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CRYPTIC WRITINGS - # 58 - Dissection - Unhallowed
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CRYPTIC WRITINGS - # 58 - Unhallowed - Dissection
20/10/2016 (1965 letture)
Non si può parlare di black metal svedese senza menzionare i Dissection. E, parimenti, non è possibile fare il nome dei Dissection senza volgere il pensiero alla controversa esistenza del loro mastermind e fondatore Jon Nödtveidt, conclusasi con un suicidio, apparentemente inspiegabile, avvenuto nell’agosto del 2006. I notiziari riferirono difatti che il corpo fu trovato presso un cerchio di candele e un grimorio -probabilmente il Liber Azerate, cui faremo riferimento in seguito- identificato erroneamente in prima istanza come la Bibbia Satanica di Anton Szandor Lavey. Il fato ed i prodotti artistici di Nödtveidt sono difatti saldamente intrecciati alla storia del cosiddetto Misanthropic Luciferian Order (MLO) che, successivamente, mutò il proprio nome in Temple of the Black Light poi essere gradualmente marginalizzato e dissociarsi dalla scena musicale estrema. È in quest’ultima difatti che si collocano le origini oscure del movimento, inizialmente costituito da una cerchia molto ristretta di individui orbitanti attorno alla scena black metal svedese ed ai Dissection.
Stando a quel meraviglioso documento sul black novantiano quale è Metalion: The Slayer Mag Diaries di Jon Kristiansen, il coinvolgimento di Nödtveidt nelle spire dell’MLO risale al 1995, quando ancora dunque quest’ultimo non aveva ancora sistematizzato e plasmato sino in fondo il proprio impianto dottrinario. Quali sono tuttavia, perlomeno in linea di massima, le caratteristiche dell’MLO, le sue dottrine ed in che modo sarebbero collegate con la tragica -e come mostreremo, per certi versi prevedibile- scomparsa del leader di una tanto importante ed acclamata formazione?

Ovviamente quanto segue non pretende di esaurire totalmente l’argomento e di sviscerare tutti i riferimenti dell’articolata e complessa visione del satanismo dell’MLO bensì di riprenderne alcune suggestioni al fine di offrire una lettura in una chiave intrigante e non ancora esplorata, perlomeno sulle pagine di Metallized, dei prodotti artistici di una delle leggende del black svedese.

LA DOTTRINA DELL’MLO
La dottrina dell’MLO riprende, per certi versi, la tradizione dello gnosticismo antico (soprattutto quello di ispirazione ofita e cainita). Quest’ultimo -in estrema sintesi e riducendone a pochi tratti fondamentali le numerose varianti- riconduce la creazione della dimensione materiale terrena ad un atto di insubordinazione compiuto da una figura che, pur derivando dalla divinità, ne costituisce un prodotto abortivo ed imperfetto, ovvero il cosiddetto Demiurgo. E tuttavia, nonostante il mondo sia un prodotto del peccato e dell’impudenza, l’antico mito gnostico riserva la possibilità di salvezza e di ricongiunzione con il pleroma -ovvero la pienezza della divinità- soltanto, con un meccanismo improntato alla predestinazione, ai pochi uomini che possiedono una scintilla divina.

La gnosi difatti tende a discriminare generalmente tra tre tipologie di individui: gli ilici, possedenti soltanto una natura bestiale, totalmente piegata ai desideri della carne, gli psichici, in grado di dominare gli istinti primordiali ma ancora affetti dagli stessi, i quali hanno tuttavia ancora la possibilità di elevarsi attraverso la conoscenza ed i pneumatici, di natura totalmente spirituale.

Tanto una simile narrazione della genesi del cosmo quanto tale peculiare antropologia tornano nel complesso dottrinario dell’MLO, sebbene connessi ad un crogiolo di tradizioni -come ad esempio il culto babilonese di Tiamat, quello persiano di Ahriman, la demonologia tradizionale e persino alcune forme di spiritualità veda. Il testo fondamentale di riferimento in merito è il Liber Azerate, vergato presumibilmente da Frater Nemidial, e considerato alla stregua di una bibbia. Ed è peraltro a partire da esso che Nödtveidt trae la materia che, perlomeno a livello concettuale, sarà essenziale per la produzione di Reinkaos. Stando alle pagine del Liber Azerate, la verità occulta del mondo coincide con il caos primordiale, adimensionale ed increato. In tal caso l’atto folle del Demiurgo consiste nell’aver piegato all’ordine l’informe dando origine al cosmo ed imprigionandone l’origine ed essenza, le Fiamme Nere del Caos, nei limiti dello spazio e del tempo.

Lo scopo delle pratiche esoteriche descritte nel testo è la dissoluzione di quella sorta di Velo di Maya che separa l’adepto dalla verità. Egli dovrà essere guidato a trascendere le apparenze materiali, a disvelare la vera natura informe dell’esistente, sino al giorno in cui -in una sorta di perversione dell’Apocalisse di tradizione cristiana- tali catene verranno dissolte in eterno.
La salvezza è tuttavia possibile solo per una ristretta componente dell’umanità, ovvero per coloro la cui anima possiede un guizzo della Fiamma Nera. Il resto degli uomini, interamente ilici e materiali, parte della grande illusione, sarà dissolto in eterno. Unitamente a ciò, l’MLO propugna una sorta di teoria della trasmigrazione delle anime in virtù della quale, nella serie di numerosi cicli vitali, i portatori della verità dimenticano con la morte la loro conoscenza che deve, grazie all’organizzazione del culto, essere portata alla luce per reminiscenza. Il Temple of the Black esiste dunque non per far nuovi proseliti bensì per raccogliere nelle proprie cerchie gli individui destinati alla salvezza smarritisi nel corso delle loro infinite morti e rinascite in corpi ed epoche differenti.

L’MLO ED I DISSECTION
Sebbene, come abbiamo avuto modo di evidenziare precedentemente, tanto la genesi stessa quanto i primi passi compiuti dall’MLO siano legati alla figura di Nödtveidt, il primo tragico impatto delle vicissitudini del movimento con la sua storia esistenziale e, al contempo, con il destino dei Dissection, reca la data del 1997. Anche in questo caso ci limiteremo a pochi corrivi accenni alla vicenda, senza indugiare nei tanto conturbanti quanto affascinanti dettagli dell’avvenimento. Il 23 luglio 1997 ha difatti inizio uno dei più complessi e noti casi criminali svedesi, noto come omicidio di Keillers Park. Quest’ultimo venne dischiuso dal ritrovamento di un cadavere -in seguito identificato con l’omosessuale di origini algerine Josef Ben Maddour- in un parco della località di Göteborg. Il decesso, dovuto alle conseguenze di due colpi di arma da fuoco, diede avvio ad un complesso iter -poliziesco prima e giudiziario poi- che portò all’incarcerazione dell’allora ventiduenne Nödtveidt e del suo complice Vlad. Sebbene l’omicidio non ebbe verosimilmente carattere rituale, esso da un lato portò al convergere dell’attenzione delle autorità sul fenomeno dell’MLO -dischiudendo un vero e proprio vaso di Pandora-, dall’altro incise fortemente, com’è lecito aspettarsi, sull’approccio dell’enigmatico frontman alla viva materia di cui si sostanzierà la sua produzione successiva. Nödtveidt, difatti, durante i sette anni trascorsi in reclusione -verrà rilasciato soltanto nel 2004-, ebbe modo di meditare ancora più a fondo il suo satanismo e saldarlo alla propria vicenda esistenziale tanto da far assurgere i Dissection a voce del movimento stesso. Significativamente, in un’intervista rilasciata nel 2002, egli afferma:

Utilizzo la mia musica ed i miei testi alla stregua di potenti strumenti per canalizzare ed esprimere le sinistre e caotiche forze dell’impulso anticosmico.

Tale intento verrà, come sappiamo, concretizzato in Reinkaos, i cui testi sono basati sugli insegnamenti presenti nel Liber Azerate. Alla release seguì l’annuncio dello scioglimento della formazione, seguito da un tour ben noto a tutti gli estimatori dei Dissection. Che il successivo suicidio di Nödtveidt fosse stato meticolosamente orchestrato in ossequio alla Chaosophia e non fosse dunque un atto estremo di disperazione, compiuto in virtù di uno stato di coscienza alterato o di una profonda depressione, ci è suggerito in parte da queste parole, pronunciate a mo’ di epitaffio, in un’intervista del 2004:

Il Satanista decide quando vivere e quando morire e preferisce andarsene con un sorriso sulle labbra al raggiungimento del culmine della sua esistenza, quando ha portato a compimento ogni cosa può dunque puntare a trascendere questa esistenza terrena. Ma è totalmente anti-satanico suicidarsi perché si è tristi o miserabili. Il Satanista muore nel pieno delle sue forze, non di vecchiaia, depressione o malattia e sceglie la morte prima del disonore!

UNHALLOWED - IL CAOS REGNA
Quanto abbiamo sinora brevemente delineato ci permette di compiere un guizzo interpretativo, per dir così, al fine di passare attraverso il setaccio dello gnosticismo dell’MLO uno dei brani più noti ed amati della formazione, Unhallowed, tratta da quello che è probabilmente il miglior lavoro in studio dei Dissection, ovvero Storm of the Light’s Bane. Ciò implica una torsione ermeneutica del testo che è tuttavia in qualche modo legittimata.
Sebbene tanto i testi quanto le tematiche di Storm of the Light’s Bane parrebbero ancora tipicamente inquadrate in seno al generico satanismo ed anticristianesimo del black metal dell’epoca, e non ancora declinate in senso, per dir così, confessionale, come invece avverrà successivamente con Reinkaos, è possibile offrire un’interpretazione in tal senso anche dei brani in esso contenuti. Ciò si deve anche alla volontà dello stesso Nödtveidt. Sappiamo difatti che la release originale di Storm of the Light’s Bane conteneva la dicitura We hail you by the metal of death!, mentre nell’ultima versione del 2006 tale testo venne mutato in We hail you by the anti-cosmic metal of death!, laddove l’anticosmicismo rappresenta una cifra essenziale dell’insegnamento dell’MLO. Oltre a ciò, il booklet del famoso Live Legacy contiene una lettura declinata in senso marcatamente religioso di tutti i brani presenti. Sebbene quindi l’unico disco realmente inteso come trasposizione in arte del messaggio dell’MLO sia Reinkaos, leggere anche in quel senso un brano come Unhallowed risulta tutt’altro che fuorviante.

Pain, plague and pestilence shall sweep through your sight
Grim is the truth that hides behind the fading light
The eyes of the beholder stares empty silent and cold
for the deeds of the dark ones are fearful to behold

Sofferenza, piaga e pestilenza dilagheranno al tuo cospetto
Truce è la verità che si cela dietro la luce che si affievolisce
Lo sguardo di chi osserva è vuoto, silenzioso e gelido
Poiché le gesta degli oscuri sono temibili alla vista

With liftened dreadful swords we swear allegiance to our lord
We're the unhallowed usurpers of the throne


Sollevando le terribili spade giuriamo alleanza al nostro signore
Siamo gli empi usurpatori del trono


Il furioso blast beat iniziale e un intreccio in tremolo-riffing -delineante ammalianti armonizzazioni- annunciano lo scenario apocalittico narrato dal testo. E qui l’Apocalisse può essere considerata in tutta la sua anfibologia: da un lato nel suo senso comune e, per dir così, volgare di fine dei tempi, che avviene attraverso la dissoluzione della trama causale dell’universo e l’emergere dell’informe e dell’atemporale, dall’altro -recuperando il significato della radice greca del lemma, tratta dal termine ἀποκάλυψις- nel significato di disvelamento del vero. Sebbene difatti tutto ciò che ci circonda ci induca a ritenere il tessuto spazio-temporale quale unica verità indubitabile alla base del cosmo, solo la gnosi ci permette di squarciare quel velo dischiudente il cuore dell’abisso informe. La luce, simbolo dell’ingannevole ordine demiurgico, arretra inesorabilmente dinanzi al trionfo della pura essenza del reale, invisa alle moltitudini ma accolta con fervore dagli eletti, uniti nella celebrazione dello sconvolgimento dell’esistente.

Dusk will bring the gathered ones upon the feeble men of god
Superior mighty warriors of pure unhallowed blood
Shoulder to shoulder they reign in the darkest of nights
Together at the edge of time, brought forth to slay the light


Il crepuscolo condurrà coloro che sono radunati a sopraffare i deboli uomini di dio
Superiori e potenti guerrieri dal puro sangue empio
Spalla contro spalla essi dominano nelle notti più oscure
Uniti sino ai confini del tempo, sospinti avanti per porre fine alla luce

Thy majesty – our majesty
Sole superior evil itself
We'll be your instrument
and the blade of their damnation


Sua maestà – nostra maestà
Malvagità superiore solo a sé stessa
Saremo il tuo strumento
E la spada della loro dannazione

So futile humas on the knees for the satanized
Burning high at the stakes with the love of Christ


Gli esseri umani così futili, in ginocchio dinanzi all’empio
Bruciano alti sulle pire assieme all’amore di Cristo


Un istante di silenzio frantuma l’incedere frenetico del brano che, immediatamente, torna a ripercuotersi con uguale veemenza sull’ascoltatore mediante metriche serrate e vorticose. Se la disgregazione dello spazio-tempo rende miserabili e confinati in una disperazione irrazionale coloro che avevano creduto al debole e mendace Dio della luce, essa conduce al trionfo le legioni di spirituali, sospinti a sfidare i confini del dicibile e del pensabile.

Do not rest in peace, may your souls all burn black
Your sons and daughters I will kiss... with a poisoned smile
Sing out the pain of your roots that you cannot deny
and we'll crush your worthless prayers of the weak forgotten lie


Non riposate in pace, possano tutte le vostre anime bruciare nere
Bacerò i vostri figli e le vostre figlie… con un sorriso avvelenato
Declama il dolore delle tue radici che non puoi rinnegare
E noi disintegreremo le vostre inutili preghiere sulla debole e dimenticata bugia

The apocalypse is here, oh fools of the withering sky
Encounter darkness as you fall into the endless fire
The jaws of darkness, open wide, lost souls scream out in vain
All will writhe eternity's perpetual infernal pain


L’Apocalisse è giunta, o stolti del cielo morente
Incontrate l’oscurità cosicché voi possiate precipitare nel fuoco eterno
Le fauci spalancate dell’oscurità, anime perdute che urlano invano
Tutto si contorcerà nel perpetuo dolore infernale dell’eternità

With liftened dreadful swords we swear allegiance to our lord
We're the unhallowed usurpers of the throne


Non esiste salvezza per chiunque si sia rifugiato nelle false convenzioni instillate dalla fede nel Demiurgo, atte a preservare l’illusione della misurabilità e comprensibilità apparentemente razionale dell’universo. Chi non ha occhi per scrutare oltre l’abisso -potremmo dire, prendendo a prestito un famoso adagio nietzschiano- non può che essere dilaniato e consumato dall’abisso stesso.

In principio era il Caos […] e Tutto e Nulla è destinato a divenir Caos

CONCLUSIONI

Il lettore, giunto a questo punto, potrebbe ancora conservare dubbi legittimi sulla liceità dell’operazione ermeneutica appena compiuta, ed a ragione. Ciò che si è tentato di fare con tale breve contribuito è stato difatti veicolare una possibile e suggestiva chiave di lettura di un testo che, connaturata alla propria natura di prodotto artistico, conserva ulteriori altrettanto probabili ed infinite letture che possono sedimentarsi su di esso. L’excursus proposto, ben lungi dall’essere esaustivo e completo, ha fornito gli strumenti necessari al fine di mostrare come il principale grimaldello ad una tale forzatura della parola scritta e -è il caso di dirlo- musicata, venga fornito dal suo stesso autore. Confido inoltre che gli spunti disseminati nello scritto, il non detto ed il sottointeso, valgano per i lettori quanto ciò che è impresso nelle righe, alimentando la curiosità dei più smaliziati in merito a quei temi che, pur essendo appena abbozzati in questa sede, sono oggetto di un mare magnum di studi ed approfondimenti in cui vale la pena perdersi.

La verità non è venuta nuda in questo mondo, ma in simboli e immagini. Non la si può afferrare in altro modo. (Vangelo di Filippo, 67, 10; 2007)



Nihil
Venerdì 28 Ottobre 2016, 13.03.03
76
Attenzione: il primo film di Pascal Laugier è "Saint Ange", molto suggestivo ma molto meno efferato del secondo... "A l'intérieur" è di Bustillo e Maury. Insieme a film come "Frontiers" (di Gens) e "Alta tensione" (di Aja) hanno rappresentato un nuovo corso francese dell'horror. A mio avviso, devono molto al nostro cinema e, in particolare, a Lucio Fulci...
Galilee
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 16.49.18
75
A l'interieur è il primo film dello stesso regista di Martyrs. No mai visto. I Guinea più non sono nulla di che. Splatter sadomaso, torture, ma il film in se non è marcio. Serbi anche film non l'ho visto. VIsitor q e Miike , ma è una commedia drammatica. ICHI è un fumettone. L'avrò visto 10 volte. Fine off topic...
tino
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 16.44.40
74
Visitor q si ne ho sentito parlare e so che è sulla lista nera, dovrebbe essere roba giappo tipo hichi the killer, comunque mi astengo dalla visione di Au, dei guinea pigs e anche da un altro bello controverso, a serbian film. Uno comunque che vorrei reperire e che ne parlano molto bene è sempre un francese, un “home invasion”, si chiama a l’interiour, non so se lo hai visto. Chiuso il fuori tema.
Galilee
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 16.34.00
73
Un po come la musica eh... Ci sono pellicole altrettanto forti ma con poco sangue. Prova a guardarti Visitor q. Comunque ne ho visto solo alcune scene. Si è disturbante, ma è al limite della sopportazione per quanto è girato male. Non sai però quant risate si fanno sti pirla a girare questi film. Mi è capitato da far la comparsa ad un b-movie e se son tutti così, non so nemmeno come facciano ad uscire dei film dell'horror. Per finire anche senza andare su AU ci sono prodotti molto forti, ma restano films...
tino
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 16.28.23
72
Posso capire gali, però anche per certe visioni c’è un percorso da affrontare che non tutti sono in grado di sopportare. A me ad esempio l’horror piace e ho visto cose forti tipo il francese Martyrs, ma ci sono pellicole che non puoi guardare per puro intrattenimento, infatti io mi astengo dall’andare oltre, anche perché non ne sento il bisogno. Il citato killjoy per chi non lo sapesse è uno degli aguzzini dello spregevole August underground mortum del famigerato Fred vogel. È considerata la pellicola più estrema di tutti i tempi, difficile da sopportare, al limite (oltre) dello snuff. Non so se l’hai visto Gali, oppure se hai visto altre cosucce tipo la saga guinea pigs…
Galilee
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 16.15.54
71
Penso che quello che ha scritto il cinico sia molto importante. È cioè far molta attenzione tra finzione e realtà. Un regista che fa film horror malatissimi dovrebbe essere un pazzo, tipo killjoy. E magari anche chi L guarda, invece è l'opposto. Io da appassionato da anni di film molto malati, posso dire di essere nella realtà l'opposto. Non dico che svengo a vedere un po di sangue ma quasi... Insomma c'è un abisso tra le due cose.
tino
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 15.42.30
70
La mia non è la tesi di uno che guarda troppi serial americani, ma è comunque un mettere insieme dei pezzi e cercare di trovare un nesso. Ho recentemente letto un libro che consiglio a tutti, si chiama uno di noi (con la o barrata norvegese) ed è praticamente la storia di breivik, il killer di utoya. Racconta la sua vita, la pianificazione dell’atto, le motivazioni, e in parallelo si descrivono le vite di alcune giovani vittime, sopravvisute e non, e se ne descrivono in tutti i particolari gli avvenimenti e il processo finale. Qui gli omicidi erano premeditati ma eseguiti con freddezza, con precisione chirurgica, con armi da fuoco che non implicano un confronto fisico, un coinvolgimento emotivo, a differenza degli omicidi dei nostri “eroi” che sembrano invece dettati dall’irrazionalità, da raptus, da brutalità e rabbia. L’intolleranza verso immigrati o omosessuali può sfociare in pestaggi, quasi sempre in gruppo, ma difficilmente si uccide così perché si odia. Come fa vikernes a trovare un sex toys di euronimous, a sapere che li usa lui ? Non è che torni per chiarimenti (armato) per paura di essere sputtanato? Perché un giovane norvegese (faust) nel fiore degli anni accetta la compagnia di un omosessuale, ne accetta l’approccio e lo segue in un luogo appartato? Non commetti un omicidio di quell’impeto a sangue freddo, evidentemente ci sei andato per un motivo ben preciso poi la paura e il pensiero delle conseguenze ha fatto scattare qualcosa. Insomma la motivazione politico filosofica mi sembra molto labile e incosistente, una foglia di fico, un modo di rifarsi una verginità per poter dire al mondo sono un vero uomo, un vero duro…
Il Cinico
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 15.06.13
69
Infatti la verità non la sapremo mai, ma è importante marcare la differenza tra chi si limita a fare "entertainment" anche se in maniera forte e discutibile e chi invece perchè fuori di testa sul serio invece poi passa dalle parole ai fatti.
Kappa
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 15.04.19
68
Non ho mai sospettato di Nodtveidt, ma la chiave di lettura di tino mi è più volte venuta in mente, soprattutto per il rapporto Vikernes/Euronymous. Interessante tesi...Anche se magari potremmo anche solo parlare di psicosi collettiva pseudo nazista che si è sviluppata appunto uccidendo guarda caso gente o gay, o extracomunitaria o tutte e due le cose...
tino
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 14.40.54
67
Secondo me noi metallari abbiamo una visione del nostro ambiente un po’ miope e un po’ ipocrita. Siamo talmente abituati alla violenza, all’efferatezza, all’oltraggioso, giustamente usati come coreografia o sfogatoio, che vediamo gli artefici sempre come persone tranquille, inoffesive, pacioccone. Per fortuna il 99% delle volte è così, ma nessuno mi toglie dalla testa che anche nel nostro ambiente ci sono lupi travestiti da lupi, gente magari con passioni sadiche o perversioni innominabili. Mi viene in mente una vecchia intervista di gene hoglan dove diceva che nella sua videoteca più segreta conservava diversi veri snuff, oppure personaggi come nattefrost che flirtano con tematiche sessuali molto discutibili e secondo me lui è uno che c’è dentro veramente. Sicuramente persone come notveid e altre citate erano persone veramente cattive e disturbate, poi magari risvolti sessuali come quelli da me ipotizzati uniti ad abusi di sostanze e a un contesto socio geografico particolare hanno permesso che succedesse l’irreparabile. Probabilmente la verità non la sapremo mai.
Il Cinico
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 12.56.10
66
E si tino potresti pure aver ragione... e in questo caso tutta sta cattiveria magari celava una bella omosessualità repressa. Ricordo di aver visto il buon Jon a Tradate e ricordo che lanciava causa problemi tecnici alla sua chitarra occhiate da psicopatico assassino al tecnico di palco...oltre al fatto che guardava tutti perennemente con quegli occhi spiritati...non era in bolla e si vedeva lontano un miglio.
tino
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 12.42.09
65
sono d'accordo con la lisa.
galilee
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 12.32.25
64
Diciamo, che sono in linea di pensiero con i due ultimi messaggi.
lisablack
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 12.22.49
63
Tino in parte ha ragione. Può darsi che l'omosessualità repressa sia la causa di tutti questi omicidi, anche il fattaccio di Varg con Euronymous..l'esempio di Rohm è verità storica. Poi chi è omofobo, non è sicuro della sua sessualità, chi invece ha un suo equilibrio e una sessualità ben definita, non ha nessun problema e nessuna forma di razzismo nei confronti dell'omosessualita.
tino
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 12.18.17
62
Si gali ho capito il senso, mi sono espresso male. In effetti il parallelo con la chiesa non è male. Erroneamente si pensa che ci sia pedofilia e omosessualità in quell’ambiente perché “non chiavano” o “perché non c’è figa”…niente di più sbagliato, accadono perché le pulsioni (e le deviazioni) sessuali partono dall’infanzia e spesso molti si rifugiano in quell’ambiente per sfuggirne o per eliminare i sensi di colpa, molti invece ci vanno proprio per quello, per cercare giovani e persone in abbondanza dello stesso sesso. Il testosterone maschile è poi quello che fa perdere i freni inibitori e spesso causa episodi di violenza. I serial killer sono quasi tutti maschi e le deviazioni sessuali sono quasi sempre fattore scatenante. Secondo me erano tutti gay repressi, altro che rob halford, e lo dico con il massimo rispetto e simpatia per i gay che penso siano persone ammirevoli.
galilee
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 11.59.08
61
Il nome della Rosa non è fantascienza. La storia è più che plausibile. E i riferimenti al sesso ci sono anche qua. Per questo ti ho fatto l'esempio .
tino
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 11.42.13
60
Si però attenzione, un conto è la passione per l’estremo, un altro sono le pulsioni sessuali che spesso sono fattore scatenate di episodi di violenza. Le pulsioni verso l’altro sesso possono essere nel maschio altrettanto forti che nella femmina, solo che la società le reprime. Magari una persona equilibrata se ne frega e si lascia andare, ma uno che cresce con una certa ideologia estrema, che tende a demonizzare certi comportamenti considerati “contro natura”, qualora cadesse in tentazione spinto dal testosterone giovanile (e dall’alcool o dalla droga), può avere una reazione spropositata ed esplodere con una violenza inaudita. Sarà anche fantascienza al nome della rosa ma io è da anni che la vedo così e non riesco a cambiare idea. Lo stesso rohm, capo delle sa liquidate nella notte dei lunghi coltelli, fu trovato a letto con un giovane cadetto, cosa che sembra sia stata abbastanza diffusa in quell’ambiente, alla faccia delle verginelle ariane.
galilee
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 11.29.18
59
X tino..fa molto nome della rosa...
galilee
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 11.25.38
58
Tutti a 18 anni fanno dichiarazioni forti. Suonavo in un gruppo black a metà anni 90. Eravamo dei coglioni e andavamo nei cimiteri sconsacrati a rubare lapidi da portarci sul palco e legge amo un sacco di libri esoterici e quant'altro. Ed oro pure in depressione perenne e mi disfavo di alcol....Ma stronzate razziste, omofobe etc etc e tentazioni omicide non mi hanno mai sfiorato. Questo per dire che non bisogna essere malati di testa per creare opere malsane. Anzi è proprio un modo di esternare un qualche cosa. Insomma le due cose non sono correlate.
tino
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 11.24.11
57
Quando parlo di questi personaggi “cult” solitamente qualcuno si infastidisce, spero non succeda anche stavolta, però quando qualcuno ha accennato alla trombonave non aveva secondo me tutti i torti. Mi viene in mente un aneddoto di un libro che sto leggendo ora, la ragazza con la bicicletta rossa, che parla di una ragazza olandese che opera per la resistenza nel 1943. Ebbene diceva che c’erano soldati tedeschi che ti fermavano per strada ed erano gentili e cortesi, offrivano caramelle ai bambini, diceva che questi erano molto più pericolosi perché dopo un po’ il senso di colpa per la loro cortesia e apparente bontà gli si insinuava sotto le divise e faceva contrasto con l’indottrinamento ricevuto spingendoli poi a diventare ancora più cagacazzo degli altri. Quello che voglio dire è che mi sembra strano che in tutte queste uccisioni da parte di sedicenti ragazzi cresciuti a pane e miti nordici pieni di baggianate tipo forza, onore, celodurismo, ecc. ci siano sempre e solo altri uomini di mezzo e mai ragazze. Faust si fa approcciare in un bar da un omosessuale, lo segue in un luogo appartato poi senza alcun motivo lo uccide con ferocia inaudita, nodtveidt e compare mi sembra di capire più o meno la stessa cosa. Poi abbiamo il conte che in diverse interviste diceva che euronimous era una checca e che una volta aveva trovato in casa sua un dildo sporco di merda, inoltre c’è pure quella questione mai chiarita di quell’altro mobius che ha un ucciso un compagno di classe, insomma il denominatore comune mi sembra una bisessualità (o omosessualità) repressa o latente che esplode perché va a contrasto con le filosofie ipermachiste che tanto affascinano questi personaggi. Sembra quasi che cadano in tentazione, poi si “ravvedono”, si sentono sporchi e compromessi ed esplodono con violenza inspiegabile.
Kappa
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 11.10.56
56
Mah...I Darkthrone hanno seguito una evoluzione musicale e umana di pari passo, al periodo erano intimi di Vikernes e metà di Transilvanian Hunger se non erro porta le sue liriche. Nelle interviste di allora loro erano parecchio criptici e facevano dichiarazioni molto forti, poi con gli anni si sono ammorbiditi.
Galilee
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 10.35.19
55
X Kappa, tutti quelli che seguono il Metal da una vita conoscono bene la vicenda. Il fatto è che sono passati anni e visto che la vicenda suscita , almeno a me un gran Sticazzi, magari non me la ripasso tutti i giorni. È come mè tutti gli altri. Tra l'altro come ha scritto qualcuno sotto, la sostanza non cambia. .......Si può separare la musica dall'artista? In questo caso si secondo me, in altri no è molto difficile. Non è che bisogna uccidere qualcuno per scrivere testi malati. I primi dischi dei Darkthrone sono la cosa più malata che sia uscita nel Black Metal, eppure loro sono decisamente due personaggi solari e parecchio divertenti.
Il Cinico
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 9.22.32
54
Certo, se Jon avesse avuto per la testa visioni di pace e fratellanza universale, dubito che avrebbe mai composto musica così oscura ed evocativa... di sicuro non sarà stato una merda di uomo al 100%, però a mio modesto parere l'odio che provava e i sentimenti di rabbia e dolore avrebbe dovuto continuare ad esprimerli solo attraverso la musica. Riguardo al fatto di uccidere un uomo io credo che la differenza la facciano le motivazioni. Se mi entra in casa un ladro che mi piglia a sprangate e lo ammazzo per legittima difesa sono legalmente parlando un assassino, ma di certo credo che non sia come parlare di un omicidio premeditato dove senza alcun particolare motivo ammazzo un mio simile. Le modalità poi son tra l'altro di una vigliaccheria notevole, prima han cercato di stordirlo con un teser e poi una rivoltellata alla schiena... altrochè "Superior mighty warriors of pure unhallowed blood".....
Kappa
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 8.49.32
53
Credo bisogni sempre sempre distinguere opera e autore, ma allo stesso tempo poi il cerchio si richiude. Intendo dire che un'opera di solito rivela varie sfaccettature del suo autore, compresi sentimenti e stati d'animo e che non possono solo trovare posto in un atto crminale. Credo che Jon, come qualsiasi altro, fosse dotato anche di sentimenti quali dolcezza e compassione, ma che non venivano applicati in alcuni casi e lo portavano ad appoggiare o agire senza criterio. Ma ovviamente anche quelli sono solo lati del suo carattere, non di certo tutti, perchè aveva una fidanzata, una famiglia ecc, e non credo non provasse niente per loro. In buona sostanza non è che se ammazzi un uomo sei solo un assassino, sei un essere umano come tanti altri, ma ti manca una parte di coscienza. Per il resto siamo tutti uguali, a meno che non parliamo di casi gravissimi dove della gente ammazza ripetutamente e senza mai avere scrupoli. L'opera poi quindi dopo essere inizialmente valutata al netto di questo, va ricompattata, perchè indubbiamente anche quel lato oscuro del suo autore ci finisce dentro in qualche modo...
Il Cinico
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 8.47.17
52
Grazie Kappa per le precisazioni, ma sostanzialmente quello che emerge è comunque un quadro desolante. Si è trattato di un atto vile e disgustoso da qualunque angolazione lo si osservi. Ni-ente chiede se è lecito separare l'uomo e l'opera....secondo me si o meglio è lecito in tutti quei casi dove le convinzioni altrui vanno a ledere l'integrità fisica delle persone, e qui purtroppo ci è scappato il morto. Io credo che Nodtveidt ha sprecato un immenso talento musicale per correre dietro ad ideologie quanto meno discutibili e che si sia fottuto per bene il cervello.
Nattleite
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 8.18.08
51
@Ni-ente: tendenzialmente ritengo che l'opera vada sempre in qualche misura considerata indipendentemente dalle vicende dell'uomo che l'ha prodotta. Esistono tuttavia alcuni casi in cui cenni ed approfondimenti circa la vicenda esistenziale dell'artista ci permettono di pervenire ad una comprensione maggiore o semplicemente differente dell'opera, per dir così. Per spiegarmi con un esempio letterario, Kafka non sarebbe affatto Kafka se non avesse vissuto costantemente scisso tra l'ingiunzione paterna dell'odiosa professione di impiegato e l'esigenza di aver modo di coltivare le proprie ambizioni letterarie. Allo stesso tempo, tuttavia, non dobbiamo ridurre l'opera intera di Kafka a quella specifica contingenza. Con questo scritto ho tentato di compiere un'operazione simile e cioè mettere in evidenza alcuni tratti della vicenda e dell'ideologia dell'uomo con il fine di gettare una luce diversa sulla sua musica che comunque rimane, come ogni forma di arte, un prodotto sempre aperto a nuovi rilievi, spesso eccedenti l'intento originario dell'autore. Spero di essermi spiegata!
d.r.i.
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 7.36.16
50
Quanti artisti di tutte le arti esistono che sono malati di mente? Abbastanza, io guardo l'opera poi dell'uomo che l'ha fatta non entro nel merito. Come detto sotto se questo artista malato sparirà dalla faccia della terra bene uno in meno, con dispiacere per le opere ma me ne farò una ragione.
Metal Shock
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 0.57.14
49
Valutare un disco, o un`opera d`arte, e non valutare chi lo fa non e` cosa semplice. Io possiedo Storm..., come gli album degli Emperor e De Mistery... dei Mahyem, ma posso giudicarli per il contesto musicale, perche` se guardo chi li ha composti, mi chiedo, li comprerei?? Assassini, delinquenti ecc, se compro un loro disco e` come supportarli, oppure ved solo il lato musicale?? Ma allora dovrei allargare il discorso a tutti gli artisti, di cui la maggior parte di certo non approvo il modo di vita, che certo non vuol dire essere delinquenti, ma la coerenza mi imporrebbe di non comprare dischi di chi non si comporta secondo il mio modo di vivere, ma a questo punto non ascolterei quasi niente. Allora suddivido il contenuto musicale dall`artista, magari un disco mi piace, ma chi lo compone lo.ucciderei io stesso!
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 0.26.29
48
Dipende,per dirti io nel valutare l'opera cerco sempre di essere obiettivo a prescindere da chi la fa,quindi un album se è un capolavoro tale rimane,piuttosto mi faccio condizionare nela valutazione dell'artista...visto che si parla di Black metal in questo caso non vado per nulla d'accordo con certe dichiarazioni di Hellhammer,non penso che il metal lo sappiano suonare solo i bianchi,anche perchè la storia ci ha insegnato il contrario,basta vedere i Living Colour...dall'altra parte però dovrei fare a meno di acoltare tutti gli album in cui ha suonato,soprattutto uno dei Mayhem che come sappiamo ha una certa importanza...quindi riassumendo il valore dell'album resta uguale,ma a parità di valore tra un artista e un altro la componente umana ha il suo peso...vistole ultime sparate per dire tra Phil Anselmo e Max Cavalera scelgo senza dubbio il secondo
Ni-ente
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 0.04.16
47
Lasciate perdere la 'correttezza' giuridica... La verità ha sempre diversi livelli, diversi strati... Piuttosto, vorrei chiedervi: pensate che in un caso come questo sia lecito separare l'uomo e l'opera? Un principio ermeneutico ben noto afferma addirittura che il contenuto di un'opera d'arte supera di gran lunga le intenzioni dell'artista. Ma soprattutto: possiamo guardare ai capolavori della band dimenticandoci degli uomini che li hanno prodotti o dobbiamo tenere sempre insieme autore (genio) e opera (capolavoro)? Sarei anche curioso di sapere cosa ne pensa l'autrice dell'articolo. Grazie e saluti.
Metal Shock
Martedì 25 Ottobre 2016, 23.50.52
46
Intendevo dire che conoscevo la storia, ma chi abbia ucciso, se no o l`altro era ancora oscuro, in quanto Vlad ha cambiato opinione, prima dice che ha sparato lui poi Jon. Effettivamente lo sanno loro cosa e` successo, ma entrambi sono colpevoli, uno ha sparato, l`altro lo ha appoggiato, entrambi sono criminali, erano.
Kappa
Martedì 25 Ottobre 2016, 23.39.55
45
@Metal Shock: scusa ma dici che sapevi e alcuni post sotto dici che il tutto era ancora oscuro...suvvia...
Kappa
Martedì 25 Ottobre 2016, 23.35.08
44
Perdonate, ho fatto qualche imprecisione anche io, riporto dal web. Portate pazienza ma questa storia era dalla fine degli anni 90 che non la rispolveravo, ma alla base ci ho preso. Comunque sia ora riporto ciò che ho trovato, magari non è che non sapessi io, ma negli anni vengono fuori nuovi particolari, dei quali io non ero a conoscenza perchè magari mai pubblicati....Ora sbuca questo, così anche io ho chiarezza riguardo quell'omicidio, ma ripeto che dio base ricordavo diversi aspetti: "L'OMICIDIO Il 23 luglio 1997, intorno alle 04:30, un ragazzo di sedici anni scoprì il corpo di un uomo, disteso a faccia in giù, alla base di una vecchia torre d'acqua nel centro di Göteborg. Chiamata sul posto, la polizia stabilì che l'uomo era stato colpito due volte con una pistola. Il primo proiettile lo colpì alla schiena, mentre il secondo è stato sparato alla testa mentre si accasciava a terra. Una borsa e un cappello vennero ritrovati accanto al corpo. In zona, un commesso di un negozio disse alla polizia che il nome della vittima era Josef e che lui l'aveva visto spesso in compagnia di un uomo probabilmente finlandese. Grazie a questa testimonianza, la polizia fu in grado di identificare in quel corpo Josef Ben Meddour e l'uomo finlandese che era il suo fidanzato. La polizia sospettò primo il fidanzato della vittima. Dopo dodici giorni in custodia, il ragazzo fu comunque rilasciato e in seguito scagionato da ogni sospetto. Il 15 dicembre 1997, una donna di 23 anni entrò in una stazione di polizia di Stoccolma: voleva presentare denuncia contro il suo fidanzato Vlad, il quale l'aveva picchiata e minacciata di morte. Ella aggiunse che Vlad le aveva confessato l'omicidio dell'algerino e che quel giorno si trovava insieme al suo amico Nodtveidt. La storia che Vlad aveva raccontato alla donna era la seguente: lui e Nodtveidt incontrato Meddour in una strada di Göteborg lo invitarono a seguirli a Keillers Park. In primo luogo cercarono di immobilizzarlo con un'arma elettroshock (il Taser). Meddour cercò di scappare ma Vlad gli sparò alla schiena con una pistola. Mentre Meddour giaceva a terra, Vlad consegnò la pistola a Nodtveidt, che sparò un secondo proiettile alla testa infliggendogli il colpo di grazia. La donna disse alla polizia che conosceva anche il luogo del delitto. Vlad fu arrestato lo stesso giorno nella sua casa di Stoccolma e fu scoperto in possesso di un carico 9 millimetri pistola. Nodtveidt fu fermato a Göteborg la mattina del 18 dicembre. LE CONFESSIONI I due sospetti in un primo momento negarono qualsiasi coinvolgimento nella morte di Meddour ma poco dopo Nodtveidt finalmente confessò. Il suo racconto iniziò la notte del 21-22 luglio del 1997, che trascorse a bere in vari pub e club a Goteborg , insieme a Vlad e altri due amici. La mattina presto, gli altri due amici si diressero verso casa mentre Nodtveidt e Vlad rimasero in giro. Accanto ad un parco conosciuto localmente come un luogo di incontro per uomini gay furono avvicinati da uno sconosciuto che alla vista dei loro vestiti chiese loro se fossero satanisti e disse loro che voleva conoscere questo culto. In un primo momento, Nodtveidt e Vlad cercarono di allontanare lo sconosciuto ma lui insistette. I due amici alla fine invitarono Meddour a casa di Nodtveidt. Sulla strada di casa, il comportamento e il discorso di Meddour verteva non tanto sul culto Satanista quanto su temi omosessuali e ciò fece arrabbiare Nodtveidt e Vlad. Una volta raggiunta la casa di Nodtveidt, Meddour apparve spaventato e si rifiutò di entrare quindi i due suggerirono di continuare la loro discussione sul satanismo a Keillers Park. Tuttavia prima di partire, Nodtveidt entrò nel suo appartamento per prendere la pistola e il Taser. Una volta a Keillers Park, Vlad prese il Taser da Nodtveidt e cercò senza successo di immobilizzare Meddour. Meddour scappò ma la sua fuga fu interrotta quando Vlad sparò un primo proiettile nella schiena, seguito da un secondo proiettile in testa . Anche Vlad in seguito confessò l'omicidio. La sua versione dei fatti era molto simile a Nodtveidt, a parte una differenza significativa: secondo lui, Nodtveidt era colui che aveva premuto il grilletto due volte."
Metal Shock
Martedì 25 Ottobre 2016, 23.33.11
43
Io conoscevo la vicenda come hai descritto, la casa era di Vlad, prima di scrivere mi informo.
Kappa
Martedì 25 Ottobre 2016, 23.27.38
42
Cioè, tutti a dire grande, coglione, genio, assassino, storia e nessuno che sa come cazzo sono andati i fatti. In due righe ve lo dico io: Jon e Vlad escono da un locale e vogliono mangiare un panino ad un chisco o cose simili. Nel luogo incontrano l'algerino che comincia a essere insistente con domande sul look dei due. I due quindi stanno al gioco e gli chiedono se voglia seguirli a casa loro o giù di lì, capendo che era gay e quindi avrebbe acconsentito probabilmente. Arrivati sotto casa di Vlad (o Jon ora non ricordo) uno sale e prende una pistola e Paralizzatore elettrico. Dicono però al ragazzo gay di fare una passeggiata per vedere l'alba in un parco, così mentre sono lì Jon lo immobilizza con una scossa e quello tenta poi di scappare, menter scappa Vladd gli spara due volte alla schiena. Questo è tutto. Ora potete parlare.
galilee
Martedì 25 Ottobre 2016, 15.05.32
41
Comunque l'esempio fatto dal paragone vorrei scoparti vorrei ucciderti è la cosa più insulsa che abbia mai sentito. Voler uccidere significa desiderare di uccidere qualcuno. Voler scoparsi qualcuno/a non ha nulla a che vedere col violentare. Caro Ciccio. Ti consiglio di pensare di più a quello che scrivi. I Dissection artisticamente furono degli Dei pure per me, tanto che presi anche molti side project dei suoi componenti. Tipo De infernali, Soulreaper etc etc. Purtroppo però Jon era malato e non poco. È prima di scrivere cazzate tipo pulisciti la bocca prima di parlare di Jon (forse non l'hai scritto tu)io penserei un po al tipo che ci ha rimesso le penne senza alcun motivo.
Fly 74
Martedì 25 Ottobre 2016, 14.45.37
40
Canzone stupenda di in disco immenso. Feci una foto con Jon 11 anni fa. Fu molto gentile e cortese anche se temevo il peggio visti i suoi trascorsi ma mi sbagliavo.
d.r.i.
Martedì 25 Ottobre 2016, 12.06.18
39
Grande musicista! Sull uomo se non colpevole mi dispiace, se colpevole uno in meno.
Il Cinico
Martedì 25 Ottobre 2016, 11.36.56
38
Ciccio distingui bene tra musica e vita reale. E poi cosa significa che non si può giudicare? Qui si parla di due ignobili individui che hanno ucciso (e se non è stato materialmente Jon è cmq complice morale) una persona.Poi ha pensato bene di farsi saltare le cervella dopo essersi imbottito la testa di merda filosofico-satanista. Non solo si deve giudicare ma bisogna pure guardare a soggetti simili come esempi da non imitare. King Diamond (ad esempio) ha sempre fatto pure lui testi satanici orrorifici e quant'altro ma non mi risulta abbia fatto mai male a nessuno, e come lui tantissimi altri musicisti. Poi se vogliamo parlare di musica anch'io reputo Jon un grande musicista, ma teniamo separata condotta morale e lato artistico, specie quando uno fa simili gesti.
terzo menati
Martedì 25 Ottobre 2016, 8.03.40
37
Caos vettore anticosmico raccolta indifferenziata, ma.con tutta la topa che hanno in Svezia...adesso capisco le invasioni di italiani stile Lampedusa sulla trombonave della viking
Ni-ente
Martedì 25 Ottobre 2016, 0.23.48
36
Non riesco a capire tutte queste storie in merito al lavaggio del cervello e al titolo di Assassino... Ma, secondo, voi, uno che crede fermamente nel caos come vettore anticosmico e nella volontaria realizzazione dell'umano nell'indifferenziato si fa di questi problemi?! Provate a leggere questo libro per ragazzi, la cui lettura era stata consigliata da un altro utente: "Niente", di Agnes Teller. Lo si trova un po' ovunque, e a poco prezzo. Lo potete leggere in poche ore, conta poche pagine. Parla di noi: di cosa succede quando ci si sforza di attribuire significato al nulla. O di contrapporre il significato al Nulla.
Lemmy
Lunedì 24 Ottobre 2016, 22.54.17
35
Le versioni di Vlad e di lui non hanno mai combaciato: "Nodveidt was the one who had held the gun, and who hed pulled the trigger twice", gente che va a prendere la pistola in camera e caricarla e per di più prendere un teaser per immobilizzare una persone per essere sicura che non scoppi e finirla a pistolettate non è sana di mente, di "verità" "giudiziarie" (Sacco e Vanzetti Docet), ne è pieno il mondo, fatto sta che fu almeno presente materialmente senza impedire niente anzi fu complice (se non anche coautore) di un delitto orrendo, e bene fece una buona parte dalla line up ad abbandonarlo, avevano capito che le rotelle gli stavano zompando del tutto, di capa non stava a posto, pure del codardo a Mustaine hanno dato, cos'è volevano ammazzare pure lui' ?Si sarebbe dovuto far curare.Ariamen.
Metal Shock
Lunedì 24 Ottobre 2016, 22.35.07
34
@Ciccio: l`ho scritto la vicenda rimane oscura: chi era assieme a Jon ha prma detto che a sparare era stato lui e poi detto che era stato Jon. Sta` d fatto che l`intenzione dei due era quella. Non vuoi definirlo assassino, ok, ma ha partecipato e non ha fatto nient per evitarlo, lui come per Bard Faust per me restano assassini. Mia opinione, del suo suicidio frega niente!
Ciccio
Lunedì 24 Ottobre 2016, 22.24.19
33
No Metal Shock, assassino è chi uccide, non chi vuole uccidere. Se mettiamo in discussione anche questo concetto allora è la fine. E Jon non ha ucciso. Questo dice la sentenza e la relativa condanna. E ha pagato la sua parte. O pensi di saperne di più di un tribunale che ha accusato, indagato, emesso la sentenza e comminato la pena? Dire che uno che vuole uccidere è un assassino è come dire che se te vuoi scoparti una tipa, sei uno stupratore. Per me siamo al delirio, quindi chiudo qui, che tanto è inutile proseguire con gente che punta solo ad aver ragione, negando evidenza e concetti chiave ultra consolidati.
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Lunedì 24 Ottobre 2016, 22.20.27
32
Correggo il tiro,non mi sento di giudicarlo perchè non è emblematico come l'omicidio di Burzum
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Lunedì 24 Ottobre 2016, 22.16.01
31
Concordo,in questo caso la questione riguardante l'omicidio è alquanto oscura quindi non mi sento di dare un giudizio su una cosa di cui non conosco appieno...resta il fatto che comunque al di là che appartenesse al Mhysantropic Lucifer Order non stava bene di testa e sebbene fosse affabile con i fan,a livello ideologico non era a posto con le legne,quindi che sia colpevole o solamente complice giusto che sia stato condannato...non avrei tutta questa fretta però nel condannare un suicidio,in questo caso no ma non tutti quelli che lo fanno sono fuori di testa
Metal Shock
Lunedì 24 Ottobre 2016, 21.56.01
30
La vicenda che riguarda il delitto rammentato e` ancora alquanto oscuro, se sia stato o no Jon ad uccidere, l` intenzione era quella. Quindi non si sbaglia a giudicare una persona che vuole uccidere: assassino e` e rimane, punto! Le opere fatte restano un capitolo della storia musicale estrema, ma le nefandezze dell`uomo rimangono, negarle non ha senso.
Lemmy
Lunedì 24 Ottobre 2016, 21.52.13
29
Le mie frasi non erano rivolte a nessuno ne tantomeno a Ciccio, la mia, era una satira provocatrice in generale, per rimarcare la profonda assurdità , e la mia profonda contrarietà e incompatibilità tra me e lui, per il resto posso solo immaginare il dolore che provarono/provano i suoi familiari e chi gli stava vicino.Per me chiusa qui.Amen.
Suarez
Lunedì 24 Ottobre 2016, 21.30.20
28
sicuramente fu poco o nulla in più di quello
terzo menati
Lunedì 24 Ottobre 2016, 21.27.35
27
Scusate ma solo a me é sempre sembrato un semplice naziskin? A Tradate mi fece quell'impressione
Suarez
Lunedì 24 Ottobre 2016, 21.23.46
26
le varie elucubrazioni filosofiche che si usano in casi come questi per tentare una spiegazione razionale a proposito della propria follia sono solitamente le più grandi stronzate mai sentite
Suarez
Lunedì 24 Ottobre 2016, 21.21.26
25
scusate ma quello che arriva alla gente è questo, un "genio"(i geni sono altri) musicale che ha compiuto nefandezze anche a discapito di altri. Anche senza conoscerlo di persona, solamente conoscendo la sua ideologia e il suo assassinio, non ci si fa una bella impressione. E non vemitemi a dire che una persona sana decide di suicidarsi perchè vi rido in faccia
Lemmy
Lunedì 24 Ottobre 2016, 20.56.34
24
A me di certo non torna niente indietro, non sono di certo una banca che pratica anatocismo , gli interessi li lasci ad altri, asilo mariuccia.
Ciccio
Lunedì 24 Ottobre 2016, 20.47.39
23
Occhio con certi auguri Lemmy. Occhio perché di solito tornano dritti dritti al mittente, con gli interessi. Per il resto, asilo mariuccia.
Lemmy
Lunedì 24 Ottobre 2016, 20.30.30
22
Tutti veniamo giudicati, genitori, frastelli, parenti, esami, colloqui di lavoro, rendimento sul lavoro..... e ovviamente anche gli album musicali, dunque perchè lui non dovremmo giudicarlo? .Qui qualcuno fa il finto moralista vittimista, e poi finisce per giudicare i commenti altrui, un non giudice che giudica?. Per quanto riguarda le sue opere mi sembra ci sia stata unaninmità nel riconoscerle adeguadamente, per quanto riguarda la persona, a chi gli fa il monumento gli auguro un figlio che faccia quello che ha fatto lui e finisca come lui, ma basta, smettiamole con ste balle dei moralismi da strapazzo, era uno malato, andava curato, e non fu fatto, il risultato lo sappiamo tutti. Punto.
Ciccio
Lunedì 24 Ottobre 2016, 19.53.35
21
Jon Nodveidt non ha ucciso nessuno, come da sentenza passata in giudicato e relativa condanna. Ha si sbagliato, e per questo ha pagato fino in fondo la sua pena. Fatevene una ragione. E prima di giudicare con certi termini e concetti sprezzanti, provate a dare uno sguardo dentro voi stessi. Ma forse fa più comodo continuare ad ignorare ciò che siete e infangare la memoria di un grande artista e soprattutto di una persona che non c è più e di conseguenza non può nemmeno replicare a cotanta infamia vomitata gratuitamente nei suoi confronti. Nei confronti di un ragazzo che in poco più di 30 anni di vita ha consegnato alla storia e all'eternità capolavori musicali e concettuali di livelli irraggiungibile e, nel bene e nel male, ha concretamente e pienamente vissuto la sua esistenza terrena. Fareste meglio a far tutti silenzio.
Il Cinico
Lunedì 24 Ottobre 2016, 15.32.12
20
Musicalmente geniale, a me è piaciuto cmq anche Reinkaos, quanto disturbato mentalmente. Non entro nei meandri della dottina di Nödtveidt, ma come tutte le sette che si rispettino devono avergli fatto un bel lavaggio del cervello. Poi ha ucciso una persona quindi umanamente parlando non può essere che una merda. Ha pensato bene di suicidarsi fomentato dalla sua stessa "religione" o setta o chiamatela come vi pare, e giratela pure come vi pare e aggiungeteci pure tutte le pippe satanico-filosofiche che volete ma resta pur sempre uno psicopatico che probabilmente andava aiutato ad uscire da questo suo personale delirio...
Nihil
Lunedì 24 Ottobre 2016, 2.25.42
19
Ottimo articolo. Complimenti anche per lo stile parenetico. Trovo l'operazione ermeneutica più che legittima. Due soli appunti: 1. correggerei "impianto dottrinario" con "impianto dottrinale"; 2. la formula corretta è "Temple of the Black Light" (manca "Light"). Grazie e saluti.
Kai Shiden
Domenica 23 Ottobre 2016, 18.03.37
18
Complimenti per l'articolo, veramente.
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Sabato 22 Ottobre 2016, 17.33.00
17
Penso che Galilee intendesse che la musica è arte in sè ed in ogni genere si trovano gran testi,ed in effetti concordo perchè ho trovato liriche bellissime sia in gruppi Thrash che in gurppi power,che nel metal moderno,ecc ecc...purtroppo però il Black Metal è penso il genere più bistrattato e su quale ho sentito le puttanate più apocalittiche,per questo vedere articoli come questo che rendono giustizia a un genere che comunque contiene dentro una seppur violenta forma di poesia,un pò mi ripaga
Rob Fleming
Sabato 22 Ottobre 2016, 16.41.41
16
Articolo veramente ben fatto, STORM é un album bellissimo, ma Nödtveidt non era proprio in bolla, suvvia.
Ciccio
Sabato 22 Ottobre 2016, 15.01.18
15
Ripassa quando avrai maggior padronanza del tuo dispositivo allora.
Galilee
Sabato 22 Ottobre 2016, 14.49.26
14
È il correttore automatico Ciccio, che purtroppo come spesso accade inserisce parole a suo piacimento. Ma con un po d'intuizione si capisce lo stesso. Forza.
Ciccio
Sabato 22 Ottobre 2016, 14.23.12
13
Galilee perdonami ma non conosco la lingua in cui stai scrivendo.
galilee
Sabato 22 Ottobre 2016, 14.12.23
12
Caro Ciccio è ora di crescere citati.. Io non parlo la di qualcosa che non conosco mai.. Certo Lisa Black. Concordo. Anche se il livello artistico non è proporzionale alla particolarità della proposta. È questo che intendevo.
Lemmy
Sabato 22 Ottobre 2016, 14.10.42
11
Io no di certo.
Ciccio
Sabato 22 Ottobre 2016, 14.06.23
10
Mi chiedo come si possa esprimere certi giudizi su una persona che non si conosce e tutt'al più la si è vista suonare su un palco per 1 ora e mezza. Mi chiedo chi sia davvero qui il pazzo schizoide malato criminale psicopatico assassino (assassino Jon Nodveidt???).
Lemmy
Sabato 22 Ottobre 2016, 14.00.54
9
The Somberlain e Storm of the Light's Blain sono due album eccezionali, ma sono secco e categorico a tal riguardo sul leader e frontman, Nodtveidt era un pazzo, malato schizzoide e criminale, una capoccia veramente malata, se i familiari lo avessero convinto a curarsi e lo avessero convinto a lasciar perdere la merda malsana del satanismo, forse gli avrebbero evitato il peggio.
Luca
Sabato 22 Ottobre 2016, 14.00.20
8
Onore a jon! Galilee sciacquati la bocca quando parli dei dissection
Ciccio
Sabato 22 Ottobre 2016, 13.52.28
7
Ecco. Io penso che in casi come questo molta gente, tipo Galilee, dovrebbe astenersi dal digitare banalità sulla tastiera. Soprattutto quando non si ha la benché minima cognizione dell'argomento di cui si discute. Mai letto così tante castronerie ed inesattezze in 2 righe di commento.
lisablack
Sabato 22 Ottobre 2016, 13.51.33
6
Galilee..è ovvio che la musica è arte, pure il Rap che io detesto, è arte. In questo caso si parlava di Black Metal, e rispondevo a Fabio, tutto qui.
Max
Sabato 22 Ottobre 2016, 13.51.01
5
Articolo interessante. Il mio gruppo preferito in assoluto da oramai piu' di vent'anni.
galilee
Sabato 22 Ottobre 2016, 13.33.05
4
La musica è arte. Il black non è di certo più profondo di una canzone rock n roll che parla di pussy. Soprattutto se si analizzano la tematiche sopra citate.. I Dissection erano una grande band, peccato che il loro leader fosse uno psicopatico assassino.
Doomale
Sabato 22 Ottobre 2016, 9.05.57
3
Sara' un caso...ma proprio ieri sera riascoltavo Somberlain e pensavo a loro. Grandissimi.
lisablack
Sabato 22 Ottobre 2016, 6.00.11
2
Il Black Metal è arte, poche musiche ti sanno coinvolgere come questa, se si ascolta nel modo giusto. Bell'articolo e grandissimo album di questo genere.
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Sabato 22 Ottobre 2016, 2.23.43
1
Una delle migliori canzoni del loro miglior album,che secondo me assieme a Nemesisi Divina,Transilvanian Hunger ecc ecc è uno dei simboli del Black Metal...avete fatto benissimo ad analizzare le liriche,alla faccia di chi dice che il Black metal è solo casino e urletti
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# 66 - Pussy - Rammstein
01/07/2017
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# 65 - Loss (In Memoriam) - Saturnus
30/04/2017
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# 64 - Thuja Magus Imperium - Wolves in the Throne Room
04/03/2017
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# 63 - The Kinslayer - Nightwish
13/02/2017
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# 62 - Rira (Scream to the sermon of the handicapped) - Inchiuvatu
09/01/2017
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# 61 - I Am the Black Wizards - Emperor
12/12/2016
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# 60 - One Rode To Asa Bay - Bathory
25/11/2016
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# 59 - Late Redemption - Angra
20/10/2016
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# 58 - Unhallowed - Dissection
03/10/2016
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# 57 - Book of the Fallen - Caladan Brood
22/09/2016
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# 56 - Time - Wintersun
05/09/2016
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# 55 - Heaven and Hell - Black Sabbath
13/08/2016
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# 54 - Mirdautas Vras - Summoning
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# 53 - Death, Come Near Me - Draconian
09/05/2016
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# 52 - Heidra - Windir
16/04/2016
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# 51 - The Last in Line - DIO
29/02/2016
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# 50 - Everything Dies - Type O Negative
08/02/2016
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# 49 - Lazarus - David Bowie
29/01/2016
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# 48 - Hotel California - Eagles
09/01/2016
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# 47 - Painted Skies - Crimson Glory
16/11/2015
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# 46 - The Logical Song - Supertramp
05/10/2015
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# 45 - Child in Time - Deep Purple
05/09/2015
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# 44 - La Vittoria della Sconfitta - Negazione
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# 43 - Animale Senza Respiro - Osanna
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# 42 - Capitel V: Bergtatt - Ind I Fjeldkamrene - Ulver
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# 41 - Veil of Maya - Cynic
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#40: My Lost Lenore - Tristania
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# 39 – November Rain – Guns N' Roses
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#38 - Countess Bathory - Venom
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# 37 - Skies - Protest the Hero
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# 34 - Lost Child - Social Distortion
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# 33 - Du Som Hater Gud - Satyricon
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# 32 - Walk on the Wild Side - Lou Reed
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# 31 - River of Deceit - Mad Season
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# 30 - Plague Of Butterflies - Swallow The Sun
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# 29 – Ukkosenjumalan Poika – Moonsorrow
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# 28 - Zos Kia Cultus - Behemoth
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