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VOLTUMNA + SUDDEN DEATH + TERRORAGE + EPISTHEME - Barbara Disco Lab, Catania, 05/11/2016
10/11/2016 (1363 letture)
Per quel che riguarda il metal, la Sicilia si identifica generalmente più che altro con l'estremo. Questo, però, non significa che non esista un preciso spazio anche per suoni un po' meno pesanti. Il programma previsto dai "Rituali Proibiti" andati in scena lo scorso Sabato a Catania, ha quindi proposto la presenza di una band dedita ad un progressive a tinte forti, per così dire; una ad un Death/Hardcore estremamente aggressivo e due realtà laziali da porre in linea di massima fra il Death ed il Black. Eccovi la cronaca di questa nottata e dei suoi cerimoniali.

BARBARA SI E' FATTA UN LIFTING
Partenza attorno alle 20,00 da Messina ed arrivo, con molta calma, attorno alle 21,30 presso il locale che ospita l'evento, ormai più che noto a tutti gli appassionati siciliani. Passando davanti al vicolo che ospita la location dell'evento per andare a cercare un parcheggio in zona, però, l'impressione che si ricava è piuttosto desolante. Soltanto una quindicina di vetture parcheggiate e molto spazio a disposizione nonostante l'orario di inizio previsto per i concerti sia proprio quello del nostro arrivo. Elementi che non fanno sperare in una partecipazione di pubblico massiccia. Anche la nostra difficoltà nel trovare compagni di viaggio -stavolta siamo solo in due- è indicativa della situazione. Entrando nel locale prendiamo subito nota di una sua ristrutturazione avvenuta evidentemente di recente (l'ultima volta eravano stati qui un anno e mezzo fa per il Rise of the Underground III), che lo ha notevolmente migliorato. Eliminato il soppalco-salotto posto a sinistra guardando dal fondo sala e spostato il bar sulla parete di fondo guardando dal palco (prima occupava la parete di destra) lo spazio a disposizione del pubblico è notevolmente aumentato, portando la capienza ad occhio e croce a circa 400 persone. Inserite, inoltre, delle finte vetrate retroilluminate nelle pareti laterali, sistemata la zona cassa, gli spazi esterni e "mimetizzati" i bagni con dei divisori metallici, anche l'estetica generale del posto è perfezionata. In parole povere, adesso il locale potrebbe teoricamente ospitare eventi di una certa importanza, dato che anche il palco offre un discreto spazio e quello riservato al backstage è stato sistemato da tempo. Posto ovviamente che ci sia un pubblico disposto ad intervenire. Dopo aver atteso per circa quarantacinque minuti, la serata ha quindi inizio.

EPISTHEME
Incontrati l'ultima volta oltre tre anni fa di spalla a Pino Scotto, gli EpisThemE si sono presentati al Barbara con una formazione diversa da quella esaminata in tale occasione. Forte dell'inserimento del nuovo chitarrista Dario Laletta (Hertz Kankarok/Mechanical Butterfly) e della presenza di due cantanti, ma soprattutto di una maggiore maturità nelle composizioni, la band ha presentato alcuni brani tratti dall'album Descending Patterns. Pur con qualche problema tecnico, buona l'alternanza fra i passaggi decisi e quelli più rarefatti e discreta la risposta dei pochissimi presenti in sala, valutabili in non più di venti unità.

SETLIST EPISTHEME
1. Endless Apathy
2. Erase that frame
3. Silent screaming
4. Shades of may
5. Eyeland
6. Nemesis


TERRORAGE
Anche dei Terrorage ci eravamo già occupati in precedenza in sede live, quella volta nel quadro del resoconto della disgraziata esperienza del Sikelian Hell Fest, ed anche i palermitani si sono rivelati una band nettamente migliorata. Davanti ad un pubblico relativamente aumentato di numero (in calo nella parte finale, però), e più partecipe, i cinque, reduci dal Rotten Blood Tour, hanno mitragliato il loro repertorio estremamente aggressivo integrato da un paio di cover mirate, con le tinte hardcore che sono venute fuori in modo evidente. In particolare, l'hit All Cops Must Die! tratta dall'omonimo demo 2006, non ha fatto prigionieri. Ovviamente più maturi i pezzi estratti da Lobotomy del 2012 -sei anni non sono pochi- ed in particolare Facebreaker e Purification Through Violence, ma il pubblico sotto il loro palco non ha fatto molte distinzioni. Buona prova, la loro.

SETLIST TERRORAGE
1. Anatomy of Self Destruction
2. Mercenary
3. Facebreaker
4. Purification Through Violence
5. Infiltrator (Napalm Death cover)
6. Ruthless Mental Torture
7. Massacre
8. All Copse Must Die
9. Fear of Napalm (Terrorizer cover)


SUDDEN DEATH
In giro dal 1998, pur in due riprese, con innumerevoli cambi di formazione a mutarne il volto e con un discreto Curriculum Vitae da poter vantare, i laziali hanno offerto una prova molto quadrata. Meno gente per loro, ma con cinque o sei giovanissimi a mettere insieme un notevole e continuo casino sotto il palco. Una costante della serata, questa, assieme alla freddezza complessiva della maggioranza dei presenti, ma ne accenneremo in chiusura. In particolare è stato il cantate Luis Maggio a colpire, senza dimenticare l'ottima prova dell'affidabilissimo Andrea Pro alla batteria. Con l'aiuto di alcune basi introduttive a certi pezzi, è stato proprio Maggio a catturare l'attenzione, con una presenza molto fisica e battagliera sul palco che ha concentrato l'attenzione sulla sua prestazione. Per quanto riguarda le canzoni, molto buone le versioni live di Cancer of a World Condamned to Die, Monolith of Sorrow e Too Dead to Fuck. La loro prestazione in particolare, avrebbe meritato maggior attenzione.

SETLIST SUDDEN DEATH
1. Intro
2. Blood Wings
3. Reanimator
4. Cancer of a World Condamned to Die
5. Captured
6. Apocalypse 12.4
7. Dressed by Flesh to Cover the Darkness
8. Monolith of Sorrow
9. Intro/Toxic Devourment
10. Too Dead To Fuck


VOLTUMNA
Per quanto riguarda i Viterbesi, va specificato in premessa che il loro set non ha probabilmente potuto avere il consueto impatto a causa di un problema occorso durante la mattinata. L'hard disk del loro PC, contenente tutte le basi ed i vari effetti "di sostegno" al concerto ha infatti deciso di passare a miglior vita, privandoli quindi del contorno previsto. Il loro concerto è stato pertanto necessariamente più scarno, se volete più old school, ma comunque leggermente diverso da come avrebbe dovuto e, dato che il gruppo basa il suo impatto live anche su questo, bisogna tenerne conto. Detto ciò, i Voltumna hanno comunque portato ai siciliani i loro miti e le loro storie etrusche avvolti nei loro consueti sai. Per nulla depressi dalla presenza di pubblico non certo da tutto esaurito, i quattro hanno raccontato quanto volevano, sia in musica che in parole, mostrando buona coesione, qualche manierismo nelle presentazioni dei pezzi, ma soprattutto grande carica e buoni contenuti tecnici se rapportati all'età media del gruppo. Mediante una scaletta incentrata in massima parte sui pezzi di Disciplina Etrusca, eseguito quasi per intero ed al netto delle carenze provocate dal problema tecnico segnalato in apertura, i Voltumna hanno proposto i loro momenti migliori con le esecuzioni di Prophecy Of One Thousand Years; Tages, Born From The Earth e Measure The Divine. Serata che si chiude con i soliti noti a sbattersi sotto il palco soddisfattissimi, la parte maggiore del pubblico seduto a fondo sala ed il resto fuori dal Barbara; ma di questo parleremo nei commenti finali.

SETLIST VOLTUMNA
1. Intro
2. Teofagia
3. Bringer Of Light
4. Prophecy Of One Thousand Years
5. Tages, Born From The Earth
6. Black Metal (Venom cover)
7. The Alchemist
8. Disciplina Etrusca
9. Measure The Divine
10. Roma Delenda Est

---ENCORE---
11. Bellerofonte
12. Carnal Genesis
13. Lord Of Mayhem

THE FORBIDDEN METAL NIGHT
Al tirar delle somme, un'altra serata metal in chiaroscuro. Per quanto riguarda le tinte chiare, abbiamo quattro band relativamente diverse tra loro, ma tutte in grado di evidenziare buone cose in relazione alla loro maturità, alla loro carriera ed alle loro doti tecniche, ospitate in un locale molto adatto a serate del genere. Inoltre, il tutto è stato allestito da un'organizzazione seria e puntigliosa che si è posta come obiettivo quello di portare gradualmente nell'isola realtà sempre più importanti, agendo in modo serio e responsabile. Questo sperando in un adeguato riscontro di pubblico, fatto che ci porta inevitabilmente alle tinte scure della serata. Fermo restando che va segnalata la presenza di un concomitante evento metal a Reggio Calabria che probabilmente ha sottratto qualche presenza (ma in realtà a mancare è stato proprio il pubblico di casa), che ognuno è libero di gestire come crede il proprio tempo e che i gruppi headliners presentati in questa edizione della Forbidden Rituals Night erano interessanti, ma non di primissimo livello di popolarità, ci sono cose che vanno necessariamente dette. Le scarse presenze all'evento, quantificabili in circa 70 persone, sono assolutamente ingiustificabili se pensiamo che i due gruppi principali erano in possesso di discrete credenziali anche internazionali e le due band sicule hanno il loro giro di aficionados, concerti all'estero nel caso dei Terrorage e realizzazioni ufficiali alle spalle. Tuttavia, non è nemmeno questo il punto nodale della questione. Settanta presenze, infatti, a prescindere dal fatto che sono palesemente insufficienti a coprire le spese, possono visivamente sembrare poche o molte anche in dipendenza della location utilizzata e della sua capienza. Dato che qui parliamo di circa 400 posti, quindi, sarebbero sembrate poche anche con la gente assiepata sotto al palco. In questo caso, però -ed a quanto pare in molti altri, visto che ormai sembra consuetudine nazionale- sono apparsi molti di meno, dato che quasi tutti hanno preferito seguire i concerti a distanza ed in maggioranza seduti o, peggio ancora, di non seguirli proprio. A restare sotto il palco in modo continuativo sono stati infatti solo cinque o sei giovanissimi che hanno scatenato un grandissimo casino, il ritorno di fiamma di alcuni altri spettatori, ed un irriducibile vecchietto. Gli altri? Come detto seduti a distanza e poco coinvolti dall'evento o direttamente fuori a bere e/o a fumare, senza alcun interesse apparente per la musica. Tralasciando le considerazioni circa le differenze che potrebbero/dovrebbero intercorrere tra una serata metal, tutto quanto dovrebbe esserci dietro in termini di fruizione quasi religiosa della musica e quanto invece tutto ciò sia diventato privo di significato, ma sopra tutto su chi è rimasto a casa od è andato al pub, la vera domanda è: quelli che si sono lamentati del prezzo richiesto alla cassa, ma che talvolta per vedere un concerto devono fare centinaia di chilometri ed affrontare le relative spese, come credono che una organizzazione volenterosa e desiderosa di portare nomi sempre più importanti possa pensare di investire nella musica in Sicilia? Come, visto che nessuno risponde o lo fa in maniera assolutamente insufficiente sia numericamente che sotto il profilo della partecipazione emotiva e valutando eccessivo un prezzo di 10 euro per l'ingresso con due band su quattro provenienti da fuori regione? No, non rispondete; era solo una domanda retorica da parte di un vecchio rocker sciroccato.


Il presente report è dedicato alla memoria del Sig. Currò.
Foto a cura di Carmelo Currò.



Satan
Venerdì 11 Novembre 2016, 13.45.40
6
Nono, va benissimo, grazie!
Raven
Venerdì 11 Novembre 2016, 11.28.21
5
Ho pagato 10 euro per il biglietto del mio fotografo. Io ero accreditato. Ti serve altro?
Satan
Venerdì 11 Novembre 2016, 10.20.10
4
Raven intanto complimenti per i tuoi report sempre impeccabili. Non ho capito una cosa però, quanto hai pagato per entrare al concerto?
Doomale
Giovedì 10 Novembre 2016, 16.46.10
3
Esatto...sono tutte cose da considerare! Ma 10,euro a me sembra un prezzo onestissimo...non si puo' davvero pretendere che sti ragazzi che suonano ci vadano pure a rimettere come tante volte succede. Cmq sai Raven a volte ho l'impressione che anche facendo eventi gratuiti non riesci a smuovere le persone almeno nei piccoli club..ma e' solo un impressione, magari sbaglio. Comunque siamo sempre di meno almeno qui..a volte passa la fantasia pure di andarci, dato che sembriamo mosche bianche! Ahhh...stasera pero' io vado al Traffic da solo e sono contento cosi per i Selvans grandissimi e italianissimi e i Kampfar grandissimi pure loro! Speriamo la situazione migliori globalmente sia qui al centro che da Voi!
Raven
Giovedì 10 Novembre 2016, 16.22.02
2
A parte che effettivamente si vedono sempre le stesse facce e sembra che si possa solo essere meno di un certo numero e mai più, è incredibile come non si consideri mai che se porti gruppi da fuori, almeno per loro ci sono delle spese fisse inevitabili. Trasporto, vitto, alloggio solo per quelle più evidenti. Sotto una certa soglia di prezzo del biglietto non si può andare, tranne che non ci sia un numero di ingressi molto elevato. E siamo al punto di partenza.
Doomale
Giovedì 10 Novembre 2016, 14.32.50
1
Bel report al solito Raven..personalmente non capisco chi si possa lamentare si pagare 10 euro ad un concerto e secondo me non giustifica la poca gente. Per intenderci l'ultima volta al traffic per gli ADE ( tra l'altro gruppo di una certa considerazione ormai pure fuori i confini) si pagava 5 euro ed eravamo 20 persone. E allora di cosa stiamo parlando.. Quello che mi dispiace e' che vedo che soprattutto quando i gruppi sono italiani succede cio'...forse solo lo scorso dicembre agli Abysmal Grief c'era una buona presenza!Pero' ultimamente anche gruppi stranieri qui a Roma non e' che abbiano mai fatto pienoni..Alla fine siamo sempre i soliti quando piu quando meno. Non e' mia intenzione lamentarmi...alla fine a me se va' vado pure da solo...anche se piano piano boh e' quasi frustrante pure x i partecipanti, figuriamoci x le band. Detto questo vediamo stasera ai Kampfar coi Selvans come va'. Ciao!
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10/11/2016
Live Report
VOLTUMNA + SUDDEN DEATH + TERRORAGE + EPISTHEME
Barbara Disco Lab, Catania, 05/11/2016
 
 
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