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DONNE ROCCIOSE - # 35 - Suzi Quatro
29/10/2016 (1570 letture)
Cantante, bassista (ma anche pianista, chitarrista e percussionista), autrice, scrittrice ed attrice, Suzi Quatro è ricordata dalle nostre parti più che altro per la sua partecipazione ad alcuni episodi di una delle serie televisive a stelle e strisce più di successo della storia. Eppure, la sua carriera racconta di un'artista che ha venduto montagne di dischi, che ha segnato l'epopea del glam rock e che poi è quasi scomparsa dal grande mercato discografico con inusuale rapidità. Tutto questo, nonostante la sua importanza basilare per l'affermazione della presenza femminile nel mondo del rock e come spesso accade ai fenomeni sfruttati dalla grande industria televisiva e dello spettacolo. Apparentemente molto lontana dallo stile europeo e da quello italiano in particolare, Suzi Quatro è invece molto più legata al nostro paese di quanto si possa pensare.

DA MESSINA A PALERMO; USA
"Ma L'America è lontana, dall'altra parte della luna", cantava Lucio Dalla, tuttavia la storia dell'emigrazione italiana in ogni dove, in particolare dalle regioni del Sud, tesse intrecci con tutti i settori della vita dei paesi nei quali i nostri nonni (ed oggi i nostri figli, fratelli, etc.), sono andati a cercare fortuna. Suzi Quatro nasce a Detroit nel Giugno del 1950 da una coppia di emigrati di diversi paesi. La madre è ungherese, mentre il padre si chiama Art Quattrocchio e viene da Messina. A questo proposito, visto che anche lo scrivente abita nella vecchia Zancle, è possibile che si tratti di una storpiatura o che l'origine più lontana del padre sia diversa, dato che il cognome è effettivamente tipico della zona, ma con la "I" finale, senza la "O", presente invece a Palermo. Considerazioni linguistiche a parte, la famiglia d'origine di Suzi è profondamente cattolica e questo avrà un ruolo importante sia nelle sue scelte artistiche che nella sua vita privata. Nel bene e nel male. In famiglia i figli sono quattro: tre sorelle ed un fratello, lei è la terza. Tutti quanti manifestano grande inclinazione per la musica e la sua carriera, influenzata dalle figure di Elvis, Mary Weiss e Billie Holiday, inizia molto presto. All'età di quattordici anni riceve in dono un basso Fender del 57, strumento che impara da sola e la accompagnerà nella sua ascesa. In quel periodo, comunque, fa già parte dell'Art Quatro Trio suonando jazz col padre come percussionista. Inoltre, appare come ballerina in una serie televisa locale. Lo strappo con Art, però, è già imminente. Dopo essere rimasta folgorata da un'apparizione televisiva dei Beatles che stavano giusto esplodendo (e tanto per aggiungere un nome a quelli che non avrebbero forse fatto del rock senza di loro), con le sorelle ed altre due amiche fonda una band di garage-rock dall'immagine molto sexy per l'epoca chiamata Pleasure Seekers, con la quale assume il nome d'arte di Patti Pleasure.

ALLA RICERCA DEL PIACERE, CON UN UOMO SPOSATO
La necessità di viaggiare per le loro esibizioni, per di più senza troppa stoffa addosso per i parametri cattolici di famiglia, provoca però tensioni molto forti. Senza contare che già il nome della band non è bene accetto in casa. Il gruppo, che durerà fino al 73 pur con innumerevoli cambi di line-up, incide il primo singolo già nel 64 (Never Thought You'd Leave Me" / "What a Way to Die"). Il lato A si può ascoltare nella colonna sonora di Blood Orgy of the Leather Girls, film indipendente di stile sexploitation. Nel 68 diventano uno dei primi gruppi femminili a firmare per una major: la Mercury. Cominciano a girare per gli Stati Uniti mischiando suoni Motown, Beatles e rock diventando, tra l'altro, anche uno dei primi gruppi a proporre dei lights show negli USA. Durante quel fatidico anno, però, anche un'esperienza che cambierà per sempre la sua vita emotiva, con conseguenze che si faranno sentire a distanza di molti anni. Benché appena diciottenne, allaccia una relazione con uno dei responsabili "Artists & Repertoire" dell'etichetta, rimanendo incinta. L'uomo, però, è già sposato ed abortire sembra l'unica soluzione praticabile. Il rimorso per quanto fatto non l'abbandonerà mai più. Nel 69 le nostre cambiano nome in Cradle ed anche stile musicale, spostandosi su suoni più originali e pesanti e partecipando a molti festival, ma per Suzi Quatro è tempo di pensare alla propria carriera da solista.

ROLLING STONE, PELLE E PORTOGALLO
Spostatasi in U.K. e contrattualizzata dalla Rak Records sotto l'ala del produttore Mickie Most (The Animals, Donovan, Jeff Beck Group e tantissimi altri), il quale l'aveva vista ad un concerto, Suzi Quatro viene individuata come possibile icona di un nuovo modo di essere musicista e donna. Non che fino ad allora fossero mancate importanti rappresentanti dell'altra metà del cielo nel mondo della musica, alcune delle quali presenti proprio all'interno della nostra serie, ma non del tipo della Quatro. Cantante dal timbro aggressivo, ma adatto anche al pop; bassista quadrata e polistrumentista; autrice capace di rappresentare le nuove tendenze del rock addirittura come responsabile di una band. Il tutto in un ambito potenzialmente adatto anche a vendere milioni di copie. Insomma: una potenziale miniera d'oro. I primi tempi, però, sono davvero duri per lei. Niente dischi o spettacoli, ma solo una stanza d'albergo nella quale Most cerca di tirare fuori la sua personalità, far maturare in lei un certo atteggiamento ed un determinato modo di suonare, nelle more di decidere se farne una specie di nuova Janis Joplin o qualcosa di molto diverso. L'esordio ufficiale nella sua nuova veste è il singolo del 72 Rolling Stone, che però viene quasi totalmente ignorato dal mercato, con il solo Portogallo a tributargli un vero successo. Per la cronaca, la band che le viene affiancata in studio è costituita da Errol Brown degli Hot Chocolate ai cori; Micky Waller, uno dei batteristi blues più in voga nel giro U.K.; ed un certo Peter Frampton alla chitarra. Most decide allora che è necessario costruire per lei una band fissa e cucirle addosso un'immagine forte. Il compito è affidato a Nicky Chinn e Mike Chapman, noti professionisti del settore, non senza resistenze da parte di Suzi. Il risultato di queste spinte opposte è la nascita della prima regina femminile del glam-rock. Pelle nera, immagine androgina, musica hard rock e testi adeguati; qualcosa di mai visto prima in versione "gentil sesso".

EHYYYY.... I THIN LIZZY, FONZIE ED ALICE COOPER
Nel 1972 Suzi si imbarca in un tour con due band che qualcuno di noi avrà certamente sentito nominare: Thin Lizzy e Slade. Il tutto utilizzando il nuovo impianto di amplificazione dei Thin Lizzy al costo di 300 sterline, ammortizzando così le spese sostenute per il suo acquisto dal gruppo di Phil Lynott; un buon affare per tutti. L'anno successivo, la sua seconda uscita intitolata Can the Can ottiene maggiore successo e rende l'artista la prima donna bassista ad ottenere un grande successo (numero 1 in U.K.; seppur per una sola settimana). In Italia risultò al n. 87 nelle classifiche di fine anno, con il picco al n. 24. Di seguito, un trittico che la impone a livello mondiale: 48 Crash nel 1973; Daytona Demon nello stesso anno e Devil Gate Drive nel 1974 mettono insieme circa un milione di copie vendute. Del 74 anche l'album Quatro, che conferma il suo piglio hard rock. Il suo successo si riverbera in parte solo minore in patria, ma in misura comunque sufficiente a procurarle un tour con un altro signore discretamente noto, il quale risponde al nome di Alice Cooper, ottenendo critiche contrastanti. Precedentemente suona anche in Dance With the Devil di Cozy Powell. Il singolo del 75 Your Mamma Won't Like Me dell'album omonimo, conferma il suo grande successo in Australia e le sue perduranti difficoltà nel Regno Unito, confermate dall'altro singolo I Bit off More I Could Chew and I May Be Too Young. Tutto ciò nonostante il disco sia connotato da suoni più funk rock e quindi più di facile presa. Aggro-Phobia esce nel 76 e l'anno dopo ne viene estratto Tear Me Apart. Lo stile si ammorbidisce sempre più, situazione confermata da If You Can't Give Me Love. Nello stesso anno sposa il chitarrista della sua band Len Tuckey, dal quale avrà due figli. Poi, dopo un duetto con Chris Norman degli Smoke che viene inserito nell'album, Suzi Quatro fa "il botto" televisivo. Appare come attrice complessivamente in sette episodi -nelle stagioni 6 e 7- di una serie TV che ottiene un successo mondiale quasi senza precedenti, motivo per il quale moltissimi di noi la conoscono a prescindere dalla sua musica: Happy Days. Suzi impersona infatti Leather Tuscadero, musicista e "dura", sorella della fidanzata di Fonzie. Tutti noi, che siano già negli "anta" o con molti anni in meno e tutti i capelli al loro posto, hanno probabilmente visto almeno un episodio della serie in cui lei recita. Alcuni, forse, scambiandola solo per una attrice e senza nemmeno sapere che si trattava di una musicista seria ed importante. Per la signora Tuckey, in seguito, verrà anche la partecipazione ad un episodio de L'ispettore Barnaby e varie altre apparizioni sullo schermo.

FATT'A NOMINA E VAI A READING (proverbio anglo-siculo)
E' quindi la volta di If You Knew Suzi... che sfrutta l'onda della popolarità televisiva. Il disco è un successo, ma già la copertina dell'album mostra una Suzi Quatro "ripulita" nell'immagine e la musica, effettivamente, corrisponde. La situazione viene confermata da Suzi... and Other Four Letter Words, dai suoni rock-reggae. Questo lavoro segna anche la fine del contratto con Most ed il passaggio alla Dreamland Records. Rock Hard del 1980, sulla cui copertina appare con un basso B.C. Rich signature, mostra una Suzi Quatro determinata a recuperare almeno in parte la decisione musicale degli inizi e, non per nulla, si rivela un fiasco nelle vendite U.K. nonostante il momento propizio. Utilizzando un vecchio proverbio siculo in onore alle origini del padre: "Fatt'a nomin(a) e vvà curchiti", ossia, una volta che ti sei fatto una certa fama vai pure a dormire, tanto non cambierà più, qualsiasi cosa tu faccia in seguito. Tanto per gradire, la nuova etichetta fallisce e la bassista si ritrova senza contratto. Main Attraction esce quindi sotto Polydor ed oltre ad essere il primo non contenente alcuna cover, mostra un'artista che si barcamena tra le sue radici rock/hard rock e l'eplosione della new-wave, ovviamente proposta in salsa più commerciale; é un insuccesso. In un articolo uscito su Kerrang! a seguito di una sua buona apparizione al festival di Reading (headliners The Stranglers, Black Sabbath e Thin Lizzy) però, Suzi rivendica il suo diritto a produrre ciò che meglio crede, infischiadosene delle potenzialità commerciali. A margine: sia la rivista che il fest sono oggi tremendamente scaduti. Nell'86 esce Annie Get Your Gun – 1986 London Cast, versione su disco di un allestimento del musical Annie Get Your Gun con produzione David Gilmore, al quale la Quatro prende parte. Bisogna aspettare il 1990 per un nuovo album solista intitolato Oh Suzi Q.. Nel frattempo, però, anche la partecipazione all'allestimento di Heroes con vari altri artisti famosi (Bronsky Beat, etc.) nel quadro di un progetto di solidarietà per bambini bisognosi sotto l'egida della BBC. Per lei, inoltre, vari singoli, altri progetti benefici ed un talk show intitolato Gas Street, ma il suo momento come cantante rock pura sembra ormai essere definitivamente passato. Questo a dispetto del fatto che nel 1989 abbia intrapreso un tour di sei settimane in Russia, tra i primi artisti rock a farlo.

LA FINANZIARIA "RICKY & FONZIE"
Su Oh Suzi Q. non si sente più la chitarra del marito Len Tuckey, dal quale divorzierà presto ed il lavoro in questione si rivela ancora un fallimento. Lontano dal rock aggressivo degli inizi e troppo raffinato, forse, per il grande pubblico, viene ignorato da tutti; ancora una volta. Per quanto attiene agli anni 90 seguono nell'ordine: una inevitabile raccolta "di sicurezza" -What Goes Around – Greatest & Latest- Unreleased Emotion e Free the Butterfly. Quest'ultimo, doppio CD firmato con Shirlie Roden, è un lavoro sperimentale di musica terapeutica per guarire da disagi interiori. La collaborazione tra le due proseguirà con il musical Tallulah Who? e l'album Back to the Drive, ma siamo già al 2006. Nel 1993, intanto, il secondo matrimonio con un organizzatore tedesco di eventi live, Rainer Haas. Il suo ultimo album, In the Spotlight, è del 2011 ed è stato salutato dalla critica come un discreto ritorno alle origini per una musicista ormai con qualche primavera sulle spalle. L'antologia Girl From Detroit del 2014 segna i suoi 50 anni sulla scena. Il tutto senza contare innumerevoli apparizioni, compilations, singoli, documentari, trasmissioni radio, la biografia Unzipped e molto altro. Per quanto riguarda la sua carriera televisiva in particolare, anche apparizioni in altre serie televisive e programmi musicali e l'aver prestato la voce ad un personaggio della serie per bambini Bob the Builder. Recentemente, infine, ha ottenuto un dottorato in musica della Anglia Ruskin University ed ha pubblicato Through My Eyes, raccolta di poesie. Unzipped e Through My Eyes sono state finanziate anche da Ron Howard ed Henry Winkler, ossia Ricky Cunningham e Fonzie.

SUZI LEATHER NANNINI JETT. QUATRO INFLUENZE INSOSPETTABILI
Nonostante in Italia venga ricordata perlopiù a causa della sua partecipazione ripetuta ad Happy Days e, di conseguenza, come Leather Tuscadero (rifiutò anche il ruolo di protagonista di una serie spin-off offertole dal produttore Garry Marshall), Suzi Quatro è in realtà una figura chiave per l'affermazione della della donna nel mondo del rock. Soprattutto come musicista a tutto tondo e non solo come cantante. Si deve infatti considerate che, all'epoca in cui l'oriunda messinese si impose come rockstar glam, semplicemente, non esistevano precedenti simili sulla scena. Il suo modo di calcare il palco, a posteriori, è stato fondamentale quale apripista e fonte di ispirazione per altre e, forse, più fortunate artiste che a lei hanno dichiarato di ispirarsi. Senza la forza di Suzi, infatti, le varie Pat Benatar, Joan Jett, le Runaways e compagnia cantante non sarebbero mai esistite così come le conosciamo. Fino ad arrivare addirittura a Gianna Nannini, taglio a scalare compreso. All'epoca dei fatti il look androgino, i capelli, l'appartenenza in toto al settore hard rock, il proporsi come autrice e polistrumentista capace anche di recitare, non solo non era affatto usuale in un mondo tradizionalmente maschile e maschilista, era del tutto nuovo. Soltanto osservando alcune delle foto allegate all'articolo reperite in rete, vi sarà infatti semplice fare collegamenti con artiste moderne, molte delle quali le devono qualcosa. Direttamente od indirettamente e con l'Italia dietro le sue origini. Eppure, oltre ad una predisposizione per la musica, la famiglia nucleare le ha lasciato in eredità anche un background religioso che, nonostante la distanza chilometrica e morale messa tra questa e la sua vita artistica, le ha comunque creato problemi. Il rimorso per quell'aborto giovanile tornerà infatti periodicamente a tormentarla per tutta la vita, facendole sempre rimpiangere quel bambino mai nato: "Quando arriverò ai cancelli del cielo (spero), questo è il peccato che pagherò. Me ne dispiaccio tanto”.. Quasi allo stesso modo, anche il divorzio dal primo marito è stato vissuto con estremo disagio, sempre a causa dell'educazione ricevuta. Rocker in pelle nera ed artista poliedrica, ma soggetta alle leggi dell'imprinting familiare; come tutti noi. Tra insegnamenti religiosi e rock irriverente, resta comunque storicamente basilare.

"I Will Retire when I go on Stage, Shake my Ass, and There is Silence"
"L'industria discografica non crede al rock suonato dalle donne. Io sono stata la prima a rompere la crosta, adesso tocca voi".
Suzi Quatro



Nives
Sabato 22 Aprile 2017, 16.06.51
13
Ciao.buon articolo specialmente perche' in Italia non e' tanto seguita..Alcune chiarificazioni: posso confermare che il cognome era Quattrocchi, senza la O e I figli di Art Quatro sono 5, non 4 (Suzi e' la penultima). Il suo nome d'arte con or Pleasure Seekers era Suzi Soul. Patti e' sua sorella. Len Tuckey suona nell'album Oh, Suzi Q. Ce ne sono altre ma mi fermo qui. Scusate se sembro pignola ma la conosco bene per cui... 😊 ciao Italia
rik bay area thrash
Sabato 29 Ottobre 2016, 15.13.50
12
.... e così metallized varca i confini geografici! La sua bella funzione di mettere a disposizione di tutti le conoscenze le esperienze e un universo di dischi bellissimi (o quasi) non è cosa da tutti. State facendo un grande lavoro e il bello che di album e storie da raccontare non si vede quasi la fine ....
Raven
Sabato 29 Ottobre 2016, 11.53.13
11
Hi Julia. Thanks for your comment.
julia
Sabato 29 Ottobre 2016, 11.46.23
10
Suzi is my idol all my life...her music accompanied me whole my life.it connects the hearts of music fans all over the world.I am her very big fan from Slovak republic
Raven
Sabato 29 Ottobre 2016, 11.31.32
9
Io sottolineerei il fatto che abbia avuto il coraggio di rifiutare una carriera quasi certa e soprattutto un sacco di soldi, con la serie spin-off di Happy Days. Non che tutte quelle effettivamente prodotte abbiano avuto successo, ma rimane il fatto che in piena HDmania, la ragazza abbia preferito continuare a fare il suo rock.
Fabio Rasta
Sabato 29 Ottobre 2016, 10.49.30
8
Come sempre bell'articolo, pieno di chicche interessanti, tra l'altro su una tua concittadina, almeno in parte. Il fratello Michael, anch'egli musicista, piaceva molto a Ramone, mio mentore musicale che mi ha fatto conoscere FREE e GRAND FUNK RR su tutti. Lei bella, brava, grintosa, e forse anche un po' precorritrice del Punk, almeno negli atteggiamenti. In più piccola e siciliana, sarebbe stata la mia donna ideale!!! Daccordissimo coi commenti, mondo cambiato in peggio, anche se è una frase stampata x vecchi, è la triste realtà. E x citare anche Fonzie: "E tu cosa dirai agli uomini del 21esimo secolo?………..heeyy!!" Saluti a tutti.
Metal Shock
Sabato 29 Ottobre 2016, 1.19.37
7
I suoi dischi non li conosco, dovro` recuperare, ma gli episodi di Happy days, chi se li dimentica. E ha ragione Rik quando dice che quest`articolo e` la descrizione di un mondo che non c`e` piu`, e per chi come me e gran parte di chi scrive e legge ha superato una certa eta` una lacrima quasi scende. Vedi il mondo oggi e ti vien da vomitare!
Galilee
Venerdì 28 Ottobre 2016, 20.54.46
6
Minchia Suzi.... Brava, brava. Glam rock anni 70 di gran classe.
Lemmy
Venerdì 28 Ottobre 2016, 19.13.59
5
Piccola di statura ma grandissima ed elevatissima in statura artistica, Per me la prima vera pionieristica regina del rock,questa femmina aveva tutto voce, poliedricità, estro artistico, carisma, in toto una artista completa, un esempio per le ragazze di oggi che vogliano intraprendere una carriera artistica, avrebbe voluto da piccola imitare Chuck berry , Aretha Fanklin, poi la grande passione per Elvis , Ben E. King, i Platters,Chubby Weker, il blues, il rock'n'n roll, poi l'amore grande per janis Joplin, i Beach Boys, il surf rock e il garage rock e i Beatles.Un vero portento a 360 gradi, gli riusciva tutto, rock, blue rock, rock'n roll, hard rock, pop & rock e quando faceva i suoi famosi urli rock da screamers quasi addirittura a sfiorare l'heavy rock,adoro sempre riascoltare canzoni da pelle d'oca , come 48 Crash, Daytona Demon, Rock Hard,Can The Can,The Wild One, Se's in love with you, bravissima anche in If You can't Give me Love , il fantastico duetto con Cris Norman,e non so a voi nella struggente, emozionante e commovente song Suicide, ripeto non so a voi ma a me mi si accartoccia la pelle per i brividi intensi ogni volta che la ascolto. Che femmina ragazzi! e che artista, altro che oggigiorno X Cactor e Piscialent Show, Suzi Quatro è classe è arte pura, bella e brava, e magicamente espressiva, appassionata e talentuosa, la femmina rock per eccelleza. Grandissima Suzi Quatro sarai stampata eternamente nel mio cuore.
Rob Fleming
Venerdì 28 Ottobre 2016, 16.58.17
4
Quando ebbi l'occasione di un best of a 4,90 non me lo lasciai scappare. Ero un bambino ai tempo di HD, quindi non avevo ancora certi pruriti, ma chi se la dimentica?!? E musicalmente era ed è un ottimo svago.
rik bay area thrash
Venerdì 28 Ottobre 2016, 16.55.06
3
Articolo che ricorda l' epopea di un mondo che ormai non esiste più. Sembra più una favola ... molto suggestiva e con un finale un po triste e malinconico. Ricordo che non molto tempo fa ho visto il 'video' di devil gate drive e non si può non notare come si stia quasi parlando di un era geologica molto distante. Il bello che proprio pochi giorni fa mi è capitato tra le mani un suo Best of (dei primi anni di hard rock) ma l' assenza di eurini ....bell' articolo comunque Raven !!!
Raven
Venerdì 28 Ottobre 2016, 16.13.10
2
Lo nego assolutamente, da ragazzino compito guardavo solo alla musica. Più o meno....
Fabio Rossi (HM is the law)
Venerdì 28 Ottobre 2016, 16.10.40
1
Bellissimo articolo per un'artista che da ragazzino amavo e non solo per la musica....vero Raven?
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