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CROWBAR - Parla Kirk Windstein
20/10/2016 (1104 letture)
A solamente una settimana all’uscita del nuovo, atteso disco dei Crowbar, intitolato The Serpent Only Lies, ci siamo concessi una breve chiacchierata con lo storico frontman degli statunitensi, Kirk Windstein, il quale, nonostante i molti impegni dell’attuale tour negli Stati Uniti, ha voluto raccontarci qualcosa di più di quanto stia accadendo in casa Crowbar

Akaah: Ciao Kirk, benvenuto su Metallized! Partiamo ovviamente parlando del vostro nuovo disco, The Serpent Only Lies, che avete presentato come un album dal sound piuttosto old school. Era questa la vostra intenzione fin dall’inizio? Siete soddisfatti del risultato finale?
Kirk: Ciao! Sì, siamo molto soddisfatti di quanto abbiamo creato per The Serpent Only Lies e sì, il tocco old school è qualcosa che ho sempre avuto in testa durante il processo compositivo, sono persino andato a riascoltare i primi lavori dei Crowbar e le band che allora ci ispiravano di più, per recuperare il tipo di mentalità che ci contrassegnava oltre 20 anni fa.

Akaah: Dopo i tanti anni di carriera, è diventato in qualche modo più semplice per i Crowbar creare un full-length? Come si svolge tale processo?
Kirk: Sicuramente una grossa differenza la fa tutta la tecnologia di cui possiamo disporre al giorno d’oggi, rende l’intero processo molto più semplice che in passato. Normalmente tutto parte da me e Matt (Matthew Brunson, NdR): insieme infatti diamo vita a dei riff da cui tutto ha origine e poi solitamente li presentiamo a Tommy (Buckley, NdR), che ci aggiunge il suo tocco magico. Tuttavia, non lavoriamo mai di fretta. Piuttosto, cerchiamo di creare nuovi materiali e lavorare su quelli di cui disponiamo, finché non siamo pienamente soddisfatti.

Akaah: Come vi siete trovati a collaborare ancora una volta con Duane Simoneaux, che ha lavorato con voi dal 2010 e ha co-prodotto con te Symmetry in Black?
Kirk: Questa volta è stato diverso, è stato Duane a produrre The Serpent Only Lies in modo del tutto autonomo. Come hai già detto, abbiamo lavorato con lui per oltre sei anni e ci ha dato una mano per gli ultimi tre album, era ora che assumesse in maniera esclusiva il controllo sulla produzione. Ha fatto veramente un ottimo lavoro, siamo davvero soddisfatti!

Akaah: Per quest’album, l’artwork è stato creato dal noto artista Eliran Kantor, famoso in tutto il mondo per aver curato le copertine di famose formazioni, una su tutte i Testament. Come vi siete trovati a lavorare con lui?
Kirk: È stato fantastico! L’artwork è incredibile, pensa che si tratta originariamente di un dipinto ad olio! Quando l’abbiamo visto per la prima volta, in fase di approvazione finale, siamo rimasti letteralmente senza parole, è molto di più di quanto ci saremmo mai aspettati. Il tutto, per altro, avendo lasciato a lui piena libertà di creazione, dicendogli solamente creare qualcosa che fosse ispirato al titolo di The Serpent Only Lies .

Akaah: Siete spesso etichettati dai più come i re dello sludge, delle vere e proprie icone per questo genere. Che impressione vi fa, essere categorizzati così?
Kirk: Onestamente a me del termine sludge e di tutto quanto gli va dietro interessa veramente poco. Se alla gente piace chiamarci così, facciano pure. Tuttavia, mi sembra che siamo stati tra i primi ad essere definiti così, per cui per me è un riconoscimento della nostra originalità.

Akaah: Al momento siete impegnati in un tour autunnale negli Stati Uniti, ma presto ritornerete anche in Europa, compresa una data in Italia. Dopo così tanto tempo on the road, quali sono le differenze tra l’esibirsi dal vivo negli States e nel Vecchio Continente? In quale contesto vi trovate più a vostro agio?
Kirk: I promoter e i locali si prendono sempre perfetta cura di noi in Europa, ci fanno sentire benvenuti nei loro stati e anche il pubblico europeo ci accoglie sempre calorosamente. E il cibo lì è di gran lunga migliore, anche se non hanno i nostri condimenti! Anche negli Stati Uniti è bello andare in tour, anche se l’accoglienza alle volte può essere deludente e inaffidabile. Ma chiaramente amiamo esibirci qui, è la nostra patria. Sono dunque due entità differenti, non è facile sceglierne una preferita.

Akaah: E tu personalmente, cosa preferisci, scrivere musica o esibirti dal vivo?
Kirk: Scrivere musica, ovviamente. Andare in tour può essere molto gravoso. Molta gente pensa che sia come andare in vacanza, ma non è affatto così. Ogni giorno deve essere pianificato nel dettaglio, ogni giorno ci sono diversi orari per il load-in, ogni posto e stato è diverso dagli altri. Alle volte siamo in viaggio per moltissime ore e il ritmo sonno/veglia si inverte, ma ci divertiamo comunque. Il tempo trascorso sul palco, vedendo la folla che ci acclama, è una gran ricompensa.

Akaah: Sempre rimanendo a livello personale, esiste qualche piano per riportare i Kingdom of Sorrow sulle scene?
Kirk: I Kingdom of Sorrow esisteranno per sempre. Purtroppo sia io che Jamey Jasta (frontman degli Hatebreed, NdR) siamo sempre molto impegnati, ma sono certo che quando ci sarà l’occasione ne approfitteremo per creare qualcosa di nuovo.

Akaah: In chiusura mi ricollego alla tua risposta iniziale: rimanendo sul tema delle band che vi hanno storicamente influenzato, e considerando per altro tracce come Symbolic Suicide, qual è il vostro rapporto con i Type O Negative?
Kirk: Beh, penso che Peter Steele sia la più grande fonte d’ispirazione per i Crowbar, sia a livello musicale, che per quanto riguarda i testi. Sia io che tutti gli altri membri del gruppo siamo sempre stati grandissimi fan sia dei Type O Negative, che dei Carnivore.

Akaah: La nostra intervista si chiude qui, grazie per il tempo che ci hai voluto dedicare! Vuoi aggiungere qualcosa?
Kirk: Grazie a te per l’intervista! Vorrei innanzitutto ringraziare tutti i fan dei Crowbar, senza di loro semplicemente non potremmo esistere! Spero che tutti loro apprezzino il nostro nuovo album The Serpent Only Lies, che uscirà il 28 ottobre, e spero che abbiano apprezzato i singoli che abbiamo finora pubblicato. Ci vediamo on the road!



Doom
Sabato 6 Maggio 2017, 10.19.53
3
Grande Kirk...Allora ci vediamo giovedì al traffic per respirare l'atmosfera fumosa e soffocante dei tuoi riffoni. Finalmente!
brainfucker
Sabato 5 Novembre 2016, 18.09.48
2
il nuovo disco promette bene, grandissimi!
Rejection
Venerdì 21 Ottobre 2016, 13.28.21
1
Grandissimo Kirk! Speriamo in un album sul livello degli ultimi.
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Crowbar - L'intervista
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Intervista
CROWBAR
Parla Kirk Windstein
 
 
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