ne ha invece il loro nuovo progetto MondOscuro che, a quasi un mese dalla propria release, sa ancora far parlare di sé. Abbiamo chiesto ai due frontman di Necrodeath e Cadaveria abbiamo chiesto qualche dettaglio in più, relativamente alla genesi e allo sviluppo di tale interessante collaborazione, nonché quali siano i piani per il loro futuro. Le risposte, davvero esaudienti, non hanno tardato ad arrivare…

Akaah: Buongiorno ragazzi, innanzitutto vi dò il benvenuto su Metallized, ringraziandovi per l’opportunità di questa intervista. Iniziamo chiaramente con questo MondOscuro: com’è e da dove nata l’idea di questo EP, interpretato e scritto da entrambe le band? Siete soddisfatti del risultato finale?
Flegias: L’idea è nata circa un anno fa. Abbiamo un po’ preso spunto dallo split realizzato dai colleghi Bulldozer e Death SS, un po’ dal precedente fatto con Necrodeath e Schizo nel 1990. Allo stesso tempo volevamo fare qualcosa di unico che si discostasse comunque dalle produzioni appena citate.
Ironicamente abbiamo sempre avuto quest’idea nel cassetto chiamandola scherzosamente il “Flegias and friends” e con MondOscuro in qualche modo si è concretizzata. Ovviamente siamo molto soddisfatti del prodotto finale, abbiamo lavorato duramente ed in maniera molto determinata, per cui il risultato non poteva non essere all’altezza delle nostre aspettative.

Akaah: Come si sono svolte la fase di scrittura e le successive registrazioni? Avete collaborato tutti alla creazione di questa produzione, avete lavorato al contrario maggiormente per ‘compartimenti stagni’ oppure ci sono stati invece dei mastermind che, più di altri, hanno contribuito a darne i natali?
Flegias: La scrittura, così come la registrazione, è avvenuta in due realtà diverse, che poi si sono unite laddove necessitava. Entrambi i gruppi hanno lavorato alle composizioni separatamente nei rispettivi studi di registrazione, ovvero i Rrooaarr Sund Studio per i Cadaveria e i MusicArt Studio per i Necrodeath. Tra queste due realtà c’è stata massima collaborazione, affinché il prodotto suonasse omogeneo alla fine.
Tutti siamo stati coinvolti in questo progetto, chi più chi meno, ma è innegabile che sia stato uno sforzo superiore a qualsiasi full-length dei rispettivi gruppi. Mettere tutti insieme e far quadrare tutto, anche alla luce del fatto che abitiamo sparsi per l’Italia, non è stato facile. Quello che conta alla fine è il risultato e come ti ho appena detto ne siamo pienamente orgogliosi, per cui ora si fa ancora qualche data già programmata da tempo, poi una bella vacanza!

Akaah: Che modalità avete seguito nello selezionare le ben quattro cover che lo compongono?
Flegias: Pensa che in Old Skull con i Necrodeath ne abbiamo fatte ben otto! In realtà le vere cover sono due, le altre due a cui ti riferisci preferisco chiamarle “scambi di identità”. Il criterio comunque è sempre quello: si sceglie un brano che abbia segnato la tua crescita artistico/musicale e si cerca di renderlo proprio. Nello scambio di ruoli abbiamo invece optato per i brani più facilmente riconoscibili della band, ovvero i famigerati “cavalli di battaglia”, quelli che dal vivo non possono mai mancare.

Akaah: Per un EP di sei tracce, due cover internazionali e due scelte all’interno delle vostre stesse discografie non rappresentano certo poco materiale. Vista l’attesa di molti vostri fan per l’uscita di MondOscuro, ritieni che tale scelta sia equilibrata, o tenda invece un po’ a deludere le aspettative, offrendo solo un ascolto “mordi e fuggi” quanto a brani inediti?
Cadaveria: Considerando che comunemente un LP è definito tale se contiene almeno sette tracce e/o 38 minuti di musica, MondOscuro, con le sue sei tracce e 32 minuti e mezzo di musica, potrebbe quasi essere considerato un mini album. Fin dal primo annuncio di questa collaborazione è stato chiarito che MondOscuro sarebbe stato un EP, quindi non credo che le aspettative possano essere state tradite. Si tende spesso a pensare che fare una cover sia una passeggiata “tanto le note son quelle” e spesso le cover stesse finiscono solo in edizioni limitate di dischi come bonus track, venendo di fatto declassate. Posso dirti che per me Mater Tenebrarum e Christian Woman sono state di gran lunga più impegnative dei due inediti, la cui fase creativa è per definizione più libera ed autonoma. Confrontarsi con tracce scritte e già interpretate da altri ti pone automaticamente in una situazione “scomoda” di confronto, e comunque tu le faccia, stravolgendole o ricalcandole fedelmente, sarai soggetto a critiche. In un’era in cui sui social network le critiche sono all’ordine del giorno e il pubblico vorrebbe avere voce in capitolo sulle scelte stilistiche delle band, noi proseguiamo come sempre per la nostra strada, facendo in primis quello che ci piace e che ci rispecchia e che crediamo possa avere un valore per i nostri fan. Per chi segue Necrodeath e Cadaveria, credo che MondOscuro risulti interessante proprio per la scelta dei brani e per gli scambi di ruoli che abbiamo attuato, dove una band interpreta un classico dell’altra o dove Flegias ed io duettiamo nella stessa canzone, cosa che in 25 anni di musica insieme non era mai accaduta. L’EP era stato originariamente pensato con quattro cover e un solo inedito, ma Dick Laurent, Peso e Pier quando compongono entrano in una fase che è difficile contenere, e alla fine gli inediti sono diventati due.

Akaah: Parlando proprio di questi due inediti, Dominion of Pain e Rise Above, chi ne ha scritto i testi?
Cadaveria: Ho scritto io entrambi i testi. Per Dominion of Pain ho seguito un iter già consolidato nei Cadaveria, lavorando prima in autonomia sul testo e successivamente fianco a fianco con Dick Laurent per definire i giri del brano e accordare le parole alla musica. Le tematiche di Dominion of Pain sono la logica conseguenza di Silence, il nostro ultimo album uscito nel 2014, perché segnano il superamento di una sofferenza interiore a favore di una maggiore serenità, maturità e consapevolezza individuale. I primi minuti del brano hanno una struttura ciclica dove Flegias ed io ci scambiamo letteralmente le parti cantando quello che l’altro ha interpretato nella fase precedente. Rise Above invece è stata scritta per quella musica e il testo è stato concepito come un dialogo tra due entità, un’anima e il suo spirito guida. È dunque un botta e risposta Cadaveria/Flegias in cui ciascuno mantiene la propria identità di personaggio e di interprete, è il brano che sintetizza l’incontro del thrash metal di stampo Necrodeath con il death/gothic dei Cadaveria.

Akaah: Come è nato l’artwork per questo EP, realizzato dal digital artist Paolo Perrotta Mazza?
Cadaveria: È nato dopo aver scartato una serie di idee e di bozzetti che non ci convincevano del tutto. Siamo partiti dall’idea semplice di un mondo demoniaco visto dallo spazio, poi quel mondo si è trasformato in un pancione di una suora incinta da cui fuoriusciva tutto l’orrore dell’universo, siamo passati dall’elaborazione fotografica al disegno di matrice splatter, ma nulla ci convinceva appieno. Dopo lunghe ricerche ci siamo imbattuti nelle opere dell’italo-venezuelano Paolo Perrotta Mazza, artista pressoché sconosciuto ai più. Ci è piaciuto subito il suo stile e il suo coraggio. Il suo entusiasmo, la sua umiltà e la sua disponibilità immediata a collaborare con noi sono stati altrettanto determinanti nella scelta. Alla fine la copertina di MondOscuro, nel suo essere affascinante ed esplicita, rappresenta davvero l’orrore e l’oscurità. Che cosa c’è di più terribile di avere un bel corpo mutilato e di essere sgozzati mentre partorisci un figlio che si impicca col cordone ombelicale? Questo ci riporta al tema nascita/morte che è focale in MondOscuro, in quanto si tratta di un progetto di collaborazione una tantum, concepito per nascere e morire nello stesso tempo.

Akaah: È dunque questo il destino di questa collaborazione, rimanere un unicum?
Flegias: Sì, MondOscuro resterà un progetto unico e irrepetibile, una perla rara per collezionisti amanti delle due band. Nonostante venga bollato come un semplice EP farcito di cover è stata un esperienza troppo impegnativa per noi. Ribadisco il fatto che ne siamo entusiasti, ma ormai troppo vecchi per ripetere una simile esperienza. Ora continueremo come sempre per le proprie strade parallele.

Akaah: C’è tuttavia una possibilità futura, di vedere Cadaveria e Necrodeath dividere nuovamente il palco, proponendo in sede live quanto presentato in MondOscuro, come da poco accaduto in occasione del Metalitalia.com Festival (svoltosi dopo l’intervista, NdR)?
Flegias: Anche in questo caso siamo dell’idea di creare un evento unico. Qui però i motivi sono più che altro di carattere logistico. Anche se cercheremo di fare le cose in grande al Metalitalia, lo sforzo di portare due band con un discreto nome per un unico show da poco più di un’ora non è proprio semplice. Attualmente posso essere certo di affermare questo… poi se un giorno ci sarà qualche pazzo che vorrà farci un’offerta altrettanto pazza, potremmo, magari, prenderla in considerazione, ma la vedo una cosa piuttosto utopistica.

Akaah: Spostando momentaneamente il focus da MondOscuro, qual è invece la situazione attuale in casa Cadaveria e Necrodeath? Che atmosfera si respira a due anni dall’ultimo full-length? State scrivendo qualcosa di nuovo, oppure esistono piani in tal senso?
Cadaveria: Con Horror Metal e Silence abbiamo accorciato i tempi tra una release e l’altra. Questo ha fatto si che dal 2012 ad oggi non ci fermassimo mai un momento, se consideri che nel frattempo abbiamo anche rimasterizzato e ristampato il primo album The Shadows’ Madame, fatto uscire il doppio DVD Karma e suonato in una sessantina di locali tra Italia ed estero. Siamo cresciuti molto e questo è un bene, ma ogni tanto bisogna anche fermarsi per fare il punto della situazione. Almeno questa è l’esigenza che sento io al momento e visto che anche MondOscuro mi ha succhiato molte energie, ho bisogno di ricaricarmi a dovere prima di ributtarmi nella scrittura e nel concepimento di un nuovo capitolo Cadaveria. Non resteremo con le mani in mano, nel 2017 è prevista la ristampa su CD e vinile di Far Away From Conformity con ri-registrazione di due brani di cui purtroppo, causa errato back up, abbiamo perso le tracce di voce, e remixaggio, remastering e revisione grafica dell’album. Continueremo a suonare dal vivo anche se meno frequentemente e solo in situazioni che possano farci conoscere ad un pubblico più vasto o nei posti dove non siamo mai stati. Poi verrà il tempo di un nuovo album, ma non prima del 2018.

Flegias: Con i Necrodeath stiamo lavorando ad un progetto live che dovrebbe festeggiare il trentennio di Into the Macabre. Dico dovrebbe perché è ancora prematuro parlarne visto che stiamo aspettando delle risposte che sono essenziali per dare il via a questa idea. A livello di full-length, non penso faremo più nulla. Dopo più di trent’anni di carriera e circa una ventina di uscite (considerando tutto) non ha più tanto senso fare un altro album intero. Lavoreremo ad un altro singolo, quello si. Stiamo già definendo le idee a riguardo e molto probabilmente vedrà la luce verso fine 2017.

Akaah: La nostra intervista si chiude qui, ti ringrazio ancora una volta per il tuo tempo. Volete aggiungere qualcosa per i vostri fan e i lettori di Metallized?
Flegias: Grazie a te e a Metallized per lo spazio che ci avete dedicato. A chi ha mai nutrito interesse per i Necrodeath o per i Cadaveria, consiglio di ascoltarsi MondOscuro e di goderne a piene orecchie. Ci si vede on the road.

Cadaveria: Grazie a Metallized per l’attenzione che ci ha sempre dedicato e ai nostri fan per il continuo supporto. Se tra i lettori c’è qualcuno che non ha mai ascoltato né CadaveriaNecrodeath, be’, rimediate immediatamente!


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